Home / ComeDonChisciotte / SICURI CHE L'AMERICA SIA GRILLINA ?
11521-thumb.jpg

SICURI CHE L'AMERICA SIA GRILLINA ?

DI MARCELLO FOA

I ripetuti annunci americani favorevoli a Beppe Grillo e al Movimento 5 Stelle hanno suscitato diverse reazioni di comprensibile stupore e talvolta di sconcerto, sia a destra che a sinistra. Che sta succedendo? Perché gli Usa tendono la mano a Grillo?

Una risposta politicamente corretta è la seguente: l’America paladina della democrazia vede con favore lo sviluppo di un movimento popolare come quello dele Cinque stelle. Corretta e in parte plausibile ma, ne converrete, non del tutto convincente. Washington è abituata a calibrare con attenzione le proprie mosse di politica estera e l’idealismo non rappresenta certo la bussola strategica degli strateghi americani che, semmai, come più volte detto dai presidenti Usa sia democratici che repubblicani, badano soprattutto all’interesse nazionale.
E attraverso questo filtro bisogna interpretare le mosse statunitensi.

In teoria, Beppe Grillo dovrebbe essere additato come un nemico degli Usa, alla stregua almeno un Lula. Quando alza il tiro e commenta vicende di politica estera, il comico genovese è irrefrenabile: appoggia l’Iran, critica Israele, stronca le guerre americane, denuncia il Bilderberg e lo strapotere delle banche. Eppure Washington appare serafica, lascia correre; anzi moltiplica gli attestati pubblici di stima, lasciando tutti interdetti.

Ingenui? Sprovveduti? Macché! Gli Usa sono molto pragmatici. Se vedono emergere un nuovo movimento politico, che non hanno possibilità di condizionare, tentano, in prima battuta, di capire e, in seconda, di farselo amico. Questa fase “conoscitiva” è venuta alla luce solo ora, in realtà è in atto da almeno 3-4 anni e il referente non è Grillo, ma Casaleggio. E’ lui, secondo quanto emerso in questi giorni, l’”Americano” del movimento. Per quale ragione nessuno lo sa, forse nemmeno lo stesso  Grillo, che è un libro aperto, mentre dell’enigmatico Casaleggio si sa ben poco, se non che è un autentico fuoriclasse della Comunicazione online e questo potrebbe anche bastare a renderlo un referente interessante per gli Usa.

Di certo l’America vuole  tenere aperto il dialogo con tutti i protagonisti della politica italiana, senza timore di apparire incoerente, allo scopo di continuare ad influenzare l’Italia, come avvenuto dal Dopoguerra ad oggi indipendentemente dal colore politico del governo in carica. Dunque, se un giorno Grillo dovesse andare al potere, Washington – grazie alle buone relazioni costruite finora – potrebbe perlomeno sperare di non vedere compromesso questo suo privilegio. Vogliamo chiamarla diplomazia preventiva?

Ma c’è anche una seconda ragione, a mio giudizio ancora più interessante. Analizzando bene la politica estera statunitense – dunque senza l’ingenuità tipica di molti commentatori filo o antiamericani – emerge come il comportamento nei confronti degli alleati non sia sempre lineare nè riconoscente e tantomeno idelogico, bensì caratterizzato da ribaltamenti di posizione talvolta repentini o brutali, sebbene, condotti con grande maestria comunicativa al fine di non turbare le percezioni dell’opinione pubblica.

L’esempio più recente riguarda la cosiddetta Primavera araba, che non fu affatto spontanea: l’America non ha esitato a mollare alleati storici come Mubarak e Ben Ali, preferendo sostenere un movimento integralista sunnita, quello dei Fratelli Musulmami, che per tre decenni aveva considerato pericoloso o comunque impresentabile. Dopo l’11 settembre i fondamentalisti sunniti erano i nemici, ora invece sono diventati i principali alleati di Washington, che infatti li sostiene anche in Siria. Il paradigma è cambiato in modo spettacolare eppure pochi sembrano essersene accorti e pertanto nessuno ne chiede conto a Washington.

Anche in Italia certi rivolgimenti sono stati clamorosi: a inizio degli anni Novanta a Washington non dispiacque certo veder uscire di scena la Dc, il Psi, i Craxi, gli Andreotti; insomma quel Pentapartito che per quasi 50 anni si era opposto all’onda comunista. Negli anni successivi proprio certi esponenti di chiara  formazione Pci, risultarono quasi più graditi di molti politici di centrodestra, sebbene questi fossero, visceralmente  e da sempre filoamericani.

L’America, come ogni grande potenza, si muove con lucidità e talvolta estremo cinismo, secondo parametri e interessi (economici e geostrategici) sovente non dichiarati e che non sono facilmente interpretabili da giornalisti che solitamente brillano per superficialità.

Ecco perchè sbaglia chi, a destra come a sinistra, commenta con smarrimento le aperture statunitensi a Grillo; e verosimilmente sbagliano Grillo e Casaleggio se pensano di avere in tasca il placet americano. Oggi forse, ma domani?

Domani proprio i grillini potrebbero essere additati, come estremisti o addirittura come dei novelli, pericolosi Chavez. Per ragioni, ovviamente, imperscrutabili.

Occhio, grillini…

Marcello Foa
Fonte: http://blog.ilgiornale.it
Link: http://blog.ilgiornale.it/foa/2013/03/15/sicuri-che-lamerica-sia-grillina/
15.03.2013

Pubblicato da Davide

  • Firenze137

    secondo me la chiave di lettura di ogni cosidetto “repentino cambiamento” degli USA nei confronti delle varie “realtà” del mondo sono solo e soltanto i maledetti e dannati “soldi” o interessi, che notoriamente non hanno odore..

    A Casaleggio/Grillo interessano i soldi ? . Uno di Genova come Grillo i soldi li dovrebbe avere nel DNA.. ma questa è anche una battuta che lo stesso Grillo ripete spesso, quindi non fa testo. Casaleggio nel mondo del business sicuramente ci naviga da parecchio, però non ci è dato di sapere, o perlomeno io non lo so, se ci ha veleggiato con spirito di sfida della serie ” mo te faccio vedere io cosa riesco a fare..” o spirito di esaltazione ed infatuazione indotto dall’indubbio fascino del potere che i grandi patrimoni a 9 o 12 zeri conferiscono a chi li detiene

    Certo sarebbe un vero miracolo, il quale mi ricorda sotto certi aspetti la vicenda di Davide e Golia, che 2 semplici “umani”, abitanti da circa 60 anni di questo pianeta – dotati peraltro di un’intelligenza non comune questo credo sia innegabile – riescano “da soli” a mettere “in crisi” in pochi anni ( 3-4 ??) un sistema di “potere” economico/politico consolidato nel tempo e apparentemente inespugnabile. Sarà un mio sogno ? Può essere. Sarà stato un loro sogno ? Anche. Chi vivrà vedrà.

  • Aironeblu

    Quali sono questi ripetuti annunci americani favorevoli al M5S? Mi deve essere sfuggito qualcosa…

  • Tonguessy

    L’America, come ogni grande potenza, si muove con lucidità

    Va annoverato nel lungo elenco di mosse lucide l’invasione del Vietnam, l’episodio della Baia dei Porci e la lunga serie di flop clamorosi che da molto tempo hanno minato l’idea che gli USA possano essere una nazione che non prende mai cantonate solenni?

  • radisol

    I ripetuti “annunci” sono in realtà una solenne minchiata ed una mezza minchiata … la minchiata solenne è quello che Lucia Annunziata ( ma dietro di lei anche un pò di “sinistrati” del giro di Rifondazione ) ha spacciato addirittura per un “entusiasta appoggio della finanza Usa” a Grillo … in realtà si trattava di un articolo personale di un ex dirigente di Goldman Sachs, dimissionario, dove poi, facendone la traduzione, si scopriva che il M5S veniva citato in un unica frasetta … e pure con il punto interrogativo … la mezza minchiata è invece la storia dell’ambasciatore Usa a Roma che due giorni fa, parlando ad una platea di studentelli imberbi di un liceo romano, avrebbe elogiato il movimeno grillino …. cosa, che vedendo il filmato, risulta vera ….. ma anche cosa peraltro subito smentita categoricamente da Washington che l’ha ridotta appunto ad un parere personale del diplomatico …

  • cardisem

    Leggo: «e verosimilmente sbagliano Grillo e Casaleggio se pensano di avere in tasca il placet americano.»

    Io mi preoccuperei se il placet vi fosse… Quindi, forse sono quelli del Giornale che non hanno capito bene… Certo, se intanto non danno fastidio, la cosa non guasta… Vedremo poi quando si dovesse arrivare al concreto… Vedremo csa succederà allora…

  • Servus

    A me sembra che oggi la politica USA sia indirizzata ad solo obiettivo, quello di Roma contro Cartagine: Cartago delenda est.

    Per dominare il mondo oggi preferisce distruggere o lasciar distruggere tutto e tutti:
    l’Iraq, L’Afganistan, la Tunisia, la Libia, l’Egitto, la Siria, il Mali, la Grecia.

    Prossimi l’Iran, l’Italia, la Spagna, il Portogallo, poi gli altri.

  • clausneghe

    Per vedere se fanno sul serio,gli amici Ammerikani, bisogna aspettare l’esito della lotta NO MUOS portata avanti dalla popolazione di Niscemi, con l’appoggio del M5* Sicilia. Per intanto le hanno buscate di brutto anche oggi,per la terza volta consecutiva. Vedremo, se fermato il Muos e chiuse le basi delle truppe di occupazione statunitensi qui in Italia, saranno ancora nostri amici,del moVimento,voglio dire. A meno che Beppe & C. facciano una vergognosa retromarcia. Vedremo.

  • Bloodow

    Forse gli statunitensi si sono solo semplicemente accorti che nessuno potra’ comunque fare peggio di cio’ che hanno fatto PDL e PD meno elle.

  • Lestaat

    Ah ok, grazie radisol.
    Questi giorni mi ero distratto e ancora non avevo avuto modo di vedere come stavano le cose.
    Stanno come al solito parlando del nulla insomma.
    Ormai siamo veramente al delirio cmq.

  • Mondart

    Gli USA non sono che il “Golem”, la “base luna” di una volontà altra, nata in Europa, e a cui ora interessa soprattutto l’ Europa. L’ america può attendere.

  • pantos

    lucidissima analisi.
    complimenti a foa.

    la cosa più inquietante è che gli USA ci han lasciati votare M5S senza nessuna ennesima strage di stato prima del voto, senza nessun colpo di scena che avrebbe messo fuori gioco in un baleno grillo. sarebbe bastata una cameriera alla strauss khan per intenderci a rovinarlo prima del voto!

    sì è vero. primavera araba, dipietro e occhetto (che però non ce l’hanno fatta!), docet, ma stavolta grillo non promette niente di buono proUSA, nessuno spiraglio! anzi. hanno di fatto bloccato il MUOS (anche se i lavori stanno andando avanti lo stesso perchè non hanno potuto notificare la revoca autorizzativa alla base NATO di Sigonella!) che è un impianto di altissima caratura strategica alla stregua di una nuova base NATO!!!!

    qui qualcuno cova qualcosa che non ci dicono. o gli USA o Grillo/casaleggio o entrambi!!!!

  • vic

    E se gli USA rispetto al M5S sono semplicemente prosaici?

    Studiano il fenomeno per controllarlo meglio nel caso si presentasse su larga scala in casa loro. La mentalita’ M5S e’ gia’ presente qua e la’ anche negli USA. Mai sentito parlare Gerald Celente? Oppure Ron Paul?

    Foa invece e’ un rebus. Sicuramente intelligente, diventa incomprensibile come possa strisciare ai piedi del cav. Ed ha un suo lato opportunista. Ora che l’Italia e’ in ginocchio, fa il direttore per TImedia, una piccola holding multimediatica del canton Ticino.
    Mai pero’ che citi, una volta che sia una, la Svizzera come esempio, sia per la costruzione di un’Europa decente, sia come esempio di tante proposte M5S da lungo tempo attuate e talmente ovvie che nessuno ci fa piu’ caso.

    E intanto si pappa uno stipendio non disprezzabile da TImedia, alla faccia dei giornalisti che in Svizzera ci sono nati e cresciuti, ma che la mettono giu’ meno dura del sedicente esperto di spin. Sicuramente abilissimo a promuovere se stesso.

    Marco Bazzi chiama TImedia “i conquistadores”.
    Ed ha ragione: cosa ci facevano le recenti trasmissioni smaccatamente filofasciste su Teleticino dal titolo “Storia d’Italia”? Foa come direttore le ha avallate. Neanche fosse la Mussolini.

    Reitero la mia delusione su Foa: che cerchi di spiegare la Svizzera agli Italiani. Una cosa che farebbe loro molto bene, in questo periodo dove l’ignoranza regna sovrana, anche fra la cosiddetta autoproclamatasi elite.

    😉

  • RicardoDenner

    Gli americani appoggiano qualsiasi forza destabilizzante che non sia di destra..in quanto pensano di lucrare sul casino che verrà provocato..

  • nigel

    Grillo e Casaleggio sono soltanto i catalizzatori della rabbia e dello scontento che nascono dal crollo del voto di scambio, in conseguenza di una crisi europea inserita nel più vasto scenario della globalizzazione. E se ci pensi bene, buona parte dei voti residui del PD e del PdL provengono da chi, direttamente o indirettamente, campa di pseudo politica

  • Penta

    Non è l’America ad essere grillina, è Grillo ad essere americano.

  • nigel

    Dopo la vittoria del M5S la politica europea e’ cambiata e anche molto… Si concede con benevola indulgenza un altro anno al Portogallo per rastrellare spiccioli dalle vuote scarselle, madame Merkel e’ molto più dolce e accondiscendente nei suoi proclami, lo stesso Monti ha sfoderato un tono curiale e quasi lamentoso nelle sue brevi esternazioni… e i Mercati, questi incorporei dei onnipotenti, hanno dimenticato la consueta cinica valutazione della credibilità del Paese (almeno per il momento, poi si vedrà ). È se gli States volessero proprio questo? Se, negli equilibri strategici facesse più comodo un’EU in “felice” decrescita e non un’EU germanocentrica? In ogni caso, il Re (EU) e’ nudo, ha manifestato tutta la sua debolezza. Sa perfettamente che e’ nelle nostre mani.

  • Kazonga

    Grillo è sostanzialmente contrario all’Euro, e questo non può che essere considerato un’ottima cosa dagli USA, che negli anni scorsi hanno visto vacillare la centralità del dollaro a vantaggio dell’Euro.

  • Tashtego

    Beh, se poi qualcun lo ammazza a seguito del no al muos, del no alle basi americane, del no alle missioni militari pro sion/usa, non potranno certo essere stati loro… loro lo apprezzavano!

  • CloverOhara

    A mio avviso è chiaramente un bilanciamento per limitare e arginare l’asse tecnocratico industriale franco-tedesco , la Germania ha dei surplus spaventosi con questa farsa del debito, gli esecutori sono le grandi banche finanziarie che fanno il lavoro sporco su commissione, e così si consuma la tragedia europea con gente non eletta da nessuno con uno spaventoso conflitto di interessi, ratificati da incompetenti esponenti della politica nostrana che hanno consegnato in un piatto d’argento la florida economia italiana degli anni 70 a questi massacratori di popoli della super finanza.
    Le leggi le fanno le banche, le leggi degli stati europei non contano nulla, qualsiasi cosa vi venga in mente deve essere conforme alle norme CE, minacciano ritorsioni da parte di un organismo non eletto e inattaccabile come la bce e il consiglio europeo, in pratica hanno già vinto e sono già nella fase della repressione, più a lungo riescono a resistere e più soldi fanno, ormai la guerra è dichiarata, solo un cieco non la vede.
    Gli Stati Uniti hanno in casa le sedi di questi poteri che ricordate, non sono i mandanti ma gli esecutori su commissione, pochi mesi fa si è dimesso un alto dirigente della goldman dichiarando al NY times che ormai all’interno dei consigli dirigenti si è smarrita ogni traccia di etica e morale.
    La stessa goldman è sotto inchiesta per dei fondi sospetti che hanno defraudato alcune fascie di investitori, e nello stesso tempo sapete tutti che i vari governatori delle varie amministrazioni sono tutti uomini goldman (sliding doors) e quindi anche all’interno dell’amministrazione Obama ci sono conflitti di potere, come sempre fin dai tempi di Kennedy.
    La guerra è cominciata da un pezzo e ci sono morti e feriti, tutte le nazioni del mediterraneo stanno soccombendo allo stapotere della cina europea ( la Germania) se non stai al passo in base ai trattati scellerati e firmati dai nostri geni della politica, paghi ammende pazzesche ( l’ultima 43 miliardi di euro da pagare in 5 giorni) che ha fatto schizzare il calcolo (fasullo e in realtà insignificante) del nuovo record del debito pubblico ita, 2200 miliardi di euro in costante aumento.
    In realtà sarebbe ininfluente sulla vita reale ma il terrorismo mediatico fa si che viviamo in una matrix concepita scientificamente a tavolino, nessuno può azzardarsi a mettere in discussione l’euro, pena la chiusura in un manicomio in cella di isolamento (vedi papandreu che gli scappò detto referendum).
    Trichè venne in Italia un anno fà e ammonì (anzi tuonò) “non è il momento di andare alle elezioni, è il momento di agire” , ecco le panzer divisionen della nostra era, ed ecco un altro Uomo goldman che assume il potere senza essere eletto da nessuno, intanto il nostro compatriota Draghi ci ha già avvertito: “se non mettete mano ai contratti dei lavoratori Kaput”.
    E’ spudoratamente sotto gli occhi di tutti ma nessuno e ripeto nessuno ha la forza di cambiare questa deriva.
    In questo quadro una buona parte dell’amministrazione Obama decide di porre dei piccoli ostacoli per bilanciare lo strapotere di questi delinquenti dell’era moderna.

  • grillone

    ci sono due ragioni per questa apertura degli americani a grillo, una emotiva e una pratica: la prima è che gli americani(come tutti gli altri)preferiscono salire sul carro del vincitore, anzichè dei perdenti. e la seconda è che, da quando esiste l’euro, il dollaro, di fatto, non è piu l’unica moneta di riferimento globale; questa è la ragione per cui gli amerikani appoggiano(guarda caso)chi l’euro lo vuole sfasciare. in questo senso, l’america è sicuramente grillina. se poi grillo cominciasse a mandare via gli amerikani da aviano, vicenza, sicilia, ecc. state sicuri che divenerebbero molto meno grillini di adesso