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SVOLTA AUTORITARIA ? SOLO QUANDO LO DECIDERANNO I POTERI FORTI

DI LUCIANO FUSCHINI

ilribelle.com

I richiami al fascismo ogni volta che una leadership politica fa passare una sua iniziativa con piglio decisionista, stanno diventando stucchevoli, oltre a essere infondati logicamente e storicamente. Questo è anche il caso dell’Italicum.

Nessun dubbio che la legge elettorale che porta questo nome si presti a offrire al vincitore ampio potere, come del resto quel maggioritario puro inglese che in pratica spazza via dal Parlamento un partito che ha ottenuto tre milioni e mezzo di voti: eppure il sistema inglese è additato a modello di democrazia. Nessun dubbio che nella personalità di Renzi ci siano tratti di autoritarismo. Eppure tutto ciò non autorizza a fare paragoni inappropriati.

La dittatura fascista si instaurò grazie al clima di acceso e violento nazionalismo indotto dalla guerra recentissima e nella temperie di una lotta di classe che accendeva gli animi e stimolava passioni ideologiche. Niente di tutto ciò nel clima torpido e sonnolento che ammorba i giorni dell’Italicum.

Fra le tante differenze tra le due epoche, la più importante è che allora l’Italia era un Paese di effettiva indipendenza, oggi potrebbe effettuare una grande e drammatica svolta politica come sarebbe l’instaurarsi di una dittatura solo se Washington (o piuttosto New York con la sua Wall Street), Londra e Berlino (o piuttosto Francoforte) la avallassero.

Ci sono poi le abissali differenze soggettive fra i protagonisti. Renzi, un narcisista furbo e abile dialettico cresciuto negli agi e in parrocchia. Mussolini, un sanguigno capopopolo formatosi nel massimalismo della Romagna rossa.

La svolta autoritaria sarà possibile solo quando i poteri veri non potranno farne a meno. La democrazia rappresentativa consente a chi detiene il potere effettivo di starsene tranquillo nell’ombra, lasciando che i partiti si azzuffino nella contesa elettorale e soprattutto facendo credere al popolo di obbedire a se stesso attraverso i suoi rappresentanti, sempre revocabili in una successiva consultazione.

La democrazia rappresentativa ha il difetto, agli occhi delle élite, di procrastinare provvedimenti considerati necessari ma impopolari, tali da compromettere il successo elettorale, ma ha il grande pregio di mettere i veri governanti al riparo dalle rivolte; è un tale capolavoro politico che sia l’alta finanza internazionale sia i capi dei servizi segreti più influenti, entrambi con le loro reti di connessione soprattutto massoniche e con gli strumenti forniti dai manipolatori dell’opinione pubblica al loro servizio, se ne priveranno solo se ne saranno costretti.

Non una legge elettorale ma una svolta traumatica potrà essere la causa dell’instaurazione di una dittatura poliziesca. Senza una rivoluzione politica, segnata dal ferro e dal fuoco, non ci sarà alcuna dittatura, se non quella soft già in atto, perfettamente oliata, funzionante come gli orologi svizzeri un tempo famosi.

Le masse di questo nostro occidente inebetito si scuoteranno soltanto se una crisi economica e finanziaria ben più virulenta di quella che stiamo vivendo indurrà file di milioni di risparmiatori ad ammassarsi invano davanti agli sportelli chiusi delle banche. Allora si scatenerà la furia della piazza e l’esito sarà la dittatura poliziesca, sia che vinca la repressione sia che si imponga un nuovo potere. L’altra condizione per la quale potrebbero determinarsi le premesse per una dittatura è la sconfitta in una guerra.

Entrambe le eventualità appaiono lontane e improbabili.

L’Italicum di per sé non minaccia nulla e nessuno. Si tratta solo di una brutta legge elettorale, esposta alla censura della Consulta, se la Corte Costituzionale manterrà una sua sia pur relativa autonomia e funzionalità.

Perché diventi lo strumento che affossa la democrazia rappresentativa, occorrono condizioni che sono al di là della portata del pur pericoloso Renzi, un tipo molto più sveglio di quel fessacchiotto che i ben più stolti di lui si immaginano.

Luciano Fuschini

Fonte: www.ilribelle.com

Link: http://www.ilribelle.com/la-voce-del-ribelle/2015/5/13/svolta-autoritaria-solo-quando-lo-decideranno-i-poteri-forti.html

13.05.2015

Pubblicato da Davide

  • cardisem

    Se proprio un paragone si vuol fare fra il fascismo di Mussolini e il pdismo di Renzi, ad uscirne bene è Mussolini e il fascismo…

  • clack

    L’autore definisce Renzi un abile dialettico, cosa del tutto fuori dal mondo.

    Renzi è solo un furbetto munito di una gran faccia tosta, capace solo di ripetere a pappagallo le cose che gli è stato ordinato di dire. Per poi fare in modo che possa dirle esclusivamente dinnanzi a una platea di pennivendoli azzerbinati, cui è stato ordinato di non controbattere in nessun caso e di dipingere come statista un bamboccione da Ruota della Fortuna. Compito, questo, che è di gran lunga il più difficile.
  • haward

    Assolutamente condivisibile.

  • GioCo

    Solo una correzione, giusto per adeguarlo del tutto all’epoca. La fila non si farà davanti alle banche, anche perché la carta moneta è davvero una frazione miserabile del circolante.
    Voglio dire che la massa delle transazioni è ormai sul circuito telematico, non c’è passaggio fisico di materia che testimoni la transazione.

    In fondo chi stabilisce l’acquisto? La carta di credito è una password già poco o per nulla necessaria, per accedere al cibo, ai vestiti e agli altri beni di consumo.

    Ma aspettate un attimo, riflettiamoci. Non si usano dei badge per gli ingressi di molti luoghi di lavoro? La massa crede tante cose, ma non valuta le ricadute educative dell’ovvio, dell’agito quotidiano, delle relazioni vicine e dei veicoli di fiducia. Fai una porta in una banca a doppio ingresso e poi lo fai al supermercato, la prima per sicurezza la seconda per l’aria condizionata, poi ci metti le telecamere.
    Fai la stessa cosa negli ambienti di lavoro, piazzi doppie porte e telecamere. Quindi ad ognuna di queste realtà associ "carte-chiave": il lavoro è il badge, al super è la carta fedeltà, alla banca il bancomat o la carta di credito. Per ogni luogo pubblico chiave una chiave che apre differenti porte, differenti accessi, differenti opportunità di accesso, tutte le chiavi però con l’aspetto identico, ma con nomi diversi così nessuno si fa troppe domande scomode.

    Quindi non ci sarà alcuna fila alla banca perché le transazioni sono automatiche e ovviamente nemmeno nei posti di lavoro, perché al massimo fai un azione sindacale, ma questo non disturba più di tanto ormai chi gestisce il potere. Le file, o meglio gli assalti, saranno nei luoghi di acquisto.
    Cioè i templi del consumismo.

  • sotis

    Troll?

  • Cataldo

    Questo Fuschini è il classico pesce d’acquario, che non riesce ad astrarsi abbastanza dalla sua condizione presente per comprendere la realtà, condivido unicamente la constatazione che ormai la democrazia rappresentativa è funzionale solo ai padroni.

    1) La svolta autoritaria è nelle cose dal 2001 almeno, sotto forme  di controllo e demolizione dei diritti sempre più stringenti e cogenti, di cui la demolizione costituzionale è solo una delle ultime tappe

    2) Renzi è infinitamente più pericolo di un qualsiasi Mussolini, per il semplice fatto che non ha alcun rispetto per il suo Paese, è un sicario privo di qualsiasi autodeterminazione prono ad ogni nefandezza gli venga ordinata, ad esempio  il suo linguaggio da uomo forte che disprezza vigliaccamente  gli avversari è studiato per tentare di istigare un odio che porti a contestazioni violente da reprimere poi crudelmente, un piano che Berlusconi stesso non ha mai sviluppato fino in fondo, ma che è perseguito diuturnamente dal bischero mannaro.

    Il potere di coercizione attuale del potere politico è di diversi ordini di grandezza superiore a quanto poteva sperare  un Mussolini, cosi come la sfera di intervento dello stato è enormemente ampliata, di pari passo con lo spossessamento dei cittadini del potere di controllo sullo stesso.

    A breve con la cancellazione del denaro contante saremo in un regime di controllo tale che obnubilerà tutto quanto è esistito prima, e arriva un Fuschini a dire state tranquilli …
    Ma mi faccia il piacere …….
    Ma forse l’autore pensa che nel 2015 il potere debba utilizzare gli stessi strumenti preesistenti la rivoluzione digitale, pensa che sia necessario manganello ed olio di ricino ……
    Purtroppo sono proprio questi segnali di inadeguatezza del pensiero politico corrente a dare sconforto, prima ancora che le azioni efferate e criminali dei Renzi di turno.

  • Hamelin

    Ma non ci siamo proprio .

    Non capisco come Renzi un utile idiota , il peggiore dei Quisling che ci hanno appioppato fin’ora capace solo di mentire possa essere paragonato a Mussolini .

    Un servo non sarà mai al pari di uomo libero .

  • sickboy

    Domanda forse stupida: ma perché ci sia una deriva autoritaria è necessario che comandi uno solo e che ci sia uno stato di polizia? Un’oligarchia totalitaria come è il nostro occidente non è autoritario? Non è che giochiamo con le parole? A me sembra che l’unica libertà rimastami sia metterlo in qualunque culo mi pare.

    Certo, formalmente abbiamo la democrazia (qualsiasi stracazzo di cosa significhi, beninteso), e certamente Fuschini ha ragione quando dice che l’Italicum in sé non è un gran problema…ma non ne farei una questione di forme ora come ora. 
    A me che comandi uno, cento o 60 milioni frega il giusto, si tratta di feticci. Bisogna vedere come si comanda, chiunque comandi. Il meno possibile, tra l’altro, sarebbe l’ideale.
  • ottavino

    Se lo guardo da un punto di vista collettivo, io sono contento di Renzi e dell’Italicum.

    Credo nella necessità di governo autoritario, dittatoriale, comunista, fascista, patriarcale, teocratico,…. un governo che non lasci scampo, un governo che si imponga.
    Il nostro male non sono le minacce di una dittatura, il nostro male è il parlare sopra le parole, il parlare delle nostre paure, la dispersione delle energie.
    Quindi, ben venga un potere forte. Almeno cambia lo scenario, il film si fa interessante.
    Sono almeno 150 anni che l’occidente sbaglia tutto. In particolare penso all’instaurazione del "sistema sociale", figlio del desiderio di accontentare le masse e farle stare "buone". E’ evidente che il sistema non può reggere tutti questi costi: pensioni, sanità, istruzione, polizia, ecc. (tra l’altro, quasi tutta roba inutile) E’ completamente insostenibile!! E’ una totale follia che nessun politico "democratico" si prenderà mai la responsabilità di sanare. Perciò, solo un governo autoritario potrà togliere l’eccesso di benefits e imporre nuovi standard. 
  • adriano_53

    se questo articolo riesce a stimolare commenti come quello di ottavino, da qualche parte, non so dove, ma so che deve esserci qualcosa di profondamente sbagliato.

  • Jor-el

    Ci hanno inculcato una visione del mondo secondo cui gli esseri umani sono troppi e le risorse poche. Un mondo freddo e crudele in cui combattiamo gli uni contro gli altri per un tozzo di pane o poco più. In realtà è tutto il contrario. Il capitalismo è ottimo nel gestire la scarsità, ma è completamente incapace di governare l’abbondanza. Ed è esattamente il punto in cui ci troviamo. Oggi l’abbondanza è a portata di mano non solo in l’Occidente, ma in tutto il mondo. Per questo il capitalismo non sa più che pesci prendere.

  • ottavino

    Più che altro, ci hanno inculcato che lo stato, la politica, la scienza, i soldi, le macchine, possano realizzare il paradiso in terra.

    E gli umani, siccome gli fa comodo crederci, si sono orientati verso questa concezione.
    Ci credono!! Hanno adottato il sistema che gli sembra il migliore per la loro prosperità, per sentirsi garantiti, sicuri. Si raccontano un sacco di palle.
    Ma la prosperità è sfuggente, costosa, impegnativa,…..
  • EdoardoTeach

    Condivido tutto tranne la visione "libera" di Mussolini.

    il Benito era la persona giusta nel momento giusto per le manovre massoniche dell’epoca, altro che libero!
    Mi sembra di essere in un nuovo medioevo in cui, al posto della chiesa che diceva il cosa ed il come credere per poter esercitare il vero potere e, contemporaneamente, strizzare il popolo con le indulgenze, abbiamo le istituzioni che ci sciorinano il concetto di democrazia. Per gli stessi motivi.
    Non ho alternative da proporre ma, per ora, il NON votare è l’unico voto che mi sento di dare.
  • geopardy

    Legli Usa il non voto è stato maggioritario per decenni.

    legittima azione o non azione mdi un libero cittadino, ma ben contemplata e desiderata dai poteri forti.
    Scrisse proprio un saggio in merito a come instaurare una dittatura mascherata in un paese con elezioni democratiche, Edward  Luttwak, in cui, tra le caratteristiche necessarie, c’era la scarsa partecipazione alla vita democratica del popolo ed una bassa percentuale di votanti.
    Ora fare politica non è quell’esercizio di andare a votare, bensì, interessarsi alle lotte in corso ed apportare la propria energia ad esse, per condizionare l’azione politica indisturbata di chi governa in  primis e dietro.
    Si chiama comandare senza prendere il potere, ma se c’è una forza che riesce o riuscirà a politicizzare elettoralmente la questione, il vantaggio non sarebbe da poco.
    Il Ttip, ad esempio, va proprio nella direzione di contrastare qualsiasi possibilità di opposizione, sia essa dal basso che dall’alto della politica, allo strapotere delle multinazionali.
    Fortuna, per ora, che oltre oceano un gruppo di senatori democratici è riuscito a fargli avere una battuta d’arresto, altrimenti con la legge elettorale in vigore ed il Ttip, altro che Mussolini, dal momento che Renzi ha dato l’ok senza se e senza ma al trattato.
    Conta chi va a Roma, altro che storie.
  • Kovacs

    manco sarebbero da paragonare…..

  • Kovacs

    Mussolini cavalcò la massoneria fino a quando gli fece comodo, poi basta leggersi le leggi fatte subito dopo che le logge non erano più utili a nulla, Mussolini era ed è tutt’ora IMMENSO sia nel bene che nel male rispetto alla feccia che siede ora in parlamento….

  • Veron

    la svolta autoritaria ci sarà (se e quando) i poteri forti (banche, multinazionali, ecc.) temeranno che il caos politico minacci i loro interessi. Ad esempio se si decidesse di non pagare i debiti, di aumentare i salari per legge, di sequestrare i conti occultati all’estero, di rendere impossibile l’evasione fiscale (naturalmente sto sognando)… 

    Altrimenti la svolta autoritaria non conviene. La democrazia è molto più gestibile (corruttibile) di un re o di un dittatore che decide tutto dalla sera alla mattina e che non ha bisogno di denaro per pagarsi la campagna elettorale. Dove lo trovano, i poteri forti, un fesso come Renzi, uno yes-man che prende ordini dalla Merkel, da Junker e da Schultz?