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TERREMOTO POLITICO IN LOMBARDIA. QUALCOSA NON QUADRA

DI GIANNI PETROSILLO

conflittiestrategie.it

Sarà solo un caso ma è meglio non dimenticare certi episodi del recente passato che segnalano ampiamente in che razza di Paese viviamo. Questi sono i fatti odierni, come riportatati dal Giornale: “Bufera sulla Regione Lombardia: in manette il vicepresidente”. Il vicepresidente di cui si parla è Mario Mantovani (a sinistra nella foto), l’uomo più importante di Forza Italia nella giunta lombarda. Insieme a lui sono state arrestate altre due persone ed indagate dodici. I reati contestati vanno dalla concussione alla corruzione. Tra i raggiunti dall’avviso di garanzia spunta il nome del leghista Massimo Garavaglia (a destra nella foto), assessore al Bilancio della giunta che guida la Regione. Garavaglia non è solo un esponente del partito di Salvini ma è colui che, da senatore dei lùmbard, denunciò le pressioni degli ispettori della BCE per far cadere Berlusconi e nominare Monti come suo successore.

Garavaglia spifferò tutto qualche mese dopo i fatti, in un convegno in Val di Susa, portando allo scoperto il complotto per defenestrare il Cavaliere, sgradito ad ambienti politici e finanziari stranieri, e rimpiazzarlo con un tecnico di scuola Trilateral e Bilderberg, nonché ex Goldman Sachs e Commissario Europeo, maggiormente disponibile ad attuare quelle riforme lacrime e sangue che i membri del governo regolarmente eletti dal popolo si rifiutavano di varare. Di più, si trattava anche di garantire il rientro completo dell’esecutivo nell’alveo atlantico dopo gli smottamenti filo-russi di quello precedente e i numerosi accordi tra le imprese strategiche del Belpaese e quelle russe nel settore energetico.

Ecco quello che disse Garavaglia in pubblico il 21 settembre 2012:

“Monti viene fatto senatore a vita il 9 di novembre. Il 10 siamo in commissione bilancio a chiudere la finanziaria in commissione, e quello stesso giorno vengono a interrogarci gli ispettori della BCE – della Banca Centrale [Europea] – e di Bruxelles, perché eravamo sotto inchiesta.
E ci interrogano: il presidente Giorgetti della Camera [Ndr. Giancarlo Giorgetti – presidente della Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della Camera dei Deputati], me, Azzolini [Ndr. Antonio Azzolini – presidente della Commissione Bilancio del Senato], il presidente e il vicepresidente delle due commissioni.
Ci fanno tutto il loro bell’interrogatorio, alla fine l’ultima domanda è: “ma voi sosterrete il governo Monti?” Mi g’ha disi [tr. io gli ho detto]: “ma, vedremo. C’è un governo in carica, se cade vedremo chi verrà nominato e decideremo.” “No, no, no. Verrà fatto il governo Monti. Voi lo sosterrete?” Al che ti girano un po’ i santissimi. Gli dico: “no, non funziona così. Noi siamo stati eletti in una maggioranza, se la maggioranza non sta più in piedi si va e si vota e il popolo decide chi governa.”“No, no, no. Non ci siam capiti. Se voi non sostenete il governo Monti, noi non compriamo i vostri titoli per due mesi, e voi andate in fallimento.”

Ok. Questo è giovedì 10 novembre. Venerdì noi chiudiamo la finanziaria al Senato, poi va alla Camera, e Stefano [Allasia] con gli altri la vedono la domenica, e lunedì viene incaricato Monti. Martedì è premier. Tutto bello semplice. Quindi questo discorsetto, che è stato fatto a noi, evidentemente è stato fatto anche ai leader politici – noi eravamo solo interrogati in quanto tecnici della materia – e tant’è che all’inizio anche Di Pietro era in sostegno a Monti perché ci aveva creduto anche lui a questo ricatto dello spread, e così è andata…”

Forse qualcuno con la memoria lunga ha deciso di fargliela pagare, colpendo così anche il suo partito in forte ascesa di consensi, nel cuore del territorio che l’ha tenuto a battesimo?
Come suggeriva il compianto Andreotti a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca. Quasi sempre.

Gianni Petrosillo

Fonte: www.conflittiestrategie.it/

Link: http://www.conflittiestrategie.it/terremoto-politico-in-lombardia-qualcosa-non-quadra

13.10.2015

Pubblicato da Davide

  • psy

    Che Monti sia stato messo là dai poteri forti bancari l’hanno praticamente detto tutti, dapprima sussurrandolo poi urlandolo in tutti i giornali di opposizione (Brunetta lo dice ogni tre per due, Salvini idem, perfino Gasparri lo afferma senza remore…).
    Però secondo Petrosillo la Bce/Trilateral/Bilderberg/Goldman Sachs se l’è presa particolarmente con Garavaglia, il fondamentale assessore al Bilancio della Regione Lombardia.
    Sarà, ma mi sembra un po’ debole come teoria…

  • riefelis

    Solo fuffa e complottismo di maniera.
    Non escludo manovre politiche occulte ma Petrosillo pone in evidenza solo fuffa.
    C’è una gran massa di personaggi politici e partiti che sostongono che Berluscono sia stato defenestrato dai "poteri forti" e questa tesi viene citata ogni giorno. Che fanno arrestano tutti!

  • Servus

    Le elezioni si avvicinano e i nostri padroni fanno cadere tutti i possibili avversari.

  • Hamelin

    Non ci sarebbe nulla di cui stupirsi è nel loro stile .
    Come lo fu Tangentopoli .

    Potrebbero fare la stessa cosa con qualsiasi politico scomodo .

    Le laute cene del Pinocchietto di Firenze e le sue spese faraoniche tutte addebitate a pantalone o come l’impressione che vengano volutamente ignorate … si sa lui è ancora funzionale al suo ruolo…

  • Truman

    Se

    Come suggeriva il compianto Andreotti a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca. Quasi sempre.

    Allora si può pensare che i due tipi della foto siano stati incastrati dai loro complici, ma siano certamente dei ladroni.

  • lanzo

    La storia – vera – degli imbrogli del padre e madre… sembrano un messaggio.