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SUD ITALIA, COME LA GRECIA. PEGGIO DELLA GRECIA

DI FUNNYKING

rischiocalcolato.it

Ci fu un tempo in cui, almeno nella propaganda, esisteva in Italia un Movimento Politico che aveva identificato con precisione l’origine del male italiano. In un certo senso la Lega Nord quella di Miglio affermava l’ovvio, ovvero che gli Italiani non esistono e l’Italia è solo una espressione geografica e che gli abitanti del nord di quella espressione geografica avrebbero fatto bene a ribellarsi e separarsi. Oggi non abbiamo neppure quello, si preferisce cercare il terribile nemico esterno anziché guardare a casa nostra, a quella mostruosità di degrado civile, economico e culturale che si chiama Sud Italia.

Il Sud Italia è come la Grecia, anzi molto peggio e sono i freddi dati a certificarlo. Dal 2000 al 2013 il “Sud” è cresciuto in termini di Pil del 13% la Grecia del 24%. E alcune regioni del Sud (come la Puglia) quanto meno se la cavano. Vi lascio solo immaginare che buco nero di degrado è rappresentato dal resto.

E lo abbiamo in casa.

Ci lamentiamo dei cattivi tedeschi che si rifiutano di sussidiare a scatola chiusa (o del tutto) la Grecia mentre dovremmo essere i primi a comprendere, a capirli, a dargli ragione a urlare al mondo che NON si deve sussidiare nessun popolo. A meno che non si ottenga in cambio il comando.

Ma non basta, non siamo neppure contenti, non ci basta la nostra Grecia no no…. siamo felicissimi di sussidiarne un altra, quella vera. Anzi per la verità l’Italia ora si appresta a sussidiare proprio tutta quella che fu la Magna Grecia (Magna nel senso di “grande”, ma anche in romano stretto)

Visto che siamo in tempo di spending review ora voglio vedere se il Cazzaro applicherà i costi standard e le migliori pratiche delle regioni del Nord a tutto lo stivale, davvero sono curioso. E di una cosa sono assolutamente certo dovendo scegliere un sussidio quello che di gran lunga potrebbe funzionare non è il trasferimento di denaro, ma una completa desstazione e sburocratizzazione a costo di commissariare con l’esercito ogni singolo consiglio comunale, ogni singolo consiglio regionale e ogni singolo merdoso e inutile ente o municipalizzata del sud.

E se proprio si devono fare investimenti con i soldi del Nord allora devono essere imprese del Nord a farli sotto il controllo dei Governatori e dei Sindaci delle regioni del nord, quelle che tirano fuori i soldi. Come si vorrebbe fare in Grecia (ok è una utopia in entrambi i casi, si fa per dire)

Ad ogni modo, mi raccomando eh. E’ colpa di qualcuno la fuori… si si (e quando non andranno più di moda i tedeschi e l’Euro vedrete che vi inventerete qualcosa d’altro)

Vi consiglio una lettura attenta dei dati Svimez appena battuti dalle agenzie.

da Ansa

Il Sud è ormai a forte rischio di desertificazione industriale, con la conseguenza che l’assenza di risorse umane, imprenditoriali e finanziarie potrebbe impedire all’area meridionale di agganciare la possibile ripresa e trasformare la crisi ciclica in un sottosviluppo permanente”. Lo si legge nel Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2015.

Dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto del 13% la metà della Grecia che ha segnato +24%: oltre 40 punti percentuali in meno della media delle regioni Convergenza dell’Europa a 28 (+53,6%)”. Lo Svimez sottolinea anche che, nel periodo, l’Italia nel suo complesso è stato il Paese con meno crescita dell’area euro a 18 con il +20,6% a fronte di una media del 37,3%.
Dal 2008 al 2014 il settore manifatturiero al Sud ha infatti perso il 34,8% del proprio prodotto , contro un calo nazionale del 16,7% e ha più che dimezzato gli investimenti (-59,3%), tanto che nel 2014 la quota del valore aggiunto manifatturiero sul Pil è stata pari al Sud solo all’8%, ben lontano dal 17,9% del Centro-Nord. Dato che fa il paio con la caduta delle esportazioni che in nel Centro-Nord salgono del 3% e al Sud crollano del 4,8%. Il Sud sconta inoltre un forte calo sia dei consumi interni che degli investimenti industriali. I consumi delle famiglie meridionali sono infatti ancora in discesa, arrivando a ridursi nel 2014 dello 0,4%, a fronte di un aumento del +0,6% nelle regioni del Centro-Nord. Se si guarda dall’inizio della crisi al Sud i consumi sono scesi del 13,2%, oltre il doppio che nel resto del paese. Anche peggiore la situazione degli investimenti che nel 2014 scendono di un ulteriore 4%, portando il dato dal 2008 a un calo del 38%, con picchi del 59% per l’industria, del 47% per le costruzioni e del 38% nell’agricoltura. Non è immune dal crollo nemmeno la spesa pubblica. A livello nazionale dal 2001 al 2013 la spesa pubblica in conto capitale è infatti diminuita di oltre 17,3 miliardi di euro da 63,7 miliardi a 46,3 ma al Sud il calo è stato di 9,9 da 25,7 a 15,8. Scendono soprattutto al Sud i trasferimenti in conto capitale a favore delle imprese pubbliche e private: tra il 2001 e il 2013 si è registrato un calo del 52%, pari a oltre 6,2 miliardi di euro.

“Un Paese diviso e diseguale, dove il Sud è la deriva e scivola sempre più nell’arretramento: nel 2014 per il settimo anno consecutivo il Pil del Mezzogiorno è ancora negativo (-1,3%) e il Pil pro capite tra Centro-Nord e Sud nel 2014 ha toccato il punto più basso degli ultimi 15 anni, con il 53,7%”.
In termini di Pil pro capite, il Mezzogiorno nel 2014 è sceso al 53,7% del valore nazionale, un risultato mai registrato dal 2000 in poi. Lo scorso anno infatti quasi il 62% dei meridionali ha guadagnato meno di 12 mila euro annui, contro il 28,5% del Centro-Nord. Nel dettaglio a livello nazionale, il Pil è stato di 26.585 euro, risultante dalla media tra i 31.586 euro del Centro-Nord e i 16.976 del Mezzogiorno. A livello di regioni il divario tra la più ricca, Trentino Alto-Adige con oltre 37 mila euro, e la più povera, la Calabria con poco meno di 16 mila euro, è stato di quasi 22 mila euro, in crescita di 4 mila euro in un solo anno. Tutto questo si riflette nel rischio povertà che coinvolge una persona su tre al Sud e solo una su dieci al Nord. La regione italiana con il più alto rischio di povertà è la Sicilia (41,8%), seguita dalla Campania (37,7%) ma in generale al Sud è aumentata rispetto al 2011 del 2,2% contro il +1,1% del Centro-Nord.

“Nel 2014 al Sud si sono registrate solo 174 mila nascite, livello al minimo storico registrato oltre 150 anni fa, durante l’Unità d’Italia: il Sud sarà interessato nei prossimi anni da un stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili”. Sono le previsioni contenute nel Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno 2015.

“Il numero degli occupati nel Mezzogiorno, ancora in calo nel 2014, arriva a 5,8 milioni, il livello più basso almeno dal 1977, anno di inizio delle serie storiche Istat”. Lo Svimez sottolinea che il prezzo più alto è pagato da donne e giovani.

Infine dal rapporto Simez emerge il rischio povertà coinvolge una persona su tre al Sud e solo una su dieci al Nord. La regione italiana con il più alto rischio di povertà è la Sicilia (41,8%), seguita dalla Campania (37,7%) ma in generale al Sud è aumentata rispetto al 2011 del 2,2% contro il +1,1% del Centro-Nord.………….

p.s. personalmente e non me ne vogliano i lettori del sud ho sempre pensato, delle due l’una: O io sono Italiano e loro non lo sono, oppure gli Italiani sono loro e non lo sono io. E’ una mera questione di definizioni di cui non mi importa nulla. Ma di certo io non penso, non vivo e non ragiono in quella maniera. Siamo diversi, eccome se lo siamo. E lo riconosco ho avuto la fortuna di non nascere e crescere li.

p.p.s. ha ragione Blondet, questi piuttosto che cambiare si lasceranno morire per strada. (Blondet si riferiva ai Greci, io qui ci vedo una certa similitudine)

Fuynnyking

Fonte: www.rischiocalcolato.it

Link: http://www.rischiocalcolato.it/2015/07/sud-italia-come-la-grecia-peggio-della-grecia.html

30.07.2015

Pubblicato da Davide

  • mago

    Grandissima persona Miglio ,e se la Banda Bossi lo avesse preso in considerazione forse non sarebbe finita in quel modo,ma il problema sta che anche questo articolo parla di sud come di una entità astratta dimenticandosi che gli ultimi presidenti erano meridionali..i vertici delle forze armate sono a maggioranza composti da meridionali..idem quelli di polizia e carabinieri,magistratura..e buona parte dei quadri di scuola e o amministrazione pubblica…e quelli che non sono nati al sud direttamente lo sono di seconda generazione….ma quale concetto di mezzogiorno dobbiamo avere allora?siamo tutti nel mezzogiorno…mafie comprese.

  • clausneghe

    E cosa si dovrebbe fare? Andare in braccio al Nazionalismo? Questo significherebbe però una situazione da Balcani e da Donbass. 

    Sempre che sia un nazionalismo serio, non quello finto, pavido e voltagabbana della Lega Nord, per capirci.
    Io la soluzione ce l’avrei, sarebbe quella di abolire lo Stato, le Regioni, le Province e financo i Comuni. Anarchia libera, pacifica e consapevole, ci vorrebbe, ma con questo popolo bue è pura utopia.
    p.s. Mio nonno quando si riferiva ai Trentini li chiamava "I Talià ciapàc col sciopp" (Gli Italiani presi con il fucile) Questa è l’Italia, una Nazione di genti tenuta assieme e obbligata a convivere sotto minaccia anche armata. No Libertà.
    Dove c’è lo Stato non c’è Libertà.
  • IVANOE

    Basta !!!
    Co sto sud…
    Sono 50 anni che sento sempre le stesse cose !!!
    E’ un tormentone con il povero sud, lo sfortunato sud e adesso è come la grecia…
    basta ! Parliamo di cose serie !!

  • gix

    Sarò di coccio ma io sto articolo non lo capisco proprio, tanto più che tra ieri e oggi si sono visti e sentiti questi dati in tutti i tg e i giornaloni possibili e immaginabili. Allora per cominciare, di quale crescita si parla, quando questo Svimez dice che il sud è cresciuto del 13% negli ultimi anni a fronte addirittura di un 24% della Grecia, ma 24% de che? C’è cosi tanta crescita in Europa? Boh. Fino a ieri sapevo che l’Italia negli ultimi anni ha perso circa il 10% di PIL per non parlare della Grecia che non so, se non ricordo male addirittura il 25% in meno. Per me sono questi i dati che contano, il resto probabilmente proviene da altre rilevazioni medie fatte su statistiche marginali, anche perché lo stesso articolo poi parla di dati negativi su tutta la linea compresi quelli demografici. A questo punto la parola agli esperti, ma con l’avvertenza che certe notizie ripetute fino all’ossessione puzzano di marcio già da subito 

  • orckrist

    Sì, sì, certo.
    E intanto non si parla delle quasi novecento aziende, tra grande e media industria, che non sono più italiane.
    Ci si è dimenticati dello stabilimento Indesit di Caserta? Che fine ha fatto?
    Oppure non è che Italcementi ha ben 10 stabilimenti al sud? Che fine faranno?
    (giusto per citare i fatti più recenti)

    Non si parla della dissennata PAC (politica agricola comunitaria) che ha messo in ginocchio l’agricoltura e l’allevamento italiani. Provate ad indagare sugli agrumi di Sicilia, Calabria e Puglia. E la questione degli Ulivi salentini? 

    Non si parla della connivenza Stato-Mafia, che non esiste ed infatti le procure non possono indagare se non in casi politicamente utili.

    Non si parla degli interessi strategico-militari che i nostri "alleati" hanno per quei lembi di terra prospicenti sull’Africa. Il "pacifista" Vendola non si ricorda della base navale regalata agli yankees, detti anche NATO?

    Ma ovviamente la colpa è degli abitanti del sud che, come si sa, hanno molta voce in capitolo.

     

  • xl_alfo_lx

    Se un Paese non cresce è perchè ce sta AAAA CORRUZIONEEEEE!!!!! 

    Non ha ancora capito che in qualsiasi Stato che condivide la stessa moneta, che sarà debole per le regioni ricche, farà sì di accumulare consistenti crediti commerciali dalle regioni povere, naturale mercato di sbocco. Un Paese esportatore di netto di merci, lo è anche di capitali, e per tenere i cocci insieme, il trasferimento lo devi garantire AMICO CARO, fiscalmente o attraverso la detassazione (che non farai mai dato devi controllare i voti del sud, le clientele ti fanno comodo, e soprattutto non avere imprese CONCORRENTI). Se non ti sta bene AMICO CARO, accetta la RIVALUTAZIONE della tua moneta e fai le RIFORME (del taglio dei redditi), quelle che stai facendo con l’EURO. Se il sud con la lira soffre ed è dipendente economicamente dal nord italia, figuriamoci il peso dell’euro sulle sue aziende.
  • dar56

    Sono nato e cresciuto al nord, con genitori del nord e la pensavo anch’io così….quando ero ignorante. Poi ho studiato un po’ di storia e ho scoperto che poco più di 100 anni fa eravamo noi il "sud" povero, poi però:

    "…quale fu il ruolo dei banchieri Rothschild nel processo di Unità d’Italia?

    La Banca Nazionale degli Stati Sardi era sotto il controllo di Camillo Benso conte di Cavour, grazie alle cui pressioni divenne una autentica Tesoreria di Stato. Difatti era l’unica banca ad emettere una moneta fatta di semplice carta straccia. Inizialmente la riserva aurea ammontava ad appena 20 milioni ma questa somma ben presto sfumò perché reinvestita nella politica guerrafondaia dei Savoia. Il Banco delle Due Sicilie, sotto il controllo dei Borbone, possedeva invece un capitale enormemente più alto e costituito di solo oro e argento, una riserva tale da poter emettere moneta per 1.200 milioni ed assumere così il controllo dei mercati.

    Cavour e gli stessi Savoia avevano ormai messo in ginocchio l’economia piemontese, si erano indebitati verso i Rothschild per svariati milioni e divennero in breve due burattini nelle loro mani. Fu così che i Savoia presero di mira il bottino dei Borbone. La rinascita economica piemontese avvenne mediante un operazione militare espansionistica a cui fu dato il nome in codice di Unità d’Italia, un classico esempio di colonialismo sotto mentite spoglie. L’intero progetto fu diretto dalla massoneria britannica, vero collante del Risorgimento. Non a caso i suddetti eroi furono tutti rigorosamente massoni. 

    In realtà l’impresa di Garibaldi riuscì solo grazie ai finanziamenti dei Rothschild, con i loro soldi i Savoia corruppero gli alti ufficiali dell’esercito borbonico che alla vista dei Mille batterono in ritirata, consentendo così la disfatta sul campo. Dunque non ci fu mai una vera battaglia, neppure la storiografia ufficiale ha potuto insabbiare le prove del fatto che molti ufficiali dell’esercito borbonico furono condannati per alto tradimento alla corona. Il sud fu presto invaso e depredato di ogni ricchezza, l’oro dei Borbone scomparve per sempre. Stupri, esecuzioni di massa, crimini di guerra e violenze di ogni genere erano all’ ordine del giorno. L’unica alternativa alla morte fu l’emigrazione. Il popolo cominciò a lasciare le campagne per trovare altrove una via di fuga. Ben presto il malcontento generale fomentò la ribellione dei sopravvissuti, si trattava di poveri contadini e gente di fatica che la propaganda savoiarda bollò con il dispregiativo di “briganti”, così da giustificarne la brutale soppressione.

    La situazione odierna è stata creata in un certo senso proprio dall’odierno "ricco" nord e ora ne paghiamo le conseguenze. Esattamente come sta accadendo tra l’occidente e il terzo mondo, che è proprio una creazione dell’occidente.

    Alla fine sono sempre gli stessi burattinai, Rothschild e compagni, a muovere i fili e noi, intrappolati nel loro "divide et impera", continuiamo a fare il loro gioco. SVEGLIA!!

  • micheleimperio

    Siamo diventati nel 1985 quinta potenza industriale del pianeta scavalcando l’Inghiltera dei Rotdchild. Di certo ai Rotschildt non avrà fatto piacere questo scavalcamento. Dietro il 1992 ci sono anche loro. Siamo arrivati fino a quel punto perchè fino al 1989 abbiamo avuto la possibilità di fare quello che oggi si chiamerebbe quantitative easing cioè iniezione di moneta nel sistema, più svalutazione periodica della moneta assenza di limiti nella produzione agricola ecc. ecc. 

    Questa produzione illimitata di moneta ci ha portato però anche corruzione disordine nei conti pubblici, debito, sprechi privilegi  perfino stragi per la contesa del potere. 

    In Germania oggi ci sono solo 18 pensioni oltre i 2.800 euro mese, in Italia 33.000. Un tentativo di ridurle è andato a vuoto per l’opposizione della casta della Magistratura della Corte Costituzionale Se in Italia si pagano più tasse che in Germania è perchè i processi di moralizzazione vanno troppo a rilento. Ma è stato un errore enorme abbandonare il vecchio sistema monetario che copriva l’immoralità del sistema prima ancora di avviare i processi di moralizzazione. E’ stato un errore per l’Italia Settentrionale, per la Spagna, per il Portogallo per la Grecia ma ancor di più per l’Italia Meridionale, che era ed è l’anello più debole della catena, più debole anche della Grecia.

  • Bellerofon

    Tutto mi sarei aspettato, fuorchè di leggere gli articoli-spazzatura estratti da Rischiocalcolato. Sito caratterizzato da forte partigianeria filo-tedesca e pro-politica-austeritaria imposta da Berlino, nonchè da posizioni volgarmente e violentemente razziste verso tutto ciò che non è anglosassone o germanico. Tutto questo, in demenziale conflitto con l’idea becera di liberismo estremo che viene propagandata sul sito. Dipenderà dal fatto che Funnyking è un italiano emigrato in Svizzera, e non sa più da che parte stare col cervello.

  • mago

    @dar56 certamente sarà vero..anzi verissimo…ma quando mai al sud si regolano adattandosi alle normali leggi della repubblica italiana…la differenza stava in questo..comunque si sono ripresi alla grande e con i dovuti interessi quanto fu loro sottratto..i tedeschi del nord e del sud sono simili..in italia no..poi tutto il resto è folklore..

  • Veron

    chi scrive è un settentrionale (figlio di settentrionali) che vive al sud da svariati decenni: un emigrato al contrario.

    Non intendo contestare i dati sacrosanti (e per me scontati) di Svimez.

    Ti consiglio invece di studiare la Storia per attenuare la tua profonda ignoranza e di viaggiare per l’Italia con gli occhi aperti per provare a mitigare il tuo latente razzismo.

    So che non sarà facile: decenni di retorica leghista hanno fatto un buon lavoro su persone come te.

    Noi non siamo razzisti!, tuonò Umberto mentre rubava per la sua prole idiota…


  • Veron

    condivido 100%

  • Veron

    Ottimo richiamo storico

  • Truman

    Nei forum un altro commento articolato:

    Il Mezzogiorno, la nostra Grecia (Provenzano su HuffingtonPost).

    In ambedue i casi (FunnyKing e Provenzano) c’è il parallelo tra Mezzogiorno e Grecia. Il parallelo a me sembra corretto.

    Della Grecia molti hanno capito come le politiche della UE siano riuscite a depredare un Paese pieno di risorse. Una guerra coloniale condotta tramite la moneta dell’euro sta distruggendo la Grecia. Lo stesso film fu girato nel Mezzogiono negli anni dal 1860 in poi. Non per nulla Garibaldi assaltava le banche. Non per nulla Ippolito Nievo affogava con i libri contabili della spedizione.

    Durante e dopo la spoliazione delle vittime di turno ci sono sempre quelli che arrivano a spiegare che sono una razza inferiore, che non hanno voglia di lavorare, che sono corrotti ed infingardi, subumani.

  • vincentspa

    Incredibile  non credo a ciò che ho letto è proprio vero basta avere le dita ed un computer per dire quello che ci passa per la testa un’articolo più approssimativo più luogo comune e stupido non si poteva scrivere.. No dico dov’è un’analisi chiara schietta e soprattutto veritiera ? Mi spiego meglio per capire il fenomeno sud o Grecia bisognerebbe parlare di aree valutaree disomogenee cioè se si usa una valuta o moneta non adeguata alla propria economia quello che si verifica lo vediamo e sotto gli occhi di tutti come oggi il sud d’Europa spagna Italia Gracia Portogallo e fianco la Francia hanno un’economia contratta ed in deflazione proprio perché usano una moneta troppo forte che rende la produzione industriale troppo cara per poter esportare se avessimo le monete nazionali con una svalutazione tale da poter rendere i prodotti di ogni nazione appetibili e vendibili in quanto di nuovo competitivi lo stesso ragionamento sarebbe valido per il meridione d’Italia con una valuta locale svalutata rispetto al nord si avrebbe un rilancio sia delle produzioni locali che del turismo scusate il sunto detto in quattro parole ma non volevo annoiarvi troppo.

  • TitusI

    Un post simile su CDC è disarmante, questo è il peggior mainstream. Il sud è stato umiliato per decenni, e nell’ultimo con uno scopo non semplicemente economico, ma politico: Staccarlo dall’ Italia.
    Il nord verrà integrato nella Francunnia ed il SUD verrà reso un pezzo d’Africa per non doverselo andare a cercare lontano, e questo per la gioia di Francia e Germania. Ed in questo articolo vediamo un coglione correre in soccorso dei nemici.

    Voglio negare le condizioni disatrose del SUD? Affatto, voglio dire che non sono certo colpa del SUD, ma ci sono state imposte e dal 90 in poi non certo per interesse dell’ Italia.

    Italia che vi ricordo ha perso la seconda guerra mondiale e non ha alcuna sovranità.

    Voi come i peggiori cani mainstream non avete capito che è stata creata una situazione di shock per ottenere una reazione, quella osì ben esemplificata da FUNNYKING (ma chi cazzo è? Il console tedesco?)

    Uscire dall’euro subito! Riprendiamoci la sovranità popolare.

  • TitusI

    Grazie: per favore leggi questo: un pezzo d’Africa in Europa [www.tizianodesimone.it]

    O è colpa del sud fancazzista
    O del Nord Ladro
    O di Cavour

    Queste sono le linee che ci hanno dato e molti idiotamente le seguono.

    GUAI A GUARDARE OLTRE AL PROPRIO NASO.

  • andriun

    "Uscire dall’euro subito! Riprendiamoci la sovranità popolare."

    Uscire dall’euro subito! ok 
    Riprendiamoci la sovranità popolare. Ma quando mai? A parte che non credo nella sovranità popolare(piuttosto credo in una struttura gerarchica composta da soggetti  capaci e quindi ovviamente gestita, specie al suo vertice esclusivamente da UOMINI), solo immaginare  che oggi come nel passato esista e sia esistita una sovranità popolare e da ingenui.

    Tanto più che poi basta ricordare, che la stessa rivoluzione francese(1989) quanto il ’68 italiano(solo per fare un esempio di rivoluzione indotta), ha lasciato uno strascico di danni incommensurabili a livello sociale, per quanto molti di voi si ostinino ancora oggi a ricordarli positivamente proprio perchè hanno rappresentato il riscatto del popolo/populino ignorante sulla nobiltà/borghesia(classe dirigente). 

  • cap1971

    che mi tocca leggere… il nord laborioso il sud nullafacente insomma le solite cose fuffa, l’economia il lavoro ect… al sud è tutto in nero il problema è come fare a portarlo alla luce, il reddito di cittadinanza va secondo me nella giusta direzione poiché ad un lavoratore non sarebbe più conveniente lavorare in nero… certo il fuori busta esisterebbe sempre

  • TitusI

    Scusa, intendevo sovranità nazionale. Che comunque a seconda di quanto sono "sani" i governi può "approssimarsi" a quella popolare (che non esiste)

  • mago

    Mi scusi ma in Spagna con  le infrastrutture hanno fattopassi da giganti..in italia siamo ancora alla salerno reggio calabria..doppio binario..acqua con autobotti..cartello traghetti…fondi europei..truffe inps..terra dei fuochi….pattume incendiato..lasci perdere la valuta la storia la scrivono i popoli.

  • TitusI

    Si, ma in mezzo dimentichi il periodo da fine 800 (puoi anche partire dal 18 se vuoi visto che ci fu la guerra)  al 1940 in cui si cercò DAVVERO di ridare dignità al sud. Ma poi l’Italia venne distrutta
    e non si puo’ parlare di quegli anni se no sei fascista, non si può dire che non siamo una nazione sovrana, non si può ricordare che da sempre le altre potenze europee vogliono un Italia debole e divisa.

    più semplice correre a dar loro ragione dicendo "Il sud è bello ma invaso edin fondo sono un po’ terroni" si è molto più di tendenza ed è una posizione molto più facile.

  • mago

    Potremmo girare la domanda a chi lavora alla raccolta dei pomodori..cipolle e quanto altro in certe zone del sud….ma gli americani hanno smesso 100 anni e passa di fare queste porcherie coi neri…noi lo facciamo con la compiacenza delle
    " autorita`" preposte….poi posso capire uno paga la mafia e pagare anche lo stato è una seconda tassa …ma non vorrei che i nostri nipoti postassero fra 40 anni esattamente quello che  dibattiamo noi…

  • cittadinoF

    Dal mio punto di vista chi ha scritto questo articolo può essere benissimo Josef Mengele. 

    Tralasciando questo particolare.
    io credo che il problema del sud italia vada ricercato negli intrighi storici, e purtroppo sono consapevole che la maggioranza di noi italiani di storia ne sa ben poco specialmente della nostra!
    comunque per chi non lo sapesse, prima dell’unità di Italia il sud e per questo il regno delle due Sicilie era lo stato più industrializzato d’Italia, ed il terzo in europa (sembra veramente strano per chi è ignorante e parla a vanvera!!!).
    dato che non voglio fare il professore e visto che ho fiducia nella vostra analisi e ricerca sta ora a voi cercare la verità. 
    il sud italia è stato ridotto così dal potere centrale (ma i nostri sovrani dell’epoca i Savoia erano di Barletta!?)  e di certo quando devi costruire infrastrutture per il nuovo paese i soldini a chi li vai a rubare? forse a chi ha i forzieri pieni!?
    l’ignoranza resta veramente una brutta malattia che non si riesce proprio a debellare!!! basterebbe forse solo ragionare e non whatsappare!!!
    Povero il mio bisnonno che è morto per riconquistare le terre irredente,
    e far diventare italiano chi adesso dice di non esserlo!!!!!!
    Un ultima cosa, io sono anarchico e spero nella creazione di città-stato!!!
  • diebrucke

    In effetti, come autore è una garanzia: non si è smentito neppure questa volta. Da Comedonchisciotte mi aspettavo di meglio… vorrà dire che da oggi ridimensionerò le mie aspettative e guarderò altrove.

  • diebrucke

    Condivido al 100%, ma con ignoranti del calibro di Funnyking è tutto fiato sprecato.

  • Cataldo

    Il sud di oggi è solo un anticipazione di cosa diventerà  tutta l’Italia domani.
    Grazie anche ai tanti cazzari, ladri e ignoranti, della Lega sono anni ed anni che non c’è una opposizione seria in questo paese, qualcosa che potesse contrastare la banda di servi eterodiretti che ci governa, ed ora arriva pure qualcuno che li rimpiange; non si è mai visto un movimento politico più finto e comprato della Lega,  sono sempre stati solo una manica di mangioni, che non hanno mai nemmeno provato a fare opposizione.
    A breve sarà sensato che il sud si stacchi dall’Italia per migliorare le sue condizioni, e non il contrario,  tra l’altro il nome Italia spetterebbe nel caso alla Calabria, che da li si è esteso a tutta la penisola, tanto per iniziare.

  • Affus

    Per me , al di là di ogni questione politica , la povertà nel mezzogiorno , io sono del sud, deriva dal fatto che ci sono più ladri e mafiosi in percentuale che al nord .  In poche parole , è proprio vero, come dice la lega ed altri, dipende da una fatto etico, da una cultura etica che non esiste . Gli italiani sono un miscuglio di razze e di popoli dai tempi antichi, è inutile farsi illusione ,ma non c’è nulla di male in questo ,  rappresentano la polietnia delle razze della terra . Ora si ritrovano con una tassazione fiscale opprimente,teutoniaca.efficiente ,  per mantenere  in tutte le loro  amministrazioni parassiti e   consimili da loro stesso votati .  Cosa li puo salvare ? Per me , oggi come oggi, solo un crollo generale e un baffone che li faccia rigare ……….

  • Affus

    Infatti ai tempi di Cavour , mafioso e massone delle logge inglesi, al sud c’èrano tanti, troppi, come lui nelkle amministrazioni  che lo aiutarono : Infatti il meridione era praticamente in mano alla massoneria più che all idea socialista di progresso …..dei rivoluzionari francesi .    Ecco perché il sud potè esere facimelnte sottomesso. lo stesso Garibaldi apparteneva a quelle logge  che non avevano nulla a che fare con i giacobini .

  • Affus

    condivido

  • Denisio

    Anarchia, gli italiani sono un popolo anarchico che si è divertito con il giocattolo del capitalismo e penso che si sia divertito e abbia fatto la sua bella esperienza.
    FINE
     Il giocattolo è rotto, ce l’hanno tolto dalle mani e adesso basta piangere, che non ci rompano i coglioni con le cazzate del debito perchè il giocattolo ce l’hanno rotto e dunque che si arrangino tra di loro, che si portino i marchi ex-italiani che ci hanno rubato nel loro universo idiota del post capitalismo e che ci lascino la nostra terra per autoprodurci energia cibo e per renderla ospitale per i fratelli del mondo che vogliono seguire questa nuova impronta. Impronta che segue l’enciclica di Papa Francesco. Basta capitalismo e consumismo inutile ed alienante, è il momento di cambiare paradigma. Da domani, i greci stanno aspettando, I francesi penseranno di aver già fatto abbastanza rivoluzioni. Gli Spagnoli aspettano un fischio….i tedeschi e gli Inglesi….capiranno …. Gli emigranti o li facciamo divertire o si rivoltano contro, per l’ISIS ci pensa Zio Putin, quell’altro Zio …. mah!

  • borat
    Quando mi trovavo per lavoro in Lombardia mi sono reso conto di quanto la truffa ai danno dello stato operata dei colletti bianchi dell’industria sfruttando i contributi del ministero dell’industria per sosntenere e promuovere  la" Ricaduta tecnologica". 
    MA QUANDO MAI??!!!
    Quei soldi andavano a coprire le spese correnti altro che… e il meccanismo era accettatato da tutti in nome del clientelismo e di uno pseudo benessere diffuso.
    Per non parlare dell’emilia romagna dove abitavo fino a pochi anni fa: chi ha mai visto un annuncio di lavoro appena appena qualificato pubblicato da una Coop rossa? Chissa perchè  non pubblicano annunci di lavoro…forse perchè i posti sono già stati tutti assegnati ai più bravi friggitori di gnocco fritto alle feste dell’Unità?
    Vogliamo poi parlare degli imprenditori del Nord che hanno investito al Sud per prendere i soldi e scappare con la cassa?
    E il Nord a chi vende le sue merci se al Sud nessuno le comprerà?
    Aggiungo che Io sono del Nord Italia ma preferisco stare con le persone del Sud.
    VIVA il Nord e tutti i suoi simpatici Ciapalagaleina!!!
  • TitusI

    Questo è davvero un mondo orwelliano. Io sono un cittadino, dicono, ma non so di cosa, certo questo governo non mi rappresenta, e so che non rappresenta nemmeno gli altri italiani. Ma allora chi rappresentano?

  • Affus

    se al nord ci sono 15 ladri su cento omini onesti, al sud ce ne sono 25 di ladri su 100 omini onesti … poi dipende regione per regione ….in campania ad esemipio nella zona di napoli e il Vesuvio,    45% di  ladri su 100 omini onesti etc.

  • Cataldo

    L’idea che al sud ci siano più ladri e mafiosi è senza supporti sostanziali, anzi, forse è vero il contrario per le statistiche. Il problema è che al SUD si sconta l’impoverimento del capitale umano provocato da decenni di emigrazione, questa è la vera differenza strutturale, oltre all’imposizione di sistemi di sviluppo sbagliati su base clientelare, che hanno impedito ai pochi investimenti effettuati di produrre frutti concreti.

  • xl_alfo_lx

    Avete fatto l’annessione Anschluss 150 anni fa, eliminata ogni tipo di CONCORRENZA, e creato un mercato di sbocco per le proprie merci. Avete proprio rotto con i soliti discorsi da COLONIZZATORE, Perchè allora continuate a mantenerci per comprare i vostri PRODOTTI, se siamo un peso perchè non mollate l’OSSO?

  • xl_alfo_lx

    hanno fatto passi da gigante? ahahhahaah Infatti si vede dal livello di disoccupazione 

  • The_Essay

    Gentili lettori di CDC,
    dopo la lettura di tale articolo,mi vado convincendo di alcune cose:
    a)che la contoinformazione decente si stia ridimensionando a vista d’occhio
    b)che forse alcuni rapresentanti della controinformazione ormai vadano a braccetto del mainstream, e mi chiedo se non siano in corso delle particolari operazioni in corso, me ne dà uno spunto la lettura di tale articolo in Home( mi riferisco all’autore e non a CDC,a scanso di equivoci).
    Ho il sospetto che certi autori forse vengano proprio "incoraggiati" da esso( mainstream) a fare certe affermazioni

    c)Qualcuno dirà e i dati Svimez?

    Cari astanti anche quando si leggono dei dati vanno interpretati come ha ben fatto qualcuno degli internauti nei commenti.
    e)Mi chiedo e vi chiedo: i dati Svimez,tengono conto nell’interpretazione della realtà del Sud, della emigrazione dalla colonia(ilSud) verso il nord Italia (La madrepatria ‘) e l’estero (altra madrepatria del nord)?.
    Avete letto i dati Istat degli ultimi anni inerenti i numeri della emigrazione dei
    laureati
    , i quali dalla sola Puglia e Calabria verso il Nord Italia e l’estero, rappresentano delle cifre da far accapponare la pelle?
    f)Quindi perchè non spiegare bene il perchè l’Italia sia:

    “Un Paese diviso e diseguale, dove il Sud è la deriva e scivola sempre più nell’arretramento"?

    g)Domanda perchè uno che a parole fa controinformazione per avere ragione usa degli artifici retorici che trovate
    in questa frase:

    p.s. personalmente e non me ne vogliano i lettori del sud ho sempre pensato, delle due l’una:
    O io sono Italiano e loro non lo sono, oppure gli Italiani sono loro e non lo sono io.
    E’ una mera questione di definizioni di cui non mi importa nulla. Ma di certo io non penso, non vivo e non ragiono in quella maniera.
    Siamo diversi, eccome se lo siamo. E lo riconosco ho avuto la fortuna di non nascere e crescere li.

    h)Su di un recente articolo di Blondet in home su CDC ho già espresso il mio pensiero,e non ritorno.
    Comunque già che ci siamo,sottolineo che molti blogger sono autorefernziali  e che fa pure specie vedere che qualcuno per dare ragione alle proprie tesi
     tira in ballo altra gente che sullo stesso argomento ultimamente ha scritto un capolavoro,
    .
    Bye,Bye The Essay
    P.S.:la cosa comica del nostro settentrionale è la seguente:
    -avete mai visto un rappresentante di una madrepatria[che ha fatto quello che ha fatto in passato(Pino Aprile docet)],che:
    1) non si rende conto che:
     il nord esporta le proprie merci nella colonia;sottrae alla colonia i migliori cervelli
    2)e dulcis in fundo fa da megafono al dividi et impera della sua madrepatria?
    3)Che si professa contro e abbraccia il mainstream?

  • Affus

    Scusa ma su cosa dovrei basare una statistica del genere, dico di tipo morale, per avere un supporto scientifico a quello che dico ?  Uno si base sull’ esperienza personale, ma volendo però, visto che non troverai mai riferimenti etici in giro, possiamo guardare altri parametri, tipo la popolazione delle carceri o l’ evasione fiscale, oppure, meglio, il sistema  clientelare di assunzione tra sud e nord . Ebbene ognuno di questi parametri ti dirà qualcosa che conferma la mia idea. Quando vennero i piemontesi qui al sud, mica trovarono solo briganti, magari !!!  No,trovarono un’ aristocrazia di stampo medioevale ; parassistaria e massonica che subito si alleò col vincitore per spartirsi quel poco di miseria che ci stava . infatti era rimasto solo un poco di osso da rosicare e questo lo fecero insieme spartendosi il bottino .

  • Affus

    Ci fu un’ alleanza massonica tra il ceto culturale del sud e quello del nord italia , un alleanza durata fino all’ altro ieri . Sono loro, i massoni che hanno fondato l italia a questa maniera sulla testa delle popolazioni italiche . Se vai in molti comuni del sud, troverai mille iscrizioni, epitaffi  inneggianti alle varie fratellanze e logge .   Logge  che ora sono mezze segrete, ma un tempo operavano alla luce del sole . Queste alleanze oramai vanno sparendo, sono diventati  poi partiti ,ma al sud   esistono ancora molte tracce nella magistratura e nel ceto sanitario medico. Questi erano anche latifondisti che appena cambiè il loro padrone , subito indossarono le nuove casacche .