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SUGLI IMMIGRATI

DI GIULIETTO CHESA

facebook.com

Caro Giulietto, resto sgomento e affranto davanti all’ennesima violenza compiuta da un cittadino egiziano ai danni di una ragazza italiana: il fatto, riportato sul Fatto Quotidiano online risale a qualche anno fa, ma solo ora è stato identificato il colpevole, che nel frattempo è stato arrestato per rapina e ferimento di una persona. È di qualche giorno fa la notizia della morte atroce di un ragazzo di Fermo, assassinato da un marocchino ubriaco e di casi del genere è piena la cronaca locale, pertanto non ritengo opportuno riportare altri esempi.

Ti prego, non confondermi per un razzista o uno xenofobo, sono consapevole che crimini del genere vengono compiuti giornalmente anche da italiani, ma quel che mi chiedo è: perché dobbiamo prenderci carico dei peggiori sbandati e criminali che bussano alle nostre porte?

Non sarebbe utile accertarsi preventivamente se coloro che entrano non sono dei pregiudicati e avranno di che sostenersi lecitamente in Italia? Perché la sinistra post-comunista italiana (sel, civati, ecc.) addita come razzista e xenofobo chiunque osi porre il problema della sicurezza e dell’immigrazione? C’è un interesse secondo te a lasciare che il panico e il timore, legati a tali fenomeni, dominino le nostre vite o è semplice indifferenza della casta politica verso problemi che non la riguardano? Sicuramente il rallentamento dei tribunali e il sovraffollamento delle carceri rende più facile il decorso della prescrizione e l’applicazione di amnistie, cose che ai nostri politici di certo non dispiacciono, ma non crei che tutti questi crimini servano a mantenere anche un continuo stato di tensioni che in passato veniva perseguito con la strategia stragista? Con stima e affetto,
cordiali saluti
Andrea Ceccaoroni

Caro Ceccaroni, un egiziano violentatore, un marocchino ubriaco e assassino… l’elenco può diventare lungo. Se poi aggiungessimo i violentatori italiani e gli assassini italiani, allora diventerebbe sterminato. La questione preliminare è sul come vengono date le notizie: l’aggiunta dell’aggettivo (egiziano, marocchino, tunisino etc) è quella che determina il tuo “sgomento” e quello di migliaia, forse milioni di altri lettori e spettatori. Ma è questa la realtà? Io credo che questa sia solo una pallida immagine, per giunta distorta, della realtà.

Ho diverse risposte da proporti. Una è di carattere pratico. Noi possiamo anche non “prenderci carico” di quelli che arrivano. Possiamo anche, per esempio, lasciarne annegare a migliaia. Ma pensi davvero che li fermeremo? Io penso che quello che sta già accadendo si moltiplicherà per dieci , e per cento, e poi per mille. E’ facile prevederlo. Siamo stati noi occidentali, la nostra economia, perfino la nostra ricchezza, a creare il problema. Ora non sappiamo come fermarlo, ma se tu promuovi il libero movimento dei capitali, allora devi mettere in conto che anche gli uomini in carne ed ossa cominceranno a muoversi. Ci mettono solo un po’ più di tempo, perché sono di carne ed ossa e non sono dei bit di computer, ma si muovono e verranno dove c’è lavoro, dove si mangia e si beve acqua pulita, dove si vive (per ora) come loro sognano di vivere guardando le nostre televisioni sui loro telefonini, che noi gli abbiamo venduto per quattro soldi.

E’ solo l’inizio di un processo immenso. Niente da fare. Fermarlo non sarà possibile. E loro non sono preparati ad affrontare la vita qui da noi. Si portano dietro la loro storia. E nemmeno noi siamo preparati a stare fianco a fianco alla loro storia, la loro religione, le loro abitudini.

Non lo sono nemmeno i nostri leader, in gran parte ignoranti e superbi, che non sanno guardare dieci metri e un anno in avanti. Fossimo stati tutti, loro e noi, più intelligenti, e più lungimiranti, ci saremmo preparati ad accoglierli (visto che ne abbiamo bisogno).

Il problema è grande, ne sono perfettamente consapevole. Ma non può essere risolto che con un programma di vasto respiro, che richiede tempo, soldi (tanti) e cultura. A cominciare dalla nostra, che è ai minimi livelli. Pensare di risolverlo con misure repressive è una assoluta illusione. E bisognerebbe che i giornali e i giornalisti non contribuissero ad attizzare odi e inimicizie: ce n’è già abbastanza. Ovvio che i primi che arrivano siano i più spregiudicati e perfino violenti. E sono i nostri criminali che, spesso fanno loro scuola. Si ripete quello che accadde con l’emigrazione europea in America. Ma la maggioranza di quelli che arrivano, la stragrande maggioranza, è fatta di disperati che vogliono solo vivere meglio, o semplicemente vivere. E’ difficile, per loro e per noi. Ma noi abbiamo un vantaggio: siamo più ricchi e anche più prepotenti di loro. Sarebbe già un grande passo avanti se facessimo la nostra parte per accoglierli meglio, e per condividere con loro una microscopica parte di quello che abbiamo. Alla lunga, con un po’ di pazienza, con la giusta severità delle leggi, con una goccia di solidarietà (parola ormai sconosciuta dalle nostre parti) , vivremmo meglio noi, e anche loro.

Giulietto Chiesa

Fonte: www.facebook.com

Link: https://www.facebook.com/giuliettochiesa/posts/10153140131085269

4.04.2015

Pubblicato da Davide

  • ROE
    Condivido punto per punto la risposta di Giulietto. Sono gli stessi dominanti che hanno provocato questa situazione che ora dovrebbero affrontarla e risolverla. Ma non lo faranno, finché dura questo sistema., con il suo modo di pensare e di agire. Per questo bisogna cambiare il sistema, trasformando la sua struttura. E questo non dipende dai dominanti bensì dai dominati.

  • sotis

    Ma se li vanno a prendere apposta.  E’ la tratta degli schiavi del 2000.

  • cardisem

    Se quella degli «immigrati» che vengono da noi è una “pulsione” cui non si può resistere, allora pulsione per pulsione non lo è da meno la “pulsione” di chi intende respingerli, materialmente, culturalmente, psicologicamente, spiritualmente, sentendosi a torto o a ragione minacciato nella sua propria esistenza, nella sua propria casa, nel suo paese, nel suo quartiere, per strada ai semafori… Ricordo ancora il gesto di disprezzo per il poco denaro che avevo dato a un lavavetro per un servizio che non avevo richiesto e che mi era stato imposto con gesto di assoluta prepotenza… In qualche altro caso c’è scappato il morto, sempre ai semafori, quando uno dovrebbe stare attento alla guida, per non fare incidenti…

    La causa e il rimedio?

    A mio avviso è semplice e di immediata attuazione:

    ritirarsi da tutte le guerre coloniali…

    In Libia, siamo responsabili in prima persona: abbiamo palesemente violato un trattato di amicizia con il popolo libico. Adesso facciamo gli ipocriti come se tutto quel che succede non fosse opera nostra… o meglio di chi ci governa e comanda… inclusi i media che ci bucano il cervello giorno dopo giorno…

    Vi sono poi le colpevoli alleanze non solo dei nostri governi ma di una cultura politica bipartisan: l’alleanza e il sostegno a Israele, in politica estera ed interna, gli Usa… ecc.

    Mi sembra sbagliato oltre che ingiusto caricare il problema su un asino (tutti noi) che ha già sulla schiena il massimo carico sopportabile…

    Ci viene chiesto l’accettazione del suicidio in nome della “solidarietà”…

    Mi sembra troppo e trovo più che legittime le “pulsioni” reattive.

  • borat

    Tutto condivisibile tutto corretto ma il vero problema secondo me è che la nostra popolazione è vecchia e sazia e lo sarà sempre di più mentre il resto del mondo è giovane e vuole prendersi tutto: non c’è partita siamo destinati a soccombere. 

  • AlbertoConti

    Su una cosa concordo in pieno: se ammetti la libera circolazione dei capitali,
    non puoi regolamentare la libera circolazione delle persone. Un errore implica
    l’altro.

    Sarebbe diverso se la cultura e la civiltà dei popoli fosse
    omogenea in tutto il pianeta, ma così non è, allo stato dell’arte. Rispetto e
    solidarietà significa prenderne atto, non il contrario. La cecità selettiva non
    è mai una cosa buona.

  • PietroGE

    La risposta di Chiesa è assurda e irresponsabile. Un condensato di buonismo  e internazionalismo mal riposto che finirà per alimentare l’odio razziale e infine lo scontro fisico.

    Non è vero che non si possono fermare, in realtà NON SI VOGLIONO FERMARE.

    Non è vero che vengono come rifugiati, la maggioranza viene a seguito della pressione demografica. È il modo moderno di invadere e conquistare un Paese, non più con i soldati ma con i migranti.

    Altro che programmi di grande respiro :  respingimenti, fine della cittadinanza automatica, lavoro, casa e welfare riservato agli autoctoni.

  • italosvevo

    Da noi come in molti altri paesi del mondo le cose vanno alla rovescia ,

    Se un gruppo di operai facinorosi della tyssen o di altre realtà in crisi

    scenono in piazza con landini per protestare o rivendicare qualcosa vengono

    convocate legioni di celerini e polizia per legnare la gente  , o come al G8 di Genova ,

    CHE SI USI LO STESSO METRO PER CHI EXTRACOMUNITARIO INFRANGE LE

    VIGENTI LEGGI niente di più niente di meno , per me esiste una forma di razzismo al contrario , nei confronti di chi le tasse le paga , per avere poi

    questi risultati ?

  • Blackrose4400

    Sei così sicuro di pagare le tasse? Che lavoro fai? Dillo e vediamo se le paghi davvero….

  • SanPap

    Caro Giulietto,
    ci conosciamo personalmente, anche se in modo alquanto superficiale: ci siamo incontrati un po’ di volte nel tuo bel studio nel centro storico di Roma,
    dalle parti di Piazza Argentina, per parlare di scie chimiche; sei venuto
    accompagnato da due avvocatesse …

    non ci siamo invece mai incontrati nei centri dove si fa quel che si può
    per gli immigrati o gli italiani, che non si possono permettere neanche un
    difensore d’ufficio (tariffa base 500 euro, quanto una pensione minima; la scelta è vivere o difendersi); né nell’astanterie degli ospedali, dove sono curati tutti, nel limite del possibile, senza guardare passaporto, fede politica, religione; né in altri posti di dolore analoghi.

    Ma questo non vuol dire, Roma è grande.
    E sicuramente applichi il Vangelo "Quando dunque fai l’elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Quando invece tu fai l’elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti segreta; e il Padre tuo,
    che vede nel segreto, ti ricompenserà"
     
    Le tue parole mi hanno fatto venire in mente quelle di Nanni Loy; intervistato
    durante l’austerità degli anni settanta su come si fosse organizzato per andate
    a lavorare (la benzina scarseggiava), rispose che ci andava in taxi.

    Buon Pasqua.

  • Oxymen

    Problema enorme di impossibile soluzione, troppe le variabili. Alcune già citate, come la torta che qui da noi è buone e abbondante. Mancano alcuni dati essenziali, come la facilità dei trasporti determinati dalla necessità di trasferimento delle merci, ed i dogmi fondanti del capitalismo attuale che dopo avere creato (nella precedente fase di industrializzazione) una fitta rete di comunicazione e infrastrutture per le valigie di cartone, oggi vuole libera circolazione di merci, capitali e persone. Una volta almeno a Marcinelle i minatori con la valigia di cartone ci andavano perchè l’Italia in cambio averebbe ricevuto interi treni merci di carbone. Un po’ di morti in cambio di sovranità, insomma. Oggi neanche più quello. I morti ci sono da tutte e due le parti, "loro" affondano e da noi  qualche balordo sopravvissuto dei "loro" fa fuori qualcuno. Mentre ci si scervella per capirci qualcosa,  i veri responsabili se ne stanno tranquilli nei loro uffici con vista. Come in ogni guerra moderna ci sono soldati strappati alle loro famiglie e culture che vanno al fronte ad ammazzare altri soldati strappati alle loro famiglie e culture mentre i veri burattinai osservano dai loro quartieri ben protetti ciò che succede.
    Vorrei non ci fosse più nè buonismo nè razzismo quando si affrontano questi temi, ma un sana dose di incazzatura contro chi ha permesso che tutto ciò avvenisse: chi detiene i capitali e manovra le cose in modo da permettere questa guerra infinita e dolorosa tra poveri.

  • Simulacres

    Beh… non è certo in nome di un buonismo peloso che si può risollevare una diaspora di portata apocalittica, quello stesso buonismo degli antirazzisti di professione al soldo delle oligarchie internazionali che in nome di un umanitarismo ipocrita e criminale, esportatori di democrazia e di diritti umani, sobillano l’odio tra i popoli e usurpano  la Terra e il Cielo lastricandola di morte, di miseria, di fame e di malattie in ognidove.

    Quello stesso buonismo dalla pietas pelosa che gli impedisce di vedere che in questo momento storico con masse sempre più grandi di disoccupati e gente disperata sull’orlo della strada in preda alla più orrida rabbia dominata dall’impotenza, la tanto decantata accoglienza: lungi dal creare quel clima armonioso di solidarietà e di sviluppo tra culture e razze differenti ="colorate ”, "multietniche", (come lo stesso Chiesa tende a farci credere); anzi, in realtà vanno ad acuire disagi sociali, disadattamento, e scatena istinti razzistici ed odi che diventano feroci e incontrollabili.

    Miserie e Splendori materiali, morali e culturali di una "civiltà superiore" che non si accorge – o meglio, alla tartufesca, finge di non accorgersi – dell’assurdità e parte in causa di una ideologia omologante, dominante e standardizzata che invece di arginare le disuguaglianze, la miseria, l’odio e il razzismo, le rinforza cosmicamente.

  • ilsanto

    Ti leggo sempre con piacere ma sugli immigrati bisogna ragionarci meglio, non è ne può essere come dici tu, "  Fossimo stati tutti, più intelligenti, e più lungimiranti, ci saremmo preparati ad accoglierli (visto che ne abbiamo bisogno) ", la situazione globale è di sovrappopolazione, e di continua crescita, più 80 milioni in un anno, quanto la Germania intera, scarseggiano le risorse, persino l’acqua, il cibo, il petrolio, l’attività umana inquina aria, acqua, terra.

    I paesi sviluppati hanno azzerato la crescita demografica che vuol dire come per me ma anche per molti aver detto " no, non posso, ne possiamo, permettermi un altro figlio " ed ora dovrei accogliere e/o mantenere i figli di altri che procreano irresponsabilmente ? Io sono stato lungimirante e tu ti contraddici, e scusami in che senso ne avremmo bisogno, sei fuori di melone? guardati le curve di occupati per settore negli ultimi 100 anni, se c’è una cosa di cui non abbiamo proprio bisogno è la manodopera, per di più ignorante. Forse non ti basta che enormi flussi finanziari partendo dall’occidente "ricco" siano diretti da anni verso i paesi poveri ?, non ti bastano le remissioni dei debiti di questi paesi ? non bastano gli aiuti internazionali ? le opere di carità, le adozioni a distanza, medici senza frontiere e una serie infinita di ONG, volontari, delocalizzazioni che hanno distrutto il nostro tessuto produttivo e creato una marea di disoccupati ? Penso che sono morti a migliaia sul piave per l’Italia, per la Patria che vuol dire la nostra terra, la nostra cultura ed ora dovremmo invitarli, mantenerli e condividere la terra, costruire moschee, togliere i crocifissi per non offenderli. Ho appena finito di leggere " sottomissione " ecco il tuo articolo me lo ricorda moltissimo.
     
  • ilsanto

    Caro Giulietto 

    Vallo a dire a Putin che con 17.000.000 di kmq ha ampi spazi e sterminate quantità di materie prime e non a noi che siamo in 60 milioni accalcati in 300.000 kmq senza materie prime e per metà inabitabile per rischi idreologico, terremoti, eruzioni o perchè in alta quota.Vallo a dire all’Australia praticamente disabitata che ha detto provateci e vi bombardiamo, o agli USA che costruiscono un muro con la frontiera messicana o ad Israele che il muro lo ha fatto con i palestinesi.
  • cavalea

    Non ho ancora capito, per quale arcano motivo, questo territorio impestato da cemento, catrame, discariche e sovrappopolato oltre ogni misura, dovrebbe essere la soluzione del problema di alcuni miliardi persone.

    Ma dico, non è il caso di comprendere meglio il significato del concetto di: saturazione?
  • Chigi

    Altro che programmi di grande respiro :
     respingimenti, fine della cittadinanza automatica, lavoro, casa e
    welfare riservato agli autoctoni.

    Hai ragione, che crepino a casa loro.

    e che cazzo…sporchi e puzzolenti, nonchè negri…

  • castigo

    caro giulietto,
    in Australia hanno da poco festeggiato "altri 100 giorni senza barconi".
    perché ordunque non lo vai a fare a loro questo discorso, o ai nostri vicini spagnoli che hanno fior di reticolati a protezione dei confini e che sparano senza pensarci due volte a quelli che tentano di superarle, o agli austriaci che fanno scendere dai treni (quando ancora si trovano in italia, ovviamente) TUTTI gli extracomunitari che ci trovano??
    l’elenco potrebbe continuare a lungo e, dopo aver fatto due rapidi calcoli, resta solo da farsi un paio di domande:
    – perché dobbiamo essere solo noi i fessi che "accolgono", pur non avendone i mezzi;
    – quanti ne mantieni a casina tua?? perché è facile fare i bulicci con le nostre chiappe……

  • SanPap

     "in che senso ne avremmo bisogno"

    ad una riunione di preparazione all’entrata in scena di Renzi, a cui sono andato portato di peso da un amico, un tizio, di cui non ricordo più il nome, ha introdotto il coretto di una dozzina di bambini di varie etnie che cantavano l’inno di Mameli sventolando la bandiera italiana dicendo "accoglieteli bene perché saranno loro che pagheranno le nostre pensioni"; me ne sono andato perché mi era salito il sangue alla testa; dopo anni di politiche vessatorie nei confronti delle famiglie, degli italiani in generale; dopo che hanno ridotto l’Italia ad un cumulo di macerie, fisiche e morali; dopo che ci hanno reso un popolo di senza lavoro, scuola, assistenza sociale, identità, giustizia, speranza, in breve senza futuro, ci fanno la morale e ci vengono a dire gli immigrati ci salveranno. Bastardi.

  • alverman

    – perché dobbiamo essere solo noi i fessi che "accolgono", pur non avendone i mezzi;
    – quanti ne mantieni a casina tua?? perché è facile fare i bulicci con le nostre chiappe……

    Perché noi abbiamo i politici, la mafia, la caritas, il clero, le varie coop e i vari stanziamenti per i comuni che li accolgono  che ci devono guadagnare e lucrare in nome di un buonismo peloso usato come testa d’ariete per rammollire il cuore e i sentimenti del popolo.

    La mia vita di ogni giorno
    è preoccuparmi di ciò che ho intorno
    sono sensibile ed umano
    probabilmente sono il più buono
    ho dentro il cuore un affetto vero
    per i bambini del mondo intero
    ogni tragedia nazionale
    è il mio terreno naturale
    perché dovunque c’è sofferenza
    sento la voce della mia coscienza.

    Penso ad un popolo multirazziale
    ad uno stato molto solidale
    che stanzi fondi in abbondanza
    perché il mio motto è l’accoglienza
    penso al disagio degli albanesi
    dei marocchini, dei senegalesi
    bisogna dare appartamenti
    ai clandestini e anche ai parenti
    e per gli zingari degli albergoni
    coi frigobar e le televisioni.

    E’ il potere dei più buoni
    è il potere dei più buoni
    son già iscritto a più di mille associazioni
    è il potere dei più buoni
    e organizzo dovunque manifestazioni.

    E’ il potere dei più buoni
    è il potere dei più buoni
    è il potere… dei più buoni…

    La mia vita di ogni giorno
    è preoccuparmi per ciò che ho intorno
    ho una passione travolgente
    per gli animali e per l’ambiente
    penso alle vipere sempre più rare
    e anche al rispetto per le zanzare
    in questi tempi così immorali
    io penso agli habitat naturali
    penso alla cosa più importante
    che è abbracciare le piante.

    Penso al recupero dei criminali
    delle puttane e dei transessuali
    penso ai giovani emarginati (1)
    al tempo libero dei carcerati
    penso alle nuove povertà
    che danno molta visibilità
    penso che è bello sentirsi buoni
    usando i soldi degli italiani.

    E’ il potere dei più buoni
    è il potere dei più buoni
    costruito sulle tragedie e sulle frustrazioni
    è il potere dei più buoni
    che un domani può venir buono
    per le elezioni.
    E’ il potere dei più buoni
    è il potere dei più buoni
    è il potere… dei più buoni…

    di Giorgio Gaber dall’ album :” Un’ idiozia conquistata a fatica ” del 1999

    Saluti

  • Gil_Grissom

    Caro lettore che chiede lumi a Giulietto  Chiesa, temo che lei ignori l’esistenza del piano KALJERGI che prevede l’esplicito annientamento del popolo europeo mediante il progressivo imbastardimento con popolazioni africane ed asiatiche. In pratica l’esatto contrario dell’ideologia hitleriana.


  • sollazzo

    Carissimo Giulietto, hai visto sui media quanta gente mangia con i migranti?

    Ma questa è solo la punta di un iceberg.   Ad una straniera che mi diceva, qualche anno fa, che in Italia ci sono troppi stranieri, io gli dicevo: vedi, noi abbiamo bisogno di uno straniero che lavora e di altri 99 che consumano, riempiano le scuole per far lavorare gli insegnanti etc. etc.   Poi se questi 99, per vivere, sono costretti a rubare, spacciare, prostituirsi, chiedere elemosina, questo non importa, l’importante è il PIL, questo interessa alle classi dominanti.   Qualche anno fa ho avuto a che fare con l’auto di lusso, di marca tedesca, di un giovanissimo albanese, auto che potrei solo sognarmi con il mio stipendio sicuro, ho pensato: – Tanto, massimo due anni lo prendono sicuramente, ma intanto il concessionario lavora, l’industria tedesca lavora ed il PIL sale; senza mettere in conto il lavoro ed il reddito per gli avvocati italiani.
    Poi c’è lo spropositato patrimonio edilizio italiano di nuova costruzione, al 90% spazzatura, che ha bisogno di essere sopravvalutato per evitare il collasso del sistema ed ecco quindi la necessità di una costante pressione demografica che gli italiani non possono garantire perché sono alla canna del gas….. Ci vediamo a Tolentino.
  • italosvevo
    L’anno scorso ho pagato
    17833,00 di ritenuta irpef e io non pagherei 
    le tasse?