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TELEPD

DI CLAUDIO MARTINI
il-main-stream.blogspot.it

Tutti i genovesi che hanno vissuto (e sofferto) le cinque giornate di sciopero dei lavoratori del trasporto pubblico (AMT) ricordano bene come, sia pur in un contesto di grande disagio, la solidarietà per la lotta degli autisti fosse assolutamente egemone. La pagina Facebook di sostengo ai lavoratori ha raggiunto le ventitremila adesioni. Le principali squadre di calcio cittadine hanno espresso la loro solidarietà.

Giovanni Floris, uno dei principali Marescialli del PUDE, decide di documentare la vicenda su Ballarò. Lo fa a modo suo. Manda un inviato, che trova per strada una vecchina. “Che ne pensa dello sciopero?” “È uno schifo”. “È veramente una vergogna”. >
Ed ecco che, con una intervista assolutamente casuale (si fa per dire), i telespettatori di tutta Italia si sono fatti un’idea equilibrata dell’opinione pubblica genovese. La parola ora passa all’esperto. Chi intervisterà Ballarò per avere un’opinione sugli aspetti economici della vicenda AMT? Fra tutti, non trova di meglio che interrogare Carlo Stagnaro, che è di Genova, ma sopratutto è super-liberista. D’altronde Ballarò è una trasmissione di sinistra, è normale che i pareri li chieda ai fanatici delle privatizzazioni.

Gran finale: intervista al Mercato Orientale. Per chi non lo sapesse, un luogo storico della città, dedicato al commercio ortofrutticolo. L’inviato si avvicina ad una negoziante con un approccio assolutamente super-partes: “lo sciopero l’ha danneggiata?” “tantissimo, le vendite sono crollate del 70%. Le cose stavano andando meglio, ma lo sciopero è stato una vera mazzata”. Segue una sommaria quanto commovente esposizione di tutte le magagne che rendono impossibile la vita dell’odierno commerciante; la signora non ce la fa più, e prorompe in lacrime a pochi centimetri dal microfono.

Riassumendo: i lavoratori AMT hanno commesso una vera porcata, facendosi odiare dalla cittadinanza, rovinando la vita della gente per bene, e tutto per difendere sprechi-inefficienze-ruberie ecc.  che sono il portato inevitabile dell’intervento della mano pubblica in economia. Ecco come Floris ha pensato di raccontare le cinque giornate di Genova.


Ancora una volta, Rai 3 si dimostra l’epicentro dello schifo televisivo. Questo è il canale televisivo semi-ufficiale della sinistra di questo paese. Ridateci Emilio Fede, allora. Emilio Fede, allora.

Claudio Martini
Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it
Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2013/11/tele-pd.html
26.11.2013

Pubblicato da Davide

  • eresiarca

    Ma che si pretende da una rete in mano al clan Siglienti-Berlinguer?

    ***

    – Si è spesso parlato dei rapporti Siglienti-Berlinguer: qual è il grado esatto della sua parentela con Enrico e Giovanni?
    «Siamo cugini di primo grado: mia madre, Ines Berlinguer, era sorella di Mario, padre di Enrico e Giovanni Berlinguer. Ci separava qualche anno. Siamo stati molto più che semplici parenti».
    – Come mai?
    «Erano gli anni della seconda guerra mondiale. La mia famiglia visse a lungo separata: io e mia sorella Laura siamo rimasti in Sardegna, le altre due mie sorelle a Roma. Così io abitavo proprio da mio zio Mario Berlinguer, il padre di Enrico e Giovanni».

    fonte: http://ricerca.gelocal.it/lanuovasardegna/archivio/lanuovasardegna/2006/12/06/ST7PO_ST702.html

    ***

    Ah no, ma che diceo, del clan Siglienti-Cossiga-Segni-Berlinguer, alla faccia del “proletariato” e della “classe operaia”!

    ***

    Era parente di Francesco Cossiga (le rispettive madri erano cugine tra loro)[4] – che fu presidente della Repubblica – ed entrambi erano parenti di Antonio Segni, anch’egli capo di stato.

    fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Enrico_Berlinguer

    ***

    Tutte cose risapute, ma è bene ricordarle per rendersi conto di che cos’è la sinistra.

    ***

    p.s.: scusate, mi sono dimenticato di Manconi:

    “Vive con la giornalista Bianca Berlinguer”. Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Manconi

    ***

    Si potrebbe andare avanti parecchio.

  • Giancarlo54

    I soliti sabotatori, mi riferisco agli scioperanti, ma Letta, il PD e Floris ci stanno guidando verso il radioso Sol dell’avvenir, non saranno i fascisti autisti genovesi a fermarci…………………………..

  • AlbertoConti

    Per chi non l’avesse mai ascoltata raccomando questa “intervista da strada”: http://www.youtube.com/watch?v=H6FDaS_eU2Y Il “disservizio pubblico” è servito!

  • radisol

    Tutto vero … però la direzione del Tg3 non ha alcuna influenza su quello che fa Ballarò … ed infatti le cronache del Tg3 da Genova nei giorni dello sciopero non erano così “forcaiole” come l’indecente servizio di ieri sera di Ballarò … ed anzi avevano messo in rilievo anche il sostanziale appoggio della gente allo sciopero … insomma, Floris è particolarmente infame di suo … non c’è bisogno di ricorrere agli alberi genealogici … Siglienti, poi, roba del dopoguerra … il fatto poi che anche il Tg3 sia, almeno dall’avvento del governo Monti, una schifezza informativa, tuttaltro che “de sinistra”, è certo ed inoppugnabile … ma Floris … come ha fatto spesso notare il blog di Grillo … è andato e va ben oltre …

  • eresiarca

    No no, qui volevo proprio dire che è la sinistra un gigantesco equivoco, o se meglio preferite una enorme presa per il culo. Sono tutti ricchi possidenti, ben piazzati e quindi a loro agio nel contesto, e per di più imparentati come le “nobiltà” che tanto criticano. Ecco perché il “parvenu” Berlusconi non lo tollerano. Si producano analoghe compromettenti genealogie per il Cavaliere,,, è impossibile.

  • Hamelin

    Rai Tre è un ipocrisia a cielo aperto.

  • iVi

    Floris un motivo in più per non pagare il canone.

  • castigo

    già.
    i poveri autisti genovesi, subito sostenuti dai lavoratori dell’AMIU, quelli che se lavorano 3 ore al giorno è tutto grasso che cola….
    forse è meglio se a Genova ci venite, invece di dare aria alla bocca……

  • radisol

    Infatti il Pd – che pure notoriamente aborrisco e che considero il principale “nemico” – è notoriamente gestito da “nobili” …. è questo il vero problema ….. dai, parliamo di cose serie e non di minchiate …. oltretutto uno dei Berlinguer, Sergio, è stato anche ministro del Cavaliere … poi la storia che “non sopportano Berlusconi” … ci hanno governato per due anni di seguito … e, se non fosse stato per la presenza dei 5 Stelle in parlamento, lo avrebbero certamente salvato anche questa volta … è che proprio non hanno potuto … quanto a Floris, lui del Pci non è stato mai … e nemmeno formalmente “de sinistra” … viene dai giovani repubblicani di La Malfa … figuriamoci …

  • rocks

    magari un commento ragionevole, invece di mettersi al livello di Floris (che non guardo mai), sarebbe quello che valuta effettivamente la gestione pubblica dell’AMT e serenamente prende posizione senza usare la parola super-liberista (un po’ vuota di significato) come insulto. In questo caso il livello di servizio reso è lo stesso. Lo so che per leggere Caludio Martini non paghiamo il canone (anche se il possesso di uno schermo prefigura il pagamento del canone). E comunque Martini non percepisce retribuzione dai contribuenti.

  • alvise

    Io sono di genova e da sostenitore degli autisti del trasporto pubblico ho fatto quello che non sarebbe dovuto, ho partecipato insieme a loro alla protesta pacifica, salvo alcuni commenti giornalistici dei giornali della città, che hanno enfatizzato enormemente un episodio, per altro non voluto e casuale, dagli attori.In un caso come questo, dove un comparto del lavoro potrebbe danneggiarne un’altro, lo considero citando il trito e ritrito adagio dove recita che se la coperta la tiri da un lato manca dall’altro.Voglio dire che, se da un lato i “besagnini” (venditori di frutta e verdura) hanno mugugnato, giustamente non so fino a che punto, per il problema arrecato dallo sciopero, i taxisti ringraziano lo sciopero, non ne ho mai visti così tanti in circolazione come in quei giorni.In piazza de ferrari, luogo di posto pubblico per i taxi, c’ero per motivi vari, ho visto taxi arrivare, far scendere i clienti e ripartire subito.Quindi come si può vedere, la coperta tirata dai taxisti mancava ai fruttivendoli.Questo tipo di articoli, sia dei giornali che delle tv, mainstream o no, non solo lasciano il tempo che trova, ma proprio perchè è un meccanismo naturale, li trovo stupidi e squallidi.

    Poi arriva un Floris che su queste notizie ci marcia senza dimenticare che ha l’obbigo di leccare il culo ai suoi datori di lavoro. Con il giullare, che in ogni feudo non mancava, abbiamo anche un Crozza, con quella sua aria da Arlecchino…. Non manca in questo esercizio della lingua, ne la Littizzetto, ne Fazio, dove la lingua ce l’hanno ben allenata.In questa protesta dei dipendenti AMT non credo ci sia stata una volontà altruistica, cioè protesta a favore degli utenti, tuttavia anche gli utenti ne avranno un beneficio, dato che molte linee collinari sono state tagliate o tolte. Chi conosce genova sa bene che è inerpicata sulle colline, e poco in pianura, quindi un beneficio lo avranno tutti gli abitanti delle alture. In una puntata di Report sui problemi delle regioni, erano a genova, e quello che ne risultò è che la regione, per mezzo dell’ex assessore al bilancio, Pittaluga, fece delle operazioni finanziarie con i derivati, presso la banca Nomura, e per questo causò debiti alla regione per milioni, che noi abbiamo dovuto pagare per colpa di un incapace.Poi, dato che, come si dice, mancano i soldi, ecco che bisogna svendere le aziende locali.Maledetti corrotti. Ma, tolto il problema locale, il problema della città si riversa di conseguenza in tutto il territorio del paese, questo è importante sottolineare, e questo vale ovviamente per tutte le nostre regioni, perchè l’erosione economica consistente in una diminuzione di stipendi, ha impatto su tutta l’economia, dato che i prodotti importati da chicchessia sono acquistati da Palermo a Bolzano, quindi secondo me, anche se può non apparire chiaro nell’immediato, penso sia così.

    Rimane da dire che, la privatizzazione, perchè era fondata su questo meccanissmo la protesta, dato che il comune aveva intenzione di privatizzare l’AMT, azienda trasporti pubblici, la ritengo il massimo delle porcate che un governo, anche se delle città, possa attuare.Ci stanno togliendo ogni sovranità, quelle delle nostre aziende pubbliche è il massimo delle porcate.Hanno persino venduto le nostre strade per 41% ad una azienda francese, la Transdev, ora passata ad un’altra azienda sempre francese. Purtroppo abbiamo da 40 anni una PA di sinistra, ma anche se fosse di destra non cambia nulla, perchè quando una maggioranza la si lascia troppo tempo a governare, è inevitabile che si creino inciuci inimmaginabili, L’esempio è l’IDV nella ex maggioranza di sinistra, sono stati scoperti inciuci vergognosi, tanto che hanno dovuto dimettersi, senza contare che il capogruppo era un ex poliziotto.I genovesi hanno fatto l’ennesima coglionata, alle passate elezioni amministrative, chi hanno fatto eleggere sindaco? Un marchese, il marchese Doria, erede della famiglia Andrea Doria, principe di genova ai tempi di cristoforo Colombo. Ce lo vedete un marchese di sinistra? Beh, per essere eletto lo hanno presentato così. Un marchese stramiliardario che dei problemi della città non gliene frega una cippa. Ma la massoneria impone e Letta esegue

  • Georgejefferson

    Dal rapporto della Corte dei Conti del 10 febbraio 2010

    “ … il recupero di redditività da parte delle aziende passate sotto il controllo privato non è dovuto alla ricerca di maggiore efficienza quanto piuttosto all’incremento delle tariffe di energia, autostrade, banche, ben al di sopra dei livelli di altri paesi europei. A questo aumento, inoltre, non avrebbe fatto seguito alcun progetto di investimento volto a migliorare i servizi offerti.” mentre sulle procedure di privatizzazione “… si evidenzia una serie di importanti criticità, che vanno dall’elevato livello dei costi sostenuti e dal loro incerto monitoraggio, alla scarsa trasparenza connaturata ad alcune delle procedure utilizzate in una serie di operazioni, dalla scarsa chiarezza del quadro della ripartizione delle responsabilità fra amministrazione, contractors ed organismi di consulenza al non sempre immediato impiego dei proventi nella riduzione del debito.”

    Per chi ne ha voglia, nella 250 pagine pubblicate 20 anni dopo di “prescrizione”, si leggono anche i nomi e i cognomi degli attori e le modalità operative

    http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/controllo/sez_centrale_controllo_amm_stato/2010/delibera_3_2010_g_relazione.pdf

  • yakoviev

    A proposito di aziende pubbliche di trasporto, nei prossimi giorni il lavoratori dell’azienda fiorentina ATAF saranno in sciopero. L’ATAF è stata privatizzata da Renzi e i nuovi proprietari (3 soggetti) si spartiranno le linee, per cui in tempi brevi cesserà di esistere come azienda unica. Con buona pace del “trasporto pubblico integrato” col quale le varie giunte si sono riempite la bocca per vent’anni.

  • castigo

    http://phastidio.net/2013/11/27/niente-vincoli-siamo-italiani/
    ogni tanto leggere qualcosa di sensato può far bene…..

  • neutrino

    non è necessario che i dipendenti facciano una vita d’inferno per dare un servizio decente a prezzi ragionevoli. E’ però necessario che chi gestisce l’azienda (pubblica o privata) sia competente ed onesto.
    Dato che per le reti ed i trasporti pubblici la controparte dei consumatori è necessariamente, in ultima analisi, un amministratore pubblico, per gli Italiani non c’è speranza. Pubblico o privato: dato che il costo del servizio è coperto, in gran parte, da tasse prelevate per legge dal reddito dei cittadini (e così sarebbe anche in un regime “privatizzato”) è solo un illusione sperare che un assetto diverso porti più produttività o altre economie. Non c’è alcun incentivo per chi la gestisce, soprattutto se in caso di problemi di bilancio si può dare la colpa all’Euro, ai dipendenti pigri, o alla sfiga.
    In questo contesto la privatizzazione significa semplicemente approfittare del polverone alzato dalla crisi economica per scambiarsi favori tra un settore privato clientelare ed un pubblico corrotto, a spese dei cittadini.
    Farne una questione politica, in cui entrino addirittura le categorie del libero mercato e dei diritti dei lavoratori, ecc, è ingenuo o cialtronesco.
    Tuttalpiù si può parlare di una lotta di clientele: lavoratori AMT contro coop rosse o qualche famiglia influente della Genova mercantile o palazzinara.
    Ultima nota su Genova: la città ha un territorio impervio con molte piccole valli abitate, ed una popolazione tra le più anziane d’Italia. Un servizio pubblico che garantisca la mobilità in questa città costa parecchio. E’ chiaro che per sopravvivere, un’azienda di trasporto pubblico, in questa città particolare, ha bisogno di un sostanzioso intervento pubblico per coprire i costi di esercizio. A prescindere dalla forma privata o pubblica, probabilmente il servizio dovrà essere razionalizzato prima o poi, utilizzando strategie complementari come, per esempio, il car pooling con corsie preferenziali. Questo potrebbe, a parità di servizio, diminuire il fabbisogno di personale dedicato al trasporto pubblico.

  • Georgejefferson

    problemi di bilancio si può dare la colpa all’Euro, ai dipendenti pigri, o alla sfiga.

    E chi parla cosi come i bambini?E perche,giusto che parli di razionalizzare,utilizzando strategie complementari come, per esempio, il car pooling con corsie preferenziali,e tutti d’accordo,non parli dei motivi di principio che stabiliscono il patto di (falsa)stabilita per i comuni e contemporaneamente si fa nuovo debito (125)mld del Mes e altri 50 mld annui per 20 anni del fiscal compact.Quale e’ il principio razionele di questi esborsi?

    Poi,quel A prescindere dalla forma privata o pubblica,cosa intendi di preciso?Se e’ un servizio fornito da azienda terza con contributi pubblici necessariamente,dato i costi che giustamente dici.Per quale motivo deve esistere un utile netto per il proprietario dell’azienda,fatto salvo i costi di gestione?Al piu diventa una gestione col suo dovuto compenso.Quindi sempre pubblica resta,non c’e’ un utile netto tipico di una azienda privata