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RAPITE IN SIRIA. RISPARMIATECI LE FIACCOLATE!

DI FRANCESCO SANTOIANNI
francescosantoianni.it

“Agli eroi del Battaglione dei Martiri Grazie dell’ospitalità e se Dio vuole vedremo la città di Idlib libera quando torneremo” è questa la traduzione del cartello tenuto in mano da Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze rapite in Siria. Chi siano gli “eroi del Battaglione dei Martiri” e cosa abbiano fatto a Idlib, lo vediamo dopo. Liquidiamo subito, invece, la davvero strana storia del giornalista de “Il Foglio” – Daniele Raineri – che, secondo l’inverosimile versione diffusa dai giornali padronali italiani, “si trovava con le ragazze al momento del loro rapimento, ma è riuscito a scappare e a dare l’allarme”.

Non so cosa dirà agli inquirenti sui suoi (“eventuali”, of course) rapporti con le bande di “ribelli” che dominano la zona con gli scannamenti; mi auguro per lui che sia qualcosa di più credibile del suo “scoop” sulle “bombe al cloro usate da Assad” che ho cercato di smontare in questo articolo e in questo video.

Ma parliamo delle responsabilità politiche di questo rapimento che, come è stato fatto notare qui, è stato reso possibile principalmente dalla decisione ONU di indirizzare gli aiuti umanitari nelle zone controllate dai “ribelli” siriani. Scelta che, oltre a favorire il rafforzarsi di queste medioevali enclaves, autorizza nugoli di “volontari” ad entrare clandestinamente in Siria affidando la loro sicurezza a bande di jihadisti, già responsabili di innumerevoli atrocità. E così per “aiutare la popolazione siriana” (la stessa che viene strangolata dall’Occidente e dalle Petromonarchie con sanzioni ed embarghi e – soprattutto – con i finanziamenti ai “ribelli”) in Siria si lascia entrare di tutto. Anche “missioni umanitarie” come il “Progetto Horryaty” (per il quale operavano le ragazze rapite) la cui sede in Siria – a quanto si apprende – era, addirittura, l’abitazione del capo dei cosiddetti “ribelli” della zona. Un davvero strano Progetto – basato sulla mera distribuzione di “kit di pronto soccorso” – portato avanti da due ragazze (20 e 21 anni) delle quali restano ignote le specifiche capacità ma non il loro proclamato attivismo, a favore dell’”opposizione siriana”; attivismo sviluppato in un ambito politico e organizzativo veramente nefasto e nel quale il principale punto di riferimento resta quel Padre Dall’Oglio la cui ideologia – sostanzialmente pro-jihadista – è raccontata, da lui, qui.

E così, ostinandosi ad immaginare il proseguo di una ineffabile “Primavera Araba” si finisce per a sventolare cartelli che inneggiano a quelle che altro non sono che bande di tagliagole, come il “Battaglione dei Martiri” (“Liwa AlShuhada”: gruppo che, come moltissimi altri in Siria, risulta oggi aver cambiato nome), capitanato da quel Jamaal Maarouf (oggi, dopo i Sauditi, al soldo anche direttamente degli USA) i cui crimini sono – solo in parte – documentati qui, qui e (ma vi sconsigliamo di vederne il video) qui.

Si, ma, ora? Intanto, diamoci da fare per liberare, al più presto, le due ragazze rapite. Una indicazione ovvia, ma non tanto davanti alla valanga di biliosi interventi (date, ad esempio una occhiata ai commenti qui) che affollano la Rete. Ce ne è di tutto: dalla curiosa proposta di incriminare per “circonvenzione di incapace” coloro che hanno fatto arrivare le due ragazze nella Tana del Lupo; al linciaggio di Vanessa Marzullo “rea” di “favorire” l’espatrio clandestino dalla Siria verso le nostre coste, come, nella sua pagina Facebook, lascerebbe intendere questo post del 3 giugno (ipotesi questa che non ritengo suffragata da nulla a meno che – ovviamente – quel telefono satellitare – che pure, oggi in Siria costa qualche migliaio di dollari, non certo nella disponibilità di ogni profugo – non risultasse essere stato contattato dalla ragazza anche per altre “traversate”). Per fortuna, non tutti gli interventi sono così. Alcuni sono assolutamente condivisibili come questo che chiede al nostro ministro degli Esteri di smettere di favorire gli ingressi clandestini in Siria ma di adoperarsi affinché, anche attraverso la riapertura dei canali diplomatici con Damasco, veri aiuti, gestiti da operatori non improvvisati, vengano dati alla stremata popolazione siriana.

Si. Ma – dicevamo – intanto liberiamo le due ragazze rapite. E, quindi, tiriamo fuori i soldi per il loro riscatto. Pazienza. Speriamo che sia meno esoso di quanto pagato, ad un’altra banda di “ribelli” per la liberazione dei giornalisti RAI un anno fa in Siria (si parlò di 8 milioni di dollari). Certamente sarà meno costoso di quanto il nostro Paese dilapida tra aiuti ai “ribelli” e soccorsi ai Siriani che, per sfuggire ad una guerra (finanziata anche da noi) approdano sempre più sulle nostre coste. Pazienza.

E, comunque, (visto che la pur “avvincente” storia delle due ragazze rapite è già scomparsa dai titoli di testa dei giornali e dai talk show) una preghiera. Nessuno pretenda più di ordinare su questa storia lo stesso “Silenzio di Stato” imposto, un anno fa, per il rapimento dei giornalisti RAI e che mi fece scrivere questo post. E, visto che ci siamo: evitiamo buffonate come continuare a scrivere che i rapitori non sono ribelli ma delinquenti comuni. E soprattutto – anche perché sono ormai utilizzate per santificare personaggi davvero impresentabili – risparmiateci le fiaccolate.

Francesco Santoianni
Fonte: www.francescosantoianni.it
Link: http://www.francescosantoianni.it/wordpress/2014/08/08/rapite-in-siria-risparmiateci-fiaccolate/
8.08.2014 8.08.2014

Pubblicato da Davide

  • rebel69

    Magari sono distese su un divano a mangiare pop corn bere coca cola ed aspettare la loro parte di riscatto.

  • oriundo2006

    Tutto sommato, speriamo che sia cosi’. A vent’anni si ha anche il diritto di sbagliare. Ma non se sei un’apparato di stato che DEVE controllare cosa fanno i suoi cittadini in zone di guerra. A meno che…non sia un ‘caso’ tirato fuori adesso per risvegliare il consenso delle masse sull’operato del governo, considerato oggi un tantino fuori dalla realtà… Cmq la figura dello stato italiano ne esce come governata da pressapochisti ed inetti, al pari delle ONLUS. Da chiudere immediatamente.

  • Maxim

    Il Ministero degli Esteri italiano , sul sito " viaggiare sicuri " comunica che

    In considerazione dell’attuale situazione di elevato rischio e di grave
    pericolosità, si sconsiglia di recarsi in Siria e si ribadisce l’invito
    ai connazionali ancora in loco a lasciare il Paese

    http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?siria

    Chi nonostante avvisi del genere si reca in Siria  cerca rogne e se  finisce nei guai se la cavi da solo . come da sole hanno deciso di andare la’ da sole vedano di uscirne .

  • Hamelin

    In tutta onestà sono fatti loro .
    Nessuna pietà per gente che aiuta le bande criminali siriani chiamate "Ribelli" che hanno compiuto stargi e violenze di tutti i tipi su vecchi donne e bambini.

    Questo fatto mi ricorda la favola di Esopo : "Il Contadino e la Serpe ".

  • vernetto

    ma quale "pagare il riscatto", questa e’ tutta una montatura per estorcere soldi al contribuente italiano e finanziare quelle bande di terroristi per cui parteggiano quelle due. Sul sito della loro onlus postano foto di bambini uccisi da Al-Qaeda e loro dicono che e’ stato Assad. Pussa via!

  • uomospeciale

    Se si fossero fatte i cazzi propri a casa loro non gli succedeva.
    Dovrebbero farmi pena?
    No.
    Non mi fanno pena.
    Mi fa pena un poveraccio che per dare da mangiare alla sua famiglia cade da un’impalcatura e muore a 20 anni per 900 sporchi euro al mese, quello si che mi fa pena.

    Non queste qua.

    Intanto perché in fondo se la sono cercata ( che cazzo credevano di andare a fare?……. Una sfilata di moda…?) e poi perché essendo europee ed essendo FEMMENE, 9 su 10 salveranno comunque la pelle a nostre spese.

    ( Il carnaio siriano infatti è diventato quasi solo un genocidio maschile, visto quasi tutti i morti ammazzati sono uomini o bambini, ma comunque quasi solo MASCHI in misura di almeno 10, 15  contro una….)

    Quando una femmina ci resta secca in Siria è per errore.

    Continuando cosi, alla fine guerra civile  da quelle parti ci saranno 30 donne per ogni uomo.

    Sarà anche per questo, che continuano ad ammazzarsi con così tanto fervore.

    Del resto è noto a tutti, da secoli che :  " homo homini lupus "

    Nulla di nuovo sotto il sole dunque.

  • rebel69

    Comunque se ha 20 non hai la testa sulle spalle , è molto facile trovare chi si può approfittare della tua voglia di attivismo e ti faccia lavorare per motivi in antitesi con quelli che tu magari credi, a meno che non erano due pazze fanatiche.Il fatto di essere li con permesso dell’ONU la dice lunga sullo stato della nostra "democrazia occidentale",come tu stesso sottolinei.

  • yakoviev

    Il mio pensiero e la mia ammirazione vanno alle tante ragazze siriane che, in armi e non, difendono la loro patria, la loro cultura, le loro citta’ e villaggi dall’invasione straniera e dalla barbarie. Dio, se esiste, aiuti la Siria a vincere.

  • yakoviev

    Completamente d’accordo

  • marcopa
    da  www.sibialiria.org————– 
    SIRIA: ALCUNE DOMANDE SULLE ATTIVISTE ITALIANE RAPITE——————-
    7 agosto 2014——- 
     Redazione Sibialiria———————————————
    Anche noi, come tanti, siamo preoccupati per la sorte di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, le due ragazze rapite in Siria, che – verosimilmente, anche questa volta, come per il rapimento dei giornalisti RAI o di Quirico – saranno liberate dopo un ennesimo pagamento ad una delle tante bande di “ribelli” già finanziati – insieme alla UE e alla NATO – dal nostro governo.
    ———————————————————-
     
    1.    Come sottolinea il comunicato del Coordinamento per la pace in Siria, “le due ragazze sono entrate dalla Turchia senza un regolare visto, attraverso un confine presidiato da gruppi armati e da bande criminali. Entrate nel paese, si sono recate in una delle zone più pericolose della Siria, in un’aria controllata da gruppi jihadisti, responsabili di numerose atrocità e crimini contro l’umanità. Si apprende, inoltre, che le due ragazze fossero “protette” da uomini del Fronte islamico, fazione radicale attiva nell’area”. Anche noi, come il Coordinamento, chiediamo: perché le due ragazze si accompagnavano a questo gruppo armato? È vero che la sede del loro progetto umanitario era l’abitazione del capo dei cosiddetti ribelli della zona dalla quale sono state prelevate?———————
    2.    Le due da più parti vengono definite "cooperanti". L’organizzazione che hanno alle spalle (vedi oltre) non sarà giudicata responsabile di aver permesso a due ragazzine di andare allo sbaraglio?—————————
    3.    Il loro progetto si chiama Hurryaty ed è finanziato fra gli altri dalla comunità siriana araba in Italia (che sostiene l’opposizione) e dalla onlus lombarda Rose di Damasco. La Farnesina spiega che le due si trovavano nel paese per “seguire progetti umanitari nel settore sanitario e idrico”. Altrove si scrive delle due ragazze che non fanno politica ma solo aiuti sul campo . In realtà le due ragazze si distinguono, ben più che per competenze nel campo umanitario, per l’attivismo a favore dell’opposizione siriana. A questo link l’intervista che Asmae Dachan faceva alla Marzullo (avvolta nella bandiera verde bianca e nera dell’opposizione armata) nell’ambito del Comitato 17 novembre ? Sui gruppi facebook del progetto Hurryaty le bandiere dell’opposizione armata sono onnipresenti così come i link alla “rivoluzione”. Asmae Dachan è figlia di Noor Dachan, esponente in Italia del Consiglio nazionale siriano Cns, organizzazione ora un po’ emarginata, ma per anni in prima linea nel chiedere interventi armati occidentali “contro Assad”, e a suo tempo riconosciuto come “unico rappresentante del popolo siriano” dai “rivoluzionari” libici che hanno ridotto in poltiglia la ex Jamahirya. Intorno alle due ragazze dunque ruotano i supporter italiani della cosiddetta “rivoluzione” siriana. Si può allora parlare di aiuti umanitari quando ci si intreccia così strettamente con gruppi armati estremisti? Una cosa è l’aiuto, l’altra l’attivismo a fianco di gruppi che partecipano alla guerra.——————————————-
    4.    Non sarebbe stato più opportuno, per aiutare la popolazione siriana, favorire, invece, le – purtroppo poche organizzazioni o i tanti istituti missionari da sempre presenti in Siria anche ad Aleppo (per esempio i Padri Maristi) che distribuiscono aiuti in modo competente e imparziale alla popolazione?——————————————
    5.    Non sarebbe più opportuno, per aiutare la popolazione siriana, togliere l’embargo e le sanzioni che, insieme alla guerra, hanno gettato la popolazione siriana nella fame e nella disperazione? E perché gli aiuti anche da parte italiana sono indirizzati solo verso le aree controllate dall’opposizione armata e verso i campi profughi nei paesi limitrofi mentre niente va apparentemente agli sfollati interni?——————
    6.    Si continuerà a sostenere – così come fu anche per il rapimento dei giornalisti RAI e di Quirico – che i rapitori siano “gruppi di criminali comuni” quando è (ed era) evidente la responsabilità di gruppi armati dell’opposizione? Il Governo intende chiarire questo punto o – come fu nel caso dei giornalisti RAI rapiti – pretenderà che venga rispettato in Italia un altro “silenzio stampa”?————————————
    7.    Non ritiene il Governo italiano (tuttora facente parte del gruppo degli “Amici della Siria” – ora “Gruppo di Londra”- undici Stati fra i quali i principali supporter dei gruppi islamisti in Siria) che la tragedia che ha avvinto la Siria di questi tre anni, non sarebbe divampata se, appunto, non avesse sostenuto, in molti modi, le bande armate dei cosiddetti “rivoluzionari siriani”?——————————————-
    8.    Il baratro nel quale è oggi precipitata la Libia, ”liberata” – oltre che dai nostri bombardamenti – dai ribelli foraggiati anche dall’Italia non ha nulla da insegnare su quali dinamiche rischia di comportare il perpetuarsi dell’appoggio italiano ai “ribelli siriani”?—————————–
     
    La Redazione di Sibialiria———————–
    P.S. L’immagine che correda questo articolo – come è già avvenuto per molti altri di Sibialiria – è un evidentissimo fotomontaggio.——————
  • lanzo

    Stavo pensando la stessa cosa…

  • Rosberg

    Penso anch’io che sia proprio così. Purtroppo…

  • lanzo

    Vi ricordate le 2 Simone, una storia piena di ombre, ma  hanno fatto scucire al governo milioni.
    Adesso ci risiamo, ma non e’ che queste ospitate a casa dalla peggiore feccia islamista ci riprovano visto che le due Simone hanno aperto la strada… o meglio il ponte.  Lascio a voi le conclusioni
  • Stodler

    Probabilmente non dovevano andare in Siria, al massimo andare in Turchia per il supporto, ma francamente i commenti anche qui come in altri luoghi sono raccapriccianti.

    L’umanità è andata a farsi benedire a quanto pare.

    Speriamo, se toccherà a noi, di trovare gente più misericordiosa.

    In ogni caso la situazione in Siria è ben più complessa di come la si racconta anche nei siti di controinformazione.

    D’altra parte la dittatura degli Assad dura da 40 anni non certo da ieri e pensare che Assad sia una brava persona, dopo che anche gli USA gli spedivano i prigionieri per gli interrogatori mi pare un po’ stramba come idea.

    Forse anche lì la gente ne ha avuto le tasche piene, non discuto che le petromonarchie siano intervenute finanziando quei maledetti tagliagole del isis, il capitale d’altronde fomenta le contrapposizioni per vincere le sue battaglie, ma di certo la rivolta iniziale non era di certo manovrata, lo è stata dopo con gli estiti che abbiamo visto.

    Assad è stato ben svelto a gettare nella mischia i prigionieri detenuti nelle sue carceri della fazione islamista per farla crescere a scapito di laici, sinistra e popolo e proporsi come colui che era contro il terrorismo islamista.

    Solo che la bestiolina gli si è rivoltata contro e adesso dopo che gli islamisti hanno raggiunto il controllo della rivolta e dopo un anno di relativa liason, basta ricordarsi la vicenda del petrolio controllato dagli islamici che lo vendevano ad Assad, si stanno indirizzando contro di lui, adesso si che comincerà a ballare.

    Purtroppo in tutto questo il popolo paga i prezzo più alto.

    Spero solo che un giorno tutto questo si rivolti anche contro gli Al Saud e le varie monarchie del golfo e magari sarebbe ora anche contro il padrone dietro a tutti.

  • francescosantoianni

    Si può anche discutere sulla “bontà” di Assad. Come su quella
    di Gheddafi o di Assad o di Milosevic. Il problema non è questo il problema è
    che una manica di coglioni, illudendosi di supportare una “primavera araba” ha
    sostenuto e continua a supportate i NOSTRI GOVERNANTI che, insieme alla Nato,
    all’Occidente e alla Petromonarchie alimentano la guerra contro Assad, E che continuano
    ad additare come “servo di Assad” i pochi come me che si oppongono a questa
    guerra. Tutto qui.

  • Stodler

    E’ proprio questo il problema, "la guerra contro Assad", il proprietario del paese.

    Comunque ho già spiegato bene qual’è il problema.

    L’eccessiva semplificazione anche delle dinamiche interne ai ribelli aiuta Assad a dipingere tutti i ribelli come islamisti cosa che non è vera.

    Favorendo così una identificazione di ribelli=islamisti.

    In ogni caso vorrei ricordare che fu proprio Assad ad iniziare la guerra alle manifestazioni pacifiche dicendo che erano tutti terroristi attaccandoli militarmente, fu proprio da qui che nacquero le defezioni dell’esercito.

    L’autorealizzazione della sua profezia si è verificata con l’aiuto delle monarchie al fronte islamista, petromonarchie che hanno visto un facile buco per inserisi in Siria portando avanti la loro agenda politica.

    Il problema in ogni caso non cambia, abbiamo quattro attori: Assad, ribelli laici e democratici, ribelli islamisti e in mezzo il popolo.

    Assad ha l’esercito e le relazioni internazionali, i ribelli islamisti i soldi delle monarchie, i ribelli laici e il popolo le bombe e i morti.

    Quello che non capisco è la negazione di dinamiche politiche interne nei paesi che hanno avuto queste rivoluzioni, vediamo già in Italia quanto è complicato il contesto politico, anche negli altri paesi ci sono tendenze contrastanti e ideologie che permeano il tessuto sociale.

  • francescosantoianni

    Questa storia secondo la quale le prime manifestazioni contro Assad erano pacifiche e "laiche" è assolutamente falsa. Come da questo articolo scritto da una compagna che in Siria ci viveva: http://www.sibialiria.org/wordpress/?p=1174

  • Stodler
    Come ho già detto sembra che l’analisi sia piuttosto manichea.

    Che un regime come quello di Assad fosse pronto ad abbandonare il campo solo per qualche manifestazione risulta ridicola visto il regime repressivo dallo stesso attuato.

    Ci siamo già dimenticati di come da noi il potere ha sfruttato il terrorismo per i propri fini, a quanto pare fiumi d’inchiostro buttati nel cesso.

    Poi ovviamente ci sono situazioni molto diverse, la generalizzazione non aiuta.

    Su questo sito ci sono tante storie di infiltrati e di come i governi abbiano usato il terrorismo per i propri scopi, Assad fa eccezione?

    Credo che la storia degli Assad faccia fede della totale degenerazione morale di quella famiglia, alcuni esempi:

    Massacro di Tel al-Zaatar

    http://it.wikipedia.org/wiki/Massacro_di_Tel_al-Zaatar

    Extraordinary rendition (a quanto pare già dimenticati)

    http://www.theguardian.com/world/2013/feb/05/cia-rendition-countries-covert-support

    Canada not only permitted the use of its airspace but provided information that led to one of its own nationals being taken to Syria [www.youtube.com] where he was held for a year and tortured, the report says.

    Iran
    and Syria are identified by the OSJI as having participated in the
    rendition programme. Syria is said to have been one of the "most common
    destinations for rendered suspects", while Iran is said to have
    participated in the CIA’s programme by handing over 15 individuals to
    Kabul shortly after the US invasion of Afghanistan, in the full
    knowledge that they would fall under US control.

    Poi c’è il problema di come affrontare la rivolta interna e i problemi ad essa legati:

    http://www.sirialibano.com/siria-2/siria-la-guerra-dei-pacifisti.html

    Quello che continuo a contestare è la totale mancaza di analisi sulle dinamiche politiche interne.

    Ora la rivolta laica e democratica è perduta, rimangono due attori, uno peggio dell’altro: Assad e gli islamisti.

    Auguri al popolo siriano, ne avranno proprio bisogno con quelle due bande di tagliagole.

  • Stodler
  • Pitocco

    Le due povere ragazze, sciocchine, stupidine, ingenuotte, amorevolmente affascinate dai "buoni propositi" dei ribelli anti-Assad di cui hanno letto le gesta edulcorate sui nostri media. Dal Corsera a La Repubblica, nei vari incontri televisivi si evidenzia sempre la malvagità del regime di Assad (un po’ come si fece per quel dittatore criminale di Gheddafi, giustamente catturato e giustiziato. Adesso possiamo affermare senza ombra di dubbio che in Libia è instaurata la libertà e la giustizia e, sopratutto, la democrazia). Hanno bevuto notizie "ufficiali" ed hanno scelto la strada per un fraterno aiuto verso i bisognosi.
    Non credo però abbiano problemi di sorta nella enclave dei ribelli ai quali hanno donato le loro vite. La missione umanitaria, sostenuta da un kit, ha raggiunto il suo scopo.
    Mi sorge un dubbio…queste due novelle "pulzelle d’Orleans" perché non hanno avuto l’ardire di entrare in Gaza e aiutare le migliai di bimbi e della popolazione massacrata dall’umanesimo dell’unica democrazia del medi-oriente come la definì Brunetta.

  • magnesia

    Insomma, anche tu confuso su da che parte stiano gli USA?