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RENZI VA FORTISSIMO COL CULO TUO. E FA BENE

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Il trucco è semplice. Uno diventa presidente del Consiglio e deve far vedere che le cose con lui vanno bene.

Il governo deve avere i conti in ordine, Renzi lo deve dimostrare alla padrona, la Merkel (di cui è notoriamente il coccige, cit. P Barnard).

Ma siccome esiste una cosa che si chiama bilanci settoriali (l’hanno pensata degli economisti con una testa 97.000 volte quella di Renzi), se Renzi vuole dimostrare che il settore governo va bene mentre in realtà tutta l’Italia è nella merda oltre l’immaginabile, l’altro settore, cioè tu il privato, deve andare da cazzo, da piangere, da impiccarsi al proprio colon, deve crepare per permettere a Renzi di sorridere coi conti del suo settore, che non è il tuo.

Renzi ti deve, a te privato, 75 miliardi di euro (questa è la vera cifra, secondo la Ragioneria dello Stato), che Padoan diceva che vi sarebbero stati pagati ieri, poi ieri è diventato dopodomani, poi in realtà è fra 1300 anni. Bè, rubandoti 75 miliardi è facile per Renzino dire alla Mekel che i conti non vanno male.

Ma non basta. Sempre per far vedere quanto scintilla il settore governo, Renzi spazza sotto il tappeto che le banche italiane si sono viste aumentare i crediti marci, putrefatti e morti, quelli che non gli saranno mai più ripagati, del 24% in un anno, per un bel totale di 169 miliardi di euro. Sempre soldi tuoi, tu privato, che sono cazzi tuoi, perché poi le banche li incassano alla fine, tranquilli. Li incassano da Draghi che li dà a loro invece che a voi, ai vostri ospedali, strade, scuole o posti di lavoro. Ma intanto Renzi va fortissimo coi conti pubblici, va fortissimo col culo tuo signor settore privato.

(nota dell’autore: e fa bene, perché gli italiani sono stupidi, ma stupidi talmente stupidi, che fa bene, Renzi)

Paolo Barnard

Fonte: http://paolobarnard.info

Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=897

27.07.2014

Pubblicato da Davide

  • Vocenellanotte

    Per una volta ti do mezza ragione, Paolo.

  • Earth

    Dividiamo l’ Italia in 4 macro regioni, chi vuole votare cosa, si sposta fisicamente in una di esse. Tanto siamo nell’ era della globalizzazione no? Le aziende possono delocalizzare, noi facciamo lo stesso.

    Io mi trasferisco nella macroregione dei 5 stelle, poi vediamo chi va meglio tra le 4. Cosi’ la melma sta con la melma e gli onesti con gli onesti. 
    Ah dimenticavo e gli ignavi che si astengono, vivano nel loro miserabile far west.
  • Teopratico

    E chi ci vuole vivere per esempio in val padana? Io no, probabilmente solo chi ci è sempre vissuto, quindi si può già stabilire che i leghisti possono rimanere dove sono. Però molti cambierebbero bandiera per vivere a Capri o a Venezia… e poi bisognerebbe lasciare un fazzoletto di terra agli anarchici e la cosa mi sa che sarà difficile, non ci sono nemmeno estesi deserti nella penisola, dove metterli?

  • searcher

    Chissà se quella ragazzina in foto,arrivera a capire un giorno,il non senso di quel preciso momento e con quella precisa persona cui e’ affiancata.

    A me già mette tristezza adesso solo a pensarci al posto suo..
  • robotcoppola

    Un modo migliore è quello di dividere le risorse dello Stato e il suo bilancio in 3 differenti tipologie di Stato (csx, cdx e M5S), in proporzione ai voti presi.
    Chi non vota, gli ACCIDIOSI/IGNAVI, rientra nel gruppo principale. Nel caso attuale quello di renzie e il suo 41%.

    Si parte dallo Stato attuale con tutte le sue leggi e la Costituzione che operano a livello generale, sempre attraverso il parlamento + governo.
    Ogni gruppo, gestisce le risorse assegnate come se fossero delle macroregioni virtuali, con un’autonomia simile a quella delle regioni standard attuali.

    Questo approccio permetterebbe di sperimentare nuove politiche a livello locale che se funzionassero potrebbero essere assorbite a livello generale.

  • Albertof

    Hai perfettamente ragione e condivido pienamente. Tuttavia ho visto, in altre occasioni, migliaia di persone in delirio che si spingevano per toccare la giacca di altri personaggi pubblici, personaggi che dal mio punto di vista non valgono neppure la metà di un pelo del mio gatto. Renzi o non Renzi forse siamo proprio noi come individui che dobbiamo maturare un pochetto.  

  • Servus

    Barnard, sono d’accordo con quello che dici, ma finiscila con le volgarità. 

    Non è con questo linguaggio che conquisti la gente.
  • Simec

    un popolo di ignoranti, arricchiti, clerico-fascisti, che vivono nella gretta paura di perdere quelle 4 cosucce da borghesi di merda, che non capiscono che il vero nemico, chi ci sta fottendo adesso, non sono gli immigrati o i terroristi o altro.
    Chi ci sta ammazzando è il nostro governo, il nostro stato, questa dittatura infame di un governo fantoccio e dei suoi sbirri catodici e in divisa.
    Ma siamo troppo lobotomizzati dalla tv per capire.
    Continuiamo a pagare tasse assurde e votare partiti ancora + assurdi. popolo di stronzi!

  • Ossimoro

    "Renzi ti deve, a te privato, 75 miliardi di euro (questa è la vera cifra, secondo la Ragioneria dello Stato)"

    "le banche italiane si sono viste aumentare i
    crediti marci, putrefatti e morti, quelli che non gli saranno mai più
    ripagati, del 24% in un anno, per un bel totale di 169 miliardi di euro.
    Sempre soldi tuoi, tu privato, che sono cazzi tuoi, perché poi le
    banche li incassano alla fine, tranquilli.
    "

    Sono anni che affermano che i debiti della PA verso le imprese sarebbero stati pagati "a settembre", ma ancora nulla. Forse perché questi non rientrano nel calcolo del debito pubblico?

    Però se le banche hanno crediti inesigibili per 169mdi, a qualcuno avranno prestato.
    Quindi non è corretto presentare una guerra pubblico vs privato, perché il debito pubblico è esploso a causa del sovraindebitamento del settore privato.

    E da un lato si spera bene che le banche recuperino i loro crediti in modo da poter restituire i fondi ai correntisti. L’ingiustizia è dover chiamare a pagare persone (correntisti) per colpe di altri. Bail-In docet.

    Forse si dovrebbe pensare di prendere in considerazione l’emissione di certificati di credito fiscale, immessi dallo Stato nell’economia come linfa vitale, che di fatto diventerebbero la nostra moneta con contestale rientro della sovranità monetaria in mano pubblica.

    ad esempio:
    http://bastaconleurocrisi.blogspot.it/