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RICORDARE LA JAMAHIRIYA LIBICA

DI ALEXANDER MEZYAEV
strategic-culture.org

La Libia uno stato autosufficiente e prospero è collassato due anni fa. Riporta alla memoria i drammatici eventi e ciò che hanno prodotto. Prima di tutto, è stato un nuovo tipo di guerra, una «rivoluzione virtuale» e le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite erano basate su …la revisione delle sequenze di un film Tv.

Dopo l’adozione della risoluzione numero 1970 da parte del Consiglio di Sicurezza ONU, il Consiglio ONU per i diritti umani ha inviato in Libia la Commissione d’indagine indipendente. Il governo libico acconsentì alla visita di tutti i posti dove sarebbe stato aperto il fuoco su chi protestava pubblicamente. I membri della commissione furono autorizzati ad andare ovunque volessero recarsi e loro … in tutta fretta lasciarono il paese. Gheddafi li invita per un incontro, ma essi nemmeno attesero fino ad allora! Non seguì alcun’altra indagine da parte della «comunità internazionale ». Vladimir Chamov, ex ambasciatore russo in Libia (2008-2011), scrisse, «la menzogna usata dalla NATO per giustificare la sua Guerra contro la Libia fece impallidire persino quella inventata come pretesto per invadere l’Iraq».

Egli sa di cosa parla, visto che è stato anche ambasciatore russo in Iraq. La risoluzione adottata dal Consiglio di sicurezza ONU prefigurava la possibilità di «qualsiasi azione» contro la Libia. Vi si dice che la Russia commise un grande errore astenendosi mentre il Consiglio di sicurezza votava per la risoluzione N 1973. E i diplomati russi, incluso Oleg Peresypkin, ex ambasciatore russo in Libia (1984-1986), dicono che era del tutto possible opporsi al testo prima della votazione. Infatti, per la prima volta nella storia del diritto internazionale qualsiasi stato poteva adottare qualsiasi misura contro la Libia. Le parole usate erano di sfida, necessitavano un lavoro di rifinitura , di precisazione, ma … ciò non è mai accaduto.

Per la prima volta nella storia, il caso di un paese fu sottoposto alla Corte penale internazionale, per quanto la Libia non vi avesse nemmeno aderito.

Dopo gli eventi in Libia, i risultati elettorali e la conformità al diritto interno hanno cessato di essere criteri per giudicare la legittimità del potere esercitato dallo Stato. Erano le dichiarazioni di capi di stato stranieri (il Presidente degli Stati Uniti, per esempio) che ora contavano.

Le cosiddette rivoluzioni arabe hanno arrecato parecchi danni agli interessi della Russia. Senza dubbio, la cooperazione col mondo arabo era benefica, ora invece sono andati perduti molteplici contatti. Pavel Akopov, presidente dell’Associazione dei diplomatici russi ed ex Ambasciatore russo in Libia, ricorda, «Gli economisti sovietici misero a punto un sistema di concessione di crediti per gli stati arabi. Un prestito decennale veniva concesso a un tasso di interesse del 2.5%. Era possibile pagare con i beni prodotti dall’industria del paese o dale imprese costruite con l’aiuto fornito dall’Unione sovietica a scapito dei prestiti. Questo era il modo in cui esportavamo prodotti dell’industria ingegneristica ». Il modello di sviluppo di relazioni bilaterali benefiche per ambo le parti si è rivelato così attraente da essere copiato in Occidente.

Per la Russia la Libia è stata la perdita più grande nel Medio Oriente.
L’ex ambasciatore russo in Libia (1991-1992) Veniamin Popov dice che attraverso il riscatto dei prestiti la Libia pagava alla Russia più di ogni altro paese nella storia della cooperazione economica tra l’ USSR ed altri stati. I libici pagavano sempre con denaro contante, altrimenti, esportavano riserve di petrolio. Il greggio libico è un prodotto di elevata qualità, essendo praticamente privo di zolfo.
Secondo Alexey Podzerob, ex Ambasciatore russo in Libia (1992-1996), persino estinguere parte del debito era conveniente visto che il denaro veniva usato per piazzare ordini per l’industria russa!

L’eliminazione della Libia è un crimine contro lo stato, ma anche un tentativo di decretare arbitrariamente un nuovo diritto internazionale. Gli eventi in Mali sono una diretta conseguenza di ciò che è successo in Libia. Il caso è stato già trasferito alla Corte penale internazionale, e ciò non appena il Presidente legalmente eletto è stato rovesciato. Il 19 febbbraio 2013 la Commissione internazionale indipendente d’indagine dell’ONU ha consegnato un rapporto al Consiglio di sicurezza ONU nel quale si raccomandava fortemente di sottomettere la situazione in Siria all’attenzione della stessa Corte. La Commissione ha riconosciuto che «I gruppi armati anti-governativi hanno commesso crimini di guerra, tra cui omicidio, tortura, sequestro di persona ed aggressione a cose oggetto di tutela. Continuano a mettere in pericolo la popolazione civile posizionando obiettivi militari all’interno di aree civili ». E ancora, secondo la Commissione «Le violazioni e gli abusi commessi dai gruppi armati anti-governativi non hanno comunque raggiunto l’intensità e la portata di quelli commessi dalle forze governative e dalle milizie affiliate ». (1) Peraltro, Carla Del Ponte, ex procuratore capo di due tribunali ONU di diritto penale internazionale, è un membro della Commissione. Considerando casi di guerra civile, ha reso una persecuzione unilaterale una norma di «giustizia» internazionale.

Le lezioni della Libia devono essere tratte per rettificare errori. Parlando in conferenza-stampa alla fine di dicembre 2012, il presidente Putin ha detto che la Russia non avrebbe ripetuto l’errore. Secondo lui, «Non appoggeremo alcun gruppo armato che cerchi di risolvere problemi interni con l’uso della forza ». Egli ha anche rilasciato una dichiarazione che non poteva passare inosservata. Parlando in conferenza-stampa a Copenhagen nel 2011 disse che nessuno aveva il diritto di interferire nei conflitti interni altrui. Oggi questa presa di posizione acquista un significato specifico. L’intervento internazionale in altri paesi non è più trattato alla stregua di un’interferenza in affari interni. La posizione resa pubblica da Putin richiede di lasciarsi alle spalle decisioni fittizie e arbitrarie presentate come atti legali e di tornare al vero diritto internazionale. È qualcosa che va ricordato da tutti i sostenitori di un «nuovo» sistema legale internazionale parallelo.

* * *

L’eliminazione della libica Jamahiriya del Grande Popolo Socialista è stata la fine di un progetto mondiale di ampia portata, un modello alternativo di società …

Ricordando la Jamahiriya libica non si dovrebbe dimenticare il fondatore del paese che ha sacrificato la propria vita per essa. Muammar Gheddafi è morto e lo ha fatto con dignità. Aveva riflettuto sulla morte a lungo. Quasi quaranta anni fa la sua famosa storia chiamata Morte vide la luce. In essa egli si interroga se la morte sia maschio o femmina. Dal punto di vista della filosofia di Gheddafi la differenza è significativa. Se la morte è maschio ad essa bisogna opporsi ad ogni costo, se è femmina– allora bisogna abbandonarsi ad essa. La storia dice che la morte può assumere qualsiasi forma ed è la forma che definisce le tue azioni. Il capo della Jamahiriya libica ha agito come avrebbe dovuto così come descritto nella sua toccante storia.

(1) Il testo completo del rapporto della Commissione d’indagine ONU è disponibile sul sito web dell’Alto Commissario ONU per i diritti umani:

http://www.ohchr.org/ Documents/ HRBodies/ HRCouncil/CoISyria/A.HRC.22.59_en.pdf

Alexander Mezyaev

Fonte: www.strategic-culture.org
Link: http://www.strategic-culture.org/news/2013/03/04/remember-libyan-jamahiriya.html
4.03.2013

Traduzione per www.Comedonchisciotte.org a cura di ALE EL TANGUERO

Pubblicato da Davide

  • fusillo

    L’aggressione alla Libia sta avendo e avrà ripercussioni lunghe e molto più destabilizzanti della farsa dell’11 settembre 2001.
    Siamo solo agli inizi.

  • lucamartinelli

    E’ stato un errore colossale quello che Russia e Cina hanno commesso astenendosi al Consiglio di sicurezza dell’Onu. La distruzione della Libia e l’assassinio del suo Presidente sono uno dei tanti crimini contro l’umanità commessi dalla Nato (North Atlantic Terrorism Organization) e dai suoi tagliagole. Paese civile, con il reddito di cittadinanza applicato da 30 anni e sovranità popolare come espressione concreta di una democrazia avanzata. Questo quello che ora sappiamo. Se pensiamo invece a quello che la propaganda nel corso degli anni ci ha propinato non possiamo non riconoscere l’abilità dei poteri forti, criminali certamente, ma abili.

  • Servus

    Purtroppo in Italia nessuno politico ha imparato la lezione. Così siamo alle nuove guerre in Siria, Mali, poi saranno l’Algeria, l’Iran finché tutto sarà a fuoco e senza accorgercene (senza che se ne accorgano) saremo nella terza guerra mondiale.

  • RicBo

    Va bene, facciamo Santo Subito Gadafi. Dimentichiamoci che era un pazzo esaltato assassino, che ha ammassato un botto di soldi all’estero fatti sulle spalle e sul sangue del suo popolo. Condanniamo la NATO per crimini contro l’umanità. Ok, d’accordo.
    Ma poi voltiamo pagina per favore.
    Vorrei sapere cosa succede oggi in Libia, che società è rimasta sotto le macerie della guerra, chi ha il potere, come i libici vedono il loro futuro. Magari attraverso la voce degli stessi libici please e non attraverso siti di esaltati che non danno nessuna informazione.
    Grazie.

  • RicBo

    Su questi argomenti, che riguardino le periferie dell’Impero come Libia, Siria, Mali, ma anche Cecenia o Iran, inevitabilmente ci sono sempre tre racconti:
    1) (mainstream media) Ci sono i soliti Pazzi Terroristi Islamici o Il Dittatore Sanguinario che sgozzano, vietano i film, umiliano le donne.
    Ma ecco che si alzano in volo i luccicanti bombardieri della NATO che puliscono il mondo, evviva!
    2) Ci sono, è vero, i Pazzi Terroristi Islamici, i Dittatori Sanguinari o le Rivoluzioni Colorate, solo che gli uni sono tutti al servizio dell’Emiro del Qatar, gli altri sono tutti pilotati dai biekissimi USraeliani, quindi è tutta una truffa del Nuovo Ordine Mondiale.
    3) Ci sono i saccheggiatori occidentali ed i biekissimi USraeliani che hanno organizzato un’ennesima guerra imperialista per riportare a casa un carico di… segue un lungo elenco di risorse naturali, tratto da Wikipedia.
    Il bello è che tutti hanno un po’ di ragione, ma nessuno dà voce ai popoli interessati da queste vicende, nè analizza la società dei paesi coinvolti. Nessuno parla in realtà della Libia, della Siria o del Mali.
    I pochi che lo fanno vengono uccisi come Arrigoni o sono invisibili.

  • cardisem

    Sempre la nota stonata di Ricbo… Sembra lo faccia apposta… Non so cosa pensare…. O meglio: lo so ma non lo dico.

  • Caleb367

    Certo, Gheddafi era un cattivaccio e anche brutto, ora la Libia è un paradiso gioioso e democratico. Se l’e’ sognato ieri notte.

    RicBo, per informazione: ‘ste cazzate le spari gratis o sei uno di quei troll a stipendio di cui si parlava qualche settimana fa?

  • lucamartinelli

    Ahi, ahi, amico. Come dicevo la propaganda funziona, eccome! Il presidente Gheddafi avra’ anche messo sold all’estero ma i libici avevano un tenore di vita simile a quello dei paesi europei. A proposito non sai mica che fine hanno fatto quei soldi all’estero, circa 200 miliardi di dollari? Non vorrei che i terroristi della Nato si fossero dimenticati di restituirli. Saluti
    P.S. Se abbiamo fatto santo l’agente Cia Karol Wojtyla (Wojtyla segreto di F. Pinotti e G. Galeazzi) possiamo fare anche Gheddafi.

  • Ercole

    condivido la tua riflessione il reddito pro capite dei libici con il “Dittatore Gheddafi” era di 12.500 dollari ,e adesso…..

  • RicBo

    sentite io ho da sempre una domanda a cui nessuno mi da risposta da mesi:
    anche ammesso che la Libia fosse il bengodi dell’Africa, perchè al momento cruciale a Gadafi è mancato l’appoggio di un popolo che credeva di avere tutto dalla sua parte? non è che 12.500 dollari di reddito procapite ed altre amenità non fanno la felicità (magari perchè non sono per tutti)?

  • Lif

    Quale popolo? Varie tribu’ sono un popolo? Che è anche la ragione per cui tutte le società multietniche e multiculturali sono più facilmente infiltrabili e frammentabili. Lo vedremo in Europa nei prossimi decenni.

  • mediterraneo

    Ciao Colonnello , solo chi e’ in malafede puo ‘dire che tu non abbia voluto bene alla tua gente e al tuo popolo . Quello che facevi per la tua gente deve essere ricordato . w gheddafi ,ce ne fosse uno come te in italia ,ma chiedo troppo ,troppi ommeemmerda ce stanno .

  • mediterraneo

    o sei bastiancontrario o in malafede . La felicita’ cosa dovrebbe dartela ricb0 ? csi? i simpson? marx? spiegami ,confrontiamoci

  • Bloodow

    Woytyla una agente della cia?
    Scommetto che il nuovo Papa e’ uno dell’ordine degli illuminati allora.

  • geopardy

    Non domentichiamoci che Gheddafi padre impedì anni prima dell’invasione Nato-Quatar, il tentativo di svolta democratica portata avanti dal figlio.

    Chissà, magari se l’avesse ascoltato oggi sarebbe ancora vivo.

    Concordo con Ricbo, nessuno di noi è mai portato a conoscenza del parere della maggiorfanza dei popoli colpiti, questo è un’innegabile dato di fatto,

    Sempre e solo il parere di certi fuoriusciti viene esaltato dai media.

    Geo

  • lucamartinelli

    Non ho ancora nessuna prova. Quando l’avrò sarà mia premura farti partecipe.

  • mkbrix

    L’europa ieri,l’occidente oggi ha sempre mentito su tutto,e continua a farlo,grazie alla politica del rincretinire la popolazione.il trucco è semplice:l’occidente si presenta per quello che non è(grande,demo,ecc)e raffigura gli altri (specie se son Afrikani)in maniera negativa.questo trucchetto permmette alle elite di giustificare tutte le guerre colonialiste(altro che umanitarie e sciocchezze varie).gli occidentali si definiscono cristiani,ma non sanno nemmeno chi fosse cristo,figuriamoci se sono in grado di parlare di gius….son stanco,basta!

  • mkbrix

    la solita testa di cazzo occidentalizzata.oltretutto anche mangiaspaghetti.primo fatti i cazzi tuoi a casa tua e non venir a rompere i coglioni a casa nostra.non lo puoi fare perchè sia la civiltà che la ricchezza materiale in europa/occidenye o come cazzo si chianìmi quella fogna,l’ha presa in AFRIKA!