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PUTIN CHIAMA, LA CINA RISPONDE, TUTTI PRONTI PER LA TERZA GUERRA MONDIALE ?

DI ANGELO IERVOLINO
lenewsdiangeloiervolino.altervista.org

Tutti schierati per scatenare la Terza Guerra Mondiale, ultimo appello del Papa per salvare il mondo.

La prossima settimana si apre il dibattito del Congresso per decidere se sostenere o meno la richiesta del presidente Obama per un attacco limitato contro la Siria. Le navi Russe e Cinesi da guerra presidiano la costa siriana, mentre le truppe iraniane avanzano all’interno del territorio della Siria.

Russia, Cina, Iran, Libano e Siria, contro Stati Uniti d’America, Francia, Turchia, Israele, Arabia Saudita, Qatar e i terroristi alleati degli americani i jihadisti di al-Qaeda Jabhat al-Nusra (Nusra Front), in pratica i responsabili dell’attacco con armi chimiche contro il popolo siriano, queste sono le 11 nazioni che dovrebbero accendere la miccia della Terza Guerra Mondiale, se il Congresso americano decidesse per un attacco contro la Siria. Sulla carta nonostante la maggiore potenza navale americana lo schieramento di Putin sembra essere quello vincente. La fase difensiva curata da i sistemi antimissile S-300, S-400 e S-500 rappresentano una barriera contro i missili Tomahawk, difficilmente superabile oltre ai sistemi antimissili cinesi, e anche gli aerei americani avranno vita molto dura per superare le difese russe, cinesi e siriane. Anche perché oltre alle postazioni fisse, lo schieramento navale davanti le coste siriane garantisce uno scudo abbastanza solido per la Siria.

Considerando che le truppe di terra di Assad con l’aiuto delle oltre 4.000 truppe iraniane arrivate in Siria e i libanesi di Hezbollah stanno avendo la meglio, per ora cielo e terra sono in mano a Putin.

Esercito regolare siriano impegnato nella guerra contro i terroristi:

Quindi una difesa molto solida che dovrebbe garantire la Siria, almeno per la prima fase degli attacchi americani. La battaglia principale si giocherà in mare, ma le navi americane saranno costrette a giocare da lontano per evitare i missili anti-nave supersonici russi P-800/ Yakhont, che in pratica sono difficilmente intercettabili dalle navi americane che vista la grossa mole avranno anche difficoltà per evitarli, i missili Yakhont, hanno un raggio di azione di 300 km. Una battaglia non facile, dove gli americani possono giocare solo la carta di massicci lanci di missili e di aerei contro la Siria. Infatti il Pentagono in questi giorni, sembrerebbe (come hanno riportato molti giornali), che abbia deciso anche l’utilizzo di bombardieri pesanti e Stealth. I B-52 dovrebbero decollare dagli USA, i B-1S invece dovrebbero decollare dal Qatar, non si esclude anche l’utilizzo dei B-2 Stealth di base in Missouri, dotati di bombe a guida satellitare. Quindi le perdite potrebbero essere molto elevate in entrambi gli schieramenti. Nello stesso tempo mentre gli americani attaccano, Arabia Saudita ed Israele dovranno pensare a difendersi, sia dal Libano che ha puntato 500 missili russi Scud contro Israele, e sia dall’Iran che potrebbe usare anche missili Nucleari, e ha già minacciato che effettuerà attentati terroristici contro gli americani in tutto il mondo. Oltre 100 mila volontari iraniani hanno inviato una lettera al presidente della Siria, per chiedere il permesso di essere schierati nella zona del Golan, non è da escludere un attacco massiccio aereo da parte della Russia su l’Arabia Saudita. Le navi russe al largo della Siria sono per ora minimo 20, appoggiate dalla base navale russa situata in Siria precisamente a Tartus, e sono:

2 incrociatori lanciamissili, la Moskva (equipaggiata con 16 missili VULKAN P1000, che volano a soli 40 mt. dall’acqua a mach 2,5 e la testata può essere in titanio con 1000 kg. di esplosivo o nucleare, ne bastano 3 per distruggere una nave portaerei a distanza di 700 km), e la Varyag, specializzate nell’affondamento di portaerei e grandi navi;

1 portaerei, la Kuznetsov;

2 fregate, la Neustrashimy e la Smetlivy;

2 cacciatorpedinieri, l’Admiral Panteleyev e il Nastoichivy (anti-sottomarini);

2 navi da ricognizione, la Azov, e la SSV-201 Priazovye dotata di un sistema di intercettazione e raccolta di informazioni, e di sistemi di difesa antiaerea che era partita dal porto ucraino di Sebastopoli già Domenica scorsa attraverso lo stretto del Bosforo;

4 navi da sbarco la Alexander Shabalinl’Ammiraglio Nevelsky, la Peresvet, e la Nikolai Filchenkov (con a bordo, pare, un carico di missili S-300 destinati alla Siria);

2 mezzi da sbarco, il Minsk e il Novocherkassk (con 200 soldati e 10 carri anfibi);

2 corvette lanciamissili, la Shttil e la Ivanovets;

1 motovedetta, la Neustrashimy;

1 nave-soccorso, la Foty Krylov;

1 nave cisterna, la Pechenga;

e sommergibili nucleari.

Il comandante della Moskva, il Contrammiraglio Valery Kulikov, dovrebbe assumere il comando operativo della flotta russa nel Mediterraneo.

Incrociatore lanciamissili Moskva:

 

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Oltre alle navi Russe la Cina ha autorizzato minimo 4 unità navali da guerra ad entrare nel Mare Mediterraneo attraverso il Canale di Suez. Le autorità egiziane non hanno opposto alcun veto e anzi, il passaggio degli incrociatori pesanti “Noauio-83”, “Quigb-133” (con attrezzature per oltre 4mila tonnellate), della “Waishanhu-878” (con 11mila tonnellate di materiali) e della nuovissima unità anfibia Jinggang Shan, con centinaia di truppe da sbarco a bordo è avvenuto con la protezione dell’esercito egiziano e con il blocco del traffico del canale per motivi di sicurezza.

Egitto che potrebbe passare da subito con lo schieramento di Putin, visto i continui disordini interni provocati dai Fratelli Musulmani, dei quali uno dei capi è Malik Obama, fratellastro del presidente americano. Infine, c’è la flotta siriana, che nei porti di Baniyas, Latakia, Minat al Bayda e Tartus ha ormeggiate 2 vecchie corvette classe Petya di fabbricazione sovietica (Assari e Hirasa), 20 motocannoniere sovietiche classe Osa e altre 10 di produzione propria, 3 unità da sbarco di fabbricazione polacca, 14 piccoli pattugliatori e 3 dragamine. In pratica il blocco di Putin dovrebbe schierare oltre 120 mila uomini.

Il video qui sotto mostra la nave da guerra Jinggang shan in azione durante una esercitazione all’inizio di quest’anno.

I risvolti per l’Italia quali potrebbero essere? Se l’Italia si terrà completamente fuori dal conflitto rispettando la nostra costituzione, potremmo salvarci, ma considerando che abbiamo circa 107 basi americane sul territorio Italiano e minimo 90 bombe nucleari, che a breve saranno adattate per essere montate su i famosi F-35, il rischio di attacchi contro le basi americane in Italia è molto elevato. Le regioni più a rischio sono la Sicilia e la Puglia e anche le Regioni dove sono depositate le bombe nucleari. Quindi tutte le città dove si trovano basi americane potenzialmente sono in pericolo. Nel caso in cui il governo italiano decidesse di violare la costituzione ed entrare in guerra al fianco degli americani, l’Italia sarebbe la nazione europea più esposta di tutte, grazie ai nostri politici che hanno permesso negli anni di far diventare il territorio italiano un deposito di truppe, mezzi e armi americane. Non ci resta che sperare che l’appello del Papa per la pace venga accolto dal congresso americano.

Articolo 11 della Costituzione:

L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Ecco l’elenco delle 107 Basi Usa (Air-Force, Navy, Army, NSA) in Italia:

Le basi USA più conosciute e meno conosciute, da Nord a Sud della Penisola:

Cima Gallina (BZ): Stazione telecomunicazioni e radar dell’USAF. Aviano (Pordenone, Friuli): la 16ma Forza Aerea ed il 31° Gruppo da caccia dell’Aviazione U.S.A., nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. Monte Paganella (TN): Stazione telecomunicazioni USAF. Rivolto (UD): Base USAF. Maniago (UD): Poligono di tiro dell’US-Air-Force (USAF). S. Bernardo (UD): Deposito munizioni dell’US-Army. Roveredo (PN): Deposito armi USA. Istrana (TV): Base US-Air-Force (USAF). Ciano (TV): Centro telecomunicazioni e radar USA. Ghedi (BS): Base dell’US-Air-Force (USAF). Montichiari (BS): Base aerea (USAF). Remondò (nel Pavese): Base US-Army. Vicenza: Comando SETAF, Sud Europe Task Force; Quinta Forza aerea tattica (USAF); Deposito di testate nucleari. Camp Ederle (provincia di Vicenza): Q.G. NATO; Comando SETAF dell’US-Army; un Btg. di obici ed Gruppo tattico di paracadutisti USA. Tormeno (San Giovanni a Monte, Vicenza): depositi di armi e munizioni. Longare (Vicenza): importante deposito d’armamenti. Verona: Air Operations Center (USAF). e Base NATO delle Forze di Terra del Sud Europa; Centro di telecomunicazioni (USAF). Affi (VR): Centro telecomunicazioni USA. Lunghezzano (VR): Centro radar USA. Erbezzo (VR): Antenna radar NSA. Conselve (PD): Base radar USA. Monte Venda (PD): Antenna telecomunicazioni e radar USA. Trieste: Base navale USA. Venezia: Base navale USA. San Anna di Alfaedo (VE): Base radar USA. Lame di Concordia (VE): Base di telecomunicazioni e radar USA. San Gottardo, Boscomantivo (VE): Centro telecomunicazioni USA. Ceggia (VE): Centro radar USA. Cameri (NO): Base aerea USA con copertura NATO. Candela-Masazza (Vercelli): Base d’addestramento dell’US-Air-Force e dell’US-Army, con copertura NATO. Monte S. Damiano (PC): Base dell’USAF con copertura NATO. Finale Ligure (SV): Stazione di telecomunicazioni dell’US-Army. Monte Cimone (MO): Stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO. Parma: Deposito dell’USAF con copertura NATO. Bologna: Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato Americano. Rimini: Gruppo logistico USA per l’attivazione di bombe nucleari. Rimini-Miramare: Centro telecomunicazioni USA. Potenza Picena (MC): Centro radar USA con copertura NATO. Livorno: Base navale USA. La Spezia: Centro antisommergibili di Saclant. San Bartolomeo (SP): Centro ricerche per la guerra sottomarina. Camp Darby (tra Livorno e Pisa): 8° Gruppo di supporto USA e Base dell’US Army per l’appoggio alle Forze statunitensi al Sud del Po, nel Mediterraneo e nell’Africa del Nord. Coltano (PI): importante base USA/NSA per le telecomunicazioni; Deposito munizioni US-Army; Base NSA. Pisa (aeroporto militare): Base saltuaria dell’USAF. Monte Giogo (MS): Centro di telecomunicazioni USA con copertura NATO. Poggio Ballone (GR) – tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar USA con copertura NATO. Talamone (GR): Base saltuaria dell’US-Navy. La Maddalena-Santo Stefano (Sassari): Base atomica USA, Base di sommergibili, Squadra navale di supporto alla portaerei americana «Simon Lake». Monte Limbara (tra Oschiri e Tempio, Sassari, in Sardegna): Base missilistica USA. Sinis di Cabras (SS).: Centro elaborazioni dati (NSA). Isola di Tavolara (SS): Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della US Navy. Torre Grande di Oristano: Base radar NSA. Monte Arci (OR): Stazione di telecomunicazioni USA con copertura NATO. Capo Frasca (OR): eliporto ed impianto radar USA. Santulussurgiu (OR): Stazione telecomunicazioni USAF con copertura Nato. Perdas de Fogu (NU): base missilistica sperimentale. Capo Teulada (CA): da Capo Teulada (CA) a Capo Frasca (OR): all’incirca 100 km di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70.000 ettari di zone Off Limits: poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato. Decimomannu (CA): aeroporto Usa con copertura Nato. Aeroporto di Elmas: Base aerea dell’US-Air-Force. Salto di Quirra (CA): poligoni missilistici. Capo San Loremo (CA): zona di addestramento per la Sesta flotta USA. Monte Urpino (CA): Depositi munizioni USA e NATO. Cagliari: Base navale USA. Roma-Campino (aeroporto militare): Base saltuaria USAF. Rocca di Papa (Roma): Stazione telecomunicazioni USA con copertura NATO. Monte Romano (VT): Poligono saltuario di tiro dell’US-Army. Gaeta (LT):  Base permanente della Sesta Flotta USA e della Squadra navale di scorta alla portaerei «La Salle». Casale delle Palme (LT): Scuola telecomunicazioni NATO su controllo USA. Napoli: Comando del Security Force del corpo dei Marines; Base di sommergibili USA; Comando delle Forze Aeree USA per il Mediterraneo. Napoli-Capodichino: Base aerea dell’US-Air-Force. Monte Camaldoli (NA): Stazione di telecomunicazioni USA. Ischia (NA): Antenna di telecomunicazioni USA con copertura Nato. Nisida: Base US-Army.  Bagnoli: Centro controllo telecomunicazioni Usa per il Mediterraneo. Agnano (nelle vicinanze del famoso ippodromo): Base dell’US-Army. Cirigliano.(NA): Comando delle Forze Navali USA in Europa. Licola (NA): Antenna di telecomunicazioni USA. Lago Patria (CE): Stazione telecomunicazioni USA. Giugliano (vicinanze del lago Patria, Caserta): Comando STATCOM. Grazzanise (CE): Base saltuaria USAF. Mondragone (CE): Centro di Comando USA e NATO sotterraneo antiatomico. Montevergine (AV): Stazione di comunicazioni USA. Pietraficcata (MT): Centro telecomunicazioni USA/NATO. Gioia del Colle (BA): Base aerea USA di supporto tecnico. Punta della Contessa (BR): Poligono di tiro USA/NATO. San Vito dei Normanni (BR): Base del 499° Expeditionary Squadron; Base dei Servizi Segreti: Electronics Security Group (NSA). Monte Iacotenente (FG): Base del complesso radar Nadge. Brindisi: Base navale USA. Otranto: Stazione radar USA. Taranto: Base navale USA; Deposito USA  NATO. Martina Franca (TA): Base radar USA. Crotone: Stazione di telecomunicazioni e radar USA/NATO. Monte Mancuso (CZ): Stazione di telecomunicazioni USA. Sellia Marina (CZ): Centro telecomunicazioni USA con copertura NATO.  Sigonella (CT): importante Base aeronavale USA (oltre ad unità della US-Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’US-Air-Force: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, nonché alcuni gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l’una!). Motta S. Anastasia (CT): Stazione di telecomunicazioni USA. Caltagirone (CT): Stazione di telecomunicazioni USA. Vizzini (CT): Diversi depositi USA. Isola delle Femmine (PA): Deposito munizioni USA/NATO. Punta Raisi (Aeroporto): Base saltuaria dell’USAF. Marina di Marza (RG): Stazione di telecomunicazioni USA. Monte Lauro (SR): Stazione di telecomunicazioni USA. Sorico: Antenna NSA. Augusta (SR): Base della VI Flotta USA e Deposito munizioni. Centuripe (EN): Stazione di telecomunicazioni USA. Niscemi (Sicilia): Base del NavComTelSta (stazione di comunicazione US-Navy). Trapani: Base USAF con copertura NATO. Pantelleria: Centro telecomunicazioni US-Navy e Base aerea e radar NATO. Lampedusa: Base della Guardia costiera USA; Centro d’ascolto e di comunicazioni NSA.

Angelo Iervolino
Fonte: http://lenewsdiangeloiervolino.altervista.org
Link: http://lenewsdiangeloiervolino.altervista.org/blog/1193
8.09.2013

Fonti:

http://www.imolaoggi.it/2013/09/07/mosca-ha-inviato-una-nave-spia-nel-mediterraneo-orientale/

http://www.infowars.com/report-china-sends-warships-to-coast-of-syria/

http://www.disinformazione.it/basiusa.htm

http://www.ogginotizie.it/158472-tre-navi-da-guerra-cinesi-entrate-nel-mediterraneo/#.Uioo6yRH6M

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/09/07/guerra-siria-dagli-usa-alla-cina-mediterraneo-gia-affollato-navi-militari/704568/

Pubblicato da Davide

  • Giancarlo54

    Non sono credente, quanto meno non credo nel dio di Bergoglio, ma spero che Qualcuno ascolti le sue parole.

    Gli europei che hanno firmato la vergognosa lettera di Vilnius (Letta compreso) dovrebbe essere coperti di piume e fatti passare per le strade di tutta Europa e presi a calci in kulo.

  • Maxim

    Mi sembra che l’ articolo sia un po’ impreciso , non mi risulta che l’ Iran disponga ancora di armi nucleari nè tantomeno abbia ” missili nucleari ” come indicato nell articolo , la portaerei russa Kuznetsov non si trova nel mediterraneo , idem per il Varyag , il sistema antiaereo S-500 è sotto sviluppo ed è previsto che entri in servizio nel 2017 , gli s-400 non risulta siano in Siria ed è dubbio che ci siano anche gli s-300

  • kefos93

    Putin ha dimenticato di avvisarti a che ora e dove ha consegnato gli S-400 ad Assad ! 😉

    Idem per gli S-500.

  • Truman

    Non so cosa la Russia possa avere fornito ad Assad, ma presumibilmente le navi russe nel Mediterraneo hanno il miglior armamento disponibile, e quindi S-300 e S-400 dovrebbero esserci. E potrebbe esserci pure l’occasione per provare i missili S-500 in sviluppo.

  • Hamelin

    Mi sembra un po’ superficiale come ragionamento.
    Di certo se vuoi vincere una Guerra o perlomeno avere delle chances non dovresti dire al tuo nemico delle armi di cui disponi e dove le piazzerai…
    Probabilmente l’autore che ha scritto l’articolo ha fonti molto buone.
    L’esito della Guerra molto spesso è determinato dal fattore sorpresa.

  • clausneghe

    ” Poi il sesto angelo versò la sua coppa sul gran fiume Eufrate, e le sue acque si prosciugarono perché fosse preparata la via ai re che vengono dall’Oriente. E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane. Essi sono spiriti di demoni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente. (Ecco, io vengo come un ladro; beato chi veglia e custodisce le sue vesti perché non cammini nudo e non si veda la sua vergogna).) E radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon”.

    Tra l’altro quel posto è geograficamente vicino alle forze schierate.
    Attendiamo.

  • clausneghe

    Per chi vuole intendere: La Bestia è l’orso Russo, il Dragone è la Cina e il falso Profeta, indovinate chi è (per aiutarvi dirò che è riuscito anche a farsi premiare per la pace, da quel falso dissimulatore che è)
    Chi indovina vince una bambolina (no gonfiabile).

  • totalrec

    E’ interessante sapere quali tipi di armamento la Russia abbia schierato in difesa della Siria (sempre ammesso che l’articolo, almeno su questo, sia attendibile). Per il resto, l’attesa spasmodica del confronto USA-Russia mi sembra mal riposta. Se russi e cinesi non accetteranno di restare fuori dal conflitto sia direttamente che indirettamente, l’attacco alla Siria, semplicemente, non si farà. Non ha importanza che i russi abbiano o non abbiano gli S-300, 400 e 500: un loro dichiarato coinvolgimento nel conflitto spingerà le elite statunitensi a rinviare il confronto, visto che un conflitto di vasta portata non è qualcosa che gli americani possano permettersi in questo momento. Il momento arriverà senz’altro, e neanche a moltissima distanza da oggi. Ma non è questo.

    Viceversa, se il conflitto ci sarà, ciò vorrà dire che Cina e Russia, attraverso i contatti diplomatici “sotterranei” che contano – se non lo si fosse capito – infinitamente più delle riunioni all’ONU (che sono pura ratifica di quanto si è già deciso altrove), hanno dato il loro imprimatur all’aggressione e hanno garantito la non interferenza; e questo al di là di ciò che i singoli leader politici possono dichiarare nelle conferenze stampa e nelle pubbliche comparsate televisive.

    (GF)

  • geopardy

    Mi sembra un commento abbastanza lucido.

  • castigo

    veramente Putin ha affermato che TUTTI gli accordi di vendita di armamenti sono stati onorati.
    per cui almeno gli S-300 è sicuro ci siano, gli S-400 quasi.
    quanto agli S-500, come ha detto qualcun altro, quale momento migliore per collaudarli se non durante una guerra??

  • Earth

    s-500 e’ un anti icbm, qualcuno lo ha portato per forza, altrimenti se gli cade un icbm in testa non hanno niente per fermarlo? Meglio avere il 30% che lo 0%

  • Earth

    30% perche’ e’ ancora in fase di sviluppo, ma chi lo sa’ se ne hanno un paio selezionati…

  • ferros

    Tutto sta a chi sbaglia per primo, sono sicuro che in questo momento la Russia aspetta con la Cina in riva al fiume che l’ America finisca di correre sul campo minato che lei ha fatto ma ha perso la mappa(ragione), comunque qualsiasi cosa faccia lo zio sam ha perso la faccia, ha finito la carta igienica e non sa come pulirsi. Vorrebbe attaccare ma mamma Russia aveva il Kursk e “qualcuno” glielo a rotto, male, molto male, così mamma Russia ne ha fatti di nuovi più silenziosi e magari adesso sono parcheggiati sotto le navi di quel “qualcuno” qualche siluro a cavitazione, qualche p800 e quel “qualcuno” piange! Hanno definito Obama un ologramma la definizione mi è piaciuta quindi la uso, perchè quello che sta succedendo lo hanno deciso le solite due famiglie con i loro lustrascarpe.Guardiamoci in casa W lo stato delle Banane!

  • mazzam

    Perché no!? Tutto sarebbe compiuto. 🙂

  • mazzam

    Fate l’amore non fate la guerra. Fate l’amore non fate la guerra. Fate l’amore non fate la guerra…..

  • mazzam

    Baal sucks!

  • mediterraneo

    Condivido il post , e aggiungo tra i “compatrioti”(per modo di dire) i vari nap0litaner , i dalima , i prody , i nani ; i monty e giullari vari

  • alberto_his

    Sbandierare in giro il proprio armamento non è certo garanzia di successo in una contesa militare. Non ho motivo di credere che l’articolista non sappia ciò che scrive. Manca comunque il resoconto delle forze in campo opposto, che certo non si recano a un pic-nic.

  • alberto_his

    Non penso si arriverà a un conflitto, ma meglio non dar nulla per scontato, questa non è gente normale. Al punto attuale non credo Cina e Russia si venderanno la Siria, sapendo cosa prevede poi il menu. In caso di conflitto dubito si spingeranno a intaccare i territori nazionali delle 3 super-potenze, al massimo ne soffriranno i vassalli locali. Gli USA sono sulla carta auto-sufficienti energeticamente grazie alle fonti da shale, per cui potrebbero per un pò fare a meno del MO. Non così si può dire della Cina.

  • Earth

    ricordi per caso se i reattori a propulsione nucleare del Kursk hanno contaminato di radiazioni il posto? e se si, sai anche di quanto?

  • totalrec

    Non so come dirtelo, ma non sei il mio tipo.

    (GF)

  • NerOscuro

    Mi sembra solo di aver letto della warnografia.

  • yakoviev

    A mio parere lo scontro che viene immaginato, a tutto campo, con le flotte e sistemi missilistici vari che si danno battaglia senza esclusione di colpi, e con l’Iran che addirittura utilizza “missili nucleari” (!) è assolutamente irrealistico. Innanzitutto sono convinto che gli Usa non utilizzeranno aerei, né gli stealth, mai messi alla prova da sistemi di rilevazione radar evoluti, e relativamente lenti, né tanto meno i B52, lenti e con una quota di tangenza tale (20.000 m.) da essere ampiamente alla portata degli S300 (gittata 150 km.) anche in versione più datata o “esportazione” (gittata 45 Km). L’utilizzo di questo tipo di aerei presuppone il confronto con sistemi di difesa antiaerea vecchi (come quello della Jugoslavia, ad es., che pure riuscì ad abbattere uno stealth) o deboli oppure un preventivo azzeramento della capacita di risposta contraerea dell’avversario ad opera di altri tipi di velivoli o missili. Senza queste condizioni sono vulnerabili. Credo che gli Usa opteranno per il lancio di missili da crociera, ma dovranno lanciarli da lontano per la presenza dei missili antinave siriani e per la concentrazione di navi cino-russe, tanto che la distanza minima a cui potranno posizionarsi per il lancio, a mio modesto parere, sarà non meno di 700-800 km. Se un Tomahawk ha come velocità massima 800 kmh., e il suo lancio può essere rilevato dai sistemi radar russi in tempo reale, diciamo che “il nemico” ha circa un’ora per determinarne la rotta e cercare di abbatterlo con una certa probabilità. All’occorrenza i radar delle navi russe potrebbero avere una funzione di illuminazione del bersaglio e di guida per l’eventuale missile antimissile. Se l’ordigno passa troppo vicino a loro, possono essere anche autorizzate all’abbattimento diretto in quanto pericolo per la loro stessa sicurezza.

  • mazzam

    Me lo segno.

  • ferros

    Chiedilo al siluro americano.