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PROVATE…

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.it

Provate a dire ad un giovane che la sua vita, dai suoi anni fino alla vecchiaia, sarà pagata meno di 1.000 euro il mese, per sempre, così, sogni e bisogni, tutto in quei 1.000 euro, o meno.

Provate a dire ad un giovane che studiare serve a poco. Lui sa benissimo il perché: poiché, pur bravo diventi, sarà sbeffeggiato dal figlio del Direttore Generale, del Primario, del Giudice…che gli passerà davanti senza nemmeno guardarlo, mentre s’accomoda in un posto dove non dovrà fare nulla, solo obbedire ai comandi dall’alto. E guadagnare.

Provate a dire ad un giovane che quella mostra, l’Expo, sarà una virata verso il bel tempo, che l’economia si risolleverà: si metterà a ridere, perché sa benissimo che la deindustrializzazione dell’Italia fu decisa, in ambito europeo, molti anni fa. Ascoltate persone che sapevano come Nino Galloni: lui lo ha fatto, voi non sapete nemmeno chi sia Nino Galloni.

Provate a dire ad un giovane, a ribadirgli, che almeno si è trattato di lavoro per tanta gente, e lui vi ribadirà la lista delle tangenti, degli accordi succosi, dei favori, dei nepotismi che hanno ammantato la vicenda.

Provate a dire ad un giovane che il Job Act sarà la chiave di volta per definire i suoi diritti e doveri in un quadro democratico: vi osserverà come si guarda lo scemo del villaggio mentre blatera le sue litanie senza senso.

Provate a dire ad un giovane che, quando sarà meno giovane, lo stato si prenderà cura di lui: dopo tanto lavoro mal pagato avrà diritto ad una pensione. Non saprà se scoppiare a ridere o piangere, perché sa benissimo che – con l’avanzare del tempo – la pensione la prenderanno soltanto più i politici ed i loro accoliti. Per gli altri, lavoro fino al giorno prima del funerale.

Provate a dire ad un giovane che i SUV che osserva in strada, le vetrine milionarie, i ricevimenti alla Scala, i tappeti rossi, i Festival…sono il giusto corrispettivo per chi, come capitano d’industria, ha fatto la fortuna sua e delle persone che hanno lavorato per lui. Vi risponderà che i SUV, le vetrine milionarie…e tutto il resto sono i proventi dei furti organizzati, delle tangenti, delle ruberie. Capitani d’industria? Ah, ah, ah…possiamo chiamare così chi s’arricchisce pagando la gente 700 euro il mese quasi senza contribuzione…per fare cosa? Per seppellire rifiuti nei campi? Per costruire ponti che crollano il giorno dopo? Allontanatevi da qual giovane: potrebbe incazzarsi.

Presidenti che tutto presiedete, da Mattarella a Renzi, da Maroni a Pisapia…ma…vi stupite tanto che qualche centinaio di giovani dica basta a tutto questo in modo violento? Se lo dice nel modo corretto – quello che volete ascoltare voi – manco lo state a sentire. Se non dice nulla meglio ancora. Se lo dice, per lui, qualcuno in Parlamento lo zittite e lo deridete.

Ma vi stupite?

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.it

Link: http://carlobertani.blogspot.it/2015/05/provate.html

1.05.2015

Pubblicato da Davide

  • giannis

    per come e’ questa umanita’ ( uccisione della natura , inquinamento di tutto il pianeta , avidita’ , menefreghismo , dare importanza solo ai soldi ecc…..  ) ci meritiamo di fare una brutta vita , di soffrire sempre e di ammalarci

  • 1Al

    Sottoscrivo ogni parola. Gli imbonitori del potere e i soliti sepolcri imbiancati, farebbero meglio a tacere.

  • FlavioBosio

    .ma…vi stupite tanto che qualche centinaio di giovani dica basta a tutto questo in modo violento?


    Due fiammiferi ed un po di fumo.. modo violento.. azzo!!!

    Si vede che siete cresciuti nel mondo dei balocchi pensando a calcio veline e musica..

    Quando vedremo gente con un AR10 in mano ne riparliamo…
  • neutrino

    Quando i violenti in piazza saranno i veri giovani disoccupati che descrivi, lo sapremo. Magari ne conosceremo qualcuno.

    Questi sono gruppi organizzati di guastatori, provenienti da mezzo mondo, organizzati non si sa da chi.
    14 anni fa io conoscevo molte delle persone che si sono trovate nelle dimostrazioni contro il G8 a Genova. Ma nessuno di loro aveva idea di chi fossero questi individui vestiti di nero. E di cosa ci facessero nelle strade di Genova.
  • cardisem

    Appunto!
    Ho seguito ieri per tutta la giornata, in tempo reale, gli eventi milanesi.
    I commenti legittimi ed autorizzati sono tutti improntati ad estrema ipocrisia e falsità…

    Ma….

    Non possiamo parlare!

    Possiamo esprimersi solo per vaghe allusioni…

  • cardisem

    Non escludo l’ipotesi “false flag”.
    Ma ciò non toglie che possa ragionarsi anche sul “verosimile”…

  • Rosanna

    Bravissimo Carlo,

    ci hai fatto un chiaro e profetico quadro di quello che sarà il futuro, cioè un ritorno al passato, allo sfruttamento del lavoro dell’800, anche se molti non se ne sono ancora accorti e non capiscono la drammatica deriva democratica che stiamo vivendo.

    Ma quegli utili idioti del potere che hanno usato violenza all’Expo, ricoperti di nero e muniti di mazze e catene, i famigerati Black Bloc, chi sono? chi li manda? quale funzione hanno, se non quella di criminalizzare la protesta?

    Vengono lasciati liberi ed aizzati proprio con l’intento di demonizzare la protesta.

    Negli anni 70 chi organizzava cortei e manifestazioni
    conosceva bene questa categoria di servi del potere e li
    contrastava con i "servizi d’ordine". Chi provava a mettere casino veniva menato e allontanato dal corteo.  Dunque per evitare le provocazioni del potere, bisognerebbe
    nuovamente organizzare dei servizi d’ordine che impediscano agli
    infiltrati e ai cerebrolesi come questi di far criminalizzare chi
    protesta!

  • Rosanna

    Do you remember Cossiga, in quella famosa intervista del 2008?

    «A questo punto, Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interno».

    «In
    primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a
    cosa succederebbe se un ragazzino di dodici anni rimanesse ucciso o
    gravemente ferito…».

    «Lasciarli
    fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università,
    infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e
    lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i
    negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

    «Dopo
    di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle
    ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

    «Nel
    senso che le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti
    senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi
    i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a
    sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano».

    «Soprattutto
    i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si
    rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono
    insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un
    atteggiamento criminale!».

    E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.

    «Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio».

    Vedi? Il potere ha capito da tempo come comportarsi … criminalizzare il dissenso, e il gioco è fatto!

  • Simec

    e questo governo di ladri bugiardi devono essere processati e impiccati. ma quando si svegliarà questo popolino di cerebrolesi catodicamente eterodiretti?…

  • gimo

    Ma non si stupiscono affatto.

    Ognuna di queste situazioni alla fine è servita per fare delle leggi ad hoc, par aumentare la liberta di controllare preventivamente e su base di sospetto chiunque si voglia.
    Aumentano i casi di provvedimenti, di controlli, perquisizioni etc su commenti scritti o "mi piace" cliccato.
    È uscito un articolo che dice che dopo che un tizio si è sfogato su facebook contro la Baldracc…eeehhhhmmm   la Bolrini, s’è visto arivare la Digos a casa….
    ……ehm   scusate bussano alla port……
    NNNOOOOOOOOoooooooo
  • HelterSkelter

    Proviamo a identificare l’esatta identità di questi giovani e la loro estrazione sociale e culturale e poi ne riparliamo…

    Per il resto nessuno gradisce quella realtà che non viene sbattuta giornalmente in faccia solo ai giovani…
  • GioCo

    Mi infilo volentieri nella polemica, ma sapendomi polemico, cercando di fare un po’ l’avvocato del diavolo.
    Tra l’altro amici e conoscenti mi dicono spesso che ci riesco bene.
    Chissà perché … :))

    Se da una parte ci può e deve interessare chi siano questi giovanotti scatenati, educati al compito di fare casino, dopo che non ci siamo fatti però per anni la domanda per lo stadio, o per certe operazioni che tanto piacciono alla criminalità organizzata, o per altre che invece sono incluse negli allenamenti di "guerriglia urbana" che da decenni strutturano la nostra società "occidentale" nel complesso, beh, sarebbe un po’ forse come curare il mal di testa con l’analgesico sapendo che è correlato al mal di pancia. Non so perchè, ma a me non risulterebbe assurdo se si scoprisse che sono individui regolarmente stipendiati per fare un lavoro. Troppo inquadrati, troppo coordinati, troppo "regolari", troppo addestrati per essere giovinastri qualunque. Tutto questo "lavoro" chi lo paga? Il perchè invece è facile facile, gli interessi del mercato sono infiniti e tutti convergenti per l’uso strutturato di energie distruttive.
    Beviamo cocacola e pepsi, andiamo cinema a vedere le nuove pellicole di hollywood, partecipiamo alle pubbliche manifestazioni del divertimento di massa, ai concerti, allo spettacolo radiotelevisivo, andiamo a fare shopping nel fine settimana. Non che sia sbagliato, ma mai nessuno che si chieda se questo sia meno distruttivo che andare in giro a scassare qualcosa, o qualcuno (il mio pensiero va subito ai poveracci che vengono lasciati per terra dolenti, quando va bene, in tutti gli schieramenti e solo perché non sanno quello che stanno facendo).

    In apparenza non lo è, peccato che sia mantenuto da una cosmo fianziario-bancario-aziendale produttivo che se ci da il cellulare, questa indubbia meraviglia della tecnologia, ce lo da a certe condizioni. Non ha vie di mezzo, ce lo da a condizioni militari: ho consegni il tuo cervello, le tue idee, il tuo corpo, il tuo sesso, il tuoi desideri, le tue aspettative, insomma tutto, ma proprio tutto quello che pensi di possedere e aspetti istruzioni, oppure verrai "formattato" da una potenza cosmica che ti stirerà come un cartone animato della looney tunes in quando "non educato". Non che la consegna ti salva, neh? Qualcuno giudicherà se sei un rifiuto o c’è ancora un margine di utilità e nel secondo caso potrai ringraziarlo di cuore. Questo è un modello di stampo cinese. Adeguiamoci oppure iniziamo a chiederci piuttosto perché stiamo usando i ninnoli tecnologici, a cosa ci servono e a chi servono.
    A noi servono? Certamente … dov’è che insegnano il cinese? :))

  • HelterSkelter

    Comunque accetto il "giochino" di Bertani e "provo a dire" tutte quelle belle castronerie ad un giovane di oggi…

    Forse stupisce che fuori dal discorso rimangano gli altri giovani, quelli che non hanno partecipato nè si sognano di partecipare alle azioni di "devastazioni" del "blocco nero"…
    Eppure quegli altri giovani – che sono comunque la maggioranza – non si sognerebbero mai di spaccare vetrine, incendiare automobili – e mica tanto di lusso – imbrattare muri o tirare pietre forti del fatto che tanto il mondo è schifoso e bisogna sempre e comunque "fare qualcosa"…
    Quel centinaio di giovani – e comunque non era un centinaio – non ha certo neanche fatto il solletico  a Renzi o a Pisapia che, inevitabilmente non possono far altro che esercitarsi nella retorica d’occasione, ma proprio gli altri loro coetanei che affrontano proprio come loro questo mondo schifoso e terribilmente iniquo…
    Magari alcuni di questi altri giovani era andato a manifestare, a partecipare a un corteo per far sentire flebilmente la loro voce e, invece ora possono tranquillamente serrare e cucire le loro bocche, perchè nei cortei, al loro fianco, può essere presente qualcuno che gliene frega punto delle ragioni delle proteste, concentrato com’è sulla "visibilità mediatica"…
    Risultato: quel centinaio o più – poco importa – sarà sempre sulla scena, contento di far la parte del "mostro", mentre gli altri saranno condannati all’invisibilità…
    Provi, allora, Bertani a dire a questi giovani che la società dello spettacolo funziona in questo modo e che, allora, è meglio che si muniscano anche loro di caschi, maschere antigas, fionde, ecc… 
    Ma chi si stupisce di questo ?
  • HelterSkelter

    Aggiungete poi, comunque la pensiate, che nella "rabbia" o nell’"intemperanza" di questi ragazzi o giovanotti non v’è nulla di veramente "spontaneo", tanto che si sono dati appuntamento e si sono pure messi una divisa…

    L’adrenalina, l’ebbrezza dello "scontro", il piacere di fracassare funzionano bene se canalizzate nella coesione di un gruppo compatto e certamente determinato a fare quello che fa…
  • cardisem

    Renzi ha detto che si tratta di «figli di papà»… Se lo sa lui…

  • geopardy

    Purtroppo non è sufficiente quello che proponi e che funzionava relativamente negli anni ’70, c’era una società completamente diversa, un’economia in pieno sviluppo e molto più collettivista.

    L’ho visto con i miei occhi e vissuto sulla mia pelle anni fa, nonostante il servizio d’ordine imponente che ci demmo, riuscendo ad espellere dai cortei i gruppuscoli di tifosi da stadio, mentre altri di loro, esterni ai cortei,  venivano lasciati sfogare al massimo dei danni possibili e sotto gli occhi di migliaia di agenti (a 40-50 metri di distanza) delle forze dell’ordine, sino al momento dell’arrivo del corteo, che veniva caricato immediatamente oppure si doveva fermare, mentre i casinisti se ne andavano indisturbati per vie laterali.
    Oggi le uniche associazioni, che hanno un’efficace organizzazione anti-infiltrazione, sono i centri sociali e ciò che rimane del sindacato, ma non c’è più un blocco sociale unito a sostenerli (anche per merito dei compromessi continui e nefandi dei sindacati)
    La società è sempre più atomizzata ed i comportamenti attuati da certi gruppuscoli, che magari, si associano con qualche Twit e se ne fregano di avviare una reale lotta sociale, sono, praticamente, inevitabili.
    C’è anche da dire, che Bertani ha ragione da vendere circa l’inefficacia della protesta "politicamente corretta" (basta vedere l’inefficacia del super movimento di Plaza 15 de Majo in Spagna), perchè, volenti o nolenti, un certo tipo di protesta violenta accende i fari dell’informazione sull’evento, anche se, poi, il nocciolo delle ragioni della protesta, purtroppo, viene offuscato (magari lo sarebbe comunque e so di cosa parlo, se non succedesse niente, in Italia siamo al 73° posto per libertà e qualità di informazione).
    L’unica veramente efficace azione di protesta sarebbe la disubbidienza civile, ma in una società atomizzata è un’utopia irraggiungibile, bisognerebbe conquistare un grande ruolo nell’informazione per sperare di attuarla.
    Con questo, sempre meglio occupare strade e piazze, che starsene buoni e supini, se non altro, fai presente che ci sei, chissà che prima o poi non maturino i tempi dell’ascolto e della coesione sociale.
  • HelterSkelter

    Comunque quello che condividono questi giovani provenienti un pò da tutta Europa è un metodo di "guerriglia urbana" finalizzato alla "distruzione simbolica" del centro metropolitano e del capitalismo finanziario e consumista. Niente di troppo nuovo se non la maggiore efficienza militare rispetto ad analoghi gruppi del passato…

    Parrebbe, quindi, che dentro al "blocco nero" ci entri un pò di tutto…
    Per quel che riguarda Renzi, sicuramente se la starà ridendo sotto i baffi, un pò meno Pisapia chiamato in causa per presunte responsabilità nell’aver autorizzato la manifestazione, anche se, va detto, la responsabilità in questo caso spetta al questore…
    Chi non se la ride proprio è Mattarella, ma quello è un caso limite… 
  • Fedeledellacroce

    Rosanna ha di nuovo colto nel segno.
    Secondo Bertani quele sparute decine di uomini in nero, che pare godano di immunitá, sono "i giovani" studenti o universitari privati della sicurezza del futuro.
    Ma Carlo Bertani, a me quei 4 scalmanati sembravano piuttosto i balordi da stadio che vediamo ogni domenica in azione. Ed anche loro, visto che ripetono la sceneggiata ogni settimana, sempre gli stessi e sempre a far danni e violenze, sembra godano di immunitá.
    Ma perché a questi uomini neri non li manganellano brutalmente come ai "veri studenti" quando protestano?
    O come hanno manganellato a Civitavecchia i pastori sardi venuti per far sentire la propria voce sulla truffa delle quote latte (malmenando anche donne anziane).

    Ha ragione Rosanna, la polizia e le autoritá usa gli uomini neri, non li fermano ne arrestano. Sta ai veri dimostranti di isolarli e netraulizzaeli.
    Avere un efficace servizio d’ordine nelle manifestazioni é necessario, imperativo.

  • cardisem

    «Questa è una guerra ideologica»: è una frase che ho trovato con impressionante frequenza in documenti storici di archivio della seconda guerra mondiale.

    Premesso che sul piano giuridico, etico e politico non si può giustificare nessuna forma di violenza fisica alle persone e devastazione materiale sulle cose, anzi la si deve condannare ed anche punire penalmente, cioè non significa però che non ci si possa interrogare sulle cause delle manifestazioni di violenza a scopo di “protesta”, per acquisire una “visibilità” che altrimenti non si otterrebbe.

    Non esime da una sforzo di comprensione l’argomento secondo cui mettersi dalla parte sbagliata significa dare esca alla repressione e al varo di nuove leggi liberticide.

    Quello che mi pare di notare dall’offensiva mediatica, a comando, che si aspettava giusto un pretesto, un’occasione, per intonare una cantilena scontata e prevedibile, ignorando che motivi per “arrabbiarsi” e per “protestare” ce ne sono poi tanti e tanti, avendo la certezza e consapevolezza che la “crisi” continuerà a produrre macelleria sociale, suicidi a catena, disperazione sorda e anonima…

    NON escludo per nulla che possa trattarsi del solito e ricorrente “false flag”.

    Ed infine:
    ma se invece che di “disordini” si fosse trattato dell’inizio di una vera e propria Rivoluzione, come lo fu la Rivoluzione francese o la Rivoluzione bolscevica o tutte le rivoluzioni storiche a noi note, dalla quale è poi sorto un nuovo ordine giuridico, quale sarebbero allora i nostri discorsi?

    Di fronte alla colpevole e criminale inettitudine della nostra classe politica tutta, inetta e corrotta, esistono le condizioni sociali e politiche di una Rivoluzione? E chi mai dovrebbe farla? E quali sarebbero allora i giudizi di legittimità/illegittimità?

    Ed ancora:
    non vi è una ampia schiera di “critici” che imputa al Movimento Cinque Stelle di impedire con la sua stessa esistenza lo sviluppo di forme di protesta violenta? A questi critici, lettori di CMC, chiedo: pensavate forse a forme di protesta come quelle milanesi di ieri? Sono produttive di qualcosa?….

  • gimo

    quanta ipocrisia in questi commentatori.

    500 idioti che sfasciano tutto senza costrutto sono il male assoluto.
     qualche migliaio di parlamentari corrotti, ladri, assassini, bugiardi che hanno venduto l’Italia affamando qualche MILIONE di famiglie godono di immunità, solidarietà, pacche sulle spalle…
    diamo le dimensioni giuste alle cose.
    Il che non significa giustificare nulla.
    Come se si facesse notare che invece di prodigarsi con tutte le forze per curare un raffreddore passeggero mentre qualche parassita ci sta mangiando da dentro, significa essere a favore del raffreddore. quante cazzate insopportabili.
    Un appunto e una riflessione per tutti voi
    MA SE INVECE DI ESSERE 500 ADOLESCENTI FOSSERO 5000.000 DI CITTADINI INCAZZATI E BEN ORGANIZZATI???
  • lucamartinelli

    Bravo, hai detto la cosa giusta: organizzazione! La lotta di liberazione in Vietnam iniziò con un nucleo di 4400 persone……..

  • lucamartinelli

    perfetto, è esattamente quello che succede…ogni manifestazione violenta è finalizzata a un risultato. Le manifestazioni sono sempre infiltrate.

  • amaryllide

    mi ricordavo che quel criminale  contro l’umanità di Kossiga avesse parlato di lasciar fare e poi massacrare di botte i manifestanti, ma addirittura dire di far picchiare gli insegnanti e LE MAESTRE, bisogna essere proprio nati escrementi. Anzi, no, insulto la m…a se la paragono a Kossiga, quella è utile, lui è solo dannoso.

  • Teopratico

    Era dannoso, per fortuna é morto.

  • Teopratico

    Dove diavolo le trovi quattromila persone in Italia pronte a rinunciare ad una vita, seppur di merda, normale. É sempre il sogno americano che inseguiamo tutti noi, farci i cavoli propri possibilmente nell’opulenza, ma anche nella povertà puoi sempre comprare un gratta e vinci e salire sulla giostra.

  • yakoviev

    Francamente, fossi stato un giovane che conta i soldi, il mio fedele casco non l’avrei abbandonato in mezzo alla strada a cuor leggero

  • HelterSkelter

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/05/02/no-expo-milano-il-manifestante-giusto-spaccare-tutto-i-commenti-sui-social-non-sei-un-rivoluzionario-sei-un-pirla/1644799/ [www.ilfattoquotidiano.it] 


    Sarà un esemplare del "rivoluzionario" stile Black Bloc ? Comunque parafrasando il titolo della serie dei poliziotteschi italiani "La polizia ringrazia".

    Isteria per isteria nel teatro apparentemente dell’assurdo.
  • HelterSkelter

    Se non fosse per il codazzo di danni e di isteria perniciosa, ne rideremmo, ma la verità è che noi siamo proiettati nella storia in forma di farsa…

    E, forse, ci rendiamo ridicoli a parlarne così e a parlarne troppo…
    Dovremmo spegnere tutto televisione e PC e sintonizzare i nostri cervelli…
    E parla prima di tutto per me stesso.
  • Truman

    Grazie Carlo, per avere raccontato così bene ciò che anch’io provavo.

    Vorrei però tentare un minimo di analisi.
    Alcuni parlano qui di azioni eterodirette e ricordano le parole di Cossiga, quando incitava a creare disordini per bastonare tutte le opposizioni.

    E qui conviene fare una digressione su cosa sono strategia e tattica. La tattica si muove nel breve periodo, solitamente sul campo di battaglia, la strategia ha lo sguardo lungo e punta alla vittoria, o a minimizzare le perdite, o a distruggere ciò che non si può prendere, quando la vittoria è esclusa.
    Strategia e tattica si muovono spesso in direzioni diverse, anche opposte (lo spiegava bene Giannuli in "Il noto servizio"), la strategia di portare verso un regime autoritario prevede tattiche che vanno in senso opposto, che puntano ad un disordine temporaneo.
    E allora Cossiga proponeva una tattica, che ha senso in una situazione precisa, quando il potere guadagna dai disordini.

    Se facciamo riferimento al governo italiano, non mi sembra che i fatti di Milano lo aiutino, essi rubano la scena al principino che promette l’anno che verrà, in cui si farà festa tutti i giorni, e prospettano un tipo di festa alquanto diverso.

    Non posso escludere che fuori dall’Italia qualcuno abbia deciso di far fuori il Caligola di Firenze e stia preparando le opportune condizioni, ma non sono del tutto convinto.

    Non posso fare a meno di ricordare che c’era un pensiero strategico in uno dei motti del ’77: "Se hai un problema di cui nessuno si cura, sii tu stesso il problema".

    Comunque sia, ho la sensazione che rivedremo episodi del genere di quelli di Milano, perchè tutti gli indicatori portano verso un disordine sistemico e non vedo forze in grado di controbatterlo, solo forze che potrebbero usare i disordini per brevi vantaggi tattici.

  • Ransome

    Fare il cuoco o il cameriere è  un lavoro dignitoso.Basta aver voglia di lavorare….

  • mozart2006

    Dunque… Siccome, come diceva il buon Mao, la rivoluzione non è un
    pranzo di gala, io vi dico che avrei capito (addirittura forse avrei
    condiviso) se avessi visto 20.000 tute
    nere devastare Milano e padiglioni Expo compresi. Ma siccome le tute
    nere erano in duecento e il restante dei "manifestanti" erano pacifici e
    volenterosi cittadini (devo inevitabilmente ripetermi) borghesi e
    occidentali, quella manifestazione, come tutte le manifestazioni, era un’ emerita minchiata; il contentino inutile che le democrazie
    occidentali concedono ai loro sudditi. Chi manifesta, chi si contenta
    del regalino, non è altro che un integrato che vuole solo mostrare di
    non esserlo. A chi mi dovesse chiedere perché non mi metto alla testa di
    una rivolta armata, io dico: è semplice, perché sono integrato, borghese e
    occidentale; non mi fa completamente piacere ma almeno non partecipo a manifestazione
    del cazzo che non servono a un cazzo per far finta di non essere
    occidentale, borghese e integrato.

  • IVANOE

    Al di la’ di tutto dei black blok infiltrati, pagati o paramilitari inviati sa qualche servizio segreto, resta lampante la voragine che si apre in modo assurdo sulla realtà :

    da una parte renzi che sbrodola luoghi comuni e mistifica in modo vergognoso la realtà attuale italiana miserabile e dall’altra i disordini organizzati dei black block e dall’aktra ancora il vittimismo delle forze dell’ordine…veramente tutto surreale…un paese finto…che tra tutta questa finzione ti viene da tifare all’istinto primordiale….
  • IVANOE

    E’ COSì….

  • rutzboy

    E basta a fare le vittime con tendenze suicide! VIVERE VIVERE VIVERE, si può fare, anche decentemente, ma non da vittime immolate!

  • jimmyrustler

    Secondo me avrebbe indubbiamente giovato a questo post un titolo leggermente differente.

    Pensavo a qualcosa del tipo:
    Vittimismo demagogico e errori ortografici