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QUESTO HA SENSO RACCONTARE ADESSO (8)

DI PAOLO BARNARD
paolobarnard.info

Chi di voi uomini non amerebbe una donna che vi ama al punto
da darvi la vita? Io ho amato Tich. Una di quelle.

Chicago, 1997. C’è un quartiere a Chicago che si chiama
Inglewood. Il reporter del The Guardian inglese, Ed Vulliamy, scrisse allora
che Inglewood era più pericoloso di Sarajevo. Le gang dei neri facevano, lì, più
morti che in Bosnia. Io ci vado, sempre per provare a me stesso che so fare il
giornalista.

Vi arrivo una mattina alle 4. Stanco, mi ficco in un motel
schifoso. Letto ok, bagno… il wc è colmo di preservativi usati, ma al punto da
formare una montagna sopra al sedile. Ok, non mi tolgo neppure i vestiti e
cerco di dormire un po’. Nella camera di fianco due neri stanno scopando, colonna
sonora come nei porno. Vaffanculo stronzi. Me ne vado, sono le 6 del mattino.

Cosa devo fare? Bé, filmare per Report di quella (carogna) Milena Gabanelli la vita delle gang del quartiere. Come faccio? Bé, mi faccio
amico qualcuno che vive lì e mi faccio portare in giro. Verso le 6,30 vedo una
ragazza nera con tuta blu da meccanico che cammina sola in un sottopasso. Mi
avvicino con l’auto: “Cento dollari se mi
porti in giro e mi fai vedere come si vive qui
”. Deal, d’accordo. Non li
guadagna in tre giorni 100 dollari.

Si chiama Tich. Guido con la mano sinistra e con la destra
filmo con la Mini DV. Siamo in tempo per beccare gli ultimi spacciatori e le
ultime gang prima che si corichino. Filmo sui muri decine di R.I.P., Rest in Peace,
riposa in pace, scritto con le bombolette nei punti dove uno di qualche gang è stato
ammazzato. Verso le 9 la lascio per il pomeriggio, appuntamento alle 17.

Nel frattempo esco dal Iglewood per intervistare la polizia
locale, che lì non entra mai. Il capo del commissariato mi dice una cosa
singolare: “Lei noti le grandi finestre
sfondate al pian terreno dei palazzi diroccati. Lo sa cosa c’è lì dentro? Ci
sono i cadaveri mummificati di sti delinquenti che si ammazzano fra di loro. Li
buttano lì la notte.
” Che bello. Un’assistente sociale che intervisto mi
dice che a Inglewood, nei Condos, condomini a 11 piani, le madri fanno dormire
i bambini nella vasche da bagno, perché se la notte le gang si sparano nei
corridoi almeno la ghisa della vasche li protegge dai proiettili che bucano i
muri di cartongesso. Mi dice anche che in quei Condos, dove le lavatrici sono
in comune negli scantinati, i ragazzini scendono a fare il bucato con le Colt
45 perché se no li ammazzano per rubargli le Nike. Che bello.

Tich mi aspetta alle 17, altro giro, ma all’angolo di una
strada mi dice di accelerare. Perché? Perché a quell’ora e in quella strada
vivono e si svegliano i capi gang che per colazione salgono in cima ai Condos e
sparano a chiunque passi per divertimento. Oh puttana Eva, ma perché non me
l’hai detto prima Tich? Il servizio per Report mostra un Barnard che guida e dà
tutto gas mentre filma, e che registra Tich che dice “this is scary”, questo mi fa paura.

Ok, fine. Usciamo da quel posto verso le 20. Grazie Tich, ti
pago. Lei: “No, mi dai 200 dollari”.
Io: “E dai, non fare la stronza, i patti
erano 100
”. Lei, sto faccino nero di vent’anni coi capelli a spazzola mi
dice: “Io vivo qui, e devo obbedire alle
regole. Le regole sono che io ti dovevo dire gira di qua, poi di là, farti passare
davanti a un bar e lì grattarmi il naso come segnale. Poi dopo 10 minuti dirti
‘prendi quella strada’, e tu finivi in un vicolo cieco dove ti foravano il
cervello per la telecamera, l’auto e le carte di credito. Ti buttavano in
discarica. Non l’ho fatto, non me la sono sentita, ma ho violato le regole. Tu
capisci che significa qui se lo vengono a sapere? Sono 200
”.

Ricordo che fissavo la vetrina di un negozio di scarpe Nike.
Il freddo non mi è sceso subito nello stomaco, quello è accaduto dopo. Le ho
dato i 200 dollari e l’ho amata. Donna veramente donna, Dea dell’amore che mi
ha salvato, mi ha dato tutto, la vita. Tich, sei nata col cuore e te lo sai
tenuto, in un posto dove trentamila esseri umani l’hanno estirpato dai 13 anni
in poi. Ti amo Tich, tu mi hai amato.

Questo ha senso raccontare adesso.

Paolo Barnard
Fonte: http://paolobarnard.info
Link: http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=562
6.02.2013

Pubblicato da Davide

  • nuvolenelcielo

    ci vuole il link della puntata di report… – comunque moneta sovrana stile Fed elicottero + dormire nelle vasche da bagno di ghisa = crescita del Pil assicurata.

  • Masaccio

    Seriamente, che sta succedendo a quest’uomo?! Si è dimenticato di specificare quante gambe aveva la tipa, ora mi tocca cercare il video.

  • Masaccio

    Aspettate un attimo: lei accetta di portarlo a giro per 100 dollari e poi ne chiede 200 perché ha rischiato e rischia grosso. Non fa una grinza. Ma poi lui se la tromba (per usare un termine caro al Barnard), tipo “vada per 200 dollari ma ti fai dare una bottarella, OK”??!

  • nuvolenelcielo

    no, non si sa se la tromba… secondo me no, ma è scritto bene perché uno può immaginarsi quello che vuole. – non se la tromba e se la tromba metafisicamente, per fare un’analisi letteraria doc

  • Masaccio

    Visto l’articolo precedente sull’altra ragazza, probabilmente hai ragione: Barnard ha dimostrato d’essere un narratore finissimo e profondo, lontano dalle effimere volgarità della carne… 😀 Come ha già chiesto qualcuno: che ci stanno a fare articoli del genere su questo sito?

  • Kevin

    Ma come faceva a sapere che i due nella stanza a fianco erano due neri? Aveva gli occhiali laser?

  • Servus

    CDC sta per diventare CPB, Come Paolo Barnard

  • nuvolenelcielo

    si riconoscono molto facilmente da come parlano i neri, hanno una loro parlata molto marcata – specialmente quelli dei quartieri neri.

  • Kevin

    LOL

  • Mondart

    Ma cos’è, il remake de “Il Signor Veneranda” ( mi sembra si chiamasse ) che alla fine di ogni novella rimediava un Milione ?? Questo qui ci rimedia uno Scopone ?? La pubblicità del Gerovital ?? Cosa, parbleu …

  • olga

    Signor Bonaventura…….

  • Mariano6734

    Vorrei chiedere alla direzione di comedonchisciotte se pubblicando questo scritti di barnard l’obiettivo é di screditarlo. Non vedo altri motivi.

  • Kevin

    Parbleu!

  • Mondart

    Esatto Olga, grazie … Kevin, guarda che su “parbleu” ho il copyright, neh !

  • nuvolenelcielo

    in effetti stanno diventando oggetto di scherno… peccato perché un paio di racconti-poesie erano molto belli, la redazione dovrebbe selezionare i migliori e pubblicare solo quelli (come fa qualsiasi editore tra l’altro). altrimenti il sito diventa proprio una “protesi” di paolobarnard.info… è esagerato. (oltre che fuori tema rispetto ai contenuti di CDC).

  • Masaccio

    Screditarlo pubblicando cose che ha scritto lui? Non esageriamo. Basta che non continuino a lungo: ormai lo abbiamo capito che a Barnard di tanto in tanto piace fare la parte del duro buono, quello che usa le donne ma poi le ama anche. Ne abbiamo preso atto, inizialmente forse con una certa ilarità, ma ciò poco importa. Anzi, dovrebbe leggerli certi commenti divertiti, così in futuro magari starà un po’ più attento e non rischierà di sputtanarsi pubblicamente sul serio.

  • clausneghe

    Poveretto,lo state massacrando il buon Paolo… Voleva solo raccontarvi una storiella.. Probabilmente ha preso spunto da “Dal taccuino di un vecchio porco” dell’inarrivabile Charles Bukowski.. Ma piuttosto che ci parli di finanza è molto meglio che ci racconti i suoi vissuti, degni del personaggio.
    Tra parentesi credo si e no al 10% di quello che racconta, ma mi diverte leggerlo, l’impavido giornalista tombeur de femmes.

  • boemo66

    La particolarità di questo uomo è che secondo me ha un senso della libertà a tutto tondo. Quel senso di libertà che non ha confini. Otto Gross (professore geniale ma molto “instabile”), uno psicoanalista del periodo Freudiano, si era dato come “insegnamento” per se stesso in primis e per i suoi pazienti poi la seguente motivazione: non reprimere mai nulla. Ecco credo che Paolo per molti versi assomigli a questo tipo di “instabile genialità”. Non si cura più di tanto dei “commenti” e passa da argomenti di interesse generale/divulgativo a “pensieri” che appartengono solo ed esclusivamente alla sua sfera personale. Non fa distinzioni di sorta tra il parlare di “fica” e un attimo dopo di economia allo stato puro. Gli spunti sono dettati dall’ istinto e da un suo stato d’animo molto conflittuale a mio parere. Libertà di divulgare… o di sfogarsi probabilmente. Poco importa se un giorno tiene lezioni di economia salva-vita e il giorno dopo ci “delizia” con le sue scopate abbinate a racconti del tutto personali. E’ solo. Ed è evidente. La rete probabilmente è una delle uniche fonti di “ascoltatore” a sua disposizione. Non credo gli importi una beata mazza di chi commenta pro o contro i sui scritti. Lui si sfoga, parla, dice, comunica. Il tutto, per non portarsi il peso addosso di una vita “difficile” da giornalista coi COGLIONI QUADRATI (di quelli che fanno il “lavoro sporco” per davvero) confinato, per sua scelta, a un esistenza dura e complicata. Credo che un alchimia come la sua (ciò che ha vissuto e visto da reporter e la condizione di apparente “solitudine” in cui si trova adesso) sia davvero difficile da far passare. Comunica emozioni e tramite queste lancia messaggi. Queste pillole, che tanti considerano o potrebbero considerare da squinternato, non sono altro che piccoli flash per mettere a nudo le ingiustizie della vita e forse la maledetta differenza tra chi ha tutto e chi niente, quando potremmo stare tutti bene e vivere dignitosamente. Almeno io la intendo così. Una cosa è fuori discussione: se tante cose sull’economia siamo venuti a conoscenza (che si possa essere d’accordo o meno con le sue teorie) le dobbiamo esclusivamente a Lui. In un mondo diverso Paolo sarebbe in cima ad una scala di valori che nulla avrebbe da invidiare a certi Uomini del passato che hanno dato la vita per le proprie idee. Ma, si sa, in questo particolare periodo storico uno come lui è solo un “povero pazzo” che scribacchia qualcosa. Lui lo sa perfettamente, ed infatti è per questo che continua a essere quel “pazzo che scribacchia qualcosa”.

  • Firenze137

    no. non ci fate una bella figura voi che stroncate barnard. Magari per voi è divertente e certo nessuno vi può impedire di divertirvi. Nessuno vi può impedire tale divertimento perchè è spesso la sola ragione percui molta gente scrive.

    Però questo “pezzo” è di uno che ha cose da scrivere e le sa scrivere. Continua Paolo. Grazie.

  • Mariano6734

    quindi tu stesso ammetti che paolo barnard con certi racconti si “sputtani”. Ora collega le cose: se un sito fa rimbalzare continuamente gli scritti in cui un tizio si sputtana da solo, allora é logico suppore che vi é una intenzione ad amplificare la figura di … e quindi finire di sputtanare il personaggio. no?

  • MarBianco

    Dal punto di vista narrativo, secondo me, c’è qualcosa che non funziona.
    A me questa storia mi suggerisce semplicemente che la ragazza sia una furbacchiona: gli ha raccontato una bugia per farsi dare il doppio dei soldi pattuiti e il giornalista ci è cascato.
    O forse mi sono persa qualcosa.

  • giovannizibordi

    Alcune osservazioni
    ——————
    1) Mi sembra confonda Inglewood, che è un quartiere nero di Los Angeles pieno di gang ( in cui sono passato senza fermarmi e il più in fretta possibile alcune volte) con ENGLEWOOD, che in effetti a Chicago è il quartiere delle gang di neri vedi qui http://www.youtube.com/watch?v=mF1smvBSWgc. E’ un dettaglio perchè entrambi sono come li racconta, salvo perchè andarci anche a stare la notte nel motel pieno di preservativi e non andare in normale hotel di Chicago e poi fare tre km in taxi per entrare nel ghetto ? A Chicago e NY questi ghetti neri tipo Bronx o Englewodd sono a fianco adi aree normalissime e ci arrivi in dieci minuti di taxi. Cioè non siamo in Somalia o nel mezzo del Congo, i giornalisti che fanno i reportage nel Bronx mica devono andare a dormirci anche, stanno in un normale hotel a 3 km, ci fanno il giro in taxi e alla sera sono in ottimo hotel in centro….
    ——————-
    2) Perchè non prendere il taxi che Chicago è piena, sono guidati da arabi in genere e non rischi imboscate, tutti girano in taxi perchè solo Barnard non ne trova uno ? una ragazza nera si fa sbattere per 200 dollari nel 1997 così velocemente ? Il reddito medio delle donne nere in America, leggere per credere, è in realtà pari è di circa 29mila dollari (dato 2005) http://www.amptoons.com/blog/2006/05/26/do-black-women-earn-more-than-white-women/, nel 1997 sarà stato magari di meno, 24mila, ma se confronti è più alto di quello delle donne italiane e Chicago è semmai sopra e non sotto la media. Forse in Africa con 100 dollari in più ma qui sembra pià zoccolaggine che un caso di miseria. Più che altro, avendo vissuto a Los Angeles da studente in una area dove erano neri direi che è rarissimo che si facciano ora sbattere dai bianchi, perlomeno nelle loro aree perchè se c’è una cosa che fa imbufalire i maschi dei ghetti sarebbe questa. Se filmi il quartiere non gliene frega niente, ma se gli sbatti le donne invece reagiscono male
    —–

  • Terence

    Sei troppo forte, mi hai fatto pisciare dal ridere.

  • ericvonmaan
  • nigel

    Possibile che rapporti così sublimi debbano finire sempre calandosi le mutande, Barnard?

  • alvise

    PARLAVANO?!

  • A

    Allora, messa così, dal punto di vista strettamente letterario la Dea dell’ Amore glielo mette nel culo raccontandogli che lo vogliono uccidere. Gli fotte ben 200 dollari sparando cazzate a ripetizione. Capito con chi hanno a che fare, gli altri abitanti, sempre grattandosi al suo passaggio, rilanciano con temi di fantasia. Gli raccontano di misteriose mummie gettate a terra, di vasche da bagno blindate e di altri uomini che passano la giornata sui tetti ma invece di sparare cazzatte, sparano ai passanti per divertimento. Anche la polizia a quel punto visto l’ andazzo generale si adegua, e prima di rimandarlo indietro, gli inventa che si trova a Inglewood, il pericoloso e inesistente quartiere di Chicago. E’ da qui, che si sviluppa maestosa la poetica del Nostro, il quale, una volta tornato dal suo grande viaggio, realizza come ormai, anche per lui, l’unica cosa ha senso, è quella di spararle a sua volta. Questo per la letteratura… se invece, si volesse approfondire oltre al mito, per avere uno spaccato di alcune dinamiche di “quartiere”… c’è qualcuno che racconta BIG MIKE

  • istwine

    E non hai visto ancora il video dove si tromba Gary Prouty.

  • Jor-el

    Englewood è un quartiere di Chicago da cui viene un tizio che conosco, un musicista nero. Ma è anche il nome del sobborgo di Los Angeles dove abitavano i Beach Boys da ragazzi. E’ molto comune. In parecchie Altre città degli States ci sono degli Englewood, c’è ne uno pure nel New Jersey, per esempio, nell’Oregon, nel Maine, in Florida… Essendo una ex colonia, gli USA sono pieni di nomi di luoghi dei pesi di provenienza dei coloni, nomi europei (per lo più inglesi e tedeschi, ma anche spagnoli, italiani e francesi) che si ripetono nella vastità di quei territori.

  • mikaela

    Puo’ capitare che quando si pensa e si scrive in italiano ci si ritrova a scrivere una parola inglese come la si pronuncia, quindi riguardo a Englewood hai ragione,ma ti posso assicurare che riguardo alla media di income non ci hai preso proprio ne’ negli anni 90 ne’ dopo.

    Quell’area non ha niente in comune con il resto della media delle zone di Cicago(h) o dell’America che include tutte le donne compresa la Clinton, la Obama o quella del ketchup Heinz

    Nel 2012 a Inglevud (E)+(oo) Medien income $19,743 letto su wikipedia.

    Per qunto riguarda invece la tua critica sul dormire in loco,o farsi portare da un taxi.
    1) a mio avviso il modo migliore per vivere veramente il quartiere e riuscire ad avere notizie dirette è stando in loco.
    2) col caxxo che ce lo portava un txista lì, semmai l’avrebbe lasciato forse in zona universitaria

    Ho vissuto a Cicago(h) e volevo andare al Proggect(j) per farmi fare le treccioline da una signora di colore ma non sono mai riuscita ad andarci perche’ ne’ il mio ex ne’ un taxista mi hanno voluta portare, anche se la zona era molto meno pericolosa di Inglewud (E)+(oo).

    Zibordi,
    1) riguardati le statistiche degli income dei poveri americani (e visto che ci sono)
    2)cerca si studiare la parte import export della MEMMT che Worren Mosle sono 4 volte che te la rispiega.

    Ah altra cosa Siatol si scrive Seattle( non centra un cxxxo ma te lo dico casomai la prossima volta mi dovesse scappare di scrivere Siatol come in genere lo pronucio sai gia’ che è e una svista di chi è abbituato a parlare in inglese )

  • Firenze137

    condivido in pieno !

  • mikaela

    Premesso che il quartiere c’e’, e’ pericolossisimo e si pronuncia esattamente come Barnard ha scritto ma si scrive con la E ma si legge Inglewood

    La Dea dell’Amore racconta da Barnad ha un cuore(in un quartiere pericolosissimo) uno stomaco da riempire, e chisà ,un figlio,una nonna,o solo un parente da curare.
    Tu non hai la minima idea di cosa significa combattere la povertà tutti i giorni, rinchiusi in un posto dove non hai futuro e vedere che a un kilometro più in la, Ferrari,Maserati, Bentley, Jaguar, RolsRoyce, Mercedes,BMW, entrano ed escono dai parcheggi dei grattacieli di Chicago per rientrano nei loro quartieri lussuosi.
    Chi ha un cuore ed un anima sensibile al dolore altrui in questi casi è ben felice di passare per fesso perche’ e’ un modo come un altro per fare beneficenza, forse un po’ spinta pero’ quei soldi sono andati a chi veramente ne aveva bisogno.

    Ti ricordo che nella patria della competizione, se non c’è uno stato che pur avendo la moneta sovrana non spende a deficit per i suoi cittadini indigenti, poveri, disoccupati per creare occupazione chi non è nato con la camicia addosso, non ha scampo.
    Sarà perch’e ho visto tanta miseria in giro per il mondo ma questa è la mia interpretazione.

  • mariomonti

    ma che titolo è questo? forse intendeva dire ‘questo ha senso raccontarlo adesso’ … poi ‘ha senso’ fa un po’ troppo il verso all’inglese “make sense’? reminescenza del viaggietto fatto a chicago?

  • Masaccio

    Non direi. Che si sputtana è un’opinione mia, e comunque la colpa è di Barnard. Chi pubblica i suoi scritti magari ne apprezza il contenuto. Ti sarà capitato altre volte, immagino, di leggere pessimi articoli o libri, pubblicati senza alcun secondo fine.

  • bardo

    Grazie, Paolo.

  • LeoneVerde

    Nooo, daaaiiiii…!!!!! non visualizzo bene CDC, aiuto!!!! non vedo il pezzo dove racconta che se la tromba…, ma perché io no??? Voglio leggere anch’io come la tromba!!…

    (A parte Boemo66 che ci ha preso in pieno, il resto dei commenti fa pena…
    Zibordi…?ehi? Pronto???? Sembra di leggere il commento di un ingegnere…ma perché voi traders, o economisti , guardate solo i numeri???? Perdete tutto il resto e il risultato è evidente….ci voleva uno come Barnard per spiegarci l’economia…
    L’umanità no, quella non si insegna. Si racconta. e la capisci se ce l’hai.)

  • Mariano6734

    “E’ mai possibile o porco di un cane

    che le avventure in codesto reame

    debban risolversi tutte con grandi puttane”

  • Jor-el

    bravo.

  • Kazonga

    Mah…quello che non mi torna è la valutazione del rischio. Solo 100 cocuzze come indennizzo per aver disobbedito alla terribile gang? E chi erano, i ragazzi della via Paal?

    A parte ciò, colpisce l’articolata e circostanziata critica/valutazione che il nostro tombeur de femmes in trasferta fa di zia Milena…trapela, forse, una leggera venatura di astio, ma probabilmente è una mia impressione.

  • A

    Non entro nella dinamica demenziale del racconto. Ho già detto e non voglio infierire ulteriormente. Dico solo che, come faceva rimarcare qualcuno nei commenti, “Inglewood” sta in California. Uscirsene con, io sono stato a Malermo e ” ho visto cose che voi umani”… solo che saresti stato a Palermo… me la fai fare una risata? Ma sì che me la fai fare e senza frignare, grazie. E sai chi sono i primi a spanciarsi dalle risate con me? La comunità di cui vorrebbe parlare. Morirebbero sparati ma molto prima dal ridere, a leggere certe minchiate. E di seguito.. eccone un’ altra con “tu non hai la minima idea di cosa significa..” appena tocchi lo stereotipo e il santino. Io ho idea eccome, prova solo a farti venire un dubbio, che al contrario di qualcun altro se parlo ce l’ho, l’idea, solo che non la vado a sbandierare ai quattro venti spacciandomi per il salvatore. Nessuno ce l’ha con l’ Eroe Barnardiano, stai tranquilla, non ci credarai ma a me e pure molto simpatico con quel suo immolarsi stupidamente, solo che non riesco a non prenderlo per il culo. Perchè? Perchè è un moralista, e pure bigotto. Come tutti quelli che vogliono salvare qualcuno, come tutti quelli che decidono quali sono le “vittime”, col suo modo patetico di esporre i “poveri” i deformi” le “gang” e tutto il suo freakshow. Un pessimo impresario per altro, pregno com’è di quel moralismo “antagonista” da quattro soldi, con il suo patetico modo di raccontare, buono solo… “pour épater le bourgeois”… cioè se stesso e quelli come lui.

  • sun

    Chi ha orecchie per intendere, intenda, ma qui ci sono moltissimi sordi.

  • mincuo

    In effetti un “docente” come lui è l’ideale per spiegare l’economia. Sono d’accordo. Funziona tutto così ormai. E poi basta non formalizzarsi: debito o anche credito, che differenza fa.
    Però questo è molto più divertente.
    Dopo la zoppa di Cesenatico col pareo e la nera del quartiere mai esistito, attendo la guercia di Hong Kong e la cieca di Sorrento, quella che si era innamorata di lui per il colore dei suoi occhi.
    Potrebbe fare dei convegni.
    “Le appassionanti avventure del Capitano Barnard, sesso, sangue, e intrighi”
    Non mancate.
    Ingresso 20 EUR.

  • nigel

    Le parabole debbono essere più chiare, siamo tutti impegnati con bollette e conti da pagare

  • LeoneVerde

    Saresti divertente se tu non fossi così acido, e di parte. Il Capitano che lavora per le aziende che vogliono trovare opportunità all’estero e con le banche centrali non può amare chi gli porterebbe via l’amata poltrona su cui ha posato il culo e lo mantiene agiatamente, e dove legge Adriano, perchè anche lui ha un cuore e un cervello…abbiamo scopi e valori diversi nella vita, mollami e mollaci, che ci stai appiccicato come una zecca per non perdere un’occasione di dire la tua su MeMMt, anche quando si parla d’altro…
    ciao

  • MarBianco

    No, la ragazza è una furbacchiona. Gli ha raccontato una bugia per avere il doppio. E’ così che si vive quando si vive di stenti. Lui ci è cascato. In fondo, cosa sono 100 dollari in più per lui?

  • MarBianco

    Ah, la valutazione di zia Milena è esattamente astiosa, ma Barnard ha le sue ragioni, abbondantemente spiegate sul suo sito e altrove. Saluti

  • Kevin

    Ahahahah

  • No_Fear87

    Quello che è certo è che Barnard ogni volta che arriva mette in piedi un vespaio!

  • tersite

    Grande Boemo!

  • tersite

    …è umorismo alto borghese, tipo vanzina..

  • tersite

    Devo dire che sotto elezioni, sti borghesi agiati si svegliano dal tepore dell’agio per sputar veleno, camuffato da umorismo, a pioggia su noi povere, indifese, anime da affliggere con la loro vanziniana, finissima ironia. Una volta i loro padr(on)i li mandavano a sparare per le strade travestiti da comunisti o da fasci, ma ora no! Ora smerdano qua e la chi ha tentato di intaccare il loro benessere. Che affronto!………. Fischi, per voi.

  • Jor-el

    Come ho detto in un altro commento, c’è un Englewood anche a Chicago http://en.wikipedia.org/wiki/Englewood,_Chicago ed è proprio il quartiere di cui parla Barnard. Basta solo cercare su Google. Io se fossi stato in lui non sarei andato in giro con la telecamerina. Gli è andata bene, c’è chi ci ha rimesso la pelle per molto meno. Nelle metropoli dell’America post-industriale ci sono posti così, altroché. Barnard non ha affatto esagerato. Ero a Los Angeles nel 1991, nel 1992 (vi invito a controllare cos’è successo a LA nel 1992), nel 1993. I posti si chiamano South Central, Echo Park, Alvarado Street, la parte sud. Non ci si entrava. Le gang? c’erano, eccome.

  • sun

    Le parabole non possono essere chiare perchè rivole a pochi che “sentono” … quanto alle bollette e conti da pagare, viviamo in un mondo che purtroppo gira sul denaro ed ognuno deve barcamenarsi come può …

  • A

    A me sembra che ha scritto “Inglewood”, e che quel posto lì sta in California. A Chicago ci sta appunto, “Englewood” ma io leggo “Inglewood” nell’articolo, magari però ho bisogno di occhiali. Per ora Malermo non è Palermo, ma ti prego di passarmi gli occhiali… ma concediamo e chissenefrega, un posto vale l’altro. Però ti dico una cosa, con la telecamera entri dove vuoi perchè la telecamera non è il problema, il problema sei tu, come la gestisci, come ti presenti. E solo un “idiota” si presenta con “ecco 100 dollari fammi vedere le gang” che sia a Inglewood, Englewood, a Palermo, o a Malermo. Se lo fai non ti succede niente, ti succede solo che ti raccontano un sacco di cazzate, che sono anche quelle che tuo vuoi sentire, così ti accontentano, poi raddoppiano il conto al momento del saldo, con più cazzate ancora. A Barnard non lo voleva ammazzare nessuno, per come si è presentato era più probabile che beccava la prima vestita con la tuta da meccanico che gli fotteva 200 dollari. E così è stato. E il Nostro grazie a dio e aldilà delle cazzate che gli hanno raccontato e che racconta è a casa, vivo, ma con 200 dollari in meno. Ci sarebbe da chiedersi la RAI chi ha mandato in giro a raccontare il mondo tutti questi anni, al limite, perchè l’unica cosa che ha rischiato davvero, è di tornare in mutande e con la telecamera su per il culo, se non gli dava i 200. Puoi morire sotto casa, o a “Iglewood”. Dipende. In quei quartieri ci sono già abbastanza problemi senza che l’ennesimo turista di report vada a raccontare la solita marea di cazzate, O credi che quella comunità ne abbia bisogno ? Io credo che ognuno sappia raccontare qualcosa, l’Eroe Barnardiano sa raccontare molto molto bene alcne cose importanti, vitali direi, su altre diventa ridicolo a tratti grottesco e su altre dice colossali cazzate. Ci sono linguaggi diversi, ognuno ne conosce qualcuno, per via della propria storia personale, del proprio vissuto, o in base al gruppo di appartenenza, eccetera, ognuno è in grado di raccontare qualcosa ma non tutto, quando entra in gioco il culo degli altri sarebbe consigliabile non farsi travolgere dal proprio ego e dal prorpio pisello, poco in porta se c’è la buona fede, di ben intenzionati, in fondo, è pieno il mondo. E qui la chiudo perchè non ce l’ho con lui, ci mancherebbe, l’Eroe Barnardiano…

  • A

    … non stiamo parlando se quei quartieri esistono o meno, e dai su. stiamo parlando della retorica che usi per raccontarli, se sei in grado di farlo, se hai acceso il cervello oltre ai settaggi della telecamera, e a chi e a cosa sarà funzionale il tuo racconto.