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SPARATORIA PALAZZO CHIGI: E’ POSSIBILE PORSI DOMANDE ?

DI DEBORA BILLI
crisis.blogosfere.it

Buffa questa storia. Ho postato sul mio profilo Facebook una semplice domanda, che avevo già posto in termini più articolati ad un esperto. La domanda, scritta sicuramente in forma un po’ polemica, era la seguente:

Dunque: se vi avvicinate alle Forze dell’Ordine brandendo un estintore, vi sparano in faccia; se invece gli vuotate un caricatore addosso davanti a Palazzo Chigi neanche estraggono l’arma.
Chissà se mai qualcuno spiegherà questo mistero?

Non l’avessi mai fatto: sono stata accusata di complottismo, basse insinuazioni, scarso rispetto per i feriti (meno male che non ci sono stati morti), scarso rispetto per le FFOO eccetera.

Eppure, era solo una domanda scaturita dal pensiero più ovvio per un cittadino, non solo per un giornalista: se uno piglia su e spara ad un agente /Carabiniere in mezzo alla strada, si aspetta che al 100% i suoi colleghi rispondano al fuoco se non altro per fermarlo. Il tizio in questione ha vuotato un caricatore e nessuno ha neppure estratto un’arma. Preciso che mi sono complimentata con membri delle FFOO per la bravura e il sangue freddo con cui è stato poi bloccato lo sparatore, ma rimane il quesito irrisolto: poteva ammazzarne quattro, se avesse avuto una mira migliore.

Mi è stato risposto dall’esperto che le FFOO in servizio su obiettivi sensibili quali Palazzo Chigi hanno armi da guerra molto potenti, e quindi non possono sparare per tema di fare strage di passanti. La risposta non mi ha soddisfatto: nessuno in quelle aree ha armi normali, in grado di fermare un pericolo senza rischiare stragi? E’ come tenerli disarmati, allora.

Qualche lettore ha sostenuto che “A Genova era diverso”. Diverso il contesto, ma non la tensione della situazione: in quel momento stava giurando il governo, in un quadro di scontento popolare e rivolte di piazza di appena qualche giorno prima. Sono certa che le FFOO non stessero certo rilassate come in un giorno di festa.

Altri lettori hanno parlato di “Carabinieri esperti contro Carabinieri di leva a Genova”. Vero, nel caso di Genova; molto meno vero quando, ad esempio, si spara ad un posto di blocco verso un’auto che non si ferma. Che resta comunque molto meno pericolosa di un tizio che fa fuoco a Palazzo Chigi.

Altri ancora hanno parlato di giacche e cravatte che hanno tratto in inganno. Sono certa che non basta un vestito, per impedire una reazione fulminea a quegli uomini sceltissimi ed espertissimi.

Le obiezioni sono molte, e la domanda resta. Domanda che non implica insinuazioni o complotti, ma desidera davvero una risposta convincente. Il fatto è che non siamo abituati a sentire domande scomode, e quindi quando accade ci sembrano tutte tendenziose.

Debora Billi
Fonte: http://crisis.blogosfere.it/
Link: http://crisis.blogosfere.it/2013/05/sparatoria-palazzo-chigi-e-possibile-porsi-domande.html
2.05.2013

Pubblicato da Davide