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RITORNO A PIAZZA S. GIOVANNI



DI TRUMAN BURBANK
Comedonchisciotte

La chiusura a Roma dello tsunami tour

Anni fa (ottobre 2010) ero in questa stessa piazza per la manifestazione della FIOM-CGIL, a guardare il popolo in piazza per esprimere il proprio malessere di vivere in un paese devastato.
Il popolo senza partito” avevo chiamato questa folla spaurita e smarrita.

Oggi la devastazione è andata avanti, le facce sono ancora più stanche e preoccupate.

Ma ci sono importanti cambiamenti: uno sono i giovani. Essi sembravano spariti dalla politica, adesso sono in piazza con gli altri. Noto anche diversi cani. Aumentano il senso di comunità e familiarità della piazza.
L’altro importante cambiamento è che adesso il partito c’è. Compare la speranza.
E’ la prima volta che non mi sento impotente” afferma un oratore sul palco.

Dal palco risuonano in continuazione articoli della Costituzione: Artt. 2, 3 , 11, illustrati con riferimento alla vita delle persone. Senza le istrionerie di un Benigni si raccontano le nostre leggi fondamentali e la loro applicazione. E la gente ascolta con calma.

A guardare la TV si sarebbe pensato ad un furibondo show di Grillo, invece si vedono oratori tranquilli e gente che ascolta con attenzione.
Alle 19.30 la piazza è piena con le vie laterali.

Nel frattempo i candidati espongono le loro idee. Molte buone intenzioni e pochi programmi. Spesso si sentono frasi brevi con tono di slogan. Certamente il tempo a disposizione di ciascuno è breve.
Va notato che a Roma si vota anche per la regione, il che conferisce particolare importanza al voto, anche per un possibile effetto di sinergia tra il voto statale e quello regionale.

Alle 20.30 ancora Grillo non si vede. Arriva finalmente alle 20.50.

Parla bene, forse urla troppo, ma la piazza apprezza. Una frase in particolare mi sembra degna di nota: “La politica deve essere una visione a due generazioni, non a due legislature”, intendendo che il politico deve pensare a come vivranno i suoi figli e al Paese che lascerà loro. Questo dice l’antipolitico Grillo.

Va bene, molte persone hanno ormai deciso, hanno abbandonato il vecchio partito, le vecchie convinzioni, a volte diverse amicizie, e si sono imbarcati nell’avventura.

Alea iacta est”. Si marcia su Roma.

Truman
23.02.2013

Pubblicato da Truman

  • RicBo

    la frase che chiude l’articolo non mi fa stare per niente tranquillo..

  • Kevin

    Ma tanto tu sei in Spagna 🙂

  • Tanita

    Il ché, se vero, é ancora peggio.

  • icynose

    Un Cesare probabilmente direbbe che il dado era tratto da un bel pezzo… speriamo in un mercoledì inaspettato, inizierei a pensare che gli italiani stanno cambiando, malgrado i Bersani… ha ragione Beppe: Quella del Bersani è la più lurida, subdola… ma che schifezza… non basta il vocabolario di strada, ancora diceva “ci vuole tempo”, “non si può cambiare un sistema dall’oggi al domani”… sempre e solo preoccupato di non perdere un centesimo ed un centimetro di poltrona… mi chiedo che razza di persone sono quelle che votano un falsario simile, non che Grillo sia Santa Chiara, ma uno che fa finta di non vedere il macello MPS meriterebbe il linciaggio, anzi, la lapidazione, perché poi coi sassi di seconda mano ci lapiderei King George. Non merita neppure i sassi freschi quello.

  • Tao

    Assicuro i miei cinque Lettori sulle mie condizioni di salute. Negli ultimi mesi ho aggiornato e sviluppato altri miei blogs tematici, ai quali possono accedere dai links collegati. Qui ritorno brevemente per comunicare a caldo le mie impressioni dirette sotto il palco di Beppe Grillo, dove ho ascoltato – dico ascoltato e non visto – tutti i numerosi discorsi dei candidati, tutti insieme uniti come in una squadra coesa. Ritornerò su questo post per ordinare tutte le mie idee sul Movimento. Intanto voglio subito anticipare l’impressione più importante. A stare a sentire i media nostrani i candidati del Movimento Cinque Stelle sarebbero stati una specie di Armata Brancaleone nel parlamento italiano. L’incompetenza e l’inesperienza sarebbe ciò che avrebbe caratterizzato candidati di giovane età. Non è stata per nulla l’impressione che ho riportato. Tutti i discorsi che ho ascoltato sono stati improntati a ragionevolezza e buon senso. Molta la voglia di lavorare ed impegnarsi nello studio dei problemi. Altissimo l’indice di moralità e di onestà. Anche la preparazione di ognuno è del tutto rispettabile senza essere eccezionale: non ci sono ex ministro, ex banchieri o premi Nobel, che sul piano politico hanno dato a mio avviso pessima prova. Un’altra bufala da smontare è il confronto fra le primarie del PD con i suoi tre milioni di elettori e le parlamentarie di Cinque Stelle con i suoi 20.000 votanti complessivi. In realtà, le primarie sono stare delle “nomine”all’interno del PD allo stesso modo del Porcellum ossia un Porcellum dentro il PD. Basti pensare che una Rosi Bindi che non ha nulla a che fare con la Calabria è stata eletto a Reggio Calabria dalle truppe cammellate di Calabria militanti nel PD. Al contrario gli eletti fra i 20.000 di Cinque Stelle si sono autoselezionati fra 20.000: nessuno ha messo in lista nessuno. È possibile pensare che alle prossime parlamentarie la base di 20.000 possa passare a 200.000. Dipende dal perfezionamento del sistema, che è democratico e non manovrato, come nel caso dei tre milioni.

    Altra notazione, per di particolare interesse, è il nome di Vittorio Arrigoni a commento dell’articolo 11 della costituzione, che è un ripudio della guerra che considerata la prassi seguita dai governi ha avuto finora un significato del tutto retorico. Non è mai stato rispettato. In realtà, quell’articolo fu scritto a Yalta, quando si decise che Italia e Germania non avrebbero più dovuto essere nelle condizioni di poter nuocere militarmente. Cionostante, all’Italia è stato di recente imposto all’Italia sia la guerra in Afghanistan sia il vergognoso tradimento del trattato di amicizia con la Libia, appena siglato con Geddafi. Vittorio Arrigoni è l’unico “eroe”, l’unica faccia pulita, che possiamo nominare in tutta questa brutta storia. Mi vado sempre più convincendo che dietro la sua morte ci sia lo zampino del Mossad che è rotto ad ogni inganno. Il libro di Ostrovsky, ex spia israeliana, che ha tagliato la corda prima di essere ucciso dallo stesso Mossad, è illuminante per chi lo sa leggere e trarne utili insegnamenti. Vi è da augurarsi che l’indicazione di Vik come eroe di Cinque Stelle prefiguri una nuova politica estera. Lo temono i sionisti e quanti fanno parte in Italia della Israel lobby.

    Naturalmente, sono stati assai numerosi e vari i temi trattati ed io qui mi sono limitato a citare le cose che dal mio limitato punto di vista mi hanno maggiormente interessato. Molto mi è piaciuta l’esclusione di tutta la stampa italiana e di tutte le televisioni italiane del palco: una stampa infame ( http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni2013/2013/02/22/news/palco_grillo_vietato_stampa-53185868/ ) a cui nelle intenzioni del Movimento saranno tagliati tutti i fondi pubblici. La Piazza era davvero piena. Grillo stesso ha parlato di 800.000 persone. Avevo sentito dire che la piazza poteva contenere un milione di persone, se si considera anche via Carlo Felice. A me non interessa gonfiare i numeri. Per un calcolo oggettivo, basta che si sappia quante persone può contenere la piazza ed io posso testimoniare non solo che era piena, ma che si stava pure stretti ed era difficile muoversi, e poteva essere anche pericoloso trovarsi vicino al palco, dove maggiore era l‘addensamento. Non per nulla vi erano ripetuti inviti da parte del palco a non stringere.

    Antonio Caracciolo
    Fonte: http://civiumlibertas.blogspot.it
    Link: http://civiumlibertas.blogspot.it/2013/02/sotto-il-palco-di-beppe-grillo-di.html
    22.02.2013

  • Tao

    Ho assistito per merito di quella straordinaria cosa che è yutube al comizio di Beppe Grillo a Piazza san Giovanni. Sono stato a sentirlo e debbo dire che non c’è una sola cosa che ha detto che non sia condivisibile. Tutto è condivisibile di quello che ho sentito. Ma la cosa straordinaria era la piazza: hanno detto che c’era ottocentomila persone e che molte altre hanno assistito al comizio in collegamento. Mi ha colpito la piazza. Una piazza di persone miti, ragionevoli, pacifiche, composte certo turbate dalla grande sofferenza della crisi sociale e politica che attraversa il Paese ma non era e non è una piazza minacciosa. Mi sembrava il popolo dei Festival dell’Unità di una volta o di certi grandi comizi della CGIL del tempo che fu. Tutto il discorso era tessuto da un filo evangelico che potremo definire di comunitarismo, di solidarietà.

    Oggi a Piazza San Giovanni si è presentata l’Italia della Ricostruzione. Io non ci speravo più che potessero ritornare i sentimenti, la voglia, il sentire di un paese che non vuole sprofondare nell’abisso e vuole fare piazza pulita. Piazza pulita in modo pacifico sereno.

    Voterò Ingroia perchè la lista Ingroia esprime un versante della politica forte. Il versante della lotta alla mafia, alla corruzione, della forza del pensiero e della azione della sinistra italiana. Una sinistra che è stata costretta ad anni di underground dalla fascista intesa tra Veltroni e Berlusconi.  Ingroia merita di arrivare in Parlamento perchè la sua è stata una scelta di dedizione all’Italia ed al bene dei nostri figli. E con Ingroia meritano di arrivare in Parlamento quanti lo hanno sostenuto comunisti, verdi, di pietro….

    Piero Ancona
    Fonte: http://medioevosociale-pietro.blogspot.it
    Link; http://medioevosociale-pietro.blogspot.it/2013/02/piazza-san-giovanni.html
    22.02.2013

  • clack

    Ieri sera c’ero anche io. Oggi ho un mal di schiena terribile, troppe ore all’impiedi, pioggia e freddo, ma sono contento. Primo perché malgrado il brutto tempo ho visto una piazza stracolma, forse fin troppo. Una folla di quelle che mettono paura, tanto che a un certo punto avrei desiderato fossimo di meno.
    Come dall’inizio dell’intervento di Grillo in poi: c’era calca dappertutto, anche nei punti da dove non si poteva vedere il palco. Una folla del genere crea terrore, soprattutto in chi teme di perdere qualcosa, ma soprattutto non vuole essere scoperto nei suoi loschi giochi, nel suo spolpare dall’interno aziende, istituzioni e bilanci pubblici.
    Quindi potrebbe mettere in pratica azioni di ogni genere. Dal broglio elettorale, che per me ci sarà sicuramente, dato che certa gente non si ferma davanti a nulla, figuriamoci a falsificare i dati nella loro trasmissione come ci ha fatto vedere Enrico Deaglio nel 2006, in poi.
    Anche Grillo comunque mostra segni di stanchezza e mancanza di gente solida dal punto di vista comunicativo a sostenerlo. Figuriamoci, dopo un tour del genere, a sgolarsi così ogni sera, chi non lo sarebbe. C’è da chiedersi come le sue corde vocali siano ancora al loro posto. E c’è solo che da ringraziarlo al di là dei punti di vista e della convinzione politica: obiettivamente chi, coi suoi soldi, farebbe una cosa del genere invece di starsene bello al caldo in qualche paese tropicale.
    Gli manca però un sostegno, soprattutto per le argomentazioni, per quanto in questo sia bravissimo. Ma può capitare anche a lui di perdere il punto riguardo ad alcune questioni. In particolare quella sull’ultima uscita di Bersani che dice di essere figlio di meccanico, mentre Grillo è miliardario, Malgrado questo, Bersani ha tradito la sua classe sociale, come la Thatcher ma con oltre 30 anni di ritardo. Non è questo il punto, ma il fatto che Bersani si candida e Grillo no!
    Questo non solo rende del tutto fuori luogo l’uscita bersaniana, ma ne certifica la totale e irreversibile assenza di argomenti dallo spessore che vada al di là del gossip più misero.
    Grillo avrebbe avuto gioco facile a chiedere come pretendono Bersani e il suo partito di assicurare riguardo al rigoroso controllo dei bilanci e dell’austerità quando loro e non altri hanno causato il più grande buco finanziario mai verificatosi nella storia del paese, 21 mliardi, oltre il doppio della Parmalat.
    Cosa pensano di fare: la continuazione del bengodi per loro e austerità per tutti gli altri?
    Infine, avrei voluto sentir parlare di una commissione che valuti la costituzionalità di tutto il corpus legale promulgato dal 1992 a oggi, anche se capisco che non si può avere tutto.
    Il secondo motivo che ho per essere contento è che in piazza c’erano moltissimi giovani, è vero, ma anche persone di tutte le età, il che rassicura riguardo alla capacità del messaggio diffuso dal movimento a riscuotere consenso in maniera trasversale.
    Terzo, e chiudo, perché finalmente c’è un movimento politico di alternativa capace di incidere pesantemente su equilibri politici che fino a qualche tempo fa parevano immutabili.
    Per questo ccorre votare 5 stelle, anche se come me non se ne è pienamente convinti, e farlo votare il più possibile.

  • Masaccio

    Sottoscrivo in pieno il tuo commento.

  • nigel

    Voterò M5S perchè non posso dimenticare lo spettacolo penoso di politici bravissimi ad utilizzare il deretano altrui (non certamente il proprio) per i ” ce lo chiede l’Europa” e perchè temo altri 5 anni di permanenza del commissario liquidatore Monti. Detto questo e consapevole del fatto che non tutto può essere detto da un palco per eviare strumentalizzazioni, il problema per noi rimane un’Europa che, allo stato attuale, sembra giovare solo alla Germania, una moneta discutibile e la mancanza di una sovranità monetaria.
    Il comizio di Grillo non mi è piaciuto affatto e sono rimasto sconcertato vedendo sul palco l’infermiere, il piastrellista, le ragazzine di belle speranze, il geometra e l’impiegato del catasto. Lo stesso Grillo (poveraccio, a lui vadano in ogni caso i miei ringraziamenti) è apparso affaticato, imbolsito, nonchè, a mio avviso, sfuggente su molti argomenti che avrebbero meritato una migliore puntualizzazione
    Da un punto di vista mediatico meglio sarebbe stato reclutare, per l’occasione, personaggi di diverso spessore (che sicuramente dietro le quinte ci sono) e non esibire quello che può essere apparsa come “l’inesperienza al Governo”. Non so chi di voi ha potuto seguire le dichiarazioni rilasciate nella serata da alcuni rappresentanti di Casa Pound: bene, in due minuti di orologio hanno sintetizzato con serietà e precisione estrema le problematiche sul tappeto. Purtroppo non si presentano, altrimenti avrei votato per loro.

  • gattocottero

    Una pagliacciata incredibile. Finalmente ho capito cosa Grillo è, e farò di tutto per contrastarlo in ogni modo.

  • roz

    premesso che la piazza era piena come quando tutti gli altri occupanti storici della piazza parlavano di un milione di persone, (berlusconi due, ma è il fregnacciaro per eccellenza quindi non sorprende)

    e premesso che una volta mi presi la briga di considerare i metri quadrati della piazza e zone immediatamente limitrofe e non ce n’entrano più di 200/220 mila…

    ieri sera c’era veramente tanta gente, considerando anche che le previsioni davano da giorni pioggia battente tutto il giorno. (ci sarebbe da indagare un momento sui contatti politici di certi siti meteo… ieri a roma ha piovuto pochissimo, si può anche dire qualche goccia…)

    la cosa che più mi ha colpito è la disomogeneità.

    cioè, quando sono andato ad eventi simili vedevo una tipologia di persone, che si riconoscevano, appartenevano allo stesso popolo…
    ieri no. infatti la gente non si riconosceva. non partecipava moltissimo, qualche fremito solo su determinate parole d’ordine.
    ascoltava.
    sembrava un po’ incuriosita. molto determinata.
    come se avesse voluto esprimere una muta presenza.
    non so quanto di quella presenza sia per grillo. ho avuto la sensazione di una costruzione fragile, sorprendente anche per chi ci si è ritrovato.
    da costruire. e che con altrettanta velocità possa scomparire.
    ho sentito dire sul palco cose giuste e grosse cazzate che definire demagogia è ancora poco. forse solo ingenuità.

    grillo il solito copione, ma è normale. mica in 77 comizi due al giorno puoi dire ogni volta cose diverse.

    il dato più rilevante è secondo me il fatto che la gente in italia non sa più a che santo votarsi.
    per cui anche grillo va bene.

    a me va bene così. spero che dal calderone ne esca qualcosa di buono.
    dagli altri certamente no.

  • giordanobiondo

    a proposito di tsunami grillino a Roma, consiglio caldamente la lettura di questo lucido articolo:

    http://www.lolandesevolante.net/blog/2013/02/grillo-uno-tsunami-a-roma/

  • pantos

    infatti. e cosa è Grillo? illuminaci

  • Masaccio

    Le sue osservazioni sono ragionevoli, ma non dimentichi che di là dalla propaganda elettorale, che lascia il tempo che trova, i tipi del M5S qualcosa di buono l’hanno già fatto, su tutto la riduzione degli stipendi dei vari rappresentanti in regione — gesto che non risanerà il debito italiano, ma che dimostra indiscutibili coerenza e buona volontà, e che ispira ottimismo. Anche il clima ‘pensoso’ della piazza di ieri è forse cosa positiva. Le masse urlanti in nome di un’idea (o ideologia) comune non promettono mai nulla di buono. Preferisco gente che guarda e ascolta senza fidarsi troppo, pronta però a scegliere la strada che i fatti (non le parole) suggeriscono essere quella giusta.

  • karson

    ce l’hai fatta a pelo a pelo… se la capivi martedì saresti rimasto fregato!

  • Jor-el

    Me lo dici anche a me quel che hai capito? Seriamente…

  • Zret

    Un’alea molto aleatoria…

  • Truman

    @RicBo: qui si tratta di un gruppo -più o meno abbondante – di cittadini che marciano su Roma con la Costituzione in mano per entrare in Parlamento ed applicare tale costituzione. Certamente a molti gruppi d’interesse può fare paura. Ma non capisco quale paura possano fare a te.

  • cardisem

    RicBo, ti vuoi decidere una buona volta a dirci: che c… ci stai a fare qui con noi? Intendiamoci: non sto in nessun modo contestando la diversità di opinioni che può e deve esserci in questo Forum. È una bene prezioso da salvaguardare. Ma ad ogni tuo intervento io penso ad una specie di agente del Mossad, ad uno che sta per intorbidare le acque, a spiare, a fare opera di delazione… Può darsi che le mie impressioni siano del tutto erronee, anche se mi riesce difficile crederlo, ma se così fosse, salvaguardando la tua buona fede, allora dovrei cercare un’altra spiegazione: una inguaribile stupidità.

    Ero comunque anche io a San Giovanni ed eravamo così tanti che non solo con Truman non avrei potuto incontrarmi, ma ci siamo persi con un’altra persona con la quale dovevamo insieme fare il servizio di accoglienza. Le riflessioni che sulla manifestazione che si possono fare sono tante e Truman sa bene di non averle per nulla esaurite. È certo però che quelle di RicBo sono proprio a c…, non c’entran nulla e rientrano nella letteratura denigratoria come in questo caso, a firma di una certa Bianca F. su «Grillo e la “democrazia” in stile iraniano», prontamente rimbeccato su « Antigiornale antisionista [antisionista-antigiornale.blogspot.it]». Forse Bianca F. è la sorella o la moglie di Ricbo, tanto paiono in sintonia. Bianca F. pare fosse anche lei in San Giovanni: a sapere chi fosse, le avrei forse tirato via una penna… senza però farle del male: ne hanno tante di penne le galline, che a tirargliene via una credo che neppure se ne accorgono.

  • Truman

    Metto il link cliccabile:

    Grillo: “Uno tsunami a Roma” [www.lolandesevolante.net]

    di Marco Stugi

  • qasiqasi

    ammesso che grillo &c siano in malafede e che i grillini siano ebeti sprovveduti,ammesso e non concesso tutto ciò,non potranno mai fare il danno e compiere le ruberie e i delitti che hanno perpetrato tutti gli altri delinquenti che conosciamo.quindi voto m5s e chi sa che le cose non possano migliorare.Tiè

  • tania

    Nella società borghese del Ventesimo secolo lo sfruttato e l’alienato avevano ancora alcune possibilità di azione politica attraverso l’istituto della rappresentanza e attraverso le istituzioni dello Stato e della società civile ( sindacati , movimenti di classe eccetera ) . Oggi non ha più senso , non esiste più nulla . Oggi è’ la paura a dominare . Ed è a questo punto che inevitabilmente entrano in scena borghesi ( nei fatti e nella mentalità ) leader carismatici a proteggere un indistinto “popolo”(??) convincendolo di appartenere ad un’identità . Un’identità che non è nient’altro che un raggruppamento sociale non più coerente .

  • Masaccio

    Ahahah!! Sei riuscito a farti un’idea su Grillo solo due giorni prima delle elezioni? Sei uno sveglio.

  • Ercole

    E’il Paladino dei padroni.L’illusione degli ingenui (storditi dall’ideologia borghese) come si sa è dura a morire. Preferiscono ” ARMARSI” di matita indelebile anzichè lottare……

  • RicardoDenner

    Quando gli scaffali dei supermercati saranno vuoti ..allora si capirà che il detto..”Non abbiamo nulla da perdere” era una tragica bugia..

    Allora ci consegneremo mani e piedi a chi ci farà lavorare 12 ore al giorno per un tozzo di pane secco..(la vedo brutta)..

    Anche la gente che aveva votato Hitler non pensava alla Berlino del 45..

    Grillo non è Hitler..ma l’entusiasmo fondato sul nulla..è simile.. anche se in termini diversi..

  • Primadellesabbie

    Qualcosa deve succedere.

    Ricordo le scritte sui muri, la guerra era finita da poco: “abbasso la legge truffa”, ricordo che ridevano di una vecchina che aveva spiegato il suo lungo indugio nella cabina elettorale, con la necessità di contrassegnare tutti i simboli presenti nella scheda, era un lavoro lungo…

    I cittadini da allora, pur circondati da mille difficoltà, hanno vissuto anche di ideali, i politici meno.

    Si trattava di costruire una realtà comune, da poter condividere, che permettesse di convivere. Si partiva da realtà diverse, lontane, a volte divergenti, nate da esperienze personali e da input venuti da lontano. Si rispettavano i ruoli, emergevano i caratteri, ci si confrontava, si dibatteva, si individuavano i nemici o si credeva così. Le sedi dei partiti erano luoghi vivaci, frequentati, ancora gli ideali, i politici meno.

    Tutti sapevano molte cose, ma ignoravano molte altre. Pian piano, inesorabilmente le “altre cose” sono emerse. L’esistenza della vigliaccata Gladio, l’asservimento del Paese, le atomiche dispiegate in casa nostra, i metodi terroristici per farci rigare dritto. Ma c’era la guerra fredda e il pericolo sovietico, l’asservimento, l’annullamento della personalità.

    Disintegratasi l’Unione Sovietica l’Occidente, in questi ultimi anni, ha potuto finalmente mostrare tutto il fascino del suo volto, tutte le sue devastanti potenzialità per l’essere umano e per ciò che lo circonda. E non avrebbe potuto essere altrimenti: il “migliore dei mondi possibili”! Anche i ciechi possono vedere, ora.

    I cittadini sono sempre alla ricerca di una realtà comune, ma adesso conoscono molto di più. Ora inseguono ideali più essenziali, meno onirici forse, devono tenere conto di quello che sanno e di quello che intuiscono. La realtà condivisibile é più vicina ora. I politici più lontani che mai, inutili e ostinati burattini di uno spettacolo tolto dal cartellone.

    Il movimento di Grillo ha dei limiti evidenti, ma forse anche no. Da qualche parte deve cominciare a succedere.

  • Masaccio

    Accipicchia, la tua conoscenza della storia europea è profondissima.

  • mincuo

    Evidentemente gli Istituti tradizionali di rappresentanza e le Istitituzioni dello Stato e della società (Sindacati, movimenti, Partiti) non sono più percepiti essere stati Istituti di rappresentanza dei cittadini, ma piuttosto delle lobbies di Stato, o delle Corporazioni che hanno fatto interessi diversi ecc… Quindi non solo “paura” ma una presa d’atto, secondo loro. Direi che ragioni ne hanno da vendere in questo senso.
    Inoltre non capisco perchè quelli di prima erano rappresentanti “autorizzati” da Tania & C., ma il M5S non è invece autorizzato, non è “coerente” ecc… In base a quale “superiorità antropologica o morale” chi rappresenta i cittadini attraverso una via legale e Parlamentare non deve andare bene?
    Cioè non capisco….li capisco benissimo questi qui che “autorizzano”, e man mano li capirà sempre meglio tanta gente….

  • istwine

    http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=11977#more-11977

    Fatti due risate, mincuo. Io miei dubbi su M5S li ho espressi, ma quando leggo queste cose mi viene voglia di parteggiare esplicitamente.

  • yago

    Sono un capufficio o un direttore di diapartimento o un dirigente di qualche supecazzola. Per diventarlo ho leccato, dato , votato, inciuciato. Ho venduto la dignità , l’onore ed il rispetto di me stesso. Ora arriva qualcuno che mi dice che tutto questo non è servito a niente, Non puo’ essere !Monti , Bersani o Berlusconi devono far qualcosa.

  • Aironeblu

    Il fatto che tu non stia tranquillo inizia a tranquillizarmi…

  • Aironeblu

    “Farò di tutto per contrastarlo in ogni modo…”

    che paura!

  • Aironeblu

    Sono d’accordo, a dispetto del ventennio televisivo berlusconiano, con la rete l’informazione ha potuto circolare molto più liberamente e molto più rapidamente, creando un distacco crescente tra i cittadini e il vecchio, obsoleto e immobile sistema politico.

  • tania

    Si.. ascoltami Mincuo : io non è che non ti risponda per scortesia , ma perchè ( almeno quando ti rivolgi a me ) non dici mai nulla , o mi attribuisci pensieri non miei , o accenni a qualche ragionamento sprovveduto o confuso . Cioè nulla di male ad avere dei dubbi , anzi è un bene ( e io stessa spero di non dimenticarmene mai da qui fino a cent’anni ) : è che se hai dei dubbi dovresti chiedere , non mascherarli con una comica aggressività .. Ciao

  • Aironeblu

    Nonostante il fuso orario sono rimasto sveglio a vedere sulla “cosa” la conclusione del tour 5 stelle, ed è stato un piacere vedere nuovamente qualcuno animato da energia positiva, fiducia nelle proprie forze ed entusiasmo per costruire un possibile futuro. Non riesco a comprendere come possa esserci chi non distingue questo nuovo spirito costruttivo che anima le piazze e spinge verso un cambiamento rivoluzionario: Beppe Grillo, come egli stesso dice, ha solo acceso la miccia, ha fatto da catalizzatore per trasformare il cinismo rassegnato e il rancore distruttivo in entusiasmo parteciparivo.

    Mi piace questa nuova aria.

  • mincuo

    Non ho manifestato nessuna aggressività, ma soprattutto non ho questi dubbi che mi attribuisci. IL MINIMO DUBBIO. I ragionamenti confusi, sprovveduti, e anche pseudo-furbi mi pare che li faccia tu. E anche di questo non avevo il MINIMO DUBBIO.

  • karson

    Io ho cominciato a farmi l’orto già dall’anno scorso, nn si sa mai…

  • karson

    hai ragione c’è un’aria nuova, ho sentito un mio amico che le ultime due volte nn ha votato e mi ha detto che stavolta andava e votava m5s, questo mi ha fatto pensare che forse stavolta qualcosa di nuovo la vedremo davvero.

  • A

    e gli intellettuali cinesi vanno, tanto per cambiare, a farfalle.

  • cardisem

    Nessun contributo alla riflessione, ma solo la certezza che questo Forum è libero ed ognuno può sparare le sue cazzate, in primis RicBo.

  • roz

    sono d’accordo.
    un punto di vista che mi interessava però era quello di capire chi fossero le persone che si sono avvicinate al m5s in questi giorni. e perchè.

    ho espresso più compiutamente il mio pensiero qui:

    E ci credo che abbiano paura [robuz.wordpress.com]

  • roz

    di ritorno da piazza san giovanni:
    E ci credo che abbiano paura [robuz.wordpress.com]

  • gattocottero

    http://www.youtube.com/watch?v=VNgiJBk9lEY

    (senza contare il resto, ossia una marea rivoltante di banalità e menzogne)

  • gattocottero

    http://www.youtube.com/watch?v=VNgiJBk9lEY

    (senza contare il resto, ossia una marea rivoltante di banalità e menzogne)

  • gattocottero

    Sono cosciente dei miei limiti.

  • gattocottero

    http://www.youtube.com/watch?v=VNgiJBk9lEY

    (senza contare il resto, ossia una marea rivoltante di banalità e menzogne)

  • gattocottero

    Lo avevo capito, ma mi mancava la prova per inchiodarlo:

    http://www.youtube.com/watch?v=VNgiJBk9lEY

    (senza contare il resto, ossia una marea rivoltante di banalità e menzogne)

  • gattocottero

    No, l’idea me l’ero già fatta prima sebbene sia stato il risultato di un lungo processo di valutazione e di maturazione della consapevolezza del giudizio. In ogni caso mi mancava la prova per inchiodarlo:

    http://www.youtube.com/watch?v=VNgiJBk9lEY

    (senza contare il resto, ossia una marea rivoltante di banalità e mistificazioni)

  • gattocottero

    Esatto: una tragica menzogna.

  • rebel69

    Allora non sono l’unico ad avere certe paranoie.(non parlo specificatamente di RicBo)

  • Solounintervento

    La società del XXI secolo non è più una società borghese, ma ferocemente oligarchica. Chi avrebbe dovuto salvaguardare la possibilità di un’azione politica a tutela della classe non egemone, mediante l’esercizio e la salvaguardia delle istituzioni dello stato e della società civile, ha contribuito affinche tale oligarchia si affermasse.
    Si, oggi non esiste più nulla. Quei borghesi leader carismatici rappresentano il nuovo proletariato, quello bistrattato dalle potentissime multinazionali, quello che rischia di rimanere a bocca asciutta nella nuova riorganizzazione mondiale dell’economia. L’attuale cittadino che nello scorso secolo si sarebbe riconosciuto come un membro del proletariato nella contemporaneità ritiene di non essere tale; ritiene di essere borghese per il semplice fatto che negli ultimi ventanni ha avuto la possibilitù di accendere mutui non solo per poter avere un tetto sopra la testa, ma anche per trascorrere le vacanze in riviera.
    E’ la nuova identità sociale, è il superamento delle ideologie del secolo scorso. Chi ritiene di poter osservare il mondo attraverso quelle ideologie oramai ritenute dal proletariato stesso desuete, rischia di arroccarsi in un Apeiron che non esiste.

  • Kazonga

    Attenzione che l’orto è come Monti e la finanza internazionale…vuole “l’uomo morto”!

  • Tanita

    Ho letto con cura l’articolo “Consigli per riconoscere la destra sotto qualunque maschera”.

    Mi stanno bene le “coordinate” date per definire la persona “di sinistra” anche se considero i concetti espressi come condizioni necessarie ma non sufficienti (nel caso della categorizzazione di “persona di sinistra”). Vediamo.

    Secondo me, per “essere di sinistra” non basta con pensare che la società sia costitutivamente divisa, perché al suo interno giocano sempre interessi contrapposti, prodotti da contraddizioni intrinseche. Ecc.

    D’altra parte la destra sa benissimo che le cose stanno cosí, che é precisamente quello lo stato sociale medio al quale é arrivata l’umanitá. Non oltre. Persino Cuba, forse lo Stato che piú si é approssimato all’idea di socialismo secondo i parametri teorici classici, é una societá in cui giocano interessi contrapposti.

    Passiamo quindi alla tipificazione della “persona di destra” che ne segue, e quoto: «Di destra», invece, è chi pensa che la nazione sarebbe – e un tempo era – unita, armoniosa, concorde, e se non lo è (più) la colpa è di forze estranee, intrusi, nemici che si sono infilati e confusi in mezzo a noi e ora vanno ri-isolati e, se possibile, espulsi, così la comunità tornerà unita.

    1) La dichiarazione é intrisa della pretensione – evidente – di superioritá dell’autore. La gente di “destra” cosí descritta sarebbe la maggior parte degli esseri umani (dice infatti un po’ piú in su che Tra i movimenti che si sono dichiarati «né di destra, né di sinistra» non ce n’è uno che non si sia rivelato di destra o di sinistra (più spesso di destra, va detto) . Si riferisce all’Italia forse ma senz’altro é applicabile urbi et orbi); quindi l’illuminato autore viene ad informarci che la maggior parte degli esseri umani é di destra; eppure:

    2) Di rado trovi qualcuno che pensi che la nazione (qualsiasi) un tempo era unita, armoniosa, concorde… Ecc. Anzi, una minima lettura di Storia da Scuola Elementare dimostra precisamente il contrario. Nessuna nazione é stata prima “unita” ecc ecc.- Nessuna, dai tempi in cui sono reperibili riferimenti storici. Né nel senso classico di “nazione” né nel senso di “Stato”.

    3) Le due affermazioni citate (che di destra é chi pensa che la nazione prima fosse unita, ecc. e che tra i movimenti sorti tutti si sono schierati a destra o a sinistra, piú spesso dichiarati di destra) non configurano la realtá e quindi, non la spiegano. Infatti, chi, CHI pensa che la nazione (qualsiasi) prima fosse unita, ecc. ecc.?

    Quindi com’é possibile che la maggior parte dei movimenti che si sono dichiarati né di destra né di sinistra, ecc si siano schierati piuttosto a destra? Infatti:

    4) Le categorie ideologiche di “destra” e “sinistra” sono precisamente nate per identificare, nominare quelle divisioni che si giocano al suo interno, per gli interessi contrapposti, prodotti da contraddizioni intrinseche.

    5) Questo modo di concepire la struttura della societá, oltre che sbagliato, se fosse corretto sarebbe del tutto insufficiente per spiegare la realtá.

    Nell’articolo si fa uno spartiacque tra “persone di destra” e “persone di sinistra” come se gli individui fossero neri o bianchi senza sfumature, invece gli esseri umani siamo organismi di straordinaria complessitá sul cui funzionamento (pensiamo ad esempio al campo di studio delle neuroscienze) non ne sappiamo ancora troppo. Quindi,

    6) Diceva Ortega y Gasset: io sono io e le mie circostanze , potenzialmente tanti modi di concepire la realtá quanti esseri umani siamo sul pianeta.

    7) Questo riduzionismo politico (non trovo miglior modo di definirlo), d’altra parte, a mio parere, erroneo, é stupendo per l’esercizio della dominazione di ogni tipo.

    8) Quando gli individui identificano interessi comuni, allora sono capaci di lottare per raggiungere un’obiettivo. Non é necessario spiegare qui il famoso concetto che espressa il “Divide et impera”. Gli agenti della dominazione si sono acquistati i media precisamente allo scopo di cercare di evitare che s’identifichino interessi in comune (e non mi riferisco ad interessi soltanto economici). E’ un loro lavoro costante, promuovere le divisioni.

    Piú in sotto, tra i commenti, si dice:


    Sui ceti medi mi viene in mente quello che è successo in Argentina nel 2001. Quando i ceti popolari e quelli medi si sono uniti, il risultato è stato deflagrante: vedevi tizi in giacca e cravatta assaltare i bancomat, gli ospedali e le scuole autorganizzarsi, la logistica dei mercati di verdure prendere pieghe orizzontali e antigerarchiche… è durata per un paio di anni… quando sono andato io in Argentina, nel 2005, i ceti medi già si lamentavano dei piqueteros che tagliavano continuamente il traffico con i loro blocchi stradali… erano due mondi ormai distinti….

    I ceti popolari e i ceti medi si sono uniti perché hanno concordato su certe basi di lotta, a sapere:

    a) Il governo in carica aveva tornato lo Stato nemico dei cittadini: bisognava cacciare via il governo (infatti, come se fosse scattata una leva automatica, quando l’allora presidente De La Rua dichiaró lo “stato d’eccezione” -Estado de Sitio-, i cittadini occuparono le piazze delle principale cittá di tutto il paese);

    b) Il paradigma economico imposto era considerato inacettabile dalla maggior parte dei cittadini;

    c) Si andava ad attaccare certe conquiste che i cittadini consideravamo, in maggioranza, non rassegnabili: Universitá pubblica gratuita, salute universale e gratuita, banca centrale statale, libertá di manifestarsi e di petizionare alle autoritá, diritto dei cittadini sui propri rappresentanti (cioé il rifiuto di accettare che il governo avesse il diritto di imporre decisioni non consentite né volute dalla maggior parte dei cittadini);

    d) Diritto ad usufruire dell’abbondanza di risorse del nostro paese (ad esempio, alimentari. Non ci risultava accettabile che si dovesse passare fame in un paese che produceva allora alimenti per oltre 400 milioni di persone, oggi per oltre 500 milioni di persone).

    Queste convinzioni comuni tornarono possibile cacciare via il governo anche se nessuno di noi aveva alcuna idea di cosa potesse venire “dopo”. Infatti avevamo una prioritá: Che se ne andassero: quelli non li volevamo piú, non li ritenevamo in grado di governare il nostro paese, il loro operato ci risultava inaccettabile (un po’ ció che dice Grillo, “mandiamoli tutti a casa”).

    Poi dice che nel 2005 i ceti medi giá si lamentavano dei “piqueteros”. E’ un’errore. Quelli che si lamentano dei “piqueteros” sono una assoluta minoranza in argentina, con molto riscontro mediatico.

    La maggior parte degli argentini é d’accordo con la politica di non reprimere del governo, di rispetto del diritto a manifestarsi di chiunque anche se questo delle volte puó provocarci qualche scomoditá. Di fatto é osservabile, ogni volta che c’é una manifestazione, il modo in cui “la si prende con calma”, compresi quelli che si sentono infastiditi. Se non fosse internalizzato questo principio del DIRITTO A MANIFESTARSI, gli scontenti verrebbero potenziati e si scatenerebbero conflitti violenti. Invece da tempo in Argentina ogni settore di ogni tipo e per ogni ragione ritenga necessario u opportuno, fa la sua manifestazione indisturbato. Compresa la destra piú retrograda e recalcitrante. Comprese forze pubbliche (ad esempio la manifestazione di un gruppo di gendarmi l’anno scorso, occupando la via in cui si trova la sede della Gendarmeria Nazionale)

    La questione sollevata (e riproposta dal compagno in questo blog al citare il link) é fondamentale e meriterebbe ulteriori approfondimenti.

    Ció nonostante, per il caso, forse quanto detto possa contribuire al dibattito comune e alla riflessione. Spero di aver reso l’idea…

  • tania

    Ma no , in realtà 4/5 del mondo è proletarizzato ( ovviamente bisogna osservare il tutto da un’angolatura internazionale ; l’angolatura degli Stati-nazione è il solito inganno borghese dei piazzisti di paura , dei predicatori di superstizione e violenza ) . E la cultura borghese non può certo rappresentarli , essendo come noto una cultura individualista . Non solo per questo , ma anche perché la cosiddetta “rappresentanza borghese” in realtà è un paradosso . Non ti cito Carletto Marx ( sarebbe troppo scontato , e così evito anche di essere etichettata come “ideologica” ) . Provo a spiegartelo con Rousseau e Carl Schmitt . Jean-Jacques Rousseau teorizzò il contratto sociale ( e quindi la fondazione della democrazia moderna ) in questi termini : è necessario inventare un sistema politico che garantisca la democrazia in una situazione in cui la proprietà privata genera disuguaglianza e mette dunque la libertà in pericolo , un sistema che possa costruire uno stato , difendere la proprietà privata e definire la proprietà pubblica come qualcosa che “appartenendo a tutti , non appartiene a nessuno” . La rappresentanza sarebbe quindi al servizio di tutti ma , essendo di tutti , non è di nessuno . Per Rousseau la rappresentanza è generata da un passaggio ( metafisico )dalla “volontà di tutti” , che costituisce la società , alla “volontà generale” , ovvero alla volontà dei prescelti da tutti ma che non rispondono a nessuno ( il famoso “senza vincoli di mandato” ) . Come dice Carl Schmitt rappresentare significa rendere presente un’assenza o , per meglio dire , una non presenza . La conclusione di Schmitt è perfettamente coerente con il presupposto di Rousseau , peraltro espresso nelle costituzioni nate dalle rivoluzioni di Stati Uniti e Francia . Il paradosso della rappresentanza è completo . L’unica cosa sorprendente è che abbia potuto funzionare così a lungo .

  • Georgejefferson

    Bisogna contribuire pero alla rivvvoluzione contro i fascisti neo e post e para…in fondo al tuo link ci sono le coordinate per le donazioni,avanti popolo..in fondo anvedi l’euro serve…

  • Primadellesabbie

    Il potere é la prerogativa del Re, nel momento in cui uccidi il Re non abolisci il potere che, a questo punto non é più amministrato dal suo naturale detentore: la regalità. Per non complicare ometto di dire come la regalità sia, a sua volta, regolata dalla Tradizione, che da noi dovrebbe essere rappresentata dalla religione (sorvoliamo…).

    Il potere quindi si troverà disputato da soggetti che non ne hanno titolo, può essere l’esercito che impone a tutti i suoi propri valori, ed é una tragedia per tutti gli altri. In questo momento sono i commercianti in senso lato, i produttori di ricchezza (sembra un eufemismo), diciamo il denaro che sembra potere ogni cosa ed impone i “suoi”valori. Il potere si identifica con il possesso di ricchezza. Le oligarchie che detengono la ricchezza (attenzione, sono esistite oligarchie politiche) dispongono del potere.

    il popolo crede di poter accedere alla “libertà” grazie al possesso di denaro. L’utopia democratica cerca, con scarsi risultati, di costruire un impianto che consenta al popolo di accedere all’amministrazione della ricchezza e garantirsi così la posizione che aveva per mano del Re guidato dalla Tradizione, nei momenti storici durante i quali le cose hanno potuto funzionare correttamente.

    Pur essendo fuori discussione, in questo momento, un “ritorno del Re”, credo varrebbe la pena meditare su queste cose ed evitare di perdere tempo con le mediazioni datate.

  • tania

    Non so se sia stato il cosiddetto “popolo” che abbia autonomamente creduto di poter accedere alla “libertà” grazie al possesso di denaro , o se questa sua credenza sia stata un riflesso dell’ideologia delle classi dominanti . Credo la seconda , ma il risultato non cambia . In ogni caso associare l’idea di “libertà” alla razionalità utilitarista è stata ed è un’operazione fraudolenta , oltre che rozza . E , avendo come presupposto una simile idea di libertà , spero sarai d’accordo che la cosiddetta “partecipazione” in realtà è una menzogna , e il ruolo dello Stato è inevitabilmente guerrafondaio ( alcuni lo definiscono “inevitabilmente competitivo” , ma è solo un altro modo per affermare lo stesso concetto )

  • Primadellesabbie

    Le “classi dominanti”, attualmente coincidenti con l’oligarchia economico finanziaria, non hanno fatto altro che il loro mestiere, fino ad un certo punto. Sono fuori misura da quando hanno cominciato a credere di potersi arrogare dei privilegi di cui non sono titolari e omettere dei doveri che spettano solo a loro. Credono, inoltre, di poter disegnare il mondo, cosa che assolutamente non compete a loro, a partire dal loro modo di intenderlo.

    É probabile che il popolo (escludo il senso spregiativo del vocabolo) abbia subito delle influenze dall’impostazione data da queste “classi dominanti”, ma sopra tutto dalla dimensione desolatamente “economica” impressa all’esistenza in questo frangente. Il balordo significato assunto dal termine libertà é una delle innumerevoli conseguenze.

    La drammatica situazione che ci circonda, se vogliamo vederla, é costituita dai modi con cui si é realizzata la sparizione, ampiamente prevista, dei poteri che, variamente armonizzando le componenti del consorzio umano, impedivano ogni prevaricazione.

    Dei cambiamenti sono in corso. É molto difficile, ma necessario, cercare di cogliere quali aspetti, delle tendenze in atto, sono destinati a perpetuarsi e quali siano i “veicoli” che saranno inesorabilmente abbandonati ai margini del percorso.

    Nel frattempo bisogna cercare di farsi meno male possibile.

  • Solounintervento

    L’oligarchia finanziaria è riuscita nella conquista dei sistemi educativi europei, per i quali lo studente, il lavoratore, ogni individuo in età produttiva sono indicati con il termine ignobile di “capitale umano”.
    Dalla culla, attraverso la scuola fino alla fabbrica ogni essere umano ha la connotazione di “capitale umano. Ogni capitale deve essere redditizio e deve essere investito in modo tale che l’investitore possa lucrare anche dalla sua dismissione. E’ aberrante, ma chi legge attentamente ordinamenti e programmi, non può che rimanere inchiodato da questa terribile verità. Sui poteri che armonizzando le componenti del consorzio umano impedivano prevaricazioni nutro seri dubbi; poichè poteri coercitivi che per autocelebrarsi non hanno esitato a sacrificare la libertà del popolo. Sarebbe interessante sviluppare una bella discussione sul concetto di uomo e libertà nel XXI secolo……..

  • Primadellesabbie

    Perché questo salto su “poteri coercitivi ecc. ecc.”? L’equilibrio é possibile, ed alcune volte sappiamo essersi realizzato, a certe condizioni, mancando le quali non é perseguibile: é il nostro caso.

    Non credo di essere in grado di risolvere i tuoi “seri dubbi”, é un lavoro che si può risolvere esclusivamente da soli, individuando, nel modo più completo possibile, la relatività della cultura in cui siamo immersi e…ricominciando.

    Sarebbe una bella discussione, ma molto lunga e con grosse possibilità di incomprensione. Mi permetto di proporti una traccia. La libertà consiste nel vivere in una situazione che ti consenta il massimo sviluppo delle tue potenzialità di sviluppo interiore, cosa che evidentemente coinvolge tutti gli aspetti della vita e del mondo che ci circonda, ed é una faccenda con un carattere assolutamente individuale. Le grandi Civiltá, tu ci creda o no, hanno stabilito le condizioni propizie a questo per tutte le componenti sociali (diciamo così).

  • Truman

    @Tanita: apprezzo le tue precisazioni puntuali sui consigli di Wu Ming.
    Io mi limito a far notare che emerge ancora una volta negli intellettuali di sinistra la ricerca della razza pura della persona di sinistra. Insomma con estrema cura si ricercano gli elementi precisi grazie ai quali uno può essere certificato “di sinistra”. Forse non è marginale il fatto che questa ricerca del “sinistro doc” ricorda molto la razza ariana dei nazisti.
    Insisto: dietro un primo livello di virtualizzazione (dalla razza fisica a quella intellettuale) si nota qualcosa di esattamente opposto al dichiarato.