Home / ComeDonChisciotte / PUTIN, IN SIRIA, FA UN FAVORE ALL'EUROPA ?
15235-thumb.jpg

PUTIN, IN SIRIA, FA UN FAVORE ALL'EUROPA ?

DI GIAMPAOLO ROSSI

L’Anarca

SIRIA: ARRIVANO I RUSSI

Nei giorni scorsi la Nato ha obbligato la Grecia e la Bulgaria a chiudere il proprio spazio aereo ai voli russi verso la Siria. Secondo gli americani, Mosca starebbe trasportando strutture prefabbricate per ospitare dispiegamenti di reparti speciali; i russi sostengono invece che si tratterebbero di aiuti umanitari per fronteggiare l’ecatombe di profughi generata dalla guerra civile e garantire ponti aerei per i cittadini russi in Siria. Ricordiamo che sulla costa siriana, Mosca ha il suo unico sbocco nel Mediterrnaeo attraverso la base navale di Tartus e la capitolazione di Assad comprometterebbe questa posizione cruciale.

Immagini satellitari pubblicate su Stratfor (la rivista di analisi americana) dimostrerebbero la creazione d’infrastrutture di supporto russe nell’aeroporto di Latakia finalizzate a garantire un ponte aereo “per sostenere una presenza all’estero”.
Sempre secondo Stratfor, due navi militari d’assalto anfibio della Flotta del Mar Nero (classe Alligator e Ropucha) “chiaramente cariche di mezzi e attrezzature” sono state intercettate in rotta verso la Siria dal Bosforo; e da diversi account sui social media sono emerse immagini di marines russi (appartenenti alla 336° Brigata Białystok dal Baltico e la 810°Brigata dal Mar Nero ) nelle province di Latakia, Tartus, Homs e Damasco.

Secondo gli analisti di Stratfor, per ora è improbabile una discesa diretta sul campo di battaglia delle forze militari russe contro i ribelli o contro l’Isis; più probabilmente, attraverso la creazione di una base aerea, strutture logistiche e protezione terra-aria, Mosca vuole garantire “rifornimenti alle forze di Damasco, fornire supporto aereo ravvicinato e attivare consiglieri militari e agenti di intelligence incorporati nelle forze lealiste” siriane.

In fondo Mosca sta facendo con Assad (suo alleato storico) quello che Washington segretamente fa da anni con i ribelli anti-Assad.

LE OPERAZIONI SEGRETE USA

Il 12 giugno scorso, il Washington Post ha pubblicato un report rivelatore dell’attività segreta americana in Siria: “una delle più grandi operazioni sotto copertura della Cia con un budget che si avvicina ad 1 miliardo di dollari l’anno” con l’obiettivo di rovesciare il regime di Assad.
Il programma della Cia in Siria (attivo dal 2013) comporta l’addestramento e l’equipaggiamento di circa 10.000 combattenti con un costo di “100.000 $ all’anno per ogni ribelle anti-Assad passato attraverso il programma”.
L’attività della Cia, secondo le fonti del Washington Post, sarebbe integrata da miliardi di dollari che giungerebbero anche da Arabia Saudita, Qatar e Turchia a sostegno dei ribelli del Free Syrian Army. Il report si dimentica di dire che gli Stati sopra citati non disdegnano di finanziare anche i jihadisti dell’Isis che avanzano a nord.
Il denaro della CIA è indirizzato oltre che nell’organizzazione dei campi di addestramento segreti in Giordania, anche per l’attività di intelligence a supporto delle milizie ribelli e per la rete logistica di smistamento di uomini e armi.

Qualche giorno fa, invece il New York Times ha descritto gli esiti operativi non promettenti di un secondo programma gestito direttamente dalle Forze Armate Speciali statunitensi; programma che impiega 500 milioni di dollari all’anno per il reclutamento e l’addestramento di ribelli presi dai campi profughi in Turchia. Recentemente il primo gruppo operativo di 50 elementi della “Divisione 30″, infiltrato in Siria, è stato rapito dalle milizie jihadiste di Al Nusra; un esito imbarazzante che sta spingendo il Pentagono a rivedere le sue strategie, anche perché molti dei ribelli sunniti armati dagli Usa simpatizzano per i jihadisti sunniti.

COSA CONVERREBBE A NOI EUROPEI?

Nell’articolo del Washington Post si raccontano le preoccupazioni di molti ambienti politici e militari americani sulla condotta della Casa Bianca in Medio Oriente e sulla capacità di “definire le conseguenze della guerra civile siriana”.
Conseguenze che dovrebbero essere evidenti a noi europei: la balcanizzazione della Siria sta producendo un disastro in tutto il Mediterraneo e la sua accentuazione determinerà ulteriori ripercussioni in Europa in termini di terrorismo, espansione dell’integralismo, esodo migratorio, conflitti regionali e crisi economica.

In questa fase, i russi, difendendo il loro alleato Assad, combattono di fatto l’avanzata dell’Isis e dell’integralismo islamico. Washington e i suoi alleati turchi e sauditi alimentando i gruppi di ribelli anti-Assad di fatto avvantaggiano i jihadisti che potranno approfittare dell’inevitabile vuoto di potere che si creerebbe con la disgregazione definitiva della Siria. Un film già visto: il disastro libico non ha insegnato nulla.

Giampaolo Rossi

Fonte: http://blog.ilgiornale.it

Link: http://blog.ilgiornale.it/rossi/2015/09/11/putin-in-siria-fa-un-favore-alleuropa/

11.09.2015

Pubblicato da Davide

  • andriun

    Operazione segrete in USA!?! Oh, ma sti americani, che siano tutte donne? Non sanno mantenere un segreto che sia uno. Niente, niente e se volessero fare in modo di far sapere questi segreti facendoli apparire come una casualità o per meglio dire una falla nel loro apparato di intelligence?

  • marcoferro

    zio Putin facci un piacere, ammazzali tutti, americani, isis, turchi, sauditi e israeliani.

  • makkia

    Zio sta facendo di meglio: sta aiutando la Siria (e indirettamente Hezbollah) a liberarsi DA SOLI di questa spazzatura occidentale.

    Immagina di stare con gli amici e trovarti in una brutta discussione con dei figli di buona donna, spalleggiati da un paio di malavitosi locali.
    Poi arrivano un paio di carabinieri in borghese, si fanno riconoscere dai malavitosi e gli segnalano "se voi non intervenite nella rissa noi non dobbiamo tirare fuori tesserini e pistole. Fate i bravi e lasciate andare le cose come devono andare".
    A quel punto ve la potete giocare coi figli di buona donna. Sarà rissa, forse ci saranno anche dei punti di sutura, ma almeno non ci scappa il morto e la cosa finisce lì.

  • Sigfrido_Mogherini

    Mi piacerebbe sapere, qualora esistessero, quali sono le prove inconfutabili o le fonti attendibili che dimostrino che Turchia, Quatar e Arabia Saudita finanzino l’ISIS , visto che questa organizzazione non presenta bilanci ufficiali e non credo che il signor Rossi abbia confidenza col loro contabile.

  • MarioG

    Per quanto riguarda la Turchia la risposta e’ facile: gli comprano il petrolio estratto in Iraq.

    Per i dettagli:
  • Sigfrido_Mogherini

    Lei ha fornito un movente, non la prova.

  • MarioG

    Come dice?

    Non c’entra nessun movente.
    Nella notizia si parla del commercio effettivo di centinaia di migliaia di barili al giorno fra "stato islamico" e Turchia.
    Si parla anche di attivita’ finanziaria bancaria libera da qualsiasi sanzione, a differenza di altre situazioni!
    Questi sono fatti, non sono moventi.
    Poi, non ho certo i mezzi per certificarne l’attendibilita’.
    Pero’ la notizia del finanziamento con la vendita del petrolio, non e’ nuovo e l’ho letta gia’ da diverse fonti.
  • MartinV

    Direi che il piacere lo fa al suo paese perché i fanatici decerebrati possono essere spostati nel Caucaso se gli USA lo desiderano… basta una parola di qualche sant’uomo saudita…

    meglio liquidarli nel deserto siriano…

  • Sigfrido_Mogherini

    Ok la ringrazio per la segnalazione leggero’ l’articolo volentieri anche se Blondet non e’ proprio il massimo dell’attendibilita’.

  • patrocloo

    Ah beh. Se vuoi notizie attendibili devi leggere la repubblica o l’unità

  • whugo

    E quali sarebbero le fonti che lei ritiene attendibili?

  • makkia

    Ci sono le ragazze inglesi che volevano unirsi all’ISIS (più esattamente sposare combattenti dell’ISIS di stanza in Siria). Furono fermate all’aereoporto con biglietto per la Turchia. Poi non esiste un reato di "espatrio a scopo di matrimonio terroristico" e quindi le hanno dovute far partire.

    La domanda è: perché la Turchia è una frontiera sicura dalla quale entrare in Siria? Perché a chi vuole raggiungere le zone dei terroristi è indicata la Turchia?
    Con i servizi di sicurezza che hanno i turchi, e col fatto che le frontiere sono nelle sorvegliatissime zone curde, sembrerebbe la peggiore delle opzioni…

    Mi si dirà che non è una prova, al massimo un indizio.

    Ma se si vogliono le PROVE bisogna recarsi sul posto e verificare di persona che le frontiere turche siano colabrodi.
    Dopodiché lei, Sigfrido, avrà le prove, ma un altro con la sua attitudine le dirà "io però non ci sono stato e tu non sei nessuno come attendibilità, quindi non sono tenuto a considerarla una prova".

    En passant ci sono reportage (in inglese) di giornalisti che hanno passato quelle frontiere e visto, filmato, fotografato e commentato su come le guardie frontaliere turche si girino dall’altra parte coi convogli dell’ISIS.
    Ma anche queste non sono prove: nessun tribunale internazionale ha vagliato le testimonianze e certificato l’autenticità delle prove che la Turchia è complice.
    E non succederà mai: la Turchia è un paese NATO. Non collabora coi terroristi, né lo farà mai. Neanche quando lo fa, e pure abbastanza scopertamente.

    Quindi Sigfrido, ahimé, non avrà MAI le prove cui tanto anela.
    Ugualmente non avrà le prove che i sauditi finanziano da decenni il terrorismo sunnita/wahabita. E’ solo una cosa che sanno tutti. Ma sono alleati dell’occidente: sono "buoni" per definizione 😉

  • Sigfrido_Mogherini

    Non sono gli unici giornali presenti in Italia, quelli sono i due organi ufficiali del PD.

  • Sigfrido_Mogherini

    Qualunque cosa che non sia un si dice o un si mormora, come fa sempre Pepe Escobar nei suoi articoli senza portare mai uno straccio di prova. Cosi’ uno puo’ affermare tutto e il contrario di tutto.

  • Sigfrido_Mogherini

    La sua considerazione e’ giusta, pero’ le faccio notare che senza portare prove allora uno puo’ dire tutto e il contrario di tutto, che a Chavez e’ stato inoculato il virus del cancro dagli Stati Uniti, che Kennedy fu ucciso dai sionisti, che l’Unione Sovietica stava per attaccare la Germania, che Pearl Harbor fu un inside job

  • MarioG

    Piu’ di tutto serve il buon senso e la capacita’ di inquadrare, cioe’ di stabilire relazioni coerenti fra il piu’ ampio numero di fatti verificabili.

    PS. Sui casi che ha citato, traspare una certa tendenza a esemplificare tesi ridicolizzate. Non so se fini a se stesse o tese a sminuire il ridicolo delle rispettive versioni "ufficiali".
    Se Kennedy sia stato ucciso proprio dai  "sionisti", proprio non saprei…
    Di certo non e’ stato ucciso su iniziatia dell’uccisore solitario Oswald, ucciso a sua volta dall’uccisore solitario Ruby, come tramanda la "storia".
    sulle ragioni dell’attacco all’URSS penso che ancora manchi qualcosa.
    Pearl Harbour non fu un "inside job" nel senso che, probabilmente, vuol lasciar  intendere lei. Diciamo che non fu quella "sorpresa" che, di nuovo, ci tramanda la "storia".
     
  • Sigfrido_Mogherini

    Io ho solo fatto degli esempi di alcune teorie che sono state avanzate senza alcuna prova senza alcuna semplificazione, sed sic et simpliciter come sono state avanzate da alcune persone anche su questo sito. Ma quello che voglio dire e’ che se uno porta avanti una teoria non puo’ basarsi su semplici deduzioni o simpatie personali, ma deve avere un minimo punto di appoggio reale e concreto. Le faccio un esempio: sul fatto che Kennedy sia stato ucciso da un complotto non ci sono dubbi. La commissione del Senato successiva alla Warren, le cui conclusioni sono ridicole, ha ammesso che la versione ufficiale era parziale e ha pertanto invalidato quasi totalmente le conclusioni della Warren. Le piste che portano ai mandani sono sostanzialmente tre

    1)La mafia americana

    2)Un complotto di cia ed fbi

    3)La pista cubana.

    Ma a sostegno di ciascuna di queste tre ipotesi ci sono valanghe di documenti e testimonianze, cui uno puo’ credere o non credere. Le suggerisco a tal proposito il libro del procuratore Jim Garrison "Sulle tracce degli assassini".Qualunque persona DI BUON SENSO capisce che una di queste tre e’ quella giusta. Eppure su questo sito ho letto un utente che ha scritto che sono stati i sionisti, solo perché costui dietro ogni ingiustizia del mondo vede il popolo ebraico. Ma non ha mai citato un documento, una prova, un testimone, un libro che avvalori la sua ipotesi, solo la sua convinzione. Analogamente io che sono juventino potrei sostenere che sono stati gli interisti, una categoria che a me risulta particolarmente indisponente.

  • bstrnt

    Nel 2007 nel suo articolo sul New Yorker "Cambio di rotta" Seymour Hersh avvisò che la cosca mafiosa Bush-Cheney stava organizzando in Iraq orde di fanatici criminali che guarda caso corrispondono totalmente a quell’entità chiamata ISIS o DAESH.

    Quindi o Hersh prevede il futuro o già all’epoca vi erano chiari segnali di quanto sarebbe successo in seguito con sponsorizzazione di USA e Israele, finanziamenti delle pedo-petro-monrarchie saudite e qatariote e appoggio logistico e non solo del viscido Erdogan.
    A causa dell’infiltrazione in Siria di questi terroristi, la Siria è stata costretta a rafforzare controlli di polizia e sostanzialmente incupire il clima che ivi si respirava; certo che per il perverso ministero della propaganda occidentale, di goebbelsiana memoria, questo stato di cose veniva spacciato come turpe e criminale dittatura del perfido Assad, una trama già vista con Gheddafi.
    D’altra parte un minimo di intelligenza vorrebbe che ci si dovesse anche porre alcune domande su come possa essere nato un esercito di oltre 60000 psicopatici perfettamente armati e stipendiati ….
    Comunque questa fetida Europa, che prima respinge e poi accoglie i profughi purché siriani (perché colti, laici e istruiti) dovrebbe farsi più di qualche esame di coscienza perché, alla fin dei conti, ha contribuito a tutti i problemi in Medio Oriente e anche qui nel suo cuore presenta comportamenti molto simili al tanto deprecato Daesh (Grecia docet, penso faccia poca differenza che uccido uno sgozzandolo o per inedia).
  • Sigfrido_Mogherini

    Secondo i negazionisti dell’Olocauso c’e’ molta differenza nel modo di uccidere: pensi che essi sostengono che se la morte di milioni di ebrei non fu dovuta alle camere a gas ma all’inedia e agli stenti non ci fu Olocausto.