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comedonchisciotte :: Leggi il Topic - I miracoli di Wojtyla
Inviato: Mer Mar 28, 2007 4:01 pm Oggetto: I miracoli di Wojtyla
Sento profonda pena ed imbarazzo per coloro che sono tenuti a credere la balla di una suora francese affetta da Parkinson miracolata da Giovanni Paolo II, e ritenuta prova decisiva per il processo di santificazione in corso.
Le pecorelle dovrebbero credere che poteri sovrannaturali vengano usati per sollevare una sola persona da una malattia, mentre il mondo ci offre in grande copia la desolazione di occhi e corpi morenti per fame e sete.
Accostare “fides et ratio”, come tentano di fare i preti, è esercizio di equilibrismo spericolato, e l’unica “difesa della vita” sta oggi nelle parole piene di sapienza scientifica di quei 2.500 scienziati incaricati dall’ONU per dire una parola seria sul clima della Terra, che ci dice semplicemente che non c’è futuro se non limitiamo drasticamente le emissioni nocive, i consumi, il numero degli abitanti.
Difendere la vita in senso lato, ossia quella di tutti gli uomini e dell’ambiente, ha oggi due avversari acerrimi: il capitalismo che guarda solo in termini di sviluppo infinito dei mercati, e le 2 grandi religioni monoteiste che si oppongono a qualsiasi approccio razionale per la diminuzione delle nascite.
Sarebbe ora che “l’homo sapiens” mettesse da parte superstizioni e favolette e incominciasse a sghignazzare quando gli prospettano guarigioni miracolose attraverso la fede, o delle 40 vergini che aspettano i combattenti islamici in paradiso, anche perché sarebbe utile ricordare che pochi decenni fa, quando la fede era l’unico riferimento culturale, e si pregava molto, gli uomini campavano al massimo 40 anni, si crepava per piccolissime malattie, e le guerre facevano scorrere fiumi di sangue.
Per dedurre che l’uomo è uscito dalla preistoria dovremmo vedere deliberazioni concrete, del tipo che tutte le enormi risorse che oggi si destinano alle spese militari siano investite per far pace con l’ambiente riconvertendo l’economia distruttiva in economia eco-sostenibile, e premiando con forti somme in denaro le famiglie che si limitano a un solo figlio.
L'autore dimostra tutta la sua nequizia e potrei dire malvagità: per salvare il mondo (termine alquanto generico) bisogna ammazzare uomini. Perchè di questo si parla quando si discute di limitare la crescita della popolazione.
Ma il malvagio Paolo De Gregorio non sa che il tasso di crescita della popolazione è fortemente dimunuito, non sa che gli uomini occupano l'1% delle terre emerse non coperte dai ghiacci, non sa che l'attuale produzione agricola basterebbe a sfamare 12 miliardi di uomini, non sa che paesi come la Cina che hanno applicato metodi malthusiani sono in grave crisi demografica (poche femmine rispetto ai maschi), non sa che a causa dell'aborto diritto civile (bella boiata) l'Europa si è quasi condannata alla morte demografica (e poi chiamiamo i proliferi immigrati a ripopolarci lamentandoci se la convivenza è difficile) e tutte queste cose non le sa perchè è un ignorante che vive di luoghi comuni e che non esercita quel supremo dono, l'intelletto, che il Dio che rinnega gli ha incautamente donato. Ciancia di fides et ratio ma non sa nemmeno di cosa parla, altrimenti si andrebbe a rileggere il pensiero di socrate, platone, aristotele sulla metafisica. Figuriamoci se può capire la natura del Logos Incarnato. L'ignoranza non è più una scusa caro Paolo, e la tua volontà mortifera per salvare il mondo ti accusa davanti ad esso, a Dio, agli dei dell'Olimpo o a chi vuoi tu.
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