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SACCOMANNI PROPONE LA SVENDITA DI STATO. INCREDIBILE, VERO ?

DI FRANCESCO MARIA TOSCANO
ilmoralista.it

Il 15 febbraio del 2013 scrivevo: “…Siccome dal 1992 in poi, con la scusa della corruzione e del risanamento, fu svenduto gran parte del patrimonio italiano per la gioia di advisor come Goldman Sachs e compratori in stile “capitani coraggiosi”, pare che oggi si stia ripetendo quel logoro copione. In Italia restano ancora da spolpare bocconi prelibati come Finmeccanica, Eni e Enel. Le parole d’ordine per depredare gli italiani sono le stesse di allora: “privatizzare per risanare il debito” (che per inciso, nonostante la ricca svendita, è rimasto pressoché immutato), “moralizzare attraverso l’estromissione della politica dall’economia”, “migliorare la competitività zavorrata dall’approccio clientelare dei partiti”. Con queste storielle per bambini, cari italiani, i vari Amato e compagnia vi hanno già abbondantemente fregati in tempi lontani. Ora è cominciato il secondo tempo di quella luciferina partita.Ma, cari miei, se dopo avere avuto venti anni per comprendere le vere finalità delle gloriose privatizzazioni all’italiana, che non hanno portato alcun beneficio alla collettività, siete ancora pronti a farvi raggirare da questi attori farabutti che recitano il solito vecchio copione, allora significa che siete così allocchi da meritarvi le crescenti torture inflitte. Per parafrasare Talleyrand, infine, verrebbe da chiarire che, alla luce dell’esperienza passata, fidarsi oggi delle parole di Obama, Schauble e Monti è peggio che un crimine. E’ un errore.” (clicca per leggere).

Guarda caso oggi il ministro dell’economia Saccomanni, massone reazionario agli ordini del Venerabilissimo Maestro Mario Draghi, propone una sostanziale svendita dei gioielli di Stato per “abbattere la montagna del debito” (clicca per leggere). Saranno pure astuti questi massoni elitari (da non confondere con i massoni democratici e progressisti) ma fantasia zero. Sono prevedibili come l’afa in estate. Per quanto banali e ripetitivi, però, i massoni reazionari che governano la Ue continuano a tenere saldamente in mano le leve del potere, imponendo, grazie alla complicità interessata dei grandi media, letture della realtà false e strumentali: contro la forza la ragion non vale.

Imitando i vecchi telecronisti sportivi che ripetevano spesso il risultato della partita “a beneficio di quei telespettatori che si fossero messi in ascolto solo adesso”, riassumo obiettivi e priorità che la massoneria reazionaria ha indicato ai fantocci che “governano” (si fa per dire) l’Italia per conto terzi.

1) Ridisegnare la società in senso oligarchico attraverso politiche recessive che aumentino la povertà, distruggano il ceto medio e allarghino la forbice delle disuguaglianze.
2) Destrutturare la Stato sociale (colpire quindi pensioni, sanità e istruzione) adducendo una presunta insostenibilità del sistema nel suo insieme.
3) Svendere quel che rimane del patrimonio pubblico ai soliti amici e amici degli amici affinché trasformino i monopoli pubblici in monopoli privati a discapito della trasparenza del mercato e dell’interesse generale.


Ricordate queste tre coordinate principali che vi ho appena segnalato perché rappresentano le linee guida che i padroni hanno consegnato a quel cameriere di Enrico Letta, paramassone che difende privilegi occulti e particolarissimi nel nome di una collettività saggiamente usurpata. Per i buoni servigi resi in passato, quando cioè ricopriva l’incarico di direttore generale del Tesoro, Mario Draghi è poi assurto a ben più gravose responsabilità (clicca per leggere).

Preparatevi ad assistere ora ad uno scempio simile a quello verificatosi in Italia a cavallo tra la prima e la seconda Repubblica. Pochi Illuminati si riempiranno le tasche depredando lo Stato italiano grazie alla complicità di un manipolo di personaggi senza scrupoli che, così facendo, si garantiranno onori, prebende e ricchezze per generazioni. Il conto, per intero e senza sconti, lo pagherà oggi come allora il popolo bue. D’altronde, per i massoni elitari come Draghi e Saccomanni, la gran parte del genere umano è paragonabile a bestie che abbisognano soltanto del minimo per sopravvivere senza mai impacciarsi di questioni importanti esclusivo appannaggio dei soliti noti.

A furia di essere bastonate per puro sadismo, alla lunga, pure le pecore protestano. Gli italiani invece no. In molti, probabilmente, non vedono l’ora che il governo privatizzi pure l’aria per pagare in prospettiva un equo canone in proporzione all’ossigeno consumato. Magari diminuirà il debito pubblico e finalmente saremo tutti felici. Nell’attesa auguro a tutti sogni d’oro.

Francesco Maria Toscano
Fonte: www.ilmoralista.it
Link: http://www.ilmoralista.it/2013/07/19/saccomanni-propone-la-svendita-di-stato-incredibile-vero/
19.07.2013

Pubblicato da Davide

  • Tao

    L’Italia è alla canna del gas e chi l’ha ridotta in questa condizione, invece di andarsene con passo rapido e veloce in qualche Paese senza estradizione, si prepara a svendere l’argenteria per guadagnare tempo. Il banchiere Saccomanni, promosso ministro dell’Economia, ha trovato la soluzione: “Pronti a fare cassa utilizzando Enel, Eni e Finmeccanica”.

    Lo ha detto, per timore di qualche reazione violenta, dalla lontana Mosca dove è stato invitato per il G20 (ebbene sì, siamo ancora nei G20, ma per poco). Impaurito dalle sue stesse parole e dai commenti della stampa internazionale ha “spiegato meglio” che “Potremmo usare le quote delle società come collaterale”. Il cittadino comune che di collaterali conosce di solito solo i danni esposti dal cosiddetto “bugiardino” dei medicinali si è sentito rassicurato: sono solo “collaterali”. Qualche diarrea, un formicolio, due linee di febbre, un arrossamento della pelle. Cosa vuoi che sia? La partecipazione dello Stato nelle uniche grandi aziende nazionali che rimangono all’Italia è quindi salva. Qualcuno sospettoso però potrebbe andare oltre questa analisi superficiale e investigare. Un piccolo aiuto.

    Chi in Italia sa cosa vuol dire “bene collaterale”?. Una definizione è la seguente: “Bene finanziario concesso in garanzia del puntuale pagamento di un debito. Se alla scadenza, il debitore non è in grado di pagare quanto previsto, il creditore può rivalersi sul bene, vendendolo, e utilizzando tutto o parte del ricavato per soddisfare il suo credito. Nel caso di titolo azionario può venire acquistato da chi vuole speculare con denaro a prestito e la garanzia rappresentata dal titolo stesso.”

    In sostanza un collaterale è una cambiale in bianco, un pagherò dato in garanzia, in questo caso delle azioni delle aziende di Stato. “Ah, ma allora è tutta un’altra cosa!”, dirà il cittadino finalmente informato e rassicurato: “Non è una semplice vendita, ma un collaterale”. Gli effetti, i saccodanni collaterali, saranno a lunga scadenza con la perdita del controllo del 30% dello Stato e della “golden share”, che consente di incidere sulle decisioni strategiche, e una diminuzione dei dividendi che vanno alle casse pubbliche. Questione di saccodanni collaterali.

    Fonte. http://www.beppegrillo.it
    18.07.2013

  • roberto4321

    veramente imprevedibili.
    Ci impongono parità di cambio insostenibili (lo Sme allora, l’Euro oggi), poi arriva il quasi-default, il governo “tecnico”, e le famose privatizzazioni col quale si regalano i gioielli dello Stato ai capitani coraggiosi finanziati coi soldi dei correntisti delle banche.
    Prevedibili come le mosche sulla m. Prepariamoci ad un autunno caldo.

  • Aironeblu

    Purtroppo il popolo bue è soprattutto il popolo somaro, che finchè la schiena regge, scalcerà un po’, si lamenterà, ma si lascerà caricare sempre più, senza nemmeno sapere che il patrimonio pubblico messo in svendita, così come lo smantellamento dei servizi sociali, è tutta roba sua, che ha pagato e costruito con il suo paziente lavoro, e crederà che sia meglio così, lasciarlo gestire dai privati, che almeno fanno “funzionare” le cose.

    Magia della carota: è appesa davanti al naso, ma ti inchiappetta da dietro!

  • 4gatti

    Il Popolo, la massa critica é sempre stata gestita da una minoranza. Il livello di manipolazione é scesa così in basso da potersi permettere un remake del 1992/93. Stesso copione e quasi stessi attori. A mio avviso solo singolarmente l’uomo può evolversi. Collettivamente a prevalere é l’omologazione verso il minimo comune denominatore. Ne siamo impregnati fino al midollo. Ad esempio: Un tempo il genitore menava il figlio sotto gli occhi ( talvolta mortificati ed altre gaudenti) dell’insegnate portatore di cartive notizie scolastiche. In comune denominatore risiedeva nel desiderio di riscatto, di sviluppo dei propri figli rispetto alla meschina condizione di provenienza. Oggi, l’insgnante trema all’approssimarsi del giorno dei colloqui con i genitori. Teme sguardi torvi, richiami, denuncie e, qualche volta, in certe zone del paese, finanche le mani addosso!

  • BIGIGO

    che dire…. la gente dorme, amici, parenti, conoscenti…. dormono, sognano … se e quando arriverà lo schiaffo che li sveglierà, saranno guai, ma sarà anche e finalmente la possibilità di contarci e di tornare a VIVERE !!!!
    bELLA LA MAGIA DELLA CAROTA…… MA LA PREFERISCO FARE PRIMA A FETTE !!!

  • BIGIGO

    Non c’è differenza fra Individuo e collettività, siamo parte di un unico grande organismo ed è per questo che se siamo coscenti ci preoccupiamo di tutti. Però anche Tu hai ragione in quanto ognuno può influire sul tutto solo attraverso il cambiamento di se stesso… è per questo che se relativamente poche persone cambiano se stesse e si evolvono agiscono per un rapido cambiamento del tutto…. ci siamo quasi !?!?!?

  • Ultor

    metteranno tutto dentro il calderone della CdP con la scusa di salvare i gioielli di famiglia ma in realtà preparano il pranzo per la grande abbuffata a cui tutti potranno partecipare, americani, europei, asiatici. Questi straccioni indegni di essere italiani tradiranno 50 milioni di persone per salvare il proprio gruzzolo sporco del sudore italiano come è sporca la loro coscienza. Chi come loro non crede in una giustizia divina pensa di essere furbo ma chi invece sa che una giustizia divina esiste vede solo in questo loro agire una più rapida corsa verso la loro fine certa

  • vraie

    DIRANNO CHE HANNO VENDUTO TUTTO PER ABBONARCI L’IMU?

  • pasquale50

    PARLARE NON RISOLVE NULLA, SERVONO SOLUZIONI!.
    NON BASTA PIù UNA DENUNCIA PER ALTO TRADIMENTO.