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PROTESTE, E' IL TEMPO DELLA PRIMAVERA ITALIANA ?

DI MASSIMO FINI
ilfattoquotidiano.it

«Fusse che fusse la vorta bbona» diceva in una Canzonissima del 1960 Nino Manfredi nella parte di un barista incazzato. E se fosse davvero venuto il momento della caduta di un regime delegittimato, di una democrazia espropriata dai partiti che, esorbitando completamente dal ruolo loro assegnato dalla Costituzione, hanno occupato ogni spazio costituendosi in lobbies clientelari, corrotte, corruttrici e sostanzialmente mafiose? Le manifestazioni, per ora pacifiche, che si stanno svolgendo in tutta Italia, da Ventimiglia a Palermo, hanno la peculiarità di non essere targate, di non aver il cappello di nessun partito nè del sindacato. Sono agricoltori, ‘padroncini’ di Tir, artigiani, commercianti, ambulanti, lavoratori autonomi. Uomini e donne qualunque ridotti a sudditi che non si sentono rappresentati da nessuno.
Ma il segnale più inquietante per gli uomini del Potere e che ha messo loro addosso una paura birbona (si vedano le dichiarazioni ‘ad alzo zero’ di Alfano) è che a Torino e Genova alcuni agenti si siano tolti il casco antisommossa e abbiano fraternizzato con i manifestanti che gridavano «Siete dei bravi ragazzi, venite con noi». Tutti i regimi cadono quando polizia ed esercito smettono di difendere il Potere fino ad allora considerato legittimo. Nel 1918 lo Zar non faceva che mandar battaglioni contro il pugno di insorti guidati da Lenin e Trotskij ma lungo il tragitto i battaglioni si liquefacevano, i soldati disertavano o si univano ai rivoluzionari. Nel 1991 il golpista Janaev, dopo aver esautorato Gorbaciov, mando’ i carri armati sulla Piazza Rossa, ma i carristi si rifiutarono di sparare sulla folla. Su uno di quei carri sali’ Boris Eltsin e fu la fine dell’Unione Sovietica. Lo stesso meccanismo è scattato in alcune delle ‘primavere arabe’.

Le Questure di Torino, di Genova, il ministro degli Interni hanno cercato di minimizzare il gesto degli agenti che si sono tolti il casco presentandosi a viso scoperto: «E’ prassi quando cala la tensione». Ma non è cosi’. E quel gesto non deriva solo dal fatto che i poliziotti sono malpagati e sovracaricati di lavoro, come hanno cercato di ammorbidire alcuni giornali. Si tratta di qualcosa di molto più grave: quei poliziotti, che presumibilmente rappresentano i sentimenti di molti loro colleghi che hanno preferito restare al coperto, non si identificano più con lo Stato e le Istituzioni che dovrebbero difendere, come non ci si identificano i manifestanti.

Del resto che fossimo in una sorta di quiete che precede la tempesta ce lo aveva preannunciato, in un certo senso, solo pochi giorni fa, il rapporto del Censis descrivendo un’Italia «sciapa, infelice» aggiungendo che non è semplicemente una questione di soldi ma di «accidia, immoralismo, disinteresse generalizzato…tessuti valoriali persi, dissolti». Da questa situazione agonica prima o poi doveva nascere fatalmente qualcosa, come dalla brace che cova sotto la cenere.

Se poi le cosiddette classi dirigenti riusciranno con i consueti metodi, con le astuzie, cercando di dividere la protesta, con le blandizie, con i compromessi, con le promesse mai mantenute, con i Renzi, a spegnere l’incendio appena divampato o se ci sarà, finalmente, anche una ‘primavera italiana’ è cosa tutta da vedere.

Non ci conto, ma ci spero.

Massimo Fini
Fonte: www.ilfattoquotidiano.it
14.12.2013

Pubblicato da Davide

  • pasquale50

    Non ci sarà alcuna rivoluzione fino a quando i militari non appoggeranno il popolo..fino a quando tutti i politici che hanno seduto in parlamento in questi ultimi 10 anni non saranno definitivamente allontanati da Roma tutti e indistintamente.
    Non ci sarà rivoluzione fino a quando milioni di persone non sfileranno verso il centro del potere e li cacceranno per inaugurare una nuova fase.

  • Roma

    E poi quando abbiamo fatto la rivoluzione chi ci mettiamo a comandare? Il sig. Fini? Oppure il leader dei porconi?
    O magari Fini vuol farci credere che a comandare sará il popolo?

  • pasquale50

    chiunque, pure la mia anziana madre, farebbe meglio di tutti i politici e …caro Roma

  • clausneghe

    Il signor Fini è sempre un attimino indietro,deve essere l’età..
    Non si è accorto che il casco, i celerini e robotcop vari se lo sono rimesso alla sveltissima, contro studenti , no Tav e antagonisti vari compresi i casapundiani a Roma quando hanno tolto la bandiera UE.
    D’altronde è chiaro che se non lo faranno loro il lavoro sporco, chiameranno i ragazzi scalpitanti di Eurogendfor che non si faranno scrupoli a menare pure i nostri divisati, mica sono Cucchi,eh..Quindi nessuna illusione di pappa e ciccia in comune con i guardioni sbirri del regime. Se non ci sarà un salto di paradigma, che vedo possibile tentare solo dal moVimento 5 stelle, vivremo un dejà vù ovvero vedremo scorrere sangue a fiumi, morte distruzione inquinamento per magari approdare a risultati simili alle primavere Arabe nel frattempo mutate in gelide tempeste.

  • Mattanza

    Eh no caro Pasquale,Roma ha ragione!
    Se prendi la strada sbagliata,non vai dove vuoi andare,ma dove ti porta quelòla strada!
    Con le regole del gioco attuali (democrazia parlamentare,mercato,propieta privata dei mezzi produttivi)siamo fottuti a priori

  • Antitalioti

    Per dare benzina al fuoco della rivolta è necessario render piu consapevole lo smemorato e disinformato popolo italiota (che ora protesta perchè non ha più da mangiare, non per altro)

    Io consiglio questo

    LA REPUBBLICA FONDATA SULL’IMPUNITA’ (Documentario – ITA. 2013.)
    http://www.youtube.com/watch?v=rEPJ5x6hW8o

    Come la classe dirigente più vecchia e corrotta dell’occidente ha gradualmente demolito una nazione nell’arco di 20 anni per garantirsi l’impunità e il potere con una meticolosa architettura di leggi ad hoc, TUTTORA in vigore.
    Ma i mass media, da loro controllati, non ne parlano.
    Se vi piace, DIFFONDETELO

  • Giaurro

    Anche l’usualmente ottimo M. Fini mi cade nella venerazione di quel totem freddo e grottesco che il Popolo non è altro – uno tra i tanti (assieme alla Nazione, alla Classe, alla Razza, allo Stato…) dispositivi falsocoscienti di cui la Modernità ha dovuto dotarsi per tentare di arginare la sua lacerante contraddittorietà di fondo (che, ben intuì per primo Rousseau, è la competizione assoluta per le risorse simboliche e materiali a somma sero: ricchezza, potere, prestigio). Ma come! Proprio lui che è antimoderno! Un errore lo perdoniamo a tutti, ma questo è grosso. Sarà la vecchiaia…

  • pasquale50

    siamo già stati fottuti o non ve ne accorgete..
    ai nostri figli e a tutti coloro che verranno che paese lasciamo..quale via di salvezza?

  • Nauseato

    Esatto: siamo già stati fottuti. Alla grande perfino.

  • Nauseato

    Sottoscrivo tutto.

  • Tetris1917

    Avanti il prossimo.

  • searcher

    si ma a leggerlo meglio in ultimo fini lo specifica bene

    NON CI CONTO,ma ci spero.