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SOLUZIONE ALL’ARTICOLO 18

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Ero a Monaco di Baviera anni fa per Report di Milena Gabanelli. Filmavo come funzionano le poste tedesche. Ero accompagnato, si badi bene, dal Direttore Generale delle Poste, dal capo ufficio stampa, e vari direttori generali. Capita che per motivi scenografici io debba riprendere un postino che col furgone ritira la posta da una buchetta. Ok. Me l’organizzano. Alle 17,15 uno passa da quella buchetta là. Io mi preparo con telecamera per lo stand up mentre alle spalle il postino farà il suo lavoro.

Alle 17,15 il tizio arriva. Alle 17,15 e 20 secondi la batteria della telecamera si pianta. Cazzo. Chiedo al Direttore Generale se può per cortesia far ripetere la scena al postino fra 10 minuti, il tempo di cambiare batteria e di rifare lo stand up. Il Direttore Generale delle Poste tedesche, ripeto, il Direttore Generale!, si avvicina al postino e gli dice due parole. Quello intanto ha già scaricato la posta e messa nel furgone. Io ciò che vedo è il postino che dice qualcosa seccamente, entra in auto, sbatte la porta, e se ne va, lasciando il mega Direttore come un pirla in piedi da solo.

Il Direttore torna da me e mi dice questo, fate attenzione: “Il postino mi ha detto che se ritarda di 10 minuti il giro, poi allo smistamento perdono 15 minuti, i furgoni nazionali perdono 20 minuti, e domattina la posta arriva alla gente con 30 minuti di ritardo. Ci spiace, non potevo obiettare nulla”.

Una Tv nazionale straniera chiede 5 minuti di tempo ma no, l’ETICA DEL LAVORO SIA DEL POSTINO CHE DEL DIRETTORE GENERALE non glieli concedono. Il lavoratore vuole fare benissimo il suo lavoro. Il grande capo sa che non lo può toccare perché quello è ligio al suo compito al 120%. Fine.

Un Paese così ha bisogno dell’articolo 18? (e sapete che non sono un amico della Germania)

Il problema in Italia non è l’articolo 18, è che (fatto di vita vero) un’azienda ha un magazziniere che non risponde al telefono perché “si facciano inculare, adesso c’è il fantacalcio”. Sto idiota ha la tessera CGIL, e credete che siano riusciti a licenziarlo? No. E l’azienda soffre, ci rimettono tutti, anche gli altri operai. Ma quello ha la tessera CGIL. Il problema in Italia è che (fatto di vita vero) una brava impiegata del commerciale viene licenziata con scuse pretestuose perché al suo posto deve venire l’ex fornaia che fa i pompini al titolare, e “mi dà anche il culo” sbraita il porco nei corridoi. (ho nomi e cognomi degli interessati e relative aziende). Questo accade da una parte e dall’altra delle classi lavoratore-padrone in tutta Italia tutti i giorni.

Il problema in Italia è che NON ESISTE ETICA DEL LAVORO E ANDREBBE PRETESA PRIMA DI QUALSISI ATTO LEGISLATIVO. Il problema in Italia è che siamo un popolo di bugiardi, paraculi, stronzi nella stragrande maggioranza dei casi. Lo siamo da 2000 anni e lo saremo per altri 200.000 anni.

Soluzione alla questione articolo 18. Imparare l’etica del lavoro, tu operaio tu titolare.

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=950

30.09.2014

Pubblicato da Davide

  • patrocloo

    E io che ero ancora rimasto fermo al lavorare-meno-lavorare-tutti non ho proprio capito un cazzo! Meno male che Barnard mi ha illuminato: la soluzione a tutti i problemi è l’etica del lavoro…e affanculo l’art.18!
    Bravo Paolo, se continui così hai ottime probabilità di trovare lavoro come consulente del cicciobello fiorentino e smetterai di piangere miseria sulla rete

  • Jor-el

    Autorazzismo a 1000!

    E poi siamo sicuri al 100% che le poste tedesche funzionino meglio?
    Pare di no. Secondo la classifica di Fortune, le poste italiane come efficenza, logistica e sicurezza si collocano al quarto posto a livello mondiale, dopo FedEx, DHL e UPS (e non con molto distacco). 
     Morale, il postino e il direttore semplicemente non avevano voglia di rigirare la scena e hanno preso per il culo il giornalista italiano.
  • Gariznator

    E in che modo "lavorare meno lavorare tutti" esclude un’etica del lavoro? Anzi, credo che per lavorare meno lavorare tutti sia strettamente necessaria un’etica del lavoro… Non è un tantino superficiale il tuo commento? Manca pure l’etica del commentatore ormai

  • patrocloo

    E aggiungo: siamo sicuri che anche in Germania non assumano tramite pompini?

  • Gariznator

    E dietro il dito sta la luna…

  • patrocloo

    In compenso a quanto vedo non manca assolutamente l’etica dell’ipocrita

  • Gariznator

    E l’ipocrita sarei io? Tu vorresti il diritto di grattarti per 5 ore al giorno e chiamarlo lavoro? Prendere uno stipendio senza impegnarti? Spero di no… Comunque sono tutti commenti fuori dal bersaglio… rileggete l’articolo. Poi magari ci sono pure in germania queste magagne ma mi pare che la situazione sia diversa dalla nostra, forse ancora per poco dato che le cattive abitudini sono più facili da prendere rispetto alle buone.

  • clausneghe

    Che volete farci: Adesso Barnard è come il mulo di Giuppino, che cagava oro. Ogni sua parola viene raccolta e messa diligentemente in Home. Abbiamo un nuovo Vate.

  • Hamelin
    Anch’io ho pensato la stessa cosa !
    Il postino era piu’ Italiano degli Italiani!
    Non aveva voglia di rifare il suo lavoro per compiacere il rompipalle di turno e si è inventato una cazzata plausibile ed eticamente corretta allo scopo .

    Chapeu !

  • spadaccinonero

    @PB

    ti sei bruciato in poche righe tutta la stima che nutrivo nei tuoi riguardi
  • cardisem

    Io andavo spesso in Germania e viaggiavo sempre in treno.
    Sul treno capito spesso di attaccare discorso con altri viaggiatori per ammazzare il tempo. E spesso sono conversazioni piacevoli e interessanti.

    Ricordo di un italiano che mi raccontava come stando il Italia l’unico lavoro che poteva fare era quello di… becchino in un cimitero. Il lavoro non gli piaceva ed aveva trovato un lavoro che invece gli paiceva e faceva con soddisfazione:

    Lavorava alle poste tedesche ed era quella che guidavo i pulmini della posta…

    Se non proprio la stessa persona, il postino di cui parla Barnard era un italiano emigrato dall’Italia e passato in Germania.

    Ho sempre ammirato l’efficienza della posta tedesca…
    Avevo dimenticato nel pomeriggio un documento in una cittadina al Nord della Germania… Abitavo a Francoforte. Non so come, ma in meno di 24 ore ho ricevuto di mattina a Francoforte , per posta ordinaria, ciò che avevo dimenticato in un piccolo paese di cui non ricordo il nome, ma che era nel Nord della Germania.

    In Italia non si riesce neppure a immaginare simili cose, ma a far funzionare le poste tedesche erano e sono anche italiani emigrati in Germania.

  • stemphonyx

    Questa volta sono completamente d’accordo con il Sig Barnard (di solito sono parzialmente d’accordo).
    Ho 29 anni quindi non ho una grande esperienza di vita ma ho la fortuna di avere una decina di anni di lavoro alle spalle perche lavoro nell’audio e qui o inizi a lavorare presto o ti segano le gambe. Adesso, dopo 10 anni di esperienza, sto studiando l’universita e nel frattempo faccio software testing. Lavoro in Olanda, studio in Italia e nel frattempo faccio altre cose che mi tengono vivo (poco tempo ma ci provo).
    Ho lavorato in Italia per 3 anni, in radio/tv/audio service etc etc. Sono stato sfruttato per 3 anni, senza vacanze, senza 1 giorno di malattia. Mi hanno inchiap******o giorno e notte con ricatti e un bassissimo livello professionale. Etica del lavoro 0. Sei mio amico? vieni. Non conosci nessuno? Mi spiace.
    L’unico motivo per cui sono riuscito ad andare a studiare per il corso di tecnico del suono a torino era perche il padre della mia ex ragazza lavorava al centro impiego e per questo sono riuscito a farmi fare un certificato di disoccupazione. Altrimenti, la radio mi versava 300 luridi euro al mese e mi dava un contratto di collaborazione che non mi permetteva di essere visto come una persona che ha bisogno di trovare qualcosa da fare nella vita..Invece ero visto come un prolifico e tutelato lavoratore….Poi ho fatto 4 mesi di lavoro ad un call center di una ditta che neanche mi ricordo (e sono felicissimo del fatto che non ricordo). Ci preparavano a dire falsita alle persone (vendevamo 20mb internet mentre sapevamo che l’azienda offriva solo 4 mb ai clienti in quella zona)…un bel lavoro insomma…anche li 450 euro al mese full time = sfruttamento 2.0.
    Dopo anni di sodomizzazione ho deciso che me ne dovevo andare. Sono andato in Olanda. Dopo 3-4 mesi di ricerca ho iniziato a lavorare in un magazzino all’aereoporto. 1800 Euro al mese lordi, 2 giorni di ferie al mese, bonus, e malattie. Certo, se fai stronzate o non sei bravo a lavoro ti mandato in "improvement" e se non migliori di mandano a casa. Cosa c’e di sbagliato? assolutamente niente. Sono un po ridicole quelle persone che dicono che l’art 18 e’ l’unica protezione per i lavoratori. In Olanda non esiste l’art 18 ma guarda un po io sono 5 anni che lavoro con una grossa azienda nel settore informatica come ingegnere audio e il mio stipendio e’ aumentato di 15 mila euro negli ultimi 3 anni. Ho un contratto indeterminato. Se sbaglio cose o i colleghi (e stakeholders) si lamentano per 6 mesi di fila mi mettono in improvement, se non miglioro  per 3 quarti di fila mi mandano a casa (con un piccolo "tfr" o qualcosa del genere). A quel punto ho accesso alla disoccupazione, ma se non parlo olandese dopo 3 mesi la copertura diminuisce al 80% e dopo 6 mesi cala a 0 (credo non sono sicuro della validita’ delle percentuali).
    I primi 2 anni qui in Olanda ho lavorato con MTV e Vpro (che fa programmi per le reti nazionali olandesi) come tecnico del suono e assistente cameraman. Ero pagato, avevo vacanze…certo, anche qui ci sono gli idioti sfruttatori ma almeno c’e una coscienza etica che permette di programmare un po la vita e comunque noi tecnici dell’intrattenimento sappiamo che dobbiamo sacrificare un po della nostra vita per avere un lavoro molto appassionante sappiamo che a volte, la frittata rompe quasi tutte le uova. Certo non e’ quello il problema.
    Il problema in Italia e’ doversi rapportare con una realta ORRIBILE, fatta di sfruttamenti, cuppi (raccomandati), amici degli amici e gente di merda che siccome ha dovuto sopravvivere in un sistema marcio sono diventati marci anche loro.
    L’etica purtroppo manca in Italia. Dai su, lo sappiamo tutti quanti e chi non lo ammette fa solo finta di non vederlo. Questo articolo ha centrato il problema in pieno. Io alla radio in Italia sono stato minacciato di essere licenziato se non sostituivo il mio collega malato (nel giorno del mio compleanno quando ero in spiaggia con la mia ragazza a farci i cazzi nostri) mentre qui, quando iniziai come tester in questa azienda, mi chiesero se volessi fare dei test notturni nel seguente modo:
    "Hey se vuoi possiamo fare il testing di sera/notte che cosi non c’e nessuno e stiamo tranquilli cosi piossiamo fare rumore, ovviamente non devi perforza dire si. Se accetti ti compensiamo con un giorno libero ogni 2 giorni di lavoro, che ne dici?". Io ho detto si e per mesi mi continuavano a dire che avevo fatto qualcosa di eccezionale ma a me e’ venuto naturale, vedevo professionalita’ intorno a me e io ho voluto rimanere professionale, sacrificare un po del mio tempo per far si che i colleghi vedessero in me una persona affidabile e, di nuovo, PROFESSIONALE.
    Ci manca l’etica. PUNTO.
    Un esempio? Faccio questo e poi chiudo il commento.
    5 anni fa una amica qui ad amsterdam mi ha chiesto se volevo prendermi cura (da un punto di vista tecnico struttura/audio/video) dello stand italiano alla fiera dei fiori a RAI (RAI qui e’ la zona fiera). Ho costruito il mio bel team di italiani incazzosi con tanta voglia di distruggere il mondo e contrattato con il mio contatto la somma di 1500 euro per 2 giorni di lavoro (6 persone, quasi 30 ore di lavoro in due giorni). Arriviamo al posto e c’erano questi 2 tizi (credo della campania a giudicare dall’accento) che ci fanno vedere le cose da fare.
    1- costruire lo stand: Lo stand era piu o meno come un palco per il concerto degli U2. 40 metri lungo, 15 metri alto. ok…ce lo potevano dire…ma vabbe, lasciamo stare…ce la facciamo lo stesso…allora gli chiediamo: "dove sono gli utensili?"
    2 – Utensili: "eeeh vabbuo…qua non c’ho niente. fai una cosa, fai agli svedesi e chiedigli se ci prestano la scala che hanno preso in affitto" (la scala si noleggia ed ha un costo). Noi gli diciamo che se dobbiamo preparare uno stand di queste dimensioni ci servono utensili dedicati, utensili specifici, non cose alla cazzo di cane. che se no ci facciamo male (ah, tra l’altro, non avevamo caschi, guanti, scarpe…NIENTE.) alché lui sbotta e incomincia a inveirci contro dicendo che siamo degli incompetenti, delle donzelle buona a fare niente, che non sappiamo fare il nostro lavoro. Allora lui prende e noleggia la scala automatica che la fiera da a disposizione. La noleggia e ci dice che il costo del noleggio andra a scalare il prezzo che avevamo pattuito. 🙂 Ovviamente noi gli dicevamo che non era giusto e lui se la rideva…MA..siccome eravamo in Olanda speravamo che lui mantenesse i patti che se no qui ti inculano a sangue se ti beccano che sfrutti, o non paghi o paghi in nero.
    Alla fine del lavoro, al momento del pagamento, lui continuava a dire che gli 800 euro del noleggio andavano tolti dai 1500 pattuiti. Io gli ho detto che non era giusto e che se non ci dava i soldi pattuiti (ovviamente in nero senza contratto) avrei chiamato la polizia. E lui "E chiama alla polizia..e che mene fotte a me? Io ci sputo sulla polizia, hai capito?"..Ora siccome sono un bad mothafacka io gli ho drtto che gli tagliavo le palle se non ci dava i soldi e che me ne ero andato dall’italia proprio perche non volevo avere a che fare con stronzi come lui. Dopo un bel po di litigi (e quesi 40 ore di lavoro in due giorni) abbiamo pattuito 1100 euro. cioe’ sembrava un mercato.. si contratta il lavoro…si contratta la tua professionalita cosi come si contratta una spigola al mercato rionale. Una cosa ignobile…

    Questa e’ l’etica di lavoro che va per la maggiore in Italia. Se non ve ne rendete conto, come dice il caro Barnard continuerete a vivere con questi modi di fare per altri 200.000 anni. E ve lo meritate.
    Se cambiate, allora FORSE l’Italia diventa il paese piu bello del mondo, dove si vive bene, si mangia bene, dove vivono le donne piu belle del mondo e dove si puo avere una famiglia e programmare la vita.
    Io per ora non ci penso proprio a tornare in quel oblio di non diritti umani. co sto caz*o che ci torno.

    Se non capite che l’articolo di Barnard NON É SU QUALE SIANO LE POSTE MIGLIORI DEL PIANETA ma su quale sia il problema principale oggi in
    Italia. ETICA!

    e dai che ci arrivate…

    Ciao e grazie a Barnard per il lavoro che fa.

    Saluti.

  • cardisem

    Io andavo spesso in Germania e viaggiavo sempre in treno.
    Sul treno capita di attaccare discorso con altri viaggiatori per ammazzare il tempo. E spesso sono conversazioni piacevoli e interessanti.

    Ricordo di un italiano che mi raccontava come stando il Italia l’unico lavoro che poteva fare era quello di… becchino in un cimitero. Il lavoro proprio non gli piaceva ed aveva trovato in Germania un lavoro che invece gli piaceva e faceva con soddisfazione:

    Lavorava alle poste tedesche e guidava i pulmans della posta tedesca. la Deutsche Post

    Se non proprio la stessa persona, il postino di cui parla Barnard era un italiano emigrato dall’Italia alla Germania.

    Ho sempre ammirato l’efficienza della posta tedesca…

    Avevo dimenticato nel pomeriggio un documento in una cittadina al Nord della Germania… Abitavo a Francoforte. Non so come, ma in meno di 24 ore ho ricevuto di mattina a Francoforte , per posta ordinaria, ciò che avevo dimenticato in un piccolo paese di cui non ricordo il nome, ma che era nel Nord della Germania.

    In Italia non si riesce neppure a immaginare simili cose, ma a far funzionare le poste tedesche erano e sono anche italiani emigrati in Germania. Dunque non si tratta dell’uomo, ma del sistema…

  • Andrea85

    Imparare l’etica del lavoro. Certo. Cosa c’entra smantellare una legge sacrosanta che dice che non si può licenziare senza *giusta* causa? il cazzone che non va al lavoro per il fantacalcio è già licenzibile. Togliere le poche tutele rimaste è semplicemente l’ennesimo modo di fare un regalo alle elite, con lavoratori che divengono sempre più deboli e ricattabili.

  • oriundo2006

    Hai perfettamente ragione. Io lavoravo in una banca ed era incredibile il lecca-lecca verso il potente di turno, la piaggeria assurda, il clientelismo apicale, la libera interpretazione dei contratti ( il non pagare ad esempio gli straordinari anche se rimanevi in ufficio per sbrigare pratiche complesse ed urgenti ): la mentalità era completamente feudale. Certo, tutto questo con licenziamenti ad libitum abolendo l’art. 18 aumenterà a dismisura, con terribili conseguenze sul clima generale di uffici e fabbriche. I ricatti anche ‘personali’ come è ‘buon costume’ in questo cesso di paese saranno la norma e la condizione delle donne al lavoro regredirà a quella di un bordello: ma c’è da dire che appunto PARECCHI E PARECCHIE sono assolutamente assuefatti a tutto ciò ed anzi a loro va bene così. Perchè ? Perchè la gestione dell’ etica è appannaggio secolare della chiesa Cattolica e non si muove foglia che colà non si voglia. Gli italiani non hanno ancora capito che il Vaticano e le sue idee religiose sono il male di cui occorre liberarsi. In Olanda lo hanno fatto secoli fa…

  • stemphonyx

    Ti direi che hai ragione se non fosse che conosco persone che non fanno niente e sono in pubblica amministrazione (mia madre lavorava in segreteria in una scuola superiore e ne ho viste di teste di cazzo..Lei invece si spaccava di lavoro e molto spesso copre i colleghi nullafacenti). Questa gente NON PUO ESSERE LICENZIATA. PER LEGGE. se puo essere licenziata (e ignoro la legge lo ammetto) allora nessuno applica la legge per licenziare questi buoni a nulla.

    Stesso discorso per il 60 che ormai non ha piu voglia di lavorare. Lo si blinda fino a 67 anni che se no lo stato dove trova i soldi per la sua pensione? E un giovane con tanta voglia di fare invece viene lasciato a casa a grattarsi le palle.

    É un circolo vizioso!

    Ripeto. Il problema non é l’articolo 18. Questo va aggiornato ad un mercato piu dinamico. Se tu non sei buono a fare un lavoro o non ne hai voglia vai a casa! Certo questo non deve diventare: Mi sta sulla minchia il colore delle tue scarpe e ti mando a casa. Concordo con chi ha paura che togliendo l’articolo 18 l’italia diventa un farwest dei diritti lavorativi perche noi tendiamo a fare cosi. Siccome ci manca l’etica (o nessuno ce l’ha mai insegnata forse) non appena abbiamo un po di spazio ci infiliamo di corsa e cerchiamo di fottere il nostro vicino. Non ci accorgiamo che facendo cosi fottiamo solo il sistema italiano, quello in cui viviamo tutti (beh in realta ci vivete voi…ma ci torno molto spesso). Nessuno e’ perfetto ma qualcuno ha piu etica di altri.

    Licenziare senza giusta causa É diverso da licenziare perche uno non fa niente. Assumere per meriti professionale É diverso da assumere perche uno ha amici di amici. Ricevere pressione sul lavoro perché non raggiungiamo gli obiettivi lavorativi é diverso da ricevere pressione perché non mi sottometto ad un sistema che promuove la schiavitú. Accettare di fare straordinari perché l’ambiente lavorativo ti spinge a farlo é diverso da accettare di fare straordinari perché se nó vengo licenziato. potrei continuare per ore.

  • Valdo

    Il problema etico (in Italia ma non solo) esiste eccome: diminuisce l’efficienza, causa disagio morale, inquina i rapporti tra persone e classi, limità l’equità. Ma NON è il problema etico che ha fatto precipitare mezza Europa in questa crisi, che ha invece ragioni di politica economica e monetaria molto precise. Non credo, per esempio, che gli irlandesi siano dei lazzaroni pigri, raccomandati e senza morale. Ma i dati dicono che stanno peggio di noi. Se si continua con queste politiche fra poco anche chi lavora nelle meravigliose Olanda e Germania, come te, se ne accorgerà, perché anche queste economie subiranno una pesante contrazione (a meno che, come prevedo, quando non gli converrà più i tedeschi molleranno l’eurozona. Questa è gente che fa i propri interessi).
    Distinguiamo gli ambiti, quindi. Quello etico e quello economico. Perché l’etica aumenta l’efficienza ma l’efficienza non può compensare la mancanza drammatica di domanda interna in atto. Se non ci sono soldi (anche perché per aumentare la competitività – in un sistema di cambi fissi – devi comprimere i salari, quindi la liquidità da spendere diminuisce), non ci sono soldi. E per procurarteli devi fare una cosa sola: esportare. La Germania ha fatto così, ma c’è un piccolo problema: non tutti possono diventare esportari netti, ma qualcuno deve per forza essere importatore netto. Deve cioè indebitarsi. E quando si indebita troppo, devi aiutarlo, visto che ti sei arricchito con le sue importazioni. Esattamente quello che i tuoi meravigliosi tedeschi non vogliono fare: loro vogliono solo i benefici del sistema euro. Non sgarrano di un minuto alla consegna della posta, ma aderiscono a un’unione monetaria per fare solo i loro interessi nazionali. Alla faccia dell’etica!
    L’esperienza personale conta fino a un certo punto, quando si parla di economia. Bisogna studiare e capire i meccanismi e secondo me tu non li hai mica capiti bene, Se invece volevi parlare di costume, culture e popoli, è un’altra storia.

  • MatteoV

    No, non ci siamo. Solitamente apprezzo Barnard e trovo le sue analisi sempre acute, ma stavolta mi sembra che anche lui sia caduto nella trappola auto-razzista degli eurofili, xenofili, germanofili.

    L’etica del lavoro? Quella che ti fa sfruttare per 800 euro al mese? Quella che ti fa alimentare questo sistema infernale? Forse l’etica del lavoro è quella della "cinesizzazione" che ti costringe a sgobbare per 20 ore al giorno, e se non accetti sei un "bamboccione"?
    Anche se il lavoratore fa il suo "dovere al 120%"  lo possono buttare fuori in un attimo, perché quasi sempre ha un contratto precario, e anche se ha un contratto a tempo indeterminato le aziende possono licenziarlo ormai già da anni, visto che per quelle sotto i 15 dipendenti l’articolo 18 è stato già abolito da un pezzo; ma anche per tutti gli altri, sai benissimo caro Paolo, che l’azienda puoi chiudere la fabbrica in Italia e riaprire in Albania dove i lavoratori li paga un terzo che qui, mandando al diavolo la tua etica del lavoro. Ecco questi sono iperprotetti vero?
    Tu sai benissimo, caro Paolo, che il più grande caso di corruzione è quello della tedesca Siemens, il cui manager Peter Hartz, che è stato poi fatto ministro, corrompeva i sindacati a suon di mazzette, prostitute e viaggi in Brasile. Sai benissimo che nella Germania dell’"eitca del lavoro" i lavoratori sono sfruttati per 400 euro al mese coi minijob, con la complicità dei sindacati che hanno approvato tutto questo.
    Lo sai benissimo, allora che ti prende? Di cosa stiamo parlando?
  • MatteoV

    In Italia i dipendenti, pubblici e privati, (al 90%) si spaccano la schiena per 800 euro al mese, e se fanno una cazzata vengono subito puniti. Le aziende sono libere di licenziare quando gli pare, e li chiamano "esuberi". Di quale etica del lavoro mi venite a parlare? Nella eticissima Germania la corruzione dei sindacalisti è cosa comune, e il principale corruttore, Peter Hartz, è stato fatto ministro ed è l’autore della riforma del lavoro che ha introdotto una flessibilità selvaggia. Adesso ci vogliono imporre il modello dei minijobs, perché "in Germania le cose funzionano meglio". Talmente meglio che hanno la più alta svalutazione salariale d’Europa. E’ questa il vero problema degli italiani, siamo sempre disposti a piangerci addosso, ad auto-umiliarci, a renderci zerbini degli altri (più forti) per questo complesso di inferiorità culturale. Del resto 16 secoli di dominazioni straniere (a cui c’è da aggiungere anche quella attuale della Troika) non sono passati invano.

  • yakoviev

    Per non parlare del cazzone che finisce una batteria mentre deve girare un scena topica…

  • Jor-el

    Premetto che non sono un lavoratore dipendente, sono un lavoratore autonomo, precario di lungo corso senza articolo 18, senza pensione, senza orario di lavoro e una botta di tasse da pagare.

    Quello che mi fa imbestialire di tutti questi discorsi, ma proprio mi fa incazzare come una vespa è  l’autorazzismo: siamo stronzi e senza etica perciò ci meritiamo meno diritti, così impariamo. Che raffinata analisi economica, anzi, macroeconomica! Ma ci sarà bene un motivo per cui questi benedetti italiani sono così pigri e disonesti, oppure è il DNA? La risposta è sì, è il DNA: resteremo così per i prossimi 200mila anni. Discorso chiuso, che stiamo a discutere?
    Guarda caso l’Italia, nonostante sia la terza potenza industriale dell’Eurozona, non ha un reddito minimo garantito, che dovrebbe essere la BASE dello stato sociale, come invece hanno gli olandesi, gli inglesi, i francesi, i tedeschi, i danesi, gli svedesi ecc ecc. Ma certo, ci mancherebbe anche il reddito minimo garantito: che cazzo vogliono ‘sti italiani, che non han voglia di fare un cazzo! E poi  gli italiani ce l’hanno, si chiama FAMIGLIA!! Salvo che il reddito minimo garantito non è solo un ammortizzatore sociale, è anche uno strumento che serve a disciplinare i salari, dando più forza contrattuale ai lavoratori e meno agli imprenditori. 
     Il lavoro in Italia ha sempre avuto caratteristiche particolari. Salari bassi, pochi aumenti, condizioni di lavoro pessime (negli anni di grande conflittualità sindacale, fra il 1969 e il 1978, le vertenze erano prevalentemente sulle condizioni di lavoro). Gli uffici di collocamento non hanno mai funzionato e i contratti a tempo indeterminato si trovavano principalmente nel pubblico impiego grazie a conoscenze. Se l’articolo 18 è questa gran bazza che consente ai dipendenti di oziare dalla mattina alla sera, come mai allora l’Italia ha la percentuale più alta di lavoratori autonomi? Anche loro si imboscano? 
     Stato sociale insufficiente (e occhio, lo stato sociale è salario!), salari bassi (fin dail’800 gli imprenditori italiani sono convinti che i dipendenti bisogna pagarli poco), una classe imprenditoriale gretta e parassita, la famiglia utilizzata come ammortizzatore sociale e i partiti come ufficio di collocamento, perché, allora, ci scandalizziamo se molti italiani entrano nel mondo del lavoro attraverso canali legati ai rapporti familiari quando va bene e politici / mafiosi quando va male? Perché ci scandalizziamo se i rapporti di lavoro si basano sui favori, le spintarelle e il leccaculismo? Vogliono dei lavoratori produttivi come i tedeschi? Aprano il portafoglio: l’etica del lavoro non è gratis. Vogliono la manodopera flessibile? idem: pagare. Vogliono togliere l’articolo 18? Ancora: fuori i soldi.
    A salario di merda lavoro di merda. Questa è etica del lavoro, fin dall’età della pietra e per i prossimi 200 milioni di anni, cazzo!
  • MatteoV

    Gli obiettivi? Senti non mi parlare di obiettivi, Un dirigente della pubblica amministrazione (ti sto parlando di un caso VERO!) assunto per aver vinto un concorso pubblico, che ha fatto sempre il suo lavoro, che ha migliorato la produttività, che non ha mai accettato di essere corrotto (e poteva farlo, ah! se poteva farlo!) è stato oggetto di mobbing da parte dell’amministrazione comunale, la quale ha ritenuto di "rimuoverlo" dal suo incarico (ottenuto per concorso pubblico) e piazzarci i suoi (NOMINATI) e ce l’hanno messa tutta per togliergli i premi di produttività (quest’altra truffa ai danni del lavoratore) e darli alle capre che non sanno neanche quello che stanno facendo. Perché? perché sono nominati dai politici. Ecco a cosa porta la vostra "etica del lavoro". E il sindacato cosa fa (quello che rende i lavoratori "intoccabili")? Se ne sbatte altamente. Quindi non venirmi a parlare di lavoratori "iperprottetti".

    Le aziende possono buttarti fuori quando vogliono, magari non li chiamano licenziamenti, li chiamano "fine del rapporto di collaborazione" o "esuberi", ma il significato è lo stesso.
  • Simulacres

    Mancanza di etica… fosse stato più accorto…

    Com’è quel detto del bue che apostrofa l’asino? 😉 

  • Sokratico

    il solito stupido, compiaciuto, sprezzante moralismo di Barnard.

    Come se veramente fosse "l’etica del lavoro" il problema di un paese in cui le criminalità organizzate sono le maggiori industrie del paese, in cui massonerie e servizi deviati si uniscono alle multinazionali finanziarie per decidere dietro le quinte i destini industriali, economici e sociali del paese, in cui la politica e la classe dirigente è solamente una struttura di predazione economica e di controllo sociale.

    E lui dopo aver insultato chiunque avesse idee diverse dalle sue, dall’alto di non si sa quale purezza ideologica, ci propina delle favolette reazionarie e fascistoidi.

    Il suo articoletto sta alla pari con quelli che dicevano e dicono che a Napoli c’è l’emergenza spazzatura perchè la gente butta le cartacce per strada…Mica perchè la camorra ha corrotto le amministrazioni e sversa i rifiuti tossici delle industrie del Nord, no vero?

    Io ci ho vissuto in germania: ci sono fanulloni là come in Italia c’è gente che crepa per senso del dovere.

    Quest’uomo ogni volta che parla mi costringe a rivedere in peggio la già pessima opinione che ho di lui

  • Sokratico

    certo, l’etica del lavoro è il problema italiano.

    – Non le classi dirigenti che usano il servizio pubblico come mangiatoia
    – non le criminalità organizzate che sono oggi le più ricche aziende del paese e che controllano manu militari quasi un quarto del territorio nazionale
    – non la massoneria e le lobby economico-finanziarie che decidono i destini del paese aldifuori di ogni controllo democratico
    – non la servitu politico-militare a potenze straniere come gli USA, servitù che ha profondamente condizionato il processo democratico italiano dal dopoguerra ad oggi, di fatto rendendoci un paese a "democrazia limitata".
    – non il disastro di una generazione di 20-40enni di oggi che non avranno alcuno stato sociale a proteggerli nella loro terza età, che invecchieranno senza pensione, impoveriti e a carico della collettività o per strada.
    – non il depauperamento del tessuto industriale, svenduto a multinazionali cinesi e americane per fare cassa, trasformando così l’Italia in un paese di cottimisti.

    no, il problema è l’etica del lavoro.
    Capito bene? è colpa dei poveracci, non dei padroni. Così imparate, italiani, a fare le lotte sindacali e a rompere le pa**e. Tiè

  • Fernesto

    Perdonatelo… ha bisogno di scrivere ma non sa quel che dice… qualcun altro di più lucido lo si trova sempre :

    http://www.youtube.com/watch?v=KVC5E8DMGm0

  • polidoro

    Il titolo è SOLUZIONE ALL’ARTICOLO 18 ….  ma la soluzione dov’è ?
    Sarebbe questo discorsetto morale dell’ "Imparare l’etica del lavoro" ?

    Dove si impara ? E COME ? Scrivendo cento volte "Etica" alla lavagna ?

    Cioè lui, Paolo, sa BENISSIMO che il problema È l’Euro e lo ha spiegato tante volte ed ora cade nella trappola, che dovrebbe conoscere, di MESCOLARE le cose, trappola che ha indotto molti a credere che il problema del Debito derivi dalla Corruzione.
    NON lo è
    È, o dovrebbe essere, chiaro che l’art.18 ed altre amenità sono fumo negli occhi mentre si vende Finmeccanica e tutto quel che c’è rimasto.
    Il mercato interno muore od è morto e le aziende non assumerebbero perché c’è l’art. 18 ?
    Non perché nessuno gli compra nulla, dato che non ci sono soldi ?

    Eppure lui le sa queste cose, credo.

    Chiaro che c’è il problema che lui racconta, l’ho visto anch’io, nel mio piccolo, ed anche altri, ed È un problema. Ma un ALTRO problema.
    ORA il problema è non morire

  • Borokrom

    Barnard ha ragione. 

  • madelmo

    Questa  volta Paolo sei una delusione . Non conosci per niente il mondo del lavoro.Meglio che parli di economia

  • neutrino

    Situazioni vissute e conclusioni raggiunte da migliaia di persone che ogni anno lasciano il Paese, e presto si rendono conto che l’unico errore è stato non farlo prima.

    Ma non tutti hanno voglia e tempo di mettersi a scriverlo su CDC.
    Non so se sia etica del lavoro o cosa.
    Ma sono certo, dopo quasi 20 anni di esperienza professionale, che lavorare in Italia è nella maggior parte dei casi un calvario.
    Probabilmente perché il concetto di rapporto di lavoro tra eguali non si è mai veramente integrato nella scala di valori profonda degli italiani, quella dei contadini che eravamo. Quella per cui o avevi la tua terra, la tua roba, o eri un servo.
    Lavorare in Italia è una cosa da servi. E come servi si viene trattati. E come servi ci si comporta.
    La legislazione sul lavoro cerca di regolare una realtà che ancora non esiste. Una realtà moderna, post-illuministica. Ma i valori profondi di molti italiani sono ancora quelli del 1600.
  • Georgejefferson
    Germania anni dieci di Guenter Wallraff
    "Negli ultimi dieci anni il giro di affari è aumentato del 30 per cento; oggi per le strade della Germania sfrecciano più di 2 miliardi di pacchi l’anno. Incluse le restituzioni, cui facciamo ricorso quando la merce spedita non ci piace dando per scontato che sia una prestazione "gratuita". Ma non è gratuita affatto, solo che a pagarla non siamo noi, ma altri a cui non pensiamo mai: i fattorini con una paga oraria massima di 5 euro. Il dumping salariale e quello dei prezzi sono stati autorizzati dal legislatore, che ha così deregolamentato e privatizzato il settore "a vantaggio di tutti". Il servizio postale è stato smantellato pezzo per pezzo e ormai diverse grandi aziende si azzuffano per la clientela" (p.165)
  • Georgejefferson
    Ci sono imprese tedesche «come la Siemens – che sono oggetto di cause giudiziarie – che hanno versato tangenti enormi ai politici» greci all’epoca dell’ingresso nell’Ue. 
    Poi c’è la Thyssen-Krupp che versò 150 mln di tangenti per sollecitare l’acquisto di due sottomarini da parte del governo greco.
    All’inizio di luglio il capo dei servizi interni tedeschi, Heinz Fromm, ha rassegnato le sue dimissioni in seguito a quanto emerso dell’inchiesta sul gruppo  tedesco “Clandestinità nazionalsocialista” (Nsu), accusato di aver ucciso almeno dieci persone di origini straniere in Germania dal 2000 al 2010. L’inchiesta ha accertato che per oltre un decennio i servizi segreti hanno coperto e aiutato i componenti del gruppo . 
    Poi ci sarebbe da chiedersi che fine fecero i fondi neri alla CDU di Kohl. 
    Da 16 anni i tedeschi non includono nel loro debito pubblico le passività del Kreditanstalt für Wiederaufbau: € 428 mld interamente garantiti dallo Stato che, se fossero inclusi nei conteggi, come vuole il Trattato di Maastricht, farebbero salire il debito pubblico tedesco da 2.076 mld a 2.504, e il rapporto con il Pil del 2011 dall’80,7% al 97,4%. 
    Infine va sottolineato che i fratelli teutonici rifiutano ogni forma di collaborazione nell’ambito dell’EZ nel momento in cui la crisi che la attraversa «ha messo in difficoltà il sistema industriale di alcuni Paesi (Spagna e Italia in primis), avvantaggiando oltre la ragionevolezza quelli di altri Paesi». 
    Germania, boom di lavoratori sottopagati “Ancora forti le differenze tra Est e Ovest” 
    Si omette di raccontare che molti dei soldini che i tedeschi fanno finta di mettere nel calderone europeo servono innanzitutto per saldare i crediti delle loro banche tecnicamente fallite, la maggior parte ormai sotto il controllo statale e se avanzano due euro o due dracme servono giusto per comprare qualche sommergibile o carro armato tedescho sempre che qualche impiegato della Siemens non riesca a corrompere qualche funzionario greco per sottoscrivere onerosi contratti con la Crande Gemania o che qualche succursale tedesca o greca non continui a fare credito al consumo o leasing per comprare automobiline made in Germany da regalare ai propri figli o da rifilare a coloro che non potranno più ripagarle come è accaduto nei mutui subprime americani. 
    Sul FattoQuotidiano leggo che l’economista Giovanni Dosi, collaboratore del premio Nobel Joseph Stiglitz dice che … 
    …nessuno ha raccontato ai tedeschi che molte delle misure adottate sinora non servivano per salvare i “fannulloni” greci o spagnoli ma per salvare i sistemi bancari tedesco e francese (che detenevano molti titoli di questi paesi, ndr). Molti dei finanziamenti alla Grecia non sono mai arrivati ad Atene, hanno semplicemente fatto un giro da Francoforte a Francoforte. 
    Il dumping salariale di Berlino 
    Il lato oscuro del miracolo del lavoro in Germania 
    QUI SI DIMOSTRA CHE LA BC TEDESCA FA DA ULTIMA ISTANZA AI TITOLI NAZIONALI 
    POI
  • cipperimerlo

    No, in Germania non serve l’art. 18. Infatti hanno 8 milioni di mini-jobber e 5 milioni di sussidiati. Perché c’è l’etica del lavoro, e Lufthansa mica lascia i passeggeri a terra [online.wsj.com] come quei puzzoni di Alitalia.

    Barnard, prenditi a braccetto Max Weber e fatevi furbi…
  • mazzam

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/10/04/lavoro-cgia-un-dipendente-su-tre-si-ammala-di-lunedi-record-in-calabria/1143475/

    " Lavoro, Cgia: “Un dipendente su tre si ammala di lunedì. Record in Calabria”
    Un terzo dei certificati medici è rilasciato il primo giorno della settimana. In Trentino Alto Adige e Veneto si registra la metà dei giorni di malattia rispetto al sud.(..)"
    capita a fagiolo per dare ragione a Barnard e zittire le animelle belle del -non so in che paese vivo-
    e ciao.
  • JeanAsterix

    Se non ricordo male quel pezzo sui dipendenti pubblici di Report, avrei voluto mettere una bomba in C..o alla Gabanelli, per come il servizio illustrava i dipendenti pubblici! ora sò che centravi anche tu…
     AHH merde! Abbiamo bisogno di Dirigenti Capaci e professionali, ma la vostra borghesia massonica e clericale insieme alle varie mafie e una personalità nazionale di lecchini/raccomandati (anche per i certificati di dissocupazione…) Ha prodotto un sottobosco di parassiti che oramai ha corroso lo stato… Lavoro in sanità pubblica o quello che ne resta, sò che entro pochi anni la sanità pubblica sarà come in U.S.A cari connazionali e io forse guadagnerò di più caro Barnard, ma se verrai da me ti potrò fare lo sconto… ma me lo dovrai chiedere, a meno che tu non voglia andare in Germania, lì sono efficenti ma se non li piacci ti mettono sù un treno in ordine e in riga… cosa Vuoi? Ciao!   

  • Andrea85

    Grande Georgejefferson, ricordavo i tuoi interventi…  🙂

  • Georgejefferson

    E chi sarebbe l’anima bella?Quelli servili verso i grandi capitalisti?Che usano la retorica miserevole che argomenta puntando l’indice sugli  opportunisti (che esistono e che ha fatto comodo di esistere e coltivare a tanti industriali del Nord ANCHE) per svendere il paese ai "bravi" dell’etica del lavoro internazionali?Che giustificano la falsa favoletta che dice che "per dna" non meritiamo di governarci da soli?

    Studia un po di piu,piuttosto che giudicare l’universo mondo dal lato della tua piccola percezione di vita.Alle classi industriali alte del Nord,ha sempre convenuto tenersi la zavorra (creata ed alimentata cosi,da certi punti di vista,NON TUTTO) del Sud.
    Perche?Perche faceva comodo come mercato di sbocco da una parte,e deprezzamento naturale della lira al cambio con l’estero aumentando competizione di prezzo.
    Ma questo le anime belle non lo sanno,perche non studiano un cazzo,e come mai?
    Perche le anime belle razziste confondono le questioni etiche dalle ragioni economiche,tipico strumentalismo di massa utile al grande capitale finanziario che si pappa 1000 volte tanto tutti i "negri calabresi" messi insieme,ma nessuno si straccia le vesti perche lo fanno in giacca e cravatta e in borsa.
  • patrocloo

    Commento magistrale il tuo. Purtroppo temo non servira’ a nulla: certi moralisti da strapazzo, pidioti dentro, le fette di salame sugli occhi ce le hanno attaccate col vinavil…

  • Georgejefferson

    Finchè c’è vita cè speranza,patrocloo.

    Le fregnaccie qualunquiste di Barnard,dopo aver ottenuto 10 di stima per altri interventi piu concreti,ne ottiene 50 di pernacchie.E quelle restano di più nella memoria collettiva.E questo dimostra di come ANCHE di psicologia,nonostante la laurea,ci abbia capito un cazzo,data la sua volontà di crearsi un mito Post mortem.Nonostante abbia quei 50.000 fedelissimi acritici.I numeri delle masse sono ben altri.
  • Georgejefferson

    Tra l’altro quella storiella del postino tipica degli argomenti qualunquisti (ogni erba un fascio,che non significa ovviamente che in Italia sia tutto bello,mai detto) e’ la stessa che ripete da anni.

  • mazzam

    bisognerebbe istituire un premio per i travisatori di pensiero, nel caso entrambivoi due vi contendereste sicuramente il podio.

    inoltre per JG, "studia un po’ di più" o altre banfate similari, son cose che si lasciano, di solito, alle elementari, poi non si dicono più, soprattutto quando il destinatario è sconosciuto.
    certo, se siete contenti, se sbattere le ditine sulla tastiere e pixellare ad minchiam si regala soddisfazione…. che ve devo dí… good4u.
  • mazzam

    completo:

    c’è poi il caso che siate proprio tonti.
    questo non posso saperlo, bisognerebbe approfondire, l’ipotesi comunque spiegherebbe in parte i commenti e le assonanze.
    ma certo non sarà cosí. buona domenica.
  • Georgejefferson

    Basta non argomentare,e i click sono più efficenti.Ma io te la ripeto la mia "opinione"poi tu pensa quello che vuoi,ci mancherebbe.E’ strano pero che ti scandalizzi quando si argomenta.

    Puttanate buone per i polli e i dogmatici che si sono piantati in testa queste sindromi di stoccolma,e nemmeno di fronte all’evidenza escono dallo schemino mentale ben confezionato in "tanti anni di esperienza reale".Come ripeto sempre,il razzismo a complesso di inferiorità in e verso L’Italia NON significa che e’ vero il contrario,cioe’ che siamo un paese paradiso,e devo sempre ripeterlo per i bambini,o vecchi ideologicizzati,che vedono tutti i fannulloni e opportunisti (che esistono) ma mai che vedono i sicari dell’economia in giacca e cravatta che estorgono complici del sistema 1000 volte tutti gli "inefficenti"messi insieme.E questo dall’alto della loro piccolina e miserevole esperienza percettiva dei "treni che arrivano in orario" negli altri paesi.
    E’ la stessa sindrome indotta ai paesi colonizzati del terzo mondo,portati ad elogiare i loro carnefici come "superiori per dna"
    In Italia un caso eclatante sono quegli ideologicizzati che continuano a parlare del malcostume italiano stile tangentopoli,ma che se ne tacciono del fatto che mentre mostravano le bustarelle in tv,di nascosto svendevano mezzo paese agli "amici dei paesi seri" per danni all’economia del paese 1000 volte tutte le bustarelle messe assieme.
  • walterkurtz

    Ottimo commento, completamente d’accordo