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SIRIANI IN MARE. LE MANI INSANGUINATE DELL’ITALIA

DI FRANESCO SANTOIANNI
francescosantoianni.it

Era completamente falsa la “notizia” strombazzata per due giorni (ovviamente, in primis da Repubblica) degli “scafisti siriani” che, a cinghiate, avrebbero costretto i migranti a uccidersi, gettandosi dal gommone (proveniente dalla Libia) nel mare davanti Scicli. Una notizia (vera) ha trovato, invece, pochissimo spazio sui mainstream: secondo l’Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni) sono sempre di più i siriani che approdano sulle nostre coste. Per fuggire dalle bande di mercenari che stanno insanguinando questa nazione e dalle conseguenti azioni dell’esercito siriano, certo. Ma, sopratutto, per fuggire dalla fame e dalla miseria, conseguenti ad un feroce embargo, decretato dalla Comunità Europea e in primo luogo dall’Italia. E i motivi di questo embargo, decretato due anni fa, sono scritti nero su bianco: per costringere la popolazione a ribellarsi contro Assad. Una “primavera araba” dettata dall’Occidente che ha già fatto 100.000 morti e due milioni di profughi.

Una aggressione che, dopo le lacrime di coccodrillo e l’ipocrita adesione al “Digiuno di Pace” della Bonino e di Mauro continua. E così, oggi, il nostro ministro degli Esteri annuncia che l’Italia continuerà – insieme a USA, Francia, Turchia, Arabia Saudita… – a far parte del Gruppo Amici della Siria (quello che, per intenderci, sostiene e arma i “ribelli”) mentre quello della Difesa, si appresta ad inviare in Giordania batterie antimissili e soldati. Il tutto condito da elargizioni ad una pletora di, omertose, “organizzazioni umanitarie” impegnate nell’assistenza (fuori dalla Siria) ai disperati siriani e ad una sempre più pressante richiesta di “ corridoi umanitari per “soccorrere la popolazione.” E sarà proprio questa richiesta (ovviamente inaccettabile per Assad) il casus belli dei futuri bombardamenti sulla Siria.

Ma c’è qualcuno, qui in Italia, disposto a protestare per questo?

Tralasciando la manifestazione nazionale del 12 ottobre a Roma “ Per difendere la Costituzione” (l’ adesione a questa di personaggi come Gad Lerner lascia ben poche speranze a chi si batte contro l’aggressione alla Siria) e tralasciando pure la manifestazione nazionale (Roma, 19 ottobre) “NoTav – Lotta per la casa – Gruppi anti-precarietà”, parliamo del 18 ottobre. La piattaforma dello sciopero contro il Governo non fa cenno alla sua politica estera né tantomeno alla Siria. Una inevitabile assenza, considerando il taglio prevalentemente “economico” della mobilitazione? Forse, c’è dell’altro. Del resto, anche nel “ No Monti Day” del 27 ottobre 2012 la mobilitazione contro la guerra – al di là di una ovvia condanna delle spese per nuovi armamenti e di una sparuta, “tollerata”, presenza della Rete No War – era completamente assente. Il motivo, verosimilmente, era da cercare nella composizione della struttura che aveva indetto la mobilitazione – sostanzialmente il Comitato No Debito  – che vedeva la presenza di almeno due organizzazioni che riconoscevano l’esigenza di sostenere, a tutti i costi, la “Rivoluzione siriana”: il Partito Comunista dei Lavoratori e Sinistra Critica. Quest’ultima organizzazione – dopo una davvero scandalosa presenza alla “fiaccolata” per chiedere la “liberazione” di Padre dall’Oglio – si è spaccata in due tronconi; Quello di “sinistra”, – Rivoluzione Anticapitalista – pur continuando ad appoggiare la fantomatica “rivoluzione siriana” (e arrivando a perorare l’invio di armi ai ribelli) è destinato a confluire in Ross@: creatura alla quale l’USB (tra i promotori dello sciopero) e, quindi la Rete dei Comunisti affida il suo futuro.

Improbabile, quindi, che la denuncia, non già di una futura “guerra”, ma, dell’aggressione che i governi italiani hanno finora condotto e stanno conducendo contro la Siria (dapprima imponendo l’embargo, poi riconoscendo i tagliagole della Coalizione Nazionale Siriana quali “unici rappresentanti del popolo siriano”, poi appoggiando l’azione militare della Turchia, poi inviando ai “ribelli aiuti e armi, poi rifiutando l’ingresso a parlamentari siriani invitati da loro colleghi italiani…) possa essere un elemento della mobilitazione del 18 ottobre.

Peccato. Perché se così fosse, di fronte ai continui sbarchi di disperati che giungono sulle nostre coste,  per scappare, spesso, da guerre e da tragedie – come quelle della Siria – che sono state pianificate dai nostri governanti – l’unico argomento che rimarrebbe da usare sarebbe quello, logoro e rituale, della denuncia della Legge Bossi-Fini.

Francesco Santoianni
Fonte: www.francescosantoianni.it
Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/?p=1082
4.10.2013

Pubblicato da Davide

  • andyconti

    Siamo piu’ coinvolti nel problema per motivi geografici. L’Europa potrebbe di grazia prendere qualche iniziativa per condividere la questione? Bossi e Fini sono morti, guardiamo al futuro.

  • glab

    “… Bossi e Fini sono morti … ”
    non lo sono loro e nemmeno le disgrazie che ci hanno portato.

  • andyconti

    Solo perche’, appunto, l’ Europa ci ha lasciati soli nelle loro mani.

  • marcopa

    Oltre alla parte di sinistra rivoluzionaria che tifa per i ribelli siriani ((per poi scoprire, prima o poi, che sono integralisti islamici o pedine della Nato), c’e’ una sinistra “moderata”e “umanitaria” che vede
    l’ Occidente come “buono” e contro i dittatori, unico suo difetto gli F-35………F.Colombo:”…intervista ad Assad….Un conto è intervistare Hitler e accettare per buono…..” ……………………………………………………………………….

    Questa riportata di seguito è la risposta che Furio Colombo, su Il Fatto Quotidiano del 4 ottobre, ha dato ad una lettera di una lettrice. Intanto segnalo subito queste righe del giornalista perché ognuno le conosca subito. Il giornalista non è nuovo ad esprimere giudizi sulla politica internazionale che io definirei discutibili e allineati con alcuni paesi. …………………………………

    Marcopa………………………………………..

    Se la Siria fa strage e non paga ……………………………………………………….

    Infatti stupisce che tutti apprezzino (è giusto) e commentino l’ intervista con Assad come se la sua ragionevole esposizione dei fatti fosse accettabile. Facciamo un esempio. ………………………………………………………………

    Un conto è intervistare Hitler e accettare per buono ciò che dice dopo Monaco nel 1938. Un conto è incontrarlo (se fosse sopravvissuto) dopo la fine della catastrofe e prendere per buona la sua versione dei fatti. ……………………………………………..
    Non sto criticando la brava collega che ha fatto un bel colpo, ma mettendo in discussione il presunto privilegio del giornalismo di tenersi fuori da una valutazione dei fatti.

    Si può in questo caso, che gronda sangue, in gran parte dei civili, in gran parte di bambini?

    Si può rispondere che non si fa un intervista per piangere ma per sapere. Giusto.

    Ma una cosa essenziale continuiamo a non sapere: perchè la Siria aveva gas nervino, prodotto da chi, fornito da chi?

    Produzione russa, si è detto. Non dovrebbe essere accertato?

    Ovvero chiedere se è vero?

    I trattati vietano non solo l’ uso ma anche la produzione. Come può un governo procurarsene una scorta?

    Consegnata come, da chi?

    E come spiegare che tutto avviene in segreto (la Siria ha volontariamente ammesso di avere un vasto deposito di gas nervino detto Sarin ) in un mondo che – ci dicono – è ininterrottamente spiato, fino ai telefonini personali e agli sms tra ragazzini?

    Ma soprattutto perchè la Siria non è chiamata a spiegare perchè aveva accumulato queste scorte?

    Quanto ai gruppi ribelli, sospettati o accusati, dal momento che li vediamo sembra in case diroccate o caverne, potevano maneggiare simili armi?

    Tutta quella aggregazione di morte Domenico Quirico, il collega della Stampa salvo per miracolo, la chiama “ il Male” e usa la maiuscola per farci capire la vastità e profondità (dentro gli esseri umani) del fenomeno. Di questo fenomeno, e della sua spaventosa strage, sapremo mai nient’ altro?

    ……………………………………………………………………… Tutti i protagonisti politici e militari, tranne la Russia, sono sembrati inferiori al compito. Quanto alla Russia, è apparsa una grande complice. Ma perchè e come mai fino a questo punto di crudeltà e gravità? …………………………………………………..

    E’ necessaria una inchiesta, Onu, Parlamento europeo o tribunale per i crimini contro l’ umanità. Subito.

  • Detrollatore

    Grazie mille. Postatelo sempre. Leggere Furia Sion, l’idolo della sinistra che legge Unità e Il Fatto, è per me sempre motivo di gran diletto.
    Indovina indovinello chi sa dirmi a chi deve tanto successo coi Sionistrati? Dai è facile.

  • cardisem

    Aspettavo una analisi del genere.

    Questi infami che gara a gara per il primo premo dell’Ipocrisia vedono il fiume alla foce e ignorano la sua sorgente. Dopo avere essi stessi prodotto guerra, fame, disperazione ed ogni male nei paesi di provenienza della gente stipata sui barconi della disperazione ci mostrano le loro lacrime di coccodrillo, come se non fossero essi stessi i principali responsabili del male che ci gettano in faccia, per colpevolizzarci: due piccioni con una fava! Sono davvero bravi con le loro boldrinate…