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STUPRO DI STATO A COLONIA: BYE BYE MERKEL …

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Beh … ce lo aspettavamo … dopo il discorso di fine anno di Angela Merkel, in tedesco con sottotitoli in arabo, l’inferno è arrivato puntualmente a Colonia come la muffa su di uno yogurt scaduto … un incubo che affonda le sue radici nell’inconscio collettivo universale, cupo e orribile come un delitto premeditato contro i valori più sacri della presunta civiltà occidentale: gli uomini neri che osano stuprare i corpi delle donne bianche … diversi razzismi si fondono in una sorta di groviglio nauseabondo, che promette liquami di odio sociale in una terra volutamente violentata dalla storia … il capitalismo finanziario ha preso il sopravvento su qualsiasi pretesa di storicismo civile, sacrificando valori e diritti in nome di un caos progettuale che mira solo all’usura parassitaria di pochi a danno dei molti.

Quindi i sex offenders al soldo del sottobosco politico di opposizione interna, rispondono perfettamente all’invasione dei barbari, spediti in occidente dall’Impero del caos per ripopolare un’Europa ormai vecchia e decrepita di storia … creatura però troppo ribelle nei confronti del fondamentalismo del dollaro e restia a genuflettersi alla palingenesi etnica …

Decine di donne in balia di un migliaio (o forse due) di extracomunitari “ubriachi” … questo è accaduto la notte di Capodanno alla Stazione centrale di Colonia … 90 donne denunciano lo stupro di massa mentre altri gruppi distraevano la polizia con fuochi d’artificio … e gli esecutori della violenza per ore hanno preso il controllo di una parte della Hauptbahnhof e si sono lasciati andare a furti, scippi e stupri …

Fino a 1.000 uomini (il numero divulgato è sempre quello) “di origine araba o nordafricana” hanno partecipato a quelli che sembravano essere attacchi coordinati contro le donne tedesche a Colonia. «circa 90 donne hanno riferito di essere state derubate, minacciate o sessualmente molestate durante i festeggiamenti di Capodanno nei dintorni della cattedrale», scrive Reuters, aggiungendo che “gli uomini erano tra i 18 e 35 anni e sembravano essere in gran parte ubriachi.”

Una gang criminale composta in gran parte da nordafricani e proveniente da Dusseldorf, una rete criminale, nota agli inquirenti già da un anno, in cui sarebbero coinvolte circa duemila persone, ma la polizia ha abbassato le stime dei presunti criminali coinvolti nell’attacco di San Silvestro: un migliaio sarebbero stati i presenti nelle zone della città coinvolte, ma non tutti avrebbero a che fare con gli atti criminali contro le donne. Il ministro della giustizia tedesco ha comunque confermato che quello dell’altra notte è stato un “attacco coordinato”, che ha portato a oltre cento crimini denunciati.

Altri assalti sono stati segnalati contemporaneamente anche ad Amburgo e Stoccarda … la polizia di Amburgo ha reso noto che sta indagando su reati simili a quelli avvenuti a Colonia, sempre nella sera di capodanno … luogo delle aggressioni è stata la Reeperbahn, la via nel quartiere St. Pauli famosa per i locali a luci rosse. Anche qui gruppi di uomini hanno circondato e molestato sessualmente donne che festeggiavano l’inizio del nuovo anno, derubandole di soldi e telefonini. Che ci sia qualche regia raffinata che ha coordinato le mosse? Comunque ci penseranno le autorità a depistare e insabbiare il più velocemente possibile la vicenda.

Angela Merkel la sta pagando cara da quando ha sostenuto politiche di avvicinamento alla posizione russa, dichiarando per esempio che il presidente siriano, Bashar al-Assad, doveva essere coinvolto nei colloqui di pace per mettere fine al conflitto in Siria, per di più aggiungendo che i colloqui non dovevano essere condotti “solo con gli Stati Uniti e la Russia, ma anche con altri importanti partner asiatici, come l’Iran e paesi sunniti, come l’Arabia Saudita”. Peccato che gli Usa la pensassero in maniera diversa, infatti di lì a poco è partita la denuncia alla Volkswagen, per test taroccati sulle emissioni inquinanti, depositata in un tribunale civile di Detroit … pensare che gli Usa hanno l’industria più inquinante del pianeta, peggio ancora della Cina.

La seconda picconata le è arrivata l’altro ieri, quando il presidente federale della polizia tedesca, Rainer Wendt, in un’intervista al canale tv N24, ha dichiarato che «In Germania è scoppiato l’inferno» perché … «registriamo una invasione di criminalità di massa nelle forme più gravi come furti, rapine, stupri, riduzione in schiavitù, imposizione della sharia» e «da mesi le forze di polizia sono state sopraffatte da questa invasione di migranti e adesso i politici sembrano mostrarsi totalmente sorpresi … questo però non dovrebbe accadere.»

Il pesante giudizio critico di Rainer Wendt potrebbe apparire eversivo, in realtà conferma un’isteria montante di una buona parte dell’opinione pubblica e del sottobosco politico avverso alle scelte suicide di Angela, cui molto influiscono i conflitti interni al partito Cdu con l’ala più conservatrice del partito (nazionalismo sfacciato di Schauble?), e la vittoria della destra estrema in Polonia, che spalanca le porte a nuovi insediamenti militari Usa. Cosicché la Cancelliera, dopo tanti anni di alto consenso sociale, di colpo si è ritrovata privata del soprannome di Mutti (mamma), dopo che i sondaggi le stanno quantificando una forte perdita del consenso. Il suo strategico tentativo di “ravvivare le migliori tradizioni della Germania post-bellica” accogliendo i rifugiati di guerra, a un ritmo di 10mila al giorno rischia di metterla fuori gioco definitivamente.

Quello di Wendt però è solo l’ultimo di una lunga serie di attacchi alla politica di Angela Merkel in materia di immigrazione, perché da mesi i movimenti di estrema destra criticano l’accoglienza indiscriminata e la Bild avrebbe svelato una raccolta segreta di firme tra i parlamentari della stessa maggioranza di governo.
In 188 avrebbero chiesto anche la costruzione di un muro ai confini del Paese, nel tentativo di arginare la marea montante dei migranti che vogliono stabilirsi in Germania.

Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung poi si è chiesto se Angela abbia organizzato davvero un piano strategico, perché la sua politica di accoglienza e di liberalizzazione degli ingressi trova la resistenza indisponibile degli altri Stati membri. La Cancelliera ha continuato irremovibile, invocando decisioni più snelle, pratiche di asilo più veloci, maggiore rapidità anche nei decreti di espulsione per coloro che non abbiano i requisiti per ottenere l’asilo, temi caldi che avrebbero dovuto servire a rassicurare il fronte degli scettici nel suo partito, in realtà hanno agitato le acque di un’opposizione tenacemente refrattaria.

Infatti dopo la sua generosa apertura ai profughi siriani, il Consiglio Ue aveva deciso a maggioranza di ricollocare 120mila profughi in base a uno schema che vincolava tutti i paesi, nonostante l’opposizione di Ungheria, Romania, Repubblica Ceca e Slovacchia. La Tante teutonica si era persino recata da Erdogan, strappandogli l’impegno di allestire campi di accoglienza sicuri per i profughi provenienti dalla Siria, e dichiarandosi per l’occasione anche pronta a finanziare il progetto. Intanto il clima surriscaldato infiamma anche il fronte dell’opinione pubblica, che al momento appare polarizzata, e i sondaggi segnalano la crescita di consensi per l’AfD, Alternativa per la Germania, il partito anti-euro e xenofobo cresciuto alla destra della Cdu. Mentre gli slogan più scanditi nelle piazze sono «Noi siamo il popolo» e «Merkel via!».

La propaganda contro l’ondata di profughi infatti sta regalando enormi consensi al partito guidato ora da Frauke Petry, e infatti in Turingia gli Afd sono risaliti al 6 per cento, in Sassonia sono schizzati addirittura al 13%, affiancando la Spd. Un quadro che sembra riflettere una crescita della destra in tutta la ex Germania Est. Wolfgang Schäuble poi, “Old-Wolf” della Foresta Nera, sta cercando di convogliare le attenzioni su di sé e secondo la stampa avrebbe addirittura proposto ai partner della coalizione l’ipotesi di assumere personalmente la guida del governo nel caso in cui la posizione della cancelliera diventasse insostenibile … intanto nel marzo prossimo si terranno difficili elezioni regionali nel Baden-Württemberg e in Renania, mentre in Sassonia xenofobi e neo-nazi potrebbero arrivare anche al 20%.

Al clima di strategie politiche e comunicative sbagliate si aggiunge anche la rottura tra Merkel e de Maizière (Ministro degli Interni), che mette a rischio la coesione del principale partito di governo tedesco, già fiaccato dall’opposizione di 34 membri della Cdu, trentaquattro alti dirigenti cristiano-democratici, che hanno inviato una lettera rovente alla cancelliera Merkel, in forte dissenso sulla crisi migratoria. «La politica dei confini aperti attualmente praticata dal paese non risponde né al diritto europeo o tedesco, né al programma della Cdu» si legge nella missiva «e larga parte dei membri e degli elettori del nostro partito non si sente più rappresentata dalla linea seguita dal governo guidato dalla Cdu nella politica dell’immigrazione.» Tutta la stampa tedesca è unanime nel giudizio: si tratta dell’avviso di sfratto alla Cancelliera Merkel …

Insomma zia Angie è improvvisamente impazzita? Lei stessa pochi mesi fa aveva negato ad una profuga palestinese la possibilità di rimanere in Germania, provocandone così fiumi di lacrime in diretta tv … ora invece ha cambiato inaspettatamente strategia, apre le porte all’invasione dichiarando che la Germania avrebbe accolto tutti i siriani, e scatenando una migrazione di massa che ha messo in crisi i paesi dell’est: Serbia, Ungheria, Croazia e Slovenia. Probabilmente però qualcuno le ha posto qualche stranita proposta che lei non ha potuto proprio rifiutare. Niente avviene per caso.

Sarebbero gli Stati Uniti infatti a finanziare il traffico di migranti africani dalla Libia verso l’Italia, lo dice l’austriaco “InfoDirekt”, periodico notoriamente vicino alle forze armate, appresa la notizia da un rapporto interno dello Österreichischen Abwehramts (Intelligence militare di Vienna). “Gli Stati Uniti pagano i trafficanti di immigrati in Europa”, dice il titolo dell’articolo, aggiungendo che i servizi austriaci valutano il costo per ogni persona che arriva in Europa molto più dei 3 mila dollari o euro di cui parlano i media. «I responsabili della tratta chiedono cifre esorbitanti per portare i profughi in Europa»… si va infatti dai 7 ai 14 mila euro, secondo le aree di partenza e le diverse organizzazioni di trafficanti, e i fuggiaschi sono per lo più troppo poveri per poter pagare simili cifre. Naturalmente la polizia austriaca, che tratta i richiedenti asilo, conosce perfettamente questi dati da tempo, ma il tema è assolutamente tabù, quindi le dichiarazioni pubbliche sono molto pericolose.

Del resto “Il primo propellente del revival del razzismo in corso è il razzismo istituzionale, e i suoi primi protagonisti sono proprio gli stati, i governi, i parlamenticon le loro legislazioni speciali e i loro discorsi pubblici, le loro prassi amministrative arbitrarie, la selezione razziale tra nazionalità ‘buone’ e nazionalità pericolose, le ossessive operazioni di polizia e i campi di internamento” (Pietro Basso, Il razzismo di stato) … infatti i processi di concentrazione e accumulazione capitalistica in corso, impongono l’aggravamento in negativo delle condizioni di lavoro … ecco perché una società multiculturale e sottoposta continuamente alla pratica della violenza interrazziale, può essere terreno fertilissimo per la produzione di manodopera ultraprecaria, e nella costruzione di un pericolo pubblico verso cui convogliare tutte le ansie sociali.

Quindi l’acutizzarsi del razzismo avvenuto in Usa e in Ue negli ultimi anni non è il risultato di un’ondata dei soliti conflitti sociali, al contrario è lo scopo di precise strategie politiche, perché l’odio etnico deve fornire lo strumento indispensabile per la costruzione di una società ultrapolarizzata ed elitaria … il filo conduttore di fenomeni solo apparentemente eterogenei: il governo delle migrazioni nei paesi occidentali, la criminalizzazione dello straniero, l’amplificazione del pericolo islamico, lo sfruttamento del lavoro nero …

Dunque i mille (o duemila) sex offenders di Colonia, non sono maschi alfa avvinazzati … coi loro membri eternamente disposti allo stupro di gruppo delle femmine bianche d’occidente … come credono i leghisti fascistoidi, offuscati in eterno da fumi di odio razziale, e per questo incapaci di fare analisi socio politiche lucide e coerenti … ma quegli schiavi moderni sono i semplici utili idioti, prezzolati dalle forze nazionaliste tedesche … che stavolta vogliono eliminare Froilan Merkel.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

9.01.2016

Riferimenti

http://it.sputniknews.com/mondo/20160107/1849552/colonia-aggressioni-migranti.html

http://www.blitzquotidiano.it/video/youtube-capodanno-horror-colonia-decine-donne-molestate-2352525/#sthash.ChQQifVy.dpuf

http://www.unita.tv/focus/contro-le-donne-di-colonia-un-attacco-coordinato-indagini-su-una-gang/

http://www.ilgiornale.it/news/mondo/polizia-tedesca-contro-merkel-i-migranti-inferno-1189069.html

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2015-10-20/il-soccorso-che-adesso-serve-merkel-071410.shtml?uuid=AC7eCgJB

https://www.youtube.com/watch?v=wEIl9GUrZ_Q&feature=player_embedded

https://www.youtube.com/watch?v=oPfHBsq4oSw

https://www.youtube.com/watch?time_continue=11&v=IzjoNT7-ToE

Pubblicato da Davide