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Foto VV.FF.- LaPresse 19-01-2017 Italia Cronaca I Vigili del Fuoco in azione all'Hotel Rigopiano investito da una slavinaDISTRIBUTION FREE OF CHARGE - NOT FOR SALE

Resort Rigopiano

DI MARCO SCLARANDIS

Effetto risorse

Quello che è successo in Abruzzo in queste settimane mi convince che ormai
“la dittatura dei fatti” è più che conclamata ed instaurata.

Anzi, è proprio dittatura per antonomasia.

La sciagura di Rigopiano ne è poi un caso emblematico ed ancor più paradigmatico.

Poteva succedere perchè in quel luogo cadono le valanghe e poteva succedere in quel modo perchè l’Appennino centrale è altamente sismico, ed è successo perchè non è affatto impossibile che una nevicata eccezionale non avvenga in concomitanza con un terremoto sufficientemente forte.
E ancora, voler credere che le cose improbabili ma possibili siano false ha fatto il resto, e cioè di rendere la sciagura certa.
Ed in questo caso nulla ha potuto una raffinata tecnologia, quella della comunicazione mobile digitale, contro la irriducibile bizzarra complessità della natura umana.

Chi non ha creduto al primo messaggio con la richiesta di soccorso è un imbecille, un criminale o semplicemente un essere umano che ha temuto di essere vittima di uno dei tanti scherzi che molti imbecilli fanno ogni giorno e dovunque, approfittando della peculiarità del mezzo di comunicazione ?

In più alto grado e con conseguenze enormemente più vaste, l’elezione dell’attuale presidente d’oltreoceano mi pare congruente con tale dittatura, perchè chi vuole illudersi che determinati fatti non esistano o anche se esistessero non sarebbero importanti, vuole essere rassicurato da qualcuno che sostenga la sua illusione.In questo modo illusi ed illusore anzi, illusionista, si uniscono in matrimono finchè sventura non li colga.

E come molte cose che in Natura hanno un svolgimento inizialmente esponenziale, per l’essere umano, finchè non si giunge ad un certo limite, è difficile se non quasi impossibile, accorgersi che oltre quel limite le cose cambieranno in modo violento.
Oltretutto anche l’esponente stesso  può variare a sua volta e ciò rende la consapevolezza del fenomeno ancora più difficile da ottenere.
E siccome la consapevolezza è una condizione necessaria ma non sempre sufficiente per l’azione, dev’essere per questo motivo che la Terra è sterilmente disseminata di molto senno di poi.

E per complicare ulteriormente le cose, che così diventano davvero interessanti, si fa per dire, più le cose sono interconnesse, più le sorprese aumentano in un modo che ormai sappiamo essere la vera sostanza di cui è fatta la trascendente complessità dell’Universo.
Solo che la sorpresa è un concetto tipicamente umano, che le distingue in belle e brutte, mentre fuori dall’umano, il bello ed il brutto è semplicemente quello che succede.

Il Re, più che nudo, pare essere intronato sul cesso a leggere le cronache degli schiamazzi di corte.

Mentre sotto la crosta del suo regno il magma spinge come ha fatto per migliaia di secoli.
Aquietandosi solo a scossa ripetuta ed avvenuta.
E sopra, le nubi attendono solo d’incontrare le regali montagne per rilasciare il loro traboccante candido manto.
Nonostante tutto ciò, ci aspettano ancora innumerevoli sebbene differenti primavere.

 

Marco Sclarandis

Fonte: http://ugobardi.blogspot.it

Link: http://ugobardi.blogspot.it/2017/01/resort-rigopiano.html#comment-form

25.01.2017

Pubblicato da Davide

  • Vocenellanotte

    Molto banalmente io la chiamo sindrome dissociativa. Non so se il termine sia corretto ma mi piace. Questa sindrome è diffusa tra tutto il genere umano, di qualsiasi estrazione, colore, educazione, cultura e normalmente si manifesta nella consolazione del trascendente.
    In Italia più prosaicamente si scommette sulla fortuna, così 13 milioni di italiani hanno votato si al referendum del 4 Dicembre: se le cose vanno male è colpa della sfortuna, mica la loro!

  • clausneghe

    Poco tempo fa sono stato mio malgrado coinvolto in una storia, per fortuna a lieto fine, dove ho dovuto chiamare i vigili del fuoco.
    Un vicino accidentalmente si era fatto scoppiare la “foppa” (quella bombola a gas che usano i catramai) in mano riportando gravi ustioni e con un principio di incendio nel cortile.
    Premetto che la caserma dei vvff è distante dal luogo dell’incidente solo un paio di km in linea d’aria, si può vedere a occhio nudo, dal posto.
    Intanto la telefonata, che non risponde la caserma ma un call center di vattelapesca con una operatrice cretina che alla mia terza chiamata, per via del ritardo, si infastidiva quasi minacciandomi richiedendomi ripetutamente nome e cognome, come fanno loro..
    In breve, c’hanno messo una ventina di minuti a fare quei due km, che sbagliavano continuamente strada, e poi, per assurdo, quasi arrivati sul posto son dovuti ritornare in caserma a prendere un mezzo più piccolo, che quel grosso camion sul posto non poteva arrivarci..
    Quasi “oggi le comiche” o “i pompieri di Viggiù”, solo che il poveretto aspettava, rosso come un gambero..

    • Vocenellanotte

      Col numero unico che ci ha imposto l’Europa questi sono i risultati. Qualsiasi emergenza viene filtrata da un telefonista incapace che ti fa solo perdere tempo. Per non parlare delle procedure operative che non tengono conto della condizione del chiamante.
      Questi call center sono tarati sulle emergenze sanitarie, perciò quando si tratta di altri tipi di emergenze, e vi assicuro che ce ne sono tante, non solo c’è la perdita di tempo di passare un ulteriore filtro, ma soprattutto sono gestite da incompetenti.
      Un ascensore con persone bloccate all’interno siccome non è una emergenza sanitaria, può essere trattata con calma. Una rapina in banca, una rissa, un incidente ferroviario, un incendio sono assimilati ad ordinaria amministrazione.
      Immagino chi lavora in questi centri avrà mille argomenti per dire che non è vero, ma realtà purtroppo è questa.

  • iskra

    L’unico responsabile di questo ennesimo crimine si chiama CAPITALISMO o ci adoperiamo per abbatterlo oppure lo subiremo tutto il resto fa parte del circolo mediatico.

  • Toussaint

    Ho copia-incollato l’articolo e l’ho analizzato punto per punto con tutta l’attenzione che posso, vista anche l’ora. Alla fine, l’unica cosa che non ho capito è: da quale manicomio è fuggito Marco Sclarandis?

    • Bassanio

      Concordo. L’ho trovato vacuo e delirante.