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SEI MORTO IN 20 MINUTI

Registrato un livello record di radiazioni all’esterno della centrale “Fukushima-1”

Il livello delle radiazioni nei pressi dell’edificio “Fukushima-1”, dove sono disposti i reattori, risulta letale per l’uomo. Questo hanno comunicato in TEPCO, che gestisce la centrale elettro-nucleare, ci informa «The Asahi Shimbun».

Un pericoloso livello di radiazioni di 25 Sieverts /ora è stato riscontrato nell’area prossima alle turbine №1 e №2. Ad oggi, il livello più alto di radioattività che sia mai stato registrato al di fuori del sito nucleare.

Misurazioni sono state fatte negli otto lotti prospicienti le turbine. Secondo quanto riferito da un dirigente della Tokyo Electric Power Company (TEPCO), della sostanza radioattiva si liberava nella turbina già nel marzo del 2011.

Gli specialisti sostengono che un livello tale di radioattività può uccidere un uomo in soli 20 minuti.

Si tenga presente che in agosto, nella centrale “Fukushima-1” avevano scoperto la più grande perdita di acqua radioattiva dall’incidente del 2011, con una pericolosa concentrazione di circa 8,5 milioni becquerel /litro. La commissione per il controllo delle contaminazioni di energia atomica, ha assegnato il livello 3 di gravità. La Tepco non esclude perdite di sostanze radioattive nell’oceano. Il governo ha stanziato 470 milioni dollari per fare fronte alle conseguenze dell’incidente.

Recentemente si è venuto a sapere che ad oggi, la concentrazione di sostanze radioattive nelle acque sottostanti la centrale nucleare “Fukushima-1” ha raggiunto il suo livello record. Secondo la Tepco, i livelli di radiazione nei campioni di acqua prelevati dal pozzo di manutenzione, situato ad est della seconda turbina, è di 1,3 milioni di becquerel per litro. Quando il limite dello scarico in mare, per legge è di 60.000 becquerel.

Ricordiamo che l’incidente all’impianto “Fukushima-1” è avvenuto in seguito al terremoto di magnitudo 9.0 nel nord-est del Giappone del marzo 2011. A seguito delle scosse telluriche un successivo tsunami con onde di 14 metri ha inondato quattro dei sei reattori e disabilitato il sistema di raffreddamento degli stessi, portando ad una serie di esplosioni di idrogeno e alla fusione dei nuclei. L’incidente è considerato il più grande, nel quarto di secolo successivo al disastro nucleare di Chernobyl.

Fonte: http://russian.rt.com/
Link: http://russian.rt.com/article/19458
9.12.2013

Traduzione dal russo per www.comedonchisciotte.org di MASSIMO CONTINI

Pubblicato da Davide

  • albsorio
  • lucamartinelli

    Il disastro giapponese è senza fine, questo è il dramma. In Unione Sovietica la fuga radioattiva fu bloccata a prezzo della vita di decine di militari. In Giappone stanno tutti alla larga e la radioattività continua a fuoriuscire…..E’ un vero dramma…..finiremo contaminati tutti, se non bloccano la fuga….Ma non sanno come fare e non possono mandare civili a morire…..

  • albsorio

    Il problema non è mandare a morte qualche civile, fermare la radioattivitá non è una cosa semplice. Giusto per ricordare i dosimetri taroccati dati ai lavoratori…. http://demilia.blogautore.espresso.repubblica.it/2012/07/21/fukushima-dosimetri-taroccati-agli-operai-allinsaputa-della-tepco/

  • lucamartinelli

    Mi spiace, il problema è proprio mandare a morire qualche decina di persone. La radioattività si ferma seppellendo la centrale o una sua parte con tonnellate di cemento e piombo e non ci sono altri modi. Non ricordi Chernobyl? O sei giovane e non c’eri? Cmq non ho scritto che è un lavoro semplice…..se tale fosse l’avrebbero già fatto. Invece sono passati anni e sono ancora in alto mare. In Unione Sovietica lo fecero in un mesetto ORDINANDO ai militari di andare, pena la fucilazione….quindi morire per morire…. sono andati. Ciao

  • albsorio

    Non è come Chernobyl, è tutto piú complesso e grande, vedi il reattore tre che usava il MOX oppure le barre esauste che non possono essere abbandonate sotto una colata di cemento, il/i nocciolo/i (?) in melt-down, la vicinanza col mare. Non sono un esperto ma qualcosa conosco, mia moglie è bielorussa, la Bielorussia era al tempo una Repubblica dell’URSS, nonostante la centrale fosse in Ucraina è lo Stato che ha subito piú danni per il follow-out ricaduto con la pioggia, c’è chi dice provocata per ridurre i danni in zone più popolate. Sarebbe interessante sapere il nesso, se c’è, con Duga e il progetto Woodpeeker. Comunque per ricordare l’entitá del disastro:——-> http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=10010

  • mazzam

    Ce la farà il piccolo umano a giocarsi il mare? Con conseguenze inimmaginabili.

  • alvise

    I giapponesi in fatto di robotomizzazione sono molto esperti, se non ci arrivano loro potrebbero venirgli incontro gli USA, come? Con droni o robot.Non voglio fare fantascienza, perchè penso che, se non si può mandare l’uomo si mandi un sostituto, quindi penso ai robot.Robot sofisticati ovviamente, con telecamere per guidarli e telecomandi. Come ho detto, penso che i giapponesi o altri paesi, visto che conviene a tutti, un aiuto di questo genere lavorando in sinergia, forse potrebbe servire

  • albsorio

    Taroccare i dosimetri dei lavoratori è più semplice ed economico.

  • Gtx1965

    bisognerebbe mandare a pulire i veri responsabili di questo disastro, cioè coloro che hanno progettato ed autorizzato la costruzione di questa centrale…

  • Nauseato

    Il “bello” (bello si fa ovviamente per dire…) è che in realtà non gliene sbatte praticamente niente a nessuno.

    Quando capita di farvi cenno si va dal “… ma sì, tanto il Giappone è lontano…” al “… tu sei sempre allegro e spensierato, eh?..”. Come se la radioattività fosse un lieve vapore che si disperderà nel nulla prima che arriverà mai da queste parti oppure come se bastasse non pensarci…

  • cirano60

    La società occidentale postmoderna ha bisogno di crearsi pericoli esterni che ne minaccerebbe la sopravvivenza per continuare se stessa e non togliersi la maschera per accorgersi del suo nonsense di fondo. Caduti la visione mitica della vita, immersi in ineluttabile materialismo inventa mostri da Hollywood da cui difendersi . Nel 2001 furono le torri gemelle ora tra asteroidi e profezie Maya è spuntata l’apocalisse di Fukushima che è un falso problema o meglio relativamente facile da risolvere da un teem di esperti; dico la mia : isolare il tratto di mare dalle centrali, operare con macchinari automatici per smantellare il tutto ,recuperare il combustibile fissile e neutralizzarlo.

  • luiginox

    magari fosse un falso problema.se la stessa aiea di solito assai prudenziale h

    a classificato”catastrofe”,fondo scala 7 l’evento,qualcosa vorra’ pur dire.voglio proprio vedere se si fara’l’olimpiade in giappone.

  • sandrez
  • Nauseato

    Hai anche ragione sull’inventarsi “pericoli” di varia natura… Ma sulle possibili soluzioni allo specifico problema che temo sia per lo meno un più serio di quel che vorremmo pensare, sarei un po’ meno facilista.

  • makkia

    Mandare i robot… a fare COSA!?
    Il “problema grosso” del nucleare era stoccare pochi barili di materiale esausto per ogni centrale. Qui parliamo di *decametri cubi* di liquidi che rimarranno irrimediabilmente radioattivi per secoli… dove li metti?

    … a meno che…
    …a meno che non risolvi il problema alla radice: invece di stoccarli, li *diluisci*. Ecco che ne dimezzi la pericolosità ogni raddoppio del volume. Il che comporta una progessione esponenziale di acqua necessaria fino a raggiungere la diluizione che abbassi la radioattività sotto la soglia letale. Tradotto: sversare in mare e aspettare finché il collegamento fra lo sversamento e l’aumento di cancri, malformazioni e leucemie diventi “scientificamente indimostrabile” (anche perché diventerà statisticamente rilevante dopo lustri).
    Occhio e croce… uhmm… elevatoalla… riporto due… mhsì: un oceano dovrebbe bastare.

    Chissà perché mi aspetto che “operare” intorno alle centrali diventerà sempre più difficile finché “disgraziatamente” “non si riuscirà ad evitare” lo sversamento completo in mare.
    Shock e orrore!!
    Oh, ma la scienza&tecnologia “non si arrenderà” alle difficoltà (create dalla natura e dalla sfortuna, sia chiaro!) e fornirà la “soluzione della crisi”: si procederà alla bonifica (della terraferma), in volenterosa sinergia con la politica e i suoi giganteschi finanziamenti pubblici, e avremo l’happy ending.

    Poi qualche anno dietro la lavagna con le orecchie d’asino e finalmente BUM ecco le nuove centrali (ovviamente sicure: parola di scout!).

  • alvise

    Mi riferivo al fatto che, mandare personale a fare qualunque lavoro è altamente pericoloso, e quindi non puoi obbligare nessuno ad intervenire. E’ da questo concetto che è scaturita la mia ipotesi.A meno che nessuno faccia nulla e si lasci tutto al caso, ma se devi forzatamente mandare personale, tu dici “a fare cosa” se si impiegassero robot. Le stesse cose che potrebbe fare una persona, perchè no?

  • lucamartinelli

    io parlavo d’altro, cmq va bene lo stesso. saluti

  • TarasBulba

    Si si….Il Giappone sarà pure lontano ma il pesce pescato nel Pacifico ( magari in zone come FAO 61,71,77) può capitare nel piatto di chiunque….

  • TarasBulba

    PS: Per questo forse è bene controllare le etichette……