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SOVRANITA' MONETARIA: LA STRADA E' LUNGHISSIMA

DI VALERIO LO MONACO
ilribelle.com

Quello della sovranità monetaria è senza ombra di dubbio il tema più importante della nostra era economica. Allo stesso tempo, è il tema del quale non solo a livello diffuso se ne sa pochissimo, ma anche quello che è meno probabile possa essere compreso nel modo corretto. Un diabolico effetto perverso che non può che gettare nello sconforto quanti si sforzano di comunicarlo senza sosta. Un effetto che nondimeno non ci si deve stancare dal combattere.

Nel passaggio epocale che stiamo attraversando, nel necessario cambiamento di paradigma che la nostra generazione dovrà comunque vivere, cosciente o meno, volente o nolente, una tappa fondamentale e ineludibile è proprio quella relativa al denaro. Impossibile pensare di passare da una civiltà prettamente economicista e monetaria, spinta da circa un secolo verso l’escrescenza finanziaria, ad una di segno differente, per qualsiasi esso possa essere, senza cimentarsi con le realtà degli scambi economici e monetari che hanno caratterizzato praticamente in modo univoco la storia del mondo da un tempo ormai così lungo.

Ancora prima di qualsiasi discorso sul lavoro, sul welfare, sul rilancio industriale o decrescista della nostra società, nulla può prescindere, al momento, dal tema della sovranità monetaria.

Il che significa che non può prescindere da esso neanche qualsiasi idea si abbia dello Stato, dell’Europa, della geopolitica e della economia anche nel senso più nobile del termine.

Quando si parla d’Europa, di tassi di interesse, di Banca Centrale Europea, di spread, di Pil, di tasse e di esenzioni, in realtà si sta perdendo tempo. Se non ci si concentra sull’origine di tutto il meccanismo – origine nel senso pieno del termine – è evidente che tutto ciò che a esso è direttamente o indirettamente collegato porta con sé il vizio originario di un ragionamento che poggia su basi sbagliate. Qualunque studio logico, matematico, scientifico, è destinato all’insuccesso se prende le sue mosse da un punto di partenza sbagliato. Anche parlare di Euro, naturalmente, è una perdita di tempo se lo si fa sempre accettando implicitamente il ruolo della Banca Centrale Europea e delle Banche sue azioniste, private, che lo emettono e impongono a tutti gli altri.

Allo stesso modo, ancora, discutere di permanenza nella zona Euro e, o distintamente, nell’Europa, come ad esempio fanno anche alcuni movimenti politici in Italia e in altre parti del Vecchio Continente (Francia, Gran Bretagna, Austria, Grecia solo per citarne alcuni) è del tutto fuorviante, e ovviamente inutile, se non lo si fa mettendo a fuoco in primo luogo il metodo di emissione della moneta e soprattutto il soggetto che deve emetterla. Figuriamoci chiamare alle armi come sta facendo il Movimento 5 Stelle in Italia, ove all’interno del programma per l’Europa, in previsione delle prossime elezioni imminenti, pone al primo punto (dei sette complessivi) il referendum sulla permanenza nell’Euro e al punto tre il sì agli Eurobond. Roba da Trattamento Sanitario Obbligatorio. O da esorcista, scegliete voi.

L’ignoranza in materia regna sovrana. Ignoranza nel senso letterale del termine: si ignorano i fondamentali necessari attorno ai quali impostare qualsiasi tipo di discussione in materia, figuriamoci chiamare i cittadini a esprimersi direttamente, con parere vincolante, su di essa. In questo senso, pertanto, almeno al momento va considerato come estremamente dannoso qualsiasi tipo di chiamata alle urne per esprimersi, per il semplice motivo che una popolazione non in grado di farlo cadrebbe fatalmente vittima delle distorsioni che su questo tema vengono proposte e imposte in ogni luogo. Con in più l’effetto dannoso ulteriore che, ove si arrivasse sul serio a una consultazione popolare su temi che il popolo ignora, i risultati fatalmente sconcertanti che potrebbero uscirne non farebbero altro che dare una patente di legalità a chi una volta ci ha imposto il criminale sistema monetario attuale e da quel momento avrebbe poi anche beneficio dal risultato referendario.

Il punto più delicato è però un altro, ed è quello più importante, dirimente: dati i mezzi di comunicazione oggi a disposizione, cioè data la sola televisione come mezzo di massa ancora realmente efficace, e date le persone che a tale mezzo hanno accesso, e che “lo realizzano”, è praticamente impossibile non solo sperare in una affermazione corretta del concetto di sovranità monetaria, delle sue motivazioni e delle sue implicazioni, ma anche sperare nella possibilità di impostare un dibattito potenzialmente efficace attorno alla cosa.

La televisione è fatta da, e ospita chi, in un verso o nell’altro è del tutto appiattito sulle posizioni ufficiali, su quelle attuali, su quelle che ci sono state imposte e che sarebbe indispensabile invece discutere e spazzare via. Costoro, che si tratti di giornalisti in forza a testate che discendono per nomina diretta dalla politica, di opinionisti a libro paga (direttamente o indirettamente) di editori, aziende e lobbies che dal sistema attuale hanno (hanno avuto e avranno) tutto da guadagnare, non potranno che continuare a recitare il salmo attuale. Si tratta di yes man, consapevoli o meno, nel senso che molto spesso sono persone che hanno implicitamente introiettato del tutto il discorso corrente senza la benché minima capacità di critica e che proprio per questo hanno avuto accesso alle posizioni, ai salotti e infine alla possibilità di parlare davanti a una telecamera che gli sarebbe stata altrimenti del tutto preclusa.

A fronte di questi, ce ne si accorge guardando un qualunque programma o dibattito, viene talvolta affiancato qualcuno che prova a dire qualcosa di diverso. Scelto oculatamente tra chi non è in grado di farlo, i primi hanno ovviamente gioco facile a sottolineare ogni volta che qualsiasi discorso si faccia al di fuori dell’Euro, dell’Europa e della Banca Centrale Europea è un discorso da fuori di testa.

In televisione si va se si viene invitati. E gli inviti arrivano dalle redazioni che fanno i programmi, in qualche caso dagli editori che posseggono le televisioni direttamente, e in ultima istanza da pressioni politiche e da esigenze commerciali di vario tipo: è dunque del tutto impossibile che una redazione, un conduttore, un editore si arrischi a ospitare all’interno dei propri programmi e palinsesti qualcuno che possa comunicare in modo efficace, e controbattere a dovere all’esperto di regime di turno, un tema potenzialmente in grado di rovesciare del tutto il paradigma esistente.

È una presa di coscienza necessaria, per chi spera che il tema della sovranità monetaria possa essere compreso in tempi accettabili dalla massa delle persone. Perché così non sarà. Così non può essere.

Internet, in tal senso, è quasi ininfluente, se non addirittura dannoso. Perché accanto a pochi e sparuti giornali on-line che si sforzano di comunicare, spiegare, dimostrare e sviscerare l’argomento con impegno e rigore (basta dare una occhiata al nostro archivio, in tal senso), ci sono migliaia di altri soggetti di vario tipo che intorbidiscono le acque, che distorcono ogni aspetto, che infiltrano il mare delle informazioni con argomenti, metodi e tecniche che hanno il solo risultato di appiattire la discussione (figuriamoci la comprensione) verso il basso. Quando non proprio terrorizzare chi si avvicina a questo tema. Ove tutto è sullo stesso piano, tutto ha lo stesso rumore, la stessa rilevanza, la stessa ipotetica validità – o invalidità.

Ancora oggi è la televisione l’unico mezzo che potrebbe portare a conoscenza le masse di ciò di cui si dovrebbe parlare. Ed è ancora oggi l’unico vero medium che definisce e determina l’agenda setting propinata e imposta a tutti. Da questa è escluso manu militari il tema della sovranità monetaria, e quando in qualche pertugio riesce a saltare fuori viene immediatamente e risolutamente sommerso dalle bordate dell’esercito che occupa gli studi televisivi. Eppure senza la sovranità monetaria non è e non sarà possibile andare da nessuna parte. Il tunnel – e tubo catodico – nero nel quale siamo infilati è ancora non lungo, ma lunghissimo.

Valerio Lo Monaco
www.ilribelle.com
23.01.2014

Per gentile concessione de “La Voce del Ribelle”

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Pubblicato da Davide

  • AlbertoConti
    Parole sante, ma allora gli intellettuali che ci stanno a fare? Perchè non si
    danno battaglia tra di loro per sconfiggere chi si lascia corrompere tradendo la
    propria missione? Forse ne emergerebbe un quadro più chiaro e veritiero della
    questione monetaria, pur con tutte le interpretazioni di parte politica che ci
    stanno, ci devono stare in questa materia.

    Insomma, possibile che tante
    teste pensanti non riescano a separare la descrizione dello strumento dagli
    scopi per i quali può essere usato?
    Mi rifiuto di pensarlo, perchè non si
    tratta di Fisica Quantistica, ma di conti della serva, che una calcolatrice da 2
    soldi può aiutare a compiere a chiunque.

    E allora, caro Valerio,
    rimbocchiamoci le maniche e "schiena dritta"!

  • Truman

    Molti buoni concetti ed alcuni aspetti discutibili.

    Va bene partire dalla sovranità, ma è ancor meglio partire dalla sovranità in generale, non dalla semplice sovranità monetaria. Insomma le decisioni politiche devono essere prese nell’interesse del popolo, non nell’interesse delle banche o degli Stati stranieri.

    La TV è un medium potente, ma più usurato di quanto creda Lo Monaco, per le generazioni giovani non è più da tempo il medium principale. Essi si informano tramite il proprio smartphone o tablet, spesso tramite comunicazioni dirette con i loro conoscenti.

    Certo la TV è ancora forte, ma molte volte è internet ad anticipare le tendenze, mentre la TV mette la sua massa critica nelle sue mosse di neutralizzazione dell’agenda che nasce su internet. Le tecniche sono quelle descritte da Lo Monaco, ma se viene invitato in TV Barnard per parlare di MMT (è successo), allora il flusso dell’agenda (dove agenda è un termine giornalistico che indica i temi del dibattito) si è invertito.

    Da parecchio tempo ho smesso di guardare la TV, tranne qualche sguardo distratto, mentre i giornalisti di nome ho la sensazione che vengano ormai con regolarità su internet per vedere cosa succede. Lo spettacolo continua sui mass media, ma i giornalisti sono convinti che la realtà sia altrove.

    Abbiamo già vinto parecchie battaglie, da quando Lovink e Rossiter dicevano che i media alternativi erano solo la grancassa (la cassa di risonanza) degli old media. Continuiamo.

  • Truman

    Una nota sul titolo: il problema non è tanto la lunghezza della strada per la sovranità monetaria, quanto il fatto che è un percorso in fuoristrada. Lasciando perdere le metafore, la strada è ancora da tracciare.

  • Georgejefferson

    Daccordo o meno con Mincuo.Questa resta una perla informativa che andrebbe replicata e volantinata in ogni dove:

    La moneta ci accompagna dalla culla alla tomba. Comunque la si giri è anche causa di preoccupazione o disperazione o viceversa di tranquillità o anche di serenità.

    Sembrerebbe logico che fin dalla scuola, essendo così importante, dovesse essere un argomento studiato. Invece no.E dovrebbe apparire strano in logica.

    La maggior parte delle persone pensava o forse pensa ancora che dietro una banconota ci stia un pezzetto d’oro che sta dentro la Zecca o lo Stato e per quello la banconota vale. E questo le da sicurezza. Inconsciamente.
    Per questo forse, anche a livello più elevato, se spieghi il meccanismo della creazione della moneta in cui il ruolo delle riserve è trascurabile ed insignificante e valutato dopo…anche per la migliore persona diventa un argomento un pò ostile. 
    Cioè tende quasi sempre, e senza volerlo, ad esserne irritato.
    Quindi l’essere tendente a scartare l’argomento credo che sia non diverso da tutti gli argomenti in cui hai una verità radicata e inculcata anche inconsciamente e devi cambiarla interamente, rifiutarla, non limitandoti solo a modificarla, adattarla, ma in sostanza conservandola.

    Più sensibili sono gli argomenti più il lato emozionale sovrasta quello logico e si verifica sempre una forma che si chiama dissonanza cognitiva.
    In altre parole inconsciamente la persona rifiuta l’argomento perchè gli provoca un disagio, un conflitto, e quindi lo respinge per provare sollievo.
    Tecnicamente lo vedi subito perchè se prendi un argomento la persona non sta in argomento, perchè in realtà inconsciamente lo disturba, e allora prima lo allarga, lo banalizza, o lo porta su un altro o più oggetti diversi, ma poi generalmente dall’oggetto passa invariabilmente al soggetto cioè accusa chi porta l’argomento e con questo soddisfa anche una sua esigenza logica cioè in sintesi: "dice così perchè è cattivo.". Quindi ha una spiegazione. E con questo prova sollievo, risolve il suo conflitto, trovando una spiegazione logica (para logica in realtà) al suo rifiuto.

  • nigel

    Non condivido il pessimismo del Ribelle, anche perche’ riportare all’era medioevale l’umanita’ non e’ una bazzecola. I segni della fine della moneta unica e, se e’ per questo, dell’EU, ci sono già tutti. L’Euro e l’EU sono in coma depasse’ ed esistono ancora perché vi sono ben precisi interessi di oligarchie politiche ed economiche che stanno attuando un accanimento terapeutico sui loro cadaveri. Interessante, alla fine della fiera, sara’ vedere se riusciremo ad evitare il riciclaggio di criminali politici ed economici. 

  • Fernesto
    Mah…. guarda che lo sganciamento del dollaro dall’oro ad opera di Nixon c’è
    su tutti i manuali di storia …

  • Fernesto
    Perché Martinica , San Marino , Honduras , Sri Lanka , Malawi ,
    Armenia , Angola , Tanzania , Senegal , Suriname , Namibia , Liberia , Gibuti ,
    Costa Rica , Burkina Faso , Andorra , Capo Verde , Ciad , Etiopia , Kazakistan
    ecc. ecc.ecc..ecc.. … non hanno una vera sovranità ( politica , monetaria ecc..
    ) ? E’ colpa del complotto dei Savi di Sion ?

  • Georgejefferson

    I rettiliani fernesto,e’ vero.Dimenticano sempre questi qua…

  • Simec

    null’altro che il problema del signoraggio, comunque lo si voglia chiamare o NON chiamare
    Se qualcuno leggesse i testi di Marco Della Luna o di Auriti o Tarquini o molti altri, sarebbe già qualcosa. Purtroppo in questo paese c’è molta ignoranza. anche fra i 5 stelle e non possiamo aspettarci che i media di regime, giornali e tv, ci dicano che il re è nudo, quel re che gli da da mangiare a quei giornalisti servi e codardi. Resistenza, disobbedienza civile, lotta contro banke e media. il cammino per la libertà passa per questa strada. ogni generazione deve lottare per la sua libertà . noi credevamo presuntuosamente di essere diversi. la storia ci dimostra che non c’è nulla di nuovo sotto il sole. ieri il tiranno governava con la spada, poi coi media. oggi con la moneta-debito. La nostra ignoranza è la sua forza – togliamo i soldi dalle banke e il regime cadrà.

  • yago

    Non capisco ci sia da capire nel fatto che se uno stato può stampare la sua moneta , non è costretto a chiederla in prestito. La stampa ha il solo costo della carta e non quello degli interessi. Dovrebbe essere ovvio che più se ne stampa meno vale , ma cosi non è visto che molti lo fanno e con la loro carta stampata comprano beni reali. Purtroppo c’è chi può e chi no , noi non siamo un paese sovrano ma siamo sudditi e quindi dobbiamo rispettare le regole che gli altri ci impongono.

  • Jor-el

    Il discorso della sovranità è costellato di tabù, il più grande dei quali è quello che riguarda la sovranità militare, di cui non si può assolutamente parlare e che invece è direttamente collegata alla sovranità politica e monetaria. Con un paletto del genere, sfido che i discorsi diventano "complicati"! Viceversa, una bella mappa dell’Europa in cui siano ben evidenziate le centinaia di basi militari straniere (magari sovrapponendo ad essa quella dei flussi del contrabbando di droga o dei migranti) chiarirebbe molte cose.

  • Fernesto
    è vero ..  i rettiliani…. e il signoraggiobancario ….

  • Georgejefferson

    E gli omini blu.Altro che parlare di economia politica,sono gia tra noi..brrr

  • cdcuser

    Ottimo commento Jor-el

  • cdcuser

    mai sentito parlare di "dollarizzazione" Fernesto?

  • Fernesto
    Sai c’è sempre qualche neologismo che salta fuori … è difficile star dietro
    a tutto . Comunque la Cina mi sembra più sovrana ( monetariamente ) di San
    Marino . Nonostante il petrolio sia prezzato in dollari . 
    Hai mai
    sentito parlare di capitalismo ?