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SILVIO PUO' RESTARE SENATORE. IN CARCERE

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano

Ai berluscones non entra nella zucca che il consenso non autorizza a commettere reati. Altrimenti bisognerebbe stabilire un tariffario. Con due milioni di voti si potrebbe fare un furto semplice, con quattro un furto con scasso, con sei una rapina, con dieci una frode fiscale, con dodici commettere un omicidio, con venti compiere una strage. Già è grave che Pdl e Pd (sia pur questo sottobanco) trattino per trovare una via d’uscita al Cavaliere per permettergli di sfuggire a una condanna definitiva. Perché qui non c’è da dividersi in “falchi” e “colombe”, ma sono in gioco principi indisponibili, come l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, che non è nella potestà di nessuno violare.In uno Stato di diritto non è necessario che le sentenze siano rispettate, è invece inderogabile che siano applicate. Berlusconi quindi, visto che per motivi d’età non può essere messo al gabbio, deve andare ai servizi sociali o ai domiciliari. Se sceglierà questa seconda soluzione non potrà ricevere visite, e nemmeno telefonate, se non dagli stretti familiari e potrà uscire, per qualche ora, solo se autorizzato dal Giudice di Sorveglianza. E se cercherà di fare il furbo evadendo da una delle sue ville in orari non autorizzati, troverà due robusti carabinieri che lo acciufferanno per il collo e lo riporteranno a calci in culo a casa o direttamente al gabbio, perché non ha rispettato i limiti imposti dal Giudice. Così van le cose per tutti i cittadini che si trovano nella sua situazione.

Gravissimo sarebbe se Pdl, Pd, Capo dello Stato per non fargli scontare la pena alla reclusione trovassero qualche escamotage.

1) Grazia. Va chiarito che la richiesta di Grazia non implica un’ammissione di colpevolezza e che la Grazia può essere concessa motu proprio dal Capo dello Stato, senza richiesta. La Grazia, in genere, viene concessa per considerazioni umanitarie. E in ogni caso non si vede per quale motivo dovrebbe essere data a un “delinquente naturale”, come lo ha definito il Tribunale di Milano, che ha già un’altra condanna sul gobbo, processi in corso, che non ha mai manifestato pentimenti per le sue malefatte ma, al contrario, continua ad accusare i suoi giudici di un reato gravissimo (aver distorto la legge a fini politici) senza peraltro degnarsi di fornire le prove denunciando i magistrati felloni alla prima procura competente.

2) Commutazione della pena. Vale il discorso fatto per la Grazia.

3) Amnistia. Sarebbe la prima volta al mondo che per salvare un delinquente se ne liberano altri 20 mila. Amnistia e indulto non hanno mai risolto l’annoso problema del sovraffollamento delle carceri che, nel giro di due anni, è tornato al livello precedente. Perché invece di strologare sui Ponti di Messina, in tutti questi anni non si sono costruite carceri nuove e civili? Comunque in questo momento un provvedimento generale di clemenza assumerebbe, di fatto, il carattere grottesco e inaudito di una amnistia ad personam. Sulla decadenza da senatore di Berlusconi mi pare invece che i suoi difensori abbiano qualche ragione.

La legge Severino non è incostituzionale, perché vale per tutti, e non c’è bisogno di alcun ricorso alla Consulta. Però in penale vale il principio della “irretroattività della legge, a meno che non sia più favorevole al reo”. Che non è il caso di Berlusconi.
Per lui dovrebbe valere il principio della irretroattività perché la decadenza da senatore si configura come una pena accessoria. Berlusconi, visto che non ha la dignità di dimettersi, può rimanere senatore. Ma dal gabbio.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
31.08.2013

Pubblicato da Davide

  • lanzo

    Ma ! Anche il famigerato Previti (solo a guardarlo in faccia, alle volte mi domando se Lombroso non avesse ragione) fu condannato ai domiciliari nelle sua principesca magione romana ed entrava ed usciva quando voleva.

    Amo Fini, ma non mi venga a dire che i Carabinieri osino prendere a calci in culoi un “potente ” Me sa che ha ha bevuto troppo wuiskini > Un Cucchi, magari si, ma i personaggi eccellenti li tratteranno con le pinze e i guanti bianchi e gli leccheranno anche il culo, percje’ “non si sa mai”.

  • GioCo

    Ai berluscones non entra nella zucca che il consenso non autorizza a commettere reati.

    HAHAHAHAHA!! AAAAHAAHAHAHA!! Questa frase è così insulsa da spiazzare le migliori performance di Luttazzi … Sono alle lacrime … Cioè vuol dire che Obama non può invadere l’Iraq, fare “extraordinary rendition”, approvare e promuovere la tortura, mandare per il mondo droni-killer? Oppure blocca Hollande dal sostenere entusasta l’intervento armato contro la Siria e (di conseguenza) la terza guerra mondiale? Oppure alla Merkel di schiacciare un intero Stato occidentale e moderno (la Grecia) riducendolo in condizioni più devastanti del Burundi (uno dei 5 paesi più poveri del mondo)? Oppure impedisce a Putin di fare affari con la mafia Russa? Oppure Shinzo Abe di far vivere la sua popolazione accanto al più devastante inquinamento radiattivo di tutti i tempi, 100, forse 1000 volte più grave di Chernobil, facendo finta che tutto vada bene (cioé senza fare niente)?

    Ai potenti (fantoccio) del consenso “politico” gliene frega nella misura in cui possono evitare quell’ombra di organizzazione sociale che fu chiamata democrazia, che fa parte del nostro passato se mai è esistita e andrebbe comunque rinominata in demoniocrazia, per l’esperienza che ne abbiamo ricavato come genere umano. Ombra perché ha coperto innumerevoli volte atrocità disumane planetarie che fanno impallidire ogni orrore del passato. Prendiamone una caso, chessò, il neo-colonialismo (o l’industrialesimo, o mercificazione) che riduce masse di miliardi di persone che hanno il defetto di nascere dove c’è abbondanza di risorse alla totale indigenza, nell’indifferenza di chi gli succhia il sangue, oppure peggio se stanno tra il terreno e un mirino di un mitragliatore “che serve a proteggerli”, diventano un “effetto collaterale”. Viviamo in una specie di realtà totalmente surreale e apocalittica, ma si preferisce giudicare i pruriti del basso ventre di un vecchio che ha sempre pagato lautamente tutte le sue puttanelle, piuttosto che guardare il mare di merda in cui è sprondata l’intera politica (sociale) mondiale. Siamo nell’era della disumanità eletta a “salvatrice dell’anima”. Auguri a tutti, ne abbiamo bisogno!

  • ilsanto

    Silvio non ha la dignità di dimettersi, ma a parte i suoi parlamentari che ovviamente non lo mollano perchè mai farebbero tanti soldi, ne avrebbero una carica, mi domando come sia possibile che tanta gente sembri disposta ancora a votarlo. Per la retroattività per come la vedo io la legge è precedente alla sua condanna in Cassazione quindi dov’è il problema ? La legge dice : “Testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilita’ e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna ” dice di condanna mica si riferisce a quando è stato commesso il reato più chiaro di così.

  • ilsanto

    Quindi visto che la Chiesa ha bruciato le streghe sui roghi allora i preti possono essere pedofili ? Non possiamo accettare che chi ha il potere possa fare ciò che vuole, magari non è facile fermarli o scoprirli ma se vogliamo un futuro migliore la strada è questa e non devi abbandonarti al cinismo.

  • Jor-el

    Non è questione di reati. Berlusconi e la magistratura sono parte di un sistema di potere che ha una sua dialettica interna, in massima parte occulta. E’ un po’ di anni che va avanti questo tiro e molla. Rispetto ai molteplici reati commessi dall’ex-premier (dalla semplice evasione fiscale alla combutta con la mafia, dalla corruzione/concussione all’induzione all prostituzione minorile, fino ad arrivare al tradimento semplice in occasione dell’attacco alla Libia e all’alto tradimento perpetrato con l’approvazione del fiscal compact) direi che la magistratura ci è sempre andata con il guanto di velluto, altro che accanimento giudiziario! L’attuale snodo, probabilmente, significa che il vero potere intende dare il definitivo ben servito a Berlusconi, e lui sta trattando sul destino del proprio patrimonio. Credo… Ma forse, anzi, sicuramente, c’è anche dell’altro che non so.

  • andyconti

    Se resta senatore in carcere si trasfroma in uno straordinario eroe con conseguenze elettorali imprevedibili.