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STRAGE FERROVIARIA. AVEVATE DECISO CHI DOVEVA MORIRE PRIMA

DI PINO APRILE

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Non è un incidente, è un crimine con molti colpevoli. Quei poveri viaggiatori uccisi sul binario unico sono vittime dell’immondo comitato di affari e tangenti che rovescia tonnellate di miliardi di euro su linee ad alta velocità inutili e sovradimensionate (fra Milano e Torino è stata progettata per merci e passeggeri, solo per far salire i costi, e per esser “economica” dovrebbero correrci almeno 400 treni al giorno; invece ne passano una quarantina e nemmeno uno merci); mentre al Sud si lasciano città senza treno, come Matera, altre ne vengono private, perché “non conviene”; e nel 2016 si sta ancora a binario unico su lunghi tratti, in regioni in pieno boom turistico, come la Puglia, la Calabria, la Sicilia, costringendo venti milioni di persone a collegamenti con velocità medie inferiori a quelle di un secolo fa, ma a prezzi, di fatto, più alti che nel resto del Paese e con vere e proprie truffe (frecciargento-fecciaschifo dismesse dal Nord, che percorrono gli stessi tratti dei regionali, ma a prezzi 7 volte maggiori e impiegandoci più tempo).

Siete (voi che questo avete costruito) assassini. Non possiamo portarvi dinanzi a un tribunale, perché avete fatto in modo da rendervi assolti; ma di fronte alla coscienza del mondo (esclusa la vostra, si capisce, della cui esistenza non abbiamo prove) siete condannati per omicidio plurimo, strage.

Signor Renzi Matteo, spieghi ai parenti di quei morti perché su 4560 milioni per le ferrovie ne ha destinati 4500 da Firenze in su e 60 da Firenze in giù (se sono arrivati sotto Firenze…).

Signor Delrio Graziano, informi chi sta piangendo per aver perso la ragione della sua vita che i suoi geologi stanno analizzando le rocce per capire se si può fare il treno fra Napoli e Bari. Poi, magari, spieghi ai suoi figli cos’è l’equità, il rispetto degli altri (valuti se è il caso di raccontare come ha fatto a non accorgersi che la sua Reggio Emilia, con lei sindaco, diventava “il bancomat della ‘ndrangheta”, mentre lei faceva visita ufficiale, per la festa del patrono, a Cutro, patria del boss Grande Arachi);

Signor Mauro Moretti, lei che, da capo di Trenitalia, pare cambiasse discorso quando si parlava di Sud (e se no, come ci diventava, da sindacalista, numero uno dell’azienda) vada dai sopravvissuti, a dire che ha fatto solo il suo dovere spendendo i soldi di tutto il Paese, solo in una parte del Paese; venda anche a loro la favola dell’azienda privata con i soldi nostri.
Non veniteci a parlare di errore umano; non veniteci a dire che i lavori per raddoppiare la linea erano in corso; non diteci che quelle sono le Ferrovie del nord Barese e voi siete altro… Lo sappiamo cosa siete. Non cercate i colpevoli, cercate uno specchio.

Fra lacrime di rabbia e di dolore, vi maledico; auguro ai vostri figli di non somigliarvi, per essere, come meritano, migliori. Voi che, come quanti vi hanno preceduto, avete spezzato un Paese in due aumentando i privilegi per alcuni e sottraendo diritti ad altri, siete colpevoli per esservi adeguati ai voleri di quelli cui dovete obbedienza e dei quali dovete garantire gli interessi; colpevoli come i nostri rappresentanti (si fa per dire: li scegliete e ce li imponete) che vi vendono la propria gente, per essere i primi degli ultimi; colpevoli come noi, per non essere stati capaci di tirarvi giù dai luridi seggi da cui vi illudete di contare qualcosa. Quando il mondo era civile, i responsabili di disastri come questo ne vivevano il tormento a vita.

Questi sono omicidi: l’iniquità è un’arma che colpisce a distanza, anche di tempo e il delitto non si rende manifesto. È vero che gli scontri possono avvenire anche dove il binario è doppio, ma è più facile che accadano dove è unico. Quindi, lasciandolo unico al Sud e doppio altrove, avete decretato chi deve morire prima. Che è l’essenza del potere. E della vostra colpa.

Tratto dalla pagina facebook Terroni di Pino Aprile

via http://megachip.globalist.it/

Pubblicato da Davide

  • Tao
    Un paese coloniale. Ancora oggi, un secolo e mezzo dopo, manca il collegamento fra le due più grandi città del Mezzogiorno continentale, con enormi danni economici, perdite di tempo: provate a immaginare se non ci fosse linea diretta fra Milano e Torino
     
    La notizia non è il disastro ferroviario; è che nonostante il Sud sia condannato ad avere ancora lunghi tratti a binario unico e non elettrificati e convogli dismessi dal Nord (non è il caso di quelli coinvolti nella tragedia di ieri), non ci siano più incidenti e più morti da piangere.

    Quei passeggeri sono stati uccisi dalle scelte politiche ed economiche che hanno voluto il Paese diviso in due, fra chi ha molto a spese di tutti, e chi manca del minimo e persino di tutto. Le ferrovie sono una traduzione perfetta del modo in cui si è concepito, costruito e mantenuto un “Paese duale” (Pasquale Saraceno, meridionalista nato a Sondrio).

    La pochezza della rete ferroviaria del Sud, rispetto a Piemonte e Lombardia, fu usata come argomento per giustificare invasione e annessione del Regno delle Due Sicilie, da parte dei Savoia. Come dire: unire l’Italia, per renderla ferroviariamente alla pari (cosa che non dispiacerebbe ancora oggi; pur trascurando la disonestà del confronto, visto che il Regno napoletano era tutto sul mare, salvo un istmo di 190 chilometri e aveva puntato su trasporti marittimi, mentre le due regioni alpine avevano qualche obiettiva difficoltà a fare la stessa scelta). E sempre la ferrovia viene usata come paradigma dell’arretratezza del Regno delle Due Sicilie, che pure fu il primo Stato in Italia, a dotarsi di una linea ferroviaria, Napoli-Portici; ed aveva, a Pietrarsa, la più grande officina meccanica del tempo, tant’è che quando il Piemonte fece la sua ferrovia, comprò a Napoli la locomotiva.

    Al momento dell’Unità d’Italia, delle 75 costruite da italiani, che trainavano convogli nella Penisola, 60 le avevano fatte i meridionali e 15 tutti gli altri messi insieme. Ma nelle nostre università si insegna che la Napoli-Portici era un giocattolo del re, serviva per portarlo al mare (da documenti visibili a tutti, nell’Archivio di Napoli, si apprende che in pochi anni viaggiarono circa 15 milioni di persone su quel treno; non si specifica se fossero tutti bagnini del re…).

    Al posto del tricolore, potremmo avere i binari, sulla bandiera. Nel Sud conquistato si avventarono banchieri, affaristi. Alcune tratte ferroviarie erano già pronte e altre appaltate dai Borbone. La Napoli-Bari venne sottratta a chi doveva farla e riappaltata ai banchieri Adami e Lemmi, cugini e massoni. L’impresa finì in un mare di scandali, mazzette e manco un metro di ferrovia (per capire di cosa parliamo: a Garibaldi imperante e prima dell’arrivo dei piemontesi, si presentò Lemmi, con lettera di raccomandazione di Giuseppe Mazzini che garantiva per l’onestà del latore, perché «ove altri farebbe suo pro…, questi intende costituire le casse del partito»: l’Italia non era ancora nata, il metodo, sì).

    Ancora oggi, un secolo e mezzo dopo, manca il collegamento fra le due più grandi città del Mezzogiorno continentale, con enormi danni economici, perdite di tempo: provate a immaginare se non ci fosse linea diretta fra Milano e Torino.

    Se la pochezza ferroviaria, per stare ai principi risorgimentali, dà diritto d’invasione, oggi il Mezzogiorno d’Italia può essere legittimamente occupato da chiunque.

    Nel Paese “unito”, puoi percorrere 700 e rotti chilometri in due ore e mezza e trovi un treno ogni venti minuti o poco più; oppure fare circa 300 chilometri, con l’unico convoglio della giornata: parti alle quattro del mattino e dopo una mezza dozzina di cambi (vado a memoria: sono di più?), arrivi a destinazione alle 18,30; oppure, nel 2016, quando si parla di trasporto molecolare, puoi metterti in fila con gli altri che aspettano da 155 anni il treno per città non ancora raggiunte dalle Ferrovie dello Stato. La prima esperienza la fai sulla tratta Milano-Roma; la seconda in Sicilia; la terza in Basilicata (anzi: non la fai), a Matera.

    Un Paese non coloniale investirebbe per colmare di divario. Invece si sono buttati 1800 milioni di euro per il Freccia Mille, chiamato Mennea, La Freccia del Sud (e che a Sud non arriverà mai), per risparmiare 15-20 minuti; ma sulla carta: di fatto non è così. Sulle linee del Mezzogiorno i treni dismessi dal Nord vanno talvolta alla velocità dei regionali, ma costano anche 7-8 volte di più; per andare da Roma in Puglia, un bacino di 10 milioni di utenti, può non bastare cercare un posto tre giorni prima e ci sono solo tre convogli decenti.

    La legge che ha regionalizzato i trasporti locali, ha sancito l’apartheid ferroviaria: solo Regioni del Nord o del Centro possono permettersi di spendere per le tratte interne. Al Sud, alcune compagnie possono offrire l’ebbrezza di 19-20 chilometri all’ora, sui binari a scartamento ridotto che l’Italia pose nelle colonie africane. Il governo attuale: appena insediato, stanziò 4560 milioni di euro per le ferrovie; 4500 da Firenze in su e 60 da Firenze in giù. Con l’alta velocità che da noi costa 6-7 volte a chilometro, rispetto a Francia, Spagna.

    Questa è l’immagine dell’Italia, anche in altri campi. Con il decreto Carrozza (governo Letta), per dire, mostra Gianfranco Viesti in “Università in declino”, in pochi anni le università del Sud chiuderanno. E anche qualcuna del Nord. Ma avremo il Centro Human Technopole a Milano, a 150milioni all’anno. Mentre, da sei anni non si riesce a far ritirare dal ministero dell’Istruzione, le «indicazioni per il curricolo» emanate dall’allora ministra Gelmini, con cui, dall’insegnamento della letteratura sono stati esclusi poeti e scrittori meridionali, pur se premi Nobel come Quasimodo e Deledda.

    I morti di Andria sono vittime di una guerra razzista contro i meridionali. L’abbandono ferroviario è solo uno dei modi in cui si manifesta. Se vi sembra eccessivo, prendete il treno per Matera, o per Trapani, o per Crotone. E dio vi accompagni.

     

    Pino Aprile

    Fonte: http://ilmanifesto.info [ilmanifesto.info]

    Link: http://ilmanifesto.info/affari-e-abbandono-dai-tempi-dei-piemontesi/ [ilmanifesto.info]

    13.07.2016

  • annibale51
    Da cittadino veneto  trovo questo post irritante. E’ il solito piagnisteo di chi vuole sussidi a non finire. Il malcostume meridionale…spendere i soldi degli altri, ancor di più  se sono debiti per le generazioni future. Emerge ancora la concezione distorta dello stato: lo stato sono gli altri, quelli del nord…noi siamo le vittime! Già dal 1571, dalla battaglia di Lepanto, i reggenti dell’ Italia meridionale (penso fossero i Borboni) avevano di che lamentarsi verso la "santa" alleanza che loro erano poveri, che non avevano i soldi per pagare così tante navi per una simile battaglia…la mentalità è quella lì! Si badi, mica l’ autore si lamenta perché la TAV è inutile, che non la vogliono nemmeno al Nord, no no, piange perché al sud non si spende. Mica dicono che non vi potrà mai essere un treno superveloce che colleghi Milano a Venezia senza fermarsi ogni 10 minuti a Vicenza, Verona, Brescia, ecc. ecc. e che l’ Italia non è la Francia dove Lille-Parigi in 45 minuti, ma assomiglia alla Germania dove i TGV non li vogliono e che è meglio investire sulla affidabilità. Poi, mica si sanno ancora i motivi di questo orribile incidente, dov’ erano i controllori? No no, vogliamo la paghetta da mamma e papà…
  • Peppe

    Lasci da parte le opinioni e si concentri sui numeri, che sono fatti.
    Su 4560 milioni di fondi per le ferrovie, il Governo ne ha destinati 4500 da Firenze in su e 60 da Firenze in giù. Aggiungo, a mò di esempio, che mentre la Lombardia ha 2.300 corse al giorno su 9.794.000 abitanti, l’intero Sud ha 1.738 corse al giorno per 19.300.000 abitanti.
    Potremmo parlare anche della rete autostradale che ha gli stessi rapporti di discrepanza, così come del digital divide. 
    Vede, caro Annibale, che qui non è che i soldi spariscono: qui per tante cose neanche arrivano… Come Matera, a cui fecero costruire la stazione, ma a dimenticarono di portare i binari.

    E’ colpa dei Borboni, delle mafie, degli alieni…?

  • omega86

    Figurati se devo leggere ‘ste cose da un evasore…

  • ottavino

    Anche qui ? Oh, no…..

    Se avessero raddoppiato la linea, se avessero messo più soldi, se non ci fosse stato l’errore, se, se, se….
  • Hamelin

    La colpa non è solo dei politici ma anche di tutto il sistema clientelare che si è creato e la corruzione morale delle persone .
    Fa male secondo me l’autore a buttarla sul Sud contro Nord .
    Anche perchè storicamente è accertato che i soldi al Sud spariscono in fretta ( Nessuno sa che fine abbiano fatto i 150 Miliardi della cassa del mezzogiorno , o tutti fan finta di non saperlo ) .

    Questi omicidi sono frutto della mentalità degli Italiani ( che non sono diversi dai loro governanti ) .

    Ovvero se posso rubo , e finchè sto bene io che me ne frega degli altri …

    Basta vedere gente che vende il voto per 80 EUR ( promessi neanche certi ) o per molto meno .

    Un popolo di inqui elegge degli iniqui .

    Quindi i politici sono lo specchio di molti Italiani ( non di tutti grazie a Dio ).

  • riefelis

    Quindi che vuoi dire?

  • ottavino

    Che palle.

  • gilberto6666

    Da incorniciare!

  • ottavino

    Non è possibile che il nostro "sentire" collettivo venga sempre confinato nel lamento, nel piagnucolare, nella vana ricerca del "colpevole".

    Non si vive bene nella società delle ambulanze, della corsa verso il "benessere" e il "progresso" o la crescita, oppure in un posto dove bisogna fare in fretta perchè "Lo stiamo perdendo". Il luogo della eterna emergenza non è un luogo adatto alla vita degli esseri umani.
  • trigone

    Commento disgustoso e irritante.

  • IVANOE

    un attimo, un attimo… ma forse non ti fai una domanda.
    Come mai il centro-sud è più arretrato rispetto al resto dell’europa ?
    Te lo dcio io.
    Colpa della gente che ci abita, che soprattutto al sud il clientelismo mafioso è tradizione diffusa tra le gente, pur di non affrontare i problemi che hanno a livello collettivo, grazie alla tradizione da leccaculo che hanno certe popolazioni, si raccomandano al mafioso-camorrista di turno per risolvere uin modo individuale i loro problemi, quindi per avere il loro orticello verde, producono poi i disastri che vediamo sotto gli occhi…
    Un pò come i napoletani che prima hanno distrutto il loro ambiente sempre per le solite pastette con la delinquenza locale, adesso scappano e vengono a vivere a roma ma non modificando i loro comportamenti arroganti e prepotenti…
    Caro amico mesà che l’evasore c’ha ragione stò giro…
    Per completezza centro-sud per me parte da firenze e finisce a catania…tutte città secondo me da rifondare e reiducare i cittadini…quelli soprattutto che sono paraculati…

  • IVANOE

    Mi dispiace aver ferito il tuo orgoglio meridionale…e guarda te lo dico io che faccio parte della stessa gente… si caro mio siamo così.., forse tu non osservi bene il tuo mondo, io ci lavoro con questa gente e faccio parte di questa gente e ti posso dire che la loro maleducazione , il senso di non rispetto e guai a trovarteli come capi…perchè fanno gli svizzeri in italia…loro che c’hanno la monnezza che gli copre pure il naso…
    Si caro mio hai voglia adesso ad incazzarti perchè trovi sempre qualcuno che ce l’ha con il sud/centro…
    Si è pieno di coatti… maleducati, prepotenti ce l’hanno nel dna nel prevaricare…e questo modo di fare fa si che le brave persone scappino dal loro ambiente, il capotreno il capostazione che ha causato la strage ma gli stessi elettori del presidente della regione puglia…chi pensi chi sono ?
    Gente opportunista che per salvare il loro orticello hanno fatto come gli struzzi..nascosto la testa sotto la sabbia…
    Mi dispiace e dispiace anche a me… ma prova a farti un giro per roma firenze o altre città…e senti cosa pensano dei napoletani…. ( così chiamati ) voce del popolo voce di Dio…

  • castagna

    Visto che rimettete in Home le stesse
    balle tendenti a parassitare altri soldi al Nord di tale Pino Aprile
    di cui non ci sono parole per definire il disgusto, visto che
    configurano una vera e propria apologia di reato e istigazione a
    delinquere, al meno moralmente, riposto il mio commento.
     Ma
    chi è questo? il trombone delle mafie?
    Questo Pino serve per
    creare la narrazione pro-mafia?
     Non possiamo non farci certe
    domande.

    100 miliardi che il Nord butta ogni anno nel Sud non
    bastano a questi meridionalisti del lamento e del parassitaggio? Ma
    che gente di merda è? Truffatori professionisti, agenti stampa del
    malaffare?
    I meridionali onesti non le sputano in faccia a questa
    feccia che disonora il buon nome dei meridionali e li fa chiamare
    terroni?
    Ancora più soldi vogliono? Perché non se la pagano
    loro la ferrovia?

    Questo del meridionalismo d’accatto è il
    primo e peggiore problema che ha quell’infelice paese chiamato
    “italia”. E’ il peccato originale. Se non si risolve quello non
    si risolve niente.
    Non si risolverà mai niente se non si smette
    di derubare il Nord e non si mandano a lavorare questi terroni
    professionisti della truffa e del lamento come questo “ Pino
    Aprile”.

    100 miliardi l’anno non bastano. Milioni di
    meridionali accolti nel Nord non bastano.

    Non ho parole per
    definire lo schifo di questo cesso di paese chiamato “italia” e
    di questo meridionalismo da accattoni.
    E quelli che adesso si
    indignano perché li ho chiamati gente di merda e accattoni, prima di
    proporre il mio ban, mi dicano se conoscono una altra qualsiasi zona
    del mondo che abbia ricevuto più soldi a babbo morto del meridione
    italiano.
    Me la gioco con Israele: vi dimostro che il meridione
    italiano ha parassitato più degli ebrei.

    Dai fatevi sotto
    meridionalisti accattoni.

  • temuchindallaCina

    Perfetto, con poche frasi, hai definito benissimo il vero quadro della situazione.

  • castagna

    Dato che volevo rispondere a Matt nel
    Forum riposto qui il suo intervento e la mia risposta.

    Matt:

    “Io in meridione ho visto dei grandi
    scheletri di zone industriali, capannoni mai terminati. I soldi a
    babbo morto glieli avranno anche dati, ma assieme ai soldi gli hanno
    spedito anche tanti truffatori. Industriali che fallivano a
    portafoglio pieno dopo aver tirato su 4 pilastri. Intere zone
    industriali fantasma. E quella è solo la parte che si vede. È un
    piano criminale stabilito, altro che accattoni, li/ci hanno fregati.

    È la TAV è stata ed e una enorme e costosa puttanata.

    È
    io non ho mai chiesto il ban di nessuno, e non comincerò ora anche
    sei stato molto stronzo con della gente che sono 150 anni che lo
    prendono nel culo.”

    Matt cerca di ragionare in vece di dare
    dello stronzo agli altri.

    Non si tratta di quattro capannoni,
    che è la solita sciocca risposta che qualsiasi pidiota e il suo cane
    danno in questi casi ( forse sono scemenze che leggono su repubblica,
    non so …. ma come fanno a ripetere sempre le stesse cose in coro?
    bah..). Si tratta degli stipendi, delle pensioni, delle
    infrastrutture!!!… Lo capisci cosa sono 100 miliardi l’anno?

    Non sono poverini che lo prendono in
    culo da 150 anni… su, anche tu.. cerchiamo di essere umani e non di
    ripetere scemenze…. Sono 150 anni che RICEVONO soldi dal Nord.
    Sono 150 anni che emigrano nel Nord. E’ tutto da stabilire chi lo
    prenda in culo.

    Sono 150 anni che il Nord paga in tasse
    più di quanto riceva, e 150 anni che il Sud riceve molto di più di
    quanto paghi. Ciò è stato molto più vero negli ultimi 70 anni, da
    quando abbiamo perso la Guerra e i vincitori hanno imposto
    l’Ipermeridionalismo di Stato proprio per abbatterci. Le capisci
    certe cose? Così come la costruzione del cesso “italia” fu
    fatta per contenerci, ed abbatterci.

    Ma non solo. Gli oltre 2200 miliardi di
    euro di debito pubblico sono stati fatti tutti per assistenzializzare
    il Sud, visto che appunto il Nord ha un residuo fiscale attivo e
    quindi avrebbe i soldi in cassa e non debiti.

    Hai idea che ritardo culturale
    comporti l’avere imposto di mettere la “Gabidale” in quella Fogna
    Romana?

    Sai il solo comune di Roma quanto
    costi?

    Per esempio qui

    https://senzanubi.wordpress.com/2016/07/11/litalia-non-puo-piu-permettersi-il-lusso-di-roma-capitale/

    Hai mai visto i capannoni abbandonati
    in Roma?

    Perché io in Roma ci sono vissuto e
    ho lavorato per anni… e non parlo a vanvera di repubblica, espresso
    e scemenze del pd.

    La domanda che sorge spontanea è: sono
    più false vittime i meridionali meridionalisti o gli ebrei sionisti?

    Sicuramente per i soldi e gli “aiuti”
    che prendono sono più false vittime i meridionali meridionalisti,
    per l’entità delle inventate violenze gli ebrei sionisti, con tutto
    che ormai la narrazione neomeridionalista sta rifacendosi con le
    cazzate dell’invasione del Nord. Vedi sempre quel truffatore del Pino
    aprile e mio intervento

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=95681

    Una volta la narrazione meridionalista
    sosteneva che il Nord fosse più avanzato per merito dei Francesi e
    degli Austriaci e il Sud più arretrato per colpa dei Borboni.
    Mandateci i denari fortunelli.

    Adesso farnetica di invasioni di un
    Nord arretrato contro un Sud avanzato. Mandateci i denari invasori.

    Alla fine sono sempre col piattino in
    mano.

  • Holodoc

    Nord o sud che sia, se il popolo non si unisce e non fa valere le proprie ragioni verrà sempre messo sotto i piedi.
    Dove il popolo si unisce, riesce, a volte, ad ottenere quello che vuole.

    Non ci credete? Vi cito un esempio recentissimo.

    Da anni a Firenze e dintorni si sono formati comitati di cittadini per fermare la costruzione dell’inceneritore, il cui progetto è stato voluto, deliberato e pubblicizzato da TUTTE le autorità locali coinvolte, a partire dal Comune di Sesto Fiorentino (dove dovrebbe essere situato), passando a quello di Firenze, dalla ex Provincia e anche dalla Regione Toscana, che sono DA SEMPRE FEUDO INESPUGNABILE DEL PARTITO DEMOCRATICO.

    I cittadini della "Piana" (così è chiamata la pianura di Firenze) si sono riuniti in COMITATI AUTOFINANZIATI ( Mamme No Inceneritore [www.mammenoinceneritore.org], perUnaltracittà [www.perunaltracitta.org], Salute della Piana [www.pianasana.org], etc) per INFORMARE su i pericoli per la salute e sulle bugie dei politici, e per coordinare azioni di protesta civile quali cortei e concerti.

    Grazie al loro impegno alle ultime elezioni comunali di Sesto è stato scelto un sindaco non del PD ed è la PRIMA VOLTA DAL DOPOGUERRA!!! A seguito di questa debacle, anche i politici PD che si erano schierati  IN BLOCCO a favore dell’inceneritore hanno cambiato pubblicamente opinione in merito, primo tra tutti il Sindaco di Firenze Nardella (sì proprio lui, la marionetta che Renzi ha posizionato in sua vece).

    La storia non è ancora finita ma adesso la vittoria dei cittadini pare vicina.

    E i comitati stanno continuando a lottare. Ad esempio il comitato delle Mamme sta protestando per far riposizionare le centraline per il controllo dell’inquinamento atmosferico, provvidenzialmente disattivate dalla Provincia per nascondere lo stato dell’aria, già adesso critico, nella Piana.

  • Leo_Pistone

    Dopo l’aver subito per tutta la vita servizi di livello pietoso, e ora dover piangere le vittime di politiche governative inqualificabili, mi sembra giusto che gli abitanti del sud Italia si facciano carico del razzismo riversato su di loro dai civilissimi abitanti del nord, nati, cresciuti e pasciuti con la pappa fatta e i servizi migliori.

    A spese ovviamente degli abitanti di tutta la penisola.
  • Vocenellanotte

    C’è del vero sia nel post che in molti altri commenti critici verso il vittimismo del Sud.

    Parlo con cognizione: nato a Caltanissetta, vissuto 10 anni a Salerno, 17 a Roma, 5 a Grosseto, 35 a Milano . . . .
    Le vittime sono quelli che non vanno a votare perché "sono tutti uguali". Gli sta bene.
    E le vittime innocenti di oggi verranno presto dimenticate.
    Credo sia un tratto infantile comportamentale di tipo genetico.
  • sfruc

    @castagna

    prima di sparare sciocchezze seriali, dovresti ascoltare con attenzione ciò che spiega il Prof. Claudio Borghi Aquilini (parlamentare della Lega Nord, se non erro) riguardo a un’unica moneta in zone diverse per struttura e capacità economica; solo che dovresti sostituire alle parole Germania e Italia quelle di Nord e Sud Italia, almeno per il periodo 1860-2001. 
    Borghi (giustamente) sostiene che un simile sistema (in quel caso l’Euro) non può funzionare senza i trasferimenti di spesa dal centro (che si avvantaggia di un mercato privilegiato nella periferia) alla periferia (che è svantaggiata dall’avere una moneta troppo forte per la sua struttura economica). Ossia proprio quei trasferimenti che la Germania rifiuta alla periferia europea e che tu – sempliciotto proto-leghista e non attual-leghista – reputi illegittimo dal Nord al Sud Italia.
    Se tu studiassi Borghi (della Lega Nord, ripeto) magari nella tua zucca rancorosa entrerebbe qualcosa di diverso dagli STESSI identici pregiudizi infondati che noi italiani – polentoni e terroni tutti insieme – dobbiamo sorbirci da tedeschi e soci.
    Poi, certo, criminali e piagnoni stanno dovunque, pure al Mose e pure all’Expo o alle coop rosse, oltre che al Sud corrotto e mafioso. 
    Ma il problema STRUTTURALE è ben altro. E con esso ha a che fare anche il prosperare della criminalità organizzata che, guarda caso, da quando l’Italia è diventata la terronia dell’Euro(pa) si sta spostando tra Reggio Emilia e Milano. Ma qui si aprirebbe una scatola di vermi e andremmo OT (potremmo approfondire l’argomento nelle sedi apposite).
    In ogni caso, il problema primario è che si fanno le grandi opere – per lo più inutili o sottoutilizzate – in favore degli speculatori mentre si trascurano i servizi sociali per la gente comune, quali le tratte ferroviarie per i pendolari o quelle di autobus per le periferie urbane. Ovunque, senza distinzione geografica. Questo è il problema principale, quello del Meridione s’innesta come aggravante locale al vulnus principale.
    Perché è ovvio che nel male assoluto del neoliberismo – privatizzatore ddei profitti e socializzatore dei costi/perdite – i più deboli soffrono maggiormente. Ma non devono lamentarsi, altrimenti sono etichettati come piagnoni, ossia ciò che i tedeschi dicono di noi italiani & C.
    PS1: non sono meridionale ma mi sforzo di essere pensante
    PS2: consiglio fraternamente a @castagna di sfogare tutta la sua rabbia da frustrazione in modo più costruttivo. E lucido
  • riefelis

    Quindi per te: "Sono 150 anni che il Nord paga in tasse
    più di quanto riceva, e 150 anni che il Sud riceve molto di più di
    quanto paghi. Ciò è stato molto più vero negli ultimi 70 anni, da
    quando abbiamo perso la Guerra e i vincitori hanno imposto
    l’Ipermeridionalismo di Stato proprio per abbatterci. Le capisci
    certe cose? Così come la costruzione del cesso “italia” fu
    fatta per contenerci, ed abbatterci".

    Semplicemente farneticante, delirante…

  • mago

    Non dimenticatevi che al 90 % la classe cosidetta dirigente, polizia carabibnieri Gguardia di finanza magistratura manager di stato è di origine meridionale…fatevi 2 conti.

  • natascia

    Trovo che questo sia l’unico ragionamento sensato. Da veneta vedo al sud gli stessi sperperi insensati che al nord.  

  • Chigi

    Hai citato 2 o 3 volte i 100 miliardi/anno al sud, hai una fonte da fornire?

  • GioCo

    Mi stringo come povero tra i poveri, con reddito appena sufficiente ad affrontare le mie giornate, con chi è ancora ricco abbastanza da non essere disperato.

    La disperazione non è paura, non si raggiunge tramite "paura", è una specifica forma di panico acuto, uno stato confusionale "di chi non ha più alcuna speranza ed è perciò oppresso da inconsolabile sconforto e da grave abbattimento morale" [ fonte [www.treccani.it]].

    La disperazione quindi è la caratteristica dell’abbattimento della speranza: "Lasciate ogni speranza o voi che entrate … ", non "ogni coraggio" o "ogni affetto" … perchè?
    Dante ci avvisò che l’Inferno non è un posto senza amore, senza legami affettivi, tant’è che apre la sua fiera degli incontri infernali con Paolo e Francesca, ma dove gli stessi "legami" non sono più riproducibili in quanto manca la speranza e l’unica cosa che si riprodude al loro posto è disperanzione infinita.
    Di contro la saggezza popolare recita " chi muore sperando muore penando [dettieproverbi.it]". Ma non è in contraddizione, infatti il peso della frase può spostarsi verso la pena, suggerendo che chi muore senza rinunciare alla sofferenza, perché ha imparato a integrarla come parte della vita e non vuole rifiutarla, dona speranza a chi rimane e a se stesso: è ciò che noi identifichiamo come sacrificio. Ed è chiaro che a questo punto l’affetto ha un valore differente, quello della generosità o della saggezza.

    E’ inutile ripetere che questo insegnamento proprio delle nostre tradizioni è in grave difetto conteporaneo tra le genti europee e ancora di più tra i popoli italici che ne conservano il nucleo più profondo: la diffidenza verso il potere.
    Noi popoli italici non siamo mai stati uniti da una bandiera o da una Nazione, non siamo uniti nemmeno nello sport o "nei costumi eticamente scorretti". L’etica (la ricerda di buone o cattive intenzioni) è un panzana elitaria aristocratica, quella attuale è imposta da una cultura pop vicina al principio hobbesiano di piacere, governata da una polvere dispersa e velenosa di interessi mercantili. Nessuno sa o può sapere le intenzioni di nessuno, ancora meno se ci si riferisce a "gruppi" dato che stiamo in mezzo a una tempesta perfetta, possiamo fare ipotesi, ma quelle rimangono e niente di più: cosa ne sappiamo di cosa ci spinge ad andare in macchina a fare la spesa? Avere 2 linee di treni ultrarapidi e il portafogli gonfio, mentre giriamo su autostrade a 6 corsie con il SUV fa la differenza? Vogliamo il "pianeta" Mc Donald, veloce, divertente e sbarazzino? Vogliamo banche che ci offrano prestiti a tasso zero? Uno Stato costruito sulle deleghe che ci assicuri il nostro futuro personale?
    Ecco allora stiamo cercando solo di essere padroni in un mondo di schiavi e per ciò non possiamo alzarci al rango di giudici per giudicare i padroni che ci hanno ridotto al rango di schiavi.

    Negli anni ’70 avevamo immaginato la schiavitù come una terra promessa felice dove qualcuno si occupa sempre di noi e ci fa avere tutto quello che desideriamo, Disneyland, come il contadino che si occupa sempre delle sue pecore, dei suoi vitelli, delle sue galline, scordando che per "avere tutto quello che vogliamo" dobbiamo prima essere addomesticati, cioè ci deve essere estratta quella parte selvatica, che poi sappiamo perfettamente essere la nostra anima ribelle.

    Così è stato e i risultati "delle sinistre buone" possiamo vederli bene adesso.

    Di tutte le terre del mondo, l’epicentro della mafiosità (che pure abbonda nel resto del globo, tra Buckingham Palace, Mosca e Pechino, per non parlare di Tokyo) rimane Roma.
    Perchè nel resto del mondo le genti sono abbastanza fiere dei loro padroni: "God save the Queen!" non lo dicono gli inglesi?! Provate a convertirlo da noi in "Dio salvi il Papa" e ci mettiamo a ridere tutti. Ma non è che la regina inglese sia "più etica", è che gli inglesi sono più servi di noi e diamo pesantemente fastidio per questo al resto del mondo perché ogni singolo italiano (pur senza volerlo) riesce ad essere tanto cosciente di farsi schifo da impedire il sonno della ragione mercantile, cioè ci rendiamo conto che papa o regine, nobili o ricchi mercanti, cambia poco, perché l’uomo potente divente fetente sempre allo stesso modo.
    Noi non confondiamo per istinto o diremmo più correttamente per tradizione, l’individuo con il ruolo, il potere in quanto esercizio di Tizio e di Caio e il ruolo che riveste Tizio e Caio quando esercita il potere: quello del "pezzo di merda". Anche se non rifiutiamo il potere in quanto tale, lo accettiamo semplicemente in quanto sappiamo che non possibile eluderlo.
    In famiglia come nella quotidianità, siamo costretti continuamente a subire ed esercitare il potere sugli altri. Ma la nostra centratura etnica come popoli italici, abituati lungo tutto lo stivale e nelle isole, ai cambi frequenti di potere e alle invasioni nei nostri affari intimi di tutti sempre, per migliaia di anni, che "morto un papa se ne fa un altro" e che "il potere logora" tanto chi ce l’ha quanto chi non ce l’ha, quindi è "merda" in ogni caso. Se neppure la merda è sempre indesiderabile o inutile, per esempio ci si può fertilizzare i campi, da qui a dire che la merda è desiderabile per tutti e sempre, ce ne passa … ma è esattamente questo che noi diciamo quando indichiamo come "bene" l’investimento in certi luoghi e non in altri, per esempio i trafori in Val di Susa per la TAV o la costruzione dell’ennesimo IPER-MEGA-SUPER centro commerciale dietro casa, fino all’acquisto del SUV o la possibilità di avere benzina a 2 centesmi al litro.
    Poi però se a questi si aggiungono il MUOS o un inceneritore, piuttosto che la centrale nucleare, ecco che la protesta si ravviva: ma è tutto agganciato, tutto la stessa merda e riguarda il potere, l’esercizio che struttura i comportamenti per renderli indipendenti dal contesto.

    Per esempio dalla misura dello spreco nello sfruttamento delle genti e del territorio abitato, piuttosto che dai valori posseduti e preservati. Per cui arriviamo ai paradossi inversi, ad esempio persone che abitano in zone di montagna, piene di aria pulita e ogni altro bene agognato da chiunque stia asfissiando nei mega-centri urbanizzati, che si schifano del fatto che "non c’è niente", che "non c’è lavoro", che "non c’è futuro": poi tu vai da loro e ti chiedi come riescano lamentarsi dato che "hanno tutto" … ma tutto e niente si riferisce ai desideri di ciò che manca a ognuno, in un effetto tipico di mercato, che tiene il più possibile divisi e distanti i desideri dalle brame dei desideranti, perchè più il desiderio appare distante più la brama di possedere cresce. Quindi per costruire un desiderio basta far vedere un luccichio distante, qualcosa che potrebbe essere ma non è, una magia insomma, un incantesimo. Poi si rende questo incantesimo irraggiungibile e per ciò viene strutturalmente rinforzata la disperazione, in quanto funziona
    le all’esercizio mercantile.

    Come (e se) possa poi la visione della libertà e del "meglio economicamente per tutti" conciliarsi con questa evidente schifezza, con la merda del potere, non lo so. Osservo solo che ci troviamo al centro di questa tempesta perfetta, che non è solo economica ma è del pensiero e del comportamento umano e ci induce sempre a vedere il meglio dove sta il peggio e viceversa: siamo tutti preda dei paradossi inversi.

  • whugo

    Francamente articolo ed alcuni commenti fanno letteralmente cadere le braccia, il sud fu stuprato da una banda di criminali (Savoia, i gloriosi mercenari definiti i millee il suo capo massone ladro di cavalli e schiavista Garibaldi) al soldo di potenze estere per i loro interessi geostregici ed economici.

    I suoi patrioti trucidati per conto e per mano degli stessi eroi del risorgimento e vilipesi con l epiteto di briganti.
    Ai suddetti eroi sono dedicate strade, piazze,aeroporti,stadi cinema e ogni qualsivoglia luogo pubblico.
    Un secolo più tardi, o poco più parte la deindustrializzazione  del bel paese per opera delle medesime potenze straniere, si svende il bene pubblico si svende la sovranità monetaria, si svendono le strutture migliori a privati, di fatto si ferma l ammodernamento delle infrastrutture,si elimina professionalmente e fisicamente chi si oppone a questa deriva tragica mentre coloro che agevolano questo processo invece di essere macchiati Dell infamia di alto tradimento verso il popolo accedono tutti e dico tutti nessuno escluso alle più alte cariche istituzionali italiane ed europee.
    Oggi anno del Signore 2016, mi tocca leggere commenti sulla dicotomia evasori/fancazzisti, polentoni/terrone, nord sviluppato/ sud arretrato ( rendo noto che l Italia ha perso il 25% della sua industria solo negli ultimi 8 anni, ovvero la nave sta colando a picco e i suoi passeggeri discutono sul colore Dell abito da sera).
    Oggi servirebbe il silenzio per commemorare un immane tragedia e mi tocca leggere un articolo inutile come quello di Pino Aprile che confonde la libertà di parola con le parole in libertà.
    Eppure il nostro ha pure scritto una prefazione ad un libro di Del Boca e ne conosce di sicuro la bibliografia come conoscerà senza altro le opere di Zitara.
    La storia del sud Dell Italia è paradigmatica e bene ha fatto l utente Sfruc a riportare le parole di Borghi che, nella circostanza, sono illuminanti.
    Confondere le problematiche inerenti l Italia partendo dal 1860 per arrivare ai giorni nostri a dividerci in tifoserie calcistiche è in tutta onestà deprimente.
    Usare una tragedia come quella di ieri per dare voce a isterismii mai sopiti lo è ancor di più.
  • TitusI

    2016 L’Italia in ginocchio! La colpa è dei Savoia!!

    Da NAPOLETANO

    Pino Aprile: Tu vuoi male al SUD e lo vuoi consegnare alla dittatura Bancaria paneuropea, insomma stai coi massoni!

    Questo potrei dirti, ma a me piace chi si informa e mi piace quanto dice e che sia detto, se solo non dimentiscassimo un paio di cosette tipo: Ma le poche ferrovie del sud QUANDO sono state fatte? E da chi? E poi l’EUrodittatura aveva già finanziato il secondo binario…si, ma …un momento:

    I FONDI EUROPEI VENGONO DALLE NOSTRE TASSE DI ITALIANI
    l’ euRODITTATURA NON CI DA UN CAZZO!!

    Anzi di quel che paghiamo ci torna solo il 60% il resto va a finanziari i paesi in cui le nostre aziende trasferiscono le produzioni (si, diventiamo disoccupati GRAZIE alle nostre tasse)
    Inoltre ce li ridà vincolati a capitoli di spesa scelti da loro!!! Vuoi curare i vecchi? NON PUOI fai le rotonde ninno! Fai il tav…

    Paghiamo le tasse all’ Italia (brutta brutta l’Italia) , l’ Italia le gira all’EUrodittatura che ce ne ridà un po’ (bella l’URodittatura fa mangiare i politicanti corrotti del Nord…e del SUD).

    E TU PENSI AI SAVOIA NON PER FARE STORIA (GIUSTO)
    MA POLITICA
    SULLA PELLE DI NOI, NOI, TERRONI
    VERGOGNATI!

    P.S. Sappia che come prima il regno dei bobboni era difeso da inglesi e austriaci (a seconda del padrone del momento)  oggi, forse era distratto, in Italia ci sono 112 basi militri di una forza di occupazione straniera, ma l’importante e attaccare con forza e sdegno GARRIBBALDO…e tutti quelli che non possono difedersi buoni o cattivi purché morti!
    Ma sui vivi non si scherza quindi meglio pararsi il sederino, attaccare l’Italia rafforzare l’EUrodittatura.

    Oggi più che mai da terrone dico viva l’Italia, a MORTE l’EURODITTATURA!

  • Eshin

    In Sicilia la popolazione contro il MUOS 

  • orckrist

    Pappa fatta e servizi migliori?
    Sono gli uomini che fanno i servizi.
    Un paio di esempi uno vecchio l’altro più recente:

    Terremoto del Friuli, 1979: ricostruzione completa senza chiedere aiuto a nessuno ( ma accettando l’aiuto di chi volle darlo.

    Alluvione in Veneto, 2010: Vicenza resa agibile in una settimana, il grosso dei danni nel padovano recuperato in due mesi grazie ai volontari mentre i media nazionali fingono di non vedere.

  • idea3online

    Ottimo articolo perchè ci aiuta a "restare sereni" ricordando le origini del problema. Toccante è quando dice:

    costringendo venti milioni di persone a collegamenti con velocità medie inferiori a quelle di un secolo fa ma a prezzi, di fatto, più alti che nel resto del Paese e con vere e proprie truffe….
    E pensare che……
    La ferrovia Napoli-Portici fu la prima linea ferroviaria costruita in territorio italiano, nel regno delle Due Sicilie; inaugurata il 3 ottobre1839 era a doppio binario…..
  • Teopratico

    É rimasto solo GioCo, per il resto i commenti di questo sito sono quasi sempre disgustevoli. Ma lo so che non ve ne importa niente, vi sentite così grandi con la tastiera in mano, tanto siete miseri nell’animo, pieni di odio e frustrazione. Seminate, seminate e aspettate la tempesta che dia un senso ad una esistenza evidentemente penosa.

  • Maciste

    Parlare di linee a binario unico come se fossero quelle la cuasa della strage è vergonoso. In Svizzera, ci sono moltissimi tratti  binario unico e nessuno pensa a raddoppiarli per questioni di sicurezza.
    Chi pensa che il consenso telefonico sia antiquato si sbaglia di grosso: un sistema automatico puö andare in errore, ma come farebbe un capotreno al teleono a sbagliarsi sul fatto che sta o meno per partire?
    Il problema è diverso: c’era o non c’era il capostazione in quelle stazioni. Perchè in un sistema a controllo umano, se un macchinista non ha avuto l’ok del capostazione non parte. E il capostazione, come ha fatto a non accorgersi di avere dato l’ok senza aver ricevuto comunicazione di via libera?
    Non è la tratta che è "antiquata", secondo i vostri criteri sarebbe "antiquata" gran parte della Svizzera: è successo qualcosa di  molto strano e si spera che la magistratur faccia chiarezza molto in fretta.
    Quanto ai commenti razzisti, anche se il post è davvero stimolante per dire cagate, potreste avere la decenza di dirle con i vostri amici al bar.
    In generale: è evidente che molti non sanno un cazzo di sicurezza e anche che molti sfruttano persino le tragedie per il loro tornaconto personale, che sia un filo di visibilità in piu o che sia la possibilitä di sentirsi superiori perchè "nordici"… quando banalmente si è solo stupidi.

  • Teopratico

    Ecco per me questo è il commento più utile che sia stato scritto, sono felice di dovermi ricredere…

  • MarioG

    Infatti e’ un bel mistero. Con una 70 mld annui di trasferimenti al sud, hanno i "rapporti di discrepanza". Pero’ dei trasfermenti non si lamentano mica…

  • Truman

    Intanto un grazie a Pino Aprile che dice esplicitamente chi sono i criminali.

    Poi si, certamente il binario unico concorre fortemente al disastro, un bambino dell’asilo lo può capire, un adulto spesso lo nega, ma qui servirebbero discorsi lunghi.

    Poi il telefono è stato inventato alla fine dell’800, diciamo oltre un secolo fa, certamente è antiquato. Sicuramente un difetto del telefono è che esso è soggetto a fraintendimenti, da questo punto di vista può essere visto come un regresso rispetto al telegrafo. D’altro canto il telefono non necessariamente garantisce l’identità di chi parla.

    Non è importante sapere come ha fatto il capostazione a sbagliare, questo riguarda la magistratura, ma dal punto di vista della sicurezza:

    1) si sa che gli uomini a volte fanno errori, tutti i sistemi di sicurezza sono pensati per evitare l’errore umano o almeno limitare le conseguenze;

    2) in tutti i sistemi critici (per esempio che riguardano vite umane) si tende a duplicare o n-uplicare i controlli;

    3) nella linea in cui è successo l’incidente non c’era alcun sistema di sicurezza;

    4) ho verificato che ci sono numerose ferrovie a binario unico in Svizzera, ma esistono anche numerosi sistemi di sicurezza anche per le linee a binario unico; presumibilmente in Svizzera li usano.

    In generale è evidente che chi parla di sicurezza spesso non ha mai lavorato nel settore.

  • castagna

    Bah.. Mi sembra una domanda strana. E’
    un dato ben risaputo ed è uno dei dati fondamentali della situazione
    socio politica italiana.

    Comunque chi fosse proprio a digiuno di
    politica lo può trovare per esempio qui:
    http://www.cgiamestre.com/articoli/22230 [www.cgiamestre.com]

    http://scenarieconomici.it/dati-regionali-2012-shock-residuo-fiscale-saldo-attivo-per-95-miliardi-al-nord/ [scenarieconomici.it]

    https://it.wikipedia.org/wiki/Residuo_fiscale

    Ma tieni presente che è ampiamente
    sottostimato perché si riferisce a quello che possiamo chiamare il
    solo danno emergente e non all’enorme lucro cessante, a tutto
    l’indotto, al costo delle inefficienze.

  • castagna

    Lette qualche righe.

    Mica pretenderai che mi metta a
    discutere con un inutile cretino accattone come te?

    Magari prova a moderare i termini, tu e
    quell’altro stronzo dell’Aprile che si permette di dare degli
    “assassini razzisti” a chi ha invece aiutato lui e la sua gente.

    Cani che mordono la mano che li sfama.

  • Matt-e-Tatty

    Castagna, premetto che ritengo "stronzo" il tuo commento, o te puntualmente per questo tuo commento. Non ti conosco nella vita, non prenderla come una cosa personale, non lo ho scritto per insultarti. La stessa cosa la posso dire di tante cose che ho scritto io, ma non per questo sono uno stronzo, solo in alcune occasioni.

    Ciò che chiamiamo "benessere" è in realtà l’economia, l’occupazione, del paese industrializzato. Non esiste un paese "ricco" non industrializzato, te lo dice anche la storia di paesi con molta redistribuzione come Cuba… quasi fanno la fame, per i nostri standard sono paesi poveri, da nord del mondo hanno sanità ed istruzione, ma per il resto si può dire che sono poveri.

    L’Italia è uno dei paesi più industrializzati del mondo, ma l’industria è nata tardi e in alcune aree. Divago un attimo: io vivo in una delle regioni più industrializzate, l’Emilia Romana. Nei primi del secolo aprirono una scuola a Bologna, investimento dello Stato, in cui si insegnavano i principi di funzionamento dei motori a scoppio. Quegli studenti poi iniziarono a costruire motori (soprattutto per uso agricolo che era il settore dominante), ed è quello il motivo per cui quasi tutti gli autodromi dell’Italia sono "in zona", le industrie che costruivano i motorini e moto(quando giravano poche auto… Minarelli, Malaguti, Benelli, Guzzi, Bimota, Ducati, etc.) le automobili (Ferrari, Lamborghini). Da cosa nasce cosa, quindi tutta la metalmeccanica, la chimica, le vie di comunicazione, le infrastrutture, ma torniamo all’inizio del 900. C’era solo la FIAT che era un’officina di Torino che produceva pochi pezzi. Brevemente, ci sono stati vari step attuati principalmente con l’intervento dello Stato per scuole e infrastrutture, investimenti e commesse per la prima guerra, per i progetti coloniali del ventennio, per la seconda guerra mondiale (a tal proposito, il fascismo investì tantissimo nell’industria nonostante il fatto che i progetti di Mussolini erano di ruralizzare, la ragione è semplice, serviva l’industria per l’esercito che doveva conquistare nuove terre, sennò dove li impiantavano i "coloni"? Che contadino soldato era l’italiano se non aveva la terra da coltivare?).

    Nel dopoguerra continuò lo sviluppo industriale con tutto il boom degli anni 60-70-80 e qui arriviamo al punto. Quelle casse del mezzogiorno andate perdute (i capannoni a cui facevo riferimento, che ho avuto modo di vedere con i miei occhi nel corso dei miei viaggi) dovevano servire per portare quell’industria nei luoghi in cui non c’era, per abbattere il divario tra nord e sud.

    E’ ovvio che adesso si fa assistenza, è ovvio che quei divari economici non sono mai stati abbattuti e si è diffuso anche un malcostume fatto di malavita, voti di scambio e tutto il resto, ma è tutta una conseguenza. Chi l’ha voluto? Quei meridionali che migravano nel nord a qualcuno facevano comodo? Quel qualcuno erano quegli stessi industriali che volevano mano d’opera a basso costo? Guarda caso erano proprio loro che intascavano i finanziamenti per costruire attività al sud, tiravano su 4 pilastri, e dichiaravano fallimento. Così il sud è rimasto agricolo, quindi più povero, fino ai giorni nostri.

    Hai presente quel proverbio? Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno, insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.

    Era questo che volevo dirti con quel commento.

  • Maciste

    Diciamo che si fa una certa confusione fra "telefonata" e dispaccio telefonico.
    Il sistema del blocco telefonico non prevede una "telefonata fra amiconi" per dare il via libera, ma segue un preciso protocollo per dare il via libera, per altro è praticamente lo stesso protocollo che viene eseguito anche in modo automatico.
    E la procedura che si avviava anche via telegrafo, sui fili della linea stessa, i cui esiti vengono poi riportati su registri in stazione.
    Procedura:
    1. Il capostazione della linea che deve partire invia un dispaccio telefonico chiedendo la abilitazione alla partenza
    2. Il capostazione della stazione successiva se non esistono treni partiti dalla sua stazione invia un dispaccio telefonico che abilita la partenza.
    3. Il capostazione della stazione da cui il treno deve partire, invia un dispaccio telefonico dicendo che il treno parte dalla stazione.
    4. il capostazione della stazione di arrivo invia un dispaccio di "ricevuta partenza"
    Non ci sono margini di errore in questo tipo di procedura che è  troppo strettamente codificata ed usata in tutto il mondo, dove per altro sin dall’800 erano in grado di deviare treni su linee morte in caso di problemi.
    I "moderni" sistemi automatici di controllo non fanno altro che ripetere elettronicamente questi semplicissimi passaggi, solo che , mancando l’occhio umano che "sa" che non ci sono treni all’interno della stazione e che non sono partiti treni prima dell’arrivo della richiesta di via libera, sono dotati di sensori ridondanti che segnalano la presenza errata di un treno sulla linea.
    Presenza errata che puo’ derivare da un singolo guasto (un semaforo impazzito), ma che ben difficilmente deriva da un errore umano, visti tutti gli step necessari alla partenza che per altro sono gestiti da due diversi capostazione di due diverse stazioni.
    Ma di piu’: se l’errore fosse stato di uno dei capostazione, ci sarebbe stati anche ben 37 minuti dalla ricezione del "sono partito", un tempo ampiamente sufficiente in quella tratta ad allertare i macchinisti e procedere al fermo dei treni.

    Chiaramente, se in una delle due stazioni "non c’è" un capostazione umano, tale procedura diventa assurdamente pericolosa in mancanza di adeguati controlli automatici lungo la linea, controlli che servono a compiere in sicurezza le operazioni altrimenti svolte in altrettanta sicurezza dagli occhi dei capistazione che "vedono" il treno partire.

    Quindi importa eccome la presenza di entrambi i capistazione, anche perchè i treni oggi non viaggiano a vapore e in caso di emergenza togliendo l’elettricità si ferma la linea anche senza l’intervento dei macchinisti.

    Ora sembra che il binario singolo sia "di per sè" il male e ci si mette
    pure chi non sa nulla e fa disinformazione scambiando un protocollo che
    si svolge sulla linea telefonica per una "telefonata".

    L’indagine appurerà cosa è successo, e a pensar male viene da pensare alla sinistra luce della richiesta in via di presentazione di ben 25 milioni di euro dalla società di gestione, proprio per il raddoppio di questa tratta.

  • sfruc

    Grande GioCo. Complimenti

  • donjuan

    Straquoto !

  • donjuan

    Si , la maggior parte dei commenti mi lasciano basito..manco fossimo su fb .

  • donjuan
    Grazie GioCo , bravo!
  • omega86

    Degno specchio della miseria intellettuale radicata nel paese.
    Guardano il dito e ne vanno anche fieri.

    Come si può avere pietà per un simile popolo?

  • adestil

    IVANOE e annibale 51 che incolpano i cittadini del sud per la loro cultura e della loro mafiosità,sono purtroppo la conseguenza della ignoranza diffusa!Che si fa?

    Lo fanno d’altronde i tedeschi con noi/loro (vedi i commenti prima della partita italia germania che erano prettamente politici,che se avessero potuto farlo ci avrebbero invasi e conquistati purtroppo per loro le unghie gliele hanno spuntate nel 45),ed intanto con si rendono conto che anche loro hanno i mini job che la ricchezze è sempre più concentrata e che deutsche bank è ad un passo dal tracollo e con loro affonderà tutto il popolo tedesco e più ancora..

    costoro,ivano e annibale,non sanno per cultura o per volontà..
    intanto la mafia va dove stanno i soldi e quindi sta al nord e possiede i titoli di borsa dove va tutto il ricicliato dei soldi della droga,armi prostituzione,evasione..altrimenti avrebbe chiuso da tempo..
    lo sanno costoro?
    Costoro non capiscono che gli architetti dell’UE a trazione nordista sono gli stessi architetti dell’italia unita a trazione nordista..
    ammenochè non vogliano pensare che chi sta al caldo è inferiore(perchè allora anche loro sarebbero inferiori ai tedeschi e gli eschimesi superiori a tutti,il che evidentemente non è!)
    dovrebbero iniziare a studiare la storia..
    e saprebbero che chi è inferiore economicamente o per natura del luogo(in gener eil nord è meno ricco di cibo facendo più freddo)
    tende a studiare strategie di controllo dei più ricchi  cosa che ad esempio  l’europa ha  fatto con l’africa ,il nord italia col sud italia
    il nord europa col sud europa..

    quando il sud era separato dal nord poteva vantare scambi commerciali con ogni parte del mondo applicare dazi a piacimento
    portare alla fame il nord italia(i più poveri di tutti erano quelli del nord est che hanno riempito addirittura il Brasile nelle migrazioni di fine 800 ma nessuno ne parla!)era ricchissimo di merci e cibo…
    al contrario del nord..
    ricordo che la prima ferrovia sorse a Napoli..
    e che quando il nord invase il sud per annetterlo con l’aiuto inglese(ordine inglese che voleva sottrarre il nord italia ai prussiani e impero austroungarico) c’erano già fabbriche e macchine industriali a napoli,bari,taranto etc..
    sapete dove finirono tutte queste macchine?
    A creare l’inesistente ,allora,triangolo industriale,Piemonte-Liguria-Lombardia..

    Con l’UE il nord europa sta facendo lo stesso nei confronti del sud europa specie l’italia portando via i suoi gioielli dell’industria e l’agroalimentare come per la moda..
    Lo capiscono i due signori?

    E voi parlate di mentalità mafiosa?
    Voi eravate i più poveri ma tramite una guerra di conquista che ha costato milioni di morti e che ancora oggi nessuno ha il coraggio di stilare e si fa finta di niente,interi paesi distrutti,massacrati oltre 250mila cosiddetti briganti(ossia tutti coloro che non si assoggettavano)e morti di fame e malattia per l’induzione alla povertà che ne segui’

    ma voi parlate di mentalità mafiosa lei annibale che si irrita che è del veneto
    e venetobanca del vostro illustre Zonin di cui vi facevate vanto nel mondo?Lasciamo perdere Paramalat..
    e del veneto che rimane?
    Senza la piccola impresa cosa tornerete a fare?
    La terra li rende poco,ed il vino non basta,dovrete espatriare di nuovo quando vi toglieranno quelli come voi(a nord di voi)ogni riconoscimento dop docg,made in Italy ,ma basterà anche solo il ttip
    dovrete dire addio a suv,cayenne,mercedes,champagne..
    il sud rimarrà povero si,ma non morirà di fame..
    se non decidono di farci abbattere anche ogni pianta di ulivo o pomodoro con la scusa della Xylella..la vedo dura  che ci riescano..
    occhio..
    che chi e più a nord ed ha meno cibo di riflesso tende a rapinare quello più a sud con più cibo e sole..
    l’europa con l’africa
    il nord italia col sud
    il nord europa col sud europa…
    occhio siete troppo miopi

    PS
    se poi vogliamo parlare del fatto che mussolini aveva fatto arrestare tutti i capi mafia che furono liberati per aprire il passo all’invasione USA e lo stesso lucky luciano ebbe parte integrante..
    questo discorso a parte..

    se vogliamo   parlare del fatto che il sud serve al nord per arricchirsi
    e che il sud italia starebbe meglio da solo…
    a quando?