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SONO CIECO: FINISCE LA MIA STORIA DI SCRITTORE E GIORNALISTA

DI MASSIMO FINI

facebook.com

Avviso per i miei lettori

Sono diventato cieco. O, per essere più precisi, semicieco o ‘ipovedente’ per usare il linguaggio da collitorti dei medici. In sostanza non posso più leggere e quindi nemmeno scrivere. Per uno scrittore una fine, se si vuole, oltre che emblematica, a suo modo romantica, ma che mi sarei volentieri risparmiato.

“Una Vita”! è quindi il mio ultimo libro. E la mia storia, di scrittore e giornalista, finisce qui. Del resto nella vita arriva sempre un momento in cui, per una ragione o per l’altra, si deve uscire di scena.

Il sito rimane aperto per chi voglia sottoscrivere il Manifesto, per le mail (ho qualcuno che mi dà una mano), per inviti, conferenze, interviste perché se ho perso l’uso della vista non ho perso quello della parola e, spero, nemmeno il ben dell’intelletto.

Un grazie a tutti quelli che mi hanno seguito in questi ultimi , e per me molto faticosi, anni.

Massimo Fini

Fonte: www.facebook.com

8.03.2015

Pubblicato da Davide

  • nettuno

    sono immensamente dispiaciuto per la tua malattia. Sono di una altra città ma ugualmente troverai chi ti potrà aiutate, MASSIMO SEI GRANDE !

  • Rosanna

    Mi dispiace molto per Massimo Fini, è un autore che ho sempre amato, per la sua assoluta generosità intellettuale, la sua indipendenza di pensiero critico, e per la sua originalità difficilmente ereditabile.
    Spero che possa trovare rimedio per questo suo problema esistenziale.

    Tanti auguri Massimo, ti siamo vicini …

  • Unaltrouniverso

    Peccato. Eri il mio preferito. Magari ci ripensi.

  • neroscuro2014

    Mi spiace, mi mancherà la tua penna.

  • Vocenellanotte

    La perdita della vista è grave ma può essere messa in conto dopo una vita vissuta, amata e odiata con tutte le proprie forze. Forse è arrivato il momento di ascoltare e farsi ascoltare. Esperienze magari ancora più belle di un narcisistico pezzo. Auguri, Massimo.

  • Ercole

    Umanamente sono dispiaciuto ,ma dal punto di vista letterario e della critica sociale  non hai mai avuto il coraggio di lottare e di mettere in discussione il superamento del capitalismo per via rivoluzionaria :sono queste le persone che fanno la storia e non i piccolo borghesi che si limitano sollo alla critica fine a se stessa e quindi  sterile .

  • Primadellesabbie

    Ci sono persone che imparano una cosa e credono di avere capito tutto e, con qualche aggiustamento, risolvono la vita.

    Non é il tuo caso, Massimo. E quando uno si scopre esploratore non smette più. Sono certo che troverai il modo di continuare, forse con una nuova dimensione. Ci conto.
    Coraggio, 
    con stima.
  • gimo

    Massimo, nn arrenderti.  Oggi ci sono tanti sistemi con cui potrai cmq leggere  e scrivere tramite programmi di lettura e dettatura. 

    I miei auguri.
  • Mattanza

    Mi spiace tanto signor Fini che le sia andata così, succede a tanti (di non diventare ciechi, ma quasi), in questo periodo ogni tanto provo il traduttore di Google e gli metto un testo e la faccio parlare (la voce elettronica) mentre faccio lavori in casa, son sicuro che se il traduttore di Google fa tanto bene quel lavoro devono esserci programmi in cui scegli la velocità di lettura e torni indietro quando vuoi ecc…Tanti auguri e non mollare, sarai più lento ma non meno efficace, pensaci, con calma.

  • Neriana

    Uno scrittore rimane scrittore, anche se non vede perchè in realtà la scrittura è solo un mezzo per esprimere il pensiero. Penso ad Hawking e a tutto quello che ha fatto. Sono  certa che Fini non perderà la capacità di esprimere il suo modo di vedere il mondo e la sua capacità di analisi…perchè questo fortunatamente va oltre la vista, "vedere le cose" è in fonda la capacità di andare oltre a cio’ che si manifesta alla vista, è il creare un quadro nuovo facendo il puzzle dei frammenti manifesti. C’è tempo per uscire di scena : ) 

  • stonehenge

    In bocca al lupo Caro Massimo…
    Credo potrai portare avanti le tue battaglie e i tuoi valori ugualmente senza l’uso della carta stampata.
    Io comunque ti seguirò sempre con affetto.

  • PinoRossi

    Grazie Massimo per avermi aiutato ad uscire dal condizionamento, in questi lunghi anni. Ti auguro una nuova visione interiore che ti porti alla felicità.

  • lanzo

    Amo quasi tutto quello che scrive Fini, la notizia e’ sconvolgente, sul piano personale la cosa che piu’ mi terrorizza e’ la perdita della vista.

    Non ho letto niente sulla patologia.  Probabilmente e’ "macula" che e’ ancora incurabile e che colpisce dopo una certa eta’.
    Nessuno ne sa niente ? 
  • stonehenge

    Nel suo ultimo libro parla anche di questa malattia degenerativa avuta da bambino e trascinata fino ad oggi

  • adriano_53

    Solidarietà e auguri a Massimo Fini.

  • makkia

    Non è la fine!
    Ho vissuto una vita vicino a un cieco (parente stretto). Ti stai affacciando ora al mondo dei "compagni d’ombra" e non hai ancora idea, e poi sarai sicuramente molto depresso.
    Ma la tecnologia è molto avanti, i ciechi non sono più confinati all’udito e alla scrittura in Braille.
    Potrai farti leggere di tutto dal computer, potrai navigare in internet, potrai dettare e riascoltare, scoprirai che ci sono intere biblioteche di "audio-libri" e associazioni che le mantengono.

    E questo è solo per il tuo lavoro.

    Per la vita in generale, non hai idea di quanto possa essere "normale" la vita di un cieco.
    Non dico mai "non vedente" o "ipovedente": mi viene sempre in mente il mio parente che diceva
    Io non sono un "non vedente". A sentir parlare certa gente mi convinco che hanno gli occhi ma non vedono un accidente: ecco, quelli sono i "non vedenti". Io sono "solo" cieco.

    Per un cervello come il tuo, questo discorso è particolarmente valido: tu vedi un sacco di cose e non sarai "un povero ipovedente" (a meno che tu non ti auto-incastri a diventarlo).

    Magari non leggerai mai questo commento e io mi rifiuto di iscrivermi a Facebook. Pazienza. Credo che presto troverai da solo la strada per continuare a scrivere.

  • oggettivista

    Un abbraccio anche da parte mia! sono certo che troverai altri modi per esprimere la tua creatività!

  • RenatoT

    Massimo, le malattie croniche hanno origini ambientali/alimentari. Le abitudini che hai da sempre hanno creato con l’accumolo questa condizione.

    Robert Gallo dice che il corpo è progettato per vivere 180 anni. Se cosi’ non è vanno cercate le cause proprio nell’alimentazione e fattori ambientali.
    Se  trovi cioè che ti ha fatto il danno e smetti di assumerlo è probabile che le cose miglioreranno invece che continuare a peggiorere. Nessun medico studia queste cose anzi, insegnano che tutto deriva dalla sfiga genetica, cosi si puo’ solo tagliare, nascondere e mantenere… infatti nessuno viene curato.
    Se mangi farina raffinata (pasta/pane) oltre a fare malissimo contengono allume di potassio come sbiancante, alluminio… e mettere molecole libere di metalli in un organismo che funziona con segnali elettrici/chimici crea malfunzionamenti di qualunque tipo…  quelle cose che vengono ai vecchi… che chiamano altzeimer/parkinson.. ma anche sla, autismo grazie ai metalli contenuti in tatuaggi, deodoranti, vaccini, pentole, lattine, farina, etc.etc.
    E’ assurdo assumere metalli di qualunque tipo, quando per milioni di anni il nostro corpo si è adatto a tutt’altro. Siamo continuamente esposti a metalli di qualunque tipo e cibo spazzatura, basato su cereali (cibo per uccelli), cioè zuccheri complessi.
    E’ da pazzi continuare a mangiare roba che l’umanitá non ha mai mangiato, su cui non si è evoluta, il nostro corpo non è disegnato per il 95% della porcheria che si trova al supermercato. Cibo a basso costo prodotto in fabbrica.
    Non sei vecchio, sei solo intossicato da una vita antifisiologia.
  • sun

    Se mi assume come dama di compagnia, non se ne pentirà.

  • cipperimerlo

    Per quello che scriveva ultimamente…