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SE BEPPE GRILLO FOSSE MARIO MONTI: ECCO DOVE VA IL M5S E COSA VUOLE DA NOI

DI SERGIO DI CORI MODIGLIANI
sergiodicorimodiglianji.blogspot.it

Che paroloni, uuh!

Nello strombazzare un esito elettorale presentandolo come una campana a morto del M5s.

Titola il quotidiano la repubblica: “La vendetta del PD: crolla Grillo”, con annessi editoriali vari a dimostrazione -secondo loro- che la portata storica della presenza nell’agone politico del M5s si è esaurita e quindi conclusa. E’ esattamente il contrario. Vediamo il perchè.Se Beppe Grillo fosse Mario Monti, oggi avrebbe applicato la consueta logica da ragioniere (il ragionier vanesio) e avrebbe comunicato ai cronisti la propria assoluta soddisfazione nel “sottolineare l’incredibile successo ottenuto nella città di Roma dove il M5s ha aumentato i propri consensi nell’ordine del 625%, passando alla Storia come il più grande aumento elettorale in percentuale nella vita della Repubblica: nel 2008 avevamo ottenuto il 2,2%, in questa tornata, invece, il 16,4%”. E qualcuno della massa mediatica si sarebbe inchinato dinanzi all’impietosa, fredda, quanto implacabile verità oggettiva delle cifre e non avrebbe potuto far altro che prendere atto di tale “illuminante” dato statistico (peraltro inoppugnabile) spiegando quindi al pubblico come e perchè era maturata tale vittoria. Ma per fortuna di noi italiani Beppe Grillo non ha una logica da ragioniere, quindi si è ben guardato dal coprirsi di ridicolo sostenendo tale ipotesi. Tutti noi, infatti, l’avremmo giudicata capziosa, infantile, priva di aderenza al quadro reale.

Tanto per ricordare in che mani siamo (l’Alzheimer sociale è sempre in agguato, ed è bene combatterlo senza sosta) vorrei sottolineare che tale “piatta logica dei numeri” è il cavallo di battaglia di Monti-Letta ed è quella applicata nel 2012, grazie alla quale è stato accelerato il processo di disintegrazione della società italiana, approfondendo in maniera tragica la crisi economica.

Nel marzo del 2012, infatti, presentando il bilancio dello stato, erano state immesse nella sezione “entrate” diverse cifre: a) introito di 14 miliardi di euro entro il 31 dicembre relative alla tassazione dovuta dalle concessionarie di videoslot; b) introito di 6 miliardi di euro relativo alla tassazione del 4% per ogni stipula di rogito nella compravendita di immobili con conseguente introito di 2 miliardi di euro di tasse pagate dalle società di intermediazione immobiliare; c) introito di ulteriori 6 miliardi di euro attraverso il 21% di Iva pagato dalla piccola e media impresa; d) grazie alla poderosa attività della guardia di finanza, un introito di “almeno” 3 miliardi di euro relativo alla tassazione suppletiva sui beni di largo consumo dovuto alla nuova tassazione in vigore. Il tutto, rubricato come un 31 miliardi di euro dati per sicuro, che avrebbe portato il pil italiano dal preoccupante -1,4% del 2 marzo 2012 all’ammaliante +0,8% del quarto trimestre, dato che (dichiarazione ufficiale di Mario Monti) “vedo già la luce in fondo al tunnel, perchè tutti i trend sono concordi nel prevedere la ripresa economica entro la fine dell’anno, grazie alla buona governance dell’attuale governo”. Risultato reale: a) quasi neanche un euro incassato dalle concessionarie del gioco d’azzardo; b) quasi neppure un euro incassato dalle tasse immobiliari perchè il mercato è crollato con un arretramento del -52% nella compravendita di immobili e conseguente fallimento e chiusura del 28% di agenzie immobiliari; c) quasi neppure un euro incassato dall’Iva sulle piccole imprese perchè ne sono fallite circa 150.000, e sono state chiuse ben 270.000 partite iva non essendo le persone in grado di sostenerne l’onere; d) quasi neppure un euro incassato dal mercato interno perchè le manovre del governo hanno comportato un abbattimento del consumo interno nazionale contraendo la spesa nazionale e riportando il dato del consumo interno (indice di salute economica di una nazione) a quello del 1992.

Risultato reale al 31 dicembre 2012: 32 miliardi di euro di debito in più “non previsto” con il record storico di debito pubblico e il pil a -3,2% invece che +0,8%. Non solo. Un anno dopo, in conseguenza di questo disastro annunciato, Mario Monti ha perso le elezioni, ma è andato al governo piazzando i suoi uomini in posti chiave.

Questa è la logica dei numeri.

Così funziona il sistema politico “reale” nella Repubblica Italiana.

Ma siccome Beppe Grillo non è Mario Monti, e io non sono un amante dell’interpretazione ragionieristica dell’esistenza e della politica, mi rifiuto di applicare tale logica ridicola perchè ciò che per me conta consiste nel “dato esistenziale reale di un risultato elettorale, e il suo impatto politico”.

Qui iniziano i dolori. Ma essere maturi e consapevoli (come ben insegna la medicina olistica) vuol dire interpretare ciò che non va, ovvero i sintomi, come un’occasione d’oro per avviare un processo di “salutificazione” del proprio corpo.

Crollo, tradimento, tramonto, debacle, sconfitta: questi sono i termini usati oggi dalla cupola mediatica.

Si approfitta di questo risultato per spingere la popolazione a osservare la punta dell’indice ferito e sanguinante, sviando l’attenzione dalla necessità di osservare la luna, per poterla riconoscere, prendendo atto della sua esistenza. Sarebbe stato un crollo se in un qualunque comune dove si è votato, avesse clamorosamente perso il sindaco uscente M5s, la giunta uscente M5s, travolta da scandali e ruberie. Delle importanti città italiane, l’unica verifica seria sarà l’elezione amministrativa del comune di Parma , perchè a quel punto gli elettori saranno chiamati a giudicare l’operato di Pizzarotti.

 Il risultato negativo, che è reale, se rapportato alle attese preventive, sta tutto nel livello davvero basso del sistema di comunicazione di M5s, che va riconsiderato, carato, modificato, migliorato, evoluto. Sono fortemente in disaccordo con tutti coloro che oggi accusano i media di essere i responsabili del calo elettorale: è come se un bolscevico nel 1916 accusasse i giornalisti zaristi di scrivere bugie su Lenin; o, più recentemente, è come se nel 1960 i sindacalisti italiani avessero accusato, piagnucolando, la famiglia Agnelli di non avere aiutato i loro candidati nella battaglia per la conquista del comune di Torino. Ridicolo. Sono, inoltre, fortemente in disaccordo con tutti coloro che, oggi, reclamano il diritto di esponenti, attivisti, militanti del M5s di andare subito nei talk show televisivi per esprimere il proprio punto di vista. Il problema è ben altro.

Nel mio immaginario quotidiano surreale (da oggi dotato anche di televisione surreale con una specie di CNN h24) la notizia sarebbe stata data in maniera molto diversa. Tipo: “A Roma, il PD costretto a far buon viso a cattivo gioco, incassa la vittoria di un grande sostenitore di Rodotà, la vittoria di un furibondo contestatore dell’attuale dirigenza; incassa la vittoria di un suo esponente che al Senato ha votato NO alla fiducia al governo; incassa la vittoria di un candidato poco incline alla logica burocratica dei capi-bastone”. Grazie alla televisione surreale, avremmo avuto anche la video-intervista al candidato perdente Marcello De Vito il quale, raggiante, avrebbe detto: “Come cittadino romano non posso nascondere di essere fortemente deluso per l’esito della mia lista, abbiamo perso il 4% rispetto al dato del 25 febbraio alle regionali (il confronto con altre amministrative è più sensato) ma come esponente politico del M5s sono entusiasta e davvero felice. Questo risultato è la conferma del meraviglioso lavoro svolto dal M5s in Italia, della sua forza dirompente, della sua necessità, perchè a Roma viene battuta la politica familista di Alemanno che ha devastato la città; vince un politico che, come molti altri iscritti e dirigenti PD romani, aveva sostenuto fortemente Rodotà che era anche il nostro candidato; non appena ha saputo di aver vinto, il Dottor Ignazio Marino ha chiarito subito -consapevole che noi gli stiamo sul collo- che ha deciso di far suo il programma di M5s, convinto che la trasparenza, la pratica del bilancio sociale, il taglio immediato dei costi della politica romana, e una immediata apertura nei confronti delle esigenze della cittadinanza a scapito della burocrazia partitica, siano gli elementi di punta del suo progetto. Consapevoli dell’attuale stato di cose, ci dichiariamo delusi dai nostri numeri ma commossi e raggianti nel toccare con mano che, a Roma, si vince solo e soltanto se vengono portate avanti le istanze del M5s: perchè il nostro programma è ciò che vuole la gente”.

Questo avrei dichiarato io, se fossi stato Marcello De Vito.

Perchè penso che corrisponda alla verità tutta politica dei fatti. 

Se il governo sta valutando l’ipotesi di derubricare il finanziamento pubblico ai partiti, è perchè ci sono in parlamento 163 parlamentari che non danno loro requie;

Se il parlamento non ha ancora dato mandato al ministro della difesa Mauro di inviare subito almeno 5.000 soldati italiani nel Mali, è perchè il M5s ha piazzato un vice-presidente e un segretario alla commissione esteri, che si stanno impegnando tutti i giorni proprio su questo punto;

Se il parlamento non ha emesso un immediato decreto legge che autorizza il Tesoro a chiedere alla BCE un prestituccio di 10 miliardi di euro da girare subito alle banche strozzine affamate, è perchè tale dispositivo è stato bloccato dai parlamentari del M5s che stanno in commissione bilancio;

Se i media hanno bisogno di attaccare frontalmente il M5s e far credere che è già finito, dipende dal fatto che i “163 rompicoglioni” hanno rubricato e formalmente chiesto alla presidenza della Camera e del Senato di eliminare il sovvenzionamento dello Stato a giornali, settimanali, mensili, radio, televisioni, case editrici, per un risparmio valutato intorno a 2 miliardi di euro l’anno, da destinare immediatamente a un fondo di sussidio per imprese sull’orlo del fallimento in quanto creditrici  dello Stato.

Ha torto chi vuole adesso andare ai talk show.

Ha torto chi insiste a tenere quella posizione, ormai puramente teorica, che identifica la rete come un medium da santificare che esclude l’intervento in carne e ossa nella realtà, scavalcando la virtualità.

Ha funzionato a meraviglia l’idea di Grillo/Casaleggio di lanciare lo slogan “1 vale 1”. E’ stato fondamentale per introdurre la necessità di abbattere il rischio di clientele, personalismi, capi-bastone. Ma va aggiornato. La scelta dei candidati in rete non è più sostenibile seguendo delle modalità che non favoriscono la creazione di una dirigenza politica composta dai migliori e dai più meritevoli tra tutti i sostenitori attivisti del M5s. E, in questa fase, da combattenti e guerrieri ben equipaggiati e saggiamente formati.

Ci siamo forse dimenticati che questa è una guerra?

Pensavate fosse una passeggiata? Un picnic virtuale? Una narcisata?

La sola presenza del M5s mette in fibrillazione l’intero sistema politico italiano, che seguita a essere composto, nei posti cruciali, da individui dediti all’uso della cosa pubblica per interesse personale, di gruppo e/o del partito di aderenza.

E’ un lungo cammino. Il fine consiste nell’abbattere gli oligarchi e trasformare l’Italia da pantano a società dinamica.

Ne sa qualcosa Gianni Alemanno.
Se non fosse stato per l’esistenza del M5s, probabilmente il PD non avrebbe mai accettato la candidatura del Dottor Marino; se non fosse stato per l’esistenza del M5s, a destra nessuno sarebbe andato a chiedere ragguagli in comune grazie alle notizie, informazioni, dati e date fornite dagli attivisti romani.

Mettiamola così:

Il M5s affossa Alemanno e la sua giunta.
Ignazio Marino ringrazia, e incassa il premio.
Vedremo la seconda fase come si coniugherà.

Tranquilli, quindi, sui paroloni.

Il nostro futuro è nelle nostre mani.
Dobbiamo semplicemente seguitare a rimboccarci le maniche, correggere gli errori, e proseguire.
Non è mica un facile lavoro convincere i milioni di italiani foraggiati, mantenuti, finanziati, sovvenzionati, dai partiti che danno a loro i soldi rubati dalle nostre tasse.
Per questo i partiti li adorano. Tanto più esisteranno parassiti, tanto più i partiti sopravviveranno.
La strada è davvero lunga.
Ma ciò che conta è il primo passo.
Quello è stato già compiuto.

Sergio Di Cori Modigliani
Fonte. http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it
Link: http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2013/05/se-beppe-grillo-fosse-mario-monti-ecco.html
28.05.2013

Pubblicato da Davide

  • radisol

    Premesso che ho votato M5S solo al Senato e non alla Camera nelle elezioni di febbraio … premesso che, da romano, nemmeno domenica scorsa l’ho votato …. premesso che De Vito domenica ha “solo” preso un 12% abbondante e non il 16% che dice l’articolo …… premesso tutto questo, condivido pienamente l’articolo ….. e, proprio per le falsità che sento in questi giorni in tutti i media, mi sono convinto per il futuro a votare M5S in qualunque tipo di elezione …..

  • atamoro

    beh , che dire , meglio tardi che mai ^_^

  • albsorio

    Articolo migliore del precedente.

  • Petrus

    “…per fortuna di noi italiani Beppe Grillo non ha una logica da ragioniere, quindi si è ben guardato dal coprirsi di ridicolo sostenendo tale ipotesi…”

    No, infatti: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151599183609351&set=a.410327984350.187934.209242939350&type=1&theater

    Buffoni!

  • albsorio
  • alvise

    Perchè mi hai costretto rivedere le miserie umane……

  • alvise

    Il gatto (letta) e la volpe (berlusconi) hanno irretito pinocchio (noi italiani) fino a venderlo a mangiafuoco (la massoneria), che poi lo ha portato nel paese del balocchi.Lì c’erano fontane di cioccolatta, si mangiava, beveva, giocava e per un momento la vita nell’ozio era bella, poi improvvisamente ecco che spuntato zoccoli, coda, orecchie d’asino, e quello fu il destino dei bambini coglioni (sempre no iitaliani), e pinocchio, che non volle ascoltare il buon Grillo (beppe) parlante, la voce della coscenza.Questa è la fine dei coglioni che non hanno capito che al di fuori della casa del 5 stelle ci saranno solo paesi dei balocchi, una illusione dei loquaci imbonitori (tutti i partiti della I e II repubblica), cui i coglioni si ostiano a credere, solo che purtroppo gli illusi dei paesi dei balocchi ci trascineranno anche noi (chi ha votato 5 stelle) nel farci crescere zoccoli e coda, ma una cosa è certa, io non mi metterò mai a ragliare, anzi farò il muggito del bufalo inferocito

  • joko

    Se il governo sta valutando l’ipotesi di derubricare il finanziamento pubblico ai partiti, è perchè ci sono in parlamento 163 parlamentari che non danno loro requie; SEMMAI IL PD+L HA COPIATO L’IDEA DEL M5S, MA è COMUNQUE UNA IDEA SBAGLIATA PERCHè CONSEGNA COMPLETAMENTE I PARTITI IN MANO AI LORO FINANZIATORI, E IL M5S è L’ECCEZIONE CHE CONFERMA LA REGOLA…… QUANDO MAI LO TROVEREMO UN ALTRO COMICO DI SUCCESSO CHE FONDA UN MOVIMENTO POLITICO IN ITALIA.

    Se il parlamento non ha ancora dato mandato al ministro della difesa Mauro di inviare subito almeno 5.000 soldati italiani nel Mali, è perchè il M5s ha piazzato un vice-presidente e un segretario alla commissione esteri, che si stanno impegnando tutti i giorni proprio su questo punto; COSA POSSONO FARE UN VICE PRESIDENTE E UN SEGRETARIO CONTRO 700 “ONOREVOLI”?????? E CONTRO LA PRESSIONE AMERICANA??ANCORA MENO.

    Se il parlamento non ha emesso un immediato decreto legge che autorizza il Tesoro a chiedere alla BCE un prestituccio di 10 miliardi di euro da girare subito alle banche strozzine affamate, è perchè tale dispositivo è stato bloccato dai parlamentari del M5s che stanno in commissione bilancio; ANCORA ….. è SOLO QUESTIONE DI TEMPO, SE VOGLIONO FARLO, POSSONO PUNTO E BASTA. RICORDARSI CHE I PARLAMENTARI DEL M5S SONO APPENA ARRIVATI IN PARLAMENTO E NON SONO SUPERMAN.

    Se i media hanno bisogno di attaccare frontalmente il M5s e far credere che è già finito, dipende dal fatto che i “163 rompicoglioni” hanno rubricato e formalmente chiesto alla presidenza della Camera e del Senato di eliminare il sovvenzionamento dello Stato a giornali, settimanali, mensili, radio, televisioni, case editrici, per un risparmio valutato intorno a 2 miliardi di euro l’anno, da destinare immediatamente a un fondo di sussidio per imprese sull’orlo del fallimento in quanto creditrici dello Stato. VERO. MA SE IL M5S CONTINUA A PERDERE VOTI SENZA CAMBIARE STRATEGIA ALLORA RIMARRà SEMPRE ALL’OPPOSIZIONE.

    IO SONO ARRABBIATO (come minimo) DELLA SITUAZIONE ATTUALE DELL’ITALIA E GRILLO HA TRASFORMATO LA MIA RABBIA IN SPERANZA MA PER CAMBIARE LE COSE LA SPERANZA NON BASTA, BISOGNA AGIRE. QUINDI O AGISCE IL M5S O AGIRANNO ALTRI. SPERO.

    P.S. IO NON SONO IN ITALIA.

  • Aironeblu

    Come rileva Grillo nel suo blog, il fatto è che a molti (i votanti) fa comodo lo status quo: pensionati, politici e tutti gli stipendiati pubblici, che hanno un’entrata garantita proveniente dalla tassazione di chi con l’acqua alla gola, viene spremuto, fallisce, si suicida. Ci sono due Italie, e quella più benestante non si accorge che molto presto si chiuderanno i rubinetti anche per loro: questo autunno.

    Lo sfascio, il collasso, sarà la sola maniera di uscirne, ma il prezzo sarà molto caro.

  • albsorio

    ” Se il parlamento non ha emesso un immediato decreto legge che autorizza il Tesoro a chiedere alla BCE un prestituccio di 10 miliardi di euro da girare subito alle banche strozzine affamate, è perchè tale dispositivo è stato bloccato dai parlamentari del M5s che stanno in commissione bilancio; ANCORA ….. è SOLO QUESTIONE DI TEMPO, SE VOGLIONO FARLO, POSSONO PUNTO E BASTA. RICORDARSI CHE I PARLAMENTARI DEL M5S SONO APPENA ARRIVATI IN PARLAMENTO E NON SONO SUPERMAN.” —– il modello greco grazie a M5S non è stato replicato, è vero il M5S non è numericamente significativo ma se i politici cercano di attuare le politiche di rigore stile grecia alle prossime elezioni saranno in molti a mandarli a cagare optando per M5S, puoi essere di “destra”o di “sinistra” ma quando finisci col culo per terra qualche domanda ti viene nel cervello… il Governo si prende con la forza o democraticamente, preferisco la seconda. —- Hanno rimandato a dopo le elezioni IMU, nuova tassa sui rifiuti e chissa quante buone idee ma presto o tardi i “mercati” vorranno la loro “libbra di carne”, allora molti capiranno, meglio M5S che Alba Dorata, meglio una evoluzione civile che la lotta tra poveri a vantaggio dell’1%.

  • albsorio

    Una immagine vale piú di mille parole 🙂 credo che fuori dagli studi televisivi, nella calma delle segreterie di partito 🙂 sono cazzi…. di destra e di sinistra 🙂

  • albsorio

    Molto probabile

  • nigel

    Quoto 100%

  • simonlester

    PD ePDL hanno vinto perdendo un sacco di voti.
    M5S ha perso guadagnandone parecchi.
    Dove sarebbero buffoni?

  • rebel69

    Concordo,le chiacchiere stanno a zero,sono i fatti che contano.La mia impressione è che come al solito è difficile individuare chi sta dietro a le persone che in Italia contano,ma di sicuro è un avversario formidabile che conosce la psicologia delle masse e la politica Italiana.Certo è bello e sarà pur sempre un inizio,ma non è un fatto che cambia l’Italia,vedere le foto fatte dai parlamentari del m5s del aula del parlamento vuota,oppure sentire accuse dirette a Letta che è un uomo Bildenberg con tutta la storia che poi Repubblica mette l’accento sul fatto che il parlamentare si è rivolto a Letta in maniera inadeguata per un ministro del consiglio.Per me sono chiacchiere che servono a farci esultare con ultrà allo stadio ma alla fine non cambiano la sostanza delle cose.Bo…speriamo

  • terzaposizione

    meglio! meno coglioni si risvegliano meglio stiamo

  • Petrus

    Sono i dati del 2008, quando il M5S ancora non esisteva!!! Buffoni perché ingannano il 99% delle persone, che vedono il dato ma non guardano la data.
    E che quindi, credendo che i numeri si riferiscano alle ultime due tornate elettorali, gridano al complotto dei media che parlano di calo del M5S.

  • Hamelin

    Quoto.
    Grillo almeno ha capito uno dei punti focali chiave.
    A un sacco di gente interessa che le cose rimangano cosi’: Status Quo Perpetuo.
    E guarda caso sono tutti coloro che usufruiscono di un qualche sussidio dallo Stato.
    La perosne sono molto miopi e sciocche , esultano quando il vicino di casa è in disgrazia senza capire che il giorno dopo toccherà a loro, proprio com le pecore al macello…
    Non hanno capito che i soldi per finanziare il vivere civile di una società stanno finendo nelle tasche di un Elité che li userà proprio per reprimere quella stessa società e riportarla nel Medioevo,in un mondo fatto di Dei e di Schiavi

  • Gariznator

    E Grillo sarebbe la voce della coscienza? Ma in questo paese non si può fare a meno di avere una persona su cui proiettare tutto? Potete proiettare le speranze sul mio uccello se volete! Ogni mattina è dritto contro la massoneria, la bce, l’ue et catzi et matzi.

  • Gariznator

    Ancora con queste storie? Agli stipendiati pubblici fa comodo lo status quo?? A quali stipendiati pubblici? Ai ricercatori? Ai vigili del fuoco? E a quali pensionati? Quelli da 400,500 o 700 euro al mese? Soprattutto gli stipendi pubblici vengono sempre dalle tasse dei coraggiosi privati che rischiano il loro culo vero? I dipendenti pubblici non fanno mai un cazzo da mane a sera, non vi sovviene il pensiero che come ci sono quelli che fanno poco e niente ci sono quelli che tappano i buchi e si fanno il culo quadro, con in più la fottitura che per quanto lavorino più degli altri il loro stipendio rimane bloccato… Andate a cagare, mi sono rotto di leggere questi luoghi comuni! Il manicheismo non porta da nessuna parte, è troppo chiedere un po’ di profondità di pensiero? È una cosa intelligente parlare di due italie? Su questo forum sempre a sbraitare contro il divide et impera tranne quand’è un comico a farlo. BUFFONI, ci meritiamo questa situazione perchè qui invece che vedere quali sono gli errori di ognuno si cerca il capro espiatorio… È colpa dei pensionati che vogliono lo status quo… Pensiero da perdenti, il vincente cosa fa? Pensa che deve impegnarsi di più, non pensa a cercare capri espiatori… Troppa gente ha il cervello in 2 dimensioni in italia, e molti anche su questo forum. Datevi da fare! Il nemico è tra le vostre orecchie non nel pensionato o nel dipendente pubblico!

  • albsorio

    C’è l’italia del 14% con problemi economici, anche seri, il 10% che posside il 60% della ricchezza… poi nel resto c’è chi vive, anche bene, economicamente, chi per merito e chi no. —- Comunque queste percentuali cambieranno velocemente, poi sai se tu personalmente hai il culo al coperto, chiaramente cerchi di “mantenere lo status quo” se invece sei col sederino per terra allora la vedi diversamente. — Tu però sei un po arrogante nei tuoi commenti quindi penso che sei col culo al riparo, avviamente per merito.

  • Gariznator

    E come le cambi queste percentuali? Io non ho il culo al coperto carissimo, sono super specializzato e sottopagato. Sono incazzato. Ma non punto il dito come fa grillo alimentando la guerra tra poveri. Poi fate come volete, ma le tare sono dentro il cervello, non fuori. E per inciso se tu scrivi tutti i giorni le tue boiate su questo sito anche tu hai il culo al coperto, sicuramente per merito.

  • Gariznator

    Che poi c’è da dire anche che nel 10% che ha il 60% della ricchezza ci sono persone tipo Olivetti, saranno poche ma nel tuo ragionamento vengono buttate nel mucchio dei “nemici”… E per inciso nessuno è col culo al coperto, nemmeno le elites… C’è bisogno di unione… Ma è troppo complicato affrontare il problema in quest’ottica… meglio appiattire il tutto. Tra il 14% di persone con problemi economici anche gravi quanti sono quelli che hanno goduto del credito facile causando la loro stessa rovina? E del 76% che sta “bene” quanti ce ne sono che si impegnano attivamente per migliorare le cose? Se anche fossi ricco sfondato preferirei vivere in un paese dove la povertà e soprattutto l’ignoranza fossero ridotte a zero. Ma che te lo dico a fare! Ci sono due italie: scaldiamo i forni?

  • albsorio

    Non sarò io a cambiare queste percentuali, cambieranno come effetto collaterale delle leggi che fará il nuovo Governo, magari tu da da superspecializzato sottopagato ti ritrovi in mobilitá o disoccupazione. —- Poi io non odio nessuno, se uno ha i soldi sono contento per lui, ma la giustizia sociale è un cosa diversa, perchè vorresti essere pagato di piú? Pensi di essere unico? Oppure che nessuno fa il tuo prezioso lavoro per meno? Magari in qualche altra parte del mondo. —– Di opinioni, boiate come le chiami tu ne leggo tante, anche le tue.

  • Gariznator

    Quello che faccio io viene pagato molto meglio in altre parti del mondo, chiaro, non sono l’unico ma ogni anno in italia ne vengono fuori 1400 circa di cui forse il 40% con la mia stessa specializzazione. E io non vorrei necessariamente più soldi, vorrei che coi soldi che mi danno mi fosse permesso crearmi una famiglia magari… Mi piacerebbe avere dei figli

  • Aironeblu

    @Gariznator, io per brevità ho sintetizzato nel mio commento quanto esposto da Grillo (altrimenti avrei fatto un copia incolla anonimo e non del tutto appropriato): visto che ci sono malintesi, allora aggiungo che:

    1- Grillo parlando degli stipendiati pubblici precisa che godono di tutto il suo rispetto tutta quella parte di loro che, sottopagata, si dà comunque da fare e produce un servizio. Mentre la sua critica è rivolta più a chi gode di doppia pensione, e a chi, con stipendi di 5-6.000 euro, è totalmente improduttivo e parassitario.
    2- Questa distinzione non vuole assolutamente innescare una guerra tra pubblico e privato (cosa peraltro deprecata dallo stesso Grillo), ma è un’analisi oggettiva della tendenza di voto: chi vuole conservare lo status quo non possono che essere gli stipendiati statali, che per quanto sottopagati e sfruttati almeno hanno la certezza di una busta paga, o i delinquenti che occupano i posti di potere.
    3- Tu che citi il tuo caso, superspecializzato e sottopagato, e sostieni di non avere alcuno status quo da difendere, per chi hai votato?

  • albsorio

    io invece ho famiglia e figli vorrei aiutarlia crescere in modo decocoroso e in un mondo “normale”

  • Gariznator

    Ho votato (per l’ultima volta) il movimento cinque stelle. D’ora in avanti il mio orizzonte politico resta sulla mia isola. Lavoro per l’indipendenza. E sia chiaro, non avevo speranze nel votare il movimento, volevo solo tirare un petardo nella pozza per vedere che tipo di schifo veniva su… E magari chissà poteva pure venir fuori una situazione favorevole alle nostre istanze di nazione colonizzata e calpestata. Unica regione d’italia con una caserma in ogni paese (anche in quelli sotto i mille abitanti), il 60% (o 67%, non ricordo) di tutte le servitù militari. Una terra che ospita una delle raffinerie più grandi d’europa e paga la benzina tanto quanto il resto d’italia. Io sono incazzato nero con l’italia non voterò più…

  • karson

    sono d’accordo con te!

  • Georgios

    C’è del vero in ambedue i filoni di ragionamento in questi commenti, almeno dal punto di vista della logica.
    Pero’ io propendo verso l’opinione di Gariznator. Oltre la logica c’è il cuore (incazzatissimo).
    E poi e’ fatalismo sperare nel collasso. E’ proprio necessario pagare un prezzo cosi caro? Non abbiamo un ruolo nella società?
    Questi discorsi li facciamo da 3 anni qui in Grecia. E da quello che vedo, più ci immergiamo in questa palude di sfacelo più e’ difficile uscirne.

  • makkia

    Uhm… c’è da pensare.
    Intanto non si capisce che cifre sono i 130.000, né i 40.000 del 2008 (erano solo 5.000). 130.000 sono i voti per De Vito, ma la lista 5* ha preso 150.000 (20.000 hanno crociato solo il simbolo).
    Alle regionali di febbraio 2013 M5* ha 316.000 voti, ma aveva sfruttato il traino delle politiche e quindi un 70% di affluenza alle urne contro il 54% delle comunali.
    Alle comunali del 2008 non è vero che non esisteva (infatti ha preso 5.000 voti).
    Però è sacrosanto che, anche scontando la minore affluenza, dovrebbe prenderne circa 240.000, e invece si attesta sui 150.000. Il calo c’è. Ed è un po’ forzato dire che è salito da 5.000 a 130.000. Nel 2008 non era il movimento “post-Tsunami”, non è confrontabile con il M5* attuale.
    E’ vero che il confronto con le regionali è poco affidabile. Ma di aumento di voti non si può davvero parlare.

    Detto questo, parliamo un po’ di crolli (dati solo Roma per le regionali):

    PD
    2008 com 521.000 – 2013 reg. 426.000 – 2013 com 267.000
    PDL
    2008 com 560.000 – 2013 reg. 229.000 – 2013 com 196.000
    M5S
    2008 com 5.000 – 2013 reg. 316.000 – 2013 com 150.000

    Come coalizioni:
    Centro Sx
    2008 com 733.000 – 2013 reg. 715.000 – 2013 com 513.000
    Centro Dx
    2008 com 606.000 – 2013 reg. 393.000 – 2013 com 364.000

    Il M5S è dimezzato ha perso 160.000 voti. Che c’avranno da trionfare gli altri non si sa proprio.
    Il PD è allo sbando, il PDL pure, la destra tiene meglio della sinistra rispetto alle regionali, ma era crollata prima.

  • albsorio

    visto che sei greco cosa pensi di M5S Dracma?

  • Georgios

    Il M5S e’ una bella speranza. Magari l’avessimo avuta pure noi ma ci mancava oltre al leader carismatico (sia pure un comico), principalmente la sensibilità nel senso dei diritti civili che avete dimostrato voi almeno per un 25%. Non e’ una questione di intelligenza naturalmente ma di storia. Diciamo che se voi vi considerate una colonia statunitense, noi lo siamo molto di più e questo si traduce in intrecci, scambi e dipendenze varie tra elettori e partiti.
    Se ti interessa approfondire puoi leggere questo mio intervento

    http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11848

    D’altra parte il popolo greco nel passato ha dato prova di grandi cose con il suo FLN (l’EAM, uno dei più forti in tutta Europa) della 2a Guerra Mondiale. Ma da allora abbiamo subito una guerra civile, una dittatura monarchica, una dittatura militare più l’attacco neoliberista degli ultimi 30 anni. Eravamo messi molto peggio di voi ed ecco perché l’attacco ai popoli europei e’ cominciato proprio dal mio paese.
    Il M5S può significare molto anche per noi perché la soluzione del problema – come il problema stesso – e’ a livello europeo. Bisogna pero’ che abbandoniate una certa ingenuità riguardo al concetto di Europa e bisogna anche che acquistiate l’autonomia rispetto ai singoli leader. Non basta e non fa bene un solo Grillo. Spero che da questi 180 deputati possa venire fuori quel qualcosa che tutti abbiamo bisogno. E bisogna anche essere pronti perché se le soluzioni elettorali non saranno più convenienti al sistema, quest’ultimo girerà pagina.
    Per quel che riguarda la moneta, non si discute. La soluzione e’ la moneta nazionale. Solo dei maliziosi e degli ingenui continuano ad insistere a favore dell’euro.

  • albsorio
  • Georgios

    Il discorso sarebbe troppo lungo per farti capire. Ci provo.

    E’ vero che la situazione attuale in Grecia richiede il nascere di un fronte patriottico cosi, ma e’ anche vero che molti ultimamente se ne approfittano con il risultato di creare ancora più grande confusione. Da quando quasi nessuno parlava di un ritorno alla moneta nazionale, siamo passati a troppi che inneggiano alla dracma. A parere non solo mio, volutamente, per creare confusione e per raccogliere qualche voto in caso di un confronto elettorale. Indovina a favore di chi.

    Dove si trovavano tutti questi durante i tre anni di macelleria sociale quando i media trattavano in modo isterico l’argomento della moneta come un tabù? Che “fuori dall’euro saremo finiti, distrutti, senza benzina e senza lavoro”.

    Cosi come avevi formulato la domanda non ho capito che ti riferivi a Katsanevas. Katsanevas ha chiamato il suo partito “Dracma, Movimento Democratico Ellenico delle Cinque Stelle” in un chiaro tentativo di approfittare del successo di Grillo in Italia. Ma la sua storia non promette niente di rassicurante. Il classico arrivista degli anni 80, economista, deputato PASOK dal 1989 al 2004, ha ricoperto varie cariche pubbliche fino a che, qualche mese fa, “ha visto la luce della verità”. Nel frattempo aveva rotto i legami con il quisling Papandreou di cui aveva sposato la sorella molti anni fa. I soliti squallori di palazzo.

    La tecnica del sistema e’ dividere, frammentare. Sia in caso elettorale, sia nell’applicazione dell’austerità. E’ per questo che sono convinto che anche il semplice accenno a certi ceti sociali (medi o medio-bassi) o a categorie di lavoratori o dipendenti come dei privilegiati e’ controproducente e pericoloso. L’abbiamo visto questo film in Grecia moltissime volte. Il “tutti contro tutti” che e’ la fregatura di tutti.

    Per completare il quadro: Esiste in Grecia un movimento che fin dall’inizio aveva posto come obbiettivo l’uscita dall’euro e dall’euro-zona, il default verso i creditori, l’unilaterale denuncia del contratto di prestito, il ritorno alla politica e all’economia nazionale ed il rinvio a giudizio dei responsabili oltre ad una nuova costituente.

    Si tratta dell’EPAM (Fronte Unitario Popolare) fondato da Dimitris Kazakis l’estate 2011. Purtroppo fino a oggi i risultati sono scarsi. Ci sono stati degli errori, ma anche molti sforzi e buona volontà. Il problema e’ che le società moderne oltre alla crisi politica e finanziaria si trovano in un profondo default di coscienza. Consumismo, partitismo, egoismo sociale etc. Il caso greco poi ha delle aggravanti alle quali ho già accennato.

    Pero’, dopo le grandi mobilitazioni di Atene che sono concluse amaramente per la gente, ultimamente qualcosa comincia a muoversi. Qualcosa di spontaneo con accenni di organizzazione dal basso. Lo si constata in tutto il paese, non solo nella capitale, dove sorgono molte iniziative popolari. Speriamo che vengano spazzati via partiti e sindacati. Speriamo bene.

  • albsorio

    Ti ringrazio per la risposta, personalmente tifo per la gente, greca o italiana che sia, capisco anche che molti di noi sono infingardi, egoisti e che tendono a difendere piccoli o grandi privilegi, manchiamo del senso del NOI, inteso come collettività UMANA. —- Quello che dici: “Qualcosa di spontaneo con accenni di organizzazione dal basso. Lo si constata in tutto il paese, non solo nella capitale, dove sorgono molte iniziative popolari. Speriamo che vengano spazzati via partiti e sindacati. Speriamo bene.” —- Spero si concretizzi a livello europeo. —- Spesso penso al commercio equo-solidale, sarebbe bello far nascere un sito internet tipo http://WWW.EUROPASOLIDALE.EU dove creare una agorà per piccole realtà di produzione o chi ha una stanza da affittare ai turisti come integrazione al reddito, per aiutare le persone o piccole cooperative di produzione ad arrivare ai consumatori, dando un lavoro pagato equamente. —- Getto questo seme in rete, magari qualcuno lo fa veramente. Grazie ancora Georgios

  • fiocco

    Quindi a settembre saranno finiti i soldi? Ma dai…ricordarsi di quello che si dice.

    Non era forse vero che i sondaggi davano il m5s al 25% come media il m5s anche alle amministrative? Ricordare

  • Georgios

    Un grazie anche da parte mia per il tuo messaggio unitario. L’importante e’ proprio questo: Capire che il nostro interesse e’ comune. Capire che non ci dobbiamo dividere. La nostra forza, come sempre e’ stato in casi simili, e’ il numero, l’unione.

    Speriamo in una nuova Primavera dei Popoli contro l’equivalente dell’allora Congresso di Vienna.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Primavera_dei_popoli

    Leggere il primo paragrafo del capitolo “Cause politiche, economiche e sociali”.