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TI CONVENIVA FARE LA ZOCCOLA DELLO ZIO SAM ? ADESSO PAGA IL PREZZO


DI THE SAKER

informationclearinghouse.info

Serve assolutamente una breve pausa per commentare la vera grande notizia del giorno: L’embargo russo di 12 mesi sulle importazioni in arrivo dalla UE, USA, Australia, Canada e Norvegia. Questa nuova situazione è tanto interessante e importante da richiedere una analisi molto più profonda di un semplice calcolo grossolano su quanto potrebbero perdere i singoli stati della UE o gli Stati Uniti ….


Devo proprio prendermi una breve pausa dalla routine dei soliti argomenti per commentare la grande notizia del giorno: La Russia sta mettendo un vero embargo della durata di 12 mesi sulle importazioni di carne bovina, carne di maiale, frutta e verdura, pollame, pesce, formaggi latte e prodotti lattiero-caseari in arrivo dalla UE, USA, Australia, Canada e dal regno della Norvegia. La Russia sta inoltre introducendo un divieto di sorvolo aereo per le compagnie europee e americane che transitano sul suo spazio aereo per raggiungere l’Asia orientale, vale a dire, la regione Asia-Pacifico e sta considerando anche di rivedere i punti di entrata e di uscita dal cosiddetto spazio aereo russo, sia per i voli di linea che per ivoli charter europei.

Inoltre, la Russia è pronta a rivedere le regole di utilizzo delle rotte transsiberiane, e potrebbe anche sospendere i suoi colloqui con le autorità aeree. Infine, a partire dal prossimo inverno, potrebbe revocare i diritti accessori concessi dalle autorità aeree russe ad integrazione degli accordi esistenti. Questo è uno sviluppo della situazione tanto interessante e importante da richiedere una analisi molto più profonda di semplice calcolo grossolano su quanto queste decisioni potrebbero costare alla UE o agli Stati Uniti. Non voglio addentrarmi in questo tipo di calcoli, ma invece vorrei sottolineare i seguenti elementi:

Primo : questo tipo di una risposta è tipicamente russo. C’è una regola fondamentale che si oinsegna a ogni bambino russo a scuola, sia quando “fai a pugni per la strada” , in guerra o in qualsiasi altra circostanza: mai promettere e mai minacciare – ma “agire”. A differenza dei politici occidentali che hanno passato mesi a minacciare di mettere le sanzioni, tutto quello che i russi avevano da dire, piuttosto vagamente, era che si riservano il diritto di replica. E poi – BANG ! – è arrivato questo embargo, tanto esteso e di vasta portata che, a differenza dalle sanzioni occidentali, avrà un impatto importante su tutto l’Occidente, ma ne avrà ancora molto di più sulla Russia (e non sarà un impatto momentaneo). Questa tattica senza parole ma solo con l’azione è stata progettata per massimizzare la deterrenza di atti ostili: dal momento che i russi non hanno mai detto chiaramente cosa avrebbero potuto fare per rappresaglia – Dio solo sa quello che potrebbero fare dopo!

Prima di comunicarle – per rendere ancora più forte l’incerterezzai russi hanno detto solo quali sarebbero state le misure prese, ma non hanno detto quando sarebbero state introdotte, se saranno applicate parzialmente o integralmente, e contro chi. Hanno anche fatto intendere che allo studio ci sono ancora delle altre misure.

Secondo : le sanzioni vanno a colpire solo certi punti a cui si è meticolosamente mirato . Ad esempio : Gli europei, quelli che si sono comportati come delle prostitute, senza spina dorsale e senza cervello, in tutta questa faccenda: sono stati contrari alle sanzioni fin dal primo giorno, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di dirlo allo zio Sam, così ogni volta hanno messo la testa sotto terra. Il messaggio che manda la Russia alla UE è semplice: Vuoi continuare a fare la zoccola dello Zio Sam? Adesso c’è un prezzo da pagare! Questo embargo farà male soprattutto all’Europa meridionale (Spagna, Francia, Italia, Grecia), la cui produzione agricola ne risentirà notevolmente. Colpendo questi paesi che, tra l’altro sono anche quelli più deboli nell’ambito dell’unione europea, la Russia vuole esasperare l’attrito inevitabile all’interno dell’UE che hanno prococato le sanzioni contro la Russia.

Terzo : i vettori aerei della UE dovranno sopportare non solo i costi più alti ed i tempi di volo più lunghi per i voli che vanno dall’Europa all’Asia, ma anche – cosa più importante – che i vettori asiatici non dovranno affrontare gli stessi costi, concedendo così un doppio-vantaggio alla loro concorrenza. Ci può essere un modo più efficace per premiare una parte e colpire l’altra contemporaneamente? L’unione europea ha obbligato a tenere a terra gli aerei di una compagnia russa (la Dobrolet) che volano verso la Crimea, e per questo l’intera comunità delle compagnie aeree europee ora potrebbe trovarsi in un enorme svantaggio nei confronti dei suoi omologhi asiatici.

Quarto : la Russia ha usato queste sanzioni per fare qualcosa di vitale per la propria economia. Mi spiego: dopo il crollo dell’URSS l’agricoltura russa si è ritrovata in un caos assoluto e Eltsin ha contribuito solo a peggiorare le cose. I contadini russi non avevano gli strumenti per competere con le avanzate tecnologie agro-industriali occidentali che avevano portato a enormi economie di scala, non avevano i costosi prodotti chimici e nemmeno l’alta tecnologia della ricerca biologica, che aveva inserito l’agricoltura in una completa catena di produzione (spesso assorbita dalle grandi aziende), e non possedevano nemmeno l’alta capacità di marketing messa in campo dagli occidentali. L’ industria agricola russa era tanto malandata e disperata, aveva bisogno di barriere e di tariffe protezioniste per difendersi dai giganti capitalisti occidentali mai, invece, la Russia ha volontariamente rispettato i termini della WTO e poi alla fine ne è entrata a far parte.

Ora la Russia sta usando questo embargo totale per consentirsi il tempo minimo necessario per investire nella sua agricoltura e per andare ad occupare una quota molto più grande sul mercato russo. Inoltre, bisogna tenere in mente che i prodotti russi sono privi di OGM, che hanno molto meno conservanti, antibiotici, coloranti, esaltatori di gusto e di pesticidi. E dal momento che sono prodotti ” in loco”, non hanno bisogno di essere importati, né di tutte quelle tecniche di refrigerazione/conservazione che normalmente fanno sembrare che tutti i prodotti abbiano lo stesso sapore del cartone. In altre parole, i prodotti agricoli russi hanno un sapore migliore di quelli importati, ma questo non basta. Questo embargo ora può dare all’agricoltura russa una potente spinta a investire, sviluppare e conquistare quote di mercato.

Quinto : ci sono 100 paesi che non hanno votato come gli Stati Uniti sulla Crimea. I russi hanno già annunciato che questi sono i paesi con cui la Russia intratterrà gli scambi per comprare tutti i prodotti che non può produrre nel mercato interno. Una ricompensa piacevole per chi è rimasto in piedi di fronte allo Zio Sam.

Sesto piccolo ma dolce: avete notato che le sanzioni introdotte dalla UE sono valide solo 3 mesi, e che dovranno “essere riviste in seguito” ? Con l’introduzione di un embargo di 12 mesi la Russia invia anche un messaggio chiaro: chi pensate potrà avere qualche vantaggio da questo pasticcio?

Settimo, è semplicemente sbagliato fare un conto per cui se un certo paese della UE che esportava verso la Russia un importo X di milioni di dollari, si arriva subito alla conclusione che l’embargo russo avrà prodotto una perdita, per quel certo paese, di un numero X di milioni di dollari. Perché è sbagliato? Perché la mancata vendita dei suoi prodotti, creerà un surplus di merci che poi influenzerà negativamente la domanda o, se si diminuisce la produzione, cambieranno i costi di produzione (per effetto delle diverse economie di scala). Al contrario, per un ipotetico paese terzo, un nuovo contratto con la Russia potrebbe significare incassare abbastanza denaro da investire, per ammodernare la propria industria e diventare più competitivo sul mercato, non solo nei suoi commerci con la Russia, ma sul mercato mondiale, compreso il mercato della UE.

Ottavo : I paesi baltici hanno svolto un ruolo estremamente brutto nell’intera vicenda ucraina ed ora alcune delle loro industrie più redditizie (come la pesca), che dipendevano al 90% dalla Russia, dovranno chiudere. Questi paesi sono già un casino di per sé, ma ora le cose andranno ancora peggio. Anche in questo caso, il messaggio è molto semplice: Vuoi essere la zoccola dello Zio Sam? Questo è il prezzo!

Nono : e questo è veramente importante. Quanto sta accadendo è un graduale distacco della Russia dalle economie occidentali. L’Occidente ha reciso qualcuno dei legami finanziari, militari e aerospaziali e la Russia ha troncato quelli monetari, agricoli e industriali. Ricordiamoci che il mercato USA e quello della UE stanno affondando, affetti da problemi sistemici profondi e da grandi questioni sociali. In un certo senso, il paragone perfetto sarebbe il Titanic, quando l’ orchestra continuava a suonare, mentre la barca stava affondando. Beh, la Russia è come un passeggero al quale le autorità del Titanic hanno appena comunicato che sarà sbarcato al primo porto. Beh, accidenti, non gli sta andando troppo male a quel passeggero, giusto?

Ultimo ma sicuramente non meno importante : questa guerra-commerciale, combinata con la Russofobia isterica dell’Occidente, sta producendo per Putin una campagna di PR molto più efficace di qualsiasi altra campagna che avrebbe mai potuto sognarsi il Cremlino. Tutto quello che devono fare i suoi addetti alle pubbliche relazioni è solo raccontare la verità alla popolazione russa: “Abbiamo fatto tutto per bene, abbiamo fatto ogni mossa esattamente come da manuale, abbiamo fatto tutto il possibile per disinnescare questa crisi e tutto quello che abbiamo chiesto era, per favore, di non consentire un genocidio del nostro popolo in Novorussia e qual è stata la risposta dell’Occidente ? Una insana campagna di odio folle, di sanzioni messe contro di noi e un sostegno incondizionato per i nazisti – genocidi di Kiev.

Inoltre, in base a quanto posso apprendere dalla mia attenta lettura dei media russi, posso dire che quello che sta avvenendo oggi sembra essere un po come – parafrasando Clausewitz – la continuazione della seconda guerra mondiale, ma con altri strumenti”. In altre parole una lotta estrema tra i due regimi, tra due civiltà, che non possono coesistere sullo stesso pianeta e che sono costrette ad una lotta a morte. In queste circostanze, ci si può aspettare che il popolo russo sostenga Putin ancora di più.

In altre parole, con una tipica mossa di judo, Putin ha sfruttato lo slancio che ha offerto l’Occidente alla Russia per usarlo come punto di forza della sua campagna su tutta la linea: la Russia trarrà da tutto questo dei vantaggi sia economici che politici. Ben lontano dalle minacce di quella specie di nazionalismo alla Maidan” che dovrebbe colpirlo il prossimo inverno, il regime di Putin è stato rafforzato dalla sua gestione della crisi (il gradimento di Putin oggi è più alto che mai).

, naturalmente, gli Stati Uniti hanno dimostrato di avere una vasta gamma di modalità capaci di ferire la Russia, in particolare un sistema giudiziario (sia degli USA che degli UE), che è asservito alla parte più profonda del potere degli Stati Uniti, che si può confronatere solo con quello dei giudici della Corea del Nord e al loro asservimento al “caro leader” di Pyongyang. E’ chiaro che la perdita totale del mercato ucraino (sia per le importazioni e che perle esportazioni) colpirà anche la Russia, ma temporaneamente. A lungo termine questa scelta sbagliata, si trasformerà in una situazione estremamente vantaggiosa per la Russia.

Nel frattempo, Maidan brucia ancora, Andriy Parubiy si è dimesso, e gli Ukies continuano a bombardare ospedali e chiese in Novorussia. di chi altro si parla?

L’ Europa intanto è scioccata e furiosa per i bombardamenti. Francamente la mia Schadenfreude non conosce limiti, questa mattina. lasciamo che queste arroganti non-entità come Van Rompuy, Catherine Ashton, Angela Merkel o José Manuel Barroso si rotolino nel mare di merda che hanno creato con la loro stupidità e la loro ignavia.

Negli Stati Uniti, Jen Psaki sembra avere l’impressione che la regione del Astrakhan si trovi al confine dell’Ucraina, mentre il Ministro della Difesa russo prevede di aprire canali speciali nelle reti sociali e di creare delle risorse che ospitino dei video, in modo che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti e il Pentagono possano essere in grado di ricevere informazioni imparziali sulle azioni dell’esercito russo .

Saranno questi elementi sufficienti per fat capire ai leader europei che hanno messo i loro soldi sul cavallo sbagliato?

The Saker

Fonte: www.informationclearinghouse.info

Link: www.informationclearinghouse.info/article39363.htm

8.08.2014

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • roberto4321

    il mondo si (ri)divide? Ce ne faremo una ragione. La Russia e più in generale i BRICS si erano avvantaggiati della globlizzazione? Game over.
    Gli Stati Uniti sono stancati di dare le carte visto che alla lunga in questo gioco perdono, ed ora rovesciano il tavolo. Forse possiamo moralmente biasimarli, ma non possiamo di certo restare sorpresi.
    Il mondo unipolare ormai non c’è più, se va bene entro breve ce ne sarà uno bipolare. La globalizzazione sta per finire, tra un po’ ci toccherà ricominciare a produrre le cose in Italia… io non la vedo poi così male.
    L’Europa (e soprattutto la Germania) per sua posizione e dipendenza dal gas russo rischiava di finire alleata di Putin. Ora grazie all’Ucraina non più, complimenti ancora agli strateghi di Washington, senza ironia.
    Per quanto riguarda l’Italia conto che questa svolta ci faccia recuperare la nostra funzione geostrategica, facendoci ridiventare grazie alla nostra posizione protesa nel mediterraneo verso il nord-africa, una pedina importante nel gioco tra mondo occidentale e orientale. Se si fa la puttana però sarà gioco anche farsi pagare così come fece de Gasperi nel dopoguerra per evitare che i comunisti prendessero il potere, chissà se il duo R&B sarà all’altezza.
    Godo soprattutto nel vedere la Finlandia, quella di Ohli Rehn, quella che faceva la voce grossa con la Grecia quando questa chiedeva aiuto, chiedere aiuto a sua volta visto che la sua economia è interconnessa al 60% a quella russa, spero che finisca a gambe all’aria, che i suoi abitanti ricomincino a riabituarsi a mangiare le renne.
    Ma la cosa che nel mio piccolo spero di più è di non dover vedere più russi arricchiti a Cervinia, non mi era mai capitato di incontrare persone più incivili e maleducate.

  • clausneghe

    Il titolo originale era: Ti conviene fare la cagna dello zio Sam’?

    Seguo e partecipo (grazie al traduttore automatico) sul Blog del mio collega Saker, con il quale intrattengo rapporto epistolare.
    Un Sito, il suo, ricco di novità e contro- informazione, dalla viva voce dei protagonisti della saga del Donbass, a volte addirittura con la partecipazione del Comandante  Igor Strelkov. Fenomenali poi le dirette streaming dai campi di battaglia, grazie a collaboratori sul campo, muniti di videocamera o telefonino. Grazie a lui e alla potenza di Internet posso farmi una idea più veritiera degli eventi in corso in Ucraina.
  • oldhunter

    BITCH è cagna, donna scostumata e per estensione ‘puttana, zoccola". Nell’inglese comune è da intendersi proprio puttana. Infatti "son of a bitch" vuol dire proprio "figlio di puttana"…

  • furibondius

    qualche russo maleducato a Cervinia no, vero?, ma cento basi americane sotto il culo va benissimo, importante ruolo geostrategico dell’Italia, gran zoccola del mediterraneo a gratis da cento anni, va benissimo purchè i russi prepotenti non ti tocchino Cervinia, un’appello ai valdostani, tenete custoditi i vostri bambini ……. e se a Cogne ?……. 

  • bstrnt

    Più che puttane dello zio Sam, i leader europei sembrano delle "carampane" col cervello oramai fumato che lo zio Sam usa per i compiti più indecenti; delle puttane non hanno alcuna attrattiva!