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SCALZI E SCARPATI

DI ROSSLAND (BLOG)

Questa “marcia degli scalzi” a me pare Kitsch nel senso più profondamente kunderiano del termine, quello per cui “il Kitsch è la negazione assoluta della merda… l’ideale estetico dove la merda è negata e tutti si comportano come se non esistesse”.
Ma la merda negata, attenzione, non sono né gli immigrati (che è difficile negare dati i numeri previsti ormai in “milionari”), né la “propaganda xenofoba” cui si manifesta contro e che considero solo il contraltare del buonismo dell’accoglienza totale in salsa euro-merkeliana, cioè di quel sotteso “siamo accoglienti ma anche previdenti: investiamoci 6 miliardi che questi poi ci pagano le pensioni”.

Questo scalzarsi i borghesi piedini per una mezz’oretta davanti alle telecamere glamour della Mostra del Cinema di Venezia, mi ha ricordato un altro che si tolse un giorno la scarpa, ma non per fare da megafono a decisioni già prese in alto loco che non abbisognano del supporto melenso di chi divide il mondo in razzisti e non razzisti, ponendosi ovviamente dalla parte del non razzista militante. Cioè del più accanito e inestirpabile fra i razzismi: quello fra poveri e quindi ignoranti razzisti, e borghesi e pertanto intelligenti e accoglienti.
La scarpa che si tolse allora il giornalista iracheno fu per lanciarla, come si lancia sasso o un proiettile fisico e metaforico, contro Bush, per dire in un unico gesto scarparo tutta l’indicibile e intollerabile distanza fra chi decide e chi subisce le decisioni altrui, patendone i danni, senza essere mai chiamato a dir la sua pena l’accusa di razzismo, xenofobia o terrorismo, termine che si adatta perfettamente a chiunque non si allinei alla verità a scatola chiusa del potere.

Giornalisti, attori e musicanti sono oggi mediaticamente scalzi e schierati, nonostante si dicano e si pensino contrari, con le decisioni di quella stessa Europa merkeliana accogliente che ha prodotto in pochi anni ben 123 milioni di poveri e poverissimi, miserabili europei che non hanno bisogno di alcuna accoglienza perché già vivono nella galera a pane e acqua europea, e quindi non contano.
Considero la miseria una guerra contro una larga parte dell’umanità fatta con mezzi diversi dalle bombe ma dagli stessi effetti devastanti sulla vita di milioni di persone.
Questi 123 milioni di poveri e poverissimi europei non hanno oggi di che vivere, e si tratta di persone impoverite da decisioni politche europee, non di lavativi che ti puoi permettere di liquidare pontificando di xenofobia o di razzismo perché questi poveri protestano nel timore (giustificatissimo) di veder ulteriormente ridotti i loro già scarsi diritti a una vita decente per condividere quel poco niente che hanno con altri che hanno altrettanta fame prodotta da guerre sostenute da quella stessa Europa che ora da lezioni sul dovere morale dell’accoglienza ai diseredati che già si autoproduce in casa.

Il dispregiativo “razzista” o “xenofobo” è ormai solo una sberla che mira a disconoscere paure o ragioni di milioni di persone misere quanto e forse più di quelle che chiedono di essere accolte. Che vengono così ulteriormente escluse e pure tacciate di esser poco generose.
Non so fingere di non sapere, per averlo letto e sentito nei media in questi giorni, che molti di quelli che accogliamo hanno avuto perlomeno quei 10 mila euro spesi per arrivare sulle sponde dell’Europa foraggiando così un traffico illegale e però molto redditizio (Buzzi e Frontex dixit) che i molti miserabili europei nemmeno se li sognano in un anno di lavoro.
Mica ce l’ho con gli immigrati fatti scorazzare fra i vecchi confini e nelle stazioni della bella Europa mai Unita, eh?
Come scrivevo un paio di giorni fa, forse nessuno ha ancora chiarito loro qual è il destino che li aspetta e forse nemmeno sono consapevoli di essere meri strumenti di una guerra scatenata dall’alto per far azzannare fra loro i poveri delle due sponde del Mediterraneo.
Fame e miseria africana costretta a contendersi lo stesso boccone con la fame europea.

Ma questi “scalzi” in salsa veneziana sono lì, belli pronti a tacciare di xenofobia o razzismo chiunque osi avere opinioni diverse fondate per lo più su condizioni esistenziali ben diverse dalla loro. Poi fanno i distinguo, disquisiscono di ma, però, ma anche, non si può escludere senza includere che la società è un gran bazaar dove la cooperativa ti salva e come persona non sei nessuno ché l’individualismo è di destra ma non per chi è un artista, ché allora è di sinistra, e il sociale è l’unica via a patto che ci campi mia sorella, mio zio e mi arrivino saldi puntuali a fine mese che c’ho la scuola d’inglese e la bimba ha bisogno degli stivali da cavallo che l’equitazione dovrebbero farla tutti i bimbi ma non è un diritto altrimenti diventa una piscina comunale dove ti prendi la scabbia ma che se la prendano loro che c’ho la salute e amo il verde incontaminato e scusa tanto se ho due soldi e mi prendo un casale in campagna poi ci faccio un B&B e si ripaga da solo e si vive una vita agreste e naturale e in culo agli operai di Taranto che sì ci scrivo il pezzo ma vorrai mica che vado lì a beccarmi la morte sicura dopo una vita che lavoro…, ecc.
Sono così, gente da palcoscenico anche quando fanno mestieri diversi.

Eccoli qui, i prototipi degli scalzi veneziani odierni, ovunque nel mondo uguali e felicemente sintetizzati in un minuto e poco più da uno che sospetto sapesse di che parlava tanto li ha descritti alla perfezione.
Quelli per cui l’accoglienza è un dovere morale e chi si lamenta di venir scartato in favore dell’immigrato anche per un lavoro socialmente utile è un razzista ignorante e xenofobo.
La fame e la miseria sono ignoranti per statuto, si sa.
Non lo fossero, finirebbe che perfino un g
iornalista o un attore molto noto, quindi intelligente per statuto, dovrebbe poi confrontarsi alla pari con la realtà dei poveri e chinarsi a sentire alla pari le ragioni di quelli che è più semplice etichettare da razzisti e xenofobi, così da toglierseli dai piedi come fossero lattine accartocciate che rotolano via portate dal vento.

Che poi i poveri (e quindi ignoranti, perciò razzisti e xenofobi) siano in Europa 123 milioni è un dettaglio che non conta nulla: sono letterati, mica contabili, vi pare?
Essere scalzi sul red carpet veneziano è l’unica conta che conta e conta molto di più di qualunque cosa dica l’ignorante (ah, e becero…scordavo…), e tanto basta all’intellettuale Vip per avere tutta l’intelligenza che nel mondo attuale serve.

Fonte: http://rossland.blogspot.it/2015/09/scalzi-e-scarpati.html

Link: http://rossland.blogspot.it/2015/09/scalzi-e-scarpati.html

11.09.2015

Pubblicato da Davide

  • makkia

    Ventilato a Bruxelles l’allentamento del patto di stabilità, in modo da reperire i finanziamenti per le accoglienze.

    I portoghesi li mandiamo a fondo. Gli spagnoli a picco. Gli irlandesi hanno finito gli asset pubblici da vendersi. I Greci gli raddoppiamo la mortalità infantile. Gli imprenditori italiani possono continuare a impiccarsi.
    E intanto buttiamo giù per la toilette qualche miliardo di euri per le sanzioni alla Russia.
    Ma il patto di stabilità NON SI TOCCA!

    Poi, così, come niente fosse, per gli immigrati che piacciono alla Merkel, allentiamo il Patto di Stabilità e mandiamo all’inferno Shengen.

    Roba da matti…

    VotaRenziVotaRenziVotaRenziVotaRenzi… e se proprio ti fa schifo, vota Salvini.
    O Vendola: uno scalzo D.O.C.G.

  • Sigfrido_Mogherini

    Quando nell’articolo si cita l’altro famoso che si tolse la scarpa a dire il vero a me e’ venuto in mente subito il mitico Nikita Kruschev, grande demitizzatore di Stalin, nel famoso filmato girato alle nazioni unite.

  • yakoviev

    Ma questa manifestazione degli scalzi, perché l’hanno fatta? Se sono tutti d’accordo, tutti i governi occidentali con la Merkel capofila, non vedo il motivo di fare una manifestazione se non per sostenere appunto i governi europei. Ecco un buon motivo per non andare a questi cortei, a prescindere

  • SanPap

    proposta costruttiva

    raccogliere i loro nomi e andare a chiedere loro di ospitare una famiglia in ciascuna delle loro case

    è importante precisare che gli ospiti non dovranno svolgere alcuna attività presso l’ospite (cameriere, badante, maggiordomo, ecc), potranno usufruire delle comodità offerte della casa (telefono, bagni, cucina, ecc), potranno chiedere il ricongiungimento con parenti, che andranno accolti nella medesima casa, dovranno ricevere un contributo, anche modesto, per le loro esigenze private, potranno rimanere ospiti per tutto il tempo che lo desiderano

  • mago
    Belli quei mocassini da 500 euri….intonati alla cornice…
  • patrocloo

    Da quel che ho letto non é stata un gran successo. Poche migliaia in tutta Italia. Praticamente solo pidioti precettati e nemmeno tutti.

  • rossland

    Eh va be’, dai, dillo che sei un provocatore…
    Leggo che (ovviamente) i sindaci del Veneto vogliono impegnarli, via cooperative, in "lavori socialmente utili" (sottraendo questi lavori a quelli in difficoltà economiche cui son stati fin qui destinati).
    http://www.pressreader.com/italy/corriere-del-veneto-venezia-e-mestre/20150906/281479275185711/TextView

    Alcuni precedenti "profughi" però non sono d’accordo: si rifiutano e puntano a cercarsi un vero lavoro, con grande risentimento dei sindaci che insomma! questi li abbiamo accolti, sfamati, vestiti e gli abbiamo pure fatto i corsi per prepararli a un inserimento lavorativo. E ora che sono pronti, anziché lavorare gratis per il Comune in cambio della pura sussistenza, pretendono di guadagnarsi un vero stipendio sul mercato del lavoro privato. Non va bene…
    http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/7-settembre-2015/lavori-socialmente-utili-no-grazie-ora-profughi-cercano-stipendio-2301886440935.shtml

    E stiamo parlando di quelli che sono qui già da prima delle nuove ondate migratorie.
    Non so come pensano di riuscire a gestire a modo loro, cioè da kapò (lavori e ti do una patata cruda da mangiare dentro al mio recinto) queste persone quando invece che 100 se ne troveranno qualche migliaio in ogni città.
    Forse alcuni li addestreranno come truppe paramilitari così da garantire il controllo e l’ordine. Immagino…

  • sotis

    Secondo me è una cagata di quattro buonisti del cui buonismo ho dubbi e molti….

  • rossland

    Non importa chi le tira, ma se ti togli una scarpa lo fai per tirarla a qualcuno, non per imitare da benestante vanesio le disgrazie reali altrui.
    E continuo a pensare che il vero danno in questa situazione sia la totale inconsapevolezza dei fini per cui queste immigrazioni ci vengono imposte, che se fossero "umanitarie" non si capisce perché i siriani sì (devo radere al suolo la Siria così che alcune migliaia li slvano prima per poter dire che sono comunque umani perché bombardano millenni di storia con dentro "solo" terroristi" (cioè quelli che rimangono lì, che anche questa è una bella questione: se non fuggono, sono patrioti o terroristi al soldo del cattivo deciso da washington?)…

  • mda1

    La sciocchezza del – ci pagano le pensioni – è stata smitizzata da mò http://orizzonte48.blogspot.it/2015/09/immigrazione-dati-spinnati-degli.html

    Possono crederci solo degli assistiti dai contribuenti. Tipo gli attori in foto.
  • rossland

    Appunto.
    A me pare solo una lezioncina moraleggiante a dire che chi ha dubbi, fa domande scomode, vive questa invasione con timore e irritazione, è un ignorante e quindi xenofobo e pertanto razzista.
    Non vedo altra ragione: sanno bene quanto conti ciò che dice o fa un opinion leader. Questa è una marchetta che serve a legittimare la posizione di chi si occupa di accoglienza ed è pertanto buono di default.
    Nelle varie città, ieri erano presenti tutte le associaioni di volontariato e le cooperative che insomma, non possono lavorare bene se serpeggiano malumori xenofobi, ti pare?
    Ah, tanto per capirci: ho visto che chiedevano anche un contributo per le spese di messa in piedi organizzativa delle varie manifestazioni gemelle in tutta Italia, da versare su Iban apposito.
    Perché son buoni, sì…ma i costi vanno sostenuti insieme, mica sono santi…

  • mda1

    ottima proposta.

    Rilancio con controproposta: i poveri che non possono essere accolti da questi generosi filantropi, abbiano la possibilità di entrare in parla mento (10% di quote), nel notariato, nelle redazioni di giornali e tv, come insegnanti nella scuola e nella pubblica amministrazione (sempre 10% di quote). Sono sicuro che le categorie di cui sopra non diranno di no.
  • rossland

    Piddioti ma soprattutto associazioni e cooperative che operano nel settore, con buona compagnia di alcuni centri sociali (ricevendo al pari delle associazioni dei contributi comunali, quando c’è da tirar su i numeri si mobilitano per tutte le cause "civili" a favore dei poveri e gli sfrattati ma anche dei migranti e delle battaglie dei contadini in giro per il mondo. Insomma, buoni a 360°…)

  • rossland

    Ma chi crede alla prima e più superficiale delle ragioni/versioni, anche se queste entrano in contraddizione fra loro nel giro di pochi giorni per il veloce riadattamento dello script ufficiale in base alle reazioni e gli indici di gradimento del pubblico, è per questo innocente? Insomma, è ancora ammessa la superficialità su questioni così decisive per l’umana esistenza?
    Così, è una domanda fra tante…

  • dancingjulien

    Io direi: scarpate agli scalzi

  • mda1

    Nessuno è innocente. L’ignoranza e la stupidità sono colpe anzi reati gravissimi.

  • lanzo

    Le pensioni verranno tagliate per assistere i migranti e successivamente  eliminate del tutto.

  • SanPap

    Ho sempre odiato gli armiamoci e partite

    Alessandro Gassman, uno scalzo mi pare, ha anche lanciato la proposta che ciascun cittadino pulisca un po’ di Roma

    Per puro caso il giorno prima che lanciasse la proposta mi ero stufato di vedere la zona antistante l’ingresso di casa ridotta ad una pattumiera; c’è una fermata dell’ATAC ma non c’è un raccoglitore dei rifiuti, chi aspetta il bus butta a terra tutto quello che gli capita, bottiglie di plastica, di vetro, scatole di sigarette, rimasugli di merende, preservativi (ci sono delle cose notturne e bisogna pur ingannare il tempo), era più di un anno che nessuno passava (si più di un anno !!); ho preso il rastrello, una pala, un sacco per i rifiuti di quelli grandi, quelli neri, e ho ripulito la zona; a questo punto ho cercato un cassonetto per buttarci quello che avevo raccolto …. non si sono più i cassonetti !! ci sono solo quelli per la raccolta differenziata e sono tutti piccoli, più piccoli del sacco che avevo utilizzato. Insomma per fartela breve ho dovuto caricarmi i rifiuti in macchina e girare mezza Roma per trovarne uno adatto. Chi sa se Alessandro Gassman lo sa che non ci sono più i cassonetti in cui buttare i rifiuti che dovrebbero gli operatori ecologici, ossia gli spazzini.

  • rossland

    Senza parole: com’é possibile che i romani reistano alla tentazione di prendere a calci chi gestisce l’asporti rifiuti e la pulizia della città? Per me, smetterei di pagare le tasse rifiuti: se me la devo pulire, non vedo perché devo anche pagare.
    Gassman, come molte persone che per lavoro fanno una vita randagia, credo sia armato di buone intenzioni ma abbia il difetto di tutti gli "scalzi", anche quelli che ieri non c’erano: vivono tutto in superficie, si fermano alla prima emozione che passa e reagiscono come bambini.
    Non perché siano superficiali, ma perché forse la propria profondità è costantemente impegnata altrove che non nell’approfondimento dei problemi sociale, cioè quelli che le persona comuni vivono sulla propria pelle.
    Ma non è per questo innocente, sia chiaro…

  • rossland

    Per me te la appoggio senza riserve.
    Temo sia troppo semplice e sensata per essere capita dai destinatari però (hai notato come a forza di arrampicarsi sugli specchi parlino e agiscano ormai come degli ebeti cui manca il dono di un pensiero conseuenziale?)

  • rossland

    Oh sì…oh sì sì sì…

  • rossland

    Ne sono convinta anch’io, pensa te…
    Anzi: temo che proprio questa immigrazione forzata sia il mezzo per eliminare ogni residuo di pensione per chiunque (tranne quelli con pensioni da nababbi, ovvio…mica si fanno mai del male da soli o fra loro, no?)

  • SanPap

    giusto per finire

    quando ho raccolto i rifiuti era più o meno il 25 luglio, oggi è il 12 settembre ossia sono passati quindi 50 giorni e non si è visto uno staccio di spazzino.

    E’ di nuovo un immondezzaio.

    Sto pensando di documentare il tutto: ogni giorno fotografo i rifiuti inserendo nel contesto il giornale e poi lo pubblico su internet, nel dominio diciamo http://www.RomaLaLercia.it [www.RomaLaLercia.it]

  • mda1

    Io ritengo che l’unica chance di interrompere il destino sia proprio questa: METTERE LE QUOTE ADESSO.

    Intendiamoci le quote verranno messe. Tra qualche anno quando saranno una massa critica intorno al 20%. Checché ne dicano i magistrati (che lo scrivono pure nero su bianco) i Q.I. si differenziano tra i vari gruppi etnici. Negli USA siccome le minoranze (afroamericani e latinos) non vincevano i concorsi se non in piccola parte, le hanno messe. Il 20%, che peraltro non rispecchia la situazione, visto che sono circa il 50% della popolazione.
    Solo mettendo le quote certe categorie influenti, privilegiate, chiamiamole come vogliamo, accenderanno il cervello.  Io ESIGO che ci siano il 10% di immigrati in parla mento. Perchè ci sono solo Sorial e Chouaki (che peraltro essendo nati e vissuti 18anni in italia hanno acquisito la cittadinanza) ? Sono razzisti i parla mentari ? Io voglio che uno che sbarca in Italia a Lampedusa, tra 6 mesi possa candidarsi in parlamento, fare il magistrato, scrivere su repubblica e andare in video al tg1. Perché un immigrato può solo lavorare nei cantieri, nei campi, nelle serre, nelle fabbriche nei mercati ? 
    Sono razziste le categorie privilegiate ? Licenziamo il 10% di statali. Così poi vediamo se il 72% di loro continua a votare PD.
    Giusto per curiosità.
  • SanPap

    ma benedetto ragazzo, perché sei un ragazzo vero ?

    non hai capito che il compito di queste persone è quello di fare gli schiavi ?

    è il lavoro che nessun vuol più fare, ma qualcuno lo deve fare … te lo dicono in continuazione … e forza ‘sta attento … e tu li vuoi mandare in parlamento ! so schiavi … SCHIAVI … nostro compito è marciare a piedi nudi e poi farceli lavare da loro.

  • RenatoT

    Ma il secondo da destra è Elio delle Storie Tese…

  • mda1

    Questo valeva nella prima fase.  Adesso che ci siete arrivati tutti sul fatto che gli immigrati abbassano la qualità della vita e creano povertà, io sono già alla fase due. Ritengo che i padroni di tutto vogliano una bella guerra stile libia, siria, egitto, ucraina, in tutta Europa.

    Auguri.