Home / ComeDonChisciotte / SECONDO IL CREDIT SUISSE LA RICCHEZZA ITALIANA DELLE FAMIGLIE E’ LA TERZA AL MONDO: FORSE E’ PER QUESTO CHE IL BELPAESE E’ SOTTO ASSEDIO, SE FOSSE POVERO NON SUCCEDEREBBE ?
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SECONDO IL CREDIT SUISSE LA RICCHEZZA ITALIANA DELLE FAMIGLIE E’ LA TERZA AL MONDO: FORSE E’ PER QUESTO CHE IL BELPAESE E’ SOTTO ASSEDIO, SE FOSSE POVERO NON SUCCEDEREBBE ?


DI MITT DOLCINO

scenarieconomici.it

Dunque l’Italia sarebbe al terzo posto tra i paesi più ricchi del mondo occidentale, ricchezza privata (fonte WSI):

”Si attesta a $142.000, in rialzo +9,6%. Primo posto Australia, secondo Belgio. I nomi degli altri paesi dietro di noi.

ROMA (WSI) – Nonostante la recessione che morde da cinque anni, l’Italia si conferma sul podio mondiale delle economie più ricche al mondo secondo la classifica dal Credit Suisse nella quinta edizione del Global Wealth Report.

Lo studio mostra che la ricchezza media di ogni adulto in Italia si attesta a 142mila dollari a metà dell’anno in corso con un aumento del 9,6% rispetto ai dodici mesi precedenti.

Al primo posto l’Australia con 225mila dollari, poi il Belgio con 173. Altre due paesi europei al quarto e quinto posto, Francia e Gran Bretagna, rispettivamente con 141mila e 131mila dollari.

Solo in ottava posizione la Svizzera con 107mila dollari, ma in termini di ricchezza media gli elvetici si confermano al primo posto con una ricchezza individuale di 581mila dollari, mentre l’Italia esce dalla top ten.

Balzano al quarto posto gli Stati Uniti con 348mila dollari, preceduti soloda Australia (431mila dollari per ogni adulto) e Norvegia con 359mila. (TMNEWS)”

Alla fine viene fuori il messaggio che stiamo ripetendo da tempo, anzi vogliamo aggiungerci un dettaglio dell’anno scorso in modo da informare meglio i lettori:

Or dunque, l’Italia non solo è al terzo posto quest’anno ma ha anche e soprattutto la miglior distribuzione di ricchezza del mondo occidentale (ricchezza mediana). Chiaramente i nostri “partners” europei stanno minando l’ottima distribuzione italica di ricchezza e benessere, l’austerità sta massacrando il benessere nazionale pur essendo dichiaratamente inutile per fare crescita (e dunque perchè continua ad essere imposta se non serve ed anzi è controproducente? Per altro imponendola solo all’Italia…???).

Dunque smettiamo di piangerci addosso, l’Italia non avrà materie prime ma ha abbondante capitale privato. Se per esempio si usasse tale capitale privato per ripagare il debito estero per poi uscire dall’euro si farebbe una cosa saggia (massacrando conseguentemente l’export tedesco, memento che l’Italia resta il maggior competitor manifatturiero continentale dei teutonici, ancora per poco se non si fa qualcosa…): ossia, chi vuol far credere agli italiani che sono poveri sta dicendo il falso. Parallelamente il fatto che un paese sia ricco, molto ricco, costituisce una ottima ragione per assediarlo.

Che dite, è un caso che la Germania e l’Europa tedesca riservino rigore particolarmente all’Italia? Inoltre il Bel(tonto)paese ha anche un altro vantaggio: è disunito, ha una classe politica poco o nulla patriottica e quindi è bersaglio facile…. A pensare male si fa peccato ma molto spesso ci si azzecca…

Vi passo un aneddoto: nel libro di Fratscher che ho introdotto la scorsa settimana (http://www.hanser-literaturverlage.de/buch/die-deutschland-illusion/978-3-446-44034-0/ http://wn.com/Marcel_Fratzscher ), quello in cui il capo economista di DIW (uno che conta veramente in Germania) definiva la ricchezza tedesca quanto meno effimera **, si diceva oltre a stigmatizzare il problema degli anziani tedeschi (…), che la Germania doveva creare un fondo di opere d’arte, sinceramente devo ancora analizzare la genesi di tale interessante proposta ma è abbastanza curioso che proprio in questi giorni ad una settimana dalla pubblicazione del libro succitato i governanti italiani abbiamo annunciato che le tasse italiane si possono pagare anche in opere d’arte. Che sia una possibile merce di scambio?

Mah, datemi pure del complottista ma sta di fatto che non sarebbe la prima volta. Come ben racconta la storia dei memoriali di Aldo Moro, quando il gerarca nazista Kappler scappò dall’ospedale del Celio a Roma, era criminale di guerra, venne fuori che la fuga derivava da una esplicita richiesta del Governo tedesco di H. Schmidt che voleva Kappler in Germania in quanto malato terminale, evidentemente aveva preso degli impegni con gli ex nazisti (o era semplice pietà per un criminale che aveva trucidato migliaia di persone…). La cosa interessante è che, scavando scavando, si scopre che il Governo tedesco aveva vincolato l’erogazione di un prestito verso l’Italia alla liberazione di Kappler, per cui fu inscenata la fuga di Stato…. *

Ah, quante cose non sappiamo…. E per favore almeno per qualche giorno smettetela di mettermi i tedeschi sugli altari, alla fine negli ultimi 100 anni hanno scatenato due guerre, coniato il termine Olocausto ed oggi stanno affamando buona parte dell’Europa non germanofona per loro diretti interessi economici, questi sono fatti. E non mi viene da dire che siano cambiati radicalmente dalla fine dell’ultimo conflitto mondiale, che dite….?

Mitt Dolcino
Fonte: http://scenarieconomici.it
Link: http://scenarieconomici.it/secppndo-credit-suisse-ricchezza-italiana-delle-famiglie-ee-terza-mondo-forse-per-belpaese-assedio-se-fosse-povero-non-succederebbe/
14.10.2014

NOTE

* http://www.attualita.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=3809:15-agosto-1977-la-fuga-di-stato-del-nazista-kappler&Itemid=27

** http://scenarieconomici.it/germania-paese-strutturalmente-povero-per-mantenere-elevato-tenore-vita-delle-proprie-genti-delle-proprie-ricchissime-elites-depredare-i-propri-vicini-considerazione-later/

Pubblicato da Davide

  • MarioG

    Hanno scatenato due guerre. Parola di brittanico!

  • Hamelin

    La seconda non è totalmente da imputare ai tedeschi .

    E’ come se in una partita di calcetto tu perdi e i tuoi avversari ti prendono maglietta , pantaloncini , scarpe , borsa , accappatoio e pallone e ti lasciano sotto la piogga nudo mentre ti deridono .

    Se tu ti incazzi e li pesti a sangue hai sicuramente torto ma anche delle buone motivazioni che in parte ti giustificano. 

  • MarioG

    t..nn

  • MarioG

    Chissa’ come la misurano la ricchezza, se magari includono i proventi delle mignotte, come evidenziava P.B. pochi giorni fa. Certo che ormai tutta questa ricchezza non la vedo. Le attivita’ chiudono. Ormai la gran maggioranza lavora per tirare avanti, per mantenere quel poco che ancora ha, magari due mattoni ipertassati, senza prospettiva di una crescita. Semmai all’opposto, stante anche la piramide demografica rovesciata. Amen

  • vic

    Non sono economista, ne’ ho vogloia di cercare numeri che sono per loro natura piuttosto vaghi.

    Comunque invito chi ha sottomano le cifre, di andare a controllare se per caso la ricchezza delle famgilie italiane non consista in ricchezza immobile, cioe’ essenzialmente della casa.
    Poi parlare di ricchezza sottacendo il carico debitorio che ognuno ha sulle spalle, mah. Andrei anche a vedere se in campagna sono ancora tanti i piccoli proprietari.
    Tanto per dire il Credit Suisse, se mi ricordo bene, e’ il maggior prorpietario di vigneti in Italia. Che c’azzecca una banca coi vigneti? Perche’ non li lascia al vignaiolo che comunque quei vigneti li deve coltivare? Forse che ci vanno i bancari a fare questo lavoro?
    Mi sa che articoli di questo genere sono un preludio all’assalto all’ultima diligenza: quello delle case di proprieta’ famigliare.
    Come dice il nostro, a pensar male…
  • spartan3000_it

    Risparmio privato e debito pubblico sono correlati: soprattutto se i detentori del debito sono prevalentemente cittadini e non istituzioni straniere che tra l’altro hanno_depotenziato/stanno_depotenziando i loro investimenti nel debito pubblico italiano. Cio’ non evita la recessione e anzi la favorisce man mano che il debito pubblico diventa impagabile in via ordinaria. La preferenza dell’imprenditore valido (non il solito debitore incallito) e’ disinvestire e vivere di rendita magari delocalizzando in attesa del default.

  • lanzo

    Di certo il patrimonio immobiliare dello SCV non lo tocchera’ nessuno e non sono bruscolini.

    Non dimentichiamo anche che il costo degli appartamenti nelle grandi citta’ credo sia  (perche’ ninzo’)  superiore alla media europea.
  • Matt-e-Tatty

    La ricchezza delle famiglie italiane è certamente la casa in cui la famiglia vive, più della metà delle famiglie italiane possiede la prima casa.

    Ma la casa è un bene che non da reddito e non è spendibile.

    Può una famiglia vendere la casa? Si, ma poi gli serve un’altra casa, acquistata o in locazione, se non vuole andare a vivere in un camper (e in quel caso deve acquistare o affittare il camper).

  • neroscuro2014

    Stavo per domandare la stessa cosa, poi ho visto il tuo post. Temo proprio che "la casa" sia buona parte di questa famosa ricchezza che non si può certo vendere con facilità e soprattutto si svaluta molto se tutti vendono nello stesso momento. Se è così, hanno fatto molto male i loro conti.