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PUZZA E PUZZA MOLTO (L' ASSALTO ALLA SEDE DI ALBA DORATA E LA MORTE DI DUE MILITANTI)

FONTE: COMEDONCHISCIOTTE.ORG

Atene, sparatoria di fronte a una sede di Alba Dorata: uccisi due militanti

Puzza e puzza molto.
L’ideale per gli eurobankster è che i popoli soggetti ad esproprio si comincino a scannare tra di loro.
E’ l’ideale per cercare di dare legittimità ad organismi sovranazionali che non hanno nessuna legittimità in quanto non esiste una costituzione europea di qualsiasi tipo e legittimata dai popoli europei.
Idleproc

Si mettono quelli di “destra” contro quelli di “sinistra”, così si combattono tra loro mentre chi davvero detiene il potere economico continua ad agire indisturbato, mentre milioni di persone soffrono per le regole di mercato da loro imposte. Non so se questa sia la chiave interpretativa di quanto accaduto in Grecia ma non mi stupirei.

Varano

A seguito, “STRATEGIA DELLA TENSIONE ? DUBBI SULL’ATTACCO AD ALBA DORATA (Marco Santopadre, contropiano.org);Sono perfettamente d’accordo. Spero solo che i greci siano meno allocchi di noi, caduti in una trappola velenosa negli anni settanta, abilmente preparata dai politici e seminata dagli uomini dei servizi. A noi è costata qualche decina di ragazzi morti. Se invece in Grecia fanno fronte comune contro i veri nemici del popolo al posto di ragazzi ci lasceranno le penne i politici. Basta farsi prendere per i fondelli e ammazzarsi tra poveri in nome di pseudo ideologie portate all’esasperazione.
Fabrizio

Alba dorata sta aumentando il suo elettorato a macchia d’olio, questo spaventa qualcuno. I Killer potrebbero essere agenti segreti di qualche paese straniero , dello stesso governo greco , oppure della troika. Dubito che siano gruppi di sinistra greci
provcitu164

E’ la replica della strategia della tensione voluta negli anni ’70 dalla Democrazia Cristiana e finanziata dalla CIA. In questo caso, in salsa greca. A quanto pare funziona ancora, almeno a giudicare dai soliti allocchi che ci cascano e già commentano “morte al fascio” oppure (dall’altra parte) “li vendicheremo”.
Francesco di Coste

Non arrivano a comprendere che la guerra NON è tra rossi e neri o tra guelfi e ghibellini, ma la vera lotta è tra il Sistema e l’Antisistema.

Francesco di Coste

Auguri Grecia, penso ne hai bisogno, si vede che il saccheggio non è bastato ora vogliono la guer*a civile…gli italiani guardino alla Grecia come ad una sfera di cristallo
obiettivamente

Commenti di alcuni lettori all’articolo “Grecia, sparatoria con mitra davanti alla sede di Alba Dorata: due morti”

Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
Link: http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/01/grecia-sparatoria-davanti-alla-sede-di-alba-dorata-due-morti-e-ferito/763931/
2.11.2013

Pubblicato da Davide

  • clausneghe

    Infatti,anche qui su CDC ci sono parecchi utenti ancora fermi al destra-sinistra. In specie quelli presunti di ultra sinistra che ancora fanno cortei buoni solo a farsi pestare, come a Genova, dove abbiamo visto un sacco di gente ferita e rovinata fisicamente e nell’anima in cambio di un inconcludente Agnoletto mandato a Brussel con tanto di vitalizio garantito, alla faccia di chi ancora porta i segni della violenza poliziesca.
    Basta destra e sinistra, ma solo buoni pensieri o cattivi pensieri.
    Bisogna uscire dallo steccato ideologico del tutto artificiale della destra e sinistra ,bisogna andare oltre per finalmente approdare OLTRE.

  • clausneghe

    Scusate, volevo dire: andare OLTRE per finalmente approdare ALTROVE.

  • dana74

    naturalmente l’assassinio di quel rapper era vero e reale. L’assalto ad AD è finto. C’avrei scomesso che questa sarebbe stata l’interpretazione. Di allocchi pronti ad abboccare se ne trovano a milioni

  • dana74

    questo è quanto sento in giro non è il caso dell’articolo qui preciso

  • Georgios

    Amici italiani

    Guardate con attenzione ciò che succede in Grecia e fatevene tesoro. Ogni paese ha la sua storia e le sue caratteristiche sociali e sono quelle che verranno sfruttate per mettere in atto le politiche neo-liberiste. Qui in Grecia finora tutto indica che non riusciranno a farci scannare tra di noi per fare i loro comodi. Dall’altra però, e’ logico che il discorso che riguarda le nuove e indescrivibili misure di macelleria sociale, almeno per ora, passa in secondo piano. Quando comincia a scorrere il sangue tutto passa in secondo piano. Lo avete vissuto anche voi in Italia qualche decennio fa.

    Il commento di clausneghe coglie nel segno. Certi altri però incitano senza volerlo alla lotta fratricida, alla guerra civile. Quando l’obbiettivo principale di certe azioni e’ il popolo stesso, allora tutti i colpi sono dei colpi finti.

  • Georgios

    Precisazione: Quando ho cominciato a scrivere c’erano 2 commenti in più che ora non vedo. Mi riferivo anche a quelli.

  • lucamartinelli

    sante parole. C’è da essere costernati. Tu dici che su CdC c’è gente ferma al destra-sinistra? Vero! Pensa fra chi legge la gazzetta dello sport o tra chi guarda la pornografia Rai-Mediaset.

  • lucamartinelli

    Ha dell’incredibile ma è così. I clichè usati dai padroni sono sempre gli stessi eppure funzionano. Delle due l’una: o sono veramente geniali oppure il popolo bue è costituito veramente da coglioni.

  • Tao

    STRATEGIA DELLA TENSIONE ? DUBBI SULL’ATTACCO AD ALBA DORATA

    DI MARCO SANTOPADRE
    contropiano.org

    Due neonazisti morti e un altro ferito attualmente in condizioni gravissime: è questo il bilancio dell’agguato di ieri sera ad Atene davanti alla sede di Alba Dorata nel quartiere periferico di Neo Eraklio. Si è trattato di una vera e propria esecuzione: i due attentatori sono arrivati davanti alla sede neonazista attorno alle 19, a bordo di moto di grossa cilindrata, sono scesi e si sono avvicinati, hanno puntato le loro mitragliette Skorpion (secondo altre fonti pistole automatiche) contro gli estremisti di destra che sostavano davanti all’ingresso e hanno aperto il fuoco con precisione. Sul terreno sono rimasti un 22enne e un 27enne (nella foto qui in basso), uno raggiunto da un solo preciso colpo alla testa, l’altro da due colpi, uno alla testa e l’altro al petto. A pochissima distanza, proprio al momento dell’attacco, alcuni testimoni hanno notato un’automobile con a bordo alcune persone che forse rappresentavano un ‘gruppo di sostegno’ pronto ad intervenire nel caso in cui qualcosa fosse andato storto. Sul terreno gli investigatori hanno ritrovato 12 bossoli calibro 9 mm. Il ferito, un ventinovenne, è stato sottoposto ad una delicata operazione ed è ora in prognosi riservata.

    A prima vista la lettura di quanto avvenuto sembra essere facile e univoca: una vendetta contro il movimento squadrista per l’omicidio del rapper antifascista Pavlos Fyssas, avvenuto alcune settimane fa ad opera di un loro sicario sostenuto da un nutrito gruppo di militanti di Alba Dorata. Da anni monta la rabbia di una parte della società greca e dei gruppi di estrema sinistra: anni di omicidi, aggressioni, attacchi senza che le forze dell’ordine abbiano mai bloccato l’estrema destra.
    Quindi pensare che qualche gruppo della consistente galassia extraparlamentare sia passato all’azione con un attacco esemplare è più che lecito. Ma quale gruppo? L’azione non è stata rivendicata, e a quanto è dato sapere non esiste oggi nel paese un’organizzazione dotata di una tale ‘professionalità’ militare. Perché non ha colpito prima i responsabili dell’omicidio del rapper? E perché non ha puntato al ‘duce’ di Alba Dorata invece di far fuori due suoi tirapiedi?Un altro particolare non torna del tutto. Pochi minuti dopo l’attacco di ieri a Neo Eraklio il parlamentare nazista Germenis ha denunciato che l’agguato è avvenuto subito dopo che la polizia ha smesso di proteggere la sezione presa di mira. “Il governo ci ha lasciato nudi così abbiamo potuto essere uccisi” ha detto enfaticamente Garmenis all’Associated Press. “Avevamo ricevuto minacce in quell’ufficio, e avevamo informato la stazione di polizia locale. Hanno avuto poliziotti in borghese fuori dall’ufficio ogni giorno fino ad oggi”. Gli attentatori tenevano d’occhio la sede 24 ore su 24 da giorni oppure qualcuno dall’interno degli apparati di sicurezza ha informato il commando della rimozione della protezione?

    Anche la tempistica dell’attacco è sospetta. Dopo anni di completa e totale impunità proprio recentemente la magistratura ellenica e gli apparati di sicurezza erano stati costretti a colpire la cupola di Alba Dorata, arrestando e accusando il fondatore Michaloliakos ed altri 5 deputati di essere a capo di una organizzazione criminale dedita ad aggressioni ed estorsioni. Erano emerse numerose responsabilità dirette dei dirigenti dell’estrema destra e il radicamento del movimento nazista nelle forze di polizia e nell’esercito; erano state trovate armi in alcuni nascondigli e individuati finanziatori. Niente di risolutivo e definitivo, per carità. Tanto che pochi giorni fa il parlamento di Atene ha votato la sospensione del finanziamento pubblico ai nazisti. Ma varando una contestatissima legge che potrebbe essere applicata in futuro a qualsiasi altro partito i cui dirigenti si rendano responsabili di attività illegali. La doppia esecuzione di ieri non colpisce affatto l’estrema destra, in realtà la legittima e potrebbe rivitalizzarne attività e consenso. Trasformando un movimento violento e al servizio del padronato greco in ‘vittima’ se non addirittura in ‘martire’. Non è un caso che gli esponenti dei partiti di governo – cioè le marionette della troika – parlino insistentemente ora di bloccare e reprimere con determinazione gli ‘opposti estremismi’, rafforzando un discorso da anni tipico delle prese di posizione di Nea Dimokratia e Pasok rispetto allo scontro tra estrema destra ed estrema sinistra. Un discorso legittimato proprio dall’attacco di ieri sera contro Alba Dorata. In Grecia in molti parlano già di ‘strategia della tensione’ a proposito degli eventi delle ultime ore. Ora all’interno degli apparati dello stato sarà più facile colpire e criminalizzare qualsiasi mobilitazione antifascista in nome della lotta agli “opposti estremismi” e coloro che all’interno della politica e della polizia parteggiano per i nazisti avranno le mani più libere.
    All’interno della stessa sinistra, poi, i ‘pompieri’ avranno maggiori argomenti contro i settori militanti e popolari che non ne possono più di denunce simboliche e negli ultimi mesi sono passati alla pratica dell’antifascismo militante.

    Di seguito riportiamo un interessante intervento di Stelios Kouloglou, tradotto dal blog Atene Calling.

    Il parastato crea dei martiri per Alba Dorata

    La provocazione è grossa. Ricorda “gli anni di piombo” in Italia negli anni ’70 e gli attacchi assassini dei servizi segreti che venivano attribuiti alla Sinistra. Da sei settimane ormai, i neonazisti erano passati alla difesa, il Parlamento aveva approvato la revoca dell’immunità parlamentare dei suoi deputati e le indagini sulle sue attività criminali stavano andando avanti. Secondo informazioni attendibili, in questo week-end erano programmati nuovi arresti di membri di Alba Dorata. Solo alcuni feretri avrebbero potuto fermare un ulteriore smantellamento.

    Già nei giorni precedenti, degli osservatori attendibili dello “Spazio Patriota”, che seguono da vicino gli sviluppi, prevedevano un “grande attacco” che avrebbe capovolto la scena. Gli assassini dei membri di Alba Dorata hanno fatto esattamente questo: hanno offerto ai neonazisti i testimoni di cui avevano tanto bisogno. Alcuni minuti dopo l’omicidio, il detective Kassidiaris [deputato di Alba Dorata, n.d.t.] aveva già scoperto tutto. Gli attori erano “dei terroristi di sinistra”, che il sistema politico corrotto aveva lasciato liberi, mentre metteva in carcere “combattenti” ammiratori di Hitler. I complici morali “sono i media che ci diffamano”, ha concluso il deputato di Alba Dorata, insieme agli altri suoi colleghi che si sono recati sul luogo del delitto. Gli albadorati sembrano aver ritrovato già lo stile aggressivo che li aveva contraddistinti prima dell’omicidio di Pavlos Fyssas. Il clima era cambiato: “è giusto che i deputati di Alba Dorata siano arrabbiati”, ha concluso la presentatrice del TG di Antenna Tv neanche un’ora dopo l’omicidio!

    Ovviamente, in realtà, ad ogni atto oscuro, come sono tutti gli atti terroristi, una delle domande principali è: chi è il responsabile? Nel caso degli omicidi di Neo Iraklio, il governo non è tra gli agevolati. Può darsi che con i nuovi omicidi facciano dimenticare, per il momento, le nuove misure finanziarie richieste dalla Troika e la crisi nervosa del governo (il direttore del giornale “To Vima” prevedeva stamattina una possibile caduta del governo bi-partito), ma il clima dell’instabilità politica che viene creato sottolinea che il governo controlla sempre di meno gli sviluppi.

    Da quanto sembra, ha perso il controllo anche del parastato. Forse le indagini nella casa e nell’ufficio di Karchimàkis [ex-deputato del Pasok, n.d.t.], cosa che porta oggettivamente in una posizione ancora più difficile il Pasok, destabilizzando ulteriormente il governo, erano indirizzate in questa direzione.

    La cosa certa è che i due assassini inaugurano un nuovo ciclo di sangue, che se le mani del parastato non verranno tagliate, non si fermerà qui. La prossima vittima sarà probabilmente dall’altra parte, per agevolare così la strategia della tensione che il Megaro Maximou [residenza del Primo Ministro, n.d.t.] ha inaugurato per far fronte alla Sinistra, ma che adesso ritorna come un boomerang contro lui stesso. O meglio, contro coloro che non hanno del tutto perso la propria calma, di fronte alla prospettiva di perdere il potere…

    La cosa più probabile è che, nei giorni successivi, qualche organizzazione terrorista ignota o sparita per anni possa assumersi la responsabilità dell’attacco omicida. Invece di ricominciare con le sciocchezze sugli opposti estremismi, il governo dovrebbe smantellare il parastato, trovare gli assassini e continuare lo smantellamento dell’altra organizzazione criminale che spera ora, con due testimoni come bandiera, di rientrare nel gioco. E i fatti di oggi hanno rilevato che la sua presenza è distruttiva per il Paese e la normalità politica.

    Marco Santopadre
    Fonte: http://www.contropiano.org

    2.11.2013

  • dana74

    perché? L’attentato al rapper è stato rivendicato da AD?
    Però vi è fatto comodo strumentalizzare a piacimento ed anzi, questa rappresaglia contro AD vi piace.

  • radisol

    L’attentato al rapper, in verità si tratta di due coltellate date dopo una lite verbale, ha visto l’immediata identificazione del colpevole … uno di Alba Dorata, spesso guardiaspalle del segretario nazionale di questo movimento … non serviva quindi certo rivendicazione …. questa è un’ altra storia, un attentato propriamente detto, anche con armi sofisticate e che dimostra una certa preparazione militare ….. e i dubbi sono legittimi …. la storia del lottarmatismo greco di sinistra ha due matrici …. una rappresentata dal gruppo 17 Novembre, più nazionalisti di sinistra che marxisti … cazzuti nell’analisi, preparatissimi militarmente, mai presi per oltre 20 anni …. non erano più di una quindicina, in gran parte imparentati tra di loro e tutti iscritti al Pasok, il partito socialdemocratico dei Papandreu … ma, a parte qualche vendetta nei confronti di militari/torturatori negli anni immediatamente successivi alla caduta del regime dei colonnelli, se la sono sempre presa con la presenza militare Usa in Grecia e mai coi fascisti …. e comunque, stanno tutti in galera da circa 10 anni ed è proprio difficile che un gruppo così particolare si possa essere riorganizzato … l’altra matrice lottarmatista di sinistra greca è di nascita più recente e di ispirazione anarchica …. molto più “scrausi” militarmente di quelli del 17 Novembre …. e comunque sono gruppi che rifiutano per principio la pratica omicida …. figuriamoci quindi lo “sparare a casaccio nel mucchio” come in questo caso … certo, nulla vieta che sia nato un nuovo gruppo armato che non mira solo a “colpire in alto” come il 17 Novembre e che si ponga meno problemi morali di quelli anarchici …. ma, se è un nuovo gruppo armato che esordisce nel panorama greco, lascia assai perplessi la mancanza di rivendicazione, propagandisticamente essenziale in questo caso … quindi, i dubbi espressi qua sopra sono molto legittimi …. ovviamente parlo di dubbi legittimi, legati a certe dinamiche greche, e non di certezze assolute …. quelle nessuno le può avere … non condivido invece la logica del “cui prodest” … la storia ha dimostrato che, in certe vicende, il “cui prodest” non è mai un elemento di analisi infallibile … tuttaltro …