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QUESTA E' LA NOSTRA GUERRA. E' LA GUERRA DI TUTTI, LA GUERRA DI OGNI EUROPEO

volontari

FONTE: RT.COM

IL “CONTINENTE UNITO”: VOLONTARI EUROPEI COMBATTONO LE TRUPPE DI KIEV IN UCRAINA ORIENTALE

Volontari europei stanno accorrendo in Ucraina per unirsi a entrambe le parti in guerra. Mentre le forze di Kiev si rafforzano di mercenari provenienti da compagnie militari private, ci sono degli europei che sono venuti a difendere la regione ribelle del Donbass per propria libera iniziativa.

Uno degli ultimi rinforzi delle truppe anti-Kiev in Ucraina Orientale sono quattro ex militari francesi che sono venuti per combattere questa guerra, migliaia di chilometri da casa.

“Questa è la nostra guerra. E’ la guerra di tutti, la guerra di ogni Europeo,” ha dichiarato a Paula Slier di RT, Guillaume, un combattente francese in Ucraina che difende la regione di Donbass.

French fighter Guillaume. Screenshot from RT video
Il combattente francese Guillaume. Screenshot da RT video

Un altro volontario, Nikola di 25 anni, era stato un soldato di professione delle truppe alpine d’élite per 5 anni. Ora sta facendo buon uso delle sue abilità in Ucraina. Insieme al contingente di volontari stranieri sta addestrando le forze anti-Kiev nella guerriglia urbana.

Queste sono milizie popolari, non sono mercenari o soldati professionali, per cui hanno bisogno di addestramento”, ha dichiarato Nikola ad RT.

“Hanno veramente una motivazione, mentre l’esercito di Kiev, che è una specie di pupazzo della NATO, non ha nessuna motivazione”, ha detto Nikola. “Li abbiamo già visti. Sono proprio demotivati e non sanno contro chi combattono in realtà, e questo è il nostro punto di forza principale.”

French fighter Nikola. Screenshot from RT video
Il combattente francese Nikola. Screenshot da RT video

Il volontario francese ha spiegato che la presenza di volontari europei tra le fila dei ribelli che svolgono quello che chiamano “un’operazione militare a difesa dei civili” nell’est del paese, è simbolica.

“Per molte di queste persone dell’occidente, è la loro prima volta che vengono a difendere quello che i governi occidentali considerano una causa sbagliata, ossia la causa dei cattivi. Per questo è molto importante mostrare che le persone occidentali sono diverse dai loro governanti e che sono pronti a combattere rischiando la propria vita per difendere gente diversa”, dice Nikola.

E sempre più combattenti stranieri vengono ad arruolarsi ed unirsi alle forze anti-Kiev.

Paula Slier di RT ha constatato che i volontari che arrivano nel fronte del Donetsk non provengono solo dalla Francia ma anche dalla Spagna, Polonia, Israele e il Regno Unito.

Aleksey Mozgovoy, il comandante della brigata ‘Prizrak’ (Lo Spettro) della regione di Lugansk ha dichiarato in una intervista all’agenzia MK.ru news che nel suo battaglione forte di 1,000 combattenti ci sono soldati dalla Bulgaria, Slovacchia e Germania.

Secondo l’intervista, una delle maggiori forze internazionali che combattono contro le truppe di Kiev è una unità di volontari dalla Serbia. Lo squadrone ‘Jovan Shevich’ che si dice sia composto di 250 combattenti e opera nella regione di Lugansk.

Milutin Malisic, a member of a Serbian Chetnik paramilitary group. (Reuters / Thomas Peter)
Milutin Malisic, membro di un gruppo di paramilitari di Cetnici Serbi (Reuters / Thomas Peter)

All’inizio di questa settimana, il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Popolare di Donetsk, Aleksandr Zakharchenko, ha rivelato in un’intervista ai media russi che fino a 4,000 cittadini Russi, molti dei quali veterani militari, si sono uniti ai combattenti antigovernativi dopo il giro di vite di Kiev nell’Ucraina orientale.

“Senza di loro sarebbe stato duro per noi continuare a combattere”, ha detto Zakharchenko, sottolineando che al momento molti cittadini Russi hanno già fatto ritorno a casa.

Gli ultimi sviluppi della guerra nell’Ucraina Orientale, ove fino a 7,000 soldati Ucraini e Guardie Nazionali sono stati circondati in tre separati accerchiamenti, fa sperare bene alle forze dei ribelli.

“Crediamo che l’esercito Ucraino non sarà capace di durare fino all’inverno o forse neanche fino all’autunno, perché ogni giorno che passa, perdono denaro, perdono motivazione, perdono uomini, perdono munizioni. Cosi, ogni giorno che passa, sono più deboli, mentre noi diventiamo più forti”, ha dichiarato ad RT il combattente francese Guillaume.

L’Europa ora si trova tra l’incudine ed il martello: Che fare quando i suoi giovani vanno ad arruolarsi per combattere contro il suo alleato?

“Da punto di vista legale, non vediamo che cosa potrebbe fare il governo francese contro di noi perché prima di tutto, non siamo pagati, per cui non siamo mercenari, non siamo terroristi, non siamo jihadisti, e naturalmente è una missione d’informazione, è una missione politica, una missione di forza “soffice”, ha dichiarato ad RT Victor Lenfa, Comandante della squadra francese in Ucraina.

Commander of the French team in Ukraine Victor Lenfa. Screenshot from RT video
Il comandante Victor Lenfa di un gruppo combattente francese. Screenshot da RT video

E questa missione sta prendendo forza dal momento che ora si sta formando una brigata di volontari occidentali dal nome “Continente Unito”.

Mercenari stranieri al servizio di Kiev

Dopo che Giovedì scorso il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, con un pretesto frivolo, ha bloccato una dichiarazione russa che chiamava ad un cessate il fuoco nell’Ucraina Orientale, l’emissario Russo alle Nazioni Unite, Vitaly Churkin ha avuto un caldo dibattito con i suoi colleghi dagli USA e dall’Ucraina, che hanno accusato la Russia di aver invaso su larga scala dal momento che un numero elevato di volontari Russi stanno combattendo in Ucraina.

Vitaly Churkin ha risposto al fuoco, dichiarando che nessuno ha tentato mai di nascondere la presenza di volontari Russi, sollecitando Washington a riconoscere la presenza di consiglieri statunitensi a Kiev e a spiegare il perché di tanti mercenari di compagnie militari private che stanno combattendo in Ucraina.

“Possono forse i nostri colleghi Americani dirci quante decine di consiglieri Americani sono occupati nel quartier generale del Consiglio di Difesa e della Sicurezza Nazionale dell’Ucraina [a Kiev]? E ci dicano pure, quanti mercenari Americani delle cosiddette compagnie di “fornitori di sicurezza” stanno combattendo [in Ucraina], migliaia di chilometri lontano dai loro paesi? ha domandato Churkin, non dimenticandosi di menzionare gli armamenti di prima qualità di fabbricazione statunitense osservati nelle unità Ucraine.

Precisamente un mese fa, il quotidiano russo Rossyiskaya Gazeta, ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Igor Strelkov, ex Ministro della Difesa dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk, il quale aveva affermato che fino alla fine di Luglio, la milizia per l’autodifesa aveva eliminato fino a 330 mercenari in rappresentanza di un numero di compagnie militari private straniere.

Strelkov ha specificato le perdite per ciascuna di esse, dicendo che la compagnia militare privata polacca ASBS (Analizy Systemowe Bartlomiej Sienkiewicz) Othago ha perso 139 mercenari, l’americana Greystone Ltd, una sussidiaria della Vehicle Services Company LLC appartenente alla Blackwater/XE/Academi, ha perduto 40 combattenti, mentre la stessa Academi ha registrato una perdita di 125 unità del suo personale.

Fonte: http://rt.com/

Link: http://rt.com/news/183864-ukraine-european-volunteers-fighting/30.08.2014

30.08.2014

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da GEORGIOS

Pubblicato da Davide

  • albsorio

    Chissà se ci sono infiltrati tra i volontari europei

  • robotcoppola

    La guerra richiama eserciti di assassini, sadici, stupratori, pedofili ecc. provenienti da tutto il mondo, bloccati (in parte) nei loro bassi istinti dalle leggi vigenti dei Paesi di origine.
    Questo tipo di gentaglia è più numerosa di quanto si possa credere, molti di loro trovano sfogo nella malavita e nel ramo finanziario.
    Il resto sarà attratto dai conflitti militari che continuano a scoppiare in tutto il mondo.

  • Truman

    Credo che il dubbio sia su quanti sono gli infiltrati, non se ci sono.

  • Mattanza

    Non ci avevo pensato!Forse anche il CHE in fin dei conti non era che uno psicopatico guerrafondaio stupratore pedofilo….ehhh….magari Donchisciotte poi ai mulini….che gli avrebbe fatto!!!!

  • Ercole

    Zucche vuote di tutti i paesi scannatevi  pure con il beneplacito dei borghesi che stanno alla finestra a guardare.

  • Blackrose4400

    Non ho capito se sei una zucca vuota, un borghese o tutte e due le cose insieme…..

  • Blackrose4400

    Interessante. Potrebbero essere i primi vagiti di una liberazione dell’Europa dalla suola degli americani che onestamente hanno rotto i coglioni.

    Intendiamoci, non sono filorusso o filoislamico. Noto solamente che abbiamo 109 (o più) basi americane in Italia e che siamo infiltrati a bestia anche nel nostro governo ed amministrazione. Il commento di @albsorio fa sorridere. Chi lo sa se ci sono infiltrati.. mah.. dipende chi li ha mandati. NOn credo che siano stati inviati dagli americani o dai britannici, questo è sicuro. E credo che ci vogliano delle palle grosse come un cammello ad infiltrasi con certa gente. Ed è gente che non si è conosciuta per caso sulla via di Lugansk. Che fanno? Si imbarcano al De Gaulle a Parigi con armi e bagagli? Sbarcano a Kiev e prendono il visto per combattergli contro? O scendono dall’aereo a Mosca sempre con armi e bagagli?

    Sono i primi patrioti europei. chiamiamoli così. Creati e mandati lì chissà da chi e come.  Nati da reparti speciali delle forze armate. Se questa Europa deve davvero nascere, può nascere solo nel sangue. Solo con il sangue si cacceranno gli americani dalle nostre terre europee e forse si riuscirà a ripartire.

    Ma sarà dura.

  • robotcoppola

    Credo che Ercole, dietro un commento provocatorio, abbia invece centrato il problema.
    Dietro queste guerre ci sono gli interessi di pochi oligarchi. Attualmente il più grosso di tutti è quello di sbloccare la depressione economica in corso dal 2008. È necessario un evento catastrofico per resettare il sistema (ovviamente dal loro punto di vista) e ripartire con le regole decise dal potere dominante.
    La mossa migliore è non cadere nel loro tranello, quindi non partecipare alle LORO guerre, dove a combatterle mandano NOI.
    Non pensare di poter combatterli con interventi armati: è impossibile. Dalla loro parte c’è il meglio della tecnologia militare e i gli assassini meglio addestrati al mondo.

  • Ercole

    Ben detto patriota Europeo sei pronto a morire per mandare via gli Americani per poi lasciare di nuovo le redini del dominio alla borghesia autoctona Europea? Questo dimostra la tua pochezza cognitiva  :  Il nemico è in casa nostra è il capitalismo che va combattuto e non le emanazioni che esso determina.