Home / ComeDonChisciotte / SE LO SENTISSE PUTIN, LO LICENZIEREBBE. PERCHE' IL FATTO QUOTIDIANO ATTACCA GIULIETTO CHIESA ?
13173-thumb.jpg

SE LO SENTISSE PUTIN, LO LICENZIEREBBE. PERCHE' IL FATTO QUOTIDIANO ATTACCA GIULIETTO CHIESA ?

FONTE: LIBREIDEE.ORG

«Giulietto Chiesa mente», scrisse tanti anni fa l’agenzia Tass, quando al Cremlino c’era Breznev, che evidentemente non gradiva l’indipendenza del corrispondente italiano. Oggi, nel 2014, lo stesso Chiesa viene definito «più zarista di Putin». Da chi? Dal “Fatto Quotidiano”, che per colpire l’autore de “La guerra infinita” ospita un insolito corsivo «non firmato, quindi redazionale», che per Chiesa è «un attacco in perfetto stile maccartista, proprio da caccia alle streghe». L’imputazione: passare, su “Pandora Tv”, «le veline di “Russia Today”, il network mediatico del Cremlino», arrivando a sostenere che l’Est dell’Ucraina sia abitato da “russi”. «Se lo sentisse Putin, lo licenzierebbe», scrive il “Fatto”. Replica Chiesa: «Chi scrive non sa, evidentemente, che in Ucraina ci sono all’incirca dieci milioni di russi», cioè cittadini ucraini di etnia russa che «non si fidano dei gestori provvisori di Kiev». E attenzione: «Non sono solo russi, quelli che si difendono contro la giunta militare golpista di Kiev: ci sono anche molti ucraini non russi».
Perché il “Fatto” si scaglia contro l’ex corripondente da Mosca? Giulietto Chiesa ha lavorato per “L’Unità”, per “La Stampa”, per la Rai, per il Tg5. Ha insegnato all’università negli Stati Uniti, ha fondato con Mikhail Gorbaciov il “World Political Forum”, assise internazionale permanente per riflettere sulla governance mondiale dopo la fine della guerra fredda. Soprattutto, da almeno dieci anni, è impegnato nella denuncia sulle falsisficazioni del massimo tabù nel nuovo secolo, gli attentati dell’11 Settembre frettolosamente attribuiti a Bin Laden, già plenipotenziario della Cia in Afghanistan prima di diventare “lo sceicco del terrore”, capace di accendere la miccia da cui sono scaturite tutte le guerre degli ultimi anni, a cominciare dall’Afghanistan e dall’Iraq. Di tutti gli opinion leader più in vista, forti del loro riconosciuto prestigio personale – scrisse tempo fa un osservatore scomodo e intransigente come Paolo Barnard – Giulietto Chiesa è l’unico che sia stato capace di rinunciare davvero a tutte le comodità del suo rango pur di continuare a impegnarsi, senza compromessi, per lo smascheramento delle menzogne ufficiali.
«Se ci fosse un’informazione decente in questo paese, non avrei pensato a fondare “Pandora Tv”», replica oggi Chiesa. Che accusa: sull’Ucraina, i media mainstream hanno oscurato la notizia principale, all’inizio della crisi, e cioè «non ha mostrato le immagini dei poliziotti di Maidan bruciati dai pacifici dimostranti nazisti armati di lanciafiamme». Al “Fatto”, Giulietto Chiesa risponde così: «Fornite le notizie, non censuratele». In altre parole: meglio la voce di “Rt” che le “veline” di John Kerry. Sempre più spesso, oggi, si invertono gli schemi: increscioso, per Barbara Spinelli, che a dare asilo a Edward Snowden non sia stata la civile Europa, colpita dal Datagate persino con lo spionaggio ai danni del telefono personale di Angela Merkel. Snowden, cui dobbiamo la verità sulle intercettazioni di massa della Nsa, ha ottenuto rifugio solo presso Vladimir Putin.
Giulietto Chiesa si dichiara stupito che questo attacco «personale, diretto, insultante» non provenga da “Repubblica” o dal “Corriere”, ma dal “Fatto”. Giovanni Miotto, un abbonato del giornale di Padellaro, Gomez e Travaglio, protesta pubblicamente, dando ragione a Chiesa: «Nelle pagine del “Fatto” dedicate agli esteri, da mesi ormai regna la disinformazione». Miotto riferisce di aver appena scritto «una mail di protesta» alla direzione del giornale, lamentandosi «dell’insostenibile livello di quanto pubblicato sull’Ucraina». Quanto a “Russia Today” – che “Pandora” riprende in italiano, via web – ha semplicemente raccontato i fatti, sottraendosi alla censura occidentale organizzata proprio da Kerry. «Dire che siamo dei “velinari di Rt” è semplicemente un insulto: e si ricorre all’insulto quando non si hanno argomenti», aggiunge Chiesa, presentato dal “Fatto” come una sorta di “dipendente” di Putin. «Qui ci sarebbero gli estremi per una querela, ma non voglio aspettare dieci anni per avere ragione: la ragione è già tutta nella mia storia professionale di corrispondente e di scrittore, non ho bisogno di altro». Il primo a calunniarlo, accusandolo di «essere stato pagato dal Kgb», fu Bettino Craxi, poi condannato per diffamazione.

«Giulietto Chiesa mente», scrisse tanti anni fa l’agenzia Tass, quando al Cremlino c’era Breznev, che evidentemente non gradiva l’indipendenza del corrispondente italiano. Oggi, nel 2014, lo stesso Chiesa viene definito «più zarista di Putin». Da chi? Dal “Fatto Quotidiano”, che per colpire l’autore de “La guerra infinita” il 26 aprile ospita un insolito corsivo «non firmato, quindi redazionale», che per Chiesa è «un attacco in perfetto stile maccartista, proprio da caccia alle streghe». L’imputazione: passare, su “Pandora Tv”, «le veline di “Russia Today”, il network mediatico del Cremlino», arrivando a sostenere che l’Est dell’Ucraina sia abitato da “russi”. «Se lo sentisse Putin, lo licenzierebbe», scrive il “Fatto”. Replica Chiesa: «Chi scrive non sa, evidentemente, che in Ucraina ci sono all’incirca dieci milioni di russi», cioè cittadini ucraini di etnia russa che «non si fidano dei gestori provvisori di Kiev». E attenzione: «Non sono solo russi, quelli che si difendono contro la giunta militare golpista di Kiev: ci sono anche molti ucraini non russi».

Perché il “Fatto” si scaglia contro l’ex corripondente da Mosca ?

Giulietto Chiesa ha lavorato per “L’Unità”, per “La Stampa”, per la Rai, per il Tg5. Ha insegnato all’università negli Stati Uniti, ha fondato con Mikhail Gorbaciov il “World Political Forum”, assise internazionale permanente per riflettere sulla governance mondiale dopo la fine della guerra fredda. Soprattutto, da almeno dieci anni, è impegnato nella denuncia sulle falsificazioni del massimo tabù nel nuovo secolo, gli attentati dell’11 Settembre frettolosamente attribuiti a Bin Laden, già plenipotenziario della Cia in Afghanistan prima di diventare “lo sceicco del terrore”, capace di accendere la miccia da cui sono scaturite le guerre degli ultimi anni, a cominciare dall’Afghanistan e dall’Iraq. Di tutti gli opinion leader più in vista, forti del loro riconosciuto prestigio personale – scrisse tempo fa un osservatore scomodo e intransigente come Paolo Barnard – Giulietto Chiesa è l’unico che sia stato capace di rinunciare davvero a tutte le comodità del suo rango pur di continuare a impegnarsi, senza compromessi, per lo smascheramento delle menzogne ufficiali.

«Se ci fosse un’informazione decente in questo paese, non avrei pensato a fondare “Pandora Tv”», replica oggi Chiesa. Che accusa: sull’Ucraina, i media mainstream hanno oscurato la notizia principale, all’inizio della crisi, e cioè «non hanno mostrato le immagini dei poliziotti di Maidan bruciati dai pacifici dimostranti nazisti armati di lanciafiamme». Al “Fatto”, Giulietto Chiesa risponde così: «Fornite le notizie, non censuratele». In altre parole: meglio la voce di “Rt” che le “veline” di John Kerry. Sempre più spesso, oggi, si invertono gli schemi: increscioso, per Barbara Spinelli, che a dare asilo a Edward Snowden non sia stata la civile Europa, colpita dal Datagate persino con lo spionaggio ai danni del telefono personale di Angela Merkel. Snowden, cui dobbiamo la verità sulle intercettazioni di massa della Nsa, ha ottenuto rifugio solo presso Vladimir Putin.

Giulietto Chiesa si dichiara stupito che questo attacco «personale, diretto, insultante» non provenga da “Repubblica” o dal “Corriere”, ma dal “Fatto”. Giovanni Miotto, un abbonato del giornale di Padellaro, Gomez e Travaglio, protesta pubblicamente, dando ragione a Chiesa: «Nelle pagine del “Fatto” dedicate agli esteri, da mesi ormai regna la disinformazione». Miotto riferisce di aver appena scritto «una mail di protesta» alla direzione del giornale, lamentandosi «dell’insostenibile livello di quanto pubblicato sull’Ucraina». Quanto a “Russia Today” – che “Pandora” riprende in italiano, via web – ha semplicemente raccontato i fatti, sottraendosi alla censura occidentale organizzata proprio da Kerry. «Dire che siamo dei “velinari di Rt” è semplicemente un insulto: e si ricorre all’insulto quando non si hanno argomenti», aggiunge Chiesa, presentato dal “Fatto” come una sorta di “dipendente” di Putin. «Qui ci sarebbero gli estremi per una querela, ma non voglio aspettare dieci anni per avere ragione: la ragione è già tutta nella mia storia professionale di corrispondente e di scrittore, non ho bisogno di altro». Il primo a calunniarlo, accusandolo di «essere stato pagato dal Kgb», fu Bettino Craxi, che per questo fu poi condannato per diffamazione.

Fonte: www.libreidee.org

Link: http://www.libreidee.org/2014/04/crisi-ucraina-perche-il-fatto-attacca-giulietto-chiesa/

27.04.2014

Pubblicato da Davide

  • gm

    con questo suo "attacco" a Chiesa, il Fatto quotidiano ha sempòicemente svelato
    la sua vera natura, di giornale al servizio della propaganda occidentale e di
    quella americana in particolare.
    Quando Chiesa dice che in ucraina ci sono
    milioni di russi dice la semplice realtà…anzi dovrebbe aggiungere che in
    quelle regioni che si sono ribellate ai golpisti di Kiev, non esistono dei
    semplici "russofili" (che andrebbe tradotto con "amici dei russi") ma dei russi
    nel senso pieno della parola.
    L’ucraina come entità statuale non è mai
    esistita e non esiste in quanto è solo un puzzle di nazionalità diverse: russi,
    rumeni, polacchi e chissà cos’altro!
    Perciò sarebbe opportuno che almeno qui
    (sul Fatto quotidiano inutile illudersi) si parlasse di ribelli
    russi
    e non di "filorussi".

  • gm
    con questo suo "attacco" a Chiesa, il Fatto quotidiano ha semplicemente
    svelato la sua vera natura di giornale al servizio della propaganda occidentale
    e di quella americana in particolare.
    Quando Chiesa dice che in ucraina ci
    sono milioni di russi dice la semplice realtà…anzi dovrebbe aggiungere che in
    quelle regioni che si sono ribellate ai golpisti di Kiev, non esistono dei
    semplici "russofili" (che andrebbe tradotto con "amici dei russi") ma dei russi
    nel senso pieno della parola.
    L’ucraina come entità statuale non è mai
    esistita e non esiste in quanto è solo un puzzle di nazionalità diverse: russi,
    rumeni, polacchi e chissà cos’altro!
    Perciò sarebbe opportuno che almeno qui
    (sul Fatto quotidiano inutile illudersi) si parlasse di ribelli
    russi
    e non di "filorussi".

  • albsorio

    Un mio conoscente che segue le vicende ucraine in lingua russa mi riferiva degli alberi di piazza Maidan  tagliati per evitare di scoprire i proiettili dei cecchini andati a vuoto e conficcati nei fusti…. io non ho fonti dirette magari Giulietto che parla bene il russo può trovare riscontri a ciò che mi hanno riferito.

  • Hadrian

    Oramai in Italia non vi sono più giornalisti, ma obbedienti passacarte della super-potenza unica. In questo quadro desolante fa eccezione insieme a pochi altri Giulietto Chiesa cui va tutto il nostro incoraggiamento, la nostra stima e la nostra ammirazione !

  • Noumeno

    chiesa, fini, blondet, i pochi che si salvano.

  • clausneghe

    Travaglio. Ricordate che Travagghiù è sostenitore dello Stato canaglia n°1 non sto a dirvi qual’è tanto lo sapete.

    Questo spiega tante sue prese di posizione comprese le accuse denigranti che muovono lui e il suo pacco quotidiano al coerente Giulietto che ne sa più di tutti in quanto a Russia e dintorni. Siamo in guerra e il "fatto" si è schierato.
    Dubitavate con quale parte in campo?
  • EurasianMan

    E considerate un problema il fatto che ilfatto quotidiano si metta contro una Russia nazionalista??
    Siamo davanti alla non storia ragazzi! Non ci capiscono nulla gli italiani, Giulietto Chiesa si e sa evolversi!
    Diciamo altro per cortesia, non c’è più la sinistra da nessuna parte! Si evolve, il precursore è stato Mussolini.

    http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/2014/notizia/grillo-riforme-sono-quelle-della-p2_2041422.shtml

    Questo da dove salta fuori?

  • EurasianMan

    concordo pienamente!

  • nu

    il fatto è un giornale ultra sionista, allineato con la governance mondiale…leggetivi anche i continui attacchi al venezuela, definendo sempre regime i governo….anche se eletto…è la propaganda sionista…chianare terroristi quelli che combattono per la libertà, regimi parlamenti non amici, anche se eletti….rivoluzioni i colpi di stato…un giornale da usare nella gebbia degli uccellini

  • Gracco

    Chiesa dà molto fastidio perché riporta le notizie di Russia today, un canale in forte espansione che sta minacciando il monopolio mediatico dell’Occidente (Cnn,Nbc,Bbc, Al Jazira ecc). Ovvio che il Fatto quotidiano, punta di lancia della disinformazione pro imperialista, cerchi di neutralizzarlo con insulti gratuiti. Si sta orchestrando una sistematica opera di denigrazione contro RT, alla quale si è associato "Dagospia", sito irriverente e sarcastico (per contratto!) che spara a salve contro tutto e tutti, ma contro l’odiato Putin usa il piombo. 

  • EurasianMan

    ultrasionista fascista nazista nazionalista, chiamalo come vuoi è la stessa cosa!

    difesa della propria terra… dei propri valori, delle persone che ami…, chi attacca per primo vince.

    io sono italianista

  • Gil_Grissom

    Giulietto Chiesa e’ il piu’ grande autore di fantascienza al mondo dopo la morte di Isaac Asimov

  • EurasianMan

    fino a prova contraria la Palestina era terra inglese, precedentemente era territorio nemico occupato. nel mentre di ciò descritto sopra un diplomatico italiano che non sapeva l’inglese, annuiva alla cessione della Dalmazia eccetera eccetera..

    come se decidiamo di mettere a disposizione di qualcuno mezzo Piemonte o mezza Sicilia. Quindi i due popoli avrebbero senza ulteriori interferenze, imparato a convivere e fondersi pacificamente, probabilmente anche verso una fede unica.
    ma qualcuno lo ha impedito?? pochi contro tanti.. questi pochi hanno condizionato tanti..
    ho questo presentimento..

  • EurasianMan

    insomma sul quello che dice G. Chiesa .. o è un profeta, o dovrebbe candidarsi come politico,
    parecchio di quanto dice, nel giro di una decina di anni, venti per
    alcune cose.. si avvera..

  • Gracco

    a proposito di Padellaro, non bisogna dimenticare (anzi bisogna rinfacciargliela sempre) la figuraccia che fece nel 2007, quando da direttore dell’Unità, uscì con uno falso scoop dove rivelava che il padre di Storace era un ausiliario delle SS che nel 1944 coadiuvava i nazisti nella deportazione degli ebrei romani. Fu poi costretto a ritrattare e a scusarsi, perché non era vero niente! Uno così può avere anche il coraggio di sostenere che in Ucraina non ci sono Russi, tanto per queste scempiaggini nessuno lo può querelare.

  • kefos93
  • kefos93

    Non era mio amico, ma anche altri hanno riferito quel che dici.
    L’hanno fatto per nascondere i numerosissimi proiettili sparati dagli amici di USA e EU.

    Ciao.

  • EurasianMan

    vent’anni di porcherie televisive, varie hanno fatto male.. molto male.. forse anche a me.. Padellaro può andare liscio in questo caso , e pure tranquillo; come l’olio.. sulle tette..
    adesso ci si mettono alcuni tg e certi articoli, a fare danni!

  • pierodeola

    "SE LO SENTISSE PUTIN, LO LICENZIEREBBE". PERCHE’ IL FATTO QUOTIDIANO ATTACCA GIULIETTO CHIESA ?

    Perchè il "Fatto" ha finalmente gettato la maschera e si è dimostrato quello che è sempre stato:un finto diffusore democratico di notizie indecenti dall’estero e diario quotidiano di Travaglio per la campagna abbondantemente remunerata contro Berlusconi.
    Quello che stupisce è che Chiesa ha scritto per codesto infame giornalucolo tanto vicino e amato dai sionisti.

  • Cataldo

    Il Fatto soffre di un peccato orginale, nasce sotto tutela, la figura che rappresenta questo controllo è  Furio Colombo, che sta appostato ad evitare deragliamenti dalla line atlantista, lo dimostra questo attacco gratuito, mafiosello perchè personale, a Chiesa, che ha il torto enorme di non essere allineato sulle posizione di cui sopra. E’ inutile cercare una grande strategia o chissa quale linea interna, a parte qualche intervento di M Fini le poche pagine di estero sono una fogna di propaganda.

  • Simec

    Una volta scrissi una lettera alla redazione del Fatto, dove gli chiedevo se non ci fosse qualche contraddizione nel continuare a vendere paginoni alle banke. Non si presero nemmeno la briga di rispondermi.
    Lo rifeci, dopo molti mesi. Stesso trattamento. Dal che capii in qual considerazione tengono il lettore: meno di zero.
    Poi dopo aver constatato il loro qualunquismo nella copertura nazionale e il loro leccaculismo atlantico-neo-liberale in politica estera decisi di non perdere + il mio tempo a leggere un foglio propagandistico simile al resto della stampa padronale, filo bankaria e filo sistema.
    Nauseante poi il continuo sputare sul socialismo blivariano di Hugo Chavez, in cui il Fatto si è disgustosamente distinto.
    La verità è che travaglio scrive da dio, ma si parla addosso e si guarda bene dall’attaccare i veri nemici (banke, troika, europa etc).
    Diciamo che il fatto fa una propaganda + sottile, + subdola ed elegante. ma è sempre un’istituzione al servizio della plutocrazia e dello status quo. Come il pagliaccio di genova e gli utili idioti che lo votano.

  • gm

    Azzo, e chi sono? Non ne avevo mai sentito parlare…ti sarò grato se mi darai
    qualche delucidazione in proposito. ciao

  • Truman

    Un commento di Emilio Borelli ricevuto per email:

    " Francamente ritenevo  che le attenzioni censorie della redazione de Il Fatto  Quotidiano fossero riservate agli illustri sconosciuti che,  forti forse solo di personale entusiasmo e di personali  esperienze piuttosto che di consolidati rapporti  nell’ambito della carta stampata o delle opinioni  dominanti, si affacciassero proponendo una visione non  omologata dei fatti e della storia contemporanea .
    Leggere  dei giudizi così tranchant a proposito del lavoro  di  Giulietto Chiesa se da un certo punto di vista (meschino)  potrebbe consolarmi di fatto mi sconcerta.

    Personalmente  sono stato testimone (dirò così, non mi va di indulgere a  piagnucolanti vittimismi) nel corso dei mesi di luglio ,  agosto , settembre 2013, di quella che mi è apparsa una  vera e propria "censura" operata da parte della  redazione del medesimo quotidiano in merito ad un saggio che  ho pubblicato nell’aprile 2012 (LIBIA IL NAUFRAGIO  DELL’EUROPA) sotto forma di Ebook avente per oggetto la  guerra alla Libia successiva alla risoluzione ONU sulla  no-fly-zone del marzo 2011.
    Premesso che non sono un  giornalista e possa quindi anche "comprendere" che  ad un – per l’appunto – illustre sconosciuto non si  debba attribuire gran credito in merito alle questioni di  politica internazionale, ritengo che una inserzione a  pagamento non la si dovrebbe rifiutare a meno che non appaia  palesemente assurda o cozzi eticamente con  l’impostazione del giornale. Argomento che non mi è  stato contestato.
    Di fatto proponevo ben due diverse  inserzioni  che venivano regolarmente respinte. Forse  l’inserimento nella descrizione del mio saggio del blog  "alternativo" che periodicamente aggiorno aveva  creato disagio?
    O forse più semplicemente al quotidiano  ALTERNATIVO per eccellenza del panorama editoriale italiano  danno fastidio interpretazioni fuori dal coro in merito alla  nostra scellerata politica estera?

    Oppure , ancora, le  riflessioni sui "massimi sistemi" dell’alta  strategia geopolitica sono riservate ai grandi cervelli dei  nostri politici e ne sono esclusi i comuni mortali? 
    Francamente però credo che Giulietto Chiesa non rientri in  quest’ultima categoria (tra l’altro ha una sua  pagina sul web, per Il Fatto). E francamente scoprire che  quei grandi esperti  che materializzano la posizione di  politica estera de Il Fatto riescono a contestare  l’esperienza e l’obiettività di un soggetto come  Chiesa (ed in ispecie in merito al quadrante orientale) mi  rassicura un pò, probabilmente la mia posizione critica su  tante "certezze" dell’informazione corrente ha  un qualche concreto fondamento, almeno mi sento in  autorevole compagnia (quella di G.Chiesa, tanto per evitare  equivoci, anche se certamente non ha bisogno del mio  sostegno…anche se probabilmente avrebbe più senso un  dialogo allargato – che non un indaffarato isolamento, anche  se motivato appunto dagli impegni – tra quanti ancora  riescono a riflettere col proprio cervello o  "fanno" informazione ). Semmai, per il  sottoscritto, in considerazione della palese ed acritica  posizione atlantista (Libia, Siria…) del giornale di  Padellaro Colombo e Travaglio, era da sempre apparsa ambigua  la coabitazione di Giulietto Chiesa, ora forse  l’equivoco andrà a soluzione… "