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REDDITO DI CITTADINANZA: GUFI E STRIGIFORMI

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

L’attuale dibattito sul Reddito di cittadinanza (o meglio Reddito minimo garantito) vede schierati diversi strigiformi, che si contendono la presunzione della verità: gufi reali, civette sparvieri e assioli comuni. Naturalmente i gufi reali (nome scientifico Bubo Bubo) emettono il loro verso lugubre e cupo direttamente dagli schermi televisivi, prediligono ambienti freschi e riparati (dal dibattito democratico), e rivestono ruoli istituzionali di prestigio. Le civette sparvieri invece sono quei parolai che frequentano i vari talk show nazionali, scrivono su rotoli di carta igienica, piuttosto nociva però se utilizzata per il suo fine naturale (meglio se usata per accendere il camino), e si occupano di spargere notizie-esca, per distrarre e disinformare il pubblico di massa.

Infine ci sono gli assioli comuni, che frequentano zone piuttosto bazzicate e ricche di piccoli animaletti, roditori e fastidiosi insetti, di cui si nutrono, gufano nel sottobosco della società postmoderna, cafona e disillusa, e non perdono occasione per tuonare giudizi, più o meno oscuri, col loro verso lugubre menagramo. Ecco perché vengono chiamati “uccelli del malaugurio” che portano sfiga.

Naturalmente i gufi reali gufano molto forte. Renzi infatti ha detto a proposito: «Il reddito di cittadinanza come un reddito per tutti, da Agnelli in giù, è una follia. Se invece si parla di una misura contro la povertà stiamo ragionando e siamo disponibili a ragionare con M5S e con gli altri. Se ne parla ovviamente in relazione alla prossima legge di stabilità». L’equivoco nasce dal significato intrinseco delle parole, infatti il reddito di cittadinanza è un sussidio universale su base nazionaleche si dà, semplicemente, a tutti i nati (o i cittadini, o i residenti) di un’area geografica, ma non il Reddito minimo garantito.

Ma anche i gufi sparvieri gufano piuttosto forte, come i parolai del “Foglio”, in un articolo di Luciano Capone, che bla bla bla afferma senza mezzi termini che il RdC sarebbe “irrealizzabile perché non ci sarebbero le coperture”. Al quale la senatrice del M5S Nunzia Catalfo ha replicato, dicendo che “Il reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 stelle non è una misura assistenziale ma collegata al reinserimento nel mondo del lavoro, dunque la proposta prevede un sostegno economico massimo di 780 euro netti al mese per la singola persona, che va ad aumentare in base al numero di componenti del nucleo familiare. Detto sostegno è condizionato al rispetto di obblighi ben precisi.”

Infatti il “reddito di cittadinanza” non è una forma di assistenza sociale passiva, è invece esattamente l’opposto: si tratta di una forma di protezione sociale collegata direttamente al lavoro, che impone obblighi precisi per il beneficiario. Chi riceve il reddito infatti deve:

1) Rendersi disponibile a lavorare e iscriversi presso i Centri per l’Impiego pubblici ovvero gli uffici della pubblica amministrazione che gestiscono il mercato del lavoro a livello locale.

2) Iniziare, quando sia necessario, un percorso di formazione o di riqualificazione nonché iniziare un percorso di ricerca attiva di lavoro, accompagnato dagli operatori dei Servizi per l’impiego. Gli operatori si occuperanno di effettuare uno o più colloqui finalizzati alla certificazione delle competenze acquisite in ambito formale, non formale e informale, oltre che a rilevare gli interessi, le propensioni e le attitudini del beneficiario.

3) Dimostrare di essersi attivato nella ricerca di lavoro, visite periodiche presso i Centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e di riqualificazione coerenti con le attitudini, gli interessi del lavoratore e orientati verso i settori in cui è maggiore la richiesta di lavoro qualificato, anche in base al territorio di appartenenza.

4) Offrire un piccolo contributo a favore della collettività, in funzione delle proprie competenze, in progetti sociali organizzati dal suo Comune non superiore a 8 ore settimanali. I pensionati ed i disabili sono esonerati da questo obbligo.

Insomma il “reddito di cittadinanza” prevede di garantire un sussidio a chi è disoccupato, inoccupato, pensionato o a basso reddito, perché chi è a reddito zero riceve 780 euro al mese, mentre chi ha un reddito basso avrà un’integrazione che gli permetterà di raggiungere la soglia di 780euro. Quindi non sarebbe un vero e proprio “reddito di cittadinanza”, ovvero un sussidio universale individuale, perché se così fosse il costo di una tale operazione sarebbe pari a circa 90 miliardi di euro, invece è un “reddito minimo garantito”, ovvero un sussidio condizionato ad alcuni obblighi come appunto non rifiutare più di 3 offerte di lavoro trovate dai centri per l’impiego, frequentare corsi di formazione e fare lavori socialmente utili per otto ore settimanali.

Il sussidio inoltre non è individuale, ma basato sul nucleo familiare: non vengono dati sussidi fino a 780euro a ognuno, ma vengono ridotti se più aventi diritto fanno parte dello stesso nucleo familiare. In questo modo il costo complessivo stimato sarebbe di 17 miliardi annui, una somma molto più bassa, destinata a una platea di circa 10milioni di persone, circa 3 milioni di nuclei familiari. Il costo della proposta è chiaro: 17 miliardi di euro (2% della spesa pubblica) di cui 15,5 miliardi per il sostegno economico (dato avvalorato dall’ISTAT) e 1,4 miliardi per rafforzare i Centri per l’Impiego, per incrementare il fondo per l’abitazione e per l’aiuto alla creazione di nuove start up innovative. L’Italia per di più ne avrebbe urgente necessità, perché sarebbe tra i Paesi con il più alto tassodi disoccupazione.

Sono state individuate oltre 20 coperture, tutte serie e reali, aggiornate recentemente, tra le quali spiccano le più rappresentative:

1) tagli alle spese militari (acquisto F35)

2) riduzione pensioni d’oro

3) aumento tassazione del gioco d’azzardo

4) 8 per mille non destinato

5) aumento della percentuale del canone annuo a carico concessionari autostradali

6) eliminazione esenzione del pagamento dell’IMU, della TASI e della TARES sugli immobili di proprietà della Chiesa con esclusione dei luoghi di culto.

7) riduzione dell’importo dell’indennità dei parlamentari in misura non superiore a 5.000 euro lordi

8) eliminazione di ogni contributo pubblico all’editoria

9) taglio del finanziamento pubblico ai partiti (non tagliati dai governi Letta-Renzi)

http://beppegrillo.it/marcia_perugia_assisi/coperture.html

Per di più il reddito minimo garantito è già presente in quasi tutta Europa, anche se in forme molto diverse tra loro. Belgio: con il Minimax, una forma di integrazione reddituale legata alla disponibilità del soggetto a lavorare, corrispondente a 644 euro al mese per individuo solo senza reddito, con assegni familiari forniti in aggiunta. Austria: con il Sozialhilfe vengono garantiti aiuti per affitto elettricità e cibo oltre all’assegno monetario che varia da 420 a 542 euro al mese per individuo solo. Germania: con Sozialhilfe previsto per i cittadini dai 16 ai 65 anni, viene garantita un’integrazione al reddito pari a 345 euro per individuo con in più una indennità integrativa per la copertura totale dei costi per l’affitto ed il riscaldamento, senza limiti temporali. Olanda: con il Bijstand oltre all’integrazione reddituale pari a 588 euro per individuo solo senza reddito con ulteriore integrazione di 235 euro da parte delle municipalità per singoli e genitori soli. Sono previsti aiuti per il materiale scolastico il cibo ed i trasporti.

Francia: con Revenue Minimum d’Insertion è previsto un sussidio pari a 441 euro per individuo solo senza reddito. I beneficiari hanno diritto a indennità per la casa e a servizi di copertura sanitaria per malattia e maternità. Danimarca: con il Starthjaelp vi è un sussidio pari a 1.201 euro per individuo solo senza reddito, in più è prevista l’indennità per la casa e la partecipazione in spese di salute fuori dai servizi sanitari gratuiti, farmaci e dentista. Regno Unito: vi sono varie forme di reddito di cittadinanza, ad esempio con l’Income Support vi è un sussidio attivo per i maggiori di 18 anni, che varia dai 330 euro ai 420 euro per individuo solo, in aggiunta l’indennità per la casa, il dentista gratuito, medicinali gratuiti e voucher per acquisto di beni.

Dunque queste le informazioni di base perché possa nascere un dibattito serio. Il Ddl del Reddito di cittadinanza verrà approvato? Non credo proprio, nei termini in cui è stato presentato. E allora perché il M5stelle lo ha proposto? Beh si chiama “fare opposizione”, cercare cioè di frenare la dilagante deriva sociale, che sta trasformando l’economia italiana in un paese sempre più sottoposto alla svendita sistematica dei beni pubblici e del welfare (vedi “Buona scuola”), dove molti cittadini italiani si ritrovano disoccupati e disperati, proprio perché il termine “cittadino” ha perso il proprio valore istituzionale (nonostante esista una Costituzione che lo ribadisce con forza in più punti) e non detiene più alcuna sovranità (monetaria, economica, politica), dato che le ha cedute all’Europa della Bce. Restano ancora gli ultimi residui di una fantomatica sovranità politica, che la Costituzione afferma inalienabile, e che Draghi continua a rivendicare, ma la cui indipendenza non durerà ancora molto.

Quindi che il nostro paese sia ormai governato da una vera dittatura finanziaria è un fatto piuttosto evidente, ciò che tuttavia continua a stupire è la disinvoltura con la quale negli anni, organi legislativi palesemente conniventi con gli organismi bancari siano riusciti a violentare i principi fondamentali degli ordinamenti senza incontrare sostanziale resistenza da parte dei giuristi (Corte Costituzionale).

Non è stato solo il ventennio berlusconiano a consegnarci a questa situazione, ma anche un processo di riscossa del capitale che viene da lontano e che ha provocato una redistribuzione verso l’alto della ricchezza nazionale, ha portato alla frantumazione e alla precarizzazione del lavoro (Pacchetto Treu, Legge Biagi e infine Jobs Act), e allo smantellamento dei diritti sociali dei più deboli. La sinistra insomma è rimasta vittima della travolgente mutazione epocale: la frantumazione della sacralità del moderno, schiantata dalla caduta del muro di Berlino, si è perduta nel flusso delle nuove dinamiche tecnologiche, che accelerano i contatti tra i confini del globo ma confondono il senso di vite, professioni, valori.

Però negli ultimi tempi si è verificata una strana invasione nell’areale mediatico: Palo Mieli, un vecchio gufo, favorito da esperienze decennali di mute complete del piumaggio grigiastro e spelacchiato, paroliere di prestigio, ex direttore della Stampa, del Corriere della Sera, e ora presidente di Rcs libri, dopo aver svolazzato a lungo nelle regioni limitrofe al potere, al servizio di quel cerchiobottismo democristiano, così diffuso e così pestilenziale, durante una trasmissione di 8 e mezzo, avrebbe smesso di gufare nei confronti del RdC, anzi addirittura lo avrebbe condiviso. La cosa appare molto bizzarra, ma alla luce degli ultimi sondaggi, che vedono il M5S in costante crescita, dovuta soprattutto a scelte politiche intelligenti (il Direttorio dei 5 giovani più capaci e la Marcia di Perugia), forse i poteri dominanti cercano di arginare in questo modo i dissensi politici, che inesorabilmente, dopo le ultime “Riforme socialmente devastanti”, si fanno sempre più consistenti. O forse stanno proprio meditando di appropriarsi della proposta socialmente allettante e foriera di consensi, per sedare momentaneamente i possibili dissensi sociali e poter così continuare indisturbati nella loro sporca rottamazione del ceto medio italiano.

Per affrontare infatti le sfide della globalizzazione, o meglio dell’imperialismo dominante, il “diritto al lavoro” dovrebbe sostituire il diritto al mercato, e la concezione del lavoro, inteso come diritto / dovere, dovrebbe trovare piena espressione legislativa, dato che costituzionale ce l’ha già. Un sistema dunque intermittente, con una giusta integrazione traservizi di collocamento e misure di sostegno al reddito, che permetta a tutti di esercitare il diritto / dovere di lavorare, e che consenta di avere, nel caso di temporanea disoccupazione, un reddito minimo che garantisca un’esistenza libera e dignitosa.

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

23.05.2015

Pubblicato da Davide

  • SanPap

    Tutto interessante e condivisibile.

    Alcune critiche con scopo costruttivo:
    1) Non è chiaro chi dovrebbe usufruire del RdC: italiani in difficoltà economiche, immigrati in cerca di fortuna, rifuggiati politici in cerca pace, comunitari dediti alla trasferta perenne ?
    2) Lavoro:
    – le liste di collocamento non funzionano, mai funzionate; per vari motivi, non ultimo perché chi ha del lavoro da offrire preferisce la chiamata diretta (si sceglie chi gli aggrada) a quella attraverso gli uffici di collocamento (assume chi gli è segnalato)
    – la quantità e qualità del lavoro non sono distribuiti in modo uniforme sul territorio
    – per realizzare corsi formativi occorre un piano industriale: abbiamo bisogno di tatuatori o di infermieri, restauratrici di unglie o di opere d’arte, ecc. Nessuno lo sa. Si procede a vista. E allora come si fa a realizzare la filiera della formazione ?

    Penso che il problema delle coperture sia un finto problema; il più spinoso è il primo: se si da il RdC solo agli italiani, rimangono grosse sacche di povertà irrisolte; se lo si da a tutti si crea un’attrattiva irresistibile per altri immigrati, rifugiati ecc
    Ed è inutile dire che l’Italia è solo una via che percorrono verso altri paesi più accoglienti, visto che i paesi accoglienti non li vogliono accogliere; hanno detto no 14 su 28, altri non si sono neanche posto il problema, pochi hanno data una disponibilità condizionata: facciamo passare solo chi vogliamo. Di questo aspetto non se ne parla mai, invece è molto importante: se ad es. la Germania si sceglie chi desidera, a noi rimangono i loro scarti; è brutto parlare in questi termini ma è la cruda realtà; a loro personale qualificato e facilmente inseribile in un contesto sociale, a noi personale da qualificare senza sapere quale qualifica dar loro e da mantenere completamente o quasi.

    L’EU non funziona, c’è poco da girarci attorno.

  • Rosanna

    Giuste le tue osservazioni SanPap,
    però non credi che si debba in qualche modo porre rimedio all’aumento vertiginoso della povertà?
    Non credi che potrebbe essere una misura che favorisce l’economia (anche se sappiamo bene che i  veri rimedi sarebbero altri), oltre che concedere serenità sociale e familiare a molte persone?

    Perché il problema è: o si fa una vera rivoluzione o si cerca di contenere le disfunzioni del sistema …
    Però chi è in grado di organizzare una vera ribellione? dato che sappiamo, historia docet,  che la violenza non è sempre governabile …

    E poi cosa ne dici dell’apertura di Paolo Mieli al Reddito di Cittadinanza?

  • albsorio

    Se il RdC serve per garantire la sopravvivenza inserirei anche una esenzione dal pagamento delle tasse sui redditi delle partite iva  fino ai 12mila euro, calcolato sul nucleo famigliare.

    Molte attività commerciali o artigianali potrebbero far sopravvivere sia il "know how" che famiglie se non fossero "strangolate" dalle tasse.
  • Albertof

    Confesso di non aver approfondito troppo la questione (mi riservo di farlo) ma, ad una prima impressione, al reddito di cittadinanza preferisco i piani di lavoro garantiti della MMT.

  • Rosanna

    La tua proposta equivarrebbe alla realizzazione della piena occupazione, però purtroppo in politica accade che ci si debba adattare ad un contesto stabilito, e i piani di lavoro garantiti della MMT richiederebbero la modifica di buona parte di un sistema economico, che non mi sembra in questo momento assolutamente flessibile e  riformabile …

  • Albertof

    … capisco perfettamente a cosa alludi Rosanna ma, sinceramente, credo che a questo punto si debbano prendere delle decisioni ben precise e sposare una causa (quella dell’uscita dall’euro) senza troppi ripensamenti. Ho sentito attivisti del M5S in merito al "referendum no euro" ma ho avuto la "sensazione" che neppure loro siano molto convinti e non diano informazione corrette e/o quantomeno sufficienti. 

  • SanPap

    e non solo: i versamenti INPS delle pertite IVA non sono conteggiati come i versamenti INPS di un contratto a termine o a tempo indeterminato, ma come un vitalizio; ma la durata della speranza di vita su cui calcola il vitalizio è di 120 anni !! ossia una partita IVA avrà riavuto dall’INPS tutto quello che ha versato, senza contare gli interessi, al compimento del 120° anno; se la speranza di vita ISTAT è di circa 85 anni, vuol dire che l’INPS si appropria di 120 – 85 = 35 anni di pensione di una partita IVA; l’INPS paga vitalizzi a chi non ha fatto i versamenti, e ruba a chi i versamenti li ha fatti.

  • SanPap

    certo che si

    occorre però ampliare il dibattito, non discutere solo di coperture; occorre creare i posti di lavoro da proporre e occorre capire quali siano i corsi di supporto a tali corsi

  • mincuo

    Circonvenzione di incapaci. Come quasi tutto quello che hanno fatto bere negli ultimi 30 anni alle persone. Che infatti stanno sempre peggio.

  • SanPap

    scusami mi sono dimenticato un chiarimento

    per raggiunti limiti di età evito accuratamente di pronunciarmi sulla necessità o meno di ricorrere alla piazza, non amo "gli armiamoci e partite": non potendo partire non incito nessuno a scendere in piazza a farsi bastonare per difendere i miei interessi; quindi ben vengano i tentativi "di contenere le disfunzioni del sistema …"

  • polidoro

    Grazie ! [tra le mille cose che non so questa c’era]

  • clack

    Finalmente un po’ di chiarezza su un provvedimento che rappresenta prima di tutto un discrimine tra chi conserva un ideale solidaristico e di equità sociale e chi al di là del ruolo, delle convinzioni e della collocazione politica che pretende di avere ha ceduto alle sirene del darwinismo sociale e per questo va cercando pretesti oggi inverosimili alla ricerca di alternative che sa perfettamente che nelle condizioni attuali non sono percorribili, oppure avrebbero costi, queste si, esorbitanti.

    Il bello è che pretendono pure di essere la vera sinistra e stigmatizzano ipocritamente i propositori dell’RdC definendoli di destra, populisti ecc.
    Costoro saranno pure di sinistra, ma di quella specie particolarissima definibile al caviale o da salotto. Il cui scopo primario è il dimostrare le proprie ascendenze nella Maria Antonietta che ai poveri sprovvisti di denaro per il pane consigliava di mangiare brioches.
    In quest’area si colloca anche quella frangia di sovranisti che tiene soprattutto a essere identificata d’élite e gode oggi di una certa popolarità. Essa per i propri scopi, oramai evidenti, si impegna soprattutto a far si che i suoi seguaci considerino fine supremo quello che in realtà non è altro che un mero strumento. E quindi si adopera in sostanza ai fini del mantenimento dell’ordine sociale causato dalla moneta unica.
    Per quanto le cose che dice Rosanna mi trovino spesso d’accordo, restano alcuni elementi irrisolti.
    Il primo riguarda il ruolo della sinistra, che non è rimasta vittima della travolgente mutazione epocale, ma si è adoperata in maniera deliberata affinché tale mutazione avesse le conseguenze più drammatiche per la sua base di consenso, andando così a fiancheggiare quello che un tempo essa definiva il nemico di classe.
    Il secondo è che ogniqualvolta si parla di tale provvedimento, andrebbe detto a caratteri cubitali che, in merito alle coperture necessarie, il denaro dell’RdC una volta distribuito agli aventi diritto NON FINISCE IN UN BUCO NERO E TANTO MENO SI SMATERIALIZZA.
    Viene bensì speso per una percentuale vicinissima alla sua totalità. E quindi contribuisce a rilanciare la domanda aggregata, causa prima della crisi. Da cui nuova occupazione, maggiore circolazione della moneta, maggiore gettito fiscale. In una parola, rilancio dell’economia. 
    L’RdC, quale spesa pubblica dello Stato, funziona da moltiplicatore keynesiano. Solo molto più efficace proprio perché la distribuzione di tale spesa avviene a livello popolare. Quindi presso una platea che dovendolo utilizzare per le spese vive di sopravvivenza, lo rimette in circolo nella sua totalità e nel circuito dell’economia reale.
    In maniera del tutto diversa a quanto avviene con la spesa pubblica di tipo tradizionale, che favorisce soprattutto le clientele e i comitati di affari che si trovano nella posizione giusta per intercettarla, le quali tendono più che altro ad accumularla capitalisticamente e a reinvestirla sui mercati finanziari, senza beneficio o quasi per l’economia reale.
    Ecco perché i paesi che non riconoscono l’RdC, Grecia e Italia, sono i più in crisi di tutta l’area UE. 
    Proprio questo è il vero motivo di chi con le scuse più varie si oppone al riconoscimento dell’RdC: il suo obiettivo è lo smantellamento totale e definitivo di questo paese, inteso come democrazia a sovranità popolare.
    Il terzo riguarda i corsi di formazione. Che vanno benissimo, ma riguardo ai quali va chiarito un particolare: chi paga le spese di trasferimento e partecipazione dell’avente diritto all’RdC, RMG o come lo si voglia chiamare? 
    Magari per chi vive in grandi città il problema non si pone. Ma per chi vive in aree decentrate e non servite da mezzi pubblici, a decine di chilometri dal capoluogo più vicino, dove probabilmente si terranno i corsi, parteciparvi può avere costi insostenibili, che andrebbero a rappresentare una percentuale maggioritaria dell’importo mensile percepito mediante RdC.
    Infine, vorrei far presente che qualsiasi clausola di idoneità ha per conseguenza il neutralizzare le prerogative dell’RdC quale strumento di ripristino delle garanzie di fatto a livello democratico e costituzionale. L’obbligo di accettare qualunque lavoro, ad esempio, verrebbe inevitabilmente strumentalizzato dalle classi padronali che si coalizzerebbero per imporre condizioni di lavoro persino peggiori a quelle in cui ci si ritrova nelle condizioni di percettore dell’RdC, trasformando un provvedimento mediante il quale si intende rafforzare i criteri minimi di equità sociale in uno strumento di ricatto efficacissimo a loro esclusivo favore.
  • Rosanna

    Anch’io ho spesso la tua stessa impressione, però poi vedo che i vertici e il "direttorio" del movimento, oltre che naturalmente a tanti altri, hanno le idee chiare e spingono per il recupero di ogni tipo di sovranità, a partire da quella monetaria …

    Alessandro Di Battista

    La battaglia del futuro? Sudditi o Sovrani!

    Mettiamocelo
    bene in testa. La battaglia che parte oggi e che caratterizzerà i
    prossimi anni non è più quella tra destra e sinistra, categorie senza
    alcun senso che ci hanno bruciato il cervello.

    La battaglia è
    tra chi vuole riprendersi la sovranità, sia essa monetaria, alimentare
    ed energetica e quelli che vogliono continuare a cederla agli organismi
    internazionali. Alla NATO, alla BCE (Banca Centrale Europea) al FMI (Fondo Monetario Internazionale).

    Il TTIP (Trattato di libero commercio USA-UE) è un modo per cedere sovranità e diventare ancora più sudditi!

    Chi non capisce questo è fuori dalla Storia. Ne ho parlato in aula, in
    un’aula staccata dalla realtà, un’aula che pensa al petrolio, al
    cemento, alle discariche quando la nostra ricchezza è la sovranità!

  • Teopratico

    Giusto, giustissimo il RdC nella situazione catastrofica in cui ci hanno ridotto. Mi viene da piangere a pensarci, viene da piangere anche se non ci si pensa, basta aprire gli occhi e vedere le nostre città, le nostre strade, le nostre residue attività accanto a cineserie e negozi inutili, deleteri. Basta osservarli gli italiani incastrati nelle automobili, attaccati ai loro quattro spicci rimasti, senza più una idea in testa per il futuro, per il lavoro, ognuno occupato a cavarsela a suo modo prima di venire schiacciati come scarafaggi dal grande piede della finanza a cui la nostra politica ha spalancato le porte di casa. Ecco io piango a vedere una nazione con le nostre capacità imprenditoriali, mentali e creative regredire alla condizione di colonia imperiale vera e propria.

    Ben venga questi RdC, ma che senso ha stare ad elemosinarlo ad una politica che ha spalancato porte e finestre alla finanza più spietata? Se ne parla, ma il tempo passa intanto e mi chiedo seriamente quanto abbia senso un’opposizione parlamentare, lo stesso voto democratico legittimerebbe solamente questa politica deleteria tanto che andrebbe rifiutato, utilizzato all’inverso con una astensione di massa. Non servirebbe a nulla come segnale, come ultimo gesto dei condannati a morte? Beh almeno non farebbe perdere tempo, nemmeno per recarsi al seggio.

  • Rosanna

    Sono d’accordo con te su
    molte cose che dici, come spesso accade, ma vorrei rispondere ad
    alcune tue giuste osservazioni. Non so se hai letto il bellissmo
    articolo che è presente sul forum, di Slavoj Zizek sulla Corea
    postmoderna, dove lui dice:

    "In Europa, la
    modernizzazione è avvenuta in un arco temporale di secoli, e dunque
    è stato possibile adattarsi alla stessa, ammorbidire il suo impatto
    dirompente, attraverso il Kulturarbeit, vale a dire la formazione di
    nuove narrazioni e miti sociali; in altri contesti invece – in modo
    esemplare nelle società musulmane – l’impatto della
    modernizzazione è stato diretto, senza schermi o differimenti,
    determinando il collasso del loro universo simbolico: queste società
    hanno perso il loro fondamento (simbolico) senza avere il tempo di
    stabilire un nuovo equilibrio (simbolico). Non stupisce allora che,
    in alcuni casi, sia stato necessario levare lo scudo del
    “fondamentalismo”, la riaffermazione psicotico-delirante-
    incestuosa della religione quale accesso diretto al Reale divino; il
    che ha prodotto effetti disastrosi, in particolare la rivincita
    dell’oscena divinità superegotica che esige tributi di sangue.

    "Il dominio del Super-io è uno degli aspetti che
    accomuna la permissività postmoderna e il nuovo fondamentalismo. Ciò
    che li distingue è il luogo del godimento: nel primo caso, a dover
    godere siamo noi; nel fondamentalismo, a godere è Dio."

    Dovendo
    cercare una motivazione profonda del pensiero, dunque io trovo che il
    dominio del Super-Io, l’edonismo travolgente, la società dello
    spettacolo, la postmodernità, il camouflage dei valori, insomma
    tutto ciò abbia mutato il pensiero dell’occidente e anche della
    sinistra in modo particolare, che ha perso la propria identità, si è
    divisa in mille rivoli, correnti e partitini, trasformando spesso le
    proprie rivendicazioni sociali in tutt’altro e … come dici tu

    "si
    è adoperata in maniera deliberata affinché tale mutazione avesse le
    conseguenze più drammatiche per la sua base di consenso, andando
    così a fiancheggiare quello che un tempo essa definiva il nemico di
    classe."

    Sui corsi di formazione certo il problema è
    piuttosto complesso e può offrire possibili disfunzioni
    organizzative, sul fatto invece che gli imprenditori potrebbero
    approfittare per imporre condizioni di lavoro persino peggiori invece
    non credo che ci possa essere un effetto diretto e immediato di
    questo tipo, dato che la flessibilità dei contratti a termine è
    dovuta alle normative esistenti, già di per sé schizofreniche e
    criminali, e non necessariamente provocate dal RdC.

  • gimo

    Comincio dalla fine : "Per affrontare infatti le sfide della globalizzazione, o meglio dell’imperialismo dominante, il “diritto al lavoro” dovrebbe sostituire il diritto al mercato, e la concezione del lavoro, inteso come diritto / dovere, dovrebbe trovare piena espressione legislativa, dato che costituzionale ce l’ha già. Un sistema dunque intermittente, con una giusta integrazione traservizi di collocamento e misure di sostegno al reddito, che permetta a tutti di esercitare il diritto / dovere di lavorare, e che consenta di avere, nel caso di temporanea disoccupazione, un reddito minimo che garantisca un’esistenza libera e dignitosa."


    Ma perché un’esistenza libera e dignitosa si ottiene con un reddito minimo o l’ufficio di collocamento?
  • Rosanna

    gimo, se la tua domanda è di ordine filosofico, bisognerebbe scrivere un trattatello motivazionale per rispondere …

    diversamente forse io non l’ho capita, a meno che tu non voglia trasferirti alle isole Fiji …

  • Rosanna

    Viene da piangere sì, certo, anch’io credevo che mai mi sarebbe capitato d assistere a tale massacro dei diritti democratici e della serenità sociale, però se rivediamo la storia degli ultimi secoli, non credi che noi siamo stati esseri privilegiati rispetto alle generazioni passate, per molti motivi?

    Non credi che valga la pena lottare fino in fondo, per recuperare tutto ciò che è possibile recuperare? Certo lo stai facendo col dissenso totale,

    però io ho poca fiducia nel potere del non-voto, perché se alle elezioni del 2013 avesse vinto con cifre considerevoli il M5S, credo che la storia italiana sarebbe stata diversa.

  • gaia

    Soffrendo di vertigini, sig.ra Rosanna, mi è impossibile frequentare le sue altezze, conseguentemente non rilevo le attinenze e similitudini dei mie commenti sul RDC con i strigiformi. Se me le può evidenziare gliene sarò sentitamente grata.

  • iVi

    Bisogna mandare via i milioni di delinquenti stranieri giunti clandestini, kienge la kongoloide per per prima.

    la disoccupazione si azzera e il r.d.c. nn servirebbe più.

    Si può fare, la Svizzera lo fece con 500.000 italiani nel 1967, quindi facciamolo.

  • gaia

    Sig.ra Rosanna,

    chi equivoca sul significato della locuzione RDC sono i suoi mentori non certo la sottoscritta che li assimila a degli, politicamente, incapaci.

    Addirittura con Beppe Grillo ne avevamo parlato in tempi non sospetti anche con la presenza del defunto prof. Auriti, ci sono decine di testimoni che lo possono confermare. In quell’occasione discutevamo di antropocrazia, in questo progetto è contenuto il concetto di RDC, ora sostituito con reddito d’esistenza proprio per smarcarlo dalla confusione volutamente ingenerata dalle guide del M5s ed altri. 

    Comunque rimango a disposizione per altre ed eventuali.

  • gaia

    La sua affermazione mi ha reso afasica nel senso: è come avessi parlato io.

  • alvise

    "Ma perché un’esistenza libera e dignitosa si ottiene con un reddito minimo o l’ufficio di collocamento?"

    Perchè la libertà di un popolo è fondato principalmente sul denaro, l’economia stessa non è una locuzione sterile, ma è fondata concretamente sul denaro. Quindi il RdC o RmC, serve a dare  dignità a chi si sente schiavo dei poteri forti. Dignità perchè il denaro ci rende dignitosi, questo è il modello concettuale che tutti hanno. Il denaro rende forti, non solo la verità. Quindi con la dignità conquistata col RdC, si accompagna una modesta ripresa economica perchè i consumi riprenderebbero, anche se sono d’accordo con chi dice che non basta il RdC per risollevare il paese. Io dico, intanto iniziamo con questo, poi…..

    Non so se ti ho risposto con coerenza al tuo interrogativo.

  • Rosanna

    Scusa, ma a questo punto e in seguito alla risposta di alvise, mi è tornato alla mente quel memorabile discorso che Piero Calamandrei fece sulla Costituzione agli studenti di Milano, ricordando anche che "L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro":

    La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va
    avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta, la lascio cadere e
    non si muove: perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il
    combustibile; bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà
    di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. Per questo una
    delle offese che si fanno alla Costituzione è l’indifferenza alla
    politica. È un po’ una malattia dei giovani l’indifferentismo.

    «La politica è una brutta cosa. Che me n’importa della politica?».
    Quando sento fare questo discorso, mi viene sempre in mente quella
    vecchia storiellina che qualcheduno di voi conoscerà: di quei due
    emigranti, due contadini che traversano l’oceano su un piroscafo
    traballante. Uno di questi contadini dormiva nella stiva e l’altro stava
    sul ponte e si accorgeva che c’era una gran burrasca con delle onde
    altissime, che il piroscafo oscillava. E allora questo contadino
    impaurito domanda ad un marinaio: «Ma siamo in pericolo?» E questo dice:
    «Se continua questo mare tra mezz’ora il bastimento affonda». Allora
    lui corre nella stiva a svegliare il compagno. Dice: «Beppe, Beppe,
    Beppe, se continua questo mare il bastimento affonda». Quello dice: «Che
    me ne importa? Unn’è mica mio!». Questo è l’indifferentismo alla
    politica.

    È così bello, è così comodo! è vero? è così comodo! La libertà c’è, si
    vive in regime di libertà. C’è altre cose da fare che interessarsi alla
    politica! Eh, lo so anche io, ci sono… Il mondo è così bello vero? Ci
    sono tante belle cose da vedere, da godere, oltre che occuparsi della
    politica! E la politica non è una piacevole cosa. Però la libertà è come
    l’aria. Ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare, quando
    si sente quel senso di asfissia che gli uomini della mia generazione
    hanno sentito per vent’anni e che io auguro a voi giovani di non sentire
    mai. E vi auguro di non trovarvi mai a sentire questo senso di
    angoscia, in quanto vi auguro di riuscire a creare voi le condizioni
    perché questo senso di angoscia non lo dobbiate provare mai,
    ricordandovi ogni giorno che sulla libertà bisogna vigilare, vigilare
    dando il proprio contributo alla vita politica…

  • Rosanna

    Signorina Gaia,

    mi dispiace, ma mi sembra che lei soffra di disturbo narcisistico della personalità, perché io non ho assolutamente fatto alcun tipo di riferimento a lei, e non ho nemmeno scritto perché lei mi leggesse, dato che il mondo è grande, se lei non lo sa, e il web non è altro che il suo riflesso in formato digitale …

    ma sono felice che lei abbia interrotto la sua laboriosa giornata per dedicarmi un po’ del suo tempo prezioso …

  • clausneghe

    Vediamo se questo Paese governato da dementi collusi con le banche, le assicurazioni e il malaffare in genere ce la farà a darsi un sussulto di dignità sociale, con il Rdc.

    Ma, siccome sono pessimista per natura, ne  dubito fortemente.
    In ogni caso, io che sono disoccupato, non per mia scelta, e ne avrei diritto al Rdc, intanto mi porto avanti, svolgendo lavoretti per conto terzi, in nero, naturalmente, chè altrimenti mi tocca morir di stenti.
    Speriamo.
    Ma intanto, aiutati che Dio ti aiuta, direi.
    Con le chiacchiere dei politicanti non si mangia.
    Viva il M5*, l’unico che tenta di soccorrere i bisognosi, non come quei venduti traditori della classe operaia del PD già PCI, in mano al democristomassone fiorentino con la faccia da furbino, per non dire cretino.
  • Rosanna

    Già clausneghe,

    tu lo stai provando sulla tua pelle cosa vuol dire perdita del lavoro, che significa anche perdita della libertà, di poter vivere serenamente il presente e progettare anche il futuro.

    Per quanto riguarda la dignità, tu nei hai da vendere, magari proprio a quei politici infami che sono i veri responsabili di questo disastro … insieme al mondo dell’informazione fasulla, ipocrita e asservita ai poteri finanziari che ci governano.

  • mincuo

    Ci sono gufi e strigiformi.
    Poi sono:
    1) Canaglie maggiori da cui originano queste (e altre) cose vestite di buonismo per il tonto-medio, in realtà per schiavizzarlo e ridurlo in maggior miseria.
    2) Canaglie minori che ne sono consapevoli ma hanno da guadagnare.
    3) Gli utili idioti soliti al servizio delle canaglie.

  • Teopratico

    Cara Rosanna non so se la tua fiducia sia mal o bene riposta nella possibilità di arrivare al governo di questo paese con i 5stelle, io a naso penso al pci degli anni settanta, penso alla propaganda mediatica ormai più efficace della strategia del terrore, penso alla siccità di pensiero politico all’interno del M5S, penso a tante di quelle cose disarmanti che… Attendo sempre un tuo nuovo articolo per rinfrancarmi lo spirito. Un saluto.

  • lanzo

    I "Centri d’impiego" – questo vive sulla luna.

  • Rosanna

    Anche uno che non distingue una firma femminile da una maschile, non è messo benissimo …

  • Albertof

    Mah Rosanna cosa vuoi che ti dica, io sinceramente non mi faccio più molte illusioni anche perché, se devo essere sincero, mi guarda attorno e vedo un "decadimento" totale sotto tutti i punti di vista. Dici bene: non c’è destra non c’è sinistra.  La società dei consumi ha inglobato tutto e tutti. Mai come in questo momento andrebbe riscoperto Pasolini e le sue illuminanti percezioni prospettiche. In ogni caso ti auguro di riuscire a trasmettere ai tuoi ascoltatori qualcosa di buono e, sopratutto, una visione più ampia delle cose.  

  • Toussaint

    Come parlare del sesso degli
    angeli con il nemico alle porte.

    Forme di sostegno al reddito
    sono una forma di civiltà ed un dovere per chiunque abbia un minimo di coscienza
    civile, o finanche un minimo di umana pietà.

    Detto questo, la proposta
    grillina così egregiamente supportata dalla Sig.ra Rosanna (ma va?) va intesa alla stregua della
    solita boutade elettoralistica.

    Non è che i problemi debbano
    necessariamente essere affrontati uno per volta, ma prima di parlare di Reddito
    di Cittadinanza mi sembra necessario un ritorno all’indipendenza politica ed
    economica italiana. Altrimenti di che parliamo? A Bruxelles si sono incazzati
    finanche per un escamotage contabile sull’IVA, figurarsi per questo.

    Dopo il ritorno alla
    sovranità, con economia ed occupazione in ripresa, se ne potrà anche parlare, non fosse altro perché i numeri sarebbero ben diversi. In questo
    momento il Reddito di Cittadinanza potrebbe essere finanziato solo riducendo
    altre voci sull’insieme dello stato sociale (le coperture finanziarie alla Grillo/Spadini … va bè, lasciamo stare.
    La prossima volta, magari, si degneranno di farci vedere anche due conti, però
    in dettaglio. Non vedo l’ora
    ).

    Ogni giorno, sui quotidiani,
    c’è un attacco alle pensioni (ma anche
    alla sanità, of course
    ), con il fine ultimo di ridurle sempre di più per arrivare
    nel tempo alla loro privatizzazione. Dimenticando di dire che è il sistema
    pensionistico italiano a contribuire alla fiscalità generale, e non viceversa,
    con ca. 24 miliardi l’anno (si tolgano l’assistenza
    e il TFR degli statali, che con le pensioni non c’entrano niente, si tolgano le
    tasse diretta e poi rifacciamo i conti!
    ).

    E’ questa la ragione per cui
    le note oligarchie finanziarie non sono affatto contrarie a forme di Reddito di
    Cittadinanza. Sono indispensabili perché possa persistere una forte
    disoccupazione senza che ci siano rivoluzioni (ce l’ha detto von Hayeck), e finirebbero con l’essere il punto di
    riferimento per i salari (bassissimi. Ti do
    il 30% in più del reddito minimo, cos’altro vuoi?
    ).

    Dilettanti allo sbaraglio? Anche
    meno. 

  • MarioG

    Prima si distrugge occupazione col fisco, poi si distribuisce un po’ di reddito col cosiddetto reddito di cittadinanza che, come ampiamente gia’ rilevato, non e’ poi propriamente di cittadinaza.
    Basta rendersi conto di questo, per diffidare di quello che sembra l’ennesima fregatura (a livello generale).
    Perche’ con i miliardi del reddito di cittadinaza non si finanzia una riforma fiscale che permetta a centinania di migliaia di minuscole iniziative individuali di non venire strangolate, di poter semplicemente esistere?
    Perche’ denaro ‘a filiera breve’, da cittadino a cittadino, significa indipendenza, denaro a ‘filiera lunga’, cittadino-stato-cittadino, significa dipendenza.

  • SanPap

    esempi di corsi di formazione

    http://www.regione.lazio.it/rl_formazione/?vw=corsi&isBando=&pg=1 [www.regione.lazio.it]

    come potete vedere la ristorazione la fa da padrona: se perdete il posto di lavoro non vi resta che fare il pizzettaro, e quindi togliere lavoro agli egiziani. Maledetti non si toglie il lavoro agli immigrati !

    domanda scherzosa: affidereste la vostra formazione a chi non sa neanche come si montano i reticolati anti-intrusione ?

    (nella disegno in alto al centro i discenti sono intrappolati in una pista; la pista sul lato sinistro presenta un reticolato anti-intrusione montato a rovescio: permette agli esterni di entrare ma non di uscire. Lapsus ? )

  • gimo

    Come risposta cumulativa:

    Non sono contro il rdc. 
    Detto questo mi spaventa un po’ come il rdc possa diventare un’altra forma di dipendenza al sistema o detta in altri termini, un’altra forma di controllo.
    Se fosse tutto vero in un paese normale il rdc darebbe fiato a tanta gente. 
    Non ne farei però una questione di libertà e dignità che restano a mio avviso una cosa troppo lontana nel sistema nel quale viviamo.
    Sarebbe un discorso lungo e forse filosofico.
  • gaia

     "L’attuale dibattito sul Reddito di cittadinanza (o meglio Reddito minimo garantito) vede schierati diversi strigiformi, che si contendono la presunzione della verità….". Non l’ha scritta lei questa frase sig.ra Rosanna?

    Dal momento che in CDC, ormai 15 anni orsono, sono stata io la prima in assoluto a parlare di RDC e di antropocrazia di Giuseppe Nicolò Bellia, giocoforza con le sue parole mi ha coinvolto. L’unica attenuante che le riconosco è la gioventù perché lei potrebbe essere, come età non come etica, mia figlia.

    Generalizzare è sempre un errore, quindi risalga alla paternità della locuzione RDC e realizzerà chi è la narcisa o la presuntuosa.

  • Rosanna

    Gentilissimo sign. Toussaint,

    lei dice bene, uscita dall’euro, riprendere la propria sovranità ecc… non abbiamo sentito altro negli ultimi anni, e condividiamo in pieno, ma quel "guru" che lei segue come fosse l’unica voce esistente  che grida nel deserto, in questo drammatico frangente della storia, dove ci ha guidato tenendoci per mano ?

    in braccio a Salvini, alla Lega, responsabili di tutte le nefandezze possibili, perché da sempre emissari di quella famigerata classe dirigente che ha firmato tutti i trattati capestro europei, tranne il Fiscal Compact, poi però si sono immediatamente alleati con le forze politiche che lo avevano ficcato in Costituzione.

    Timeo Danaos, et dona ferentes …

    gentaglia responsabile delle nostre disgrazie, che i media mainstream invitano volentieri sui vari talk show, perché molto più malleabile e allineata al sistema dei 5stelle … tant’è che appena possibile di allea con Berlusconi.

    dunque se lei vuole farsi abbindolare per l’ennesima volta da questi traditori della patria, faccia pure,
    ad ognuno la propria dose di pattume quotidiano …

    ar ducetto de Pescara io preferisco un clown, che nell’attuale economia da casinò in cui ci troviamo a svernare, almeno può fare da intermezzo tra una puntata alla roulette ed una al black jack.

    Leghisti dell’Illinois ?

  • Rosanna

    Ok SanPap,

    tieni presente che la regione Lazio è governata dal PD e che quello del portale è un disegno, dunque fatto dal responsabile grafico del portale,

    però non trovi che in un momento di disperazione ci si possa accontentare anche di uno di questi lavori ?

  • SanPap

    il punto non è quello, accettare o non accettare in caso di necessità

    il dramma è che non si sa come uscire da questa situazione, corsi da pizzettaro, barman, escort (c’è anche quello), cuoco sono le prime boiate che saltano in mente, possibile che non ci sia niente di meglio

    d’altra parte l’EU non fa meglio

    http://www.europafacile.net/SchedaNewsNewsletter.asp?NewsId=4713&NewsletterBloccoId=3&NewsletterId=44&Data=15/05/2015%2013:30:08 [www.europafacile.net]

    servizi, servizi e ancora servizi, e quando hai finito con un servizio fai un servizio

  • Toussaint

    Abbia pazienza, ma che c’entra Bagnai con quello che ho scritto? E poi mi nega di essersi innamorata del Prof.! Faccia outing una volta per tutte, così si toglie il pensiero e non ci pensa più.

    Lei ha proposto un articolo, per me un’emerita cavolata (a dir poco), ed io ho risposto motivando la mia opinione, nella misura in cui un mero commento me lo consente.
    Attingendo a piene mani, fra l’altro, alle opinioni di Barra Caracciolo. Era a quest’ultimo, quindi, cui lei poteva far riferimento, non a Bagnai.
    Lei, a sua volta, poteva contestare, motivando, le mie opinioni, ammesso che ne avesse voglia. Che c’entrano le stupidaggini che ha scritto? 
    Non lo dico come battuta, mi creda, ma lei ha decisamente bisogno di uno psicologo. Non avendo alcuna esperienza nel settore, e per rispetto a questo sito, mi fermo qui. Non commenterò più alcun suo articolo. 
    Certo che, dopo Evans-Pritchard, Krugman, Ellen Brown etc. etc., leggere su Come Don Chisciotte anche articoli della Spadini una qualche perplessità me la crea. Forse non solo a me.
    A mai più sentirla, madame. 
  • Gil_Grissom

    Il reddito di cittadinanza, oltre ad alleviare le sofferenze dei piu’ colpiti dalla crisi, porterebbe una ventata di giustizia sociale e, cosa non meno importante, immetterebbe soldi nel circuito economico per tentare di far riprendere il motore dell’economia italiana in panne da anni, oltre ovviamente ad eliminare spese superflue come quelle militari. Ma il problema e’ uno solo: bisognerebbe convincere il PD a fare qualcosa a favore e non contro l’Italia e dunque l’ostacolo sembra insormontabile.

  • Rosanna

    Tipico dei leghisti disprezzare e colpire la persona, meglio ancora se è donna, piuttosto che argomentare, ma visto che io al contrario preferisco ribattere sul tema, vorrei ricordarle che non solo lei è dotato di prespicacia finanziaria e competenza economica, anche altri hanno seguito per anni gli economisti dalle quattro B (Bagnai, Borghi, Barra Caracciolo + Berlusconi), i quali predicano benissimo per quanto riguarda le nozioni economiche, poi quando c’è da indicare i politici da votare, ricascano nella stessa fogna di sempre …

    che ci sia qualche interesse dietro ?? forse …

    sta di fatto che anche altri, oltre a lei, sanno che le oligarchie finanziarie europee prediligono il RdC, che svaluta i salari, piuttosto che ripristinare i livelli salariali ante-crisi, vedi appunto la famigerata Riforma Hartz, che ha contribuito a deprimere appunto i redditi.

    La riforma Hartz IV infatti per alcuni si qualifica come un reddito di cittadinanza, mentre per altri come un reddito minimo garantito, scatta dopo un anno
    senza lavoro ed è rivolta anche a coloro che non trovano lavoro dopo
    aver completato il proprio percorso di studi. Quali sono i contributi? € 334 al mese più circa € 300 per l’affitto di un appartamento, i cui metri quadri variano a seconda dei Länder, e un’assicurazione sanitaria. Alle famiglie spettano invece € 337 per ogni adulto e € 219 per ogni figlio, a cui si aggiungono € 550 per l’affitto. ecc…

    Vede sign. Toussaint, non solo lei e gli altri leghisti suoi affini sono dotati di capacità cognitive, guarda caso anche una donna, anzi come la chiamate voi? una femmina che invece di usare il carvello usa l’utero e s’innamora di qualsiasi paio di crotch le passi davanti al naso …

    capita … anche tra i leghisti più raffinati come lei …

  • Primadellesabbie

    Ma perché bisognerebbe dare dei soldi a questi, che non servono a nulla?

    E poi ci si caricherebbe di tutti quei problemi! E si disturberebbero tante persone, tanti bravi studiosi…
    E poi ci sarebbe chi ci speculerebbe, quindi anche il malaffare…
    Meglio lasciar perdere, lasciamo fare al buon dio (minuscolo perché é sicuramente senza soldi).
  • gaia

    Non è la prima volta che le consiglio di leggere l’antropocrazia di Nicolò Giuseppe Bellia.

  • Rosanna

    Primadellesabbie,

    è vero che dio è senza soldi, ma allora perché i suoi emissari chiedono sempre soldi, non pagano le tasse (Imu, Tasi ecc.), e invitano a Roma i pellegrini da tutto il mondo per la questua annuale ?

    ecco, il Reddito di cittadinanza trascendente (e immanente) loro se lo sono già preso …

  • Primadellesabbie

    Cosa ti fa credere che sono suoi emissari? Te lo hanno detto loro? Ah beh!

    PS – Rosanna, non ti pare che io abbia scritto di proposito qualche enormità? 
  • Rosanna

    Enormità? quale enormità? sono millenni che l’uomo si chiede se dio esiste, quindi che abbia o non abbia soldi credo sia un affare secondario, anzi superlfuo, anzi pleonastico … come parlare del sesso degli angeli appunto …

    quindi il tuo intervento mi è sembrato soprattutto molto spiritoso …
    ma posso aver sbagliato …

  • Primadellesabbie
    Cosa ci sarebbe di più enorme di questa affermazione?:

    "Ma perché…a questi, che non servono a nulla?"



  • Rosanna

    Beh, quella non mi è sembrata un’enormità, lo sento dire tutti i giorni, sul blog, sul web, per strada, ecc.
    quindi ormai non ci faccio più caso …

    detto da te certo, la cosa era strana, ma comunque rientrava nell’antifrasi ironica:

    perché dovremmo permettere agli italiani di stare meglio?
    perché dovremmo cercare di favorire la ripresa economica?
    (pur sapendo che le soluzioni sono ben altre …)
    perché dovremmo chiederci se dio ha soldi?

    ecc…

  • Primadellesabbie

    quindi ormai non ci faccio più caso …


    Ahi!
  • Toussaint
    Contraddico quanto ho appena scritto, ovvero che non avrei più risposto alle sue provocazioni (non sono evidentemente un modello di coerenza), solo per una piccola cosa: sono stato iscritto quasi vent’anni all’allora PSDI (di cui sono stato Consigliere, Capogruppo, Assessore, Candidato alla Camera e membro della Direzione Nazionale), e quindi alle varie sigle legate all’area socialista, SDI, PS etc., e questo fino a un paio d’anni fa.
     
    Membro della sinistra critica, ma senza alcuna tessera in tasca, non le nascondo l’influenza che su di me ha avuto Costanzo Preve. Ma anche in generale tutti i keynesiani. I grillini, peraltro, manca poco che me li trovi sotto il letto, con le loro proposte di adesione.
    Alla Lega non sono mai stato iscritto e neppure l’ho mai votata (al contrario, alle elezioni locali ho proprio votato per voi. Salvo pentirmi. I Consiglieri eletti sono degli emeriti pirla) anche se, per la verità, ha una forte base popolare e le sue istanze non sono tutte da rigettare (si legga Preve).
    Vede? Ogni volta che parla dice una cazzata. Per favore, non mi chiami più in causa. Non voglio più intervenire, ma lei non mi provochi. E’ così bello ignorarsi. La saluto, spero per sempre.
  • Toussaint
    Contraddico quanto ho appena scritto, ovvero che non avrei più risposto alle sue provocazioni (non sono evidentemente un modello di coerenza), solo per una piccola cosa: sono stato iscritto quasi vent’anni all’allora PSDI (di cui sono stato Consigliere, Capogruppo, Assessore, Candidato alla Camera e membro della Direzione Nazionale), e quindi alle varie sigle legate all’area socialista, SDI, PS etc., e questo fino a un paio d’anni fa.
     
    Membro della sinistra critica, ma senza alcuna tessera in tasca, non le nascondo l’influenza che su di me ha avuto Costanzo Preve. Ma anche in generale tutti i keynesiani. I grillini, peraltro, manca poco che me li trovi sotto il letto, con le loro proposte di adesione.
    Alla Lega non sono mai stato iscritto e neppure l’ho mai votata (al contrario, alle elezioni locali ho proprio votato per voi. Salvo pentirmi. I Consiglieri eletti sono degli emeriti pirla) anche se, per la verità, ha una forte base popolare e le sue istanze non sono tutte da rigettare (si legga Preve).
    Vede? Ogni volta che parla dice una cazzata. Per favore, non mi chiami più in causa. Non voglio più intervenire, ma lei non mi provochi. E’ così bello ignorarsi. La saluto, spero per sempre.
  • Rosanna

    Ha ragione, è così bello ignorarsi … però davvero non avrei mai pensato che lei fosse un socialista, anche se la deriva dei tempi postmoderni ha confuso le idee un po’ a tutti …

    perché le ricordo che io non ho provocato proprio nessuno, ma ho risposto alle sue di provocazioni, che hanno colpito la mia persona, piuttosto che entrare nel merito delle questioni … tipico di coloro che si trovano a corto di argomenti

    ma non si inquieti, il sole risorgerà anche oggi e l’Italia sta procedendo verso l’iceberg programmato dalle oligarchie, mentre i poveracci si fanno la guerra tra di loro …

    ma è il nostro destino e capisco anche che sia difficile affrancarsi dal guru ducetto, perché alla sua scuola si impara facilmente ad offendere e igiuriare persone in maniera assolutamente gratuita …

    quindi mi scuso delle cazzate, sapendo però di trovarmi in buona compagnia …

  • MarioG

    Non ho tempo. Mi fa un bignamino ?

  • lanzo

    Claudio, hai ragione – ma alla fine il reddito di cittadinanza se lo beccheranno extracomunitari e zingari italianissimi quelli  che decidono, dietro compenso cash le "primarie" a te e me ci daranno un calcio in culo.

    Tipo le case popolari – negate ad italiani che hanno pagato le tasse per generazioni in favore dei poverini rifugiati.
  • ilsanto

    Mi permetta un consiglio, giusto il reddito di cittadinanza, ma risparmiate i soldi per i centri per l’impiego, anzi chiudeteli proprio insieme ai corsi di formazione che sono una barzelletta anzi un covo per i soliti amici dei politici. Se uno cerca un posto o vuole formarsi c’è ampia scelta sul mercato senza la mano pubblica che è solo burocrazia, tangenti, nepotismo, spreco, inefficienza.

    E ovviamente solo per gli Italiani.
  • lanzo

    Tagliare il pizzo che si DEVE pagare a zio Sam (F35)  come no ?  Ancora nessuno ha capito che si tratta di un tributo che devi pagare ?  Un primo ministro che si opporrebbe farebbe la fine di Moro.  Ma veramente pensate che gli ammerrigani siano buoni e caritatevoli – se non paghi il dovuto ti sotterrano.

  • dancingjulien

    Rossana ha già risposto egregiamente al suo commento, io mi permetto solo di farle notare che la proposta del Rdc faceva già parte dei 20 punti del programma del M5S per le politiche 2013 questo per contraddire la frase in cui sostiene che questa proposta ‘grillina’ va intesa alla stregua della solita boutade elettorale

    Saluti
  • Toussaint

    La premessa è che questo
    commento è indirizzato a lei, Dancingjulien, e non alla Spadini, altrimenti ricominciamo
    daccapo e non è proprio  caso.

    Guardi che al mio commento non
    c’è stata alcuna risposta “egregia”. Anzi, non c’è stata risposta in assoluto
    con la minima attinenza alle contestazioni che ho espresso.

    Ho scritto che la proposta
    grillina è sbagliata nei tempi e non tiene conto della situazione in Europa.
    Qual’è stata la risposta? Che Bagnai è un idiota (e ti pareva) che ci porta
    verso Salvini e che sono io un leghista! Ma che c’entra tutto questo con la
    contestazione che ho espresso? Ho parlato di tempi e di impossibilità legata al contesto generale (eurozona) in cui stiamo vivendo. Vede? Si può o meno essere
    d’accordo, ma tecnicamente non c’è stata risposta.

    Ho poi contestato la proposta
    sul piano ideologico (uno strumento delle oligarchie finanziarie, singolarmente
    coerente con il pensiero degli “austriaci”, preferenza che io accordo alle
    politiche di piena occupazione etc.), e qui non c’è stata risposta in assoluto.
    Dov’è quindi la “egregia” risposta di cui lei va così fiero?

    Il fatto è che siete
    clamorosamente impreparati, fatto verificabile quotidianamente sia a livello
    nazionale che locale. Scrivete articoli su argomenti di cui non capite niente,
    e poi andate in difficoltà alla minima contestazione.

    Caro Dancingjulien, Lei mi ha
    citato, io l’ho contro-citata, quindi adesso non rompa più le scatole e mi
    lasci in pace. Grazie. 

  • Rosanna

    Caro Dancingjulien, visto che ora ci si scrive per interposta persona, scrivo a te, rispondendo a te di quel commento che tu hai fatto riguardo alla mia risposta che ho dato al sign, Toussaint, che è talmente democratico, che parla solo con leghisti ed economisti di riferimento, tutti gli altri sono impreparati, non sono al suo livello di competenza economica, quindi gentaglia da disprezzare e a cui non rivolgere nemmeno la parola.

    Allora ritornando alla risposta che io non avrei dato al sign. Toussaint, caro Dancingjulien, adesso la do a te, così tu magari la riporti a lui, vedi alle volte, lui ha ragione, io salto i nessi logici, perché mi sembra inutile e superfluo ripeterli, dato che considero gli interlocutori con cui parlo, tutte persone intelligenti e degne di rispetto.

    Quindi riprendendo il discorso, alla prima domanda: "che la proposta
    grillina è sbagliata nei tempi e non tiene conto della situazione in Europa", scusa ma mi sembrava di avergli risposto, quando nell’articolo ho fatto l’elenco di tutti i paesi che hanno il RdC, tranne noi e la Grecia, non pensavo di dovermi ripetere, appunto perché come ho detto prima, ritengo sempre i miei interlocutori dotati di buona memoria , quindi non capivo perché avrei dovuto ripetermi.

    Alla seconda domanda: "uno strumento delle oligarchie finanziarie, singolarmente
    coerente con il pensiero degli “austriaci”, preferenza che io accordo alle
    politiche di piena occupazione etc."

    mi sembra di aver risposto quando ho detto più sopra:

    "sta di fatto che anche altri, oltre a lei, sanno che le
    oligarchie finanziarie europee prediligono il RdC, che svaluta i
    salari, piuttosto che ripristinare i livelli salariali ante-crisi, vedi
    appunto la famigerata Riforma Hartz, che ha contribuito a deprimere
    appunto i redditi.

    La riforma Hartz IV infatti per alcuni si qualifica come un reddito di cittadinanza, mentre per altri come un reddito minimo garantito, scatta dopo un anno
    senza lavoro ed è rivolta anche a coloro che non trovano lavoro dopo
    aver completato il proprio percorso di studi. Quali sono i contributi? € 334 al mese più circa € 300 per l’affitto di un appartamento, i cui metri quadri variano a seconda dei Länder, e un’assicurazione sanitaria. Alle famiglie spettano invece € 337 per ogni adulto e € 219 per ogni figlio, a cui si aggiungono € 550 per l’affitto. ecc…"

    e più sopra ancora avevo scritto, rispondendo ad Albertof

    "La tua proposta equivarrebbe alla realizzazione della
    piena occupazione, però purtroppo in politica accade che ci si debba
    adattare ad un contesto stabilito, e i piani di lavoro garantiti della
    MMT richiederebbero la modifica di buona parte di un sistema economico,
    che non mi sembra in questo momento assolutamente flessibile e 
    riformabile …"

    quindi vedi Dancingjulien che gli avevo risposto, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire …

    diglielo al sign. Toussaint, anzi tanto che ci sei, digli anche di uscire a farsi un bicchierino con un amico, o un’amica, meglio ancora, così si distende un po’ i nervi, e si ricarica per fare altre polemiche domani …

  • lopinot

    Il reddito di cittadinanza come è presentato ed immaginato è cosa piena di buon senso e utile, quindi non ha la minima possibilità di essere presa in considerazione nell’attuale clima di saccheggio delle risorse dei cittadini attualmente in corso.
    Una classe politica che attualmente si comporta come gli sgerri dello sceriffo di Nottingham, e sta pensando davvero a rendere globale il calcolo contributivo delle pensioni provocando una caduta degli assegni del quaranta per cento, un governo che sputa in faccia alle richieste di rinnovo contrattuale a categorie ferme da dieci anni, pensate che abbia la voglia e la lungimiranza di attuare il RDC?

  • permaflex

    Pensi lei  vogliono costringere i poveri statali a darsi da fare,sadismo puro.Andrebbero denunciati alla protezione animali!

  • fabKL

    Non so perche’ ma sentendo parlare di reddito di cittadinanza mi viene in mente una vecchia canzone popolare dei giovanotti della roma bella cui tutti si dovevano scanzare e manco pagavano l’oste con la scusa che il vino era annacquato.
    Diceva anche

    Ce piaceno li polli,
    L’abbacchi e le galline,
    Perché sò senza spine, nun sò com’er baccalà.
    La società de li magnaccioni,
    La società de la gioventù,
    A noi ce piace de magna e beve
    E nun ce piace de lavorà.