Home / ComeDonChisciotte / STIAMO ASPETTANDO LA GUERRA CIVILE ?
16062-thumb.jpg

STIAMO ASPETTANDO LA GUERRA CIVILE ?

In un manuale online, l’ISIS consiglia ai suoi militanti, che vivono in Occidente, di mischiarsi tra la folla. Tra le altre cose, consiglia di radersi la barba e di comportarsi come i cristiani. Consigliano anche ai loro sostenitori di mettere le bombe nei locali notturni. Dopo aver fatto “il lavoro”, i capi delle cellule ISIS europee dovrebbero andarsene in prima linea o terminare la loro vita con un attacco suicida.

In questo modo si potrà ridurre al minimo il rischio che certe informazioni cadano nelle mani sbagliate, er allora …. Chi difenderà la UE dall’ ISIS? Gli svizzeri?

Sembra che la saggezza degli svizzeri non si limiti ad essere solo al fatto di un porto sicuro per la finanza globale. Secondo il generale André Blattmann, capo delle forze armate svizzere, l’Europa è a un passo da una guerra civile.

Blattmann ha anche consigliato ai suoi concittadini di cominciare ad armarsi. Attualmente si stima che 8 milioni di cittadini svizzeri possiedano da 2,3 a 4,5 milioni di armi.

Lo scorso autunno 2015 in Svizzera si sono tenute delle esercitazioni con nome in codice “Conex 15” che avevano come scenario la disintegrazione della zona economica europea e dei paesi al confine con la Svizzera.

Invece l’attuale capo dell’esercito svedese, generale Anders Brännström, ha detto al suo popolo che “entro pochi anni” ci si può aspettare che in Europa scoppi una guerra – contro avversari ben addestrati.

Inoltre, in Danimarca negli ultimi mesi diverse centinaia di soldati hanno ricevuto una formazione specialistica in caso di guerra con gli immigrati.

Come leggiamo su Infowars, a Oslo in un discorso alla Società Militare dell’esercito norvegese, il Capo Odin Johannessen avverte che l’Europa deve essere pronta a combattere gli estremisti islamici:

“Penso che dobbiamo essere pronti a combattere, sia a parole che con i fatti – e, se necessario con le armi – per preservare il paese ed i valori che abbiamo in comune. […] L’Europa non può più aspettarsi di vivere in pace e in sicurezza, senza dover difendere i propri interessi e i propri valori. “

Molti che credono nella teoria dei complotti, credono che l’UE tenga tutto sotto controllo, ma potrebbero restare fortemente scioccati dal rapporto del Parlamento europeo di cui scrive il “Daily Mail”. Apprendiamo da questo documento che i governi europei dovrebbero prendere in considerazione l’opportunità di informare la popolazione sul “rischio di un attacco terroristico con armi chimiche, biologiche, radiologiche e anche nucleari”. E’ stato confermato che lo Stato Islamico stia reclutando chimici, fisici e informatici con il fine di usare armi di distruzione di massa in Europa.

Secondo Wolfgang Rudischhauser, direttore del NATO’s Weapons of Mass Destruction Centre: “Lo Stato Islamico ha le conoscenze su come creare armi di distruzione di massa, grazie a esperti del settore che ha reclutato.”

British Sky News è riuscito ad avere delle registrazioni che lo confermano. L’ISIS nel suo arsenale di razzi dispone anche di mezzi che possono abbattere aerei di linea commerciali e mezzi autonomi per portare attacchi. Hanno manichini travestiti da esseri umani che rendono impossibile che qualsiasi dispositivo possa stabilire se si tratti di un essere umano seduto al volante di una autobomba, dal momento che il manichino è riscaldato alla temperatura corporea con un termostato. L’ISIS sa anche come trasformare bombe da combattimento in missili terra-aria. Con questi missili si potrebbe abbattere un aereo di linea commerciale. L’efficacia del colpo è del 99%.

Qui siamo tutti al sicuro per sempre

Un altro duro colpo – per chi crede nella teoria del complotto e che l’UE sia un posto sicuro in cui vivere – l’hanno dato i “reports ” del giornale norvegese Dagbladet, su due gruppi di terroristi dello “Stato islamico” addestrati particolarmente per fare attentati in Europa. Il primo gruppo, già arrivato in Europa scrive “Dagbladet”, inizialmente era formato da 300 persone. 28 sono morte in Siria, mentre 272 sono riuscite a fuggire in Europa. Sono stati addestrati a vivere in clandestinità e a condurre due tipi di attacchi. Alcuni sono destinati a morire come martiri in attentati suicidi.

Una sorpresa piuttosto brutta attende gli europei, dal momento che sono il principale obiettivo dell’ISIS. Secondo un articolo su RT, il rapporto Europol dice che gli attacchi saranno finalizzati principalmente contro “obiettivi soft”, cioè installazioni vulnerabili e civili, per il forte “impatto che queste azioni possono generare “.

Per esempio la cellula ISIS guidata da un terrorista ceceno Akhmed Chetayev sta progettando di compiere attentati terroristici in Europa e in Russia.

Anche se i Servizi di sicurezza si sono infiltrati con successo nella comunità islamica, la minaccia non sembra venire dall’esterno. Dobbiamo tenere a mente che si tratta di salafiti tedeschi che lavorano come dipendenti nelle opere di beneficenza e che stanno cercando di reclutare rifugiati. Sono furbi abbastanza da offrire soldi e vestiti, di fare da traduttori e da invitarli a casa per prendere un tè. Qualcuno distribuisce opuscoli con informazioni sulle moschee salafiti dei paraggi.

Se dobbiamo credere alla rivista tedesca “Bild”, per monitorare un jihadista tedesco 24 ore al giorno servono almeno 60 agenti di polizia, ma per correttezza politica e con la preoccupazione di fondo che la polizia potrebbe essere sospettata di razzismo, forse possiamo supporre che il numero dovrebbe aumentare fini a 120.

Questo problema è ben descritto da Udo Ulfkotte, ex Redattore capo della “Frankfurter Allgemeine Zeitung”:

“Negli ultii giorni, ero nella zona di frontiera di Passau / Deggendorf e poi tra Graz e Spielfeld in Austria, vicino al confine con la Slovenia. In entrambi i valichi la frontiera era aperta e passavano trasporti di armi e bambini – destinati ad abusi fisici – con destinazione Germania. No, questo non viene detto dai teorici della cospirazione, ma da funzionari della sicurezza del governo smul posto.

Ho parlato di recente con politici, sindaci e funzionari della sicurezza nelle zone del confine ceco, sul confine austro-tedesco e vicino al confine sloveno-austriaco.

[…] Armi e droga sono state contrabbandate, fatte passare con le ondate di profughi.

Questo appare ovvio per gli addetti alla sicurezza in tutti i paesi lungo il percorso di quel manicomio, di quello tsunami che si è creato con l’Asilo (particolarmente verso la Germania come destinazione finale), ma nessuno osa ispezionare gli immigrati, perché i politici lo vvedrebbero come una « provocazione dalle incalcolabili conseguenze ».

La destabilitazione interna

Oltre a non vedere i segni di destabilizzazione dell’UE che arrivano dall’esterno, abbiamo a che fare anche con una destabilizzazione interna e con una polarizzazione sempre più intensa dei gruppi sociali.

Ad esempio, la polizia francese ha stimato che lo scorso anno il numero di attacchi antisemiti in Francia è aumentato dell’85% rispetto al 2014.

C’è anche un combattimento tra i cosiddetti gruppi della sinistra, degli anarchici e di PEGIDA in Germania.

A sua volta, il ministro degli Interni della Nord Rhein-Westfalen, Ralf Jäger, sottolinea che gruppi di estrema destra non stanno risparmiando nessuno sforzo per accaparrarsi i voti di “cittadini onesti” preoccupati per come stanno andando le cose in Germania, e sembra che stiano ottenendo sempre più successo.

Plicker Arnold, Capo del sindacato di Polizia del NRW, dice che in alcune città tedesche ci sono “zone di paura” all’interno delle quali è estremamente difficile per la polizia agire contro i criminali.

A un certo punto mentre scrivevo questo articolo ho avuto l’impressione che questo fosse probabilmente quel genere di comunicati stampa che si scrivevano alla vigilia della seconda guerra mondiale. Quando nessuno si rendeva conto e non prendeva sul serio le minacce, almeno non ancora.

Spero davvero che questo sia un paragone profondamente sbagliato.

Quando un paio di mesi fa scrissi l’articolo “Game Over, Europe, a Color Revolution Is Coming” espressi la speranza che le mie profezie sull’Europa si riveleranno ingiustificate. Purtroppo, si è dimostrato che invece erano molto precise. Anche se la velocità con cui i cambiamenti si stanno evolvendo in Europa, hanno sorpreso anche l’autore di questo articolo.

Di fronte alle informazioni in arrivo sugli attacchi pianificati in Europa da parte dell’ISIS, i cittadini (soprattutto) dell’Europa occidentale (se questa tendenza non cambia) dovranno gradualmente abituarsi a convivere con la possibilità di una morte improvvisa in mezzo ad un attacco terroristico .

Qualcosa che è già comune in Medio Oriente.

Konrad Stachnio è un giornalista independente polacco, spesso ospite di programmi radio e TV programs per l’edizione in polacco di Prison Planet, esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook”.

Fonte : http://journal-neo.org/

Link: http://journal-neo.org/2016/02/18/are-we-waiting-for-a-civil-war-in-europe/

18.02.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

  • glab

    beh… e chi ci difenderà dall’ue? … gli svizzeri?

  • permaflex

    In effetti quello che è successo in Siria potrebbe ripetersi qui,l’effetto sarebbe quello di ottenere una  coesione a livello europeo come quella che si vedrà a breve in Siria al termine del conflitto tra le varie componenti sociali.Riassumendo la Siria è stata investita da un attacco a sciame da parte di gruppi armati,nella prima fase la resistenza sul territorio del governo è stata annegata nel sangue,circondati volta per volta i presidi governativi questi sono stati annientati,nel primo anno poliziotti dipendenti statali e alawiti sono stati sterminati.É impossibile resistere ad un attacco a sciame ben organizzato,il nemico nascondendosi tra i civili è irritracciabile,l’unica mossa e quella attuata:ritirarsi in un ridotto,Damasco,attendere che le fazioni armate occupino territorio e quindi contrattacare.Questa tecnica è esattemente la stessa che attuerà l’Europa casomai,scordiamoci quindi che ci si potrà difendere con milizie territoriali,le elites saranno al sicuro protette dall’esercito in attessa di ritornare a rioccuppare i territori coll’aiuto dell’alleato esterno:l’America come ora è la Russia per la Siria.Ed una volta ancora inneggeremo ai salvatori sventolando le bandierine

  • FlavioBosio

    Certo in Italia è più difficile beccare i dipendenti statali visto che timbrano il cartellino e se ne vanno in spiaggia o al mercato..

  • ligius

    Qualcuno mi sa spiegare la storia del "manichino riscaldato con un termostato" 😀

  • mago

    Si tratta come della storia dei tanks di Saddam che aveva schierato nel deserto, riscaldati con un dispositivo da sembrare reali ai sensori termici dei satelliti e quanto altro simile…un piccolo trucco per disorientare gli avversari .

  • mago

    Da ultime news la Ue vorrebbe fare un giro di vite sulle armi,la Svizzera aderendo a Schengen dovrebbe porre fine alla sua secolare tradizione del fucile consegnato ai militi e full auto fino al termine del servizio attivo con la relativa opzione di detenerlo bloccato o se ufficiale detenere la pistola dopo che si sono fatti tutti i tiri obbligatori…che il consiglio del buon Gen.Blatmann abbia fatto rizzare le orecchie a piu`di una persona?

  • GioCo

    Nella guerra al terrore fatta con la guerra al terrore, c’è bisogno soprattutto di terrore. A parte che gli obbiettivi "soft" rischiano più che altro di diventare un boomerang dal momento che l’ISIS è una creatura CIA finanziata dai Sauditi, mi risulta abbastanza stranino che sia possibile farla passare retoricamente adesso per "sfuggita al controllo" con tutto quel che è costata, forse -mi viene da pensare- sposta gli obbiettivi al "piano B".
    Se non si può -per adesso- ottenere una Siria più ammansita per la penetrazione dell’econocentrismo dei soliti pochi sulle masse -sempre più all’argate- avremo forse la necessità di tenere le masse già ammansite sotto controllo.
    Le trasformazioni che sono in programma sono tutte "shock" e quindi ci vuole uno "shock" più forte per ottenerle -dato che i tempi stringono-, tenendo distratti i bersagli.
    Il problema sta nei numeri. Con 800 milioni di persone l’UE è un serbatoio non digeribile -per le attuali forze in campo- di possibili rivolte populiste che -quelle si- possono andare fuori controllo.
    Che sarebbe un eufemismo per dire che non ci sarebbe più la possibilità di costruire un futuro prevedibile a qualsiasi livello, nemmeno ai piani alti dei super vip.
    Credo che l’impegno duplice, sul fronte russo e interno, non potrebbe in alcun modo "reggere", esattamente come non regge un fronte iracheno o afgano, se non con la massa di soldati asserragliati in zone off-limit e il caos che impera ovunque fuori.
    Mad-max farebbe così scuola.

  • giannis

    e che dire quando un mese fa due ragazzi israeliani riprendevano tutto l’ interno di come e’ fatto il vaticano san pietro , con un piccolo drone con telecamera che istantaneamente inviava le immagini chissa dove…..

  • permaflex

    Tu lo sai dove hanno casa,diglielo ^_~

  • Cornelia

    A me queste paiono le solite puttanate.

    Se si deve fare un attentato in Europa non lo decide mica l’Isis, o qualche scemo con lo straccio in testa che frequenta la moschea in periferia. 
    Lo decide qualche governo, e gli esecutori possono essere chiunque, con una particolare preferenza per contractors e militari.
  • mago

    Dal" bandito" Giuliano AD OGGI.. solo per la storia contemporanea.

  • vic

    Questo Stachnio e’ polacco.

    Com’e’ noto la Polonia e’ filoUSA che piu’ non si puo’.
    Percio’ non meraviglia la derisione verso gli svizzeri.
    Ne’ la palese menzogna che la Svizzera sia il refugium peccatorum delle finanze sporche. S’informi prima sulle leggi antiriciclaggio, ecc. in vigore in Svizzera, prima di parlare a vanvera.
    Se c’e un refugium per i soldi sporchi, questo sta negli USA, nei famosi r (lasciam per sedi di tutto e di piu’. Gli USA sono l’unico paese (lasciam perdere le isolette da 10mila abitanti) che non hanno sottoscritto gli accordi fiscali dell’OCSE. Pero’ impongono con la forza la propria giurisdizione fisil mondo.
    Per cui non mi sfugge il non detto dello Stachnio: mettetevi nelle mani degli USA.
    Questo intendi, nevvero Stachnio?
    Perche’ non lo dici chiaramente?
    A proposito: i polacchi con naturalizzazione svizzera sono pronti a difendere la Svizzera, caso mai, o no?
    Giusto per capire.
  • lanzo

    @Giannis

    Gumblottista ! Intanto degli israeliani danzanti non si ricorda piu’ nessuno.
  • Vetter
    L’affondamento del Lusitania.
    Attacco di Pearl Harbor.
    Incidente del golfo del Tonchino.
    Eventi clamorosamente pilotati dagli americani per poter alimentare il businnes della guerra.
    Nella prima e nella seconda guerra mondiale, le industrie militari usa hanno venduto i loro prodotti a tutte le nazioni del conflitto.
    In Vietnam specifiche clausole di ingaggio hanno consentito di protrarre la guerra per anni…anni di favolosi profitti per l’industria bellica.
    Poi il lungo periodo della guerra fredda, gli USA ne creano parecchie di false flag per poter giustificare un attacco a Cuba, ma un po come sta avvenendo in Siria la presenza Russa rovina i piani americani.
    Si rifanno però in Afghanistan, dove introducono per la prima volta nella loro lunga storia di infami operazioni militari, la figura mai più abbandonata del fondamentalista islamico.
    I mujaheddin furono il prototipo dei moderni terroristi, da quel momento gli USA hanno capito che armando e controllando la mano di altri popoli potevano risparmiarsi di andare contro l’opinione pubblica che sai com’è era troppo sensibile al problema delle generazioni di giovani americani mandate al macello perpetuo. 
    Dopo le scaramucce delle due guerre del golfo e delle guerre balcaniche degli anni 90, l’esigenza di rinvigorire la macchina bellica porta al capolavoro dell’ 11 Settembre.
    Qui si sancisce il vero e proprio inizio della guerra al terrore.
    Questo termine "TERRORE", da quel giorno diventa un live motive, e questo articolo ne è un lampante esempio.
    Da qual giorno, il "TERRORE" instillato nell’apatico e lobotomizzato uomo medio, giustificherà qualsiasi crimine all’umanità.
  • giannis

    complottista yesssss

  • luiginox

    articolo a pene di segugio.solita minestra

  • rocha

    A me sembra tutto abbastanza chiaro, nei prossimi anni avremo: 1 aggravarsi delle difficoltà economiche per il popolo 2 attacchi a sciame come descritti nell’articolo 3 forse una guerra civile in più paesi dell’unione… l’obbiettivo di tutto ciò?? TTIP, unire e integrare le economie EU e USA creando di fatto un unico Maxi-Stato senza un governo politico, governato dal capitale "illuminato"(come lo è oggi l’europa, una sorta di UE 2.0 su scala atlantica). Questo è da sempre il piano delle elite atlantiste e delle varie massonerie internazionali… non c’e da stupirsi.

    Nella trincea opposta invece non c’e l’isis (creatura-strumento utile all’elite atlantica per creare caos, problema-reazione-soluzione…ordo ob chaos, il modus operandi è sempre lo stesso).
    Nella "trincea" opposta c’è la sempre maggiore integrazione panasiatica che sul luongo periodo mira a integrare anche l’europa. 
    In sostanza tutto quello a cui stiamo assistendo non è altro che una battaglia per garantirsi l’accesso privilegiato al mercato europeo, probabilmente il più grande e ricco del mondo. Oceania vs. Eurasia vi dice niente?? in 1984 se non ricordo male l’inghilterra rimane l’enclave oceanica da questo lato dell’atlantico mentre l’europa continentale è un enorme campo di battaglia che di volta in volta viene riconquistato da uno dei due schieramenti. Citando Orwell: "Un "military boot" (on the ground) stampato sulla faccia dell’umanità, per sempre".
    Cari amici benvenuti nel Brave New World… Order.
    PS: quello che ci vorrebbe è un forte moto nazionalistico europeo che miri alla creazione di un soggetto politico europeo forte ed autonomo in grado di competere coi big del sistema internazionale, purtroppo tutto ciò è impossibile fintanto che le nostre elite saranno legate a doppio filo (o doppio grambiulino) con quelle anglosassoni (non solo USA ma anche UK e Commonwealth… in sintesi all’Oceania).
  • ligius

    ok grazie, non avevo realizzato…