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SOCIALISMO E NAZIONALISMO EN FRANCE

DI GZ
cobraf.com

Gli ultimi sondaggi danno il M5S di Grillo al 21-22% in Italia e probabilmente qualche punto di più nella realtà visto che i sondaggi lo hanno sottostimato alle ultime elezioni.
In Francia Marine LePen è nell’ultimo sondaggio al 24% quindi virtualmente identica al M5S e come dice Evans-Pritchard sta diventando una valanga ed è oggi il principale ostacolo alla Troika

Se confronti il sito del Beppe con quello della Marine Le Pen noti la differenza evidente: lei tappezza il suo di dozzine video di discorsi, ma sopratutto di dibattiti che tiene in radio e televisione da Liberation alle reti TV nazionali. Se ne guardi vedi un fiume in piena, una donna bionda robusta con questa bella faccia larga, spesso senza trucco (!), che appena ha la parola si scatena e sommerge gli interlocutori su qualunque tema dall’allevamento dei maiali alla BCE alla globalizzazione. Una donna di 46 anni che si presenta di proposito senza trucco, solo con un maglione tirato su e basta….non a caso ora prende il voto degli operai e contadini. E poi va a discutere in giro per la Francia nelle porcilaie di non so quale crisi alimentare.

La cosa geniale è che non la mette in termini di destra/sinistra, rifiuta ora anche l’etichetta di “destra” e imposta invece tutto in termini di nazionalismo/globalismo e sull’economia è di “socialista” : (“l’austérité mène à plus de déficit et de dette, et la folie fiscale ralentit le rendement de l’impôt. Il commence à se passer en France exactement la même chose que dans les pays du Sud de l’Europe…Austérité et folie fiscale pour rien ? En fait, si, pour les beaux yeux des marchés financiers rapaces que nous continuerons de grassement rémunérer en 2014, parce que nous nous sommes mis sous leur dépendance “) (1)

Per Le Monde, il Financial Times e l’establishment resta fascista perchè è contro l’immigrazione (“…Elle suppose le retour de nos frontières, la dissolution de l’espace Schengen et la suppression de toutes les incitations à l’immigration clandestine : abrogation de l’Aide Médicale d’Etat et suppression dans notre droit de toute possibilité de régularisation de clandestins…”) (2)

La Marine Le Pen è molto sicura di se, non ha inibizioni e non fa tattiche particolari, non ha nessun problema a dibattere chiunque su qualunque tema. Non scrive “blog” che possono essere interpretati in modo diversi e senza prendere posizioni nette sull’euro o l’immigrazione, restando fuori però sempre da qualunque confronto in TV o radio come il nostro. Al contrario appena la inviti ad un dibattito azzanna gli interlocutori con foga su qualunque argomento e ovviamente tutti i suoi discorsi sono improvvisati, niente teleprompter che la segue come Obama.

La sua debolezza è che non sembra ci siano altri intorno a lei dello stesso spessore, è tutto centrato solo su di lei, ma questo è vero anche di Grillo finora. Fa però una grossa differenza essere capaci di dibattere su qualunque cosa con chiunque in qualunque sede

GZ
Fonte: www.cobraf.com
21.10.2013

1) http://www.marinelepen.fr/2013/09/budget-2014-lausterite-et-la-folie-fiscale-pour-les-beaux-yeux-de-la-finance-et-de-bruxelles/

2) http://www.marinelepen.fr/2013/10/affaire-leonarda-trop-cest-trop/

Pubblicato da Davide

  • Aironeblu

    Quella di Grillo è stata una scelta di campo, che ripudia la televisione in quanto strumento principale del potere ( e come dargli torto?) e punta tutto sulla rete, rivolgendosi a quella nuova categoria di cittadini che tende a definire la propria coscienza in maniera più indipendente dei telespettatori.

    Vedremo alla fine se avrà avito ragione o torto. Ben vengano in ogni caso anche le invettive della Pen contro l’usurocrazia globalista, a ognuno i suoi mezzi di comunicazione, forse nelle tv francesi ci si riesce a esprimere più liberamente che da noi.

  • totalrec

    Veramente la differenza principale è che dietro le parole e le invettive della LePen c’è intelligenza, c’è una teoria politica ben definita, c’è la comprensione dei meccanismi geopolitici di base che agiscono sulle strutture statali in questa particolare fase storica.

    Grillo è tutto chiacchiere e distintivo. Non basta urlare “siamo stufi” e “vaffanculo” per fare un partito politico, altrimenti qualunque bar avrebbe una sua segreteria e un suo programma elettorale.

    Grillo fa leva sul moralismo imbecille della massa, tenendola lontana dalla comprensione delle dinamiche politiche reali. La LePen, invece, non apre mai la bocca se non per inquadrare ogni problema in una prospettiva internazionale concreta, riferendola ad uno schema teorico che sembra essere molto chiaro nella sua testa. E’ l’unica personalità pubblica in Europa, insieme a Orban, che a volte mi fa sperare in una futura resurrezione della politica. Spero che non sia solo un’impressione.

    (GF)

  • MassimoContini

    condivido

  • alvise

    Grillo non è un vero politico, la Le Pen invece si.Grillo non è mai andato nelle piazze come la Le Pen, a perorare la causa del suo partito o del suo ideale politico.Grillo è andato sul palco, è vero, e per tantissimi giorni, ma l’ha fatto solo durante la propaganda elettorale prima delle elezioni nazionali, ed alcune volte durante la propaganda delle amministrative, dopo questo, stop, la Le Pen invece da sempre fa propaganda elettorale.La Le Pen ha avuto cariche politiche, Grillo mai, e quindi non avendocele che andava a fare nelle piazze, uno dei suoi spettacoli?La Le Pen è europarlamentare dal 2004 e leader del Front National, Grillo non è mai stato europarlamentare e nemmeno leader di niente, se non ora col M5S.Ovviamente la critica sarebbe “ma allora, visto che non è un politico che parla a fare”?Giusto, tuttavia dobbiamo pensare ai modi di fare politica dei diversi paesi europei confrontandoli con i nostri, e sopratutto con mentalità diverse.I “siamo stufi” ed i “vaffanculo”, sono un linguaggio consono per noi italiani, non per questo ha preso il 25% dei voti.Sono d’accordo che se la Le Pen avesse usato lo stesso linguaggio non avrebbe preso un voto, ma ho chiarito che ad ogni paese il suo linguaggio, ricordiamoci che siamo un paese di italioti.

    Detto questo la vera cosa importante, e la domanda che ci si dovrebbe porre, dovrebbe essere: I deputati e senatori del Movimento, sono o potrebbero arrivare a conoscere l’arte di governare la società?Probabilmente nell’immediato no, anche se mi pare che una notevole esperienza se l’abbiano fatta, però teniamo conto di una cosa, nessun partito potrà mai avere il 51% dei consensi, ed un governo inevitabilmente dovrà essere composto da coalizioni.Io credo che una coalizione più felice per il popolo italiano sia una coalizione dove c’entri il M5S, ma il problema è che nessuno li vuole, visto come i ladroni sono legati ai loro privilegi che Grillo glieli taglierebbe subito.La prova c’è, almeno per me e per molti altri, lo abbiamo visto quando i ladroni non hanno voluto una persona onesta come Rodotà presidente, lo abbiamo visto, come napolitano, rasentando l’incostituzionalità ha voluto due governi criminali, monti – letta&berlusconi, lo abbiamo sentito dalle parole del presidente come finalmenta la pensa sul 5 stelle.Quindi perchè denigrare e togliere una possibilità anche se fondata sui “vaffanculo”, di avere un parlamento un po meno corrotto?Spero non si ricominci con la tiritera, falsa, che la colpa di questi governi è di Grillo.

  • alvise

    Grillo non è un vero politico, la Le Pen invece si.Grillo non è mai andato nelle piazze come la Le Pen, a perorare la causa del suo partito o del suo ideale politico.Grillo è andato sul palco, è vero, e per tantissimi giorni, ma l’ha fatto solo durante la propaganda elettorale prima delle elezioni nazionali, ed alcune volte durante la propaganda delle amministrative, dopo questo, stop, la Le Pen invece da sempre fa propaganda elettorale.La Le Pen ha avuto cariche politiche, Grillo mai, e quindi non avendocele che andava a fare nelle piazze, uno dei suoi spettacoli?La Le Pen è europarlamentare dal 2004 e leader del Front National, Grillo non è mai stato europarlamentare e nemmeno leader di niente, se non ora col M5S.Ovviamente la critica sarebbe “ma allora, visto che non è un politico che parla a fare”?Giusto, tuttavia dobbiamo pensare ai modi di fare politica dei diversi paesi europei confrontandoli con i nostri, e sopratutto con mentalità diverse.I “siamo stufi” ed i “vaffanculo”, sono un linguaggio consono per noi italiani, non per questo ha preso il 25% dei voti.Sono d’accordo che se la Le Pen avesse usato lo stesso linguaggio non avrebbe preso un voto, ma ho chiarito che ad ogni paese il suo linguaggio, ricordiamoci che siamo un paese di italioti.

    Detto questo la vera cosa importante, e la domanda che ci si dovrebbe porre, dovrebbe essere: I deputati e senatori del Movimento, sono o potrebbero arrivare a conoscere l’arte di governare la società?Probabilmente nell’immediato no, anche se mi pare che una notevole esperienza se l’abbiano fatta, però teniamo conto di una cosa, nessun partito potrà mai avere il 51% dei consensi, ed un governo inevitabilmente dovrà essere composto da coalizioni.Io credo che una coalizione più felice per il popolo italiano sia una coalizione dove c’entri il M5S, ma il problema è che nessuno li vuole, visto come i ladroni sono legati ai loro privilegi che Grillo glieli taglierebbe subito.La prova c’è, almeno per me e per molti altri, lo abbiamo visto quando i ladroni non hanno voluto una persona onesta come Rodotà presidente, lo abbiamo visto, come napolitano, rasentando l’incostituzionalità ha voluto due governi criminali, monti – letta&berlusconi, lo abbiamo sentito dalle parole del presidente come finalmenta la pensa sul 5 stelle.Quindi perchè denigrare e togliere una possibilità anche se fondata sui “vaffanculo”, di avere un parlamento un po meno corrotto?Spero non si ricominci con la tiritera, falsa, che la colpa di questi governi è di Grillo.

  • Allarmerosso

    E’ chiaramente imparagonabile. Grillo poi non è nemmeno l’esponente primario , Casaleggio è il vero padrone del 5S. Come dice Barnard un partito azienda. E io l’ho votato eh … non è che ci fosse molta altra scelta da dire che me ne pento ma non credo che lo rifarei forse solo per non far vincere gli altri ma è diverso dal votare un Orban o una Le Pen.

  • cucchiluca

    Il fatto che la Le pen sia una politica a tutto tondo nella maniera piu’ tradizionale del termine non significa che abbia ragione o che sia in grado di risolvere situazioni politiche.

  • castigo

    vero.
    è una fortuna per i francesi che lei abbia entrambe le cose.

  • Eracle

    A questo punto viene da chiedersi come la faranno uscire di scena.

    Un incidente stradale?
    Uno scandalo sesso/droga/alcool?
    Un infarto?

    Vedremo.