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SPECULAZIONE FINANZIARIA: QUELLI CHE “E’ BRUTTA E CATTIVA”

DI ALBERTO BAGNAI
ilfattoquotidiano.it

Quando le cose vanno male, un colpevole bisogna trovarlo. Sì, lo so, mi direte voi, la realtà è complessa, le cause sono molteplici. Ma volete mettere quanto fa comodo dare la colpa a una sola persona, soprattutto se esercita un mestiere che nell’immaginazione collettiva è soggetto a un marchio d’infamia! Ci si mette così l’animo in pace, e si evitano spiegazioni complesse e imbarazzanti.

Questa riflessione non particolarmente brillante mi ha traversato la mente leggendo l’intervista (*) che George Soros ha rilasciato ad Eugenio Occorsio del quotidiano “La Repubblica”, organo di stampa noto per la sua difesa senza se e senza ma dell’attuale regime europeo, il Pude ( Partito Unico Dell’Euro). Soros dice una cosa ovvia: nel 1992 bastava saper leggere la realtà per capire che c’erano opportunità di profitto da sfruttare in modo perfettamente legittimo.

Questa, del resto, è l’attività speculativa. Cosa dice il dizionario?

Speculativo: “Portato all’indagine filosofica” (Devoto Oli), ma anche “Che ha scopo di guadagno” (Zingarelli). L’etimologia è sempre la stessa: il latino speculari, “guardarsi intorno”, da cui viene anche il francese speculer, che dal 1801 prende significato borsistico (questo ce lo ricorda il dizionario etimologico di Battisti e Alesio).

Non è così strano: il filosofo, come chiunque desideri (legittimamente) guadagnare qualcosa, comincia col guardarsi intorno, con l’osservare la realtà, cercando di interpretarla, che è cosa diversa dal costruire una realtà fasulla ad usum piddini. Del resto, forse sapete che il primo filosofo fu anche il primo speculatore: Diogene Laerzio ci ricorda che “Talete volendo dimostrare come fosse facile arricchire, prese a nolo i frantoi, dopo aver preveduto un abbondante raccolto di ulive, e guadagnò un gran mucchio di denari”. Non risulta che la Gazzetta di Mileto abbia deprecato questo suo comportamento.

Non si capisce allora perché oggi Repubblica debba chiedere a Soros se provi “imbarazzo” o “rimorso” (addirittura!) per quello che fece nel 1992. Come Talete intorno al 600 a.C., così Soros nel 1992 aveva buoni motivi per prevedere un ottimo raccolto. Quali erano? Be’, nel caso di Soros le ulive non c’entravano, il problema era un altro: era evidente che il cambio della lira era sopravvalutato, che la lira era troppo forte, perché da cinque anni si era agganciata al marco senza poterselo permettere, dato che l’inflazione in Italia era più elevata che in Germania. Vi ricorda qualcosa? Sì, è esattamente la situazione nella quale siamo oggi, e del resto, per rendersene conto, basta osservare l’andamento del tasso di cambio reale della lira.

Vedete? Dopo una fase di stabilità a metà degli anni ‘80, nel 1987 inizia lo Sme credibile, (il periodo nel quale si decise di evitare riallineamenti all’interno del Sistema Monetario Europeo). Agganciare il cambio della lira a quello del marco non era un’ottima idea, perché impediva di compensare gradualmente il differenziale di inflazione, come era stato fatto negli anni precedenti. Non si può fermare il vento con le mani: quello che ci si era impediti di fare gradualmente per motivi sbagliati, lo si dovette fare tutto in una volta, bruscamente, nel 1992, quando la situazione divenne insostenibile. La svalutazione compensò rapidamente il differenziale di inflazione accumulatosi durante lo Sme “credibile”, e l’Italia tornò in surplus.

Vorrei chiarire un concetto. I dati della figura non erano segreti. Li possono e li potevano vedere tutti. Come non è un segreto che una valuta può restare sopravvalutata solo se esistono accordi politici che falsino il mercato: tali erano i patti impliciti nello Sme “credibile”. Ma quando, come ricorda Soros, la Bundesbank dichiarò che non avrebbe sostenuto la lira, era ovvio che lo Sme sarebbe morto e la lira precipitata.

Attenzione: la lira doveva svalutarsi perché era sopravvalutata, cioè perché accordi politici (lo Sme “credibile”) le avevano permesso di mantenere un cambio non giustificato dai fondamentali. Questo mi pare non sia chiaro al giornalista, che moralisticamente osserva: “la lira rientrò nello Sme a costo di immani sacrifici e a tassi irrimediabilmente falsati”. Ma è esattamente il contrario: la lira uscì dallo Sme perché il suo tasso era falsato da una decisione politica. La responsabilità dell’accaduto è dei politici che presero nel 1987 la decisione di non riallineare più i cambi, e dei banchieri centrali che sostennero tecnicamente questa decisione. Una decisione sbagliata, perché spingendo troppo in alto la lira la esponeva al rischio di cadere. Soros, al più, approfittò dell’errore. Semplicemente, gridò: “il Re è nudo!”, e siccome era veramente nudo, il Re (cioè lo Sme) dovette correre a nascondersi per quattro anni.

Quattro anni dopo, nel 1996, rientrare nello Sme non era una buona idea, ma si decise di farlo per motivi che sapete (l’Europa chiamò!). Lo si fece probabilmente a un cambio troppo forte, “falsato”, come dice Occorsio, ma Soros che c’entra? La decisione di rivalutare bruscamente la lira nel 1996, decisione i cui effetti sono evidenti nel grafico, mica la prese lui!? Il declino dell’economia italiana inizia da lì, certo, da quella decisione, ma Soros non c’entra.

Notate che comunque al 1996 segue un altro periodo di stabilità, ma dal 2002, anno delle riforme del mercato del lavoro tedesco, il cambio reale dell’Italia ricomincia ad apprezzarsi.

Non entro nemmeno nel merito dell’opportunità di queste riforme. Sabato scorso lo faceva l’Huffington Post, spero che crederete adesso a cotanto organo, se non avete voluto credere prima al mio umile blog. Indipendentemente dai giudizi politici, resta il dato economico. Da ormai più di un decennio il cambio reale dell’Italia si sta costantemente apprezzando. L’euro, che all’inizio poteva essere sostenibile, sta diventando troppo pesante per noi, e questo da quando il principale partner commerciale del nostro paese ha deciso di violare l’obbligo di coordinamento delle politiche economiche imposto dall’articolo 119 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea. La correzione, prima o poi, arriverà, è nella logica delle cose.

Scandalizzarsi una seconda volta perché Soros torna a dire che “il Re è nudo” è un atteggiamento farisaico. Per la seconda volta, il Re (questa volta l’euro), è veramente nudo. Invece di luogocomunisteggiare, cerchiamo di ragionare su come vogliamo correggere questo squilibrio, su cosa ci conviene effettivamente fare, evitando atteggiamenti ideologici e cercando di conformarci alla realtà.

Non è stato Soros a far cadere la lira nel 1992, sono stati i governanti europei a spingerla troppo in alto dal 1987, e non è stato Soros a decidere il cambio lira/Ecu nel 1996, sono stati, ancora una volta, i governanti europei. Non deve stupirci che quelli che si scandalizzano siano gli stessi che invertono i rapporti causali, ricostruendo orwellianamente la Storia. Fa parte del gioco. Si sovverte il passato per controllare il presente. Chi vi dice che le cose sono andate al contrario di come andarono, appartiene a chi vi ripete che invece di svalutare è meglio che vi tagliate i redditi, in vario modo, con i famosi “sacrifici”.

Liberi voi di credergli. Siamo in democrazia, almeno finché qualcuno non se ne approfitta troppo. Quota 90, per chi se la ricorda, è un terzo esempio di difesa a oltranza del cambio. Pensiamoci su…

Alberto Bagnai
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/05/13/speculazione-finanziaria-quelli-che-e-brutta-e-cattiva/592062/
13.05.2013

* http://comedonchisciotte.org/controinformazione/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=59445&highlight=occorsio

Pubblicato da Davide

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    Soros fa l’interesse suo e del suo Paese.Se i nostri imprenditori e governanti facessero altrettanto…

  • haward

    Quindi è del tutto casuale che Soros abbia guadagnato tutto quello che ha guadagnato grazie agli “errori” ed alle “scelte sbagliate” dei governi italiano e comunitari. Infatti gli elementi come Soros vivono su di un altro pianeta e non sanno neanche chi siano i dirigenti delle banche centrali dei Paesi europei. La grande finanza dei Rotschild, dei Lazard e dei Soros, ci dice Bagnai, non interferisce in alcun modo nelle decisioni prese dalle banche centrali e dai governi delle varie istituzioni europee. Caspiterina, ma allora le mie idee erano complottiste ma tutte sbagliate!

  • ficodebahia

    Quando la Fiat non vendeva auto, si dava la colpa agli operai perchè non glie le compravano !
    Ma quando Soros da la colpa allo SME……si dimentica che i fatti, che sono quelli che si vedono nel grafico….
    Nessun rimorso quindi ?
    Questo, è molto significativo !….
    i rimorsi sono per i perdenti !
    Non sono roba per noi !

  • AlbertoConti

    Quindi “brutti e cattivi” sono i governanti che alterano i cambi naturali. Se è una commedia si fa confusione tra i ruoli, i camerieri, i proprietari universali, la classe “alta” della popolazione (non più i nobili, adesso ci sono solo ladri e mafiosi, anche se di “sangue blu”). La morale c’è eccome, come le porcherie che ci sono eccome, e crescono, verso esiti terrificanti. I “brutti e cattivi” ci sono, e sono più diffusi di quanto sembri, dal momento che l’ignoranza e l’orizzonte corto sono tra i principali responsabili del disastro.

  • ficodebahia

    La vera storia di quel disastro del 92 la cooscono in pochi…io l’ho sentita dalla bocca del sig. Warren Mosler che fu anche lui interpellato dall’allora ministro Andreatta ( se ricordo bene) che allora era preoccupatissimo di quei fatti e non trovava una soluzione……
    Mosler gli disse la soluzione che era molto semplice, ed era una semplice variazione di tassi di interesse su quelle operazioni ( mi sembra che disse di portare al 5% i tassi ma non ricordo esettamente),
    Ebbene Andreatta confermò subito che lo stato di paura precedente gli era scomparso, telefonò in Italia ad Amato…che mise in pratica i consigli ricavuti……la storia ebbe fine perchè con i tassi di interesse applicati la speculazione cessò di colpo !
    Una Cosa importante da capire è questa !
    Che allora la Banca d’Italia poteva decidere i tassi di Interesse mentre ora non può + farlo !
    Ergo….Non possiamo + difenderci da tali speculazioni !
    Ergo…..Se la Germaini volesse……loggi siamo tutti Spacciati perchè tali decisioni sono affidate adun unico Arbitro che si chiama M.Draghi…e sappiamo benissimo che non farà mai gli interessi di un unico paese, (in crisi x giunta) come l’Italia !!
    Ps:
    Questa storia poco conosciuta la sanno quelli dell’MMT di Mostler la veridicità io non posso garantirla, ma conosco Mosler e mi sembra estremamente onesto…..di un Prodi, Napolitano Amato, non potrei dire la stessa cosa….

  • Hamelin

    Mi dispiace che Bagnai sembri ignorare che la rete di amicizie di Soros comprende una lista di politici molto vasta in quasi ogni paese.
    In questo articolo poi viene sovvertito il ruolo dell’influenza reale della causa/effetto , poichè si basa sul pensiero e comune “Mainstream” che I Politici controllino l’Ecomonia e la Finanza .
    Mentre in realtà avviene il contrario , è la Finanza e l’Economia ( Grandi Cartelli di Corporazioni ) che controllano la politica , mandando avanti i loro servi per eseguire i loro ordini.
    In USA questa cosa è palese , in Europa un po’ meno ( I media nascondono abbastanza la cosa in quanto gli Europei tendono a incazzarsi piu’ frequentemente delle pecore belanti Yankee ).
    Facciamo un ragionamento elementare:
    Io faccio parte di un gruppo di Banchieri Internazionali e vogliamo fare un sacco di grana alla faccia delle classi medio-basse e prendere il controllo quasi totale della macchina produttiva.
    Qual’è la mossa vincente e meno dispendiosa e ovvia ?
    Semplice , mi compro tutti i politici perchè a X spesa corrisponderà sempre un ritorno >X , in quanto il politico applicherà tutta la sua influenza per fare i miei interessi contro le classi medio basse che lo hanno eletto.
    Ma non ha paura che non verrà piu’ rieletto?No semplicemnete non conta in quanto nel periodo di mandato farà leggi che serviranno allo scopo del suo padrone.
    Lo schema è sempre lo stesso , non vi basta aver visto Mario Monti , esempio lampante ed il suo nuovo sostituto Letta per averlo capito?
    Quindi scagionare i criminali internazionali della Finanza ed Economia e condannare il politico è un grossissimo errore di valutazione.
    Il Politico è pagato ( dal Banchiere ) per assumersi le colpe.
    Dispiace vedere che certi concetti e argomenti sulla struttura della distruzione di questo ordine sociale-culturale non siano ancora chiari ,neanche ad un Professore in gamba e dotto come Bagnai.
    La frase : ” Politici , camerieri dei Banchieri” è purtoppo una realtà.
    Per questo mi fa ridere come la classe medio-bassa che si impoverisce sempre di piu’ si affidi ciecamente nelle mani dei suoi aguzzini politici , vedendo in loro il pastore anzichè il piccolo lupo che li servirà su un piatto d’oro ai branco di lupi famelici suoi mandanti( Alta Finanza ed Economia ) che li sbranerà senza pietà…
    I colpevoli ci sono, affermare che Soros si uno di essi è affermare la verità.

  • Cartesio

    Il nocciolo della questione è uno dei cavalli di battaglia di Bagnai: la situazione attuale è paragonabile a quella del 92 ed una uscita dall’eurozona oggi porterebbe a benefici assimilabili a quelli di allora dal punto di vista di ripresa economica ed occupazionale. Se poi vogliamo cercare una spiegazione al perchè, oggi come allora, si sia scelto di avere una moneta sopravvalutata rispetto ai fondamentali macroeconomici possiamo scegliere: la semplice incompetenza dei nostri politici,incapaci di capire che una moneta forte non crea una economia forte; oppure la pressione della politica internazionale ed in particolare di quella tedesca sulla nostra, con lo scopo di impedire il mantenimento della competitività nei loro confronti attraverso la svalutazione; infine si può optare per un livello ancora superiore, con un approccio complottista alla “Barnard” secondo il quale tutto è stato organizzato per mantenere nella povertà interi popoli d’Europa, con l’effetto collaterale di produrre questo squilibrio tra le economie.
    Che Soros, come altri, abbia approfittato della situazione intuendone i potenziali sviluppi, oppure che sia stato parte attiva nel crearne i presupposti ha poca importanza, è come guardare il dito invece della Luna, dove il dito è chi ha fatto immense fortune attraverso una finanza spietata e la Luna è l’insostenibilità i questa unione monetaria.

  • mincuo

    Bagnai ha ragione. Ma Soros (cioè Rothschild, Quantum Fund) non avrebbe guadagnato molto, anzi proprio quasi niiente, se non c’era il signor Ciampi a “difendere” la Lira cioè a farsi controparte per giorni e giorni buttando inutilmente 48 miliardi di dollari, e avesse svalutato subito, quando gli stessi uffici tecnici di BDI dicevano di svalutare immediatamente. E peraltro il Venerabile Gran Maestro Ciampi 33° grado oltre che stessa parrocchia di Soros era nato cambista mica salumiere.
    La Ruby, l’acquisto del calciatore Lentini, 2 milioni dio presunta evasione su 566 pagati di tasse, il contratto di acquisto di uan villa alle Bahamas (con soldi suoi) se era regolare ecc…quello ha occupato sempre le Procure. Ma di queste cose da 50 miliardi al colpo neanche una virgola la mitica Procura di Milano.

  • geopardy

    In sostanza non cambia nulla tra quello che scrivi tu e quello che scrive Bagnai.

    Solo che lui non cita la corruzione come causa, ma giudica l’effetto delle scelte politiche.

    I finanzieri sono forti soltanto se hanno i politici dalla loro, aldilà di quanto siano privi di scrupoli (e Soros lo è sicuramente, in questo non concordo con il paragone dei frantoi di Talete), perchè il potere esecutivo non appartiene alla sfera della finanza, bensì a quella della politica.

    Tutti i provvedimenti, aldilà della causa che li ha spinti, sono stati presi da politici, qui e nel mondo, perchè altrimenti non potrebbe essere.

    La corruzione non assolve il corruttore, che è una figura sistemica rilevante e va in tal senso perseguita legalmente, ma tanto meno assolve il corrotto, specialmente se è chiamato a gestire i destini di centinaia di milioni di persone.

    Quando cadde il nazismo, non fu certo Tyssen ad andare sotto processo, che ci guadagnò una fortuna con Hitler, non fu Agnelli ad andare sotto processo con la caduta di Mussolini (idem a Tyssen), ma hanno continuato imperterriti a fare soldi e a dare lavoro (questo è l’ossimoro).

    Non perchè questi non meritassero di essere giudicati, ma lo puoi fare solo ideologicamente (a meno che non dimostri la funzione di corruttore da essi eventualmente svolta, su leggi fatte sempre dallo stato), perchè, per definizione, in uno stato capitalista, essi fanno il loro “mestiere”, i soldi, come non importa.

    Berlusconi, per depenalizzare un reato che rappresenta l’unico strumento per chi ci investe per valutare l’opportunità, il falso in bilancio, è dovuto scendere direttamente in politica, non lo ha fatto da casa, perchè non aveva più quei referenti politici (sempre loro) di prima,.

    In questo modo è anche assai difficile dimostrare se nel bilancio ci passi la corruzione.

    Stabilire chi ha cominciato per primo l’opera di corruzione tra la politica o la finanza, sarebbe come stabilire se sia nato prima l’uovo o la gallina.

    L’avidità è un problema estremamente serio dell’umanità.

    Geo

  • Hamelin

    Mah io credo che sia importante.
    C’ è sempre differenza tra il mandante e il killer professionista che preme il grilletto.
    Perchè il primo è la causa e il secondo è l’ effetto.
    Non si possono mettere sullo stesso piano cuasa ed effetto.

  • geopardy

    I politici sono il problema principale, loro fanno le leggi e varano provvedimenti, mica la finanza.

    Quest’ulitma obbedisce alla sua logica priva di ogni scrupolo, che è quella di fare soldi in qualsiasi modo senza porsi problema alcuno, come una macchina.

    I politici sono chiamati a regolamentare le azioni della macchina.

    Geo

  • haward

    Nel cosiddetto sistema democratico va al governo chi vince le elezioni e le elezioni le vince chi ha più finanziamenti e chi viene spinto di più dai mezzi di informazione. I finanziamenti, lo dice la parola stessa, li eroga la Finanza che, guarda caso, possiede anche tutti i mezzi di informazione. Se poi colui che governa non fa quello che gli è stato chiesto da chi lo ha appoggiato o, peggio, compie azioni che vanno contro chi lo sostiene, viene o rimosso o con le buone o con le meno buone.

  • haward

    Ma, scusa, se a 25 anni ti capitasse di avere il merito e la fortuna di vincere un concorso (in Magistratura), quindi di passare sì qualche anno fuori sede ma poi di lavorare per sempre nella tua città, di essere temuto e riverito come nessun altro, di avere lo stesso stipendio dei parlamentari, di avere un meccanismo semi automatico di carriera che ti porterà, indipendentemente dal ruolo ricoperto, la progressione di stipendio fino a raggiungere sempre il massimo, di non rispondere dei tuoi atti se non davanti ai tuoi stessi colleghi (e della stessa corrente), di non essere obbligato o vincolato a timbrare un cartellino, a rispettare degli orari di lavoro od a dover giustificare la tua presenza o assenza a nessuno, di poter trafficare indisturbato in vari settori (ad esempio fallimentare), di poter intraprendere l’eventuale carriera politica avendo la certezza di mantenere il ruolo in caso di insuccesso, di essere tenuto nella più alta considerazione da tutta la nazione, tu, Mincuo, romperesti i coglioni a chi ti garantisce tutto questo?

  • Shivadas

    Bravi hamelin e ficodebahia, le vostre osservazioni sono perfette. Aggiungo che l’articolo spiega molto bene per quale motivo Barnard e Bagnai sono in aspro conflitto e perchè tra i due scelgo Barnard. Bagnai suggerisce strategie condivisibili, ma le ragioni per le quali ci troviamo in questo disastro, si concentrano ancora una volta sui politici come se l’alta finanza e l’elite banacaria fosse al servizio dei primi e non il contrario. Pensare che criminali come Soros abbiamo semplicemente approfittato di scelte di politica economica e monetaria fatte dei politici significa invertire la realtà. Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio

  • Shivadas

    Condivido. Mi permetto di osservare che negli ultimi tempi si è però operata una mutazione, l’alta finanza scende in campo direttamente non ha neppure più bisogno di un politico cameriere o da corrompere. Mi resta solo il dubbio di capire se tale scesa in campo sia dovuta alla mediocrità dei politici che non vale neppure più la pena di corrompere o dei quali l’alta finanza non si fida, oppure l’intervento diretto è dovuto alla circostanza che il grande crimine è giunto ad uno stadio tale per il quale non ha più neppure importanza farne mistero. Potrebbero essere ancheun mix di entrambe le spiegazioni. Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio

  • Shivadas

    Grandissimo Haward, sono del settore e la tua analisi del magistrato è da incorniciare.

  • Notturno

    Che strano articolo….. Si sostiene che il comportamento di Soros fosse “legittimo” (ossia “conforme alle leggi di uno Stato”) e che quindi non ci fosse motivo per vergognarsene, che fosse anche “lecito” (ossia “conforme ai principi etici”).

    Che sciocca sovrapposizione e confusione di sistemi!

    Ci sono molti esempi di azioni legittime, ma eticamente riprovevoli. Basterebbe pensare al gioco d’azzardo o alla prostituzione.

    Non mi pare un modo corretto di ragionare…..

    Se anche il resto del Bagnai-pensiero è così confuso, allora non sta messo tanto bene….

  • MrStewie

    Del resto ha trovato spazio nel giornale di Travaglio, dove legale=giusto. Purtroppo, come noti tu, non necessariamente ciò che è legalmente possibile è eticamente sostenibile. Altrimenti la porcellum elettorale sarebbe un ossimoro

  • haward

    Dimmi con chi vai…

  • roz

    Il solito discorso di dito e luna eh?

    Quello che preme discutere a Bagnai non è la legittimità etica o meno dell’operato di Soros.
    Oggetto dell’articolo è che se siamo in un sistema in cui Soros può operare in questo modo (e possiamo discutere a parte se sia eticamente corretto e quindi legalmente da limitare o no) se vengono compiute delle scelte che lo favoriscono, non si può limitare la critica al dire “soros brutto e cattivo” bensì occorre fare autocritica e capire dove si è sbagliato.

    Appunto di ciò tratta l’articolo. Per non accorgersene bisogna avere delle belle fette di salame sugli occhi.

  • venezia63jr

    trovo interessanti i vostri commenti,
    vorrei stampare la pagina con tutti i commenti in evidenza, alcuni commenti fatti in seguenza allo stesso utente richiede l’apertura di una altra pagina, io invece li vorrei a cascata, come si fa?

  • nuovaera23

    A me sembra fin troppo lineare quello scritto da Bagnai, e seppur approvo molti commenti in certi casi mi trovo sensibilmente in disaccordo.
    Nessuno dice che Soros non sia un pazzo disposto a distruggere tutto per guadagnarci e farci morire, e chiaro pure che il sistema è malato e rende la possibilità a questi falchi dell’economia finanziara di distruggere interi stati in meno di qualche settimana. Ma Bagnai ha ragione, se io do un mitra ad un pazzo e ha in mente di ammazzare la moglie che lo tradisce la suocera è il figlio per ripicca, se io gli dò l’arma divento colpevole come lui o più di lui dopo compiuto il massacro, bisogna riprogettare il sistema, gli stati devono tornare sovrani sui mercati e evitare a questi falchi la possibilità di fare tutto quello che ha fatto Soros nel 92.

  • atamoro

    vai sulle impostazioni del tuo account , ci sono le impostazioni della visione dei commenti

  • azul

    Scusate, se buttiamo in mare un bel tonno sanguinolento, poi ce la prendiamo con lo squalo se ce lo mangia con un boccone? E’ vero: il pescecane è brutto, fa paura e ha i denti aguzzi. Ma fa il suo lavoro. Elimina i tonni feriti e malati dal mare facendo pulizia e lo farebbe anche con dei polli se li (ci) buttassimo in mare. Prendiamocela allora con chi ha intelligentemente e consapevolmente buttato i tonni/polli in mare. La vera domanda è sempre e solo una: ma ci fanno o ci sono? Voi che scrivete certi commenti, credo proprio che ci siate.
    Uno che invece sicuramente ci faceva era Ciampi. Ve lo ricordate quando nel 92 per difendere la lira buttò nel cesso l’equivalente di 3 finanziarie, 48 mila miliardi di lire di riserve valutarie (alcuni dicono 60), per sostenere un cambio ormai indifendibile? Ma quello lo abbiamo fatto presidente dellla repubblica. Barnard e Bagnai riusciamo pure a criticarli. Siamo proprio un paese di polli e di tonni. Io almeno ho la consapevolezza di esserlo, ma voi?

  • Georgejefferson

    Dipende,se la legge permette certe cose,e’ sbagliata la legge (e chi lo decide?la maggioranza che condivide un principio)…Quindi se un criminale legalizza l’omicidio,l’assassino fa solo il suo lavoro,secondo il tuo ragionamento.E’lo stesso del triplo incarico a 1 mln di Euro l’anno a scaldare la sedia perche la legge lo permette.Anzi,e’ bravo,e furbo anche.Tranne il caso in cui le sue azioni non colpiscono direttamente l’osservatore

  • Notturno

    Beh, ma Bagnai non ne ha fatto una questione marginale, anzi.

    Ha sovrapposto due diversi sistemi di valori, abbastanza lontani tra loro, per confonderli e per far passare un concetto distorto:

    “Se è legittimo speculare, allora non è eticamente sbagliato e, dunque, Soros non ha fatto niente di male”.

    A me sembra una logica realmente depistante.

    Ma era strumentale per far passare la seconda parte del suo discorso, quella più opinabile, che (proprio in quanto tale) aveva bisogno di un sostegno di base per poter reggere:

    mentre la decisione “politica” di fissare un cambio viene passata come “sbagliata”, quella stessa decisione diventa come vera, effettiva, reale e giusta se viene fatta dai “mercati” (questo splendido termine che rende impersonale ogni azione, anche quella più nefanda).

    E’ proprio per poter far passare questa scalatura di valori (politica vs. mercati) che si dipinge la politica come “brutta e cattiva” e i mercati come specchi della realtà, privi di colpe e di responsabilità, è proprio quest’ottica che aveva bisogno di una forzatura iniziale per essere introdotta.

    E più si analizza la struttura di quello scritto e più ne emergono i suoi pregi maggiori:

    Sa depistare benissimo e sa dissimularlo anche meglio.

    Con buona pace del tuo salame.

  • MrStewie

    Grandiosa dimostrazione del vero messaggio nascosto. Perchè in ogni discussione che cita la parola Mercati, ci si dimentica sempre che sono controllate da 4 amici, anzi 147 per la precisione: http://www.byoblu.com/post/2012/08/06/sono-147-hanno-tutto-decidono-tutto.aspx