Home / ComeDonChisciotte / TERRORISMO O EROISMO ?
12961-thumb.jpg

TERRORISMO O EROISMO ?

DI GEORGE MONBIOT
monbiot.com

Qualsiasi persona che si unisca a conflitti stranieri verrà perseguita come terrorista, non importa quanto sia giusta la causa.

Se George Orwell e Laurie Lee si trovassero a tornare oggi dalla Guerra Civile Spagnola, verrebbero arrestati in base alla Sezione 5 della Legge sul Terrorismo del 2006.

Qualora venissero incarcerati per il reato di lotta all’estero per fini “politici, ideologici, religiosi o razziali”, un’ accusa difficile da contestare, rischierebbero come pena massima l’ergastolo (1).

Il fatto che stessero combattendo per difendere un governo eletto contro una ribellione fascista non avrebbe nessun valore in quanto sarebbero comunque bollati come terroristi.

Il governo inglese dell’epoca minacciava le persone che lasciavano il paese per unirsi alle Brigate Internazionali con il il Foreign Enlistment Act, una legge del 1870. Nel 1937 il governo avvertì che chiunque si fosse arruolato volontario per combattere in Spagna sarebbe stato “soggetto ad una condanna al carcere fino ad un massimo di 2 anni” (2). Ciò era consono alla politica inglese del non intervento, della quale anche Winston Churchill, inizialmente favorevole, si distanziò affermando che fosse solo un “elaborato sistema ufficiale di fandonie” (3).
La Gran Bretagna, il cui corpo diplomatico e militare era pieno zeppo di simpatizzanti fascisti, sperava di bloccare i rifornimenti ed il supporto al governo repubblicano, mentre ignorava gli spiegamenti italiani e tedeschi al fianco di Franco.

La legge tuttavia non funzionava, e difatti non venne mai usata – al contrario del ben più grave Crown Prosecution Service (Ufficio indagini preliminari della corona, ndt), il quale minaccia i cittadini inglesi che combattono in Siria (4). Lo scorso gennaio 16 persone sono state arrestate ed accusate di terrorismo al rientro dalla Siria. Altre 7 sono già in attesa di processo. Sue Hemming, capo del dipartimento Anti-Terrorismo nel Servizio di Prosecuzione della Corona, ha spiegato la scorsa settimana che “l’andare a combattere all’estero è potenzialmente un reato, per quanto ripugnanti possano essere gli avversari dall’altra parte… Applicheremo la legge in modo rigoroso” (5).

Persone che combattono contro forze che sono a capo di un sistema di torture ed omicidi su vasta scala e che stanno distruggendo sistematicamente intere comunità, possono essere imprigionate a vita per i loro atti. Imprigionarle per i loro reati sarebbe forse più giusto che mettere in prigione George Orwell stesso?

Capisco che alcuni combattenti inglesi in Siria potrebbero essere cambiati dalla loro esperienza. Capisco anche che alcuni potrebbero essere già motivati dalla prospettiva di una jihad globale e che potrebbero ritornare in UK con le abilità necessarie a perseguire quello scopo. Tuttavia questa è colpevolezza per associazione. Alcuni dei combattenti in Siria potrebbero sviluppare un interesse a far saltare per aria gli autobus in Gran Bretagna, ma non meno di quei banchieri d’investimento i quali possono essere tentati di riciclare denaro sporco per trafficanti di droga e organizzazioni criminali. Noi non accusiamo i banchieri basandoci sul fatto che la loro esperienza in un settore possa tentarli di sguazzare/dilettarsi in un altro. (Lo Stato non li indaga neanche quando riciclano veramente denaro per i clan della droga ed i terroristi, come abbiamo visto nello scandalo HSBC (6)). Però tutti quelli che lasciano la Gran Bretagna per combattere in Siria rischiano una potenziale accusa di terrorismo, anche se cercano solo di difendere le loro famiglie allargate.

La scorsa settimana un britannico autonominatosi Abu Suleiman al-Britani ha guidato un camion pieno di esplosivi dentro al cancello della prigione di Halab, ad Aleppo (7). L’esplosione, nella quale è morto, ha permesso ai combattenti ribelli di penetrare all’interno della prigione e di liberare 300 prigionieri (8). Atto di terrorismo o di eroismo? Terrorismo, secondo molti commentatori.

E’ certo vero che ha compiuto questo gesto in nome del Fronte Al-Nusrah, gruppo che il governo inglese considera sinonimo di Al Qaeda (9). Ma qualcuno può forse affermare che liberare i carcerati delle prigioni governative siriane non sia una cosa buona? Sappiamo adesso che almeno 11,000 persone sono state uccise in questi posti, e che molti altri sono stati torturati a morte (10). Foto dei loro corpi sono state contrabbandate fuori dalla Siria dai fotografi governativi assunti per scattarle. Ce ne sono probabilmente molti altri. Quella combinazione di orrore e burocrazia – commettere atti innominabili e poi assicurarsi che siano correttamente documentati – ha avuto una potente risonanza storica. Ci persegue con un altro orrore, e la domanda che è ancora sospesa sugli sforzi alleati durante la Seconda guerra mondiale: quanto si sapeva, e quanto di più avrebbe potuto essere fatto prima?

Visto che adesso nessun altro è capace di agire, e visto che il raid alla prigione sarebbe stato probabilmente impossibile senza l’attentatore suicida, non dovremmo celebrare lo straordinario atto di coraggio di Al-Britani?
Se Cameron non avesse perso il voto sull’intervento (11), e se Al-Britani avesse combattuto per l’esercito Britannico, avrebbe potuto essere stato insignito della Croce della Vittoria postuma (Victoria Cross).
Quando pensi al tentativo del Battaglione Inglese di difendere un posto da loro stessi chiamato la “collina del Suicidio” nella Guerra civile spagnola, con la perdita di 225 uomini su 600 (12), vedi un atto di terrore (una missione suicida motivata da un’ ideologia estrema) o un coraggioso tentativo di resistere ad una campagna terroristica?

Sue Hemming afferma che è “un crimine andare all’estero e partecipare ad un conflitto”, ma ciò non è sempre vero. Puoi essere perseguito anche se possiedi un “motivo razziale, religioso, ideologico o politico” per parteciparvi, ma non, stranamente, se hai un qualche un motivo finanziario. Anzi, questi ultimi sono eminentemente rispettabili. Puoi anche ottenere una qualifica da City and Guld (istituto educativo di Londra che rilascia qualifiche, ndt) come mercenario navale (13). Scusate, “operativo in sicurezza marittima”. Fino a quando non ti interessa chi ammazzi o perché, allora sei esentato dalla legge.

Penso che questo aspetto sia rassicurante per Sir Malcolm Rifkind, ex segretario degli esteri che adesso presiede il Comitato di Sicurezza ed Intelligence del Parlamento, da dove strepita pubblicamente allarmi sul terrorismo. Per molti anni è stato presidente dell’ArmorGroup, i cui affari erano di andare all’estero e impegnarsi nei combattimenti (14). L’assenza del termine finanza nella legislazione, assicura che sia visto come un flagello del terrorismo, piuttosto che un complice. I combattenti inglesi in Siria dovrebbero chiedere ai loro comandanti di pagarli, e dopo affermare che loro sono lì solo per i soldi. In questo caso sarebbero, sembra, immuni dalla legge.

Parlando della legge, quale caso sarebbe più chiaro se ci fosse l’ “uso della minaccia di azione… designata a influenzare il governo… per lo scopo di promuovere una causa ideologica, razziale, religiosa o politica” (15) della guerra in Iraq? I Ministri di Blair erano, certamente, protetti dall’immunità della Corona, ma non avrebbero potuto far esperienza di qualche barlume di dissonanza cognitiva mentre preparavano l’atto nel 2006?

Qualsiasi cosa tu possa pensare dell’intervento armato in Siria, degli stati o dei cittadini, il monito di Hemming illustra bene la natura arbitraria delle nostre leggi sul terrorismo, l’anello che stringono attorno ad alcuni atti mentre ne ignorano altri, il rischio che esse vengano usate contro persone di colore e con barba le quali non rappresentano alcun pericolo.

L’accordo di non-intervento del 1936 non è stato l’ultimo “elaborato sistema ufficiale di fandonie” ideato dal governo Britannico.

George Monbiot
www.monbiot.com

Link: http://www.monbiot.com/2014/02/10/terrorism-or-heroism/

10.02.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di Nunzio Perna

NOTE:

1. http://www.legislation.gov.uk/ukpga/2006/11/contents

2. S.P.Mackenzie, 1999. The Foreign Enlistment Act and the Spanish Civil War, 1936-1939.
Twentieth Century British History, Vol. 10, No. 1,1999, pp. 52-66.

3. Antony Beevor, 2012. The Battle for Spain: The Spanish Civil War 1936-1939. Orion.

4. http://www.dailymail.co.uk/news/article-2551020/Travel-Syria-fight-jailed-LIFE-warns-prosecutor-authorities-try-stem-tide-young-Britons-joining-rebels-against-Assad.html

5. http://www.standard.co.uk/news/uk/exclusive-brits-who-fight-in-syria-face-life-in-jail-9104171.html

6. http://www.theguardian.com/business/2012/jul/17/hsbc-executive-resigns-senate

7. http://www.standard.co.uk/news/uk/london-suicide-bomber-believed-to-be-first-briton-to-carry-out-syria-attack-9114546.html

8. http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/british-extremist-mad-max-suicide-3123448

9. https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/266038/List_of_Proscribed_organisations.pdf

10. http://www.theguardian.com/world/2014/jan/20/evidence-industrial-scale-killing-syria-war-crimes

11. http://www.bbc.co.uk/news/uk-politics-23892783

12. Antony Beevor, 2012. The Battle for Spain: The Spanish Civil War 1936-1939. Orion.

13. http://www.theguardian.com/business/2013/jul/11/anti-piracy-arms-trade-somali-pirates

14. http://www.securitypark.co.uk/rt-hon-sir-malcolm-rifkind-appointed-chairman-of-armorgroup/

15. http://www.legislation.gov.uk/ukpga/2000/11/part/I

Pubblicato da Truman

  • clausneghe

    Atto di coraggio farsi saltare in un camion? Chiamiamo le cose con il loro nome, caro Autore, chiamiamola follia distruttiva o pulsione di morte.

    Un uomo nocivo per se e per gli altri,  meglio sarebbe stato non fosse venuto mai al mondo. Ecco cosa penso dei barbuti fanatici che tanto bruttume, odio e dolore causano tra le genti. Ma non solo loro,ovviamente, eh!
  • Gracco

    La propaganda imperialista e bugiarda sulla Siria continua,
    anche se adesso devono concentrarsi di più sull’ucraina. 

    Da notare il tono
    sconsolato, quasi piagnucoloso, per evocare pietà per i mostri che ormai tutti,
    persino il governo di sua maestà britannica, temono o disprezzano. 

    Ripugnante e
    blasfemo l’accostamento storico (peraltro già sentito in Italia dalla bocca di
    Rossana Rossanda e di Dario Fo, è chiaro che c’è stato un passa parola) tra i
    tagliagole di Al Nusrah e i volontari internazionali che accorsero a difendere
    la Repubblica spagnola nel 1936. Coloro che fanno questo paragone per
    nobilitare i terroristi, in verità 
    offendono la memoria di quei volontari e probabilmente lo fanno proprio
    con questa intenzione, tanto è l’odio che questi rinnegati nutrono per il
    proprio passato.

    Inutile ricordare a costoro che il parallelo Siria-Spagna si
    può certamente fare, ma al contrario di come lo fanno loro: la Repubblica araba
    siriana guidata dal presidente Assad è oggi aggredita   da eserciti mercenari e terroristi  aiutati dai regimi islamisti 
    quatariota e saudita esattamente come allora la Repubblica spagnola
    guidata dal presidente  Juan Negrin fu
    aggredita dai generali  ribelli  aiutati dai nazifascisti tedeschi e
    italiani.

    Alla domanda impudica:

     “Ma
    qualcuno può forse affermare che liberare i carcerati delle prigioni
    governative siriane non sia una cosa buona?”

    rispondo seccamente: certo che si può, anzi si deve!

  • Penta

    A scuola mi hanno insegnato con orgoglio che polacchi, ungheresi… hanno partecipato al Risorgimento….
    L’importante è solo essere dalla parte del vincitore.

  • Hamelin

    La storia insegna che chi è dalla parte del vincitore è sempre un eroe .
    Chi è dalla parte del perdente sempre il male ( odiernamente parlando hanno inventato la parola terrorista ) .
    Nella storia non c’è giustizia ne mai ci sarà , ci sono solo opinioni .

  • bstrnt

    "Sappiamo adesso che almeno 11,000 persone sono state uccise in questi posti, e che molti altri sono stati torturati a morte (10)."

    Notizie che pervengono dal ministero della verità occidentale o che altro?