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THE SHOW MUST GO ON

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FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Leggo dal sito di Maurizio Blondet, al post Deutsche Requiem:

Ricordate i cittadini tedeschi che festanti salutavano i profughi nelle stazioni, distribuendo loro cibo e vestiario, spinti da una irrefrenabile generosità?
Ebbene: a quanto pare erano manifestanti pagati. Fra i minjob aperti ai poco produttivi, infatti, c’è anche questo. Il dimostrante a paga oraria.


Karl Richter, consigliere municipale di Monaco, ha denunciato gli strani annunci postati nei giorni del grande afflusso da un’agenzia di lavoro interinale austriaca «Easystaff human & ressources GmbH »: questa cercava gente per distribuire alimentari nelle stazioni. “Paga: 10 euro l’ora. Pausa non pagata: 1 ora”.

Un’altra agenzia tedesca, la Erento, noleggia apertamente manifestanti per qualunque causa a 10 e 30 euro l’ora. L’associazione sindacale dei medici tedeschi (KVB) ne ha noleggiati 173 nel 2006, per mandarli davanti al parlamento a protestare contro la riforma sanitaria in discussione allora. Costo, lieve: 5 mila euro in tutto. Un medico tedesco ha meglio da fare che andare di persona in piazza, guadagna di più, e risparmia tutto.
Mi correggo: ho detto che i manifestanti sono noleggiabili per qualunque causa? No. La Erento non affitta i suoi dimostranti per “manifestazioni xenofobe e razziste”.

(ah ahahh ah…a parte stabilire chi è cosa, chi ci garantisce cosa nel mondo del fuffa-show?)

M’è tornato in mente che quella di “noleggiare” a ore personale per inscenare manifestazioni pro o contro qualcosa, non è nuova: in Italia se ne parlava ai tempi delle manifestazioni pro Berlusconi:

“…aspiranti figuranti per la grande manifestazione del Popolo della libertà in Piazza del Popolo. Stesse facce e stesso obiettivo: soldi per arrotondare. Pochi, a dir la verità: interpretare il ruolo di fan di Silvio per due ore di fronte al palco vale solo 10 euro. Lo racconta il quotidiano La Repubblica.

Stupisce?

No.

Siamo ormai quel mondo in cui il posto di lavoro si vince giocando alla lotteria di una sagra paesana e tutti giù a spelarsi le mani per il buon cuore dell’imprenditore che l’ha messo in palio. Tutto è show, tutto è gioco, tutto si può vincere o perdere in base a parametri che sempre più somigliano alle regole del vecchio gioco dell’oca.
Sei simpatico e sei disposto a lavorare anche gratis? Avanti di due caselle.
Sei un testardo vecchio stampo che pretende di essere retribuito per il lavoro svolto e di veder rispettati i tuoi diritti a orari determinati e rispettosi della tua vita personale? Torni alla casella di partenza e salti un giro.

In questa logica per cui conta più la rappresentazione della realtà, anche assoldare per pochi euro l’ora un figurante per inscenare gioiose accoglienze ai migranti è una sorta di gioco a premi (vinci qualche ora di lavoro retribuito), proprio come invitare gratis i pensionati al minimo all’Expo in agosto per far salire il numero di ingressi o utilizzare gli immigrati ospiti della cooperativa locale perché si rendano utili, divertendosi ché altrimenti si annoiano, alla festa dell’Unità.
E guai a parlare di sfruttamento o raggiro a scopo di mero profitto perché ti saltano alla gola, gli sceneggiatori professionisti che temono gli si rovini lo spettacolo con questi ragionamenti vecchio stampo. Loro offrono opportunità e provvedono a riempirti la giornata da disoccupato altrimenti vuota e quindi a rischio depressione. Insomma, lo fanno perché sono generosi, mica perché vogliono lucrare profitto o vantare alle telecamere un’audience ricca di simpatizzanti e sostenitori.
La selezione avviene infatti in base a parametri molto simili a quelli con cui si selezionano i figuranti per una trasmissione tv e, meglio ancora, come si reclutano le comparse da impiegare nella lavorazione di un film o di uno spot pubblicitario.
Basta barbosi idealisti e noiosissime discussioni sui massimi sistemi: per mangiare basta avere il physique du rôle, adattarsi alla parte prevista in commedia, sorridere e sopportare con grazia ogni schiaffone previsto dal programma.

Non sorridete, non siete su Scherzi a parte, siete nel mondo 2.0…

Fonte: http://rossland.blogspot.it

Link: http://rossland.blogspot.it/2015/09/the-show-must-go-on.html

25.09.2015

Pubblicato da Davide

  • ilcomplottista

    Ci sono sempre stati nella storia
    degli abili registi per mettere in campo queste sceneggiate, e non dobbiamo
    meravigliarci di quanto è accaduto, sta accadendo, e accadrà ancora se non ci
    svegliamo per comprendere che è tutta una menzogna, niente di più che una fiction televisiva e
    mediatica.

    Fu così quando la TV CNN in
    diretta ci fece vedere l’esercito americano che entrava trionfante a Baghdad, e
    quindi il tiranno Saddam Hussein in fuga!

    Tutti liberi allora, “la
    democrazia” aveva vinto contro gli oppressori, e il soldato di colore con il
    compito di imbrigliare con una fune la statua bronzea del dittatore tiranno, e
    di abbatterla !

    E il popolo ?  Tutti festanti ad acclamare attorno a quella
    scena che fece il giro del mondo.

    Poi, a distanza di 8 anni,
    qualcuno ha “rispolverato” la medesima scena, inequivocabilmente la stessa, ma
    vista da una angolazione diversa, o meglio, filmata con un campo visivo più
    ampio e abbiamo potuto vedere che……… il popolo acclamante era formato da non
    più di 50 persone e dietro di loro…il vuoto ! 
    Non c’era nessuno, anzi c’era un ferreo servizio militare armato che
    vigilava affinché quella “sceneggiata” da mostrare al mondo intero si potesse
    svolgere nella più assoluta tranquillità.

    Inutile dire che quel “popolo
    festante” era stato pagato per essere lì a manifestare la propria gioia.  Ma gioia per che cosa ?  Forse per aver rimediato qualche dollaro, o
    meglio ancora una razione di cibo militare da portare alla propria famiglia
    dopo aver subito 20 giorni di martellanti bombardamenti aerei.

    Ecco cosa sanno fare
    sapientemente i media………aprite gli occhi e vi accorgerete che non è così come lo avete visto in TV o sui giornali.

  • andriun

    "..Sei simpatico e sei disposto a lavorare anche gratis? Avanti di due caselle. 
    Sei un testardo vecchio stampo che pretende di essere retribuito per il lavoro svolto e di veder rispettati i tuoi diritti a orari determinati e rispettosi della tua vita personale? Torni alla casella di partenza e salti un giro."


    Sei effeminato avanti di due caselle, anche tre to’.
    Se sei vecchio stampo e i "piedi in testa" non te li vuoi far mettere manco morto..non solo salti il giro, ma vieni cancellato dal "sistema". Non esisti più, salvo che per il fisco e la magistratura, ovviamente!

    E’ tutta apparenza oramai, specie nei paesi occidentali di cosa dobbiamo stupirci. Poi anche a saperlo non è che cambia molto, anzi forse proprio nulla.
  • totalrec

    "A distanza di 8 anni"????

    Io postai personalmente la foto che smascherava la messinscena dell’abbattimento della statua di Saddam sul blog di Claudio Sabelli Fioretti (all’epoca non avevo ancora aperto il mio) il giorno successivo alla messinscena stessa.
    (GF)
  • spadaccinonero

    anche a costo di morire di fame non accetterei mai una cosa del genere

    LA MIA DIGNITA’ NON HA PREZZO
  • kefos93

    Echelon è stato creato circa 37/38 anni fa.
    Abbracci.

  • temuchindallaCina

    Ti quoto tutta la vita!

  • SanPap

    Concordo

  • vic

    Strano che non si connettano ulteriormente i puntini.

    Siamo in una societa’ ormai dominata dalla psicologia sociale applicata.
    Quelli che inventano attrazioni pubblicitarie, vengono detti creativi. 
    E’ la mentalita’ del marketing a tutto spiano che sta letteralmente divorando la societa’, la sta svuotando di tutto, soprattutto di buon senso, di modestia, del gusto di far da se’.
    E mi sembra abbastanza ovvio, che tutti questi migranti si muovono spinti pure loro da una forma di marketing.
    Ecco i grandi risultati della psicologia di massa dove finiscono, in applicazioni alla fin dei conti una piu’ perversa dell’altra.
    Uno puo’ replicare, ma guarda che c’e’ pure la psicologia del lavoro.
    Ah si’? Quella col cronometro in mano che controlla quanto ci mette il postino a distribuire i suoi pacchi? Un certo Olivetti, la psicologia del lavoro l’impiegava in ben altro modo.
    Abbiamo voluto la societa’ dei consumi? Becchiamoci la societa’ del marketing.
    Non passera’ alla storia del cinema come Fellini o Antonioni, ma Nichetti la faccenda della pervasivita’ del marketing l’ha illustrata molto bene, con ironia.
    Forza Saponetta, ecco il movimento partititico che manca.
  • rossland

    "…E’ la mentalita’ del marketing a tutto spiano che sta letteralmente divorando la societa’, la sta svuotando di tutto…"

    Non solo. In un mercato saturo si è innestata la devastazione della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), l’arte manipolatoria per eccellenza.
    Sono le due combinate insieme oggi a devastarci fin dentro l’anima usando contro di noi (intendo gli spettatori tv ma anche gli utenti internet, masse pilotate verso consumi non solo di oggetti ma anche di idee preconfezionate e pronte da digerire).
    A volte verrebbe voglia di mandare a ramengo Freud e le sue scoperte sui meccanismi della psiche, visto che i creativi del marketing affondano le mani nella psicologia di massa opportunamente reinterpretata indivina da chi? Sempre loro, sempre il paese delle grandi praterie e delle mandrie di bufali.
    Nulla è oggi più dannoso al nostro senso della realtà dell’effetto specchio cui soccombiamo più o meno tutti via video, immagini, tv, ecc.
    Se Lumet ci invitava già nel 1976 a spegnere la tv, oggi non esterebbe a dirci di spegnere internet o a limitarlo alle pagine prive di immagini e audio video.
    Forse per questo CDC continua ad avere il suo perché in questa vecchia versione web: se vuoi capire, leggi. Niente distrazioni, niente immagini, niente video.
    Leggere basta e avanza. Chi vive su twitter o vuole sintesi pre-digerite e veloci da leggere è già vittima del consumo di notizie, cioè del florido mercato delle notizie che in rete ha oggi il maggior peso…

  • alsalto

    Nulla di nuovo sotto il sole.

    Ci sarebbe di che stupirsi se ci si stupisse 😉
    Non mancano neppure le citazioni cinematografiche,
    la prima che mi viene in mente e’: Good bye Lenin  
    commedia assai carina del 2003.
    ps: Attenzione Adrium: e’ roba da efemminati, stanne alla larga 🙂
  • giannis

    Il governo tedesco sta disobbedendo ai padroni americani , la merkel vuole trattare con assad , il colpo alla wolswaghen non e’ bastato , devono danneggiargli altre aziende

  • snapdragon

    Ho capito bene? Dieci euro l’ora per andare in piazza a schiamazzare e applaudire e forse a distribuire qualche coperta?

    Da noi per lavori molto più qualificati c’è gente che non vede più di tre euro l’ora, e diritti zero!
    Se sono disposti a pagare meglio la claque che i veri lavoratori… questo spiega molte cose.

  • rossland

    Già, meno stress e rischi perfino di divertirti guadagnando di più che con un nuovo contratto Jobs Act…Avanti popolo…
    Resta che fatico a non considerare complici questi lavoratori a chiamata…

  • andriun

    andriun…alsalto accetto il consiglio, però sappia che non disdegno la comicità di Totò che oggi, guarda a caso, sarebbe come minimo tacciata di maschilismo, se non peggio.

  • alsalto

    Mi scuso per l’errore involontario nello scrivere il nick, andrium.

    In merito al rimpianto Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneo Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio (te credo che opto’ per il diminutivo) non vedo perche’ mai oggi dovrebbe esser tacciato di maschilismo, proprio Lui poi, simbolo casomai di galanteria d’antan.
    Vero e’ che v’e’ chi intravede sessismo e maschilismo in ogni dove,
    ma la domanda rimane attuale: siamo uomini o caporali?
    Saluti.
    ps. lo guardi il film linkato….
  • enzosabe

    E che volete che sia.
    Il bello credo sia questo (e forse non è detto neanche detto che sia il massimo).
    http://www.mmnews.de/index.php/politik/54278-thuringen-bezahl-demos

    in pratica lo Stato (autonomo) della Turingia (Germania) ha pagato (dal 2012 al 2015) dei manifestanti professionai per partecipare a delle manifestazioni (a favore di quelle che gradiva e a favore delle contromanifestazioni di quelle che non gradiva) … a spese del contribuente.

  • andriun

    La famosa battuta: "quel connotato non mi è nuovo" riferendosi alle terga della segretaria dei servizi di intelligence inglesi, le dice niente? ma ve ne sono altre, tipo quella di provare pena per la condanna di un signore "Landru" colpevole di aver messo a cucinare(nel forno) dozzine di donne. 

    Che fosse un galantuomo è fuori discussione, ma non si può prescindere dalla realtà dei fatti, anche se è vero che quelli erano certamente altri tempi; per certi versi certamente migliori.
    La battuta che ha ricordato lei è densa di un profondo significato, ma ve ne un’altra che è possibile collocare in contesto attuale che dice: "più conosco gli uomini(aggiungo io effeminati) e più amo gli animali. 
    Lo guarderò…
  • giovannino

    la connessione logica tra "esistono aziende che vendono come "prodotto" manifestanti a pagamento" e "i manifestanti che hanno applaudito i profughi in Germania sono pagati" ovviamente esiste solo nella testa piena di merda di quel cattonazi di Blondet e di chi lo cita. Per chi è normodotato, l’esistenza di X NON è la dimostrazione che X ha sicuramente fatto la cosa Y che a noi non piace.

  • andriun

    interessante osservazione la sua, che non posso che condividere. Però sappia che in Italia il sentore che i manifestanti della CGL fossero a pagamento(ovviamente non tutti è un fatto che ho riportato anche nel libretto che ho pubblicato), c’era già da diverso tempo. La notizia poi successivamente pubblicata, con sdegno risibile della politica, non ha fatto altro che confermare quando già si sapeva, ma che ovviamente in questa società effeminata non si poteva dire. Non che oggi sia cambiato qualcosa in ogni caso. Gira e rigira cambia l’argomento, ma la minestra è sempre la stessa. Vince sempre l’apparenza. La legge contro il femminicidio come crede che l’abbiamo ottenuta, in funzione di numeri e fatti reali? Se lo crede è solo uno dei tanti ingenui che popola il nostro pianeta.