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SWIFT, UNA JOINT-VENTURE TRA FED E CIA


DI VALENTIN KATASONOV

reseauinternational.net

In attesa di vedere l’evoluzione della minaccia di David Cameron ( ed altri) di escludere la Russia dal sistema SWIFT. (Adesso, ndt) Sembra evidente che non attueranno le loro minacce, e questo testo ne spiega il perchè. Effettivamente, lo SWIFT ha annunciato che non risponde alla chiamata per le sanzioni contro alla Russia. Ciò significa che… coloro che hanno voluto imporre le sanzioni rifiutano di rispondere al loro stesso appello. Questa dichiarazione “magnanima” nasconde di fatto una realtà molto importante: il distacco della Russia dallo Swift li renderebbe definitivamente sordi e ciechi a tutte le attività essenziali della Russia.

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Il sistema finanziario attuale è innanzitutto un sistema informativo. Ossia, un sistema di raccolta, trattamento, stoccaggio ed utilizzo di informazioni sui clienti delle banche, delle compagnie assicurative, delle casse pensioni, dei fondi d’investimento e di altre società finanziarie. Si raccolgono informazioni di tutti i tipi.

Per le persone fisiche si raccolgono informazioni inerenti i dati riguardanti la loro situazione finanziaria, la loro salute, il lavoro, i beni, i genitori, le loro condizioni di vita cittadina eccetera. Per le aziende, invece, la raccolta di informazioni concerne i dati sulla loro condizione economica e finanziaria attuale, i loro precedenti crediti, i loro progetti d’investimento, e , per gli amministratori, gli azionari o dirigenti, i contratti, lo stato dell’attivo mobilitato della società eccetera.

Per la raccolta, il trattamento, lo stoccaggio e la trasmissione delle informazioni, le banche e le altre istituzioni finanziarie utilizzano prima di tutto i loro servizi. Inoltre, le infrastrutture dell’informazione del settore finanziario comprendono gli uffici di credito, le agenzie di rilevamento e le società informative specializzate. Diverse banche ed aziende possono creare degli archivi condivisi (data base) di informazioni sui loro clienti. Le banche centrali sono dei poderosi data-center, la cui funzione è la supervisione ed il controllo delle banche commerciali, ciò che dà loro accesso alle informazioni in maniera pressoché illimitata.

Inoltre, certe banche centrali raccolgono anche informazioni in modo indipendente. Per esempio, la Banque de France, sorveglia il settore reale dell’economia, giustificando ciò con la necessità di migliorare la sua politica monetaria. I grossi flussi d’informazione finanziaria e commerciale passano dai sistemi di pagamento, ossia i sistemi di telecomunicazione e d’informazione. I sistemi d’informazione diversi dal settore finanziario si intrecciano strettamente con le banche, dando la possibilità di una indagine a 360 gradi.

La maggioranza delle banche e delle società finanziarie hanno i propri servizi di sicurezza. Ufficialmente, la loro funzione principale è quella di proteggere i propri dati. Ufficiosamente, molte di loro vanno alla ricerca di informazioni supplementari sui loro clienti e concorrenti. Si tratta evidentemente di operazioni segrete che utilizzano dei metodi speciali di aggiornamento e tecniche d’indagini particolari.

Le informazioni raccolte dalle banche dati e dalle società finanziarie devono essere confidenziali e non sono accessibili che ai terzi appartenenti all’ordine speciale dei tribunali dei procuratori. La detenzione di informazione confidenziali, oltre che l’indipendenza dalle organizzazioni governative, avvicina le banche ai servizi di sicurezza. Si può dire che le banche ed i servizi segreti formino una rete d’informazioni . Di fatto, c’è una fusione organica dei servizi di aggiornamento occidentale con il mondo finanziario e bancario, a guisa d’un enorme Leviatano fatto d’ombra, che possiede le più enormi risorse finanziarie e d’informazione, controllando gli individui tutti i loro aspetti.

SWIFT, una piattaforma d’informazione finanziaria globale

L’acronimo SWIFT significa “Società della telecomunicazione finanziaria interbancaria mondiale”. Dal punto di vista tecnico, si stratta d’un sistema automatizzato di pagamenti internazionali che va’ dal personal computer fino alle telecomunicazioni interbancarie. Dal punto di vista giuridico è una società anonima, detenuta dalle banche membre dei diversi paesi.

La società è stata fondata nel 1973 dai rappresentati di 240 banche di 15 paesi in vista della semplificazione e dell’armonizzazione dei regolamenti internazionali. È in funzione dal 1977. La maggioranza dei regolamenti previsti dallo SWIFT sono cambiati in dollari. La società è stata registrata in Belgio (la sede e gli organi permanenti sono situati a La Hulpe, vicino a Bruxelles) ed agisce in modo conforme alla legge belga.
L’assemblea generale delle banche aderenti o dei loro rappresentanti (Assemblea generale) è l’organo supremo della società. Le decisioni sono prese all’Assemblea secondo il principio “un’azione-un voto”. I rappresentanti delle banche dell’Europa occidentale e degli USA prevalgono al consiglio nazionale d’amministrazione della società. Le numerose azioni sono attribuite alla quantità del traffico di messaggi. Gli USA, la Germania, la Svizzera, la Francia, il regno Unito possiedono il più grande numero d’azioni.

Ogni banca avente il diritto di condurre delle operazioni bancarie internazionali conformi alla legislazione nazionale può diventare membro dello SWIFT. Già dalla fine del XX secolo era possibile interrogare lo SWIFT se un’entità o una persona inviava del denaro in un altro paese.

Dato che la parte del leone nell’ambito dei regolamenti e dei pagamenti internazionali è detenuta dal dollaro, tutte le transazioni passano per dei conti di corrispondenza che le banche dei diversi paesi hanno presso le banche americane.

Queste ultime, a loro volta, hanno dei conti presso la Federal Reserve degli USA. Inoltre, la società SWIFT, nonostante formalmente sia solo un’organizzazione internazionale, si poggia sulla FED. E tutto ciò senza che le banche americane abbiano una partecipazione maggioritaria all’interno della società. I server della SWIFT sono situati tra il Belgio e gli USA. A metà dello scorso decennio la società SWIFT contava 780 istituti finanziari e bancari in oltre 200 paesi. Il flusso finanziario era stimato a 6 miliardi di dollari al giorno.

Swift, una simbiosi tra la Fed e la CIA

Nell’estate del 2006 è scoppiato uno scandalo riguardante lo SWIFT. Se n’è discusso sulle principali testate americane, come il New York Times, il Wall Street Journal ed il Los Angeles Times.

In breve la trama della storia è la seguente :

Dopo l’11 settembre 2001, le autorità degli USA hanno avuto l’idea di mettere tutte le transazioni monetarie del loro paese, e soprattutto le transazioni transfrontaliere, sotto il controllo dei servizi di sicurezza. Lo scopo ufficiale di tale controllo era la prevenzione del finanziamento del terrorismo. Poco dopo l’11 settembre la CIA è entrata in contatto con la società SWIFT ed ha cominciato ad esaminare le informazioni inerenti i pagamenti entranti ed uscenti dagli USA.

La CIA non aveva alcuna base giuridica per una tale sorveglianza. Anche i membri della SWIFT non sapevano nulla a proposito di queste attività. Per giustificare in qualche modo il controllo della CIA sulle sue operazioni passanti per lo SWIFT, sono stati tenuti dei negoziati a Washington nel 2003 tra la Società della Comunicazione Interbancaria Mondiale ed un certo numero di organismi governativi americani, tra cui la CIA e l’FBI e la Riserva Federale. Alan Greenspan, presidente della FED dell’epoca, era presente durante le negoziazioni.

Le parti hanno concordato di proseguire la cooperazione solo a condizione che Washington si conformasse ad un certo numero di regole. Esse comprendevano il rinforzo del controllo del ministero delle finanze degli USA e l’obbligo di attenersi esclusivamente alle transazioni per le quali c’erano dei veri sospetti di legami con enti che finanziano il terrorismo. La controparte americana ha promesso di non interessarsi ai dati meramente bancari legati ai crimini di altro tipo, ivi compresi le frodi o il traffico di droga.

È da notare che, nei negoziati con la direzione dello SWIFT, gli americani hanno presentato come argomento il fatto che formalmente la società non rappresenta una banca, ma solamente un organismo di connessione tra di esse. Di conseguenza, secondo Washington, l’interesse del servizio a informarsi sui dati non è una violazione della legge Americana sulla salvaguardia del segreto bancario.

Le banche centrali della Gran Bretagna, della Francia, della Germania, dell’Italia, del Belgio, dei Paesi Bassi, della Svezia, della Svizzera e del Giappone sono state informate sulla pratica della comunicazione di dati SWIFT dalla CIA. Solo la banca centrale della Russia manca sulla lista… la notifica a certe banche centrali sulla collaborazione tra CIA e SWIFT è stata archiviata e non se ne è mai andati più lontani. Non solamente il pubblico, ma anche i governi ed i parlamenti non erano al corrente dell’affare ( e, se ne erano al corrente, hanno taciuto). A riguardo bisogna notare l’esempio del Regno Unito. Il giornale The Guardian ha pubblicato, nell’estate 2006, i mezzi tramite cui lo SWIFT trasmetteva tutti gli anni alla CIA le rassegne inerenti milioni di operazioni bancarie britanniche. The Guardian ha sottolineato che il programma di trasmissione delle informazioni bancarie britanniche alla CIA è una violazione del diritto britannico ed europeo ( ed in particolar modo della Convenzione europea dei diritti dell’uomo)

La Banca d’Inghilterra, una delle 10 banche centrali aventi un posto in seno al consiglio del governo dello SWIFT, ha dichiarato che ha informato nel 2002 il governo a riguardo. “Quando abbiamo appreso ciò, l’abbiamo segnalato al ministero della finanza e abbiamo comunicato loro la situazione- Ha dichiarato Peter Rogers della banca d’Inghilterra.- Noi abbiamo ugualmente raccomandato a SWIFT di contattare il governo. Questo non ha nulla a che fare con noi. È una questione di sicurezza, non di finanza. Tale questione dev’essere regolata tra il governo stesso e lo SWIFT_”

Nel 2006, in una risposta scritta al parlamento, Gordon Brown ha confermato che il governo era al corrente di tale programma. Riferendosi alla politica del governo di non far commenti sulle “questioni di sicurezza specifica” il ministro delle finanze ha rifiutato di dire se sono stati presi dei provvedimenti per assicurare “il rispetto della vita privata dei cittadini britannici le cui operazioni bancarie possono essere considerate come facenti parte delle inchieste anti-terrorismo degli USA in cooperazione con SWIFT”.
Gordon Brown ha ugualmente rifiutato di dire se il programma SWIFT è conforme all’articolo 8 della convenzione Europea dei diritti dell’uomo.

La piattaforma d’informazione finanziaria oggigiorno

Attualmente non conosciamo praticamente nulla della cooperazione tra la società SWIFT con la CIA ed altre agenzie investigative americane. Questo soggetto è tabù presso tutti i media del mondo intero. Io esprimerei a riguardo un’ipotesi: è molto probabile che la cooperazione continui. In tutti i casi, gli USA possiedono tutte le condizioni necessarie affinché sia così ( uno dei due server Swift si trova negli USA). Ci sono inoltre molte prove circostanziali che mostrano come la società SWIFT sia formalmente indipendente, benché resti fortemente influenzata dalle sollecitazioni di Washington. Un esempio recente è l’inclusione dell’Iran nella società nel 2012: tutti i commentatori sono concordi nel fatto di dire che ciò sia avvenuto in seguito alla pressione delle autorità americane.

In conclusione devo dire che i servizi segreti americani hanno altri metodi di controllo, oltre allo SWIFT, sui flussi finanziari internazionali e le loro risorse. Il dollaro resta la moneta principale nel regolamento sul mercato globale delle finanze e delle materie prime. Ciò significa che le transazioni in dollari delle imprese e dei singoli che si trovano all’esterno degli Stati Uniti, passano dai conti di corrispondenza delle banche americane. Le informazioni sulle transazioni e i loro partecipanti sono accumulate nelle banche commerciali e nelle banche della Federal Reserve degli USA.

Per completare il tutto, è stata creata una potentissima banca dati del ministero delle finanze USA per ricevere informazioni non solo dalle banche, ma anche dalle compagnie assicurative, dai fondi pensione ed altre organizzazioni finanziarie. Agli inizi del 2013 i media hanno fatto sapere che, per assicurare la sicurezza e gli interessi degli USA, tutti i servizi informativi degli stati uniti- CIA, FBI; NSA ed altri- avranno accesso a questa banca dati.

La costruzione rapida di una piattaforma d’informazione finanziaria negli interessi dei Bankster e dei servizi di sicurezza americani forza gli altri paesi a cercare dei sistemi con sui proteggersi dal controllo oppressivo del “Grande Fratello”. Oggigiorno si parla molto della necessità di passare dal dollaro ad altra valuta nel regolamento internazionale. Tipicamente, una tale transizione è considerata come un mezzo per non dipendere dagli Stati Uniti dal punto di vista economico e finanziario. Inoltre, un tale cambiamento permetterebbe di sfuggire al controllo globale.

Valentin Katasonov

Fonte: http://reseauinternational.net

Link: http://reseauinternational.net/swift-joint-venture-fed-cia/

13.10.2014

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di di LILIANE TAMI

Originale in lingua russa: http://politikus.ru/articles/30881-swift-kak-sovmestnoe-predpriyatie-frs-i-cru.html

25.09.2014

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Nel mondo rovesciato in cui viviamo il rublo russo affonda invecie il dollaro galleggia…

    Credo che i BRICS hanno una sfida enorme davanti, il mercato interno, quando prenderanno questa strada per noi sara la fine, crolleranno le nostre economie di carta fatte di terziario avanzato, una bella e vuota immagine e i fondamentali reali torneranno al loro valore.