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QUESTA GENTILE EUROPA EFFEMINATA SAPRA' REAGIRE?

DI KONRAD STACHNIO

journal-neo.org

Quello che sta accadendo in Europa al giorno d’oggi ha tutti i sintomi di un colpo di Stato. A guardar bene, è quasi un esempio da manuale. Per prima cosa, abbiamo la destabilizzazione, quindi la crisi e poi la cosiddetta normalizzazione. A parer mio, a questo punto, siamo ancora a livello di destabilizzazione, poi entreremo in una crisi, i cui segni sono sempre più visibili. E si possono vedere persino da chi si fa da “sponsor ai movimenti di base della democrazia”, George Soros, che ha già fatto appello ad una cooperazione tra la UE e la Russia.

Ma comunque non serve essere un miliardario con prerogative politiche per capire che in Europa sta succedendo qualcosa di sbagliato, tanto che anche i capi dei paesi europei hanno cominciato ad esprimere il loro crescente malcontento.

“L’Impero Romano ci ha mostrato quello che tutti sappiamo: i grandi imperi cadono se i loro confini non sono ben protetti. Fermare i migranti, abbiamo bisogno di arginare il flusso di migranti che arrivano in Europa, non siamo in grado di mantenere l’attuale livello” – ha detto a Bruxelles il Primo Ministro olandese, Mark Rutte a un piccolo gruppo di giornalisti, poi le sue parole sono state riportate anche dal Financial Times.

Va aggiunto che il governo olandese ha fatto del tema della migrazione una priorità durante la sua presidenza della UE nel primo semestre del 2016.

La questione sulla chiusura delle frontiere ai rifugiati non è così semplice. Nelle società sane, il numero di occupati è molto più elevato rispetto alla popolazione che non lavora (cioè pensionati, madri che allevano bambini, ecc).

Negli Stati Uniti negli anni ’70 questo rapporto era di 4: 1 e quello era un rapporto sano.

Ora questo livello in Italia e in Germania è solo 2: 1.

Nel Regno Unito, Francia, Spagna e Ungheria il livello è circa 3: 1.

Negli Stati Uniti, Romania, Russia e Polonia il livello è superiore a 3: 1.

E’ difficile mantenere i sistemi pensionistici e l’assistenza sanitaria per una popolazione anziana se il rapporto è 2: 1.

Segnale della crisi – come si legge nei libri di testo – sta nel fatto che, dopo la destabilizzazione, la crisi si ramifica in guerra civile e cominciano ad arrivare interferenze dall’esterno.

In questo momento in Europa esiste un crescente conflitto tra sostenitori e oppositori dei rifugiati. Tra Pegida e la cosiddetta fascia della sinistra. Tra i musulmani e dei loro oppositori. Una caratteristica della destabilizzazione è anche la totale disgregazione dei servizi statali. Se guardiamo all’esempio di “incompetenza dimostrata dalla polizia tedesca”, contro i reati commessi in Germania – come è successo a Colonia – è difficile trovare un miglior esempio di disintegrazione dei servizi dello Stato.

Un altro esempio di destabilizzazione si ha quando le persone si organizzano in gruppi di autodifesa per mancanza di una efficace difesa da parte dello Stato, come sta già avvenendo in diversi paesi europei.

Questi sono solo pochi dei sintomi di aggravamento della crisi che potrebbe portare ad una guerra civile in Europa, particolarmente se tutto ciò porterà alla nascita di un “movimento islamico” in Europa. Qualcosa di simile ad una “primavera araba in Europa”.

Il secondo elemento della crisi che emerge dopo la destabilizzazione sono le interferenze che arrivano dall’esterno, quelle con cui abbiamo a che fare proprio oggi. L’ISIS sta mandando in Europa le sue cellule e sta importando armi di contrabbando, incluse quelle chimiche e quelle biologiche. Ma non basta, l’ISIS sta reclutando di persona o via Internet dei nuovi membri per le sue cellule in Europa.

Superato questo livello, arriva il tempo per la cosiddetta normalizzazione, vale a dire la creazione di un nuovo ordine, che permetterebbe di sbarazzarsi di tutti coloro che finora hanno aiutato ad attizzare il fuoco. In questo caso sono i cosiddetti liberali che contribuiscono con tutte le loro forze alla disintegrazione dell’Europa.

Secondo me, l’ideologia che potrebbe portare al crollo dell’Europa è proprio il liberalismo.

“L’Islam estirpa questi problemi e dopo ci saranno abbastanza soldi per la procreazione, per la salute e per tutto il resto. Ora vivete in un sistema che è orientato a sfruttare l’umano. L’unico modo per sopravvivere su questo pianeta sarà rendere questo sistema illegale. Introducendo l’ Islam e la sharia”. Ha detto l’Imam Choudary.

Si tratta di un antidoto per l’Europa contro i consigli umanitari e contro le azioni che vengono espresse da certi rappresentanti del cosiddetto Occidente, come Bill Gates.

“I Software sono capaci di sostituirci, possono sostituire autisti e camerieri o infermiere … e possono evolversi … Con il tempo, la tecnologia ridurrà la necessità di posti di lavoro, soprattutto di quei lavorei che richiedono un basso profilo, che richiedono poca abilità, poche capacità […] Tra 20 anni, la domanda di lavoro per molti profili professionali basici sarà molto più bassa. Non credo che la gente lo abbia ancora assimilato nel proprio modello mentale” – ha detto Gates parlando davanti al Washington think tank economico dell’American Enterprise Institute.

Considerato quanto sopra, sarà stata la sua consapevolezza che una grande percentuale di persone che svolge le cosiddette “competenze di base” in futuro non riuscirà più a trovare un lavoro – perché sostituita da un “software” – che lo ha ispinto verso la filantropia, per riuscire a tagliare la popolazione del 10- 15%?

In questo contesto, le sue azioni potrebbero presto acquisire lo status di “azioni di rilievo umanitario a favore dei poveri”, quelli che hanno il cosiddetto “basic skill” contro l’iniqua perdita di competitività contro i “software sostitutivi”. Poi c’è anche il fatto che la maggior parte dei profughi hanno dei “basic skills”.

Tuttavia, non sembra che la rivoluzione delle masse senza lavoro sia l’unica cosa che ci attende nel prossimo futuro. Come si può vedere, c’è gente che si sta dando da fare anche per pianificare in tutti i dettagli il futuro dei nostri “movimenti di base”.

Uno dei think-tanks delle Nazioni Unite, chiamato Tellus Institute, ha descritto per le Nazioni Unite un intero progetto per dar vita ad un movimento civico a livello mondiale, che parta dal basso, e afferma in questo rapporto che un movimento di questo genere è necessario per creare una accettazione sociale per quel governo globale che si sta creando.

“Il modello di espansione a cerchi circoncentrici” prevede un graduale processo di sviluppo organizzativo, che dovrà partire da un gruppo relativamente piccolo di persone impegnate che si appoggiano ad una rete liberamente collegata a persone e organizzazioni. Nello svolgimento delle sue attività, il cerchio iniziale svilupperà strategie che serviranno all’espansione fino al cerchio successivo, un modello che ogni volta si potrà replicare. In questo modo, l’organizzazione potrà fermarsi con una certa regolarità per valutare, regolare e riorganizzare il cerchio più grande in modo da perfezionare il programma”.

“Abbiamo creato un cerchio che si espande, come nuovo sforzo organizzativo destinato a sostenere la formazione di un movimento civile globale. Lo abbiamo preferito ad un piano rigido, per permettere alla strategia del TWC di crescere progressivamente con ondate successive, adattandosi alle mutevoli circostanze, tra cui lo sviluppo e la diversità”.

Un problema serio per gestire il processo di destabilizzazione, di crisi e di normalizzazione in Europa orientale è ancora la fede o un qualche elemento di irrazionalità che sono i più difficili da infrangere per conquistare lo Stato. Per questo motivo i paesi dell’Europa orientale, dove la fede cristiana è ancora relativamente forte, sono diventati, almeno per il momento un Porto Sicuro per le donne europee.

L’Europa, e in effetti tutto il mondo, stanno vivendo una situazione molto imbarazzante perché esistono due approcci aggressivi che si stanno scontrando per il futuro del nostro pianeta. Uno è rappresentato dagli estremisti islamici.

Ora vivete in un sistema che è orientato a sfruttare l’umano. L’unico modo per sopravvivere su questo pianeta sarà rendere questo sistema illegale. Introducendo l’ Islam e la sharia”. “Ci saranno abbastanza soldi per la procreazione, per la salute e per tutto il resto.”

Dall’altra parte c’è l’approccio fatto dai miliardari, come Bill Gates, che spingono per mettere in atto la loro soluzione di tagliare il 10% – 15% della popolazione, chiamando questa soluzione un ‘really good job. Forse la popolarità che stanno avendo i risultati di questo estremismo islamico è proprio effetto della consapevolezza di questa scelta.

E allora da che parte ci dobbiamo mettere?

In ogni caso, questi effeminati dell’Europa occidentale, che in segno di protesta contro lo stupro delle loro donne a Colonia, si sono messi le gonne, non saranno certo quelli che riusciranno a contrastare le minacce che provengono dagli islamisti o da quell’altro tipo di “soluzioni”, che ho appena detto …. e non parliamo poi accettare una sfida ….

Konrad Stachnio è un giornalista indipendente di base in Polonia, conduce programmi radio e TV per l’edizione polacca di Prison Planet, in esclusiva per il magazine online “New Eastern Outlook”.

Fonte: http://journal-neo.org/

Link: http://journal-neo.org/2016/03/01/kto-zashhitit-evropu-ot-islamistov-i-oligarhov/

1.3.2016

Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario