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QUESTO NON E’ SERVIZIO PUBBLICO

DI CLAUDIO MARTINI
il-main-stream.blogspot.it

Chi ha ancora il coraggio di guardare la tv, e ha il fegato di frequentare Rai 3, ricorderà che circa un mese fa Riccardo Iacona, ideatore della trasmissione Presa Diretta, mise in onda una puntata di vera informazione sulla crisi dei cittadini europei, che illuminava il grande pubblico sulle autentiche responsabilità della crisi, intervistava economisti di valore come Emiliano Brancaccio e Bruno Amoroso, nonché personalità come Hans Olaf Henkel, e raccontava in maniera magistrale le lotte dei portoghesi contro la Troika.

Chi scrive ammette di essere trasecolato, davanti a un simile spettacolo. E chi si aspettava di veder affiorare certi concetti su una grande rete nazionale? Chi poteva immaginare una Rai che fa informazione?Per fortuna Milena Gabanelli ha rimesso le cose in ordine, con la puntata di Report di lunedì 14 ottobre (preso disponibile in rete: consigliata la visione). La giornalista è riuscita agevolemente ad annientare quanto di buono costruito dal suo collega un mese prima. Niente voci “critiche”. Piuttosto, le opinioni rassicuranti di economisti come Boeri e Perotti. Dopo averci a lungo intrattenuto sulle inefficienze e le assurdità della Pubblica Amministrazione  e del fisco italiani (che nessuno nega, ovviamente), Report ci conduce in un’inchiesta sui motivi che spingono gli imprenditori a delocalizzare all’estero. Servizio sulla Polonia, con la voce narrante (è bene sottolinearlo) che cerca di porre in una luce favorevole i fatti narrati. Ci viene spiegato che in Polonia fare impresa è possibile, perché l’imposizione fiscale sulle imprese sono  quasi inesistenti, esiste la possibilità di licenziare incondizionatamente e con breve preavviso, non esiste il Trattamento di Fine Rapporto, non esiste la tredicesima, e in generale si lavora più a lungo per meno. Stacco poi su come in Polonia i bambini vengano addestrati sin da piccoli ad acquisire la cultura imprenditoriale. Intervista alla locale Coordinatrice del Programma di Apprendimento dell’Imprenditorialità, che ci spiega che fin dalla tenera età i piccoli giocano al “Piccolo Bancomat”, e che alle elementari si addestrano al gioco del “Piccolo Ministro delle Finanze”, dove ai bambini è dato di decidere quali spese tagliare*.

Proseguendo, la Gabanelli individua nella carenza di produttività il vero guaio italiano, e addita chi parla di uscita dall’euro a ciarlatani che cercano di distrarre dai problemi reali. L’economista Lucrezia Reichlin ci spiega che l’idea di far acquistare i titoli del tesoro dalla propria Banca Centrale è “molto pericolosa”, in quanto “toglie incentivi al risanamento dei conti”. E perdere la disciplina di bilancio è ancora più pericoloso, perché “creerebbe inflazione”, la quale è “una tassa occulta che distrugge i risparmi”. Molto meglio, sempre per la Reichlin, che anche l’Italia accetti un piano di “aiuti” dalla BCE, con relativo commissariamento. La voce narrante conferma, e passa a intervistare un giornalista di Repubblica, il quale ci comunica che con l’uscita dall’euro i risparmi degli italiani sarebbero decurtati di un terzo. La voce narrante paragona l’uscita dall’euro a “una patrimoniale sui cittadini italiani di centinaia di miliardi”; “di gran lunga la soluzione più costosa”.

Sistemati gli “uscisti”, si passa alle soluzioni che si potrebbero adottare per far fronte all’innegabile crisi. La risposta non può che essere una: fare come la Germania. Vengono illustrati in maniera abbastanza chiara gli effetti delle riforme tedesche dei primi anni 2000: aumento della disoccupazione, delle disuguaglianze, perdita di redditi e diritti per i lavoratori. Ma tali scelte vengono ancora poste in una luce favorevole, sottolineando come abbiano avuto luogo in un momento di crescita dell’economia mondiale, quindi nel “tempo giusto”. “A quei tempi la Germania è dimagrita, mentre noi siamo ingrassati, e adesso ci supera” dice la voce narrante, soddisfatta. 

Infine, un accenno al Fiscal Compact. Iacona, giustamente, lo indicava come una sciagura. Invece, per gli “esperti” citati dalla Gabanelli, dire che il Fiscal Compact, se rispettato strangolerà l’economia italiana è, senza mezzi termini, “una cavolata”; “con un po’ di inflazione e crescita economia il debito si aggiusta da solo”. Come a dire, manco ce ne accorgeremo.

I nostri lettori non hanno bisogno che smonti una a una queste bufale. Né che spieghi perché è truffaldino chiamare “Unione” un’organizzazione che ha il solo fine di portare alle estreme conseguenze la concorrenza tra nazioni, cioè tra lavoratori. Sono abbastanza avvezzi al ragiomento economico e a quello politico per farlo da soli. Resta, grande, l’amarezza. Non quella che nasce dalla considerazione (qualunquista) che Gabanelli fa disinformazione a spese nostre; piuttosto, dall’idea che chi detiene un potere così formidabile come quello di dirigere importanti trasmissioni nazionali inocula, ad arte, veleno nelle menti dei cittadini. Se lo facesse da reti private non cambierebbe nulla. Esiste un’etica della responsabilità, anche per i protagonisti dei Mass Media. E Gabanelli, mi si passi il francesismo, se ne fotte.

Caudio Martini
Fonte: http://il-main-stream.blogspot.it/
Link: http://il-main-stream.blogspot.it/2013/10/questo-non-e-servizio-pubblico.html
14.10.2013

Pubblicato da Davide

  • haward

    Accidenti! Ma non era stata pre selezionata come candidata alla presidenza della Repubblica?

  • MassimoContini

    Gabanelli – da un pezzo – deludente.

  • Hamelin

    La Gabanelli è una delusione . bisognerebbe capire se ci è o ci fa.

  • clack

    Invito tutti i lettori e i frequentatori di CDC a inviare email di protesta all’indirizzo report@rai.it

    Qui il testo di quella che ho inviato io e può servire da riferimento.

    Buongiorno
    la puntata di ieri ha definito una volta e per tutte il vero ruolo della vostra trasmissione e dalla sua conduttrice.
    Di rado ho assistito a un simile coacervo di faziosità e di falsi.
    Le “povere” banche “costrette” ad accollarsi il debito dello stato, quando invece sono state finanziate dalla BCE all’1% e ci guadagnano il 5% sulle spalle dei cittadini.
    Questo è solo il più eclatante tra gli esempi del falso e delle disinformazione che propagandate.
    Per questo motivo da oggi boicotterò la vostra trasmissione e inviterò tutti i mei contatti a fare lo stesso, spiegandone dettagliamente i motivi.
    Che sono palesi.
    Vergognatevi.

    Segue firma

  • clack

    Vogliamo aprire una pagina FB contro i falsi della Gabanelli?
    Chi è disposto ad aderire risponda qui.
    Grazie

  • yago

    Ha paragonato il debito dello stato a quello di un privato , ma ha omesso che lo stato potrebbe stampare denaro potendosi sottrarre ai ricatti del mercato. Sono concetti semplici , ma difficilissimi da capire quando si intorbidano le acque. Credo che la Gabanelli ha idee molto confuse in merito. E’ stata comunque una grossa delusione che ha intaccato la mia stima nei suoi confronti. Spero solo che sia ignoranza in materia , perché se fosse malafede sarebbe tragico.

  • felixoro

    sono pronto !

  • Davide71

    Ciao a tutti:

    ho anch’io l’impressione che la Gabanelli faccia gli interessi di una casta multinazionale e che Report abbia lo scopo di abituare gli Italiani all’idea che i loro governanti sono corrotti e incapaci, così da non disprezzare in un futuro un passaggio di poteri “esteri” (per es. in Europa).
    Detto questo l’idea che si potrebbero risolvere i problemi dell’Italia tornando alla lira è peregrina. Una moneta vale nella misura in cui è accettata all’estero. La lira non lo sarebbe. L’Europa e gli Stati Uniti si opporrebbero e l’Italia non sarebbe in grado di fronteggiare nessuno dei due, figuriamoci entrambi! Faremmo la fine della Libia e della Siria.

  • rebel69

    Se non altro per fargli capire che in Italia non ci sono solo ebeti disinformati.

  • rebel69

    Ecco appunto,questo la dice lunga su come siamo messi.La Gabbanelli sarebbe dovuta essere la paladina dell’Informazione libera.

  • antsr

    Sono rimasto allucinato x ciò che ho sentito in questa di report che x caso avevo deciso di vedermi. Lo spread è importante (?) quando si sa che è solo uno strumento di speculazione.
    L’uscita dall’€ porterebbe al rifiorire delle imprese, ma non delle banche e si soffrirebbe (?) anche un ragazzino direbbe: ma perchè oggi non siamo stretti sempre + da questo €. No, bisogna essere masochisti fino in fondo dovevamo pensarci prima a salire sul carro facendo sembrare che la scelta è stata fatta dal popolo. Poi si è cascati in una grossa contraddizione: si potrebbe attuare una patrimoniale (300/350 miliardi) ma sarebbero lacrime e sangue x tutti. Però solo pochi minuti parlava di equitalia che fa le pulci ai piccoli imprenditori, mentre vi sono oltre 575 miliardi di evasione fiscale da parte dei grandi super ricchi (?).
    E si rientra con il solito tipico discorso: gli italiani hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità (sic).
    Sappiamo il vendersi di tanti importanti giornalisti (una vera casta) ma arrivare a questo livello da bassezza fa di questa giornalista una professionista di provincia.

  • antsr

    E mi sono dimenticato di dire: come mai non ha parlato del MES (125 miliardi che l’italia deve mettere) come dell’accordo europeo di prelievo sui c.c. x le banche in difficoltà e l’altro denaro da mettere da parte dello Stato x ulteriori aggiunte a questo scopo? Nessun accenno al pareggio di bilancio, ma un travisamento del fiscal compact, altro che una diminuzione dell’iniziale somma di 45 miliardi.

  • Georgejefferson

    Davvero?E la Danimarca allora come fa?Ha l’atomica nei bunker?

  • Georgejefferson

    A,specifichiamo.Ritorno alla lira non e’ il paradiso in terra e la soluzione di tutti i mali dell’universo,queste sono stupidaggini per ragazzini.E vengono usate in favore dell’euro trappola

  • Georgejefferson

    Al limite del vergognoso e ridicolo la puntata.

  • dellacosta

    se continua cosi’ la inviteranno alla prossima riunione del Bilderberg

  • clack

    Va bene.
    Allora la apro.
    Appena ho finito ne darò notizia e vi invito a chiedere ai vostri contatti di aderire.
    Grazie

  • clack

    La pagina FB di protesta contro Report e la Gabanelli è in linea.
    Si chiama REPORT – GABANELLI: SERVIZIO PUBBLICO AL SERVIZIO DEGLI INTERESSI PRIVATI.

    Fatevi sotto, aderite in massa, cliccate mi piace, invitate ad aderire i vostri contatti e se potete contriìbuite con testi, foto, frizzi, lazzi e contenuti vari.

    Grazie a tutti.

  • patrocloo

    “La voce narrante conferma, e passa a intervistare un giornalista di Repubblica, il quale ci comunica che con l’uscita dall’euro i risparmi degli italiani sarebbero decurtati di un terzo. La voce narrante paragona l’uscita dall’euro a “una patrimoniale sui cittadini italiani di centinaia di miliardi”; “di gran lunga la soluzione più costosa”.
    Questa è la menzogna più menzogna di tutti: lo sa anche un bambino che, nel caso fantascientifico l’Italia esca dall’euro, dopo 5 minuti l’euro cesserebbe di esistere!

  • patrocloo

    Tu ci scherzi…..

  • rocks

    Io non ne ho di queste certezze.
    A prescindere dall’entrata o dall’uscita dall’EURO preferirei vedere un’Italia ben governata. Che eviti le storture a cui sono e siete abituati anche voi. Voi che fate finta che basta uscire dall’euro e tutto si aggiusta. Come se prima l’Italia fosse il paese del bengodi. Perché non usate le stesse accanite parole contro i malfunzionamenti di una macchina pubblica e di una politica che di riflesso (o rfilettono) una classe imprenditoriale collusa che fa della clientela e del monopolio un mezzo di arricchimento?
    Sembra che sia sempre colpa degli altri, ad ascoltare voi.

  • roz

    Non è che sia un caso che proprio ora…
    le cene del potere [vocialvento.com]

  • Pellegrino

    la pagina FB non si trova, scrivi l’indirizzo

  • Evitamina

    Anche se può sembrare noiso il problema è sempre lo stesso; i soldi.
    Se noi pensiamo alla solita e vecchia storia, quella di un migliaio di persone che governano il pianeta perché emettono la moneta, se vogliamo dirlo alla Grillo, diciamo questo: “è vero c’è un vuoto giuridico sulla proprietà dei soldi, ma è un incantesimo se ti ci butti dentro in quella battaglia li, non la vincerai mai, entri in un buco nero, in un sistema che è mondiale”.
    Anche questo è vero. Considerato che questo è il problema di base, da dove nasce quella bella frase di George Orwell ” Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto di rivoluzione”, ognuno, che sente la necessità di dire qualcosa, tenta di risolvere il problema con delle mezze verità.
    Da qui (almeno questo è il mio parere) ecco le soluzioni peggiori o quelle leggermente meno peggio.

  • patrocloo

    Forse non eravamo il paese di bengodi ma prima dell’euro stavamo tutti un po’ meglio, e questo è un dato di fatto. Ti sfido, sfido chiunque, a dimostrare il contrario….

  • clack

    Alora l’indirizzo della pagina è
    https://www.facebook.com/groups/452200498232208/

  • clack
  • Georgejefferson

    Stronzate.Dimmi chi dice che tornando un po sovrani si risolvono tutti i mali dell’Italia.Vai dai ragazzini se cosi si esprimono.Studia i fondamentali di macro economia,l’unico suggerimento che posso darti,nessuno qua dice che l’Italia era il bengodi.L’euro e’ un cambio fisso,e’ questo che dovresti approfondire,non la moneta in se.

  • clack

    Caro Davide, anche se non lo si volesse, la Lira dovrebbe essere accettata per forza.

    Per il semplice motivo che altrimenti il prodotto italiano diventerebbe troppo conveniente sui mercati esteri.
    Quindi gli altri paesi si troverebbero nelle condizioni di sostenere la nostra valuta. Volenti o nolenti.
    Questo, naturalmente, fino a che l’Italia avrà ancora un’industria in grado di esportare.
    Se gliela lasciamo smantellare tutta, come stanno facendo, dopo diventerà tutto molto più difficile.
    D’altro canto agli altri paesi non converebbe introdurre dazi, per il semplice motivo che il nostro mercato è ancora interessante per loro e non gli conviene esporsi alla possibità che si adottino misure ritorsive.

  • clack

    L’ndirizzo della pagina è questo
    https://www.facebook.com/groups/452200498232208/

  • Georgejefferson

    Sembra che la colpa sia solo degli altri…ti sembra a te.Fai nomi di chi “ti da l’impressione che la colpa sia solo degli altri”da parte mia la colpa e’ della classe dirigente nostra (pubblica e privata) e delle classi dirigenti estere colluse.Quindi non esiste la colpa unica.Chi si esprime cosi ignora la realta e vede il mondo solo in bianco e nero,buoni e cattivi,o 0 o 100..che e’ l’esatto obbiettivo demagogico e pedagogico delle trasmissioni tipo quella citata.Allevare analfabeti che ragionano in senso moralistico semplificando la realta’.

  • Hamelin

    Ragionamento ineccepibile.
    La vera ricchezza è l’Industria ( che produce ricchezza ) .
    La Moneta è un mero mezzo di scambio.
    Una volta persa l’industria , il destino è il terzo mondo , qualunque valuta tu possa adottare.

  • Georgejefferson

    DA MINCUO.Un riassunto breve

    1) Non c’è conflitto tra moneta merce e moneta fiat, la moneta è fiat da secoli,millenni a dire il vero.la moneta merce non è praticamente mai esistita. Nemmeno 2000 anni fa. Solo denaro merce, non moneta merce, dato che il concetto stesso di moneta ingloba il concetto fiat, almeno in parte. Anche il gold standard. Anche i 50 cent di EUR sono per grandissima parte fiat. Di loro valgono 8/10 centesimi, quanto a Nordic Gold + lavorazione. Di moneta merce si potrebbe parlare solo se il valore intrinseco eguaglia o sostanzialmente è gran parte del valore finale. Invece la gran parte o tutto è valore fiduciario. Che non è un valore da poco e non è “non reale” anzi storicamente è il valore “più reale” e stabile che ci sia mai stato, condiviso da tutta la società, e anzi spesso da tutte le società, tutto il mondo, per esempio per il dollaro, l’EUR la Sterlina, lo Yen ecc… Infatti quella del reale e non reale è una cosa risibile non solo per chiunque abbia studiato storia delle monete, ma anche per chiunque parli collegando il cervello prima, visto che la moneta la scambi simultaneamente con qualunque bene “reale” il cui valore tra l’altro è espresso proprio come misura stessa di una moneta.

    2) Il moltiplicatore monetario non esiste ora come non esiste riserva frazionaria, nella creazione di moneta moderna. Quindi non c’è base monetaria da cui si moltiplica la moneta. Nè la moneta la crea la BC. E’ infima la quota. La creano le banche ed è il credito.

    (N.B. Per non dover rispondere dopo: c’è M0, M1 ecc.. ma è una sistematizzazione, cioè è la creazione di una teoria, con una classificazione, che però non ha riscontro alcuno, e infatti gli esperimenti di monetarismo collegati a quello sono stati disastrosi. Non c’è correlazione).

    I depositi poi sono massimamente creati dai prestiti, non viceversa. I vincoli di riserva non hanno nessun significato, nel momento in cui la banca è sufficientemente capitalizzata. E infatti i vincoli reali sono patrimoniali. E infine non esistono nemmeno formalmente, in alcuni Paesi, quelli su riserve. Il denaro lo creano al 90% le banche commerciali e la BC non ha nessun controllo di fatto, salvo che genericamente sui tassi, ma le BC sono di fatto l’espressione delle banche, non una cosa a parte. La quantità di credito (che è la moneta) dipende dalla politica delle banche, dalla domanda di credito, dai tassi, e da considerazioni di trade off. Il punto è che l’espansione/contrazione del credito (che è la moneta) non è collegato sempre a logiche legate a fondamentali economici, (nè logiche solo nazionali, se il complesso delle proprietà delle banche è extra-nazionale)ma li influenza eccome però. Questo è un concetto centrale.

    3) Su come io la pensi, per risolvere,potrei parlare di un abbozzo di riforma che farei io,nei punti principali:
    A) Moneta di Stato
    B) Pensata come asset, capitale di Stato e non liability(moneta esente da debito per decreto), e così in bilancio, come oggi sono le monete di conio in bilancio BCE.
    C) Separazione delle funzioni di creazione moneta e di credito.
    D) Depositi backed 100% da riserve.
    E) Creazione depositi solo su BC, non in REPO o altro su privati/interbancario ecc..

    4) Su “funzioni della moneta a livello sistemico, dal punto di vista giuridico, sociale, di politica economica” (e ce ne sono anche altre) spero che si capisca che non è una domanda semplice. Come dire raccontare in due parole la storia della filosofia e la sua evoluzione nel tempo e rispetto a diversi sistemi sociali. posso dire questo: la moneta è solo un medium. Riconosciuto dalla società. L’uso fatto, i fini, gli scopi ecc.. è la società che li determina, non è la moneta.

    5) Un debito pubblico è un credito pubblico. Pubblico sta per “di tutti i cittadini” se è residente, di altri (non cittadini) se è detenuto da non- residenti. Quello è più importante. Lo è in funzione del fatto che serva e risponda all’interesse di un paese e la sua economia, cioè dei cittadini, o risponda ad altro. Un debito pubblico residente è una traslazione temporale e basta, con la quale lo Stato dà servizi e fa investimenti oggi per domani. Il suo servizio del debito (cioè gli interessi), se residente, si regola sempre nel complesso in maniera sostenibile, se sempre è l’interesse del paese e la sua economia a prevalere, perchè da quella fiscale a quella monetaria, al controllo dei capitali, ne hai quante ne vuoi di maniere. Quindi è un problema apparente, hai un debito e corrispondente credito regolati dai tassi. Se il servizio del debito (interessi) in funzione della domanda è apparentemente costoso lo bilanci fiscalmente. Tutto questo se sei residente e hai moneta tua. Che poi io preferisca diversamente e sostanzialmente un sistema di moneta-asset è un’altra faccenda. Non è il punto vero. E soprattutto o la moneta è tua o è straniera come per noi. Tu non hai moneta, sei Eurizzato, come l’Argentina che era dollarizzata, tu lo sei a 1936,24 lire/1EUR concettualmente, solo ti hanno dato direttamente l’EUR. E o i tassi sono tuoi, collegati alla tua economia e inflazione oppure sono Tedeschi, come ora.

    6) Il rigonfiamento dei bilanci delle BC che non c’è mai stato prima del 2008 ed è fenomeno post crisi è funzionale al salvataggio delle banche. La BC prende in REPO titoli, fornisce liquidità, per la buona parte poi ridepositata, altra sostituita da asset.

    7)I bilanci bancari Se fossero equiparati alle aziende sarebbe un bene, ma non lo sono.Per i privilegi è un problema di regole, ma molto ampio, non solo i bilanci bancari. E oltre che di regole di controlli. Come dico sempre non sono tanto gli strumenti ma l’uso e abuso, è una questione etica di fondo, delle persone. Se poi scrivi regole ad hoc per un’elite o se ammetti eccezioni che valgono solo per loro? O peggio se questi infrangono pure le regole già lasche, e truffano, e lo possono fare come infatti succede? E’ colpa delle regole o delle persone? Ma questo vale per tutto, anche per la Costituzione Italiana ad esempio. Già con Maastricht, con ingresso nell’EUR, che è una violazione della Costituzione. Il fatto che non te lo evidenzino, che non stava scritto in grosso sui giornali e in TV, e che quindi uno non “si indigna” quello è un altro discorso. Il fatto che i Costituzionalisti e i “custodi” che si indignano sempre per ogni signorina di un ministro…a invece tacciono in blocco su alcune cose enormi ha a che vedere colla Costituzione o con loro?

  • Georgejefferson

    Gia.Peccato che la moneta (che non centra mai nulla si dice) se te la impongono (al popolo con il benestare della classe dirigente corrotta e collusa) FORTEMENTE RIVALUTATA non in linea con i tuoi fondamentali (di paese) tutti i tuoi beni e servizi costano troppo cari all’estero e un paese trasformatore come l’Italia (che ha bisogno dell’export come il sangue per pagare le importazioni) crolla e l’industria se la pappano gli altri (quelli furbi che con l’euro svalutano) a saldo.

  • Evitamina

    Prima di tutto complimenti,noto che hai una veduta molto più ampia della mia in materia di moneta in generale. Io voledo dire solo, che questo sistema alla lunga non può funzionare, naturalmente non esiste niente di eterno, ma si ha la sensazione che nonostante tutti, chi più chi meno deteniamo denaro, di esso non sappiamo nulla.
    Faccio un esempio, io credo che il ricco ed il povero siano fondamentali come il giorno e la notte, lo straricco e il nulla tenente sono dannosi come le catastrofi, bensì essi sono naturali.

    P.S. Mi piacerebbe conoscere con termini un po più semplici (almeno per me), le possibili soluzioni che hai inserito dalla lettera A alla lettera E

  • Georgejefferson

    Non proviene da me lo scritto (Mincuo) se vuoi approfondire,scrivi in google…moneta fiat la verita,apri il secondo risultato e leggi tutta la discussione,se ti va

  • pippo74

    Riprendo da un mio commento su Faceebook:
    Il terrorismo mediatico fatto ieri sera dalla Gabanelli su un eventuale €exit dell’Italia è inqualificabile. La propaganda pro Euro, semplicemente vergognosa, messa in atto da Report è degna del Minculpop. Ci sono premi nobel per l’economia come Krugman, Stieglitz, Amartya Sen, Mirrlees che spiegano bene i danni provocati dall’Euro nelle economie dei paesi del sud Europa. Ci sono vari studi che dimostrano che l’Italia avrebbe degli indubbi vantaggi da un’uscita ordinata dalla zona Euro (qui uno dei tanti studi sull’argomento di Bank of America Merryll Lynch http://www.latribune.fr/getFile.php?ID=5314959 ); c’è stata persino una dignitosa trasmissione di Iacona che ha dimostrato l’insostenibilità e la dannosità dell’Euro, ma la nostra “paladina” dell’informazione si è guardata bene dal dare una pur minima voce a chi la pensa diversamente e a chi non si prostra sull’altare dell’Eurodogma. Cara Gabanelli che lei fosse organica al sistema di potere l’avevo capito da un pezzo, ma che arrivasse a tanto disprezzo per la professone che esercita, sinceramente non avrei mai potuto immaginarmelo.

  • pippo74

    Sempre da un mio commento fatto sulla pagina Facebook di Report e poi inserita nel gruppo di protesta creato da clack:
    Addirittura la ricetta per uscire dalla crisi suggerita da uno degli economisti intervistati nella trasmissione di ieri sera, un certo Daniel Gros, è stata: “bisogna lavorare di più, ma allo stesso salario”. Ma come si fa dico io, come? Della serie oggi pomeriggio alle 16,30, quando gli operai dell’azienda per la quale lavoro finiscono il turno in produzione, vado sulla linea e gli dico: “ragazzi sai che c’è, stasera dovete rimanere fino alle 18”, qualcuno mi risponderà giustamente: “ma direttore, non c’è lavoro da fare sulla linea, abbiamo ampiamente smaltito le commesse”, ed io “non me ne frega niente, dobbiamo uscire dalla crisi, non avete sentito cosa hanno detto a Report? Quindi starete fino alle 18…a giocare a tre sette…ah dimenticavo, ovviamente allo stesso salario!”.

  • pippo74

    Idem come sopra, la cosa più allucinante mostrata ieri da Report: Un ultima considerazione, poi devo tornare a lavoro: a parte l’inganno informativo su Euro e Fiscal Compact, la cosa più disgustosa nella puntata di ieri sera di Report, è stata l’esaltazione dell’insegnamento di una fantomatica Educazione Imprenditoriale a bimbi di tre anni praticata negli asili in Polonia! La stupidità umana non conosce limiti. Io ho un fglio di tre anni, mi sono venuti i brividi. Questa è istigazione alla violenza su minori bella e buona. Agghiacciante.

  • Albertof

    Mi fa piacere, ogni tanto, trovare dei riscontri positivi su quello che va dicendo dice Paolo Barnard da parecchio tempo ormai .

  • cardisem

    Non sono un frequentatore della Gabanelli… Barnad non ne ha fatto le spese? Diffido dei programmi sensazionalistici e diffido di una che la sa troppo lunga… io a malapena so quel che so ed è una vita che passo studiando… Quanto all’Europa ricordo la lezione di un mio professore di economia esattamente nel 1976: “Non fatevi illusioni con questa Europa: i poveri saranno più poveri e i ricchi più ricchi”. Non se se abbia tirato ad indovinare, ma dire che ci ha azzeccato. Quanto al resto io posso accettare una idea di Idea dove un tedesco si faccia pieno carico dei problemi di un giovane disoccupato meridionale… Ma se dice: cazzi tuoi, allora a me di questa Europa proprio non interessa nulla. Prima se ne esce e meglio è! Magari diventiamo un paese dell’Africa, che è vicina, e forse ci troveremo meglio… Potevano fare uno stato unico con la Libia, ma ce l’hanno tolta e guarda caso il petrolio lo hanno scoperto dopo….

  • Blackrose4400

    Ci fa ci fa….

    è il classico esempio di come si fotte il cittadino. Prima la mandi avanti a fare report che attirano le ire dei “grandi”. Poi, avuta la fiducia dei cittadini, che la identificano come una loro paladina, entra in campo disinformando a 360°. Ricordiamo che è stata la prima a proporre, in televisione da Gad lerner (buono anche quello) l’eliminazione del contante sotto forma cartacea, che sarebbe la nostra condanna a morte.

    Proviene dalla scuola prodiana, ed è una sporcacciona come il suo capo (Prodi), che illude gli onesti a favore dei ladri.

    Da eliminare per il bene del popolo.

  • Blackrose4400

    E’ malafede è malafede… dai su… non puoi dirigere una trasmissione in RAI, essere giornalista e dire così tante storture, bugie, falsità in una sola puntata. E’ stata ricattata? E’ al servizio dei poteri forti? ha il compito di confondere i cittadini? Non lo so quale di queste… ma resta il fatto che è una sporcacciona…. pagata da noi e dal nostro lavoro, che si trasforma in tasse e che finisce sotto forma di euro nelle sue.
    Questi sono i veri nemici del popolo. Servi supini e senza orgoglio. Mi spiace che quando una macchina l’ha presa sotto, le ha rotto solo un braccio. Troppo poco.

  • Cataldo

    Commento solo per sottolineare il valido sforzo sintetico di mincuo, più volte si è interloquito criticamente su alcuni punti, ma l’impianto è utile.
    Il ruolo della moneta, aggiungerei come pedante ripetizione, va sempre inquadrato storicamente, seguendo l’evoluzione nel tempo di chi impone il numerario, ogni analisi della moneta che non considera questo è bacata nel torsolo.
    Nel 2013, poi, ne parliamo nelle pieghe di una espansione senza precedenti del controllo centralizzato dei flussi di informazione: è evidente che chi si ostina a vedere la moneta utilizzando gli strumenti dei chierici del potere rimarrà sempre nella caverna, a vedere ombre.

  • Cataldo

    Parlando di cose serie quasi dimenticavo Gabbanelli e le sue insidiose marchette giornalistiche.
    Sono i peggiori arnesi della propaganda, quelli che spargono, come ha fatto lei, sapide esche per poi uccellare le anime candide che svolazzano anche in questi commenti.

  • Davide71

    Volevo dire la stessa cosa

  • Davide71

    Uh per carità. Il debito pubblico, nominato in Euro, dovrebbe essere pagato con una moneta enormemente svalutata, e difficilmente verrebbe rifinanziato. Si potrebbe NON PAGARE, ma visto che è uno dei più grandi al mondo “qualcuno” ci rimarrebbe molto male! Guarda di gruppi paramilitari armati fino ai denti in Italia ce n’è già più di uno e aspettano soltanto un ordine (o un pagamento…)
    Sostenere la nostra moneta? Manco per idea! Dazi? Uh per carità! Avremo un bell’embargo da Europa e Stati Uniti finché non cambiamo idea…
    Mica siamo la Danimarca noi…7 volte il PIL, 17 volte il Debito Pubblico!
    Se passiamo alla lira “Quelli ce fanno neri!”

  • flucekk76

    Ho visto la puntata e certamente è stata un’operazione di propaganda.
    A questo punto Sarebbe comunque opportuno rispondere punto su punto.Tecnicamente.
    Anche se è urgente chiedersi come è possibile che con 3pessimi economisti e un buon montaggio si riesca a fare tanto terrorismo mediatico?
    Di fatti il vero problema non è tecnico e non si risolverà tramite una discussione attenendosi nel suo ambito
    Ma bensì assolutamente politico! scoprire cos’ è il signoraggio il meccanismo di emissione monetaria ormai così moderno e collaudato non ti aiuta a costruire un’ autorità in grado di gestirlo .
    Perché la moneta è uno strumento sacro da utilizzare per il bene comune!! allora chi può farlo?il popolo?la democrazia?lo stato sovrano?e cos’è la sovranià?

    Quale corpo politico è in grado?se la discussione politica si riduce a tecnicismi e a problemi contingenti e relativi facciamo solo un gioco degenerante.
    Una visione più ampia del ruolo dell’uomo sulla terra e la sua figura capace di trascendenza e sviluppo creativo da opporre alla visione riduzionista e utilitaristica attuale delle elite al potere oggi solo così si può smascherare la bestia che vuole imbrigliare la materia a suo uso e consumo e piacere!

  • Skaff

    Guarda che il “premio nobel per l’economia” è una truffa. Per il resto sono completamente d’accordo con te. Ma quel premio non è un vero Nobel.

    http://exiledonline.com/the-nobel-prize-in-economics-there-is-no-nobel-prize-in-economics/

  • pippo74

    Sono d’accordo, e so che il Nobel non fu istituito da Alfred Nobel, quanto piuttosto per commemorarne la scomparsa.
    Ciò non toglie nulla al senso del mio ragionamento, come anche tu mi sembra fai notare. Insomma, se ci sono dei premi Nobel per l’economia che dicono esattamente il contrario di quanto sostenuto dalla trasmissione Report sull’euro, forse era il caso di citarne alcuni e magari di intervistarli. Ma ovviamente questo avrebbe significato fare informazione il che è ovviamente un ossimoro per la “Gabbelli”.

  • Georgejefferson

    e chi sarebbero le “anime candide”?Qualche nome ci sta,oppure il sempre verde “generico” e’ piu credibile?

  • rocks

    perché non mi dimostri tu che stavamo tutti meglio e che la causa dello stare peggio è l’euro?

    La cuasa dello stare peggio non potrebbe essere stato il continuo ricorso alla svalutazione e il dimenticarsi che uno stato va riformato quando cambiano le condizioni esterne?

  • rocks

    L’euro è un cambio fisso nei confronti dei paesi che adottano l’euro o no?
    Si chiama comunità apposta, ci si deve prefiggere una comunità di intenti a partire da situazioni diverse. Forse le continue infrazioni in cui l’italia si imbatte sono causa della nostra crisi pre-euro che continua nell’era euro?

  • Georgejefferson

    Hai le idee molto,ma molto confuse.Appena ho tempo copio incollo un riepilogo.Le favolette dei banchieri e burocrati “comunitari” scrivile nei forum di “la repubblica”.

  • Georgejefferson

    Io ti posso dimostrare quello che posso dimostrare,l’Italia dal dopo guerra agli anni 80.Senza dimostrare la stronzata che”tutti stavamo meglio,compresi l’orfano e la vecchietta barbona(con tutto il rispetto)”queste del TUTTI/PARADISO IN TERRA sono stronzate per ragazzini,.Se vuoi fare un discorso serio lo si fa,parlando anche volentieri delle storture italiane,reali e mai negate..tutto il resto di cui ho parlato te lo dimostro,ma c’e’ da leggere e studiare anche un pochino,altrimenti torna alle favolette facili dell’Italia TUTTA sporca e mafiosa e L’ESTERO TUTTO bello,che troverai facilmente fans pronti a svendere il paese perche noi brutti,gli altri bravi dimostrato con l’aneddoto dell’assessore che compra le caramelle con i soldi pubblici (tacendo ovviamente le Svendite e regali da miliardi di euro ai “bravi e onesti”privati esteri).

  • rocks

    Non capisco molto il tono acido, comunque… Qui non ho parlato io del si stava meglio prima etc. Ho contestato ai commentatori il fatto che l’uscita dall’euro possa risolvere tutti i problemi. Potrebbe risolverne alcuni e crearne altri più grandi. Non è mia intenzione studiare. Faccio altro. Ho detto la mia opinione e tu la tua. Se vuoi posso citare altri. Non mi metterò certo ad argomentare io:
    http://noisefromamerika.org/articolo/euro-domanda-produttivita-viaggio-nel-mito-parte-1
    http://noisefromamerika.org/articolo/euro-domanda-produttivita-viaggio-nel-mito-parte-2
    http://noisefromamerika.org/articolo/euro-non-c-entra
    http://noisefromamerika.org/articolo/negazionisti-euro
    http://noisefromamerika.org/articolo/ancora-euro-germania-parte-1
    http://noisefromamerika.org/articolo/che-fine-hanno-fatto-squilibri-commerciali-area-euro

    poi ci sono quelli più estremi:
    http://www.usemlab.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1041:ancora-quelli-della-lira&catid=14:macroeconomia&Itemid=175

    visto che hai tempo e passione…

  • rocks

    Senti, è inutile che usi questo tono. Repubblica non la leggo da 10 anni. Credo, come probabilmente credi tu all’esistenza di un’oligarchia finanziaria che ha la possibilità di immischiarsi e influenzare pressoché tutto. Però credo che ci siano diversi tipi di reazione.
    1-Bisogna abbattere l’oligarchia o per lo meno tirarci fuori dalle loro grinfie il ché equivale a tirarsi fuori dal mercato globale.
    2-Combattere al meglio con le armi disponibili.

    Il caso 1 è utopia. A meno di una rivoluzione difficilmente attuabile appunto perché non si sta così male per certi aspetti.
    Il caso 2 richiede una discussione civile.

  • Georgejefferson

    Madonna,gli ultra liberisti/austriaci di noise from America..stiam freschi…io ti contesto il fatto che chi dice che con la lira tutto si risolve sono i ragazzini ignoranti a slogan.Quindi e’ li che devi rivolgerti.Se facciamo un ragionamento costi benefici serio,allora io sono qua.Quando vuoi

  • Georgejefferson

    La discussione civile va bene,ma i miei toni sono a reazione,non iniziativa della presa di posizione di chi mette ragionamenti seri alla stessa stregua degli slogan su you tube,non e’ civile questo,e’ sleale e mistificazione della realta,poi possiamo benissimo scusarci a vicenda e riprendere una certa buona civilta di dialogo,io son daccordo.