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PUTIN GUIDA LA RIVOLTA DEI BRICS

DI MIKE WHITNEY

counterpunch.org

C’è stato un black-out virtuale di notizie dal settimo vertice annuale dei BRICS quest’anno a Ufa, Russia. Nessuna delle organizzazioni dei media tradizionali sta coprendo le riunioni o fa qualsiasi tentativo di spiegare cosa stia succedendo. Di conseguenza, il popolo americano rimane in gran parte all’oscuro su cosa faccia una potente coalizione di nazioni che stanno mettendo in atto un sistema alternativo che ridurrà di molto l’influenza degli USA nel mondo e porrà fine all’attuale era di dominio della superpotenza.

Andiamo al sodo: i leader dei paesi BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa) si rendono conto che la sicurezza globale non può essere affidata ad un paese che vede la guerra come solo mezzo accettabile per il raggiungimento dei suoi obiettivi geopolitici. Hanno poi anche compreso che non saranno in grado di raggiungere una stabilità finanziaria laddove è Washington che detta le regole, emette la valuta di fatto “internazionale”e controlla le principali leve del potere finanziario globale. Questo è il motivo per cui i paesi BRICS hanno deciso di tracciare una rotta diversa, tesa a rompere e gradualmente liberarsi dal sistema di Bretton Woods ancora esistente, e di creare un sistema parallelo che meglio serva ai loro interessi. Logicamente, si sono concentrati sui blocchi di fondamenta che sostengono l’attuale sistema a guida USA, cioè le istituzioni da cui gli Stati Uniti derivano il loro straordinario potere; il dollaro, il mercato statunitense del Tesoro, e il FMI. Sostituiti questi, è l’idea, e la nazione indispensabile diventerà solo un altro paese dei tanti che lotta per tirare avanti. Questo è detto su Asia Times:

“I leader dei paesi BRICS …una volta lanciata la nuova Banca di sviluppo, cosa che ha preso tre anni di negoziati per portarla a compimento. Con circa 50 miliardi di dollari di capitale iniziale, la banca dovrebbe iniziare l’emissione di debito per finanziare progetti di infrastrutture dal prossimo anno. Hanno anche lanciato un fondo di valuta di cambio di $ 100 miliardi.

Queste due nuove imprese suonano come dichiarazioni che i cinque maggiori mercati emergenti sono sia alla ricerca l’uno dell’altro e, allo stesso tempo, che stanno allontanandosi dalle istituzioni finanziarie occidentali della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale.

“Gli stati BRICS intendono utilizzare attivamente le proprie risorse e le risorse interne per lo sviluppo”, ha detto Putin, citato dalla Reuters. “La nuova Banca d’investimenti aiuterà congiunte operazioni di finanza, progetti su larga scala nelle infrastrutture dei trasporti e dell’energia, e lo sviluppo industriale.” … ..Il far nascere queste due iniziative in Russia è stata sempre priorità di Putin.

Titolo di Asia Times:”Il Russo Putin guadagna punti ad Ufa con i BRICS” (“Russia’s Putin scores points at Ufa BRICS summit“, Asia Times)

Riesci a vedere cosa sta succedendo? Putin ha capito le vulnerabilità dell’impero e sta andando dritto alla sua giugulare. Sta dicendo: ‘Stiamo andando a creare il nostro sistema di debito, stiamo per gestire il nostro sistema, vuol dire che andremo a finanziare i nostri progetti, e stiamo andando a fare tutto nella nostra valuta. BUM!! L’unica cosa che vi resta da fare, è gestirvi il vostro declino economico. Buona giornata ‘. Non è questo il succo di quello che sta dicendo?

Così si può vedere, caro lettore, perché niente di tutto questo compaia sulle pagine dei giornali degli Stati Uniti o in televisione. Washington avrebbe preferito che non sappia come hanno pasticciato tutto alienandoci i paesi in più rapida crescita nel mondo.

La conferenza di Ufa è un momento di svolta. Mentre il Pentagono sta rapidamente spostando truppe e materiali militari ai confini della Russia, e uno dopo l’altro il parruccone di turno si mette a blaterare circa la “minaccia russa”; i paesi BRICS si sono spostati fuori dall’orbita di Washington del tutto. Stanno seguendo la guida di uomini che, francamente, agiscono esattamente come i leader degli Stati Uniti hanno agito quando gli Stati Uniti erano in crescita. Questi sono ragazzi che “pensano in grande”; che vogliono collegare interi continenti con treni ad alta velocità, alzare il tenore di vita a tutti i livelli, e si trasformano in dinamo di sviluppo produttivo. Cosa si sognano intanto i leader americani: la guerra coi droni? Il pareggio di Bilancio ? Vietare la bandiera confederata?

È roba da ridere. Nessuno a Washington ha un piano per il futuro. È tutto solo opportunismo politico e sforzo per tenere una qualche compostezza. Vedete poi questo da The Hindu:

“Cina e Russia hanno descritto i BRICS come pure l’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai (SCO) e l’Unione Economica Eurasiatica (EAEU) come il nucleo di un nuovo ordine internazionale …”

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto … “Non c’è dubbio – abbiamo tutte le necessarie premesse per ampliare gli orizzonti della cooperazione reciprocamente vantaggiosa, per unire insieme le nostre risorse di materie prime, il capitale umano e degli enormi mercati di consumo per un potente balzo avanti economico.”

La Tass, agenzia Russa ha ancora citato Putin dicendo che il continente eurasiatico ha un vasto potenziale di transito. Indicò “la costruzione di nuove catene di trasporto e logistica efficienti, in particolare, l’attuazione dell’iniziativa della cintura economica detta Via della Seta e lo sviluppo del trasporto nella parte orientale della Russia e della Siberia. Questo può collegare i mercati in rapida crescita nelle economie dell’Asia e dell’Europa, maturi, ricchi di successi industriali e tecnologici. Allo stesso tempo, questo permetterà ai nostri paesi di diventare più commercialmente redditizi nella competizione per gli investitori, per la creazione di nuovi posti di lavoro, per le imprese avanzate “, ha osservato.” ….

Il vertice ha inoltre riconosciuto “il potenziale per espandere l’uso delle nostre monete nazionali nelle transazioni tra i paesi BRICS.” (“BRICS, SCO, EAEU può definire nuovo ordine mondiale: Cina, Russia”, The Hindu) (“BRICS, SCO, EAEU can define new world order: China, Russia“, The Hindu)

Il dollaro è fritto. Il FMI è fritto. Il mercato del debito degli Stati Uniti (US Treasuries) è fritto. Le istituzioni che sostengono il potere degli Stati Uniti si stanno sgretolando sotto i nostri occhi. I BRICS ne hanno avuto abbastanza; abbastanza della guerra, abbastanza di Wall Street, abbastanza di subire ingerenze e ipocrisia e austerità e “lezioni “varie. Questo è l’addio. Certo, ci vorrà del tempo, ma Ufa segna un cambiamento fondamentale nel modo di pensare, un cambiamento fondamentale nell’approccio, e un cambiamento fondamenta le di orientamento strategico.

I paesi BRICS non stanno tornando, se ne sono andati per sempre, proprio come “il fulcro d’ Asia” di Washington è andato per sempre. C’è solo troppa resistenza a noi. Washington ha semplicemente calcato troppo la mano, logorato il suo prestigio.

La gente è stanca di noi. Forse che si può biasimarli?

MIKE WHITNEY vive nello stato di Washington. E’ collaboratore di Hopeless: Barack Obama e la politica della Illusione (AK Press). Hopeless è disponibile anche in edizione Kindle. Può essere raggiunto a fergiewhitney@msn.com

Fonte: www.counterpunch.org

Link: http://www.counterpunch.org/2015/07/10/putin-leads-brics-uprising/

10.07.2015


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTO MAROCCHESI

Pubblicato da Davide

  • GioCo

    Bah, secondo me "fritto" è l’Uomo in quanto unità biologica, ma tanto è inutile insistere. Chiarissimo che tutto sta dentro il NWO e che nell’apparenza di un disegno multi-continentale c’è il passo verso una unità dirigenziale a livello mondiale.
    Meno chiaro è chi siederà in queste poltrone regali megalodonti, ma questa è storia da divenire. Nel frattempo dovremo passare ancora diverse guerre fratricide combattute in nostro nome e per altri interessi che cresceranno in numero e intensità, anche se ho idea fissa che saranno locali e non globali. Cioè saranno un fenomeno globale di micro-guerre locali non per questo meno devastanti di un unica colossale guerra, anche perché costruiscono una realtà di guerra resiliente.
    Guerre "finte" ma di aspetto civile e rivoluzionario o per usare un vocabolario più attuale strategicamente sempre più "privatizzate" e "fluide" (combattute da mercenari contro civili). La corporatocrazia sarà il paravento di volontà politiche e religiose per ora e ancora per un qualche tempo senza una sua volontà dichiarata univoca, perchè la religione oggi è coperta da atti, luoghi e rituali propri di una cultura (quella occidentale della produzione-consumo) nata apposta per offuscarne il portato ideologico, per rovesciare il ragionamento nei momenti dove andrebbe l’emozione e vicenversa, l’emozione nei momenti dove andrebbe la razionaltià. Così guardi la TV, usi il cellulare, vai al supermercato e guidi l’auto dentro l’emozione e poi vai in chiesa e cerchi di ragionare con la tua spiritualità, di scendere a patti con lei. Tuttavia, nonostante questo sia evidenziabile con test semplici, ognuno giurerà il contrario, che possiede la sua propria capacità raziocinante, tanto quanto l’emozione.
    Perduto il contatto con l’ancestro, non cerchiamo più il significato dell’accadere: ogni cosa fuori dalla virtualità imposta per il "bene pubblico" e individuale, cessa semplicemente di esistere.
    E’ già cosi per certi versi, quindi non vedo altro se non un declino deciso verso un brutto epilogo, che sia o meno un risveglio, poco importa.

  • temuchindallaCina

    In effetti silenzio totale dal mainstream

    Ma soprattutto passata sotto silenzio questa notizia importante

    The six-nation Shanghai Cooperation Organisation decided on Friday to start procedures for India and Pakistan to join the group as full members.

    It would be the first expansion since the group’s establishment in 2001.

    The summit, taking place in the Russian city of Ufa, also elevated Belarus to observer status, and took in Azerbaijan, Armenia, Cambodia and Nepal as dialogue partners to the group that aims to promote wide-ranging cooperation from economics to security.

     

     

    SCO ready to include India, Pakistan as members [www.chinadaily.com.cn]

    President Xi Jinping [www.chinadaily.com.cn] and other SCO leaders pose for a photo at the summit in Ufa, Russia, on Friday. Associated Press

     

     

    President Xi Jinping said the participation of India and Pakistan, which currently hold observer status, would inject new impetus into the organization.

    Pakistan Prime Minister Nawaz Sharif described the enlargement as a "watershed" geopolitical event in Eurasia, and Indian Prime Minister Narendra Modi said it would help secure regional security and development.

    The summit also yielded a raft of agreements, including the SCO development strategy until 2025, a border defense cooperation agreement and a declaration on the 70th anniversary of the end of World War II.

    SCO Secretary-General Dmitry Mezentsev, from Russia, said the development strategy is the first mega-document in the group’s history.

    Xi called on the members to take bigger steps in facilitating trade and investment, saying China would like to prioritize the implementation of already decided connectivity projects.

    China would push forward the establishment of a regional connectivity network, with 4,000 kilometers of railways and more than 10,000 km of roads, said Xi, who called for greater cooperation in energy, disaster relief, counterterrorism and the prohibition of drugs.

    Russian President Vladimir Putin said leaders from the SCO member and observer states will attend China’s events marking the 70th anniversary of the end of the War of Resistance against Japanese Aggression (1937-45) in Beijing [www.chinadaily.com.cn].

    More countries have expressed their willingness to join the group, and the SCO would carefully study these applications, Putin added.

    Chen Yurong, an expert on European-Central Asian Studies at the China Institute of International Studies, said the participation of India and Pakistan could shore up the group’s international status and influence.

    The six current members – China, Kazakhstan, Kyrgyzstan, Russia, Tajikistan and Uzbekistan – account for 60 percent of Eurasia’s territory and a quarter of the world’s population.

    India, an emerging economy, would also expand economic cooperation and markets under the SCO framework, said Chen.

    Shi Ze, a researcher with the China Institute of International Studies, said India and Pakistan play an important role in regional affairs including security, economy, counterterrorism and the peace process in Afghanistan.

    Afghanistan, which borders Pakistan, China, Tajikistan and Uzbekistan, has been hit by terrorism and drug-trafficking.

    During a meeting on Friday with Pakistani Prime Minister Sharif, Xi said China would work with Pakistan to play a constructive role in helping Afghanistan realize national reconciliation and peaceful development.

    The Times of India said that the expected inclusion of India and Pakistan as full members of the SCO "opens up several opportunities" and, once actualized, would be the first time both countries were part of the same security group.

    The SCO platform can also "become an important contact point between New Delhi and Islamabad to sort out their differences", said the newspaper.

  • giannis

    chi si informa da internet ( la televisione e i giornali dicono solo il falso )  sa che ormai l ucraina e’ un pezzo degli USA ( poroschenco chiede e riceve armi pesanti distruttive dagli USA ) , che nei paesi baltici vi e’ l esercito USA , che a odessa ( ucraina ) stanno costruendo una basa  navale militare USA , anche la polonia direi che e’ un pezzo degli USA , si prepara la guerra con la russia-cina