Home / ComeDonChisciotte / SVENDERE ACQUA, LUCE E GAS: ECCO PERCHE' LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. IL VIDEO SHOCK
13613-thumb.jpg

SVENDERE ACQUA, LUCE E GAS: ECCO PERCHE' LA RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE. IL VIDEO SHOCK

FONTE: SENZASOSTE.IT

Ecco il video shock mandato in onda dal programma di LA7 “La Gabbia” che svela perché Renzi stia cercando di fare in fretta e furia la riforma del titolo V della Costituzione.

In poche parole, siccome la (s)vendita delle quote statali di Eni, Enel e Finmeccanica farebbero racimolare solo 12 miliardi di euro, il governo e i tecnici dei ministeri hanno individuato nelle utilities, cioè le società di proprietà di comuni e regioni che gestiscono beni comuni e vitali come acqua, luce e gas, come la vera miniera d’oro da vendere ai privati per fare cassa.

Con la riforma del Titolo V della Costituzione in poche parole lo Stato scipperebbe i territori della gestione di questi beni da poter poi vendere. Tutto questo sarà fatto da un governo illegittimo formato da persone non elette, grazie a Napolitano.

Guardare questo video di appena 3 minuti e mezzo è un dovere di ogni cittadino.

Fonte: www.senzasoste.it

Link: http://www.senzasoste.it/media-e-potere/svendere-acqua-luce-e-gas-dei-comuni-e-delle-regioni-ecco-perche-la-riforma-del-titolo-v-della-costituzione-il-video-shock

10.08.2014

Pubblicato da Davide

  • Georgios

    Sicuro che e’ Italia?

    E sì… Parlano in italiano.

    Perché l’argomento, le facce, le p… di lusso e cosi via mi ricordano molto il mio povero paese.

    Amici italiani. Ricordatevi che anche se loro firmano e svendono alla fine dovranno mettere in atto la svendita.

    Ed e’ allora che vi dovranno trovare davanti.

  • albsorio

    Penso sempre a chi a dato due euro per votare alle primarie il bimbo prodigio… disinistra 🙂

  • Gil_Grissom

    L’importante e’ che una risorsa venga gestita bene, il fatto che poi sia pubblica o privata ha poca importanza. Se io decido come stato ad esempio di fornire il metano alle famiglie a prezzo basso perché e’ un bene primario e poi non rientro dei costi che ho sostenuto saro’ costretto successivamente ad alzare le tasse di conseguenza per reperire quella differenza a scapito degli stessi cittadini che prima avevo favorito. Un’azienda pubblica deve coniugare le due cose, un buon servizio ed un bilancio vicino al pareggio, altrimenti poi il buon servizio si ripercuote sempre e comunque sulle finanze del cittadino. Se un privato riesce a fare meglio dello stato benvenga il privato: l’importante e’ che l’utente possa sempre fruire di un buon servizio, compito dello stato in un secondo momento e’ invece quello di vigilare per evitare speculazioni ed eventualmente porre dei limiti tariffari o di prezzo.

  • Tanita

    D’accordo.
    E’ da molto tempo che lo dico pure io agli amici e
    parenti italiani: mi ricorda pure il mio paese, negli anni ’90 quando si
    svendette quasi tutto.
    Meno la banca centrale, meno male, non ci sono
    riusciti.

    E’ da piú di dieci anni che cerchiamo con fática di ricuperare
    tutto ció che é andato perso.

    E non ‘e facile risalire. Se continuate a
    lasciarli fare, vi aspettano parecchi anni di sofferenze.

    Dio mio, quanto
    disastro urbi et orbi riescono a fare questi banksters e warmongers, capitalisti
    dell’orrore.

  • Tanita
    Sei cosí ingenuo o stai facendo lobby?

  • Gil_Grissom

    E tu sei cosi’ prevenuta e dogmatica che chiunque abbia un’opinione differente dalla tua o e’ un fesso o e’ un lobbista? Impara un minimo di educazione serva del pensiero veteromarxista.

  • Tonguessy

    Un’azienda pubblica deve coniugare le due cose, un buon servizio ed un bilancio vicino al pareggio

    Ma bene. Adesso servizi pubblici come polizia, carabinieri e istruzione devono avere il bilancio in pareggio….già ci stanno riuscendo con la sanità, e vedi un po’ come sta andando. I carabinieri secondo te come farebberon ad avere il bilancio in pareggio? E, sempre secondo te, a cosa servirebbero le montagne di tasse che versiamo nelle casse dello Stato, se i servizi pubblici essenziali devono avere il pareggio di bilancio?

  • Georgios

    Pensare a questa svendita vergognosa delle ricchezze del vostro grande paese fa venire una rabbia indescrivibile. Il sudore e il sangue, la proprietà del popolo argentino, giocata ad una partita di poker truccata.

    Purtroppo quello che hanno fatto all’Argentina e’ addirittura poco rispetto a quello che stanno facendo in Grecia. E ora tentano sfacciatamente di ripeterlo ad un paese come l’Italia.

    Se ti interessa, avevo espresso il mio parere sulle disgrazie del tuo paese in un commento alcuni giorni fa:

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=13724&mode=&order=0&thold=0

    Mio commento, ore 13:37:21 BST.

  • Gil_Grissom

    Infatti c’e’ scritto vicino al pareggio, non in pareggio perfetto,  nel senso di amministrati bene e senza sprechi: l’Italia infatti e’ un ottimo esempio di come le cose non dovrebbero andare, per anni abbiamo vissuto sprecando i soldi dei contribuenti e per anni siamo stati a siamo tuttora ammazzati di tasse nel vano tentativo di tentate di diminuire un debito pubblico che ci sta soffocando coi suoi interessi, visto che oltretutto il nostro non e’ un debito sovrano come ben sai, a differenza di quello giapponese o quello americano e dunque e’ ancora piu’ pesante per una nazione.

  • Cataldo

    Mi sorprende che ancora si creda alla favola della gestione privatistica dei beni essenziali.
    Se rileggi il tuo scritto vedi da te che è contraddittorio, come si può gestire in pareggio un servizio se è lo stato che pone i limiti tariffari  ?
    Non esiste una gestione privata dei beni pubblici che sia più funzionale di una pubblica,  lo dimostra perfettamente la storia delle "privatizzazioni", alla fine per i servizi essenziali la privatizzazione introduce solo un ulteriore livello di estrazione di valore che fiscalmente è superdeleterio, come dimostra l’esperienza USA dove il sistema sanitario privato ha generato nel tempo il più alto costo pubblico per utente a carico dello stato, per non parlare delle aspettative di vita dei cittadini, a livello molto più basso del nostro, quindi con tutti i suoi problemi il nostro farraginoso sistema pubblico è molto più efficente di quello a marca privatistica.
    Questo è solo un esempio, per quanto macroscopico, ma ce ne sono tanti altri.

  • Tonguessy

    Sarai mica veterocomunista pure te?

  • haward

    No, cara Tanita, credo proprio che sia in buona fede. Dopo trenta,quarant’anni di lavaggio del cervello, non si può biasimare chi crede, ad esempio, che il "privato" siano singole aziende che "competono" con altre singole aziende e che, quindi, si fanno "concorrenza" tra di loro. La bravura di questi mostri che ci stanno portando al macello, dopo averci tosato mille volte, è di farti credere che due più due fa cinque, nove, trecentoquindici, oppure di farti dimenticare, magicamente, le privatizzazioni di Telecom, Autostrade, Nuovo Pignone, Alitalia, Cirio, Buitoni, e le migliaia di altre aziende del patrimonio pubblico italiano

  • Georgejefferson

    Sei ingenuo.Quella "efficente gestione privata" serve per togliere di mezzo i potentati locali (brutti e concordo),e impedire che guadagni da"sprechi e corruzione" (brutti e concordo) non restino nel circuito italiano locale e suo moltiplicatore,ma vengano "efficentemente" dirottati all’estero.Quindi e’ peggio,perche l’efficenza in se non significa nulla senza specificare

    il destinatario.

  • Georgejefferson

    Va bene,anche io ti ho dato dell’ingenuo e ho sbagliato.Allora facciamo cosi,proviamo 

    ad immaginare tutti i servizi primari privati che gia ottengono soldi pubblici per essere "paritari" senza tali contributi,Togli pure le infrastrutture costruite dalla collettivita,

    cosi l’efficente privato puo dimostrare da solo il suo merito,naturalmente,pagando profumatamente

    i proprietari per l’esproprio di terreni e quant’altro,e vediamo che succede all’  "efficenza"

  • Georgejefferson

    Gia,il problema e’ quello,la maggior parte della gente non sa quasi nulla delle oscene

    privatizzazioni fatte a colpi di regali da miliardi di euro.Solo l’affare Prodi/infostrada e’ stimato in una regalia a Debenedetti per 10 miliardi di euro al cambio attuale,roba da far impallidire il principiante berlusconi 10 volte,e senza nemmeno le leggi adpersonam.

  • Gil_Grissom

    Il fatto che noi italiani facciamo tutto male non deve portare a ritenere una cosa malvagia o pessima, in alcuni paesi le privatizzazioni hanno funzionato bene in altri no, dipende anche dal criterio che segui facendole, non tutti i privati sono De Benedetti o Berlusconi, in Italia per fortuna abbiamo anche qualche buon imprenditore, il lavaggio del cervello non ci azzecca nulla.

  • Gil_Grissom

    Se rileggi tu attentamente, noti che ho scritto quasi in pareggio, cioe’ senza perdite devastanti come succede sempre in Italia.

  • Gil_Grissom

    Veterocomunista, milanista e filopalestinese, di solito questa triade viaggia unita.

  • Ossimoro

    "Se io decido come stato ad esempio di fornire il metano alle famiglie a prezzo basso perché e’ un bene primario e poi non rientro dei costi che ho sostenuto saro’ costretto successivamente ad alzare le tasse di conseguenza per reperire quella differenza a scapito degli stessi cittadini che prima avevo favorito."


    Quindi? Meglio un privato, che oltre a dover coprire i costi deve anche tirarci fuori il profitto? Magari, gestendo il servizio in regime di monopolio, sarà anche libero di aumentare le tariffe oops il prezzo. Poi chi non potesse permettersi di pagare magari potrebbe anche morire di freddo… O di sete nel caso della privatizzazione dell’acqua. Senza contare che una casa su un cucuzzolo di montagna, ove vedesse deteriorate le tubature infrastrutturali, magari si vede chiudere il servizio perché troppo oneroso per il privato continuare a portarle il gas/l’acqua.

    E quando fosse necessario garantire una maggior sicurezza sulla qualità dell’acqua, con controlli puntuali sulla rete idrica…. Ove troppo costosi…lasciamo decidere all’impresa privata se sia il caso di controllare a dovere? E sempre se sostenibili in ottica di profitto? Non comprende che immenso conflitto d’interesse si innescherebbe?

    Pensare di gestire con l’ottica aziendale i servizi pubblici fondamentali è l’errore più grave che si possa commettere. Ed ė imperdonabile. 
  • Ossimoro

    Ci sono dei servizi pubblici che sono in perdita. E non possono non esserlo. 

    Quanto  vorrebbe pagare ogni anno per avere un ospedale sempre pronto a curarla? O una strada? O un poliziotto che la protegga? O un esercito? O una scuola? O per correre ai ripari per un danno ambientale causato da un’impresa privata (mai sentito parlare di esternalità negative)? O per seppellire un defunto? O per gestire la raccolta della spazzatura? Illuminare le strade? Gestire i parchi? Fare controlli idrogeologici? Ecc.ecc. 
    Da quando le utilities hanno struttura privata, le sembrano offrire un servizio migliore a costi inferiori? A me pare esattamente il contrario. Ed avendo sottratto la gestione al diritto pubblico, anche la trasparenza ė andata a farsi benedire.
    La spesa pubblica italiana è da anni la minore in assoluto (escluse le somme per pagare interessi sul debito pubblico). 
  • Ossimoro

    "Compito dello stato in un secondo momento e’ invece quello di vigilare per evitare speculazioni ed eventualmente porre dei limiti tariffari o di prezzo."


    Ma se un’impresa privata si vede bloccare la crescita dei prezzi, non teme che per garantirsi un profitto costante o crescente, vada a deteriorare dei controlli necessari (ma costosi), con pericoloso rischio per la salute per i cittadini?
    L’acqua che bevo pretendo sia potabile. Non mi interessa se per avere questa garanzia, la gestione del ciclo dalla fonte al mio rubinetto non sia profittevole!
    E poi se qualcuno non potesse permettersi di pagare lo lasciamo morire di sete? 
    Perché anche da un punto di vista giuridico un servizio pubblico è per tutti, un servizio privato è per chi lo paga…
    Senza contare che una multinazionale straniera che acquistasse la mia acqua pubblica potrebbe decidere liberamente di imbottigliarla e venderla altrove..

    Colin Crouch in "Postdemocrazia" individua proprio questa visione privatistica globale dei servizi fondamentali e strategici pubblici quale causa del declino della sovranità popolare.
  • haward

    Alla fine è questo il vero obiettivo di tutti i governi dei Paesi gestiti dall’oligarchia finanziaria sovranazionale: espropriare le ricchezze dei singoli Stati, delle singole comunità (appunto le utilities) per svenderle a pochi gruppi multinazionali che, all’occorrenza, si presenteranno al grande pubblico con "marchi" locali. Lo ha fatto il FMI con i Paesi "in via di sviluppo" e lo sta facendo, adesso, l’Unione Europea (sempre con il FMI e con la BCE). Per far digerire le privatizzazioni all’opinione pubblica, ovviamente, è necessaria un’opera di svalutazione, demonizzazione, criminalizzazione degli enti e delle aziende in questione, siano esse grandi, come Finmeccanica, o piccole, come le partecipate municipali. I Renzi, i Letta, i Berlusconi, i Prodi, i Monti, etc., etc., chi più chi meno, sono messi lì per completare l’opera di predazione/spoliazione di quanto rimane dei beni pubblici al termine di un processo logico che prevede: crisi economica-deficit pubblico in aumento-insufficienza delle misure economiche-impossibilità di introdurre nuove tasse (fasulla)-ricorso, come estrema opzione, alle privatizzazioni.

  • Ossimoro

    Se tutto diventasse privato, oggi la domanda interna si ridurrebbe ancora di più.

    Le attuali pubbliche attività in perdita una volta divenute private ridurrebbero i costi (cioè il lavoro!) e la disoccupazione aumenterebbe.
    Stanno distruggendo le tutele nel mercato del lavoro e non servirà a nulla, tranne che a produrre degli schiavi moderni. Un’impresa non assume se il lavoratore le costa meno, ma se lei vende di più! Se la merce continua a restare sugli scaffali non assumerà.
    Ma chi invoca l’efficienza del privato in sostituzione della gestione del servizio pubblico troppo spesso omette di considerare che le imprese private non sostengono mai i costi delle esternalità negative… Che vengono a gravare sulla collettività (cioè lo Stato). 
  • Georgios

    Da noi, il penultimo gradino l’hanno superato allegramente. Impongono nuove tasse impossibili da pagare (ai più, ai pochi, i pirati delle casse dello stato, i debiti mostruosi vanno regalati in speciali offerte da supermercato insieme alle "privatizzazioni") per cui seguono i pignoramenti.

    Devo confessare che sono impressionato dai commenti. Tanta fatica per dimostrare l’evidente. Qui bisogna prendere le forche. Va da sé che lo stesso discorso vale anche per noi. Anzi, a maggior ragione.

  • Georgejefferson

    Il fatto che noi italiani facciamo tutto male e’ una tua opinione molto soggettiva,verosimilmente conseguente alla egemonia culturale che i media rimbombano da 30 anni alla tv e giornali,ovviamente questo no significa che GLI ITALIANI FACCIANO TUTTO BENE,ma questo dovrebbe essere sottointeso

  • Georgejefferson

    Io sono anche "sporco negro"pensa te che unione di delinquenti

  • Georgejefferson

    Sempre?E perche non "in assoluto e nel Dna,per sempre sarà me lo ha detto Dio".

    Si dice cosi all’ultima moda della Tv
  • Tonguessy

    Impossibile che tua sia più "sporco negro" di me che suono il Blues. Comunque puoi sempre imparare a suonare l’armonica, che ci troviamo per una session.

  • Tonguessy

    quoto. Pare che siano concetti molto difficili da capire, è molto più semplice comprendere la spending review, che fa molto figo perchè scritta nella lingua imperiale.

  • Georgejefferson

    Mi viene in mente Johnny Winter,vecchio colosso del Blues dai tempi di Woodstock da poco scomparso.

    Un "negro"mancato (era albino) sullo stile di Rory Ghallager

  • Gil_Grissom

    Il colore della pelle non puo’ essere una colpa, una fede politica o calcistica si.

  • Gil_Grissom

    Due considerazioni: se la perdita e’ lieve, accettabile, va bene, ma non posso vessare i contribuenti per avere un ospedale efficiente, contribuenti che in Italia sono poi sempre gli stessi, cioe’ i lavoratori dipendenti che non possono sfuggire di una lira al fisco, mentre chiaramente poveri e disoccupati non possono contribuire perché non hannno reddito, mentre i liberi professionisti, i commercianti, i finanzieri trovano sempre escamotage per non pagare le tasse e alla fine tocca sempre al solito impiegatino sempre piu’ povero sobbarcarsi le spese di tutto. Non mi sembra molto giusto. Secondo, se una cosa ha funzionato male in Italia perché e’ stata applicata male, non e’ detto che non funzioni nel resto del mondo dove in alcuni casi le privatizzazioni hanno portato agli utenti un ottimo servizio a tariffe piu’ che accettabili, vesadi l’esempio delle Deutsche Bundesbahn, ossia le ferrovie tedesche.

  • Gil_Grissom

    Ripeto cio’ che ho scritto ad un altro utente: il fatto che le privatizzazioni in Italia funzionino male solo perché siamo un popolo sostanzialmente di corrotti evasori e pasticcioni, non significa che vadano male in tutto il mondo: ad esempio le ferrovie tedesche le Deutsche Bundesbahn, da anni in maggioranza in mano ai privati, hanno portato ad un netto miglioramento del servizio per tutti gli utenti che si sono dichiarati soddisfatti, il tutto ad un prezzo piu’ che accettabile. Se uno stato funziona, concordo con lei che deve gestire beni e servizi primari, ma uno stato borbonico, inefficiente, sciupone e soprattutto corrotto come il nostro meno gestisce meglio e’ per tutti. Se ne accorgera’ quando arrivera’ alla pensione facendo la somma dei contributi da lei versati, avra’ versato 100 e le verra’ restituito 25, un quarto di cio’ che ha versato: se gli stessi contributi li avesse versati ad un privato avrebbe avuto indietro il 110 per cento o il 100 per cento qualora andasse male. E come dicevano i latini pecunia non olet

  • Gil_Grissom

    Guardi il vero declino della sovranita’ popolare avviene quando in paesi come l’Italia un presidente della repubblica massone, golpista, di cultura marxista ma ora asservito al neoliberismo piu’ bieco, nomina ben tre presidenti del consiglio che non avevano avuto un investitura popolare, cioe’ un passaggio elettorale.Questa e’ usurpazione della sovranita’ popolare, altro che l’acqua ai privati. 

  • Gil_Grissom

    Le opinioni sono soggettive per definizione, anche le tue, altrimenti sarebbero fatti e non opinioni.

  • Gil_Grissom

    Chi e’ piu’ ingenuo? Quando andrai in pensione calcola i contributi che avrai versato a questo stato borbonico e parassita, ne avrai indietro il 25 per cento, un quarto circa, tenendo conto dell’eta’ media. Se avessi versato gli stessi contributi ad una qualunque forma pensionista privata avresti avuto indietro il 110 per cento di cio’ che hai versato. Ma certamente il denaro avuto dallo stato puzza meno di una cifra quattro volte superiore avuta da uno sporco capitalista perché il lavaggio del cervello l’ho subito anche io da coloro che mi dicevano che Che Guevara era un eroe e non un assassino.

  • Gil_Grissom

    E’ il lobbista che mi ha offeso, non l’ingenuo: secondo te, se cosi’ fosse, ora starei qui a discutere con una come Tanita che pensava che il Papa gettasse i desaparecidos dagli aerei dell’aviazione argentina?

  • Ossimoro

    Non metto in dubbio la sua buona fede. 

    Ma il suo esempio di FFSS private in Germania non trova riscontro nelle FFSS private in Italia. Questo dà già l’idea di come da noi privatizzare non sia utile alla collettività.
    Ci si limita sempre a richiamare i corrotti, dimenticando che non esisterebbero senza gli speculari soggetti attivi: i corruttori. Forse sarebbe bene concentrarsi su questi.
    Il modello globale ha accresciuto il potere di multinazionali con manager strapagati, scollegati dal territorio e dalle comunità su di esso insediate. Il potere di queste imprese consente azioni di lobby sui politici, che spesso sono sotto ricatto: o si fanno norme a loro favorevoli (riduzione del welfare e costo del lavoro, riduzione del carico fiscale e di tutela dei lavoratori) o minacciano di portare altrove i loro investimenti. Sarà la popolazione, legata allo Stato nazionale, a obbedire e pagare le tasse. 
    E la politica sarà costretta a cedere al ricatto, che sarà giustificato agli occhi degli elettori (la poltrona va salvata in ogni caso!) come una necessità di dover apportare riforme per migliorare la competizione. Nulla di più falso, ma il modello globale della deregulation che si è accettato non contempla altre strade (a parità di regole). 
    Purtroppo.
    E quanto alla pensione, crede davvero che un ente privato possa garantirla più di uno Stato? Eppure ci sono più fallimenti nel privato che nel pubblico.
    I contributi pensionistici che pagano oggi i lavoratori non sono capitali investiti in piani di accumulo. Servono a pagare le pensioni correnti. 
    Infine, non creda che abbiamo la medaglia d’oro di corrotti ed evasori. Cerchi in rete informazioni su questi argomenti ad esempio con riferimento alla Germania e scoprirà un mucchio di luoghi comuni. 
    NB il debito pubblico implicito tedesco è ormai insostenibile. Il nostro invece lo è molto di più.
  • Georgejefferson

    Certo,alle tue pero dai spesso aggettivi assoluti.Poi io sono un critico del sapere finto e feticistico fondato sull’idolatria dei fatti ,con presunzione di sapere assoluto, fuori dal loro contesto e divenire storico.



  • Georgejefferson

    Lascia perdere Che guevara,non meno assassino di mille altri capitalisti apologeti del futuro.Ti faccio i miei auguri per la tua penzione privata.Per tua informazione,io non sono un apologeta assoluto dello stato a priori,specie se formato da criminali al soldo delle grandi lobby affaristiche e privatissime.Sui contributi,e’ una trappola e ritengo tu ci sia caduto in pieno (opinione mia sia chiaro):

    Sulle pensioni anche li e’ propaganda,se retributivo o contributivo.Dipende chi e quanto.Tutti sono daccordo sulle oscenità delle pensioni date ad alcuni per 15 anni di contributi.Ma e’ un feticcio buono per depredare i pensionati esistenti ora che campano con quote dai 500 ai 1000 euro se va bene.Metodo retributivo o contributivo non significa niente.Dipende dal potere d’aquisto,chi stabilisce e a quale titolo lo stabilisce che "il calcolo di quello CONTRIBUITO" e’ esatto dopo 40 anni come potere d’aquisto?Gli indici di inflazione truccati da sempre?E chi stabilisce e perche,della quota di potere d’aquisto trattenuto,la parte per la pensione e la parte per le tasse,a quale percentuale.E quelli che muoiono anzitempo?E gli sfortunati che non possono lavorare?E quale alchimia matematica puo dimostrare che dopo 40 anni il potere d’aquisto sara mantenuto degno della contribuzione?Sono calcoli probabilistici buoni per i polli che servono come giustificazione pseudo intellettuale per depredare le masse dei pensionati meno abbienti oggi,ed allungare le date agli altri.Che sono la maggioranza.Infatti le pensioni d’oro dei privilegiati non le toccano mai,altrimenti tutta la retorica cadrebbe perche siccome a livello macroeconomico contano uno zero virgola,non avrebbero piu la scusante di addossare colpe all’eta pensionabile e al metodo in se,che vogliono peggiorare a prescindere,in perfetto stile e principio di socializzare le perdite e privatizzare i profitti.
  • Georgejefferson

    Allora siamo tutti peccatori,perche tutti credono a qualcosa,col rinforzo del convincimento,anche lo scienzato apologeta dei "fatti" esterni e indipendenti.Insomma i preti del medioevo avevano ragione.

  • Ossimoro

    Ha centrato il problema. Chi è ricco o anche chi evade già si serve ad esempio della sanità privata. 

    Sono queste le persone che hanno interesse a ridurre i costi del welfare perché loro un servizio privato lo hanno. Senza welfare sperano di veder scendere le loro tasse.
    Sono proprio i poveri lavoratori e pensionati che si troveranno con redditi bassi e senza più l’ospedale pubblico. E 80 euro lordi al mese, seppur accantonati, non basterebbero a pagarsi un eventuale intervento chirurgico urgente.
    Un servizio pubblico non può (e non deve) rispondere a regole aziendali. Lo Stato non è un’azienda!. Così come un padre non farebbe morire di fame un figlio solo perché lo stipendio familiare è insufficiente a sfamarlo. Il padre (lo Stato) si indebita ma sfama il figlio.
    L’azienda in perdita invece chiude i battenti e licenzia tutti.
    Che certamente nella sfera pubblica ci siano ampi margini di miglioramento gestionale è indiscutibile, ma non privatizzando! Semmai nazionalizzando grandi imprese in settori strategici, in modo tale da fungere da "calmiere" di prezzi nei confronti della concorrenza privata.
    E dovrebbe iniziare proprio dalla nazionalizzazione di gran parte del sistema bancario.
    Le faccio un esempio: se lo Stato dovesse essere esclusivamente efficiente, dovrebbe togliere la CIG, perché è un grande esborso privo di contropartita. Nessuna azienda lo sosterrebbe. 
    Garantito che poi le tasse scenderebbero, ma con l’attuale disoccupazione scoppierebbe un’insurrezione! 
  • Georgejefferson

    Hai ragione,a parte che la provenienza Marxista non e’ "prova di reato",come quella che so…Hayekiana,anzi spesso i peggiori traditori dei popoli sono vestiti di simboli ritenuti contrari.Ma,che centra tirare in ballo questa giusta considerazione con la privatizzazione dei servizi fondamentali?Di quelli parlavi tu,e non hai tenuto conto di nulla delle considerazioni di Ossimoro,estrapolando una o due parole facendoci la frase finale per darti aurea di ragione .

  • Ossimoro

    Il declino del potere di un popolo sovrano inizia con la perdita della sovranità monetaria. 

    Continua col passaggio dei monopoli dal pubblico al privato.
    Non si arriverà a farci perdere il diritto di voto, ma si altererà l’impianto costituzionale in modo tale che il risultato delle urne diverrà di fatto irrilevante.
    Una vera democrazia non si invoca per far pagare meno tasse, ma per garantire la partecipazione attiva del cittadino alla politica con una migliore informazione e trasparenza.
    E lo Stato deve Ridistribuire la ricchezza tra i cittadini per evitare eccessivi squilibri iniqui e pericolosi per la sopravvivenza del sistema stesso.
    E garantire i servizi pubblici essenziali e imprescindibili rientra in questo compito. L’acqua non si tocca. Lo abbiamo anche detto esplicitamente con un referendum. E auguriamoci che non ci venga mai a mancare.
  • Ossimoro

    Già la spending review. Quando anche da noi inizieranno a licenziare impiegati pubblici (e col blocco delle assunzioni degli ultimi anni credo che chiunque di noi si sia accorto del degrado dei servizi) come accaduto in Portogallo o in Grecia, e la massa dei disoccupati aumenterà… E i servizi pubblici peggioreranno o cesseranno del tutto… Allora si chi oggi plaude alla spending review come unica panacea si accorgerà del grave errore commesso.

    Ma ahimè sarà troppo tardi.
  • Gil_Grissom

    Certo che la provenienza marxista non e’ prova di reato ma chi passa da una cultura marxista all’asservimento del neoliberismo piu’ bieco o e’ uno scemo o un orrendo voltagabbana o entrambe le cose questo volevo dire. Non ho tenuto conto delle parole di Ossimoro? Convivero’ con questo peso sulla coscienza.

  • Gil_Grissom

    Concordo su tutto ma, visto che lo stato italiano non riesce a garantire dei servizi pubblici essenziali efficienti a fronte delle tasse piu’ onerose in Europa( malasanita’, malagiustizia, forze dell’ordine assolutamente inadatte, scuola e universita’ pessime) credo che un privato facendoci pagare gli stessi soldi non potrebbe fare peggio. Se lei e’ invece soddisfatto della macchina Italia buon per lei, io non lo sono affatto.

  • Gil_Grissom

    Il fatto che il modello tedesco della privatizzazione delle ferrovie non trovi riscontro in Italia non fa altro che confermare la mia teoria che siamo noi italiani a non far funzionare bene le cose e non viceversa. Quanto alla critica del modello globale mi trova pienamente concorde, io sono un elettore del movimento 5 stelle dunque si figuri. Quello che non mi trova concorde e’ la critica aprioristica di un servizio solo perché viene da un privato: se lei investe tutti i soldi che ha versato in contributi in una vita lavorativac in un piano pensionistico delle Generali o della Ras, tanto per fare due nomi, avra’ al termine della sua carriera lavorativa una pensione quattro volte superiore a quella che riceve dallo stato italiano e le Generali e la Ras riusciranno a trarne anche un profitto, mentre lo stato italiano si mangia i tre quarti dei suoi contributi per pagare i corrotti, gli sprechi, i parassiti, le pensioni date a chi non le merita, le pensioni date ai rifugiati politici e ai parenti dei rifugiati eccetera eccetera. Questo e’ un fatto non un’opinione. 

  • Gil_Grissom

    Appunto vedi che col tuo ragionamento dai ragione a me: se lo stato ti imbroglia e per un motivo o per un altro ti da’ una pensione ridicola rispetto ai contributi che hai versato, qui non cado in nessuna trappola e’ un mero calcolo matematico prova a farlo anche tu, perché devo rifiutare una pensione quattro volte superiore solo perché viene da soggetti privati come Generali o come Ras? In nome di cosa? In nome di chi? Ma perché mai?

  • Gil_Grissom

    Tutti crediamo in qualcosa certamente, ma credere ad esempio in un’ideologia che invita alla soppressione o all’eliminazione fisica dell’avversario e sostenerne le ragioni e’ sicuramente un peccato, almeno secondo il concetto di peccato da lei evocato col riferimento ai preti del medioevo( anche se forse era piu’ opportuno utilizzare la parola sacerdoti), credere ad esempio nella dottrina gandhiana sicuramente non e’ peccato, sempre secondo la stessa logica.

  • Gil_Grissom

    Sapresti spiegarmi con altre parole questi tre concetti da te enunciati?

    1) Cosa e’ un aggettivo assoluto?

    2)Cosa e’ il sapere feticistico fondato sull’idolatria dei fatti

    3)Con presunzione di sapere assoluto si riferisce al sapere o al critico?


  • Gil_Grissom

    Un servizio pubblico non puo’ e non deve rispondere a regole aziendali, ma tra un servizio pubblico che mi costa 10 in tasse e uno privato che me ne costa 8 come prezzo diciamo, scelgo quello privato.Insomma se uno stato non funziona come non funziona quello italiano, il privato e’ comunque meglio del nulla. Mi scuso per il grassetto

  • Gil_Grissom

    Lirap,cioe’ l’imposta sul fatturato delle imprese che e’ un autentico ladrocinio introdotto da un ladrone, possiamo considerarla un’esternalita’ negativa che grava sulle imprese.. 

  • Cataldo

    Quasi in pareggio, mi sembra come quella signora un po incinta 🙂

  • Cataldo

    Caro amico, il Presidente, che hai citato perchè demolisce la costituzione ? non è che forse forse lo fa anche per espropriarci degli ultimi beni che ci rimangono per darli ai suoi amici neoliberisti, come li chiami tu ? 

    Diciamo che lo fa  perchè ha la statura morale nobile che ha, fascista al tempo di mussolini, ameriKano al tempo dell’america, massone al tempo dei massoni etc etc. Come dico sempre se campasse fino all’avvento dei marziani troverebbe il modo di vestire una livrea verdolina e si tingerenne anche la pelata di verde, ma il suo augusto servilismo ha uno scopo per chi tira le fila, e vedrai che seguendo l’azione di (s)governo ti risulterà chiara.

  • Ossimoro
    Ma non si tratta solo di scegliere tra servizio pubblico e privato. Si tratta di servizi sociali imprescindibili che hanno un costo (per chi paga le tasse) che comprende anche quello di chi il servizio lo riceve gratuitamente. I contributi pensionistici che versiamo OGGI pagano la CIG, assegni familiari, malattie dei lavoratori, maternità, le pensioni.
    Non è paragonabile col premio assicurativo che si pagherebbe con un’impresa privata di assicurazione. In questo caso per 40 anni l’impresa privata avrebbe i ns soldi e non ci darebbe niente in cambio. Ma a chi oggi lavora e si ammala…. Chi pensiamo che gli paghi la malattia e quant’altro (vedasi prima)?
    Che premio richiederebbe un’assicurazione per garantirci da questo rischio?
    Un lavoratore medio paga ca 5000 euro di imposte sul reddito. Ca 13,7 euro al giorno. 
    Per avere ospedali, scuole, strade, polizia, tutela zootecnica, idrogeologica, controlli doganali, protezione civile, parchi e verde pubblico, esercito, aviazione, marina, guardia costiera, tutela ambientale, illuminazione, acqua (quasi gratis), decoro urbano, gratuito patrocinio e processo penale, ecc… Non è poi molto.
    Potrebbero certamente essere migliorati, ma sono servizi di valore incalcolabile.
    E aggiungo che il miglioramento si avrebbe anche se ognuno di noi avesse maggior riguardo per i beni pubblici come se fossero beni privati.

    Ma siamo sicuri che la DB Bhan sia privata? 

  • Ossimoro

    No, non mi soddisfa e per molti versi. Ma sto osservando un degrado nella PA che non mi pare imputabile dal basso (a infermieri, funzionari, professori, ecc. Cioè a Tutti i cd "lavativi" di brunettiana e oltraggiosa memoria). 

    Però rifletto sul fatto che se volessi a tutti i costi privatizzare un servizio, farei in modo di renderlo davvero scadente affinché la massa accogliesse con favore e benevolenza la privatizzazione.
    Forse la massa dovrebbe iniziare a stare un po’ col fiato sul collo di chi gestisce i beni pubblici.
    Ad esempio non è normale che a Roma l’Atac abbia ca. 80 dirigenti! Sono forse più degli autisti!
    Ma l’Atac fa un servizio pubblico. Se divenisse di proprietà privata taglierebbe i rami secchi (linee poco remunerative); salvo ricevere finanziamenti pubblici per mantenerli… E qui il malaffare sarebbe ripristinato! Ma senza possibilità di verifica da parte del cittadino perché impresa privata.
    Non dobbiamo privatizzare le utilities, ma eliminare la loro forma privata e farle rientrare nella sfera completamente pubblica. Eliminando migliaia di CdA potremmo avere più servizi a parità di costi!
    Se avessimo un ns patrimonio privato mal gestito, cambieremmo i gestori o lo (S)venderemmo?
    Direi la prima. 
    Quindi teniamoci i ns beni pubblici e chiediamo conto del loro operato ai gestori pagati con le nostre tasse. Creiamo una cittadinanza attiva. Abbiamo delegato troppo, nell’era del conflitto d’interessi. quanti di noi assistono alle assemblee comunali?
    Anche sulla corruzione nei Paesi stranieri tanto ci viene taciuto. Siamo troppo occupati a distruggerci come popolo. Avrò fortuna, ma quasi tutti quelli che conosco sia lavoratori pubblici sia privati, si guadagnano davvero il proprio stipendio.
  • Ossimoro

    Ma siamo sicuri che la DB Bhan sia privata?

  • cdcuser

    infatti non lo é …. é una societá per azioni ma le azioni sono sotto il controllo dello Stato Federale.

  • cdcuser

    Deutsche Bahn AG (DB) sono le ferrovie tedesche entrate in funzione il 1º gennaio 1994 dall’unione delle ferrovie della Repubblica Federale Tedesca DB (Deutsche Bundesbahn) e quelle della Repubblica Democratica Tedesca DR (Deutsche Reichsbahn) e sono attualmente le più importanti in Europa.

    Dal momento dell’unione delle due compagnie il vecchio logo DB utilizzato dalle ferrovie occidentali lievemente modificato (lettering semplificato senza cornicetta), ha cominciato ad essere utilizzato con il significato di Die Bahn (in italiano La Ferrovia), un fortunato slogan pubblicitario. Nonostante le promesse di privatizzazione fino al 2006 le azioni della holding sono tuttora sotto il controllo dello Stato Federale.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Deutsche_Bahn



  • Georgejefferson

    1) Cosa e’ un aggettivo assoluto?


    Alcuni esempi:

    Il fatto che noi italiani facciamo TUTTO male

    Per anni abbiamo vissuto sprecando i soldi dei contribuenti

    Siamo noi italiani a non far funzionare bene le cose



    Oltre al razzismo intrinseco

    2)Cosa e’ il sapere feticistico fondato sull’idolatria dei fatti

    Appunto assolutizzare le opinioni spacciandole come fatti,specie quando dietro ci sono banali frasi tipiche delle chiacchiere dei bar,senza nessuno studio approfondito di supporto facendo di ogni erba un fascio

    3)Con presunzione di sapere assoluto si riferisce al sapere o al critico?

    Di solito e’ il critico,ma spesso non e’ nemmeno definibile come "critico",dato che porta frasette senza contesto o approfondimenti

  • Georgejefferson

    Non ti do ragione per niente,lo Stato che imbroglia non e’ "lo stato per definizione"ma una associazione a delinquere caso mai.

    ti da’ una pensione ridicola rispetto ai contributi che hai versato

    E da cosa lo stabilisci?E quale e’ la soglia che deve tornarti indietro,e quale come contributo al sociale che tutti usufruiscono,come polizia,ospedali,scuole,strade,assetto idreogeologico e’ idoneo?E chi lo decide?A quale titolo?E come cambia il potere d’aquisto nei decenni per inflazione?Lo sai prevedere come un indovino,e su quali basi?

    e’ un mero calcolo matematico

    Quale calcolo matematico?

    perché devo rifiutare una pensione quattro volte superiore solo perché viene da soggetti privati come Generali o come Ras

    Fai esempi e vediamo il 4 VOLTE SUPERIORE,E SOPRATUTTO ALLE SPALLE DI CHI
  • Georgejefferson

    Ma credere ad esempio in un’ideologia che invita alla soppressione o all’eliminazione fisica dell’avversario e sostenerne le ragioni e’ sicuramente un peccato


    E quale sarebbe questa ideologia?E chi ha detto che approva e invita gli assassinii?Dove ho scritto che approvo assassinii di massa?
  • Georgejefferson

    Il "modello tedesco" quale?Sembra che sia strettamente diretto dallo Stato.Le puttanate razziste sugli italiani tipiche dei bambini che argomentano a frasette le rimando al mittente.Qui non ho visto CRITICHE APRIORISTICHE se non nelle opinioni che ti sei fatto tu.Porta prove della PENZIONE 4 VOLTE DAL PRIVATO,col calcolo della inflazione reale,e contesto di societa civile annesso,se peggiorata nei servizi sociali dei meno abbienti o meno,poi ne riparliamo.

    La puttanata ennesima sullo Stato italiano e’ tutta una comica,quindi si mangerebbe tre quarti,600.000.000.000 di euro in casta cricca corruzione,manco vale la pena discuterne.
    Ovviamente,questi sono I FATTI del nostro esperto di settore di frasette brevi per sapere tutto.
  • Georgejefferson

    Vedi che se vuoi parli anche bene?Io rileggerei tutto quello che scrive Ossimoro,che con pazienza e gentilezza ha argomentato molto bene.E’ buona e giusta la critica,ma almeno porta argomenti,non generalizzazioni in poche frasi parlando pure di "fatti"

  • Gil_Grissom

    Vede che ha centrato il punto: se volessi privatizzare un servizio lo renderei talmente scadente da rendere auspicabile la privatizzazione. Esattamente cio’ che avviene in Italia per questo penso che un privato non possa fare peggio dello stato. Perché noi per quello che paghiamo, cioe’ circa il 40 per cento di cio’ che guadagniamo che va allo stato in tasse dirette e indirette, paghiamo quei servizi carissimi anche se in realta’ crediamo di averli gratuitamente, mentre il privato ci chiede un corrispettivo nel prezzo che al momento balza subito all’occhio, ma poi pero’ il privato non ci chiede di pagare le tasse. E’ come se, per ipotesi, lei andasse in un ospedale pubblico e in uno privato al pronto soccorso, in quello pubblico viene curato gratis in quello privato paga 100 euro supponiamo a parita’ di prestazione. Poi a gfine anno si accorge di aver versato non meno si 1000 euro allo stato per la sanita’, allora le chiedo qualec e’ il servizio piu’ conveniente in questo caso?

  • Gil_Grissom

    Certo che qualcuno tira le fila, lo scandalo e’ che sia un uomo come Napolitano a vendersi alle teorie neoliberiste, uno che ha passato la vita a combatterle. Senza parlare dello scempio che fa della costituzione: davvero il peggior presidente della repubblica di sempre.

  • Gil_Grissom

    Il suo plauso mi conforta davvero e mi consentira’ un dolce abbraccio da parte di Morfeo: mi preme tuttavia sottolineare che col signor Ossimoro, del quale apprezzo sia le risposte che l’educazione, ho intrattenuto un dialogo civile e costruttivo, cosa che purtroppo non e’ sempre possibile fare con tutti perché per il dialogo sono necessarie per definizione quantomeno due persone. So che lei e’ molto ferrato in epistemologia e logica dunque comprendera’ facilmente cio’ che intendevo, 

  • Gil_Grissom

    Non con perdite disastrose alla Romano Prodi va meglio?

  • permaflex

    Ecco ritornare il feticcio della concorrenza come via per riconquistare la mitica favoleggiata competitività.Proprio come successo con la privatizzazione delle Ferrovie o dei telefoni,aziende regalate ai soliti amici che operano in regime di monopolio o di cartello con un efficenza che è solo un pallido ricordo dei tempi in cui erano pubbliche:treni in degrado costantemente in ritardo servizi telefonici che quando smettono di funzionare non si sa a chi rivolgersi se non a call center distanti migliaia di chilometri parlando ad un egiziano o un romeno,ecco la mitica competività.Quello che si è ottenuto sono servizi meno efficenti,al contempo più cari i cui dipendenti,licenziati o messi in prepensionamento o ridotti nel personale vengono pagati meno rispetto a prima.Insomma il risparmio ottenuto a scapito degli stipendi,perdendo al contempo in gettito fiscale ed in mancati guadagni da delle aziende che potevano creare profitti,pensiamo a cosa perderebbe in profitti lo stato dalla svendita di Finneccanica o Eni.E che qualcuno possa contestare che la pressione fiscale.visto i minori costi di gestione delle aziende pubbliche,sia diminuita?Quando mai!Forse che non ci siamo già passati per sapere cosa succede?    

  • Georgejefferson

    Gil,io sono disponibilissimo e molto accomodante anche,se lo ritengo giusto.Ma siamo anche umani e di fronte a poche frasi,che richiamano spesso l’italiano presupponendone la sua natura a priori,permetti ma mi fanno un po scaldare.Ma questo non solo sull’italiano in sè come esclusiva.Poi se a volte esagero lo ammetto senza problemi.