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SE L’M5S CADE NEL TRANELLO

DI BRUNO DI PRISCO
ilribelle.com

(Commento all’articolo Tranello ai grillini. Occhio)

Buonasera.

Quando ho letto questo articolo, qualche giorno fa, evidentemente l’ho sottovalutato. Oggi, dopo le amministrative, dopo aver letto infiniti commenti su infiniti giornali e averne ascoltati infiniti altri da infinite televisioni, credo di essere in grado di apprezzarlo come merita.

http://temi.repubblica.it/micromega-online/i-paradossi-del-crollo-di-grillo.

Questo articolo di Carnevali credo sintetizzi al meglio lo spirito prevalente sui media. Ne cito solo un pezzetto: “Intanto la sfida finale che Grillo aveva fissato in autunno fra lui e Berlusconi (altro grande sconfitto di queste elezioni amministrative) è quantomeno rimandata. “Ne resterà solo uno!”, aveva gridato il leader del Movimento 5 Stelle nelle piazze battute nel corso del suo tour elettorale. Da oggi sappiamo che quell’“uno” potrebbe non essere lui. Ma se davvero “uno vale uno” non si tratterebbe per forza di una cattiva notizia per quella vasta Italia – costituita dagli elettori del centrosinistra, del Movimento 5 Stelle e da tanti, troppi, astenuti – che è ancora alla ricerca di un’”Altra Politica”. (si noti il silenzio più totale sulle centinaia di migliaia di voti persi dal Pd; ovviamente, atteggiamento speculare hanno i giornali di destra)

Quale Altra Politica? Quella che sfocerà, ovviamente, in Un Pd a tre stelle, una falce e mezzo martello, con la rappresentanza sottratta a un elemento fuori dal giro come Grillo a riconsegnata ai soliti noti, i professionisti della rappresentanza, usi a produrre discorsi narcotizzanti e affabulatori (il massimo è Vendola), che pospongono qualsiasi meta promessa e, intanto, favoriscono l’impiantarsi di meccanismi poi difficilissmi da sradicare. L’Altra politica è sempre la stessa: gli ottimati hanno in mano i sistemi di comandio e controllo della società, mediati, a livello simbolico, dal sistema politico. Se arriva uno che non gioca secondo le loro regole, va cacciato.

Ovviamente, non si deve credere che la destra veda ciò di cattivo occhio: un Pd, comunque sia, anche con un M5s declinato secondo le vigenti categorie di ‘buona’ politica, andrebbe bene. Forse, meglio: si mostrerebbe una patina di rinnovamento, continuando a fare, però, quel che si è sempre fatto.

I De profundis intonati su Grillo (strano, però, che nessuno abbia pensato che a febbraio il Pd e il pdl dovessero sciogliersi dopo la batosta. Evidentemente, hanno un diritto divino all’esistenza politica), e l’odio, quasi tangibile (e che fa diventare i solitamente scipiti commenti scintillanti di una corrusca vitalità: allora, i nostri ottimati ce l’hanno un po’ di sangue nelle vene: evidentemente, quando si toccano le prerogative acquisite, anche un gattino diventa un leone), nei suoi confronti, confermano che, sì, è proprio lui l’obiettivo principale, il nemico da abbattere, quello che, tolto di mezzo, permetterebbe la meravigliosa unione con il Pd e il trionfo del rinnovamento, ovvero dell’unione stessa, a cui poi non seguirebbe nessun fatto, ma i soliti sbrodolii consolatori. Grillo è Il diavolo da cui bisogna recuperare le anime perdute degli elettori ed eletti del M5s, che non sanno quel che fanno.

Secondo alcuni, le amministrative segnano il definitivo riflusso grillino, e alcuni ottimati di buona famiglia (Barca, per esempio) sperano di reclutare falangi tra l’esercito in rotta. Io ci andrei cauto. In primo luogo, l’esercito non è in rotta. Dovrebbero essere fatte analisi del voto più serene. Inoltre, non è detto che chi non vota più Grillo voterebbe il PD 2.0 (o un Pdl 2.0). E’ molto più probabile si astenga, il che al sistema andrebbe bene egualmente, anche se un’astensione troppo elevata lo deleggittimerebbe. Terzo – e lo dico sapendo di poter toppare – molto, nel voto pro-Grillo – è incentrato più che su una protesta per le condizioni materiali sempre più degradate (che c’è, si capisce, ma la miseria talvolta abbrutisce più che spingere alla presa di coscienza), proprio sulla ripulsa verso gli ottimati in genere, verso la non volontà di essere rappresentati da esseri così lontani socialmente e, direi, fisicamente. E, questo, spiega, in parte il flop alle Comunali, ove questa componente è minima, sia per la vicinanza – sia pur relativa – con gli eletti, sia per quel senso di comunità che, bene o male, nelle comunali affiora. Ergo, proporre come doppelganger di Grillo dei giovin (e meno giovin) signori è un autogol. Ma, questo, non lo capiranno mai: in quanto per questi virtuosi del wishful thanking il mondo coincide con la loro cerchia. e le aspirazioni di chi è fuori sono da addomesticare al fine del mantenimento dello status quo, ove, si capisce, gli esterni sono le pecore da tosare: tosarle e renderle contente, questo l’eterno scopo degli ottimati. Grillo le fa incazzare, le pecore (bisogna ammettere che la spinta propulsiva di Grillo, il suo odio verso il sistema è il vero cardine su cui gira il M5s, in fondo una sua creazione, come mi pare intenda anche Lo Monaco) e disturba; non è nemmeno corrompibile, quindi va ostracizzato, esorcizzato…è un privilegio, in pieno 2013, vedere un processo all’eretico.

Nè capiranno mai, gli ottimati, che ogni loro parola gesto decisione per milioni di italiani – in crescita – è un’offesa, votino o non votino Grillo. Pare che nemmeno il dissanguamento delle ammistrative – l’ennesimo – gliel’abbia fatto capire, almeno ufficialmente.

Alla luce di queste sparse riflessioni, le parole di Lo Monaco: “Dal punto di vista parlamentare e mediatico, l’M5S sarebbe controllabile in modo facilissimo proprio per l’inesperienza e l’inadeguatezza della sua “classe dirigente”. Cosa che invece adesso, una dichiarazione dopo l’altra, una decisione dopo l’altra di Grillo, rappresenta una scheggia impazzita, fastidiosissima fino alla pericolosità vera e propria, per tutta la vecchia politica politicante.” suonano come il commento migliore, ex post, all’esito politico delle amministrative, e anche come la migliore definizione di quel che è il M5s. Quel che era implicito, ora è chiaro, ma non era facile vederlo prima.

Ciò cambia, e di molto, i termini della questione. Almeno, li cambia per me.

Mi scuso per la prolissità, complimenti e saluti.

Bruno Di Prisco

Fonte: www.ilribelle.com
Link: http://www.ilribelle.com/opinioni-dei-lettori/2013/5/29/se-lm5s-cade-nel-tranello.html
29.05.2013

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    M5S deve solo aspettare i risultati delle azioni del Governo sul tessuto socio economico. I suoi voti aumenteranno mentre quelli di chi appoggia logiche demenziali filo BCE FMI caleranno.

  • terzaposizione

    Concordo ed aggiungo : che attenda l’autunno quando le foglie di fico del PD+PDL cadranno e il magma della rabbia si sfogherà.

  • yakoviev

    Comunque sia chi ha votato Grillo alle politiche non rivoterà di sicuro il centrosinistra o il centrodestra. Al limite, a seconda del tipo di elezione e della credibilità dei candidati 5 stelle, si astiene dall’andare a votare, ma se sperano di recuperare quell’elettorato mi sa che si sbagliano di grosso, tant’è che, in voti assoluti, entrambi gli “schieramenti” continuano a perdere consensi alla grande.

  • oriundo2006

    Non vorrei dire cose superflue ma l’errore che Grillo ha commesso è stato peccare di ingenuità, ovvero credere che il Parlamento ed il Governo poggino sulle spalle dei partiti, i quali a loro volta dipendono dal ‘libero’ consenso elettorale. Errato. Siamo in un regime pre-militare, i nostri governi recenti sono stati tutti ectoplasmi Nato-Fmi-Bce da cui prendono ORDINI ( pena la loro immediata caduta: V. l’ultimo B. ), le gerarchie sono chiare e dirette, ed i nostri parlamentari nonchè i ministri sono VINCOLATI ad esse, tranne che nelle questioni di minor importanza e ‘folkloristiche’, stile ‘vajasse’ di mercato rionale. Quanto al ‘libero consenso’, scordatevelo. Qui l’ottimo Zret ed altri ci hanno ben informato sulle manipolazioni di tutti i generi che avvengono nelle teste ( di sicuro di non sopraffina qualità ) delle c.d. ‘masse popolari’ ( ma che altro potrebbero fare questi poveri disgraziati che tirano per tutti la carriola ? ): l’ira di Grillo è veramente ributtante ai miei occhi. L’impressione generale di tutti noi esseri semi-senzienti è che questo sistema di cose oggi non permette assolutamente una modifica ‘democratica’. Ai posteri la soluzione. Atomiche permettendo: siamo sempre stati carne da cannone in pace e poi in guerra.

  • andyconti

    Analisi sociologiche troppo profonde non servono con gli Italiani. Due sono le cause del risultato elettorale del 5 Stelle:
    1. quello riassunto da Oriundo 2006 piu’ sopra.
    2. l’immensa superficialita’ politica del nostro popolo, che vive piu’ di emozionalita’ qualunquista (noia anche comprensibile per l’atteggiamento adrenalinico costante di Grillo, senza i risultati promessi) che di riflessione.
    Servirebbe, se proprio la riflessione non si puo’ ottenere, perlomeno emozionalita’ ribelle e idealista, ma anche questa e’ merce inesistente in Italia. Grillo ha ispirato l’adrenalina, poi interrompendola bruscamente, la responsabilita’ e’ sua. Se poi il 5 Stelle avra’ comunque un futuro, a questo punto dovrebbe dipendere dai componenti il movimento, ma le dichiarazioni minaccionse e inferocite di Roberta Lombardi non fanno sperare molto.

  • eresiarca

    Il tempo è dalla parte del M5S: questi qua faranno solo altri disastri e ormai con l’ammucchiata al governo il loro giochino è scoperto…

  • Ercole

    Tranquilli non vi votiamo lo stesso anche al balottaggio .Sulle elezioni amministrative c’è ben poco da dire se non che anche il disperato carrozzone della scheda segue il FUNERALE dell’economia.L’astensione la fa da padrone e segue quasi in caduta libera la parabola delM5S forza borghese radical riformista che deve imbattersi in due nodi impossibili da sciogliere .Il primo riguarda la mancanza di un programma politico,economico ,è sociale che sia compatibile con la crisi dell’intero sistema ,( a meno che non voglia fare come a Parma dove il sindaco si è rimangiato tutto ciò che aveva promesso nel programma elettorale e ha cominciato a tassare di tutto e di più per cercare di far quadrare i conti ,inceneritore compreso) il secondo è l’immobilismo che ha reso il M5S fermo ,ibernato all’interno delle propie impotenze deludendo molti di quelli che pensavano che il”grillo parlante”fosse in grado di mettere la parola alla fine della casta , della crisi economica ,e alle sue devastanti conseguenze .

  • cardisem

    Sono stanco di analisi sul Movimento.

    Io ero dentro, ci sono e continuo a starci.

    Ma ascoltate questa, piccola, ma significativa.

    Ad una riunione del Movimento romano Cinque Stelle, dove si doveva decidere sulla campagna elettorale, si è parlato ad un certo punto di manifesti da attaccare.

    Il Movimento ha tra le sue linee di condotta una scelta ecologica ed urbanistica, secondo la quale i manifesti elettorali sono brutti e deturpano la città.

    Io ho detto: giusto! Sono d’accordo che non debbano essere attaccati i nostri manifesti sui muri e in modo selvaggio, ma almeno negli spazi consentiti ed a noi espressamente riservati, lì attacchiamoli.

    Ed invece no! È passata la votazione che noi non avremmo attaccato i manifesti elettorali neppure negli spazi a noi espressamente riservati…

    Io non ci ho capito molto, ma mi sono adeguato al voto di maggioranza…

    Il risultato al di sotto delle aspettative, almeno in Roma, credo che lo si debba ricercare non in un venir meno delle ragioni politiche, ma in fattori organizzativi per verso e per l’altro credo che abbia avuto efficacia una campagna mediatica diffamatoria sempre più pesante e capillare…

    E comunque io ci sono e continuo, e vedo altri che vengono nel Movimento…

  • andyconti

    Vabe’, spero che riusciate a correggere questi incredibili atteggiamenti.

  • daveross

    Anche io sono dell’opinione che il tempo giocherà a favore del M5S.

    Il Governo da colpo di stato morbido non ha alcun margine politico nè giuridico per adottare misure efficaci per l’economia.

    Una nota fuori argomento: mi chiedo che voti prendeva in Italiano a scuola il Di Prisco. Un articolo scritto davvero male. Un amalgama di pensierini arraffazzati.

  • rebel69

    Si,un altra 10 di anni che si vanno ad aggiungere a quei 15 che abbiamo appena passato.Basta avere un po di pazienza e far sparire da dentro casa corde e sapone