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RESPONSABILITA’ ITALIANA, TRAGEDIA GRECA

DI GIANNI PETROSILLO
conflittiestrategie.it

Lo conosciamo fin troppo bene il senso di responsabilità delle nostre classi dirigenti, dopo vent’anni di distruzione del Paese e di riduzione in miseria della cittadinanza.

Questa volta aveva ragione Grillo, hanno fatto un golpe in piena regola seppure con uno stile da operetta tutto nostrano che però non è meno reazionario. Niente di strano, nel Paese di Pulcinella anche i colpi di Stato sembrano mascherate e bischerate. Amici miei, è l’atto di Giorgio II.

Tuttavia, essendo il leader del M5S un capocomico prima che un capopopolo si è rimangiato ogni parola abbandonando i suoi in piazza alla mercé delle critiche dell’establishment e dei media ufficiali inchinatisi servilmente, come da tradizione, all’ircocervo parlamentare PD-PDL-Lista Civica-Lega.

La notizia è, dopo quattro lustri di martellamento civico, l’esaurimento definitivo dell’antiberlusconismo che aveva alimentato l’oltranzismo di migliaia di militanti di sinistra. Questo termina proprio nel momento in cui il Cavaliere, sentendosi rappresentato pienamente da un ex-comunista, dimostra di essere stato la continuazione, con altri mezzi e fattezze, di un progressivo tradimento nazionale che riguardava tutte le forze politiche. Tesi, antitesi e Napolitano. A proposito, facendo ricadere la scelta su quest’ultimo anche Renzi ci ha rivelato in cosa consisteva la sua rottamazione: un elogio della prostatite a cazzate reiterate.

Finalmente possiamo dire che i berlusconiani si dividevano in berlusconiani ed antiberlusconiani, e che quest’ultimi avevano soggettivamente in odio la persona unicamente per invidia elettorale mentre oggettivamente aspiravano a clonarsi a sua immagine e somiglianza gestionale. Oggi che sono tutt’uno con lui stentano a riconoscerlo e a distinguersi nella folla di questa larga alleanza per le pene del Paese.

Ci sono riusciti, dunque, ma nel frattempo hanno permesso che si concentrasse tra i propri fedeli un odio incalcolabile che adesso si ritorcerà contro loro stessi.

I cittadini, quelli grillini, farebbero, invece, meglio a liberarsi di Grillo che li conduce sull’orlo del baratro come un qualsiasi pifferaio magico, anche direzionando il loro consenso su personalità inconsistenti, vedi Rodotà, il quale è stato il primo a sfilarsi e a rientrare nei ranghi dai quali proveniva non appena è stato richiamato dai suoi Generali. Poveri grillini, rinnegati e mazziati, tanto per far loro capire che in Italia i grandi uomini non sono stati ancora fabbricati.

Bisogna essere più creativi ed originali, soprattutto nelle scelta dei propri rappresentanti, perché la novità che viene dal passato ha solo la maschera del cambiamento in quanto lo stucco, benché fresco, è sempre un altro trucco sopra la muffa che ci circonda.

Chiariamoci bene allora. Era già tutto previsto e quei dieci giorni recuperati dal Presidente Napolitano con la nomina dei saggi servivano a preparare il suo programma ed il suo governo, laddove lo stallo parlamentare si sarebbe rivelato inestricabile.

Voilà, tout se tien mentre quello che non regge più è la nostra economia con 3,7 milioni d’italiani ridotti alla fame, la disoccupazione che galoppa irrefrenabile ed il benessere sociale dato per disperso nella selva oscura della crisi.

Il Re per diritto internazionale, succeduto a se stesso per spappolamento istituzionale, aveva dichiarato testualmente di non essere disponibile ad un ulteriore incarico. Bevetevela responsabilmente cari compatrioti, perché il sovrano è tornato senza rispettare il patto. Eppure era stato lui ad invocare i padri costituenti e ad affermare che non sarebbe stato onesto dire di poter fare ancora il Capo dello Stato per un altro mandato, laddove non era mai accaduto per consuetudine costituzionale ed equilibrio istituzionale. Così delle due, tutte e due: è finita l’onestà ed è stato calpestato il principio dell’avvicendamento nelle funzioni e nei ruoli statali per allontanare il rischio di derive antidemocratiche.

Dove sia in tutto ciò il senso di responsabilità è impossibile inferirlo.

Lo avevamo detto che anche il prossimo inquilino del Quirinale sarebbe stato uno yankee, non immaginavamo si sarebbe trattato del medesimo yankee. Ri-yenkee-lo. Lo scrivono anche altri giornalisti i quali però anziché essere delusi ne sono compiaciuti: “Napolitano ha così dato alla Casa Bianca e alle altre cancellerie le garanzie che erano state chieste all’Italia: suicidatosi Mario Monti e mai decollato sul serio Massimo D’Alema, restavano solo il suo nome e quello di Amato a rassicurare Washington, Berlino e Bruxelles (nonché il Vaticano). Missione compiuta” (Fausto Carioti, Libero). Missione compiuta, nazione fottuta.

E ora preparatevi al peggio. Il prossimo governo continuerà nelle politiche restrittive sui conti pubblici, fregandosene degli stenti della popolazione, e ci appiopperà un’altra manovra lacrime e sangue. Poiché anche questo non sarà sufficiente a ripianare il deficit svenderà i tesori di Stato, da Finmeccanica, ad Eni, a Enel.

Questa fantomatica responsabilità è un vero cavallo di troia che ci porterà verso una tragedia alla greca.

Gianni Petrosillo
Fonte: www.conflittiestrategie.it
Link: http://www.conflittiestrategie.it/responsabilita-italiana-tragedia-greca
22.04.2013

Pubblicato da Davide

  • A

    vabbè, e meno male che ti chiami “conflitti e strategie”, pensa se ti chiamavi “minchiate e stronzate” che tiravi fuori….

  • Tao

    Nella comica, pessima rappresentazione delle elezioni presidenziali da parte del mainstream è completamente mancata la copertura delle notizie su come si è mossa la diplomazia internazionale. D’altronde l’Italia formalmente è uno stato sovrano e quindi i media tendono a rappresentare questa forma. Quindi inviati da Montecitorio, dal Quirinale, dalla piazza.

    Ma l’elezione di Napolitano non è stato un evento solamente romano o italiano. Tutto il focus rappresentativo è rimasto invece sul comportamento dei peones, delle correnti, sulle possibili decisioni di qualche capobastone. Sostanzialmente lo stesso modo di rappresentare l’elezione presidenziale dai tempi dell’affossamento di Fanfani a favore di Leone. Quando l’Italia, che era un paese
    a sovranità limitata per motivi molto più geopolitici che finanziari, in qualche modo doveva essere rappresentata come uno stato sovrano in mano ai protagonisti della democrazia rappresentativa.

    Oggi che l’Italia è un paese a sovranità limitata per motivi più finanziari che geopolitici, e nel cambio ci ha pure perso molto, i media danno modalità di rappresentazione dell’elezione della presidenza della repubblica molto simili (a parte il full hd e twitter che qui sono forme e non contenuti) del mondo della tv in bianco e nero dei primi anni ’70. Certo, un giornalista watchdog, non uno scendiletto, a Washington, Bruxelles e Berlino sulle elezioni italiane avrebbe potuto dire molto di più di Cristina Vergara che sorrideva solo prima di annunciare la possibilità di un raggiungimento del quorum. Di qui è completamente mancata la possibilità, e anche l’intenzione, di fare la domanda giusta da parte di media tradizionali. Ma non solo a quelli. I blog traboccano di commenti sulle presidenziali come gioco di ruolo del genere “ma se D’Alema..”. Una domanda giusta ad un personaggio giusto, a nostro avviso, si sarebbe potuta fare a Christine Lagarde, presidente del fondo monetario internazionale. Oppure a Bil Gross, che gestisce il colosso di investimenti finanziari tedesco-americano Pimco, che a sua volta gestisce Total Return accreditato come il più grosso complesso di hedge fund al mondo, che ha disinvestito sull’Italia nel 2011 ma dal governo Monti-Napolitano investe stabile sull’Italia nonostante il difficile passaggio elettorale e presidenziale.
    Già perchè, come abbiamo visto, lo spread in tutta la fase di stallo politico istituzionale è aumentato ma non di molto. In parte tutto questo è dovuto all’aumento di liquidità, nel circuito finanziario globale, a seguito della politica della banca del Giappone. In parte, oltre al comportamento della Bce, dalla tenuta di colossi come Pimco sull’Italia. Segno che la soluzione delle larghe intese è ampiamente scontata da tempo sui cosiddetti mercati internazionali.

    E che si sarebbe, al limite, andati alle larghe intese il mercato lo sapeva ufficalmente già dall’estate. Ufficialmente, con un discorso di Napolitano ampiamente sottovalutato anche dai media a supporto corale del presidente. Ma i media nazionali si sono, per i motivi che accennavamo, interessati più a cosa faceva Renzi, inseguendolo per le strade di Firenze ricavando dichiarazioni inutili, piuttosto che a capire cosa avveniva nel mondo dove, per motivi di peso finanziario, si può esercitare egemonia su questo paese. In quel mondo, che poi è quello reale, chi pubblicamente ha attaccato di più sul caso Italia, chi si è mosso scopertamente chiedendo rapida soluzione alla crisi è la presidente del Fmi Christine Lagarde. Gli altri paesi, spece la Germania dopo la gaffe del candidato SPD sui clown eletti dal parlamento italiano, hanno mantenuto diplomatico riserbo. A parte che la Lagarde ha problemi propri, un’inchiesta in Francia, il Fondo Monetario Internazionale mostra delle frizioni evidenti con la Bce. Lo ha fatto anche sul caso greco: preferisce una Bce sul modello Federal Reserve. Diciamo una istituzione che crei bolle più velocemente di quanto possa fare la Bce (che è comunque strutturata i modo da deprimere i paesi dell’eurozona con una moneta demenziale).

    Bene, la domanda da fare alla Lagarde, se si potessero ottenere risposte non criptiche, sarebbe: “ma, con tutto il suo muoversi pubblicamente sull’Italia, è soddisfatta della rielezione di Napolitano?”
    Si legga una parte della lettera di auguri che la Lagarde ha spedito a Napolitano. SI parla dell’auspicio sul fatto il presidente della repubblica italiana si carichi “il compito di contribuire a superare l’impasse politica prima e quella economica successivamente”. Non c’è alcun accenno a tutta la gabbia procedurale fiscal compact-two pack-pareggio di bilancio costruita a livello di eurozona. Ed è un silenzio che conta. E non è un caso, visto che della rottura parziale di questa gabbia non solo è importante per Washington, attore principale del FMI, ma anche per la Francia da cui proviene la Lagarde.

    A questo punto viene quindi spontanea una domanda. La Lagarde ha mandato questo messaggio a Napolitano per felicitarsi della rielezione di un presidente favorevole a questa nuova, comunque non nuovissima, impostazione FMI oppure per lanciare un avvertimento sulle necessità del fondo internazionale? La risposta ci farebbe capire molto del futuro di questo paese. Come ci farà capire molto quanto Roma seguirà Berlino nelle prossime settimane e quanto Parigi. O quanto, nell’ipotesi peggiore, starà stretta tra il farsi vampirizzare le risorse da Berlino, con il rigore, o dover pagare il primo creditore (Parigi).

    Quindi alla domanda se Napolitano lo ha eletto Renzi o Christine Lagarde possiamo rispondere che, comunque sia andata, nella scelta la posizione della Lagarde ha contato più di quella del nuovo ospite di “Amici”. Certo, ora lo spread scende ma se una volta scontato l’effetto annuncio il governo delle “larghe intese” non decolla si potrebbero intravedere nuovi problemi interni ed internazionali. Ma questo è altro problema. Per adesso il disastroso ceto politico degli ultimi 20 anni si è barricato dentro il quirinale e, a loro, tanto basta.

    redazione

    Fonte: http://www.senzasoste.it
    22.04.2013

  • totalrec

    Comunque adesso, visti i risultati finali di tutta l’operazione, la funzione di Grillo e dei grillini nel panorama nazionale è molto più chiara. Si inizia a capire perché siano andati per ben due volte a confabulare con l’ambasciatore americano, nonché a cosa servisse realmente il loro rifiuto di collaborare in qualunque modo col PD (e pensare che, per un attimo, mi ero quasi sentito di apprezzarli per questo motivo).

    (GF)

  • geopardy

    Se ben ricordo anche in Grecia si arrivò ad un governissimo, dopo è stato ancora peggio.

    Abbiamo la memoria cortissima, ma i meccanismi sono gli stessi, purtoppo, temo il peggio, spero di sbagliarmi, ma lo dico solo per scaramanzia.

    Geo

  • zara

    Condivido il tuo post in toto.

  • calliope

    Dici…
    vale anche qui allora la massima del divo : A Pensare Male Si Fa Peccato,Ma Si Indovina Sempre?

  • cdcuser

    e cosa c’é di cosí tanto “minchiate e stronzate” in questo articolo?

  • A

    fai pure da solo, hai solo l’imbarazzo della scelta, pesca a caso, dove prendi prendi ne tiri su una di minchiate, e se non è una minchiata è una stronzata. prova, è divertente, non puoi sbagliare, come quei baracchini coi cigni di plastica al luna park che scrivono “qui si vince sempre”

  • Ercole

    CIO’ CHE NON SI CAPISCE IN TANTI ANNI LO SI PUO’ CAPIRE IN POCHE ORE:Napolitano il grande vecchio ,così serio garante della democrazia, rappresentante di tutti gli italiani si è dimostrato per quello che è,l’ uomo che negli anni ha saputo tenere insieme puttanieri e falsi oppositori,padroni e sindacati venduti ,banchieri e speculatori ,evasori ed esattori ,unificandoli in un unico interesse ,quello di assicurare gli utili su ogni capitale investito .I PARTITI non riuscivano a trovare uno altrettanto capace. GARANTE? Degli interessi dei borghesi più ricchi ,più potenti, più corrotti,e finalmente getta la maschera,non saremo più costretti come operai ,a farci prendere in giro sulle sue prediche sull’unità nazionale , nello sforzo di uscire dalla crisi del capitalismo.E abbiamo conosciuto anche GRILLO incendiario a parole , pompiere nei fatti.La prima attività la svolge molto bene , la seconda non è detto che gli riesca sempre . La crisi lavora con metodo.

  • rebel69

    In questi ultimi tempi mi sono rotto i co…. di leggere le solite nefandezze e non seguo più tanto,ma due cose mi sono rimaste impresse senza nemmeno ricordare chi le ha scritte.La prima è quella di paragonare la politica italiana al wrestling,uno spettacolo basato sulla finzione e la seconda che dice che se in Italia non c’è stata ancora la rivoluzione è grazie a Grillo.Mi domando,a parte qualche decina di studenti ed operai che inevitabilmente sarebbero morti,a chi è più convenuto che in Italia non ci sia ancora stata una rivoluzione?

  • gianni72

    A Napolitano era stato già detto tutto da Obama quando l’ha convocato alla casa bianca il giorno prima delle elezioni.

  • Aironeblu

    Io ci ho trovato anche parecchie puttanate…

  • Aironeblu

    Quando la banalità si unisce alla stupidità escono articoli come questo: due luoghi comuni presi qua e là dal web per scoprire che l’Italia è sotto attacco dei poteri finanziari, e una tesi veramente idiota secondo cui se tali poteri ci impongono il Napolitano bis la colpa è di Grillo.

  • MrStewie

    Inutile incazz@rsi ora: a Grillo doveva andare il voto dei giovani. Per questo Renzi è stato segato dal PD. Per quanto cazz@ro, Renzi si svende bene. Il PD così facendo ha compiuto il suo corso: disintegrare il dissenso istituzionalizzato. Grillo ha disinnescato l’altra metà del cielo. Mo’ ci becchiamo anche Amato. Spostate i soldi dal conto corrente al materasso, almeno fino a quando non aboliscono il contante…

  • MrStewie

    Concordo con te che certe analisi a giochi fatti lasciano il tempo che trovano. Grillo si è però accollato le aspettative di cambiamento radicale senza avere il tempo a disposizione per essere effettivo. Il punto debole della sua strategia era proprio se fossimo ancora in tempo a cambiare qualcosa per via istituzionale. Considerando chi c’è di là, allora o prendi il 51% oppure è inutile. Chiaro che era un tentativo disperato e che il 24% è un risultato incredibilmente alto partendo da zero. Ma è anche del tutto inutile. Adesso paga lo scotto di dimostrare la sua inutilità. Non lo dico perchè come molti cerco il santo perfetto a cui votarmi, ma perchè a fare il puro di cuore in parlamento non ottieni niente, ora come ora.

  • terzaposizione

    Alla prossima manifestazione di protesta dura e pura dei Grillini, useranno i BlackBlocs, l’altro giorno si sono limitati a paventarne la possibilità.

  • Ercole

    POVERINI AVETE PAURA DEGLI INFILTRATI E DEI SERVIZI SEGRETI :Siete dei perfetti inutili borghesi ciarlatani ,non servite a nulla anche GHANDI si rivolterebbe nella tomba…..

  • rebel69

    Per chi ancora qualche soldo c’è l’ha

  • Clausewitz

    “Tuttavia, essendo il leader del M5S un capocomico prima che un capopopolo si è rimangiato ogni parola abbandonando i suoi in piazza alla mercé delle critiche dell’establishment e dei media ufficiali”.

    A parte che non è così. Ma cosa doveva fare Grillo? Fare davvero la “Marcia su Roma” attirando su di sè tutte le critiche dei mass media e l’inerzia di un popolo che NON E’ PRONTO a ribellarsi in piazza?
    Doveva fare un corteo duro per farsi infiltrare dai provocatori e dire poi che Grillo è violento?

    Facendo così Grillo SI E’ LEGITTIMATO come opposizione.

    Accidenti che acume di analisi questo articolo 🙂

  • terzaposizione

    hai equivocato come spesso ti capita perchè sei un saccente :
    la tattica di reprimere il dissenso popolare usando prezzolati mazzieri è strausata e sempre disponibile, quindi meglio evitare “piazzate” se non si vuole finire accusati di terrorismo/anarchia.
    Per tua info sono sempre stato disponibile a fare l’infiltrato provocatore, tanto sono quelli come te che prendono le mazzate. Inoltre voto FN
    Dai tuoi commenti si evince lo spessore intelletuale di Forerst Gump

  • terzaposizione

    Totalmente concorde

  • Aironeblu

    In realtà bisogna precisare, e bene, che Grillo non ha mai creato aspettative, ma prospettive di cambiamento radicale, dimostrando coni discorsi e con i fatti come la cosa non fosse pura utopia, ma qualcosa di realizzabile attraverso un impegno forte e costante da parte dei cittadini. Nell’ultimo giorno di campagna elettorale ha anche esplicitamente dichiarato al proposito, che “per adesso entriamo in parlamento, alla maggioranza punteremo le prossime elezioni”, quando la “casta” avrà dato l’ulteriore dimostrazione di sè stessa.

    Logico che chi si aspettava cambiamenti da un partito all’opposizione accerchiato e attaccato su tutti i fronti dal sistema politico e mediatico, dovrà aspettare quantomeno il disfacimento del vecchio sistema per vedere i risultati.

  • MrStewie

    Ah-ah, anche questo è vero: se i soldi non li hai, sei più tranquillo. Bel paradosso!