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PUTIN E LE STREGHE DI EASTWICK

DI ROSANNA SPADINI

comedonchsciotte.org

Là in Medio Oriente si sta allestendo lo spettacolo estremo della terza guerra mondiale, con Putin che attiva un’operazione di guerra aerea, terrestre e marittima, e si trascina dietro alleati fidati quali Cina, Iran ed Hezbollah, spiazzando tutte le aspettative internazionali. Poteva stare ancora a guardare, lo stratega dagli occhi di ghiaccio, e invece no … stavolta è voluto intervenire, e giocando d’azzardo ha acceso una scintilla che potrebbe cambiare le sorti del Medio Oriente. Vedremo se la mossa sarà uno scacco al re, tutto lascia supporre di sì per il momento.

Sebbene la partita infatti sia ancora tutta da giocare, Putin è in vantaggio, sia politicamente che militarmente, anche grazie all’intervento fulmineo messo in atto. Le forze in campo vedono opporsi schieramenti così ampi, come non era successo dalla seconda guerra mondiale: la nuova coalizione “antiterrorismo” comprende Russia, Iran, Iraq, Cina, Damasco ed Hezbollah. Mosca ha intenzione di colpire non solo Daesh, ma tutti i gruppi che considera terroristi, compresi quelli sostenuti dalle monarchie del Golfo e dalla Turchia.

Ma l’Impero ancora una volta si è distinto per la sua ambiguità, e mentre Putin assimilava i crimini dell’Is a quelli dei nazisti del ’39, considerandoli un nemico decisamente da estirpare, l’ Occidente pensava solo a defenestrare Bashar al-Assad. Obama si limita a far buon viso a cattiva sorte, ma l’ipocrisia gli sprizza da tutti i pori, e rimpinguare di continuo le folle fanatiche dell’Isis è il suo forte. Però i signori della guerra, Nato e teocrazie sunnite del petrolio, non hanno calcolato la fibrillazione dell’opinione pubblica europea, che si è vista invadere da mandrie di uomini in fuga, profughi, rifugiati, richiedenti asilo, e tra l’erezione di muri spinati sui Balcani e i flussi migratori siriani e mediorientali, è rimasta attonita di fronte alle ambiguità narratologiche del maistream giornalistico, tanto da nutrire il fondato sospetto che la vera politica europea fosse decisa oltreoceano.

L’antistoricismo continua ad affermarsi con altri mezzi sempre più violenti, e dopo l’11 settembre ha riversato tutto il suo cieco furore nella regione mediorientale, a partire dall’Afghanistan, l’Iraq, per poi incendiare intere nazioni con le “primavere arabe”, o con le “rivoluzioni colorate”, finché ora tenta di far saltare la Siria. Non si sa quale traiettoria potrà assumere questa deriva, non c’è dubbio che l’ Occidente americano farà di tutto per sostenere l’Isis con ogni mezzo e per impantanare i Russi, in un conflitto lungo e sporco come fu quello in Afghanistan.

Probabilmente Obama ha faticato ad uscire da dinamiche interne politiche e repubblicane che sono favorevoli ad un scontro sempre più ampio con Putin. Eppure ci sono prove documentate, fornite anche dal NYT, che la CIA e il Pentagono hanno armato e addestrato forze estremiste islamiche prima per rovesciare Gheddafi e poi trasferendole in Siria per demolire il governo e il regime di Bashar al-Assad. Senza dimenticare che, nel maggio 2013 il senatore USA McCaine incontrava in Turchia colui che sarebbe divenuto il califfo dello Stato Islamico, il compagno di merende Al Baghdadi (Manlio Dinucci).

Del resto la sfida era partita dall’Ucraina, per coinvolgere tutto il fronte medio-orientale, e probabilmente Washington non si aspettava la velocità di reazione russa, dato che il gioco lo hanno sempre governato loro, e abituati da sempre a decidere l’agenda operativa sembra che ora siano rimasti spiazzati di fronte alle abilità strategiche di Putin, che ha riguadagnato un ruolo internazionale sempre più riconosciuto, intervenendo con alleanze decisive.

In questo frangente complicato il problema è continuare ad agire su di un’opinione pubblica che si è ingozzata di false flag e accusa crisi di astinenza, abituata ad accettare tutto, ossessionata dalla sindrome di un profughismo ipnotico, e ora dovrà ingoiare l’ennesima operazione di “Enduring Freedom” ed entrare in guerra a fianco degli alleati storici, affrontare spese militari divenute esorbitanti, per difendere l’occidente dal micidiale pericolo rappresentato dall’Isis.

L’Italia infatti spende ogni giorno per spese militari circa 80 milioni di euro, secondo le cifre ammesse dal Ministero della Difesa. Per di più la Nato preme che la spesa militare venga portata al 2% del Pil, quindi circa 100 milioni di euro al giorno.

Il Pentagono da parte sua conferma che non c’è collusione tra russi e americani, ma in Siria, aerei da guerra di entrambi gli stati si trovano a volare per la prima volta sullo stesso cielo a partire dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ipocrisie e troppa retorica. In realtà l’incidente ad impatto globale potrebbe essere in agguato, perché non ci sono solo manifestazioni ipocrite di falsa collaborazione da entrambe le parti, ma anche accuse incrociate tra la Nato e la Russia: la prima attacca la violazione dello spazio aereo turco da parte di Mosca, mentre quest’ultima chiede la liberazione dello spazio aereo siriano per poter intensificare i raid contro Isis e gruppi anti-Assad legati ad Al Qaeda.

Per l’esperto geopolitico Ian Bremmer, presidente dell’Eurasia Group, “le possibilità di incidenti stanno salendo, non fosse altro per i numeroso schieramenti che compongono le opposte coalizioni. Stati Uniti e loro alleati ignoreranno la richiesta russa di liberare lo spazio aereo siriano, esattamente come i russi hanno ignorato gli avvertimenti Usa riguardo il regime di Assad”.

Intanto Putin, nel giorno del suo 63esimo compleanno, sferra un attacco a sorpresa in Siria con 26 missili lanciati ad una distanza di 1500 km dalla flotta russa del Mar Caspio, annunciando il successo in tv prima di scendere in campo per un’altra sfida trasmessa in diretta. E gli Usa restano balordi e basiti, perché il segretario della Difesa americana Ashton Carter ha ribadito da Roma che “Se Mosca vuole contribuire alla coalizione anti-Isis in maniera costruttiva ben venga, ma se continuerà agendo unilateralmente non c’è spazio per il dialogo.” Mosca replica che si tratta solo di concordare alcuni “dettagli tecnici” e ribalta le accuse: “Le forze aeree Usa e di altri Paesi hanno effettuato attacchi per un anno, abbiamo motivo di credere che non sempre, o meglio, molto spesso abbiano attaccato obiettivi diversi da quelli terroristici”, ha dichiarato Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, alludendo a bersagli rivolti al regime di Assad.

Intanto lo Stato Islamico sembra crollare sotto i colpi dei bombardamenti russi, perché Putin sembra fare sul serio, mentre gli attacchi americani prolungatisi per un anno si sono rivelati piuttosto un’esigenza propagandistica, ad uso e consumo della retorica dei network. Sembra anche che la leadership caotica e le defezioni di massa abbiano indebolito il gruppo di terroristi. Il dottor Ashraf, ricercatore presso l’autorevole Royal United Services Institute (RUSI), ha sostenuto che le valutazioni di capacità militari dell’IS sono state enormemente esagerate”. Il mese scorso poi è emerso che la metà dei combattenti del gruppo sono ora stati uccisi, mentre altri disertano in massa dopo che i loro stipendi sono stati tagliati.

Un fuggi fuggi generale insomma, centinaia di combattenti lasciano il gruppo terroristico, un alto ufficiale britannico ha recentemente rivelato che addirittura la metà dei combattenti IS sarebbero stati uccisi, tanto che il loro numero si è ridotto da una stima di 18.000 a 10.000 unità, ed è stato costretto a cedere il 25% del territorio che aveva conquistato.

Gli attacchi aerei e le scaramucce con combattenti curdi, addestrati dalle forze speciali britanniche, hanno contribuito a ridurre i numeri in lotta tra di loro, un colonnello dell’esercito britannico che si esercita con i curdi ha detto che la percezione in Occidente che IS non possa essere sconfitto è del tutto sbagliata, invece è vero il contrario, le milizie islamiche sono fragili e verrà il giorno in cui il castello di carta crollerà definitivamente.

Putin ha martellato l’Isis, più di 110 hotspot jihadisti cancellati in una sola settimana di attacchi feroci, distruggendo sede IS, campi di addestramento, veicoli blindati e munizioni, secondo il ministero della difesa del paese. Gli obiettivi sono stati ripartiti tra tutta la Siria, a partire dalla roccaforte Al-Raqqa nel nord-est della città di Palmira. Andrei Kartapolov vice capo dello stato maggiore russo ha comunicato che l’aviazione militare russa ha condotto finora in Siria oltre 60 raid colpendo più di 50 infrastrutture dell’Is e riducendone significativamente il potenziale di combattimento.

Lo stratega di ghiaccio starebbe montando un enorme missione militare per prendere il controllo della roccaforte Al-Raqqa, il quartier generale e la capitale dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, sorvegliata da ben 5.000 jihadisti, ha voluto anche inviare il suo miglior team di forze speciali verso la Siria, i soldati della sua temibile unità Spetsnaz sono già stati dispiegati per sradicare ed eliminare truppe di jihadisti in fuga.

Invece l’Impero del caos ha appoggiato da sempre tutti i movimenti islamici più radicali per abbattere gli stati multiconfessionali del nord Africa e del Medio Oriente (Iraq, Libia, Siria, Egitto), per destabilizzare tutta l’area medio orientale, per proteggere Israele, spingere milioni di profughi disperati che scappano da guerre e carestie verso l’Europa, al fine di ottenere il duplice risultato di provocare dumping salariale e instabilità sociale, ai limiti di una vera e propria guerra civile tra autoctoni e immigrati, europei che si vedono rubare il lavoro e la serenità da estranei difficilmente disposti ad integrarsi.

Dunque per motivi diversi la Russia ha concentrato le sue forze in Siria, per il sostegno al regime di Assad, la tutela dei suoi interessi in Medio Oriente e il cambio di ruolo in ambito internazionale, tuttavia la vittoria di Putin sull’Isis potrebbe rafforzare la sua immagine di stratega intelligente e pronto a difendere l’Europa, sostituendo quindi nel frame culturale mondiale il ruolo di “salvatori della patria” conquistato da parte degli Usa nel secondo dopoguerra.

Ma le streghe di Eastwick continuano a blaterare i loro anatemi contro Putin: La Nato dice “Non bombarda l’Isis, aiuta solo Assad”; Il segretario generale dell’Alleanza Atlantica, Jens Stoltenberg, accusa Mosca e dice: “In Siria a lungo termine non c’è soluzione militare” e “ci deve essere la transizione”, ovvero Assad deve lasciare il potere. Germania: “Putin rafforza lo Stato islamico” – “E’ importante anche per la Russia capire che se si attacca chi lotta contro l’Isis, si rafforza l’Isis. E questo non è nell’interesse della stessa Russia”. Lo dice il ministro della difesa tedesco, Ursula von der Leyen. Gb: In Siria “la Russia sta rendendo molto più pericolosa una situazione già molto seria”. Lo dice il ministro della difesa britannico, Michael Fallon, che aggiunge: “Chiederemo esplicitamente alla Russia di smettere di sostenere il regime di Assad e di usare costruttivamente la sua influenza sul regime perché fermi il ‘barrel bombing’ sui civili”. “La Russia deve smettere il bombardamento in zone non controllate dall’Isis”, piuttosto “dia più sostegno a paesi come Turchia e Giordania”.

E … se vince Putin ?

Rosanna

Fonte: www.comedonchisciotte.org

9.10.2015

RIFERIMENTI

http://www.express.co.uk/news/world/610612/ISIS-Putin-Russia-Syria-airstrikes-Islamic-State

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

http://www.express.co.uk/news/world/608887/ISIS-Wages-Slashed-Exodus-Iraq-Syria-Fighters-Militants-Killer-Terrorism?_ga=1.140064243.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/608842/ISIS-terror-attack-Islamic-State-plot-UK-West?_ga=1.147534199.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/609034/Vladimir-Putin-air-strikes-hitting-West-backed-rebels?_ga=1.148444791.1157977339.1444221170

http://www.express.co.uk/news/world/609680/Islamic-State-ISIS-Russian-bombing-terror-Syria-Caliphate-defeat

La guerra in Siria non è tra Isis e Assad ma una resa dei conti globale. Molto pericolosa

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=124319&typeb=0&mosca-e-washington-intendono-rifondare-le-relazioni-internazionali

Quattro bombe in testa da Putin e l’Isis è in fuga. Ma che cazzo ci voleva? Bastava volerlo !!

http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/siria-fiamme-senza-chiarezza-nessuna-pace

http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-mosca-autorizza-i-raid-aerei-monito-agli-usa-sgomberate-i-cieli

Mondo dei Pazzi: pare che gli americani siano rimasti assolutamente spiazzati dall’intervento russo, oppure c’è qualcosa sotto?

La guerra in Siria non è tra Isis e Assad ma una resa dei conti globale. Molto pericolosa

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2015/10/06/gemeinsam-gegen-den-is-russland-laedt-nato-offiziere-nach-moskau-ein/

http://it.sputniknews.com/mondo/20150930/1266036.html#ixzz3ni06f5MX

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3nbW2amkU

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3nbWCPIN7

http://it.sputniknews.com/politica/20150924/1224528.html#ixzz3mfeWEP67

http://it.sputniknews.com/opinioni/20151003/1285757.html#ixzz3nVADFb5M

Pubblicato da Davide

  • Eshin
  • TitusI

    Finalmente emerge la realta sulla forza di ISIS:
    "un colonnello dell’esercito britannico che si
    esercita con i curdi ha detto che la percezione in Occidente che IS non
    possa essere sconfitto è del tutto sbagliata, invece è vero il
    contrario, le milizie islamiche sono fragili e verrà il giorno in cui il
    castello di carta crollerà definitivamente."
    E’ da un po’ che mi sforzo di dirlo: http://bit.ly/1B4pLTs [bit.ly]

    Faccio inoltre notare che indebolendo i "moderati" nemici di Assad, Putin rafforza "gli estremisti" antipatici agli USA, che non possoo bombardarli ora, altrimenti spianano ancora di più la strada  a Putin. Per cui a quanto pare gli "estremisti" rafforzati starebbero attaccando i "moderati" indeboliti, quindi "moderati" (amici USA) e "estremisti" si ammazzano fra loro il che spiana ancora di più la strada ai Russi, e gli USA ora hanno politicamente PAURA di aiutare gli "estremisti"…

    Chapeau.
     

  • Sigfrido_Mogherini

    Una cosa e’ certa in questo caos: ha fatto piu’ danni all’Isis la Russia in due settimane di raid che la Nato e gli States in un anno di finta guerra, drole du guerre direbbero i francesi. Questo perché i russi e Putin in particolare sono persone estremamente pratiche e pragmatiche ed hanno tutto l’interesse a sconfiggere i tagliagole islamici, mentre agli States fa comodo avere un nemico in zona, peraltro addestrato e finanziato da loro stessi, per avere la scusa a mantenere uno stato di guerra permanente e dunque un esercito in loco in grado di controllare una zona strategica mondiale per le materie prime. Quella che ci guadagna di meno in questo caos e’ effettivamente l’Europa: che senso ha continuare a bombardare popolazioni per esportare democrazia se poi i risultati sono ondate di profughi disperati senza fine che ci stanno sommergendo col rischio di innescare una bomba sociale? La miope politica europea dimostra ancora una volta che il vecchio continente e’ un fallimento sotto ogni punto di vista, sia economico, con l’euro che affama e depaupera interi popoli, sia della politica estera, con l’impotente, inascoltata ed inutile Mogherini giusto emblema di tale fallimeto. In effetti l’invasione di clandestini destinata a distruggere la nostra civilta’ e’ cio’ che noi europei meritiamo. Alla Russia, state tranquilli, questo non accadra’ : noi abbiamo Renzi e Hollande, loro Putin, questa la differenza.

  • Fedeledellacroce

    Scacco matto?
    Magari fosse cosí semplice.
    USRAEL e GB non accetteranno mai uno scacco matto.
    Proveranno a cambiare le regole del gioco.
    Corromperanno e minacceranno per ottenere tradimenti (ai danni dei russi).
    Alle brutte sono capaci di rompere scacchiera, tavolo e tutto ció che si puó rompere, a bombardare e distruggere, o comunque rovinare quella sarebbe una bella e meritata vittoria dei russi e compagnia.
    Certo che solo un paio di decenni fa sarebbe stato quasi impossibile immaginare russi, cinesi e iraniani liberarci (a tutti noi europei) dal giogo NATO, talmente eravamo stati indottrinati che la minaccia alla pace del mondo erano i proprio i russi.
    Comunque grazie Rosanna per questo pezzo

  • GioCo

    A me piace giocare e con le idee si gioca anche meglio e mi piace che siano nuove. Poco tempo fa, diciamo spannometricamente una quindicina di anni, avevo ben  chiaro che non eravamo più una democrazia e lo ripetevo a tutti, ma ero circondato da repliche ebeti di cui non riuscivo a trovare il nocciolo di senso, forse perchè non c’era. Avevo maturato questa idea con l’ingresso nell’UE dell’Italia e dopo aver dato la mia fiducia al traghettatore Prodi sul finire del millenio, convinto che stesse realizzando assieme ai governi e governanti di allora, un europa dei popoli.

    Fu l’11 settembre e le sue leggi contro il terrorismo a portare il dubbio della ragione come una sterminata polvere di stelle nel limpido cielo notturno, senza luna, ma in un cielo con astri che non sapevo più riconoscere … sorse così il sospetto di aver "forse" sbagliato tutto.
    In un certo senso fu per me come per Bush Jr (nei suoi rari momenti di sobira lucidità) un evento che cambiò il mondo. Il mio di sicuro, ma per il resto appresi in fretta che il mondo era sempre stata la stessa merda, solo che prima era gialla e adesso era arancione.

    Oggi vedo che ancora in tanti credono di vivere in democrazia. Questo mi perplime, mi sto sempre a domandare quanto lenta sia la mente dei somari: è una delle previsioni per difetto che fallisco con imbarazzante continuità. Spero di non fare altrettanto con il resto.
    Quindi, come dico sempre, usiamo ciò che il Santo Biglino ci propone, "facciamo finta che …", così stiamo tutti meglio e possiamo giocare con più serenità tutte le ipotesi.
    Poi (almeno) se ho detto cagate non dovrò rimanere seppellito sotto montagne di letame.

    Diciamo che l’America ha un interssante CV militare che conta (tra le altre cose) uno sterminato elenco di nuovi brevetti della Marina e Aviazione Miltare (ma non solo). Se scorriamo l’elenco, troviamo che conta (il dato non è mio) armi satellitari (se non erro a energia diretta) e per il controllo delle masse (tipo abbasso gli USA). L’una non esclude necessariamente l’altra. Ora, le armi satellitari per qualche motivo che i militari non vogliono stare a raccontare, sono praticamente tutte puntate all’esterno nello spazio aperto. Mi fermerei alla considerazione del dato puramente rilevato, perchè ci racconta di qualcosa di cui dirò a breve, che esce dai canoni dei complottismi, pur non svelando l’arcano. L’altro dato è che i mezzi di repressione di massa "sperimentali" erano già parcheggiati in Iraq all’indomani della guerra al terrore del giovane cespuglio (Bush Jr.) e per "pacificare" la protesta locale. Sembra che non abbiamo fatto bella figura al loro esordio, come per il fallimentare GSM satellitare che disperdeva le truppe statunitensi hi-tech tra le insidiose sabbie del deserto, pare poi salvati dal pronto soccorso di beduini a cammello; direi però che anche qui è il dato grezzo ad essere interessante, più che lo sputtanamento.

    L’America dal ’92 non solo non ha smesso di finanziare la sua macchina bellica appena uscita vincitrice assoluta dalla guerra fredda ma ha considerevolmente aumentato gli sforzi industriali in quella direzione, tanto che oggi si può dire che sia praticamente l’unica industria realmente funzionante e senza crisi rimasta in suolo USA. Ma l’ha anche rinnovata in modo radicale, dandole una diversa traiettoria di investimento. Se ci si pensa un attimo è un totale non senso: che ca%%o te ne fai di tutte quelle armi se sei l’unico rimasto sullo scenario mondiale a dettare una qualche legge?! E’ impossibile che gli accorti investitori americani non si siano resi conto dell’incongruenza, di essere padroni delle fabbriche della Nazione primo produttore di armi nel mondo, in un mondo che però improvvisamente non aveva più bisogno delle armi americane.

    Come essere al centro di un complotto per assassinare la ricca ereditiera che odi e che ti sei sposato (solo per denaro). Lei sa benissimo di essere il tuo bersaglio preferito e stai lì a elucubrare piani incredibili nel tuo buio scantinato quando ti arriva la notizia che la bastarda è caduta dalle scale e si è rotta l’osso del collo. Sé suicidata da sé. Così, damblé, ti ritrovi con un mucchio di cartaccia in mano (i piani per assasinarla) e un dubbio atroce ti coglie: adesso cosa me ne faccio del cumulo di robaccia per ucciderla?! Senza contare che bisognava fare in fretta ad accpararrarsi l’eredità, prima che altri ne profittassero.
    Non che la caduta fosse imprevista, le politiche di deportazione industriale in Cina (che favorivano la diffusione di "robaccia" a basso costo per il pianeta) ci raccontano che c’era la certezza di un crollo della ideologia comunista, tuttavia erano i tempi troppo immaturi a cogliere di sorpresa. Così si rischiava un UE forte della fusione con la Russia sull’onda della (ri)unione tedesca.

    Così, non potendo più contare sulla produzione civile interna, era necessario rafforzare quella militare, ma come? Ci vollero otto anni per elaborare il piano della lotta al terrorismo che aveva l’onere di sigillare il futuro dell’America al centro della politica mondiale, ma era anche evidente che bisognava ripensare completamente il bagaglio di forniture belliche: per quanto resi pazzi da appositi "addestramenti" demoniocratici, non serviva dare a un mujahidin uno skud con testata nucleare. Bastò infatti un taglierino per iniziare la guerra.
    Qualunque alternativa a un riassetto dell’industria militare avrebbe indebolito l’america nel medio e lungo periodo, assieme al dollaro, dando occasioni ad altri per emergere nel vuoto politico lasciato dall’URSS nello scacchiere mondiale. In particolare era favorita la Cina, soprattutto dopo la disfatta del Vietnam: mezza Corea e Giappone non erano sufficienti a tamponare la falla economica di una potenza di un milardo e mezzo di braccia in pieno e travolgente inurbamento e politicamente indipendente.

    Quindi era necessario aumentare gli investimenti bellici nelle due direzioni rimaste: i cataclismi terroristi di origine non umana e i terrorismi di origine umana. Saremo colpiti da un meteorite, come i dinosauri ci estingueremo e giù le palanche a metter cannoni in orbita per "la nostra sicurezza". Dei cattivi mussulmani che siccome sono mussulmani per forza allora devono essere cattivi, ci attaccano dalle loro postazioni nelle montagne dell’Afganistan: e giù palanche per inventarsi droni, radard 3D e quant’altro richieda il controllo remoto del vasto impero terraqueo "del dovuque necessario colpiremo". I cittadini del paese X protestano perché l’ennesimo ordine idiota e insulso di un attrezzatura burocratica appositamente opulenta e ottusa ha spazzato via l’ennesimo sito di innocenti scambiati per terroristi (che se te li inventi è OVVIO che gli obbiettivi sono per lo più di innocenti, lo sai benissimo in partenza) e giù palanche per inventarsi armamenti "politically correct" accettabili dall’asino medio televisivo per neutralizzare le proteste della massa che si è nel frattempo inca%%ata. Ovviamente tutto questo con correndo di annullamento delle istituzioni democratiche blanterano di difesa e oliando la macchina della propaganda per coprire la schifezza, perché in un simile scenario la democrazia è solo un bruscolo nell’occhio che tutto vede e quindi va tolto.

    Poi arriva Putin lo smerdatore politico e impiastro economico che ristabilisce un ordine in Russia e non solo, coglie in contropiede gli atlantisti ancora tutti concentrati sull’ordine orrorizzante del nuovo mondo alla cespuglio jr. dimostrando di aver nel frattempo lavorato alacremente per riprendere in mano il vecchio piano della guerra fredda da dove era stato interrotto.
    Con armi che surclassano quelle USA.
    Eh, peccato che adesso gli USA ab
    biano una massa smisurata di armi non convenzionali inadeguate e sono pure senza una chiara politica che possa resettare gli ultimi vent’anni: che se ne fanno adesso di tutto il loro teorico terrorismo?! Per esempio, facciamo finta che HAARP sia un arma, che ca%%o di arma è contro la Russia? Contro il Bangladesh o i terroristi da "reality show" delle 18:00 dell’ISIS va benissimo, uno tsunamino qui e un terremotino là e fai la gioia degli investitori (e dell’esercito demoniocratico) senza correre il rischio di essere colto con le ditina nella torta. Perfetto. Ma tecnicamente per spazzare via le antenne HAARP la Russia ci mette niente (e l’ha appena dimostrato) ma anche senza, può aver già creato una tecnologia che annulla gli effetti (teorici) almeno coprendo i territori di suo interesse. Ha la possibilità, l’ingengno, le conoscienze tecniche e adesso anche la potenza economica per riuscirci.

    Questa è un analisi "nuova" che ancora non ho letto. Bé, a leggerla mi chiedo, chissà chi la scritta. Perché io gioco, mica faccio sul serio, neh? :))

  • marcoferro

    la cosa assurda è che la russia tra tutte le nazioni è la solo autorizzata a stari e bombardare visto che è sta la sira a invitarla. mentre le altre usa, turchia, etc…non hanno alcun diritto di stare la. la siria è un paese sovrano e chi decide è il popolo siriano non la nato su chi deve governarli. tanta arroganza è divenuta intollerabile e insopportabile. spero che putin prosegua fregandosene delle vuote minacce di questi parassiti buoni a nulla e se dovesse succedere qualcosa sarà la volta buona di fare un poco di pulizia su questo mondo.

  • TitusI

    Mi sono divertito a leggerti, anche se in alcuni passaggi non credo di aver ben capito. Comunqque trovo l’analisi originale ma sostanzialmente altamente improbabile.

    Domanda: dove prendi l’nfo delle "armi spaziali puntate verso l’esterno"?

  • temuchindallaCina

    Rosanna, guarda che i cinesi non ci sono, non c’è un solo soldato in Siria. Che poi loro non siano contrari e magari forniscano aiuti economici può essere, ma di soldati, aerei, o altro, non c’è traccia.

  • Rosanna

    Non ho detto che c’è, ma che ci sarà:

    http://www.difesaonline.it/mondo-militare/putin-pi%C3%B9-forte-che-mai-i-cinesi-schierano-la-portaerei-liaoning-ed-un-incrociatore

    Putin più forte che mai: i cinesi schierano la portaerei Liaoning ed un incrociatore davanti alla costa siriana

    http://www.rightsreporter.org/siria-russia-portaerei-cinesi-tra-fantapolitica-e-realta/

    Siria, Russia e portaerei cinesi: tra fantapolitica e realtà

    http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-i-russi-hanno-bombardato-postazioni-nemiche-mosca-conferma-abbiamo-anche-una

    Siria, i russi hanno bombardato postazioni nemiche, Mosca conferma: "Abbiamo anche una portaerei cinese"

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-ora-cina-schiera-portaerei-e-incrociatori-contro-stato-1176358.html

    Siria, ora la Cina schiera portaerei e incrociatori contro lo Stato islamico

    I
    cinesi starebbero allestendo una squadriglia di caccia, di elicotteri
    antisom Z-18F e da allerta precoce Z-18J. Pronti già 1000 soldati

  • giannis

    grande russia e grande PUTIN  , vieni pure a prenderti l europa e liberaci da quei psicopatici criminali degli americani

  • giannis

    certo , se i russi verranno attaccati risponderanno a dovere , hanno migliaia di armi e missili nucleari pronte all uso , grande RUSSIA e grandissimo PUTIN

  • tersite
    Ottima analisi Rosanna.

    L’impero del caos…è nel caos o sa quel che fa(caos programmato)?

    Ho l’impressione che, comunque vada, ci rimetteremo.

  • Aironeblu

    Piacevole da leggere la tua analisi, senz’altro condivisivile, anche se non così "nuova"…

  • Rosanna

    Hai ragione, forse la "novità" consiste in alcune informazioni, però credo importanti, che cioè l’Isis non sia stata quella forza politica così potente come voleva far sembrare e come i media ci hanno raccontato, e che buona parte delle truppe dell’Isis si siano dissolte come neve al sole, o uccise dai recenti attacchi russi, o fuggite per ragioni di soldi …

    e Putin sembra essere rimasto per il momento il padrone del Medio Oriente … vedremo poi cosa succederà …

    SIRIA, GLI USA RITIRANO LA PORTAEREI: PUTIN È IL PADRONE DEL MEDIO ORIENTE

    http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-gli-usa-ritirano-la-portaerei-putin-%C3%A8-il-padrone-del-medio-oriente [www.difesaonline.it]

  • Aironeblu

    Condivido. Il fatto è che l’opinione pubblica occidentale è stata infarcita da secoli con una autocelebrativa superiorità rispetto agli altri popoli (leggi colonialismo), da cui è derivata questa intollerabile arroganza con cui si pretende di decidere per gli altri quale sia il loro bene. 

    Questa naturalmente è solo la retorica usata dai poteri decisionali per giustificare alle loro greggi di non pensanti le operazioni di aggressione, sottomissione e colonizzazione che non sarebbero mai moralmente accettate se fossero chiamate con il loro nome.
    Per riportare alla realtà questo gregge mainstream forse è il caso di essere diretti, di andare subito al punto bypassando gli artifici retorici con cui la loro opinione è stata confusa, manipolate e orientata, qualcosa tipo:
    – La sola cosa certa è che Assad è un dittatore e se ne deve andare, per il bene del popolo siriano.
    – Ma guarda che la Siria è un paese sovrano, come (era) l’Italia, e Assad è al governo per volontà della grande magioranza dei siriani.
    – Figurati! Sai come funzionano le elezioni laggiù… Se non voti Assad uccidono te e la tua famiglia!
    – Va bene, stiamo iniziando a fare ragionamenti su ipotesi fantasiose, forse è meglio venire al dunque: tu saresti d’accordo se i siriani sostenessero che il tuo paese è una dittatura e iniziassero a bomabardarlo per mettere dei governanti decisi da loro al posto di quelli attuali?
    – Che domande, certo che no!
    – Ecco, allora non rompere i coglioni ai siriani e lasciali con il loro governo. Fine.
  • Veron

    caro GioCo,

    scrivere una replica più lunga dell’articolo di riferimento è un’arte in cui sei impareggiabile.

    Peccato che tale replica sia un po’ confusa e autoreferente e la tua "analisi" tutt’altro che nuova. 

  • Rosanna
  • clausneghe

    E’ evidente, specie alla luce dell’ultima notizia bellica, e che cioè si è ritirata ufficialmente per "manutenzioni" la portaerei Rooswelt con a bordo 65 aerei vari, praticamente la massima forza Usa nel Mediterraneo, è evidente e palese,-dicevo, che i Russi di Putin abbiano piazzato un colpo micidiale in mezzo agli occhi della Nato a guida Usa, diretta dallo stolto Stoltenbergh.

    Solo i nostri lacchè capitanati dal Pinguino fiorentino non capiscono che il vento è mutato e che sarebbe ora, per il bene dell’Italia, uscire subito dalla Nato e smantellare tutti i loro ordigni diabolici coni quali hanno, con la complicità dei nostri governanti corrotti, inseminato il Paese. Basi, più di 100, atomiche, più di 50, tritolo, in quantità immisurabile. Più scorie radioattive dei combustibili nucleari navali, e non dimentichiamoci l’uranio impoverito di cui sono saturi i poligoni tipo Teulada o Salti di Quirro e tanti altri. E le scie aeree, pure loro probabilmente causate dall’attività bellica degli occupanti ameri cani.
    E’ ora che se ne tornino a governare le loro vacche in Texas, fin che sono in tempo.
  • oriundo2006

    Vorrei solo far notare che l’isis ha una base di massa: sono una parte dei sunniti che vogliono il califfato, siano essi siriani o ceceni o turkmeni o azeri o uigur o altri…è evidente che a questi popoli – che sono milioni – non puo’ servire lo status quo attuale né la ripartizione del mondo in sfere di influenza ed egemonie che li escludono, che li considerano solo in relazione a quante risorse economiche possano mettere in campo a favore di una società che non è la loro. Ad essi prima o poi occorrerà fare spazio in un modo od in un altro…Insomma, guardiamo le cose un po’ dal loro punto di vista, senza condividerne beninteso i metodi e gli aspetti sanguinari: non sono solo dei tagliole, hanno una religione, seppure assai deformata, una visione del mondo loro specifica, una base di massa notevole ( perchè nessuno puo’ negare che nelle parti di Siria o Libia che occupano godano del sostegno di una parte della popolazione, idem in Uigur o Afghanistan ), una loro storia, una loro tradizione, una loro visione del mondo. Insomma, confluiscono in questo movimento ansia di rivincita verso l’Occidente spietato guerrafondaio, desiderio di non essere secondi a nessuno, mobilitazione verso una nuova società che recuperi l’Islam originario, volontà di eliminare gli aspetti moderni della vita ( ma sopratutto le imposizioni a questo riguardo ) instaurando una immagine autonoma ed originale della società derivata dalla predicazione islamica: e non vi basta per qualificarlo un tentativo di ’stato nascente’ o meglio della ‘Umma’ da secoli in attesa di realizzazione ? Puo’ piacere o meno, ma si tratta di una risposta alla cultura dell’Occidente imposta con la forza economica e delle armi verso popoli che hanno una LORO storia. Prima o poi, eliminato o meno l’Isis, l’Occidente e la Russia dovranno prendere atto che questi popoli hanno tutto il diritto a realizzare le loro ambizioni: ma all’interno di quei minimi valori condivisi dalle altre nazioni. Prima o poi questo ‘compromesso’ a mio avviso si imporrà. 

  • Rosanna

    Hai perfettamente ragione oriundo2006,

    però come è sempre accaduto nella storia, ci sono popoli dominatori e popoli dominati, e a me sembra che i popoli islamici siano destinati a restare dominati ancora per parecchio tempo, non solo dai loro stessi regimi dei vari mullah o ayatollah,

    figure di leadership della comunità religiosa e di quella politica insieme, espressione di quel conflitto tra potere temporale e spirituale, che ha impedito per lunghi secoli anche in occidente l’affermazione di uno stato propriamente laico, ed anche di una possibile democrazia …

  • temuchindallaCina

    Mi dispiace contraddirti Rosanna, ma qui al momento, non c’è nulla di quello che scrivono in occidente, l’appoggio per il momento, è solo politico. Ovviamente, i cinesi, non sono stupidi, e non amano farsi cogliere impreparati, ma l’ultima cosa che vogliono i cinesi, è farsi invischiare in una guerra e poi, se casomai devono mettere una portaerei, lo fanno nel mare cinese, in cui la tensione è sempre alta, grazie agli stars and stripes e ai loro schiavetti giapponesi

  • temuchindallaCina

    BEIJING – China has always backed a political solution to the Syrian crisis, and called for a new Geneva conference on Syria, Foreign Ministry spokesperson Hua Chunying said on Thursday.

    "We have noticed Russia said the military campaign is at the invitation of the Syrian government and aims to combat terrorism there," Hua said at a press briefing when asked if China backs Russia’s air strikes against the Islamic State (IS) terrorists in Syria since Sept. 30.

    China has always believed a political solution is the best way to end the unrest in Syria, and it calls for an equal, inclusive and open political dialogue on the matter soon, she said.

    Specifically, China calls for a third UN-backed Geneva Conference on Syria, Hua said. The previous two were held in 2012 and 2014.

    http://europe.chinadaily.com.cn/china/2015-10/08/content_22134488.htm [europe.chinadaily.com.cn]

  • Rosanna

    Hai ragione Sigfrido, la nostra "civiltà" merita di essere distrutta, anche perché si sta distruggendo da sola, serva com’è del potere degli Usa …
    pensa che nelle scuole da due anni a questa parte si è adottato il metodo Clil,
    Content and Language Integrated Learning,un approccio didattico per cui si insegna magari la storia dell’arte italiana (o matematica, o fisica, o scienze …), da parte di docenti italiani (docenti non di lingua, bada bene), ad alunni italiani, il tutto in inglese … questo naturalmente contribuirà a trascurare la nostra lingua, e a rendere meno attraente ed approfondito lo studio della storia dell’arte o  di altre discipiline …

    ma con "Federica" c’è una qualche parentela ?

  • Rosanna

    "E’ ora che se ne tornino a governare le loro vacche in Texas, fin che sono in tempo."

    ahahahaha … non credo che lo faranno tanto facilmente …

  • Rosanna

    Grazie Gioco, le tue analisi visionarie stanno al limite tra una realtà onirica e un ideale distopico, tanto che sembrano racconti inventati per lo storytelling di un fumetto, poi invece si rivelano portatori sani di patologie sociali decrepite, malate, agonizzanti e mummificate … e molto realistiche …

    ma in questo consiste la forza del realismo magico che assedia i tuoi testi … ed è comunque piacevole starti a sentire 

  • Rosanna

    Ok, ho letto Temuchin, io invece ho trovato informazioni di altro genere, che dicono che la Cina si sta apprestando per intervenire anche militarmente …

    Iraq, Iran, le forze sciite di Hezbollah
    e, ovviamente, anche Bashar al Assad approvano le azioni del presidente
    russo. Ora, però, nella lotta al terrorismo islamico interviene anche un
    nuovo soggetto: la Cina.

    Come riporta Difesa Online [www.difesaonline.it], che cita fonti vicine al governo di Damasco, "una nave da guerra cinese sarebbe in rotta verso la Siria: attualmente si troverebbe nel Mediterraneo".

    Secondo l’agenzia Debka, "i cinesi avrebbero già schierato a ridosso delle coste siriana la portaerei Liaoning ed un incrociatore lanciamissili" nel porto di Tartus.

    Per
    ora, secondo gli analisti israeliani, la Cina non avrebbe capacità
    offensiva (la potrà raggiungere solamente a novembre non appena
    arriveranno gli aerei da guerra).

    Secondo Debka, citata da Difesa Online, "i
    cinesi starebbero allestendo una squadriglia di J-15, caccia multiruolo
    di quarta generazione, elicotteri antisom Z-18F e da allerta precoce
    Z-18J. Pechino schiererà infine mille soldati". Una forza che aumenterebbe ancora di più la capacità d’urto della coalizione anti-Isis.

    http://www.ilgiornale.it/news/mondo/siria-ora-cina-schiera-portaerei-e-incrociatori-contro-stato-1176358.html [www.ilgiornale.it]

  • Rosanna

    Tu sei sempre molto informato Temuchin sui problemi cinesi, dato che hai notizie dirette,
    quindi  credo che la tua versione dei fatti sia più attendibile …

  • GioCo

    A parte il fatto che non ho idea se la mia sia una "analisi" o un sogno che ho fatto di recente, non tengo il passo con tutti quelli che faccio, accidenti! =:)
    Ma la novità è l’imbroglio di voler vedere l’industria degli armamenti come la novità, senza ricordarsi di collegare i puntini, tipo: programma politico, programma sociale, programma individuale di [b]ogni[/b] collettivo interesse.
    Allora c’è l’industria degli armamenti ma anche il cellulare che ti porti addosso e l’una e l’altro non stanno su due pianeti diversi, sono fittamente connessi. Forse anche più di quanto un incubo alla Freddy ci potrebbe raccontare.

    Se si sta attenti infatti, nessuno ha detto perché certa politica neocon è emersa in modo così prepotente dopo la caduta del muro di Berlino: dove ca%%o era prima?! L’industria bellica americana è un tassello importante ma insufficiente, le alternative migliori erano troppe: ad esempio riportare in America l’economia degli anni ruggenti? Perché no, dato che le così dette "élite" avevano tutto da guadagnare geopoliticamente? Se avevano eletto l’industria in Cina, la potevano anche riportare indietro al Medioevo (nel ’92). Ricordiamoci che ci raccontiamo di saperli "Masters of the Universe", quindi autodefinitisi senza limiti (e necesità di accumulo). La fantasia per il macabro e il disumano non gli è poi mai mancata, oltre ogni evidente evidenza. Sempre ovviamente stando alle accreditate "teorie del fumetto", che bisogna pure stare attenti a considerarle poco serie, soprattutto dopo una puntata di Piero Angela.

    Se seguiamo le serissime teorie del fumetto tutto torna, se seguiamo il telegiornale rischiamo voli eccessivi di fantasia. Poi vorrei sapere dal Brucaliffo perché Osama pare un anagramma di Obama con la S di serpente, mi viaggiava qui tra le scarpe poco fa, glielo chiedero se me lo ricordo.

  • Rosanna

    Certo in Siria non esiste una vera e propia democrazia, non esiste nemmeno da noi, figuriamoci … ma comunque ogni paese dovrebbe avere il diritto di autodeterminare le proprie scelte politiche, quindi l’aggressione ad Assad da parte degli Usa sappiamo bene per quali ragioni viene sostenuta, sono territori molto appetitosi per le riserve preziose di petrolio e per il controllo geopolitico del medio oriente … quindi un vero e proprio imperialismo che non ha risparmiato altri stati dall’impero del caos,  quali: Libia, Iraq, Afghanistan …

  • GioCo
  • TitusI

    Colonizzazione step 2 http://bit.ly/1E0KQhf [bit.ly]

  • Truman

    Giusto una precisazione. Dici:
     Putin  … stavolta è
    voluto intervenire, e giocando d’azzardo ha acceso una scintilla che
    potrebbe cambiare le sorti del Medio Oriente.

    Io direi che Putin non gioca d’azzardo, preferisce giocare a scacchi e quando interviene ha già calcolato conseguenze e possibili contromosse.

  • Rosanna

    Sì è vero, se è intervenuto vuol dire che ha misurato bene i tempi, la strategia è corretta, e i tempi ormai maturi, tant’è che, secondo quello che dice difesaonline:

    "La USS Theodore Roosevelt è stata ritirata dal Golfo Persico. E’
    quanto hanno comunicato, pochi minuti fa, dalla Marina Militare degli
    Stati Uniti.

    Con l’uscita della Roosevelt, gli USA non hanno alcun vettore in
    Medio Oriente. Ciò non accadeva dal 2007. Il Pentagono, per quella che
    sembrerà una sorta di dietro front degli Stati Uniti nella lotta in
    Siria ed in Iraq contro l’Isis, ha assunto questa decisione in uno dei
    momenti più delicati della guerra. Un’altra portaerei, con relativo
    gruppo da battaglia, giungerà nel Golfo poco prima che finisca il
    prossimo inverno, cioè nel 2016.

    Appare però evidente che la capacità offensiva degli Stati Uniti nel
    Medio Oriente è fortemente ridimensionata come non accadeva dal 2007. La
    Roosevelt riporta in patria 5.000 soldati e 65 aerei da combattimento,
    fino a ieri impegnati nei raid contro l’Isis. Secondo il Pentagono, i
    raid continueranno dalle basi in Turchia.

    Ci si chiede però con quali forza gli Stati Uniti intendano
    continuare a colpire lo Stato islamico, considerando che l’Air Force
    potrebbe disporre di poco meno di venti F-16 in quelle basi. Quel vuoto
    lasciato da quei 65 aerei da combattimenti riportati in patria, non
    potrà essere colmato in alcun modo dalla coalizione."

    Quindi sembra che a dettare le regole della nuova fase di guerra sia proprio Putin …

  • makkia

    Debka = Mossad.
    Non fidarti MAI di quello che dicono a meno che non ci siano riscontri indipendenti.

    Rilasciano solo quello che fa gioco a Isreale e spesso (dato che Israele è impresentabile) inventano di sana pianta. Di solito sputtanando gli avversari di Israele, in modo che altri (amici degli amici) usino gli "scoop" di Debka per dire "visto? Isreale non è l’unica ad essere lercia".

    Che poi abbiano notizie che altri non hanno è ovvio, dati i "fondatori". Ma è come se uno dei servizi ti rivelasse qualcosa… di sicuro non lo fa per farti un favore. Quindi tocca chiedersi perché lo dice.

    Qui mi sembra possibile che vogliano tirare dentro la Cina prima che sia pronta.

  • Rosanna

    Ok, molto intressante … grazie

  • Rosanna

    Però la condizione sociale della Siria, sembra essere molto meglio di altri stati arabi, visto anche che la Merkel ha aperto le porte solo a profughi siriani …

    Infatti le donne siriane hanno gli stessi diritti che hanno gli uomini, nello
    studio, nella salute e nell’educazione. In Siria le donne non hanno
    l’obbligo di portare il Burqa. La Sharia (legge islamica) è
    incostituzionale. La Siria è l’unico paese arabo con una Costituzione
    Laica e non tollera i movimenti estremisti islamici. Circa il 10% della
    popolazione siriana appartiene ad una delle tante denominazioni
    cristiane presenti da sempre nella vita politica e sociale. In altri
    paesi arabi la popolazione cristiana non arriva al 1% a causa delle
    discriminazioni subite. La tolleranza religiosa siriana è unica nella
    zona .La Siria è l’unico paese del Mediterraneo che è ancora
    proprietaria della sua impresa petrolifera, che non l’ha voluta
    privatizzare. La Siria ha un’apertura alla società e cultura occidentale
    come nessuno degli altri paesi arabi.. Prima della guerra, la Siria era
    l’unico paese pacifico nella zona senza guerre ne conflitti interni. La
    Siria è l’unico paese arabo che non ha debiti con il Fondo Monetario
    Internazionale. La Siria è l’unico paese del mondo che ha ammesso
    rifugiati iracheni senza nessuna discriminazione sociale, politica o
    religiosa. Bashar Al Assad ha un’approvazione estremamente popolare. Lo
    sapevi che la Siria ha riserve di petrolio di 2.500 milioni di barili,
    il cui sfruttamento è riservato alle imprese statali?

  • chrisbarlati

    Fantastico articolo!!!

  • Rosanna

    Ti ringrazio, ma so che anche tu ne hai scritto uno molto bello !!

    http://www.rischiocalcolato.it/blogosfera/geopoliticae-immigrazionedestabilizzazione-e-tensione-strategie-a-confronto-122883.html [www.rischiocalcolato.it]

  • andriun

    Non si può elogiare Putin senza ricordare che la Russia è un Paese di stampo maschilista: va ricordato sia per onestà intellettuale, sia per evidenziare che il maschilista tanto osteggiato dalla società italiana(effeminata e femminile), non è poi così male. 

    Povera Italia, quanto tempo ci metterà ancora per capirlo. Per quanto tempo ancora dovranno persistere le "quote rosa"(solo per fare un esempio delle tante ingiustizie/assurdità presenti in europa)?
  • Rosanna

    andriun, non ho capito se vuoi scherzare … dato che fai sempre analisi sociali di tipo antropologico di genere, come se il vero e unico problema dell’umanità fosse il predominio della donna sull’uomo … ma dove lo vedi? guarda che non esiste nemmeno in Italia, e anche se ci sono le quote rosa, però il numero delle donne in Parlamento è nettamente inferiore al numero degli uomini …

    http://www.youtrend.it/2014/03/18/donne-in-parlamento-parita-di-genere-europa-quote-ros/ [www.youtrend.it]

    La mappa interattiva ci mostra come non vi sia una sola chiave di
    lettura quando ci si sofferma sulla presenza femminile nei parlamenti
    nazionali. In primo luogo possiamo notare come nei paesi scandinavi la percentuale di elette raggiunga il 41,2%, a fronte di un 19,8% per i paesi dell’Est Europa,
    la categoria di paesi che meno brillano per parità di genere. Tuttavia è
    anche vero che Irlanda (15,7%), Regno Unito (22,6%) e Francia (26,2%)
    ottengono una percentuale inferiore a un terzo. Perché? La spiegazione
    geografica o culturale non è soddisfacente, ma una possibile motivazione
    sta nel sistema elettorale. I sistemi maggioritari
    prevedono una competizione faccia a faccia fra i candidati per
    rappresentare il proprio collegio e questo tende a penalizzare le
    presenze femminili, che i partiti possono avvertire come meno
    competitive (sia con il turno unico come in UK sia con il doppio turno
    in Francia). Anche sistemi proporzionali con un forte impatto delle preferenze
    possono diminuire la percentuale di donne (è il caso del voto singolo
    trasferibile in Irlanda). Al contrario, risulta più semplice avere una
    percentuale più alta di donne nei sistemi proporzionali a liste bloccate, che permettono di inserire le candidate direttamente in lista tramite un meccanismo di alternanza.

  • makkia

    Non condivido la tua sicurezza sulla base di massa.
    Ci sono esempi noti di "base di massa" per idee islamiche radicali, ma non sono ISIS o Al-Qaeda.
    Sono Hamas, Hezbollah, Fratelli Musulmani.
    Tutti movimenti che non sono terroristi secondo i parametri "normali": non spargono il terrore al fine di indebolire la fiducia nelle istituzioni e aprire le porte a violenti rovesciamenti dell’ordine pre-esistente.
    Sono tutti movimenti che intendono scalare il potere politicamente, tramite consultazioni e ottenendo la legittimazione popolare. E nel frattempo, anche quando sono armati, difendono solo sé stessi e il loro popolo.

    Il sostegno della popolazione a ISIS & co io lo nego eccome.
    A meno che per sostegno si intenda che questi poveracci non scendono in armi contro le formazioni talebane o di Al-Qaeda (o filo-statunitensi).
    Quello significa solo che SUBISCONO la presenza dei terroristi vincenti, come i siciliani subiscono la sostanziale vittoria della mafia sui loro territori: con rassegnazione, al massimo abitudine e (occasionale e limitata a individui singoli) acquiescenza o anche collaborazione.

    Poi, come succederebbe a noi se ci trovassimo nelle terribili condiioni in cui sono stati spinti quei popoli, le storie dei singoli paesi sono molto diverse.
    Gli afghani hanno accettato i talebani come sostituti dei Signori del Nord, veri macellai sposorizzati dagli USA. I talebani portarono una parvenza di ordine.
    Gli iraniani si sono votati massicciamente gli ayatollah, in alternativa allo Shah. E se li tengono stretti perché ricordano il milione di morti impostigli dalla guerra per procura che gli USA gli hanno portato, tramite Saddam.
    Gli irakeni non sanno neanche loro a chi affidarsi: agli sciiti a riscihio intolleranza? Al corrotto governo filo-americano? Al labirinto di tribalismi e faide locali degli Sheik?

    L’ISIS e formazioni simili "valgono" 100.000 effettivi (alcui dicono 170.000) nell’intero bacino nord-orientale… composti dalla congerie di provenienze diverse di cui parlavi: non sembra una grande adesione di massa.
    La sola resistenza italiana ha visto 70.000 morti e oltre 150.000 feriti (e qualcuno sarà pure stato partigiano senza essere colpito, no?). Qui parliamo di tutto il nord-Africa dipinto come un enorme focolaio di masse pro-integralismi e riescono a raccogliere un esercito relativamente misero.
    Boko Haram sono stimati a 7-10.000 e nessuno vorrebbe mai vivere in un territorio controllato da loro. Le formazioni ribelliste asiatiche sono più autonomisti che terroristi e godono del sostegno di popolazioni oppresse da decenni, se non secoli, ma un sostegno estremamente limitato territorialmente.

    A parte i mercenari armati e pagati da USA e Saud, dove sono queste masse?

    E quanto al "sostegno ideologico", quello c’è stato, come le nostre Brigate Rosse hanno brevemente goduto del "mugugno" popolare che in fondo se la prendevano coi potenti e corrotti.
    Ma come qui è durato poco, così sta scemando in nord-Africa: un conto è attaccare gli odiati americani, un conto è una guerra confessionale tutta interna all’Islam, combattuta a sgozzamenti e massacri di civili locali.

  • ohmygod

    Rosanna:- Grazie Gioco, le tue analisi visionarie stanno al limite tra una realtà onirica e un ideale distopico, tanto che sembrano racconti inventati per lo storytelling di un fumetto, poi invece si rivelano portatori sani di patologie sociali decrepite, malate, agonizzanti e mummificate … e molto realistiche …
    ma in questo consiste la forza del realismo magico che assedia i tuoi testi … ed è comunque piacevole starti a sentire

    forse Rosanna intendeva digitare GioCo … che importa lei ha fatto nostro il suo errore.
    e fra convenevoli e sconvenevoli s’ammoscio’ °svenevole come una comare° Vanita’ ‘ma’ non prima di emettere la sua allupata bramosia: questa è mia quindi la facciamo nostra giacche’ prima plagiasti il ‘Grande Gioco’ poi il ‘Grande’ andò a farsi benedire e ci rimise in :.’Gioco’.:

  • giannis

    Per fare rispettare in questa umanita’ un paese si deve dotare di armi nucleari , molto semplice

  • andriun

    Rosanna l’unica che vuole scherzare su questo argomento è lei. Partiamo inanzi tutto da un semplice presupposto. Io ho parlato di quote rosa in Europa infatti. ma ho anche detto che sono del tutte illogiche se viste sotto il profilo della giustizia sociale. 

    La donna non vuole essere meglio dell’uomo o per meglio dire non ricorda più volte di esserlo? Non dice sempre di voler lottare per la parità di genere? 
    Lottare per la parità in un sistema che funziona, quindi logico, dovrebbe significare che dovrebbe essere la donna che ad elevarsi ai livelli del maschio, non il contrario. Altrimenti favoriamo la decadenza ovvero la spirale che ci porta al decadimento. Se la donna è migliore del maschio non non solo non dovrebbe avere difficoltà a competervi ma anche il rischio di un decadimento non dovrebbe mai esistere. Purtroppo questo decadimento c’è ed è proprio opera della donna e dei suoi sottoposti.
    Poi le chiedo con quale diritto lei(tanto per fare un esempio), che potrebbe essere l’unica donna che si interessa di politica, deve essere messa a forza in un collegio elettivo al posto di un uomo? Frodando il normale sistema selettivo? Altrimenti dobbiamo riservare un posto per la stessa ragione anche ai froci, ma anche agli handicappati o chi manifesta ogni genere di diversità. Tutti dovrebbero per la stessa logica avere lo stesso diritto di rappresentanza.
    Qui si vede la mancanza quasi assoluta di onestà intellettuale della donna. Racconta la favole sulla parità e poi se ne avvantaggia approfittando di avere a che fare con effeminati anzichè con UOMINI che capiscono i loro giochetti di prestigio. 
    Perchè va ricordato che queste raccomandazioni di genere e sottolineo raccomandazioni, non riguardano solo la politica, ma anche i consigli di amministrazione delle grandi aziende ma non solo e la pena per non sottostarvi è, udite, udite, incorrere in sanzioni. Cioè, riassumendo, tu Stato mi metti delle sanzioni perchè non ho accettato una raccomandazione di genere? Ma stiamo scherzando? No, purtroppo non stiamo scherzando.
    Resta un fatto oramai incontestabile, che la Russia piaccia o non piaccia e di cui tanto bene si parla specie ultimamente è di fatto un Paese maschilista. Quindi la parola che mette tanto timore specie negli effeminati(per ovvi motivi di conflitto di interesse) non risulta essere alla fine dei conti il problema determinante(come invece la donna italiana tende a far credere), per avere una società sana e minimamente logica. 
  • Rosanna

    ahahahahaha … divertente !!

  • Sigfrido_Mogherini

    Ah ah ah grazie al cielo solo uno sfortunato caso di omonimia di cui non vado certamente fiero.

  • Cataldo

    Una presenza navale di quel livello non può essere uno "scoop" deve passare per stretti e pagare pedaggi, è un meme comodo per tracciare e operare altre  manipolazioni.
    I cinesi hanno già operato in Libia per rimpatriare i loro tecnici e lavoratori, con una fregata, e pattugliano con unità dello stesso tipo e inferiori per  antipirateria in zone prossime, in generale non ricordo che da Suez sia entrato mai qualcosa di più grande.

  • Cataldo

    Si, ma è sempre da seguire, con le giuste pinze si possono estrarre informazioni interessanti,  la bufala fa parte del gioco.

  • RenatoT
    Gli Usa, sono buoni a sparar dagli elicotteri a 1km di distanza con sistemi autotracking e giroscopi che compensano vibrazioni e movimento… a civili…. 
  • Rosanna

    In realtà io ho trovato notizie diverse, tra cui anche queste:

    L’ammiraglio Komoyedov ha confermato quanto ipotizzato dagli israeliani pochi giorni fa sulla presenza della Liaoning,
    portaerei cinese che sarebbe già ancorata al porto di Tartus. Alla
    domanda “Non sarebbe necessario un gruppo navale da battaglia a
    protezione e supporto delle forze?”, l’ammiraglio ha risposto
    testualmente: “Abbiamo il Moskva, una portaerei cinese ed alcuni incrociatori: forze del tutto sufficienti a sostenere tutte le nostre operazioni”.

    Nei giorni scorsi, la presenza dell’unica portaerei cinese in
    servizio in Siria, era stata definita come una bufala. La notizia era
    stata riportata dal sito di intelligence israeliano DEBKA, ma è stata
    del tutto sottovalutata. Adesso la conferma dei russi: “abbiamo una
    portaerei cinese”.

    CINA: schierata a ridosso delle coste siriana la portaerei Liaoning ed
    un incrociatore lanciamissili. I cinesi non hanno ancora raggiunto una
    capacità offensiva. Il vettore attraccato al porto di Tartus è ancora
    privo della sua componente aerea, ma è stato messo a disposizione dei
    russi. Gli aerei da guerra cinesi giungeranno in Siria entro la metà di
    novembre, in volo attraverso l’Iran o trasportati dai cargo russi. I
    cinesi starebbero allestendo una squadriglia di J-15, caccia multiruolo
    di quarta generazione, elicotteri antisom Z-18F e da allerta precoce
    Z-18J. Pechino schiererà infine mille soldati.

    http://www.difesaonline.it/mondo-militare/siria-i-russi-hanno-bombardato-postazioni-nemiche-mosca-conferma-abbiamo-anche-una

  • andriun

    Piccolo aggiornamento: ho pubblicato un commento pacato ed onesto utilizzando le formule più appropriate nel sito da lei indicato e come era prevedibile è stato cancellato. Ora non mi venga a dire che in Italia non governano donne ed effeminati perchè risulta essere fin troppo palese il contrario: come gli tocchi le quote rosa si offendono, non c’è nulla da fare. 

    C’è da chiedersi: come faranno mai i russi a vivere senza questa invenzione.  
    ps. dallo scorso anno la Russia ha accettato(sic!) di far entrare in marina anche le donne. Non sono messi male come gli europei questo è certo, però, conoscendo la donna c’è solo da sperare(per loro ovviamente) che tengano "alta la guardia" se non vogliono essere raggirati ben bene, per poi ritrovarsi in cucina a pelar patate in men che non si dica. 
  • andriun

    Piccolo aggiornamento: ho pubblicato un commento pacato ed onesto utilizzando le formule più appropriate nel sito da lei indicato e come era prevedibile è stato cancellato. Ora non mi venga a dire che in Italia non governano donne ed effeminati perchè risulta essere fin troppo palese il contrario: come gli tocchi le quote rosa si offendono, non c’è nulla da fare. 

    C’è da chiedersi: come faranno mai i russi a vivere senza questa invenzione.  
    ps. dallo scorso anno la Russia ha accettato(sic!) di far entrare in marina anche le donne. Non sono messi male come gli europei questo è certo, però, conoscendo la donna c’è solo da sperare(per loro ovviamente) che tengano "alta la guardia" se non vogliono essere raggirati ben bene, per poi ritrovarsi in cucina a pelar patate in men che non si dica.