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STRAGE DI NIZZA FIRMATA RITA KATZ . QUALCHE IPOTESI

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DI MAURIZIO BLONDET

maurizioblondet.it

François Hollande stava per essere costretto a mettere fine allo stato di emergenza e relative leggi speciali, ed ecco l’attentato. Mostruoso. Segnalato dal SITE di Rita Katz.

Hollande è costretto a prolungare l’emergenza per altri tre mesi. Un attentato, ha detto, “il cui carattere terroristico non può essere negato” (strana espressione: forse qualcuno voleva negarlo?). E il 14 luglio, giorno sacro de la République: “Simbolo di libertà. Poiché i diritti dell’uomo sono negati dai fanatici, la Francia è forzatamente il bersaglio. E’ tutta la Francia che è sotto la minaccia del terrorismo islamista. Per cui dobbiamo dimostrare una vigilanza asssoluta e una determinazione senza falle”.

Impedire la pace in Siria?

Impossibile capire di più, sapendo soltanto che lo stragista era “un franco-tunisino di 31 anni” e che aveva a bordo “una bomba a mano inoperante ed armi lunghe finte” (sic). Era un reduce dalla Siria? Può dunque trattarsi di un ’ritorno di fiamma’ (backfiring), nel gergo dei servizi il caso non infrequente di un militante convinto da questi stessi servizi a fare il guerrigliero, da loro armato, addestrato e stipendiato, che si sente abbandonato e tradito e voglia vendicarsi. In queste stesse ore stanno avvenendo negoziati segreti che fanno sperare in una soluzione del conflitto. Il primo ministro turco Binali Yildirim, in un proclama televisivo alla popolazione, ha dichiarato la volontà del governo di normalizzare le relazioni con la Siria; subito dopo smentito, è vero, dal vicepresidente del partito al potere, l’AKP di Erdogan, Aktay Yasin, che la posizione turca non cambierà “nel caso della presenza di Bachar al-Assad al potere”. In ogni caso, si sono attivati o riattivati febbrili relazioni: è andato segretamente a Berlino il generale siriano Ali Mameluk, coordinatore dell’intelligence di Siria; il generale Mohammed Dib Zaitun, direttore generale della sicurezza siriana, è venuto a Roma; il generale Angelo Manenti, capo dei nostri servizi esteri (l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, AISE) è volato a Damasco su un aereo speciale. Per farsi aiutare dai servizi siriani a combattere il terrorismo islamico, ufficiosamente.

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=16524

Ciò può far pensare ad un accordo in fieri per garantire la sicurezza di una importante personalità che dovesse partecipare ad un negoziato, magari a Roma. E che Erdogan, dopo aver chiesto scusa a Putin, abbia rinunciato ad armare e sostenere i terroristi in Siria- come ha lasciato intendere, lodando il sultano, il ministro Lavrov, chiaramente il grande tessitore di questa impresa diplomatica. Kerry s’è precipitato a Mosca per collaborare, o così pare: ha portato in contribuzione la notizia che loro, gli americani, hanno ucciso “Omar il ceceno”, all’anagrafe Takhan Tayumurazoch Batirashvili, uno dei maggiori reclutatori per Daesh e capo carismatico (la cui morte è stata già annunciata più volte).

https://fr.sputniknews.com/russie/201607121026585289-turquie-russie-relations-crise-syrie-terrorisme/

Che ci sia più d’uno, terrorista sul campo o nel Dipartimento di Stato, che voglia mandare a monte questo successo diplomatico russo e continuare il conflitto, è più che possibile. Hollande, immediatamente, come risposta alla strage di Nizza, ha promesso di “rinforzare le azioni” militari “in Siria e Irak”: frase che lascia pensosi…

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Dal SITE di Rita Katz

Ma attenzione: la strage di Nizza che costringe Hollande a prolungare, anzi ad indurire lo stato d d’emergenza, ha uno strano pendant con i disordini che in America possono costringere il presidente Obama a dichiarare la legge marziale e sospendere le elezioni, e dunque la vittoria di Trump, ogni giorno più certa. Abbiamo già raccontato di come Deray McKesson il capo di Black Lives Matter, è stato intercettato mentre dice di essersi messo d’accordo con ‘attorney general (la signora Lynch), di colore) per aggravare i disordini fino all’autunno, impedendo con essi che si tenga la convention repubblicana; i disordini e l e proteste razziali si stanno effettivamente moltiplicando in tutti gli States; un movimento sorto dal nulla (come l’ISIS), New Black Panthers, dichiara che andrà alla convention repubblicana a protestare, con le armi, come suo diritto costituzionale… per giunta si scopre che il giovane e rampante McKesson, abita in un ricco appartamento in Maryland di proprietà di due miliardari, i fratelli Woods, che sono membri del consiglio d’amministrazione della “Open Society Foundation”, ossia della centrale di George Soros – che a quanto pare finanzia tutti i negri e i manifestanti, almeno coprendo i loro spostamenti.

http://thomasdishaw.com/2016/07/blm-leader-deray-mckesson-lives-home-owned-soros-open-society-board-member/

Può esserci un piano coordinato per trasformare le “demokrazie” in Usa ed Europa in poteri autoritari?

Brexit ha rovinato il vertice NATO

Diciamo che il vertice NATO a Varsavia non è andato esattamente come doveva, ossia nel senso di rafforzare l’apporto europeo contro la Russia. E ciò, pare essere stato un effetto collaterale del Brexit.

Ecco cosa è successo. Thierry Meyssan: ha segnalato che Londra s’è sfilata dalle nuove richieste di Obama (più soldi e più armi e più soldati) : “Il Regno Unito, che ha appena messo fine al suo “rapporto speciale” uscendo dall’Unione europea, ha rifiutato di aumentare la sua partecipazione all’Alleanza per compensare lo sforzo che ha terminato all’interno dell’UE. Londra si è rifugiata dietro il suo prossimo cambio di governo per eludere le questioni”.

Poi, il Financial Times ha raccontato che il primo ministro greco Aleksis Tsipras “ha rotto il consenso ufficiale caldeggiando la partnersiph con Vladimir Putin”. D’accordo, è stato “rapidamente stroncato” dal residente Obama (ti piace vincere facile..) .

Ma a questo punto (riferisce il notista l’ex ambasciatore Bhadrakumar), è stato Hollande a sorprendere: “La NATO non ha alcun ruolo nel dettare quali devono essere le relazioni con la Russia. Per la Francia, la Russia non è un avversario, non è una minaccia”. Liquidando così il progetto vantato in anticipo dalla Mogherini, che aveva l’appoggio di Merkel, di risolvere e dissolvere la UE nella NATO per salvarla dallo sgretolamento ( un po’ allo stesso modo con cui ‘Francesco’ cerca di dissolvere la Chiesa nel Luteranesimo, pare anch’egli su mandato dei ‘fratelli’).

Questo atto di coraggio da parte del Budino dell’Eliseo è così insolito, da richiedere un’ipotesi. Secondo Bhadrakumar, c’entra ancora una volta il Brexit. Con l’uscita del Regno Unito, la quota tedesca nel Prodotto Interno Lordo della UE aumenta dal 20 al 25 per cento. Già ora Berlino ha esercitato la sua egemonia con la delicatezza ippopotamica che sappiamo: Berlino ha imposto la devastazione finanziaria della Grecia, oltretutto costosissima per i paesi membri, senza consultarne nessuno; allo stesso modo ha creato da sola la crisi degli immigrati, col suo pubblico invito, senza sentire il parere degli altri; anche sull’Ucraina, ha imposto la sua posizione, fino agli accordi di Minsk, che sono stati una faccenda a due tra Putin e la Merkel, che s’è portata dietro Hollande come un servetto. Quanto ingombrante diventerà la Germania che ora, con l’uscita britannica, diventa proprietaria, per così dire, di un quarto del Condominio-Europa? Non sarà più possibile la pietosa finzione dell’asse “alla pari” franco -germanico risalente ai tempi di Adenauer e De Gaulle; la funzione di Londra come ‘balance of power’ (ecco un altro concetto presunto sorpassato che torna), viene a cessare.

E nella memoria storica di ogni francese, per molle che sia, c’è l’incubo e la vergogna del 1870, la Prussia che occupa Parigi con gli elmi chiodati, e quell’altra volta con Hitler… Se poi Hollande volesse dimenticarlo, glielo ricorda Sarkozy, che si ripresenta alla corsa all’Eliseo – elezioni l’anno prossimo – con un programma “di destra nazionale”, cercando di occupare opportunista le posizioni di Marine LePen, visto che il 61% dei francesi sono ostili all’Unione Europea (nei sondaggi, Hollande è sceso al 13%). All’invocazione della Merkel – che all’uscita di Londra bisogna reagire con “una più forte Europa” – Sarko, al Figaro, ha risposto: “Se la risposta al Brexit è una Europa ancor più tedesca, andiamo a sbattere contro un muro”. Inopinatamente, Sarko s’è ricordato di essere un gaullista, dopotutto: ed ha fatto appello ad una “Europa delle nazioni”. Una posizione su cui non solo la LePen, ma anche il capo della sinistra francese Jean-Luc Mélenchon, è d’accordissimo.

Anche qui, si assiste al ritorno di un passato che credevamo tramontato: nei secoli, quando il vicino prussiano diventava schiacciante, Parigi si avvicinava a Londra; in mancanza, come seconda scelta, in funzione antitedesca, allo Zar. Non siamo ancora a questo, ma s’è capito che Hollande teme il formarsi di un asse di ferro tra Germania e Stati Uniti che lo lascerebbe appeso fuori. Obama, all’indomani del Brexit, non ha dichiarato che ora Washington avrebbe coltivato la “relazione speciale” con la Merkel; le ha subito affidato il compito di ingabbiare i paesi UE nel proseguire le sanzioni contro la Russia e di far loro sborsare il 2% del Pil per la NATO – cosa che Angela ha compiuto con zelo scodinzolante: non dimentichiamo che essa spera di venir premiata del suo zelo con la poltrona di segretaria generale dell’Onu ( un fine-carriera più onorevole che finire consulente di Goldman Sachs, come Barroso…).

“Gli antagonismi nazionali in Europa che hanno alimentato due guerre mondiali non sono realmente scomparsi”, ha notato Bhadrakumar. Stanno risorgendo, perché il Brexit ha sommosso un ordine che era solo di superficie, e una solidarietà troppo maltrattata dalla Merkel.

Oltretutto, a Varsavia Obama s’è pubblicamente irritato coi polacchi: quel governo di destra, ferocemente anti-russo, e va bene; però non rispetta le norme costituzionali – “ciò che fa’ di noi una democrazia”, come li ha rimproverati già la Commissione Europea un mese fa, minacciando Varsavia di sanzioni per aver “addomesticato” la sua Corte Costituzionale, e per avere un esagerato concetto della propria sovranità nazionale – e capeggia gli altri insubordinati del Gruppo di Visegrad, eurocritici al massimo.

Il punto è che anche il regime nazionalista a Varsavia vive uno sgradevole déjà vu storico. “Arriverà il Quarto Reich?”, titolava a tutta pagina durante il vertice NATO la Gazeta Polska. Ora che il Regno Unito è fuori, la Germania appare troppo grossa, troppo vicina e troppo minacciosa, pronta ad eseguire a bastonate gli ordini punitivi della Commissione. Insomma la Polonia politica vuole sì le truppe NATO contro Mosca, ma che fra queste truppe ci siano i tedeschi, la inquieta un po’. E’ il passato che ritorna.

http://www.nytimes.com/2016/07/09/world/europe/obama-poland-nato-summit.html?_r=0

Per di più, da giorni in Ucraina sfila una marcia della pace di decine di migliaia di persone che chiedono la fine del conflitto; ad ogni città che attraversa, si aggiungono altre persone. Il regime di Kiev è nel panico. Pare voglia ordinare all’esercito (ossia ai suoi nazi del Pravi Sektor) di usare la forza. La bella costruzione della Nuland, costata ai contribuenti Usa 5 miliardi, è in pericolo, minacciata dalla democrazia.

Il rischio di sgretolamento della UE e della NATO s’è rivelato.

Quale miglior rimedio che rafforzarla chiudendola nella gabbia di ferro della “lotta al terrorismo” che “ci minaccia tutti”? E’ solo un’ipotesi, badate. Viene dalla rilettura di Orwell. “Siamo sempre stati in guerra con l’Eurasia”. Siamo sempre stati in guerra contro l’ISIS (ma non erano nostri alleati contro Assad? Hollande e Sarko non sostenevano Al Nusra?)

Maurizio Blondet

Fonte: www.maurizioblondet.it

Link: http://www.maurizioblondet.it/strage-nizza-qualche-ipotesi/

15.07.2016

Pubblicato da Davide

  • oriundo2006

    Blondet è sempre ben informato e lucidissima è la sua analisi: ma provo a fare una rapida considerazione, una considerazione invero giustificata dal susseguirsi di attentati e dalla stranissima assenza di sorveglianza anticipata che sembra unire questi eventi ( ad esempio: come è possibile che un camion possa circolare sulla promenade senza esser fermato all’inizio ? ). Insomma, alla fine non importa chi, come e perchè questi fatti succedano: delineano tutti una creazione di ètats d’ame favorevoli ad un annichilimento rapido, imediato e ‘giustificato’ di Siria ed Iran sotto l’ ‘ombrello’ della ‘lotta al terrorismo’. Le opinioni pubbliche sono sollecitate a passar dall’indifferenza alla vendetta, il sentire comune da semplicemente sgomento comincia ad esser volto all’individuazione dei colpevoli, tutti, quali che siano, da demolire senza pietà, i media ripetono ossessivamente e pregiudizialmente l’ostilità preconcetta verso una religione, l’Islam, ritenuta di guerra e di odio…eccetera eccetera ( anche qui su CDC vi sono alfieri degni delle crociate medievali…vero PietroGe ? ). Morale: dobbiamo attenderci un allineamento libero o ‘forzato’ verso la guerra, una guerra devastante verso stati considerati ( a torto ) talmente ostili all’occidente da dover esser rasi al suolo. Tutto collabora e tout se tien…

  • sotis

    Da troppo tempo
    stiamo assistendo ad attacchi sulla popolazione che ci dicono siano
    organizzati da estremisti islamici.

    Non so se è o non è
    vero. Quello che mi sembra strano è che questi attacchi mortali
    siano sempre rivolti alle persone comuni. Mai una volta un attacco è
    stato perpetrato contro personaggi politici o sedi politiche
    sensibili. Pensiamo veramENte che i terroristi non sarebbero capaci
    di creare un incidente grave magari dentro il parlamento europeo ? No
    , dove c’è il centro del potere o le persone che governano non fanno nulla e preferiscono
    uccidere o mutilare persone che da anni non possono più decidere
    nulla nemmeno nel loro paese. Perchè? Devo proprio pensar male?

  • PietroGE

    La guerra con l’islam c’è da anni. Poi uno può anche far finta di non vederla e mettere tutto in un minestrone che comprende Ucraina, NATO, guerra alla Russia, Brexit ecc. ecc. Alla fine non si capisce più niente.

    Quanto alle crociate, faccio presente che l’unica religione che i suoi luoghi santi sotto controllo altrui è quella cristiana. Quindi, più tolleranti di così…. Pensa se avessimo occupato noi la Mecca e Medina. Avremmo ora una crociata da 1 miliardo di persone, giustificata, ovviamente, da tutti.

  • whugo

    Caro Sotis, la tua è una domanda retorica, la strategia della tensione si applica obbligatoriamente su civili innocenti e mai contro i centri del potere o le istituzioni fanntoccio che questi delegano,.

    Si crea una temperie sociale favorevole solo colpendo i primi, la differenza sta tutta li.
    Pensa pure male, non sbagli…, ma credo tu lo sappia già.
  • lanzo

    E’ vero come evidenzia Sotis, che tutti questi attacchi  sono regolarmente mirati alla gente comune, mai ai potenti o ai palazzi del potere.

    Detto questo, in Francia c’e’ lo stato di emergenza, la promenade des anglais, era stata "cordonata" : quindi un camion mai si sarebbe potuto avvicinare alla folla, l’autista dovevano farlo secco moolto prima e non quando era ormai entrato ed aveva messo sotto centinaia di persone, ma prima.  Poliziotti che erano distratti ? Se la zona e’ off limits ci sarebbe dovuto essere un controllo con agenti con mitra sin dall’inizio, sottolineo, la Francia era in stato di emergenza, un camion che entra in zona off limits e gli sparano solo dopo che ha investito centinaia di persone (fra cui diversi musulmani) il capo della polizia e i poliziotti dovrebbero essere cacciati via.
  • giannis

    Magari e Israele che vuole questo casino in modo da avere assieme alla NATO il pretesto di fare guerra ai paesi musulmani vicino ad Israele e cosi’ formare la GRANDE ISRAELE

  • giannis

    Polizia corrotta

  • rocks

    IN effetti storicamente, tutti i movimenti terroristici hanno unito la strategia della tensione a omicidi mirati. Non fa eccezione l’azione di guerra terroristica dei paesi NATO, USA in testa.

    D’altra parte, anche se ci viene continuamente detto che siamo in guerra, noto che facciamo fatica ad entrarci con la testa. Personalmente se mi sentissi veramente in guerra e in uno stato di emergenza conclamato mi farei qualche scrupolo a partecipare ad assembramenti di quel tipo. Sembra che pure la sicurezza fatichi a credere veramente allo stato d’emergenza. Cosa cambia nelle regole d’ingaggio fra essere in uno stato d’emergenza ed nella normalità? 
  • mavin

    Blondet e uno delle massime penne a livello mondiale una mente finissima; grazie di aver messo questo articolo.

  • Marcobr

    Complottismo sì o complottismo no, un dato è oggettivo e lampante: gli unici ad avere un vantaggio geopolitico da questo casino in Europa (terrorismo – Brexit, Ucraina, crisi finanziaria ecc.) sono gli Stati Uniti. A parlar male si fa peccato, però si azzecca.

    Se l’Europa non si sgancia dagli States farà una brutta fine.
  • ligius

    tu fossi un matto terrorista che vuole fare un’azione spettacolare, scegli di andare a cercare i politici notoriamente protetti dalle scorte, e stanno in palazzi protetti da militari, oppure ti butti ad attaccare civili disarmati che non possono difendersi?

  • ligius

    la polizia francese assomiglia a quella italiana, ci sono sempre le eccezioni, se arriva un povero cristo e dice che deve consegnare i gelati in un bar, molto facilmente lo fanno passare. la zona era chiusa al traffico, non c’erano i carri armati a proteggere gli accessi, ma solo poche pattuglie di polizia

  • Truman

    Continuiamo a collezionare indizi:

    1) Hollande afferma che “certamente è terrorismo” (excusatio non petita);

    2) la carta d’identità subito trovata;

    3) il terrorista subito ucciso;

    4) continua a essere colpita la gente comune.

    Aggiungiamo la data simbolica e il luogo affollatissimo che indica pianificazione.

    Qualcosa si comincia a intravedere.

  • ligius

    1) il presidente viene avvisato immediatamente dalla polizia su chi sia l’attentatore e il fatto che abbia colpito la folla, aggiunto alla nazionalita e religione del personaggio possono dare luogo a un risultato attendiboile.
    2)certo che trovano subito la carta di identita o la patente, per quale motivo non dovrebbe  averli con se???
    3) mi sembra normale che la polizia spari su un terrorista che ha appena fatto un massacro e che sta sparando don una pistola
    4) i terroristi non sono idioti, preferiscono colpire gente inerme che personaggi politici protetti da scorte
    cercare di trovare risposte assurde davanti all’evidenza dei fatti non aiuta in nessun modo.

  • whugo

    E quale sarebbe l utilità di questa operazione oltre ad inimicarti il popolino nei confronti della tua causa di lotta, giusta o sbagliata che sia?

  • 1Al

    Secondo me non è questo il motivo. In Italia per esempio per destabilizzare si colpivano anche personaggi importanti come Moro. Oggi se colpissero qualche politico farebbero solo un favore a molti, visto che questa gente è ormai odiata dalla maggior parte della popolazione. Quindi il motivo è che colpire la gente comune oggi è quello che offende e ferisce di più, specialmente in un momento di grave crisi per gran parte della popolazione europea.

  • natascia

    Il governo francese si è avventurato in prima linea nella destabilizzazione del Medio- Oriente.  Fino all’uccisione di Gheddafi. Questo pur contando tra i sui cittadini una nutrita percentuale di nativi coloniali che di sicuro non hanno apprezzato.  Incoerenze sociali gravi che nulla centrano con lo scontro di civiltà. Se i governi di sinistra che si sono ultimamente succeduti, come in   in Itaiia,  dovevano avere l’imprimatur euro-tedesco-Usa  e dovevano applicare agende del tutto estranee alla società, chi volesse a sua volta destabilizzare chi ha destabilizzato,  troverebbe humus alla bisogna. La signora Margheritadel sola e unica  depositaria delle rivendicazioni  dei sedicenti gruppi islamici armati altro non sembra essere che una pedina nel gioco pesante della destabilizzazione globale a cui in molti sembrano ambire.      

  • whugo

    Attenzione io parlo della strategia del tensione, gli anni di piombo a cui tu ti riferisci segnano un cambio di fase del terrorismo in Italia.

  • annibale51

    Penso che tu abbia regione, ma aggiungerei anche  che deve sganciarsi dagli USA + Israele + Islam.

  • gilberto6666

    Arrivato quasi alla fine dello scritto mi aspettavo i retiliani.

  • lanzo

    @Ligius

    E al "gelataio"  maruchen, manco gli chiedono "patente e libretto" ?
    Ripeto c’era lo stato di emergenza e neanche  danno un occhiatina all’interno del camion, dopo averlo fatto scendere, per vedere se effettivamente ci sono i gelati. 
    Incapacita’ totale da parte di chi doveva sorvegliare e prevenire. Magari stavano  farsi a fumarsi una sigaretta e cazzeggiare tra di loro invece di tenere gli occhi aperti.
  • ligius

    esatto, incapacita totale della polizia.
    di marocchini in francia e’ pieno, non danno nell’occhio, sopratutto a nizza e nelle altre citta’ del sud della francia.