Home / ComeDonChisciotte / SE IL M5S SI SPACCA LE CONSEGUENZE LE TRAGGANO GRILLO E CASALEGGIO
11529-thumb.jpg

SE IL M5S SI SPACCA LE CONSEGUENZE LE TRAGGANO GRILLO E CASALEGGIO

DI FABRIZIO TRINGALI
il-main-stream.blogspot.it

Scrivevo lo scorso 26 febbraio, all’indomani delle elezioni politiche che hanno sancito la mancanza di una chiara maggioranza di centrosinistra al Senato: “cercheranno di imbarcare il M5S. Non tutto, ovviamente, ma proveranno a spaccarlo e a tirar dentro 20 senatori a sostegno di un governo pro-euro supino di fronte ai diktat di Bruxelles e Francoforte.

Detto e fatto. La votazione di ieri per la presidenza del Senato può essere il prologo alla formazione di un governo europeista ancora più distruttivo dell’esecutivo guidato da Monti.
Vediamo perché: per governare, il centrosinistra non ha problemi alla Camera, grazie alla colossale
maggioranza regalatagli dalla legge elettorale “porcata”, ma non
raggiunge la maggioranza al Senato. Per averla, occorrono circa 160 senatori,
ma Bersani ne ha solo 123, ai quali può facilmente aggiungere i 19 della
lista Monti, arrivando così a 142.

Ne mancano altri 15-20, appunto quelli cui
facevamo riferimento nel nostro precedente articolo.
Questa era la situazione fino a ieri.

Cosa è accaduto durante il voto per la presidenza del Senato? 
E’ successo che Pietro Grasso, candidato di
centrosinistra, abbia vinto l’elezione ottenendo ben 12 voti in più rispetto al numero dei senatori del centrosinistra presenti in Aula.
Schifani, candidato del PDL, ha preso, giusti giusti, i voti del
centrodestra e della Lega, quindi i voti a Grasso sono arrivati da
senatori appartenenti ai due gruppi che avevano deciso di inserire
nell’urna la scheda bianca: Lista Civica di Monti e M5S.
Apparentemente il gruppo di Monti
sembra più compatto, se non altro perché i suoi senatori non
avevano motivi di dar “segnali” al centrosinistra, essendo già
noto che sono pronti all’accordo di governo.
Diverso è il discorso sul M5S. Se
alcuni senatori avevano in mente di accomodarsi in braccio a Bersani, non vi era miglior gesto da fare che votare un candidato di centrosinistra in una elezione a scrutinio
segreto come quella per il presidente del Senato. 
Poiché i senatori del M5S sono 54, e le schede bianche sono state 52, almeno un paio di
eletti del M5S ha fatto proprio questo, votando Grasso. Probabilmente a farlo sono stati più di due (il che la dice lunga, purtroppo, su quanto fosse effettivamente chiara la posizione di opposizione alla casta all’interno del M5S).
Grillo sta già tuonando contro di loro sul suo blog.
Ora, se i senatori del M5S pronti a cambiare casacca fossero più di dieci, essi potrebbero formare un gruppo autonomo al Senato, a sostegno del prossimo governo, con tutti i ritorni che ne conseguono in termini di incarichi, denari, spazi mediatici. 
Vi sarebbe poi un probabile effetto “trascinamento” su altri senatori M5S o PDL, e la fatidica quota di 158-160 senatori, necessaria per formare l’esecutivo, si potrebbe raggiungere facilmente.
Se uno scenario del genere dovesse
concretizzarsi, i primi a trarne le conseguenze dovrebbero essere
Grillo e Casaleggio. Un tale esito era infatti facilmente
prevedibile, dati i punti deboli del movimento che abbiamo sempre criticato: ambiguità delle posizioni, soprattutto in materia di politica economica, e scarsa democrazia interna (senza la quale si finisce sempre per selezionare arrivisti e voltagabbana). 
Se un numero cospicuo di eletti del M5S dovesse rendere possibile la
nascita di un governo del PD e dei suoi alleati, ovviamente europeista e
distruttivo, si tratterebbe di qualcosa di ben diverso dal
“tradimento” di uno o due singoli: si certificherebbe il fallimento
del tentativo di costruire una forza davvero capace di opporsi alla
casta (è infatti inutile costruire soggetti politici che di fronte
alle scelte determinanti si spaccano e garantiscono la sopravvivenza
di quelli che dovrebbero essere gli avversari)
In uno scenario simile, ad uscire
definitivamente dal M5S dovrebbero essere sia Grillo che Casaleggio,
aprendo una fase di discussione, confronto e costruzione di un
soggetto politico di alternativa davvero chiaro nei contenuti e nelle proposte, e internamente organizzato in modo partecipativo, aperto,
trasparente e svincolato da qualsiasi padre fondatore, padrone o nume
tutelare.

Fabrizio Tringali
Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it
Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2013/03/se-il-m5s-si-spacca-le-conseguenze-le.html#more
17.03.2013

Pubblicato da Davide

  • IVANOE

    …con tutti i ritorni che ne conseguono in termini di incarichi, denari, spazi mediatici…
    Si però consiglio ai senatori deviati del M5S di farsi pure una plastica facciale…perchè è meglio….

  • radisol

    Conclusioni decisamente affrettate … lì sono stati principalmente i 5 Stelle siciliani … non dimentichiamo che la Sicilia è il massimo punto di forza del Movimento …. che tra un avvocato della mafia, a sua volta indagato per mafia … ed un ex procuratore antimafia sia pure tuttaltro che “giustizialista” … non se la sono sentita di restare “neutrali” … un senatore lo ha detto chiaro e tondo “se torniamo in Sicilia dopo aver fatto eleggere Schifani, ci fucilano” … e poi Schifani rappresentava indubbiamente, anche al di là del singolo personaggio, la peggiore continuità …. è certamente una contraddizione che tra i parlamentari grillini, ed ancora di più nel loro elettorato, esiste … e non si risolve certo con gli “anatemi” di Grillo … però il governo è tutta un’altra storia …

  • MM

    Che sia tutta un’altra storia si spera di vederlo. Per ora si è visto che è sempre la stessa storia, nevvero.

  • michelegiosa

    Quanta superficialita! Le conclusioni affrettate sono agli antipodi del buon senso.

  • robotcoppola

    Non sono d’accordo sulle conclusioni dell’articolo. Il problema non è certo grillo/casaleggio che ANZI si dimostrano COERENTI con i principi del M5S.

    Il problema sta tutto nei senatori che, se quanto trapela è esatto, hanno TRADITO il M5S e il “Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento”

    http://www.beppegrillo.it/movimento/codice_comportamento_parlamentare.php

    Trasparenza:

  • Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S
  • Se la realtà è davvero come è stata riportata, cioè che dopo un voto a maggioranza alcuni senatori hanno fatto di testa loro, allora la faccenda è GRAVISSIMA!

    E va ben oltre il solito SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE piddino, piero grasso, che raccoglie consensi tra i soliti PIRLA che credono a tutte le favole raccontate dalla propaganda di regime.

    In tal caso i senatori suddetti si meritano di essere appellati come TRADITORI INFAMI e non c’è altra strada che isolarli come APPESTATI, chiedendo loro di togliersi dalle @@.

    È anche vero che, rimanendo in tale contesto, questi senatori NON si dimetteranno mai, coerentemente alla loro SPREGEVOLE condotta etico/morale, mettendo così a rischio tutto il progetto del M5S, consegnandoci così ai NEMICI TECNOCRATI dell’€uropa dei banchieri.

  • gm

    Schifani non aveva nessuna possibilità concreta di essere eletto e lo stesso Grasso non avrebbe avuto bisogno di tutti i voti presi, neppure di quei soggetti del M5* che poi lo hanno votato. Ha ragione grillo a incazzarsi. Si è trattato di un pessimo segnale iniziale. Se alcuni grillini si spaventano su una questione marginale (ma simbolicamente importante) come quella dell’ elezione di un presidente del senato, figuriamoci sul resto e specie se dovessero riprendere i fuochi d’artificio della finanza speculativa!

  • radisol

    E questa, per dirla in siciliano, è una solenne minchiata … si parlava di un accordo tra Pdl e montiani per votare insieme Schifani, in cambio del Quirinale a Monti …. cosa ampiamente ripresa anche da molti organi di informazione … ed al momento del voto non c’era alcuna certezza che questa cosa fosse saltata ….. quanto al numero dei voti in più a Grasso, non è detto che siano tutti grillini … sicuramente ce ne sono stati, sono stati decisivi, e qualcuno lo ha anche ammesso apertamente ….. ma è probabile ne abbia presi anche da montiani dissidenti, le schede bianche sono state minori del numero dei montiani…. e, comunque … ripeto … il governo è proprio tutta un’altra storia ….

  • radisol

    Oltretutto, l’eventuale voto di fiducia ad un eventuale governo, credo sia a scrutinio palese …

  • FreeDo

    Che il centrosinistra avrebbe provato ad imbarcare qualche parlamentare M5s, non fu’ esercizio di grande preveggenza, anche perche’ quest’intenzione la dichiararono esplicitamente. E tuttavia non si e’ neanche realizzata (almeno per il momento) come l’autore la prospettava: votare un governo pro-euro supino ai poteri europei e’ diverso che eleggere il presidente del Senato. Stiamo parlando dell’ordine minimo da instaurare affinche’ possano funzionare le istituzioni, e quindi affinche’ il M5s possa mettere in atto i suoi propositi, cioe’ cercare di imporre le sue scelte (magari tenendo per le palle il pd). Grasso invece che Schifani e’ gia’ qualcosa; il massimo se consideriamo che M5s si e’ praticamente autoescluso da ogni possibilita’ di dialogo. Mi sembra che ci sia qualcosa di non dichiarato da parte dei tanti che si oppongono a qualsiasi contatto con il pd: l’obiettivo e’ quello di ottenere una maggioranza tale che M5s possa non avere bisogno di altre forze per governare? se cosi’ fosse, perche’ non si dichiara e si lavora per questo obiettivo invece di perdere tempo in insediamenti, votazioni ecc.? Agli eletti diremmo “abbiamo scherzato, per adesso tutti a casa e poi si vedra’”. Ho votato M5s, senza tuttavia farmi grosse illusioni. I parlamentari che abbiamo eletto non sono 163 droni da manovrare con un joystick. Comunque non mi sembra che ci sia gia’ qualcosa di compromesso. Anzi.

  • osservatorium

    al di là di qualunque acrobazia dialettica , una cosa è certa, quei signori del M5S votando Grasso e prendendo una posizione indipendente dallo stesso M5S, loro non hanno tradito semplicemente Grillo, hanno tradito le preferenze di milioni di persone che li hanno votati,
    loro non si trovano li per i loro nomi sconosciuti, ma per un idea di rinnovamento, essi quindi non hanno nessun diritto di fare come gli pare…
    Se continueranno su questa linea , c’è la reale possibilità che saranno costretti a dimettersi perchè pressati da quei stessi cittadini che li aspetteranno fuori dalle mura del senato, e ci potete scommettere che saranno in tanti.
    …e comunque alle votazioni si andrà cmq abbastanza presto in ogni caso, non è realistico supporre una governo del genere duri più di qualche mese…

  • yago

    Tanto rumore per nulla. Si è trattato di un ballottagio privo di significato politico del mov5s. Grillo sbaglia a dargli tanta importanza. Del resto anche gli elettori sono divisi , ma non hanno di sicuro voglia di inciuci.

  • brezzarossa

    Direi che è un po’ presto per tirare le somme, aspettiamo il voto di fiducia al nuovo governo, in quella occasione non ci saranno più scuse. Certo che se grillo si è alterato qualcosa deve pur essere successo.

  • maristaurru

    Tempo , se non sbaglio, Grillo ammise che in un movimento tanto numeroso come il suo e tra tanti dei suoi eletti.. si aspettava che vi fossero infiltrati PD, disse di averne individuati alcuni, ma che non si sarebbe meravigliato di 15/20 imboscati. Chi ha vissuto i 60 anni delle Repubblica.. sa che questa è norma di lotta politica per chi immerso nel clima sinistro. ha solo nemici e noon avversari e fa di tutto di non lasciarne uno vivo ( in senso metaforico), manco per sbaglio e manco fra i propri compagni di lotta! Meglio capirlo subito

  • yago

    I Grillini siciliani avrebbero dovuto spiegare ai loro elettori per quale motivo avrebbero fatto eleggere un sospettato di collusioni mafiose invece di un oppositore della mafia. Tutto qui’ e sinceramente di fronte a questa scelta sarebbe stata dura per tutti. Trovo invece positivo che sia prevalsa la coscienza personale sugli ordini di scuderia. E’ la democrazia.

  • Bloodow

    Conclusioni decisamente affrettate: si tratta di due senatori che hanno preferito un paladino della lotta alla mafia ad un losco figuro.Da qui a dare un sostegno ad un governo Bersani ce ne vuole.

  • MM

    Le conclusioni sarebbero affrettate e agli antipodi del buon senso se si fossero dirette ad affermare che il M5S ha già dato tutte le prove sufficienti di non coerenza e si fossero anche proiettate nel futuro come assodate e certe.
    Sarebbero peraltro risultate false se avessero affermato che fin qui il M5S ha dato prove sufficienti di coerenza, cosa che non è accaduta.

    Dunque si tratta di affermazioni di tutto buon senso e di nessuna superficialità.

    Per il resto, si vedrà, presto.

  • clausneghe

    Abbastanza esatte le argomentazioni dell’articolista, meno le conclusioni finali che esso tira, sbagliate a mio parere. Infatti credo che se avvenisse il “tradimento” di un manipolo di Stellini conquistati dal tentatore canto delle Sirene, il moVimento ne trarrà forza, almeno in purezza. Quindi saranno cacciati e bollati come tanti piccoli Favia e/o Salsi esposti al pubblico lubrìo i transfughi, non Grillo e/o Casaleggio. A meno che si facciano prendere dall’isteria vendicativa, ma non mi sembra il caso. Sarà un governo zoppo e debole quello che dovrà appoggiarsi alla stampella difettata dei voltagabbana, che al pari delle spie e degli assassini, non sono mai simpatici. Non tutti i mali vengono per nuocere,quindi in una mia visione ottimistica,il resto dei fedeli al moVimento dovrebbe ricompattarsi per vincere le, a questo punto,nuove elezioni, stavolta però con un più alto numero di consensi, diciamo sui tredici milioni di voti.

  • MM

    Questo è condivisibile.

  • oriundo2006

    Indubbiamente l’elezione dei due ha dimostrato la debolezza del Movimento. Ad oggi la ‘rappresentatività’ del voto dato ai 5Stelle ( il maggior partito votato dai cittadini ) è nulla e nel futuro ancora meno: è impensabile un premier grillino o un Presidente anche solo incline ai c.d. ‘populisti’. Chi troppo vuole nulla stringe, e l’errore è stato come al solito quello di Grillo: non dire chiaramente che per promuovere il cambiamento e le leggi a questo necessarie ( almeno in questo sistema politico ) era necessario far comunque funzionare le Camere e dunque era indispensabile un ‘accordo’ qualsivoglia indicato con gli altri partiti. Se vuoi ‘giocare’ devi accettare le regole del gioco, anche solo per cambiarle, altrimenti sei fuori. Ed è un peccato che sia accaduto. Adesso l’unica cosa che può dare visibilità alla rappresentanza grillina al di fuori del Palazzo ( perchè, anche se non se ne rendono conto adesso sono lì e sono soggetti al logorio del potere…) ebbene è la presidenza del Copasir. Impuntarsi, fare fuoco e fiamme, non lo so, qualsiasi cosa: perchè in quelle stanze ci sono i segreti di cinquant’anni di storia d’Italia con tutto quello che vuol dire: stragi e mandanti e Nato e Servizi e tutto quanto. Renderebbero l’unico servizio vero che si può e si deve fare a questo Paese: far conoscere la verità sul sangue innocente versato. Di fronte a questo tutto il resto è veramente, in un senso come in un altro solo ‘cretinismo’ parlamentare.

  • Aironeblu

    Dunque, Rivediamo un attimino i dati:

    Grasso vince con 12 voti extra che non vengono dal PD.

    I PDL hanno votato per sè stessi quindi non vengono da loro.

    Il M5S conta 54 senatori e ci sono state 52 schede bianche.

    La lista Monti conta 19 senatori, che hanno votato evidentemente l’alleato Bersani

    Dunque AL MASSIMO 2 dei 5stelle hanno tradito le decisioni del moVimento.

    E cosa ne deduce in Tringallo? Che UNA DECINA di grillini sono pronti a vendersi al PD per denari e spazi mediatici, e DUNQUE (non fa una piega) si unirebbero a loro un’altra decina per fare una ventina e per dare vita a quella che sarà, scritto in grassetto, un governo europeista ancor più distruttivo dell’esecutivo guidato da Monti, con la conseguenza ancor più logica che “ad uscire definitivamente dal M5S dovrebbero essere sia Grillo che Casaleggio”…..

    Oh Trincalli!?! Ma che ti bevi a colazione?

  • karson

    la penso anch’io così! d’altronde cosa ci possiamo aspettare da parte di giornalisti che x la maggior parte sono politicamente schierati… e di sicuro non con il m5s! penso che se scoreggia bersani e poi subito dopo uno del m5s chissà quante pagine di giornali si riempiono…

  • Tao

    Volevo fare alcune riflessioni sulla spaccatura dei M5S che si è creata ieri al momento del voto in Senato.
    Fondamentalmente Grillo, se assumiamo che i suoi reali intenti siano quelli che ha più volte dichiarato (cioè spazzare completamente l’attuale classe politica e poi attuare il suo programma), ha sbagliato in principio: e cioè sulla selezione e sulla democrazia interna

    Ciò che Grillo ha selezionato non sono nient’altro che persone dai buoni propositi e dalla voglia di cambiamento (anche se non ci è dato sapere in che cosa consiste il cambiamento), ma senza avere la reale determinazione per superare il primo ostacolo, cioè quello dell’eliminazione politica dei suoi avversari.
    In questo caso la determinazione è un presupposto imprescindibile per un obiettivo che, piaccia o no, è rivoluzionario nei fini.
    Può sembrare azzardato il confronto, ma quando nel film Fight Club il protagonista decide di creare il Progetto Mayhem, assolda persone innanzitutto determinate. Questi potenziali esecutori vengono lasciati per giorni fuori al freddo, senza cibo, e l’obiettivo è chiaramente quello di sondarne la reale determinazione.
    Se i tuoi fini sono rivoluzionari, il primo criterio di selezione deve essere la determinazione, non i buoni propositi. Questo è il criterio che adottano tutti gli eserciti militari e gli eserciti rivoluzionari e questo è il criterio che adottano tutte le società segrete.

    La determinazione garantisce unità e quindi forza.

    E oggi Grillo inizia a pagare lo scotto di una simile leggerezza, posto sempre che Grillo non stia solo giocando.
    Quindi qualsiasi forza che abbia dei fini rivoluzionari deve avere tra le sua fila elementi realmente determinati, i buoni propositi vengono soltanto dopo.
    Solo così un comandante può avere la certezza che i suoi soldati non lo tradiranno mai, e cioè che i soldati siano compatti, uniti e realmente determinati a seguire il comandante fino in fondo. Altrimenti si finisce allo sbaraglio.
    Se il comandante manda a combattere dei cagasotto o persone poco determinate il risultato è che perdono i soldati e perde il comandante.

    Questo è quindi il primo errore di Grillo: la selezione.

    Poi c’è il problema della democrazia interna. Non so quante volte avrò letto sui quotidiani mainstream che all’interno di quel movimento “manca la democrazia interna”, come se questo fosse un punto debole. E’ un punto debole se il tuo obiettivo è governare. Contrariamente, l’assenza di democrazia è un punto di forza se i tuoi obiettivi sono rivoluzionari.

    Se gli obiettivi sono rivoluzionari e i soldati si prendono la libertà di decidere al momento dell’azione, si finisce nuovamente allo sbaraglio.
    Infatti, se il comandante prende una decisione sbagliata e i suoi obbediscono, perde sia l’esercito che il comandante. Ma il comandante potrebbe prendere una decisione giusta e quindi vincere: c’è il 50% di probabilità di muoversi correttamente. Nel caso in cui invece il comandante impartisca un ordine e il suo esercito non è compatto e non è determinato si va incontro alla disfatta sicura perchè un sottoinsieme di soldati agirà in modo sbagliato e il suo complementare agirà in modo corretto, quindi quelli che hanno sbagliato sono spacciati e il comandante si ritrova con un numero inferiore di soldati.
    Risultato: il comandante viene indebolito dall’offensiva del nemico.
    Quello a cui ieri abbiamo assistito quindi, non è una conseguenza dell’assenza di democrazia interna, ma una conseguenza della troppa democrazia interna.

    In sostanza, si accusa Grillo di poca (o nulla) democrazia interna, ma i suoi non sono stati capaci di avere la stessa unità di intenti al momento del voto. Ciò implica che la democrazia interna c’è e non è poca. E ribadisco: questo è un punto di forza se si intende riformare la politica, ma è un punto debole se si intende rivoluzionare la politica.
    Quindi, se gli obiettivi di Grillo e dei suoi sono quelli dichiarati in campagna elettorale, abbiamo assistito ieri al primo fallimento.

    E questo è il secondo errore di Grillo: la troppa democrazia interna.

    Kevin

  • dana74

    Se il M5S è coerente con quanto promesso e secondo i propri principi ecco che si tratta di arroganza del capo e non di coerenza.
    Certo non potevo aspettarmi che una di sinistra sapesse cosa significhi la coerenza.
    Se il pdl va a caccia di voti dei senatori è mercato delle vacche, se lo fa il Pd, tramite scouting è senso di responsabilità.
    Due pesi e due misure, come sempre da parte dell’Italia giusta.
    Il rispetto nei confronti dell’elettore? Un diktat arrogante. E sono gli stessi che cianciano di cambiamento. Che pena.
    La coerenza diventa un diktat. Il mercato delle vacche, se lo fa il PD diventa senso di responsabilità.
    Ecco i principi dell’Italia che cambia. I grillini siciliani mandano a monte tutto il lavoro degli altri cittadini e di Grillo.
    Basta chiamarlo voto di coscienza. Encomiabile. Dalla terra del Gattopardo, dovevamo aspettarcelo. I volti dello status quo
    http://dadietroilsipario.blogspot.it/2013/03/i-volti-dello-status-quo.html

  • vraie

    ricordo all’estensore del’articolo (ammesso che legga cdc) che quando lo scrutinio è segreto per sapere con certezza “come ha votato chi” si può solo lavorare di fantasia,
    cosa che lui ha fatto!
    … ricordate la dizione in uso nei tempi in cui la politica era una cosa meno clownesca :
    “franchi tiratori”
    anche allora … si facevano “ipotesi”

  • Tao

    «Senza Grillo, ci saremmo sorbiti Franceschini e la Finocchiaro». Lapidario, Enrico Mentana, nel commentare su Twitter l’esito delle nuove presidenze istituzionali: Laura Boldrini alla Camera e Pietro Grasso al Senato. «Fuori dal mondo», per il direttore del telegiornale de La7, la scelta del Pdl di insistere su Schifani: «Se il Pd avesse scelto Topolino chi gli avrebbe contrapposto, il Pdl: Gambadilegno?». La seconda carica dello Stato è oggi l’ex procuratore nazionale antimafia, mentre al posto di Gianfranco Fini siede l’ex direttrice dell’Alto Commissariato dell’Onu per i rifugiati, eletta con Sel. «Chi fra Grasso e Schifani ha votato scheda bianca se ne ricorderà con imbarazzo», commenta Gad Lerner, secondo cui «il cambiamento è possibile». Peccato che, per vedere alla guida del Parlamento nomi come Grasso e la Boldrini, sia stato necessario lo “tsunami” grillino: la valanga di quelli che, fino al giorno prima del voto, per i partiti maggiori e i grandi media erano solo i teppistelli dell’antipolitica.

    Non se la sono sentita di correre il rischio di vedere ancora Renato Schifani alla guida del Senato: meglio votare per un ex magistrato come Grasso, Pietro Grassoancorché candidato dall’avversario numero uno del “Movimento 5 Stelle”, Pierluigi Bersani, che potrà perfino vantarsi di avere “stanato” e diviso il gruppo parlamentare del “Movimento 5 Stelle”, facendo infuriare Beppe Grillo. «Nella votazione per la presidenza del Senato è mancata la trasparenza», accusa il leader. «Il voto segreto non ha senso, l’eletto deve rispondere delle sue azioni ai cittadini con un voto palese», a maggior ragione per il “Movimento 5 Stelle”, «che fa della trasparenza uno dei suoi punti cardinali». Dichiarare il proprio voto: riferimento chiaro ai 13 senatori “grillini” che avrebbero votato per Grasso, sorvolando sulla regola che impegna gli eletti a rispettare le decisioni prese a maggioranza. «Se qualcuno Laura Boldrinisi fosse sottratto a questo obbligo – avverte Grillo – ha mentito agli elettori e spero ne tragga le dovute conseguenze».

    Alcuni neo-senatori non erano presenti al momento del voto in aula, mentre già durante l’incontro del pomeriggio i malumori erano stati espressi apertamente, specie dagli eletti siciliani: «Se rivince Schifani, quando torniamo in Sicilia ci fanno il mazzo». La scelta del Pd di candidare la Boldrini e Grasso ha creato problemi per la linea ufficiale espressa da Vito Crimi e Roberta Lombardi, i portavoce del movimento, da sempre convinti della necessità del voto da concedere solo ai propri candidati. Tutto questo mentre Bersani – superato lo scoglio delle presidenze – ora punterebbe ancora su Monti per un’ipotesi sperimentale di governo a termine confezionata da Napolitano. Tutto questo, mentre il 23 marzo i parlamentari grillini sfileranno in valle di Susa insieme ai No-Tav. E non saranno i soli: anche una delegazione di Sel, guidata da Airaudo, chiederà al Pd di staccare la spina dal maxi-progetto per la grande opera più inutile d’Europa.

    Fonte: http://www.libreidee.org
    16.03.2013

  • wld

    “La coerenza”; dopo aver fatto una campagna elettorale improntata sul “tutti a casa” “noi non ci inciuciamo con nessuno” da parte del movimento *****, avrebbero dovuto mantenere la loro linea.

    Il neo presidente eletto del senato è stato USATO dal partito di maggioranza relativa, e … volutamente, questo si chiama gioco di palazzo, far vedere di cambiare per non cambiare nulla, ma, usare solo la carta subliminale, tutto questo il ragioniere e il softwerista del web lo sapevano molto bene come si agisce in quelle stanze.

    I militanti ci sono caduti come delle pere, non perché siano degli stupidi, ma perché sono ingenui e facilmente manipolabili da marpioni che della politica che in vita loro non hanno mai lavorato.

    Che dire … hanno usato la parola “COSCIENZA” in un posto che non sanno minimamente di cosa si tratta, e … gargamella ci sperava; difatti l’ex magistrato pensionato è rimasto sorpreso pure lui, visto che avrebbe voluto fare altro, ma tutto è sacrificabile per ottenere quello che che è difficile da inghiottire, lo stallo politico.

  • Bloodow

    Stanno cercando in tutti i modi di forzare Grillo ad un’alleanza col PD cosa che lui ha escluso sempre e sempre escludera’: nessuna fiducia ad un eventuale governo Bersani ne’ ora ne’ mai.

  • Bloodow

    Ah ah hai ragione: due tradiscono i principi del movimento e Grillo e Casaleggio dovrebbero dimettersi?Sarebbe come dire che Bersani dovrebbe dimettersi se due senatori del PD votassero contro il partito in una votazione segreta.Che si dimettano i traditori piuttosto.

  • osservatorium

    ma lo volete capire che di “personale” nel M5S non ci deve essere nulla? se costoro volevano fare le “scelte personali” , anzichè rubare i voti dei M5S , dovevano invece presentarsi con altre liste.
    E’ comunque verranno quasi certamente disintegrati, perchè non potranno più presentarsi alle prossime imminenti elezioni e quelli che li hannoo convinti al “voto di coscienza personale” li sfanculeranno senza tanti complimenti alla prossima tornata.
    in pratica sono finiti ed ancora non lo sanno

  • yago

    Non hanno rubato il mio voto perchè avrei fatto esattamente come loro.
    Se alle prossime elezioni si assisterà ad una deriva antidemocratica del movimento , si indirizzerà la protesta e la voglia di cambiamento su altri lidi. Morto un papa se ne fà un altro , specie di questi tempi in cui non c’è neppure bisigno che il papa muoia. L’importante non è il papa , ma la religione. Il sistema si riformarà anche senza Grillo al quale dobbiamo in ogni caso essere grati per aver innescato un processo che ormai non torna indietro.

  • Jor-el

    E’ esattamente quello che è successo. I grillino traditori hanno abboccato al vecchissimo trucchetto che il piddini usano fin dai tempi del PCI: Se non votate per noi vince… e, a seconda del momento storico, gli avversari spauracchio: la DC, Craxi, Berlusconi. Hanno usato Schifani (cioè Berlusconi). Patetici. Chissà Andreotti come se la rideva…

  • MM

    Giuseppe Vacciano, “ha fatto outing”: «Lunedì e martedì sarò a Roma per discutere l’opportunità delle mie dimissioni». Il signor Vacciano ha dichiarato di aver votato Grasso.

  • Kazonga

    Sono perfettamente d’accordo. In effetti è stata armata una canizza degna di miglior causa, è molto improbabile che questa “defaillance” (ammesso che sia tale) del gruppo M5S al senato possa replicarsi all’atto della fiducia al governo, sempre che non entrino in gioco altri strumenti di convinzione (soldi, cariche). Il gruppo M5S sembra costituito da persone di una certa dignità, ma, purtroppo, l’occasione fa l’uomo ladro.

  • mimmogranoduro

    Voglio scrivere su quello che è successo ieri:ebbene tener presente,che in un altra circostanza la presidenza del senato sarebbe andata al pdl con l aiuto di Monti,questo per impedire al pd di governare-il pdl avrebbe portato nuovamente i guai di Berlusconi in parlamento e ricattato tutto e tutti-ma questa volta c era qualcosa che non tornava-Monti non ha osato votare Schifani perche sapeva che il M5S sarebbe corso in aiuto di Grasso (ed io dico giustamente) e allora onde evitare di passare per dei delinquenti, si è ritirato in un angolo,il M5S è intervenuto con un sostegno minimo a garantire l elezione di Grasso-
    cosi facendo il M5S ha eliminato del tutto l influenza di Berlusconi su un eventuale governo di minoranza fatto dal pd,e finalmente il pd se vuole governare è obbligato ad accettare le condizioni del M5S e se il governo fallisce la colpa non è piu di Berlusconi che si è messo di traverso,ma bensi del PD che non ha voluto sposare le posizioni del M5S-finalmente il M5S si è garantito l immunità da un eventuale fallimento(quasi certo)
    del futuro governo senza dover rispondere di colpe che non ha-la politica è una cosa seria ed io sono proprio contento che i nostri senatori non siano cosi inesperti e ingenui come qualcuno li additano-bravi-
    Grillo è un grande,ma non deve rompere piu di tanto,se voleva fare la rivoluzione doveva formare un esercito armato non un movimento politico-democratico-in democrazia le cose funzionano un po diversamente,e fino a quando non prendiamo il 51% dei consensi bisogna per forza confrontarsi con gli altri,quindi:studi la situazione,ti adatti e cerchi di raggiungere l obbiettivo precostituito,anche usando metodi fuori dagli schemi che ci siamo dati-il nostro obbiettivo è quello di cambiare il paese,non di fare i capricci come i bambini-

  • radisol

    Che tutti i 19 senatori montiani, Monti compreso, abbiano votato Grasso mi sembra decisamente improbabile … che senso aveva allora l’indicazione di votare scheda bianca ? Indi per cui i grillini che hanno votato Grasso sono certamente più di 2, io direi almeno 9 o 10 … comunque, sentendo molti amici e conoscenti che hanno votato i 5 Stelle, dicono che questi senatori hanno fatto molto bene …. una riconferma di Schifani era molto più insostenibile per questo tipo di elettorato … non è che il 25% dei votanti siano tutti così integralisti …. non pochi hanno votato Grillo per una generica protesta ed un generico cambiamento … e ai loro occhi Grasso e Boldrini, non fosse altro perchè “nuovi”, non politici di professione e nemmeno esponenti delle nomenklature di partito, sono comunque un segno di cambiamento … ma ripeto, la fiducia ad un governo è un’altra storia … dove peraltro si vota a scrutinio palese …

  • makkia

    Vediamo: decidere una linea d’azione votando regolarmente all’interno del gruppo NON è democrazia, è “ordine di scuderia”.
    Invece: votare democraticamente e poi fottersene dell’esito del voto e fare il contrario di quanto deciso è “prevalere della coscienza personale” e “è la democrazia”.

    Vedo che il bis-pensiero orwelliano va sempre più di moda.
    D’altra parte la guerra si dice “missione di pace”, strangolare i cittadini per salvare le banche è “fare il Bene del Paese”, avere un’Europa sempre più divisa in buoni/ricchi e cattivi/poveri si chiama “più Europa”, distruggere l’economia è rinominato “mettere a posto i conti”, la coerenza con le promesse elettorali si definisce “irresponsabilità”…
    … a quando sponsorizzare Bersani e l’Agenda Monti su CDC si chiamerà “essere col popolo contro la finanza creativa e la globalizzazione”?

  • Georgejefferson

    per cambiare il paese non devi allearti con nessuno delle altre forze FINTE politiche,perche son tutti servi della oligarchia finanziaria internazionale.La rivoluzione del popolo non e’mai avvenuta spontanea alle armi,al massimo rivolte sedate e a loro conviene per inasprire le leggi(che poi rimangono sedimentate)poi tu pensa come vuoi

  • radisol

    Certo, se il PdL avesse presentato una candidatura diversa, meno sputtanata e meno “continuista”, le cose potevano andare diversamente …. Grasso probabilmente vinceva lo stesso … ma quei senatori grillini non avrebbero sentito l’esigenza di votarlo anche loro … il PdL avrebbe dovuto presentare un volto nuovo … magari una donna … e senza troppo botulino …. ma ce l’avevano una candidatura di questo tipo ?

  • osservatorium

    è quello che penso anch’io

  • MM

    “Grillo è un grande,ma non deve rompere piu di tanto,se voleva fare la rivoluzione doveva formare un esercito armato non un movimento politico-democratico-in democrazia le cose funzionano un po diversamente”

    Diciamo quindi che Grillo è stato usato, perché di ciò si tratterebbe, la sua figura, la sua persona, la sua notorietà, a sua insaputa peraltro, per fini e scopi che fin dall’inizio erano diversi da suoi.

    Quindi in democrazia funziona che si prende il frutto delle fatiche e dell’intento altrui trasformandolo a proprio tornaconto. Tradendo anche le promesse fatte e rifatte. Bella questa cosa, non c’è che dire. Se così fosse non ci vedrei nulla di diverso dall’agire berlusconiano.

  • yiliek

    A me infatti la candidatura di Schifani puzza di trappolone PDPD-L

  • MM

    Aggiungerò che in tal modo più che un “obiettivo precostituito” si ottiene un “obiettivo prostituito”, e non altro. Scuse e giustificazioni, queste invece si che sono infantili.

  • makkia

    Il 25% degli elettori non hanno sottoscritto un impegno in ordine alla trasparenza di comportamento, una volta eletti e pagati da tutti.
    Se volevano degli eletti col dito screpolato a furia di leccarlo per sentire dove tira il vento dovevano votare altrimenti (come Grillo ha chiesto per tutto lo tsunami tour e in tutte le piazze).
    Se questi qui (qualunque sia il numero) non faranno “outing” e non prenderanno la normale decisione conseguente, altro che aspettare la fiducia, il m5s al Senato avrà nei fatti fatto l’inciucio. Il resto è fuffa consociativa.

  • osservatorium

    si daccordo, ma allora perchè nascondersi dopo avere espresso il proprio pensiero? non lo potevano dire prima le loro intenzioni? non potevano candidarsi con Grasso o altri partiti? M5S i detrattori possono dire tutto ed il contrario di tutto, ma c’è un regolamento interno già noto da prima di candidarsi. questo al mio paese si chiama essere ladri di voti….al di là di ogni religione o specchi dove ci si vorrebbe arrampicare. Ma io sto tranquillo vedrai che come dico io, politicamente sono finiti prima ancora di cominciare, si son fatti fregare dai lupi del PD

  • cardisem

    Avendo votato il Movimento, personalmente ed in senso ideale andrei a prendere a calci nel sedere i transfughi… Non credo che convenga loro… E se io i calci nel sedere li dò in senso figurato, credo che altri sarebbero in senso reale e del loro sedere non resterebbe nulla…

    A parte le battute il Movimento ha un rapporto tale con gli eletti, che diventa facile un controllo da parte degli elettori sugli eletti impensabile in altri partiti, i cui candidati non sono espressione diretta degli elettori, ma sono dei nominati da oscuri personaggi…

    È comunque presto per dire. Vediamo quel che succede. Non si deve aspettare molto…

  • Aironeblu

    Ragionamento corretto, ma un po’ portato afli estremi con il paragone dell’esercito combattente: in fondo, pare che i “disertori” si riducano a 2, e anche nel più organizzato esercito d’assalto questo può accadere, immaginiamoci in un esercito dove l’arruolamento avviene per votazione in rete piuttosto che da una attenta selezione dei suoi capitani. Inoltre la rivoluzione promossa non è una rivoluzione d’assalto, una guerra combattuta contro la casta per la conquista delle poltrone parlamentari, ma, almeno nei propositi, uma rivoluzione puramente civile, in cui il vecchio e il marcio scompariranno da soli di fronte ad una nuova generazione di amministratori pubblici guidati dall’etica e dall’onestà. Se poi c’è sempre qualche infiltrato o qualche arrampicatore carrierista che preferisce navigare nelle acque torbide, l’importante è l’espulsione immediata con la messa all’indice, come chiaro segnale di coerenza con i principi dichiarati di fronte agli elettori.

    Quanto alla mancanza di democrazia, sono pienamente d’accordo, e mi pare ovvio che l’accusa sia solo strumentale alla “casta” per creare reali spaccature all’interno del M5S: ma perchè non si parla di “democrazia interna” anche per PD, PDL e lista Monti?

  • Aironeblu

    I grillini siciliani mandano a monte tutto il lavoro degli altri cittadini e di Grillo

    Non esageriamo… Due dissidenti che hanno votato controcorrente non mandano a monte un granchè.

  • nuvolenelcielo

    non è così che funziona la democrazia, altrimenti c’è sempre la giustificazione pronta… se si decide che si vota a maggioranza tutti insieme lo si fa. altrimenti il m5s è tanto quanto gli altri partiti

  • yakoviev

    Si, come no, le rivelazioni sui segreti di stato sono tutte negli armadietti del copasir. Dev’essere la versione aggiornata della mitica “stanza dei bottoni” di Nenni

  • Bloodow

    Sono concorde con te, dovevano votare come gli altri, hanno sbagliato, dico solo che pero’ questo non significa un appoggio ad eventuale governo del PD che il movimento 5 stelle non dara’ mai.

  • Tonguessy

    Bene bene, siamo già arrivati ad un interessante spaccato del nodo politico attuale. Dai commenti si capisce come in realtà Grasso sia oppure no un esponente che può/non può essere portavoce del cambiamento/restaurazione. Si dice che questo voto non è vincolante ma è vincolante per il futuro assetto politico e che comunque garantire il voto a scrutinio segreto genera sempre questo tipo di imbarazzo. D’altronde il voto palese è un evidente segno di mancanza di rispetto verso il diritto di ogni rappresentante di agire secondo coscienza. Quindi neanche il voto segreto/palese si salva da questo assalto di relativismo politico. Abbiamo poi appena assistito alle dimissioni di un papa che, stanco di starsene seduto sul trono papale, si sta attualmente dedicando ad altro: nonostante le migliori intenzioni di combatterlo, questo relativismo ci fa vedere tutto grigio e confonde idee originariamente così precise.

    Tornando a Grillo: l’abolizione dei preesistenti steccati destra-sinistra non può che portare a questo stato di cose, dove è obbligatorio non votare chi appartiene a schieramenti compromessi nell’antica distinzione. Questo apre un dibattito serio su cosa sia veramente necessario valutare, e cosa non lo sia. Purtroppo l’abbattimento delle vecchie distinzioni rende ancora più liquida la società del secolo successivo a quello breve. Ed i liquidi diventano imprendibili, scivolosi. Necessitano di atteggiamenti ambigui. L’abbattimento delle distinzioni destra-sinistra, ad esempio, mette sullo stesso piano certo populismo teutonico degli anni ’30 (qui su cdc sono già stati messi in evidenza i paralleli, con gran scandalo degli astanti), con il pensiero neoliberista, questo sì il primo portavoce della attuale necessità di superamento degli schieramenti. Non sono stupito più di tanto. La mancanza di quelle distinzioni (talvolta anche capziose, ma pur sempre precise) che hanno reso facile il compito degli opposti schieramenti negli anni passati è ormai fuori moda. Siamo chiamati a confrontarci con l’ideologia liquida che colpisce anche i dogmi. Il papa ha abdicato in suo favore. Come potrebbe Grillo sottrarsi a questa incombenza?

  • oriundo2006

    http://www.beppegrillo.it/2013/03/cicchitto_copas.html#commenti
    E’ sui dati forniti dal Copasir che si decide chessò, di apporre il ‘segreto di stato’ sulle inchieste, come è lì che escono le ‘veline’ sugli avversari politici, che si comandano le ‘imbeccate’ a certa magistratura ecc., che si decide l’uso dei ‘fondi riservati’ a disposizione dei Ministeri più importanti ( che è l’origine di tante distorsioni della vita istituzionale di questo disgraziato Paese ). E’ anchel’anello di congiunzione fra politica e apparati Nato. Ti sembra poco ?

  • mimmogranoduro

    allora vi dovevate tenere schifani e berlusconi,perchè lo sapevate sin dall inizio che il 51% non l avremmo preso mai-guarda facciamo cosi,torniamo alle elezioni e se n on prendiamo il 51% non ci andiamo neanche a roma,ma in che realta vivete-signori,larealta è un altra cosa

  • Giancarlo54

    Da quello che si sa, i montiani sono entrati in cabina elettorale e ne sono usciti alla velocità della luce, quindi NON potevano che votare scheda bianca. Trattasi di “processo fisico”. Forse è presto per dare giudizi definitivi, ma io comincio già a domandarmi se il 24 febbraio non avessi fatto meglio starmene a casa. Non si finisce mai di imparare, neanche all’alba dei 60 anni.

  • hobie

    GRILLO SI E’ SEMPRE + RADICALIZZATO. PURTROPPO I GRILLINI NON SONO TUTTI COME LUI. IL MIO AMICO ROBERTO COTTI PER ES, E’ UN BOCCONIANO, COME MONTI,E’ A FAVORE DELL’EURO E NON E’ PER ABBATTERE IL SISTEMA BENSI’ PER RIFORMARLO.
    DIMENTICANO CHE SENZA GRILLO NON UNO DI LORO SAREBBE IN PARLAMENTO. DIMENTICANO CHE LA CASTA E’ IL NEMICO, SEMPRE E DOVUNQUE. SIC.
    GRILLO E’ STORICAMENTE IN ANTICIPO SUI TEMPI. ANCORA UN ANNO DI EURO-NAZISMO ECONOMICO E LE MASSE DEL BELPAESE CAPIRANNO MEGLIO.
    QUESTO E’ IL PRIMO INCIUCIO DEL M5S, CE NE SARANNO ALTRI. A QUEL PUNTO O GRILLO ENTRERA’ PERSONALMENTE IN POLITICA OPPURE QUELLA POSSIBILITA’ DI RIVOLUZIONE CHE POTREBBE ESSERE IL M5S SARA’ FINITA PER SEMPRE.

  • Cataldo

    Grasso e Boldrini sono stati utili al PD solo per tentare la spaccatura del M5s, grazie anche al PDL che ha offerto l’assist Schifani, Entrambi non contano nulla, e dureranno poco, ma il PD ha dimostrato che il ricattello,se no arriva Berlusconi, continua a dare frutti insperati. Anche i più gonzi tra gli eletti del M5s penso che ora capiscano meglio il giochino. Comunque sono veramente ingenui questi eletti, va bene l’inesperienza, ma cosi, questo vuol dire non capire veramente nulla di come funziona il pilotaggio di una assemblea. Mettevo in conto l’inesperienza, ma la dabbenaggine no. Patetico oltre ogni dire l’appello degli intellettuali PD al M5s, eppure, basterebbe ricordare che molti di questi combattono Berlusconi scrivendo per mondadori, con i risultati che abbiamo visto in questi anni, ma fateci il piacere ….

  • gm

    ma il M5s non ripete che questa legislatura sarà breve e bisognerà andare a votare al più presto? Se è così chi se ne frega se alla presidenza del senato và schifani o chiunque altro. Non è che Grasso sia tanto migliore di uno schifani… o forse ritieni che Grasso sia migliore perché uomo del PD?
    Quell’ubriacone e rinnegato di bersani ne ha dette di cotte e di crude sul M5s e su grillo e alcuni di questo movimento si permettono di regalargli anche dei voti … in nome di un presunto pericolo schifani?
    E dove và a finire la compattezza del gruppo al senato o alla camera,
    se ogni volta che c’è qualche diceria su questo o su quello, alcuni ritengono di dover fare a modo loro!
    Mi auguro che sia solo un incidente di percorso sebbene temo, invece, che sia il preludio a future più gravi spaccature.

  • vetusordoseclorum

    Cosa ci fa Freddy Mercury nella foto dietro a Grasso?

  • BIGIGO

    THE SHOW MUST GO ON ……

  • yakoviev

    Penso che le decisioni sugli aspetti più oscuri della politica, ivi inclusi le azioni extralegali fino agli omicidi e alle stragi, si prendano all’interno di organismi al di fuori delle istituzioni repubblicane. per cui, a mio modesto parere, la presidenza del Copasir sarà anche importante (e per certi aspetti lo è), ma attraverso di essa di veli sui misteri d’Italia se ne strapperanno pochi.

  • MM

    Eppure sento, ad esempio durante uno sforzo, che la forza di gravità esiste.

    Minacciare attraverso l’ipotesi della tenuta di Berlusconi e Schifani può spaventare solo chi ha votato Grasso e non chi invece vive nella realtà vera, via, si cerchi di essere più coerenti e si accetti di sentirsi dire che si tratta di giustificazioni alquanto fallaci, fumose e perfino “misteriose”.

    Se volete tornare al voto non ho nulla in contrario, credo comunque che ci si dovrà tornare presto.

  • mimmogranoduro

    ho come l impressione che lei leggendo voglia capire solo quello che le fa comodo ,proprio come i bambini-io ho elogiato il comportamento dei senatori 5S poiche con il minimo sforzo hanno messo fuori dai giochi il pdl e stretto il pd in un angolo-e siccome il governo che verra durera pochissimo il M5S non si vedra appioppata alcuna colpa-
    lei dimentica perchè Monti e sceso in campo,e senza il M5S avrebbe appoggiato schifani -questa è la realta-il M5S con il minimo sforzo gli ha sbaragliato la strada ,lasciando al pd,solo al pd ,le sorti di un futuro governo senza concedergli alibi -adesso se vogliono fare qualcosa lo devono fare con il consenso del M5S,se faranno cazzate le conseguenze le pagheranno solo loro-volete continuare a fare i rivoluzionari del materasso?accomodatevi-io questo paese lo voglio veder cambiare.costi quel che costi,se il pd rinsanisce e vuole realmente cambiare le cose a me sta bene,purche si cambi-finitela con questo filosofare del cazzo,io ho 50 anni e famiglia,e non viviamo di aria fritta-se il M5S vede che il PD è disposto ad appoggiare le sue proposte a me va bene,se voi invece pensate di poter fare da soli in attesa di prendere il 51% ai voglia ad aspettare-vi spacciate per guerriglieri benpensanti,ma io tutti sti rivoluzionari impettiti e saputelli in giro per questo paese non ne vedo-quindi finitela di rompere,e rassegnatevi-purtroppo in questo paese ci vivono anche quelli che non la pensano come voi e sono la maggioranza-se volete raggiungere qualche conquista è con loro che dovete confrontarvi-si durante uno sforzo vi accorgete che la forza di gravità esiste,ma solo perche siete obbligati a farlo quello sforzo,altrimenti neanche sapreste della sua esistenza ,cosi come ignorate del tutto la realta in cui vivete-dalle mie parti si dice che pancia piena non crede a digiuno-evidentemente a voi non interessa riempire la pancia ma solo mantener alto il vostro pensiero da superiori-

  • MM

    Delle sue giustificazioni infantili, ribadisco, non può interessarmi di meno, credo inoltre sia proprio lei che dimentica un PD che ha sempre e solo sostenuto la devastazione di massa fin qui creata.
    Quindi tenga per sè le sue osservazioni banali e superficiali, il filosofare del pene qui appartiene solo alla sua scarsa memoria.

    *****
    “I 5 Stelle che han votato Grasso contro Schifani sapevano bene chi è Schifani e hanno scelto il meno peggio, cioè Grasso. Ma non avevano la più pallida idea di chi è Grasso, e questo è un bel problema. Specie per chi dice di informarsi sul web per sfuggire alla propaganda di regime. Se l’avessero fatto davvero, avrebbero scoperto che il dualismo Schifani-Grasso era finto. Schifani è sempre piaciuto al Pd, che infatti 5 anni fa non gli candidò nessuno contro, votò scheda bianca e mandò la Finocchiaro a baciarlo sulla guancia. Quando poi il sottoscritto raccontò in tv chi è Schifani, i primi ad attaccarmi furono Finocchiaro, Violante, Gentiloni, il direttore di Rai3 Ruffini e Repubblica. Schifani era il pontiere dell’inciucio Pdl-Pd. Così come Grasso che, per evitare attacchi politici, s’è sempre tenuto a debita distanza dalle indagini più scomode su mafia e politica, mentre altri pm pagavano e pagano prezzi indicibili per le loro indagini. Nessuno l’ha scritto, nei soffietti al nuovo presidente del Senato: ma Grasso, quando arrivò alla Procura di Palermo nel 2000, si ritrovò Schifani indagato per mafia e lo fece subito archiviare (l’indagine fu riaperta dopo la sua dipartita). Così, un colpo al cerchio e uno alla botte, divenne il cocco del Pdl (che lo impose alla Pna, estromettendo per legge Caselli), del Centro (che voleva candidarlo) e del Pd (che l’ha candidato). Ma ciò che conta in politica non è la verità, bensì la sua percezione: perciò sabato era difficile per i grilli siculi non votare un personaggio da tutti dipinto come un cavaliere senza macchia e senza paura. Anche stavolta i media di regime ce la mettono tutta per fare il gioco dei partiti, con il sapiente dosaggio di mezze verità e mezze bugie e il dizionario doppiopesista delle grandi occasioni.
    Leninismo. La regola base della democrazia è che si decide a maggioranza e chi perde si adegua o esce (salvo poche questioni che interpellano la coscienza individuale). Così ha fatto M5S sui presidenti delle Camere, decidendo a maggioranza per la scheda bianca. Ma, siccome non piace al Pd, la minoranza diventa democratica e la maggioranza antidemocratica. “Leninista”, dice Bersani, senza spiegare con quale metodo democratico è passato in 48 ore dall’offerta delle due Camere a Monti e M5S, al duo Franceschini-Finocchiaro, al duo Boldrini – Grasso.
    Dissenso. Da che mondo è mondo il parlamentare che approfitta del segreto dell’urna per impallinare il suo partito è un “franco tiratore”. Ma, se è di M5S, la sua è una sana manifestazione di dissenso contro la pretesa di Grillo di telecomandarlo.Indipendenza. Per vent’anni, se uno passava da destra a sinistra era un “ribaltonista”, mentre se passava da sinistra a destra era un “responsabile”. Ora, se un grillino porta acqua al Pd è un bravo ragazzo fiero della sua indipendenza; se resta fedele al suo movimento e ai suoi elettori, è un servo del dittatore Grillo.
    Scouting. Quando B. avvicinava uno a uno gli oppositori per portarli con sé, era “mercato delle vacche”, “compravendita”, “voto di scambio”. Se Bersani sguinzaglia gli sherpa ad avvicinare i grillini uno a uno, è “scouting” e odora di lavanda.
    Epurazione. Se Pd, Pdl, Udc, Lega espellono un dirigente che ha violato le regole, è legalità. Se lo fa M5S, è “epurazione”. Rivolta. Ci avevano raccontato che Adolf Grillo e Hermann Casaleggio lavano il cervello al popolo del web e censurano sul blog i commenti critici (un po’ incompatibili col lavaggio del cervello). Ora scopriamo che c’è la “rivolta del web” pro-dissenzienti. Ma anche, dal sondaggio di Mannheimer sul Corriere, che il 70% degli elettori M5S è contro l’inciucio col Pd. Gentili tromboni, potreste gentilmente mettervi d’accordo con voi stessi e poi farci sapere come stanno le cose, possibilmente chiamandole col loro nome?” Marco Travaglio, editoriale del Fatto Quotidiano del 19 marzo 2013

  • radisol

    Bah … a parte il fatto che qui, mentre si discute di tatticucce parlamentari, i poteri che contano fanno i fatti ( vedi Cipro) … mi sembra francamente sempre di più, sentendo le varie dichiarazioni, che i senatori grillini si erano messi d’accordo … in 10-15, realisticamente i siciliani, votano Grasso e gli altri no …. soltanto dopo l'”intemerata” di Grillo la questione è diventato un problema …. e comunque, in questo comportamento, non c’entra nulla il generico antiberlusconismo ( dal quale i grillini mi sembrano abbastanza immuni) quanto piuttosto un certo “legalitarismo integralista” … per cui tra lo Schifani paramafioso ed il Grasso ex procuratore antimafia, non si poteva non scegliere in qualche modo …. ed è questo “legalitarismo integralista”, al di là del caso specifico, il vero tallone d’Achille dei 5 Stelle … tutti, Grillo e Casaleggio compresi … è una bella pretesa fare la “rivoluzione” facendo i “legalitari integralisti” …. ripeto che comunque una eventuale fiducia ad un governo è completamente un’altra storia, decisamente improbabile …

  • mimmogranoduro

    Lei da dell infantile a me,ma continua con un ragionamento fuori dalla grazia di dio-io oggi non posso preoccuparmi se sia meglio schifani o grasso,non ho il tempo di occuparmi di loro,ho un altra priorità-cambiare il paese-e allo stato attuale le cose stanno cosi:
    -per la prima volta da 20 anni a questa parte il pdl è fuori dai giochi istituzionali-
    -pd e pdl dopo 20 anni di convivenza e inciuci sono stati isolati,e il pd è stato messo con le spalle al muro,o accetta il programma del M5S o torna a casa
    -se si torna a casa,la responsabilità sara tutta del PD,e al M5S non puo che far comodo,facendone aumentare il consenso elettorale alle prossime imminenti elezioni
    -ora faccia un po come crede lei,ma se l elezione del presidente del senato fosse andata in modo diverso(e puo scommetterci che monti avrebbe votato schifani se il M5S al ballottaggio non avesse lasciato liberta di coscienza) ,le cose non starebbero cosi,e con l enorme confusione istituzionale che si fosse creato,alla prima occasione buona,avrebbero fatto saltare il banco scaricando quanta piu responsabilità possibile sul M5S screditandolo agli occhi degli elettori minandone il consenso-

    ora se vuole possiamo ricominciare a parlare dell italia da giolitti in avanti,anzi dai romani in poi,ma io tutto questo tempo non cè l ho-il mio lavoro da operaio metalmeccanico,e la famiglia da mandare avanti mi impongono di occuparmi del presente -ed ho una certa fretta di cambiare alcune cose,altrimenti ,io muoio sulla catena di montaggio con i tempi scanditi al centesimo di secondo,e i miei figli dovranno emigrare chissa dove per campare-
    io tutto questo dissenzo verso grillo non lo vedo,la linea di grillo è largamente condivisa da tutti i suoi sostenitori,e dopo tanto sbraitare grillo stesso ha spento la polemica sui senatori (inciucisti) scagliandosi contro un eventuale trappola orchestrata da dei complottisti-

    in poche parole le cose stanno cosi-non ho votato M5S per poi allearsi col pd (altrimenti me lo sarei votato da me)ma essendo in una posizione favorevole io chiedo al M5S di sfruttarla a proprio vantaggio-a lei non piace la mia posizione?be se ne faccia una ragione,in questo paese ci vivo pure io è come le ho spiegato,non ho tempo da perdere –

  • MM

    La sua ragione può piacermi o non piacermi – in realtà mi resta del tutto indifferente -, ma sono in grado di accettarla senza problema alcuno, cosa che non è evidentemente in grado di fare lei invece, viste le sue risposte; se non fosse che lei è intervenuto per primo utilizzando termini inappropriati e anche volgari che, per carità, ha tutto il diritto di usare se vuole ma in questo caso si assume anche automaticamente il dovere di prendersi la risposta, che è comunque stata più serena e meno volgare delle sue.

    Io credo invece lei abbia molto tempo da perdere poiché continua a cercare giustificazioni e ad affermare che non ha tempo da perdere poi la si ritrova qui a fare le sue ramanzine isteriche.

    Se non ha tempo da perdere e la sua priorità è quella di cambiare il Paese, come lei stesso scrive e come sicuramente è in grado di fare, dato che lo afferma lei steso, non stia a perdere tempo e lo salvi, questo Paese, si dia una mossa quindi.

  • mimmogranoduro

    Io sto facendo gia tutto il possibile-ho votato 5S,che è entrato in parlamento,appoggiando grasso,hanno messo fuori gioco il pdl e hanno inchiodato il pd alle proprie responsabilità—punto e basta-

    Lei invece è intervenuto dando del traditore e dell ignorante ai senatori che hanno votato grasso-

    Evidentemente lei vive di altro e puo permettersi di aspettare una rivoluzione stile castrista o quache altra forma di ribellione,cosa che io ritengo alquanto improbabile se non impossibile per questo paese,quindi mi prendo per buono la posizione del M5S la appoggio e spero che vada fino in fondo-e quando l esecutivo salterà,poichè salterà,vorrei che il 5S ne uscisse il piu indenne possibile-

    In quanto a volgarità,ci sono molti modi per offendere ,e francamente dare del prostituto o ignorante a delle persone che hanno agito secondo coscienza e buonsenso ,è piu offensivo di qualsiasi altra esternazione.

    Ma lei perche continua a perdere il suo tempo con un operaio-
    Stia pure in un salotto insieme ai suoi rivoluzionari del materasso,sorseggiando rum e progettando la rivoluzione che verra-tanto lei vive di altro alquanto pare,e se le cose cambiano oggi o fra 10 anni ,per lei è ininfluente-almeno questo mi pare di aver capito-
    Vede,io non ho tempo da perdere,perchè le mie risorse si stanno per esaurire,e non ho tempo di aspettare che il M5S prenda il 51% per cambiare le cose-

    Poi caro il mio lei,io ho scritto un commento,cercando di spiegare le opportunità che si prospettano per il M5S da adesso in poi,su questo lei non ha detto una parola,ma si è soffermato,sul tradimento dei senatori,e sul fatto che io dessi delle giustificazioni infantili all operato dei 5S-e da del volgare a me-?

    Lei è libero di pensarla come vuole,ma mi faccia il piacere,qualora volesse rispondere,si rilegga il commento,e lo commenti sul piano politico,non si ripresenti con argomentazioni da bambini o da stadio,con la parola traditori,prostituti ed ignoranti-altrimenti,io da operaio,non potrò fare altro che risponderle con i modi che conosco-

  • anuarehaziz

    perfettamente d’accordo con quanto scritto da altri utenti…era una trappola, il neo presidente del Senato in particolare è stato ‘speso’ come nome in una logica da gattopardo…
    intanto guardate che cosa fa, fra i suoi primi atti, la neo presidente della Camera – nomine clientelari in perfetto stile Prima Repubblica

    http://ilportaborse.com/2013/03/poltronopoli-boldrini-fa-il-bis-dopo-il-trombato-assume-anche-la-figlia-di-papa-e-meno-male-che-stava-con-gli-umili/

    per non parlare della storia dell’auto riduzione di stipendio; cosa si riducono, una sola delle indennità, o tutte e 2?
    E’ stato calcolato che i 2 presidenti comunque andranno a percepire almeno 11.000 euro puliti al mese